Archive for Luglio, 2007

Lug 28 2007

Lazio-Peikan 2-0

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Ancora una vittoria,Del Nero secondo Goal in due giorni

E’ finita 2-0 l’ultima amichevole della Lazio. Di fronte gli iraniani del Peikan, vincitore della Coppa Nazionale. Sblocca Zauri al 17′ del primo tempo, chiude Del Nero al 44′ della ripresa. Presente all’incontro anche il Sindaco di Kapfenberg Brigitte Schwarz che indossava la maglia biancoceleste donata dal Team Manager Maurizio Manzini. Al termine il tecnico Delio Rossi si è fermato con la stampa. "Oggi forse non siamo stati brillanti come al solito – ha dichiarato Rossi – questo è il momento più brutto della preparazione. Nonostante questo ho visto una squadra con lo spirito giusto". Ancora due giorni di lavoro per la squadra biancoceleste che sabato volerà in Inghilterra per l’amichevole contro il Southampton. Di seguito il tabellino:

 

 

Lazio: Ballotta (5′st Berni), Scaloni, Cribari (40′st Kolarov), Stendardo, Zauri, Behrami (34′st Baronio), Ledesma, Mutarelli (17′st Manfredini), Mauri (24′st Del Nero), Rocchi (1′st Makinwa), Pandev (28′st Inzaghi).

 

 

Peikan Teheran: Moradi, Memar, Mohammadi, Khosravi, Bagheri, Salmani, Khangoli, Thmasebi, Ghorbani, Haydari, Rezapoor.

 

Marcatori: 17′ pt Zauri; 44′ st Del Nero.

 

 

Arbitro: Robitsch

 

 

Fonte: S.S.Lazio

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Lug 28 2007

De Silvestri: Vorrei diventare un Simbolo

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De Silvestri: "Studio da campione grazie a mister Rossi"
Ha il sorriso stampato in volto. E’ il suo primo vero e proprio ritiro con la Lazio e nonostante la sua giovane età ha già le idee chiare. De Silvestri ha ancora tanto da imparare, come lui stesso ammette, ma si allena e pensa già da campione. "Con Rossi sto imparando davvero tante cose – ammette – perché lui è uno che i giovani li sa far uscire fuori. Io di lui mi fido ciecamente". Una scuola di livello, per De Silvestri che dopo Oddo, adesso ha come maestro Scaloni, tanti campionati e un paio di Champions League alle spalle: "Massimo mi ha insegnato davvero tanto e credo che come sappia crossare lui in corsa ce ne siano davvero pochi, ma anche con Lionel sto imparando parecchie cose vista l’esperienza che ha sia in campo nazionale che internazionale". Una squadra con molti giocatori e due romani, lui e Firmani: "Ne stavo parlando proprio oggi con Fabio: siamo rimasti io e lui romani e questo è motivo di orgoglio, spero di poter diventare un simbolo per questa squadra e per Roma, sarebbe il mio sogno".(sslazio.it)

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Lug 28 2007

Lazio-Kapfenberg 2-1

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Mudingayi e Del Nero segnano in amichevole
La Lazio gioca due amichevoli nel giro di ventiquattrore. La prima l’ha disputata nel tardo pomeriggio di oggi contro la squadra locale del Kapfenberg, formazione che milita nella serie B austriaca. Il risultato finale e’ stato 2-1 per i biancocelesti, con le reti che sono state realizzate tutte nel primoo tempo. All’11 e’ andato a segno Mudingayi che ha sfruttato la respinta del portiere che aveva parato un suo tiro ravvicinato. Al 25′, invece, ha raddoppiato Del Nero che all’interno dell’area ha realizzato il gol in semirovesciata. Allo scadere della prima frazione di gioco ha segnato il Kapfenberg con la punta Rottensteiner. Domani pero’ la Lazio di Rossi scendera’ di nuovo in campo contro il Peikan, formazione iraniana di Teheran. Un test che per l’allenatore conta molto, soprattutto per dare la possibilita’ ai suoi giocatori di aumentare minuti di gioco nelle gambe.
(piazzadellaliberta.it)

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Lug 28 2007

Mudingay: Siamo Grandi

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Mudingayi: "La mia Lazio tra le grandi del campionato"
Corse su per i monti, allenamenti e partitelle. Continua a pieno regime la preparazione della Lazio che prosegue l’avvicinamento a preliminare di Champions League. Al termine della seduta mattutina Mudingayi ha incontrato i giornalisti. "Personalmente è il primo ritiro che faccio dall’inizio e sono molto felice"ha esordito il belga che conferma l’ottimo stato di forma della squadra: "A dire il vero siamo addirittura sorpresi per il nostro stato di forma. Il gruppo ha grande fiducia nei propri mezzi perché vogliamo arrivare pronti all’appuntamento con il preliminare. Fare meglio? Vogliamo confermare quanto di buono fatto lo scorso anno, quindi arrivare tra le prie quattro". La Lazio, però, non viene spesso annoverata tra le "grandi" e questo non piace a Gaby: "Sinceramente mi da fastidio. Io dico che noi siamo una grande squadra e che lo dimostreremo sul campo. Certo, sarà un campionato più difficile, ma noi siamo pronti per questa sfida che è davvero affascinante. Personalmente voglio e devo migliorare e mi piacerebbe segnare anche qualche gol". Già due stagioni alla Lazio per Mudingayi che adesso anche in patria viene considerato un campione: "E questo è solo grazie alla società biancoceleste che ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di farmi vedere a grandi livelli".

 

Fonte: S.S.Lazio

 

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Lug 28 2007

Rossi fa’ il punto

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Rossi: "Siamo dietro le quattro grandi"
«Squadre più forti della Lazio? Quattro sicure di cui due inarrivabili, poi ci siamo anche noi». Delio Rossi ci spera. La sua Lazio quest’anno proverà a confermare quanto di buono è stato fatto in passato, anche se il prossimo campionato si annuncia come uno dei più competitivi delle ultime stagioni. «Io sono consapevole di avere una squadra seria e lo sapevo già dall’anno scorso- ha continuato Delio Rossi ai microfoni di Radio Radio- Quest’annata sarà il proseguimento di quello che di buono è stato fatto in passato, quando ci siamo qualificati per i preliminari di Champions. Comunque sono sorpreso perchè nonostante la preparazione c’è un ottimo spirito di squadra. Rispetto allo scorso anno tutti dobbiamo dare almeno lo 0,5% in più». «Il merito di essere in Champions League- ha proseguito il tecnico- non è di chi ha giocato ma di chi è stato fuori. Ho bisogno che chi non gioca sia sempre motivato, per farsi trovare pronto quando viene chiamato e da sprone per chi gioca». Spirito di gruppo e lavoro. Unici mezzi per superare i limiti e migliorarsi. Per questo l’allenatore biancazzurro non vuole sentire parlare di preliminari di Champions: «Non penso alla Champions, mi sembra ancora lontana. Io intanto penso agli allenamenti. Vedo tutti molto motivati. Tutti quelli che sono venuti avevano come primo desiderio di giocare qui. Altri, anche migliori come qualità, non avevano lo stesso entusiasmo: giusto che siano andati dove pensano di trovarsi meglio. Rocchi è uno di quelli che ha dato tanto. Ora lui e la società si sono chiariti, non ci sono problemi. Pandev è già in gran forma e questo la dice lunga sul ragazzo che non si presenta più come promessa ma come giocatore affermato». Gente che va, gente che viene. «I nuovi arrivano in un gruppo collaudato e so dove vanno collocati- ha detto Rossi- Il gruppo vedrete gli darà una mano. Con loro ci sarà più concorrenza nei ruoli. Carrizo è uno di personalità, non è un novellino. Credo comunque che non avrà problemi d’inserimento anche se, pure lui che è costato tanto alla società, dovrà lottare per il posto come gli altri. Chi merita gioca. Chi oggi è dietro domani potrebbe stare avanti. La Lazio non può avere 11 titolari, ma ci deve essere una squadra». L’ultima battuta è per la Roma. «Se proprio dà così fastidio cercheremo di raggiungerla- ha concluso l’allenatore- ma obiettivamente è difficile. Sarebbe bello ripetere quanto di buono fatto lo scorso campionato, anche se sarà più difficile. Comunque sono convinto di avere una buona squadra. Non siamo fenomeni e certamente la squadra si può migliorare. Se ci accorgessimo di avere dei buchi credo che la società non avrebbe problemi a provvedervi. Però per il momento sono soddisfatto».(Dire)

 

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Lug 28 2007

Viaggio nella prepareazione della Lazio

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La Lazio corre da Champions

Dietro alle esibizioni incoraggianti contro Stoccarda e West Ham anche una preparazione che sta dando risultati superiori alle attese

KAPFENBERG (Austria) – Visto come li hanno fat­ti diventare? Due settimane fa esatte, a quest’ora, erano molli e appesantiti, venivano da qualche stra­vizio vacanziero, iniziavano il ritiro precampionato e se facevano una corsetta gli veniva il fiatone. Due settimane dopo sono dei robot iper­trofici. Hanno gambe, corsa, ritmo, fiato, muscoli tonici, velocità e resi­stenza alla fatica. La Lazio ha subìto la metamorfosi e sta scalpitando per arrivare pronta al preliminare di Champions League. Le cose vanno a gonfie vele, la tabella di marcia è ri­spettata precisamente e il lavoro du­ro sta pagando. I test delle amiche­voli confermano tutto, la squadra è sulla strada giu­sta. Merito di Rossi, dei suoi prodi (lo staff tecnico) e dei segreti della preparazione da loro griffata. Se­greti che son pronti per essere svelati…
LE DIFFERENZE – Com’è che la Lazio va già come un treno? Primo segreto: ha vissuto venti giorni di va­canza in meno e, ogni calciatore, ha trenta chilome­tri ( sempre in meno) da dover percorrere nei bo­schi.
E’ più libero e ha meno acido lattico in circolo. Ecco spiegato un primo motivo. Hanno accorciato le vacanze alla Lazio a causa degli impegni anticipa­ti e le hanno pure diminuito le distanze da dover di­vorare nella steppa austriaca un giorno sì e l’altro pure.
Quello attuale è il terzo ritiro precampionato che i biancocelesti vivono agli ordini di mastro Delio, non è la stessa sto­ria. Per non appe­santire le gambe e per arrivare prima al « top » , il tecnico ha dato un taglio netto agli sforzi da far compiere ai suoi uomini. Ecco un al­tro perché, la Lazio, al dodicesimo giorno effettivo di lavoro, può già van­tare smalto fisico e una capacità polmonare che fa invidia ai più. E’ frutto del nuovo programma di fa­tiche pensato per arrivare in perfetta forma all’ap­puntamento con il preliminare di agosto. Il volume di corsa, complessivamente, è stato ridotto del 25%, sembra poco, ma a questi ritmi indiavolati, non lo è di certo.

I RISULTATI – La Lazio è riuscita a tramutare sul campo il lavoro atletico svolto in queste prime due settimane di ritiro e ha bruciato le tappe. Ha vinto vinto tre partite su quattro e dalla prima disputata contro il Thal, all’ultima giocata sabato scorso con­tro il West Ham, ha evidenziato una crescita costan­te nel tempo e che, alla vigilia dell’ultima settimana di lavoro austriaco, è destinata a migliorare progres­sivamente.
Delio Rossi non lo dirà mai, ha af­fermato che la sua banda è in piena tabella di marcia ma sa pure lui che è cresciuta più di quanto lui stesso s’aspettasse. Si sa com’è, non vuole che nessuno abbassi la guardia e si senta già arrivato. Poi s’è studiato pure un escamotage: la mattina fa sgobbare la truppa nei boschi, le fa correre i 1.500 metri e 1.000 metri a perdifiato. Al pomeriggio la mette all’opera sul lavoro tecnico-tat­tico e fa usare il pallone pure durante il riscalda­mento. Così che i biancocelesti sanno che devono la­vorare in maniera specifica e, mentalmente, vanno al campo più invogliati. Gli altri segreti del succes­so? La tattica, l’innesto dei nuovi, il gruppo e la mae­stria di Rossi hanno fatto il resto. Vediamo come.

 

 

La tattica: confermato il rombo e il solito pressing asfissiante
Gambe, corsa e gioco, un bel gioco. Questa è la Lazio, una squadra che non corre a vuoto ma ragiona il suo solito buon calcio. Delio Rossi l’ha plasma­ta anche quest’anno sul 4-3-1­2 varato nel novembre scorso sulle ceneri del 4-4-2. Pure il tecnico stesso ha provato sin­cera soddisfazione nei giorni scorsi: « Sono contento che i ra­gazzi non abbiano dimenticato il lavoro tattico svolto l’anno scorso, è un buon segnale an­che questo ». No che non l’han­no dimenticato, hanno rico­minciato da dove avevano in­terrotto. La Lazio di oggi, co­me quella di ieri, gioca a me­moria. Aveva sincronismi per­fetti e li ha mantenuti. Aveva un’impronta tattica (quella del rombo) e non l’ha persa. L’aver raggiunto già uno stato di for­ma eccellente per il periodo at­tuale ha permesso alla squadra di esprimersi con equilibrio, senso pratico ed eleganza. Questo perché gli interpreti sono tagliati su misura per at­tuare il 4-3-1-2, questo perché nella stagione passata la Lazio era riuscita ad amalgamarsi e mai a snaturarsi. I collegamen­ti tra i reparti funzionano, i meccanismi pure. E il pressing è il solito marchio di fabbrica.

I nuovi: inserimento riuscito di Kolarov, Del Nero e Scaloni
Si sono inseriti alla perfezione i nuovi Scaloni, Kolarov e Del Nero. Nella lista manca Meghni per cause di forza maggiore (è bloccato dalla pubalgia) ma no­nostante l’infortunio il gruppo l’ha accolto con entusiasmo e stima. Un altro segreto del suc­cesso della Lazio 2007/08 è il trapianto riuscito dei nuovi. In queste prime due settimane di lavoro (e nelle 4 amichevole sin qui disputate) ciò che ha colpi­to profondamente è stata la ca­pacità d’inserimento che tutti gli uomini nuovi della Lazio hanno potuto vantare. Lionel Scaloni si è piazzato sulla fascia destra e non ha palesato il mi­nimo imbarazzo, si è integrato perfettamente con la cerniera Cribari-Stendardo-Zauri e ha mandato a memoria le direttive di Rossi. Stesso discorso ri­guarda il giovane serbo Kola­rov: il più delle volte è partito dalla panchina ma quando il tecnico l’ha chiamato in causa s’è fatto trovare prontissimo e si è imposto per carattere, de­terminazione e non ci hanno messo molto a spiegargli ciò che deve garantire. Del Nero prima è stato provato da secon­da punta, adesso da trequarti­sta. Si è immolato senza lamen­tarsi. E’ lo spirito giusto.

 

l gruppo: acquisti mirati per mantenere la compattezza
Uno per tutti, tutti per uno, per­ché è l’unione che fa la vera forza. Il motto è di nobile casa­ta calcistica e appartiene alla Lazio. Il gruppo Lazio è un gruppo affiatato. E’ stato Lede­sma, poco tempo fa, a chiarire il concetto: « C’è tanto entusia­smo nella Lazio e nessun ner­vosismo…

». E’ vero, l’entusia­smo è visibile durante gli alle­namenti, c’è sintonia di idee, c’è feeling tra i calciatori, c’è ri­spetto reciproco e stima, ci so­no gli sfottò quando è giusto che ci siano, c’è la voglia di cor­rere tutti insieme appassiona­tamente per la stessa strada. C’è concorrenza ma è una sana e leale concorrenza. Se non avesse avuto un gruppo grani­tico la Lazio l’anno scorso, pro­babilmente, non avrebbe potu­to fare ciò che ha fatto. E que­st’anno, fortuna sua, se l’è ritro­vato al completo. E’ per questo che Rossi e la società hanno voluto confermare gran parte dell’organico. Sin dal primo giorno di ritiro i biancocelesti si sono riconosciuti a pelle. Così come accade anche in campo, lì dove basta uno sguardo per capire dov’è che il pallone deve atterrare.

Il tecnico: la sua impronta dopo tre anni è inconfondibile
Terza éra Rossi, è pronta a na­scere una Lazio esperta, ma­tura, collaudata e già speri­mentata sempre tesa al mi­glioramento. Il tecnico s’è già espresso, vuole una squadra
« volitiva » . Quella del primo anno l’ha considerata « bella », quella dell’anno scorso
«tosta », ora la vuole piena di forza, di volontà e grinta. Per dirla alla Delio: « Voglio una squadra di cani, che se la gio­chi con chiunque ». E’ questo lo spirito che la Lazio sta già dimostrando. S’è proposta contro i dilettanti del Thal e ha giocato come fosse in Cham­pions. Ha schienato il Kapfen­berg (squadra di serie B) ri­spondendo colpo su colpo alle botte. Poi ha dato filo da torce­re allo Stoccarda (campione di Bundesliga) e ha messo al tap­peto il West Ham. Delio Rossi è il giovane saggio che sa sta­re al mondo del pallone. Sa in­segnare calcio come pochi e sa far valere il carisma della sua carriera traversata sem­pre con piglio garibaldino. La terza Lazio è sempre più su fi­glia, sorella delle altre e per quanto ancora «piccola», può diventare ancora più grande.

 

 

Fonte Corriere deloo Sport

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Lug 28 2007

Lazio-West Ham 2-0

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La Lazio va di corsa verso la Champions. Batte nettamente il West Ham per 2-0, sfoderando una ottima prestazione dal punto di vista del gioco e del carattere. Non solo. Mette in evidenza un super portiere come Marco Ballotta e un talento come Goran Pandev. Il primo, tra le altre cose, neutralizza un rigore a un tipetto come Bellamy, mentre l’altro si permette di segnare con un pallonetto da oltre trenta metri. Gli inglesi, poi, che sono piu’ avanti nella preparazione fisica, hanno giocato fin troppo sul serio, dimenticandosi che era una amichevole e facendo cosi’ interventi davvero molto duri. La formazione di Delio Rossi pero’ non ha risposto a diverse provocazioni e si e’ messa a giocare senza problemi a pallone, mostrandosi superiore in tutto. Erano proprio i biancocelesti a partire a razzo, come del resto hanno gia’ fatto con lo Stoccarda qualche giorno fa. Dopo due minuti, infatti, Makinwa ha rischiato di segnare, ma il suo tiro veniva rimpallato da Davenport. Dopo cinque minuti Pandev mandava alto sopra la traversa. Ma il gol e’ nell’aria, tanto e’ vero che la Lazio va in vantaggio con Stendardo al 13′. Il difensore batteva Green di testa, sfruttando la respinta del palo colpito da Makinwa all’interno dell’area. La squadra laziale prova ad affondare il colpo, cercando di segnare con Mauri dopo cinque minuti, ma il portiere inglese e’ bravo a deviare in angolo. In netta difficolta’ il West Ham che non fa altro che entrare in modo scomposto su giocatori come Ledesma e Pandev. Al 24′ del primo tempo Zauri, proprio a causa di una brutta entrata di Bowyer, ammonito solo nel secondo tempo, era costretto a uscire. Per lui, solo una leggera contusione e un piccolo indurimento muscolare. L’unica occasione dell’ex squadra di Di Canio capitava al termine del primo tempo, con il colpo di testa di Davenport che veniva incautamente respinto sulla linea di porta dal compagno di squadra Bellamy. Il primo tempo finisce cosi’, con gli inglesi a ‘menare’ e i laziali a giocare. Nella ripresa il filone non cambia: Lazio in attacco e il West Ham ad accusare. Dopo cinque minuti, infatti, Pandev raddoppiava con un gioiello da oltre trenta metri. Lancio di Ledesma per Makinwa, con l’estremo difensore inglese costretto all’uscita, ma con il macedone che, senza nemmeno pensarci sopra, di prima intenzione lo trafiggeva con un delizioso quanto perfetto pallonetto. Gli inglesi hanno provato a rispondere, ma l’unica cosa che sono riusciti a rimediare e’ un rigore al 22′ per un atterramento di Cribari su Boa Morte. Bellamy si presenta sul dischetto, ma Ballotta para con una disarmante sicurezza. C’era proprio bisogno di Carrizo? Si sono chiesti i numerosi tifosi della Lazio presenti sugli spalti. Inizia la girandola delle sostituzioni da una parte e dall’altra e la partita si conclude, con l’arbitro che decide di fischiare quasi sette minuti prima, probabilmente per la scarsa visibilita’, considerato che lo stadio dove si e’ svolta la partita, fatiscente e con pochissime strutture, anche per quel che riguarda gli spogliatoi dei giocatori, era sprovvisto di impianto di illuminazione.

 

 

LAZIO-West Ham 2-0

 

 

LAZIO (4-3-1-2): Ballotta, Scaloni (De Silvestri 71′), Stendardo, Cribari (Diakite 73′), Zauri (Kolarov 24′), Mudingayi (Behrami 46′), Ledesma (Baronio 79′), Manfredini (Firmani 69′), Mauri (Del Nero 55′), Pandev (Rocchi 61′), Makinwa (Inzaghi 71′).

 

 

West Ham (4-4-2): Green, Spector (Gabbidon 47′), Mc Cartney (Upson 47′), Ferdinand (Dailly 59′), Davenport (Collins 47′), Bowyer (Collison 78′), Parker, Mullins (Boa Morte 47′), Etherington (Reid 71′), Ashton (Cole 47′), Bellamy.

 

 

Bramki: Stendardo 13′, Pandev 50′ (Lazio).

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lug 28 2007

Mauri: Ho voglia di stupire

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Mauri: "La mia Lazio è pronta a stupire"
Ancora lavoro a Kapfenberg per la Lazio, oggi Mauri ha incontrato i giornalisti. Il centrocampista è chiaro sugli obiettivi della Lazio: "Dobbiamo cercare di fare come lo scorso anno e in più abbiamo un obiettivo molto importante da raggiungere che potrebbe aprire uno scenario importante per noi". Il campionato? Sarà difficile molto di più rispetto a quello scorso anche perché sono salite squadre importanti. A questo si deve aggiungere che Fiorentina e Milan partiranno senza penalizzazione, ma noi siamo comunque consapevoli della nostra forza". Il primo appuntamento, in ogni caso, sarà il preliminare: "Saranno due gare fondamentali alle quali vogliamo arrivare al massimo della forma per poter entrare in Champions League.Quali insidie?
Dipende molto dalla squadra che andremo ad incontrare ma noi abbiamo delle motivazioni importanti che faranno certamente la differenza". Mauri, poi, ha parlato anche di Totti, che ha ufficialmente deciso di lasciare la Nazionale: "E’ una scelta personale del giocatore che non si discute. Per me la
nazionale è importantissima anzi per un giocatore è la massima aspirazione".(sslazio.it)

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Lug 28 2007

Carrizo: “Lo dico prima, sono pazzo”

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Carrizo: "Lo dico prima, sono pazzo"

«Come portiere sono abbastanza pazzo. Non mi piace perdere. Mai. Neppure in allenamento. Se succede sto male. Poi, fuori dal campo, sono una persona norma-le: non sono un angelo, ma neppure un diavolo». Si descrive così Juan Pablo Carrizo sul sito ufficiale del River Plate, quello che fino all’altro giorno è stato il suo club. Presto la sua immagine e le sue parole spariranno dal website del club dei Millionaros, perché ormai già da 48 ore Carrizo è un giocatore della Lazio. La società di Lotito se lo è assicurato grazie a un investimento di 7,5 milioni di euro e al termine di una trattativa sfiancante, condotta a Buenos Aires dall’agente Federico Pastorello, cui nelle ultime ore si è affiancato il d.s biancoceleste Walter Sabatini.

* IN ITALIA TRA UNA SETTIMANA I due sono ripartiti ieri sera dall’Argentina. Da soli. Perché Carrizo resterà ancora per una settimana a Buenos Aires. Insieme con il suo procuratore Pablo Sabbag deve infatti seguire da vicino la pratica per ottenere il passaporto comunitario (condizione indispensabile per il suo arrivo alla Lazio, perché i biancocelesti non possono tesserare extra-comunitari). Ma la circostanza servirà al neo-portiere laziale anche per ricaricare un po’ le pile, visto che fino a domenica scorsa è stato impegnato con la sua nazionale in coppa America. «Ringrazio la Lazio per la fiducia manifestatami – fa sapere Carrizo da Buenos Aires – . E’ stata una trattativa difficile e lunga, temevo potesse saltare tutto. Io volevo fermamente questo trasferimento. Ritengo la Lazio il club giusto per la mia consacrazione. E l’ho detto chiaro e tondo ai miei dirigenti».

* PASSARELLA INFURIATO E’ stata in effetti proprio la volontà del giocatore a far sì che l’affare andasse in porto. Lo rivela lo stesso presidente del River Aguilar, mentre il tecnico Passerella non riesce a farsi una ragione della cessione del portiere: «Quando tornerò a Buenos Aires mi dovranno spiegare cosa è accaduto: avevo avuto la garanzia che Carrizo non sarebbe andato via». Pur avendo solo 23 anni e pur essendo titolare nel River solo da un anno e mezzo, Carrizo è infatti ritenuto in Argentina un top-player. E’ già nel giro della Nazionale: in coppa America è stato il vice di Abbondanzieri, ma pare sia destinato a scalzarlo nei prossimi mesi. Portiere esplosivo, dal carattere forte, deve solo migliorare un po’ nella tecnica individuale. Anche per questo ha scelto l’Italia, dove la preparazione dei portieri è una specie di religione.

* LOTITO GONGOLA Nel ritiro di Kapfenberg da Rossi in giù lo attendono tutti con ansia. In particolare gli altri due argentini Ledesma e Scaloni. «Ottimo acquisto, Carrizo è davvero un numero uno», dice Ledesma. A Roma, invece, Claudio Lotito annuncia fiero il suo colpo di mercato più caro: «Abbiamo colmato la lacuna più importante che avevamo in organico con un grande campione. Mercato finito? Mai dire mai. Rocchi? Tra noi il rapporto è sempre ottimo. Entro la fine dell’estate risolveremo anche il suo problema ».(piazzadellaliberta)

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Lug 28 2007

Ledesma voglia di Champions

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Ledesma: "Voglio la Champions League"
E’ pronto per vivere questa sua seconda stagione con la Lazio ancora da protagonista. Ledesma, però, vuole migliorarsi ancora: "Dobbiamo crescere ancora di più, sia io che la squadra, Adesso è meglio pensare a lavorare, poi vedremo quello che accadrà in futuro. Personalmente voglio diventare ancora più forte. Sono giovane e conosco bene le mie potenzialità". Lavoro duro in questi giorni per i biancocelesti, che a metà agosto dovranno giocare l’andata del preliminare di Champions League: "Vogliamo presentarci a quell’appuntamento al top della forma ma per fare questo dibbiamo lavorare sodo". Sulle possibili avverasrie, Ledesma preferisce non sbilanciarsi: "Sogno solo di passare il preliminare e di giocare la Champions". L’argentino, nel corso dell’estate, è stato riochiesto da diverse formazioni, ma lui ha scelto di restare: "Perché credo fermamente in questo progetto e volevo rimanere a tutti i costi. Il derby Lazio-Roma sarà un Brasile-Argentina? Bello, sarà un motivo in più per vincerlo".(sslazio.it)

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Lug 28 2007

Il Presidente del River Plate saluta Carrizo

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Aguilar: "Carrizo ha voluto la Lazio"
Nessuno si aspettava la cessione di Juan Pablo Carrizo. In Argentina l’incredulità colpisce tutti: dai tifosi fino a Daniel Passarella. Il tecnico del River Plate non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Si è affidato ad un enigmatico: "Dovrò parlarne con la società". Come riporta Olé, anche la dirigenza scarica tutto sul giocatore. Un modo per arginare la delusione dei tifosi: "Non avrei mai voluto vendere un giocatore come lui -ha detto il presidente Aguilar- ma Carrizo voleva andarsene e tutti sappiamo che quando un giocatore vuole partire…"(piazzadellaliberta.it)

 

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Lug 28 2007

Carrizo: La Lazio e’ un Sogno

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Carrizo: Il nuovo portiere della Lazio
Juan Pablo Carrizo è il nuovo portiere della Lazio. sarà lui a raccogliere la pesantissima eredità di Peruzzi.Dopo mesi di trattative, dunque, Rossi è stato accontentato e potrà avere in organico colui che in sudamerica è considerato tra i migliori portieri del Mondo. La trattativa si è sbloccata nella notte tra martedì e mercoledì. Al termine di una lunga ed estenuante riunione a Buenos Aires, è arrivato il tanto sospirato accordo che porterà nelle casse del River Plate ben 10 milioni di dollari, circa 7,5 milioni e mezzo di euro. «Ma non c’è niente di ufficiale», ha precisato subito il presidente Lotito che ha spiegato: «Daremo l’annuncio solo quando avremo depositato il contratto e qualora non dovessimo chiudere la trattativa, abbiamo già pronte valide alternative». La trattativa, in realtà, è praticamente chiusa e in Argentina già si parla del sostituto di Carrizo. Nella notte c’è stato un altro summit tra i dirigenti del River, che hanno solamente dovuto dare l’ok all’offerta fatta da Lotito e ratificare dunque la cessione. Il giocatore attende l’ufficialità, ma già nelle prossime ore dovrebbe arrivare in Italia per raggiungere subito i suoi nuovi compagni di squadra in ritiro a Kapfenberg. A pesare sul "si" del River, c’è comunque stata la volontà del giocatore che a inizio settimana si era incontrato con il presidente del club argentino, Aguilar, per chiedere di essere liberato. «Potrei realizzare il mio sogno di giocare in Italia», ha detto Carrizo al massimo dirigente sudamericano ed è stato accontentato. Pastorello, l’emissario della Lazio, ha confermato che nella mattinata di oggi la questione verrà definitivamente chiarita, ma il tecnico biancoceleste, Delio Rossi, già si sfrega le mani, perché ha risolto uno dei problemi che più lo preoccupavano. Il diesse Sabatini, invece, ha confermato di essere partito per cercare di piazzare qualche giocatore in esubero, ma non ci sono affari già chiusi. «Certo, il mio viaggio in Spagna c’è stato. Sono andato a fare dei sondaggi con alcuni miei amici per piazzare dei giocatori, anche se al momento non ci sono delle vere e proprie trattative in corso, abbiamo avuto vari contatti ed ora aspettiamo risposte».(leggo.it) -

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Lug 28 2007

Scaloni diventa giornalista per Carrizo

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Scaloni: "Tutti aspettiamo Carrizo"
Lazio e River Plate hanno raggiunto un accordo per il passaggio del portiere argentino Juan Pablo Carrizo, 23 anni, in biancoceleste. Manca solo la firma, che verra’ apposta a Buenos Aires nella tarda serata. Lo assicura il quotidiano sportivo argentino Ole’. Il giornale aggiunge che l’acquisto del giocatore e’ stato definito per una somma di circa 7,5 milioni di euro. Si tratta dell’operazione piu’ cara realizzata nel calcio argentino per un portiere. L’annuncio dell’accordo e’ stato rilanciato oggi da radio e televisioni a Buenos Aires, secondo cui il River sta ora dando la caccia al portiere paraguaiano Justo Villar per assicurare l’inviolabilita’ della sua porta. A coronamento di una stagione di alto livello nelle file biancorosse, Carrizo e’ stato il vice di Abbondanzieri nell’ ultima Coppa America ed ha ricevuto grandi elogi da tecnici e commentatori argentini. ”Carrizo ha illuso – scrive oggi Ole’ – i tifosi del River con molti anni di sicurezza. Il club perde cosi’ il miglior portiere che ha avuto negli ultimi anni”. ”E’ un vincitore, – riporta invece il quotidiano La Nacion – ha nervi d’acciaio, non ha paura, non trasmette mai insicurezza e, a dispetto dei suoi 23 anni, sembra aver disputato gia’ mille battaglie”. Carrizo, conclude il giornale, e’ stato conteso anche da Machester United e Saragozza, ma la Lazio ”l’ha cercato con insistenza e ora se lo porta a casa”. La firma dovrebbe essere ufficializzata oggi, dopo l’ultima riunione tra il presidente del River, Jose Maria Aguilar, il ds della Lazio Walter Sabatini, il delegato Fifa Federico Pastorello e il rappresentante del giocatore, Pablo Sabbag. ”Delio Rossi – spiega il suo nuovo compagno di squadra e connazionale Lionel Scaloni – l’ha richiesto. Ma a insistere e’ stato soprattutto Grigioni, l’allenatore dei portieri. Mi ha raccontato d’averlo visto all’opera nell’ultimo ‘superclasico’ contro il Boca Juniors e di essersene innamorato”. Chi non avrebbe gradito l’operazione e’ l’allenatore del River, attualmente in tournee in Corea del Sud, Daniel Passarella. Il ‘Kaiser’, gia’ prima del 2006, aveva dichiarato che in nazionale avrebbe dovuto giocare il suo pupillo, Juan Pablo Carrizo.(ANSA)

 

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Lug 28 2007

La giornata a Kapfenberg del Presidente Lotito

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Arrivato nel ritiro di Kapfenberg intorno alle 17.30 di ieri, il Presidente della Lazio Claudio Lotito ha trascorso poco meno di ventiquattr’ore insieme ai giocatori prima di fare ritorno a Roma. Arrivato nell’albergo che ospita la Lazio in ritiro si è recato nella Romantic Zimmer, la suite a lui riservata, per un po’ di riposo. Sceso intorno alle 19.00 il presidente ha salutato uno per uno tutti i componenti la squadra e lo staff al seguito. Nelle foto si vede il Presidente nello stadio dove ieri nel tardo pomeriggio si è disputata la partita amichevole con lo Stoccarda. Dopo aver seguito la prima parte della gara dalla panchina al fianco di Delio Rossi, nell’intervallo il Presidente della Lazio è salito nella tribuna dello stadio di Kapfenberg per seguire il secondo tempo della gara insieme al Presidente dello Stoccarda.

Questa mattina giornata di conferenza stampa e relativa presentazione dei neoacquisti Kolarov e Scaloni. Dopo il pranzo delle 13.00, Claudio Lotito è partito per l’aeroporto di Vienna insieme all’allenatore Delio Rossi. Mentre il presidente è volato verso Roma, l’allenatore Delio Rossi è partito invece per Foggia – via Milano – per assistere alla laurea del figlio Dario in programma domani. (sslazio.it)

 

 

 

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Lug 28 2007

Presentati oggi a Kapfenberg Scaloni e Kolarov

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Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha presentato oggi presso lo Sporthotel di Kapfenberg i neo acquisti Lionel Scaloni e Alexdander Kolarov. Soddisfatto il numero uno biancoceleste: "I due ragazzi si aggiungono già a Makinwa e Diakite, che abbiamo riscattato e agli acquisti di Del Nero e Meghni. Scaloni è un terzino affermato con esperienza in nazionale e in Europa. Lui è una certezza e una garanzia sulla fascia sinistra. Kolarov è invece un nazionale serbo che ha grosse potenzialità. Sono giovani che rispecchiano in pieno lo spirito della nostra società". I due giocatori, poi, si sono presentati alla stampa. "Sono felice del mio passaggio alla Lazio, credo di essere arrivato al momento giusto della mia carriera. Avevo altre richieste ma io sono di origini italiane e per un argentino l’Italia rappresenta il Mondo. Il derby? Ricordo il gol di Castroman so che è una partita speciale". Anche Kolarov si è detto molto felice di vestire i "colori biancocelesti". "La Lazio è un grande club – ha detto -. Ho la fortuna di lavorare con un grande allenatore, poi dipenderà da me riuscirmi a ritagliare uno spazio importante. Spero di riuscire a giocare il derby e magari vincerlo".(sslazio.it)

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Lug 28 2007

Lazio-Stoccarda 1-1

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Lazio-Stoccarda 1-1

Al Franz Fekete Stadion si è disputata la terza amichevole in terra austriaca per la Lazio. Questa sera di scena i campioni tedeschi dello Stoccarda. La gara è terminata con il risultato di uno a uno. Ha aperto le marcature Stefano Mauri all’ottavo minuto mentre il pareggio dello Stoccarda è stato opera dello svedese Alexander Farnerud. Nel primo pomeriggio, intanto, nel ritiro di Kapfenberg era arrivato il Presidente Claudio Lotito. Subito dopo la gara il tecnico della Lazio Delio Rossi ha incontrato i giornalisti. "Ero curioso di vedere la squadra dopo appena otto giorni dall’inizio di questo ritiro. Sono soddisfatto – continua Rossi – ho visto lo spirito giusto e molta applicazione. Sono sicuro che la brillantezza e le giocate verranno con il tempo. Non dobbiamo dimenticare che siamo solo all’inizio e che avevamo un avversario di livello".

Di seguito il tabellino della gara:

 

Lazio (primo tempo): Ballotta; Scaloni; Cribari; Stendardo; Zauri; Behrami; Ledesma; Mutarelli; Mauri; Rocchi; Pandev.

 

Lazio (secondo tempo): Berni; De Silvestri; Belleri; Diakite; Kolarov; Mudingayi; Baronio; Firmani; Manfredini; Del Nero; Inzaghi.

 

Stoccarda: Schafer; Gledson; Meibner; Farnerud; Cacau; Hilbert; Magnin; Gentner; Da Silva; Mario Gomez. A disp. Stolz; Boka; Fischer; Mandjeck; Pischrn.

 

Arbitro: Mesner

 

Marcatori: Mauri; Farnerud

 

 

 

 

 

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Lug 28 2007

Curiosità dal ritiro di Kapfenberg

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Curiosando tra i segreti dello staff sanitario, coordinato dal Dott.Petrucci, oggi c’è stato svelato che dopo ogni allenamento i massaggiatori fanno trovare ai nostri beniamini delle vasche, ovviamente idromassaggio, con acqua calda e soluzione di eucalipto. Questo serve al rilassamento dei muscoli, come ci ha spiegato Carlo Zazza dopo l’allenamento. L’acqua calda rilassa i muscoli mentre l’eucalipto da una sensazione di fresco. Questo trattamento può essere effettuato solo dopo una settimana di preparazione, quando cioè l’atleta ha già lavorato sulla potenza e sulla trasformazione. Nella foto Fabio Firmani.(sslazio.it)

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Lug 28 2007

Carrizo e’ della Lazio

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DALL’ARGENTINA: JUAN PABLO CARRIZO E’ DELLA LAZIO
La svolta ci sarebbe stata nella notte con la società biancoceleste che avrebbe alzato la posta fino a 7,5 milioni di euro. Al momento la Lazio per bocca del suo massimo dirigente nnon conferma, ma invece dal River Plate il presidente Aguilar dice che la trattativa si è chiusa a favore della Lazio. (CITTACELESTE)

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Lug 28 2007

Prima amichevole : Lazio-Sv Thal 4-0

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Mercoledì 11 luglio 2007 Kapfemberg Lazio-Sv Thal 4-0

Prima amichevole per la squadra biancoceleste questo pomeriggio a Thal. Allo stadio Freizeitpartk la Lazio ha battuto per quattro a zero la squadra del Thal che milita nel campionato di quinta categoria del campionato austriaco. Doppietta di Pandev rigore trasformato da Rocchi nel primo tempo mentre nel secondo tempo è Baronio a fissare il risultato finale. Di seguito il tabellino:

 

 

Lazio (Primo tempo): Ballotta, Scaloni, Cribari, Stendardo, Zauri, Behrami, Ledesma, Mutarelli, Meghni (Makinwa), Rocchi, Pandev.

 

 

Lazio (secondo tempo): Berni, De Silvestri, Diakite, Siviglia, Belleri, Mudingayi, Baronio, Manfredini, Firmani, Del Nero, Makinwa (Inzaghi)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lug 28 2007

La Lazio continua a lavorare

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Kapfenberg: Del Nero sorprende tutti

No, stavolta diventa inutile scrivere che «il buongiorno si vede dal mattino» solo perché la Lazio ha aperto la stagione 2007/2008 con due successi (14-1 e 2-0) ottenuti in altrettante amichevoli. Diciamo invece che sono altre le note positive provenienti dal ritiro di Kapfenberg, in Austria, dove i tesserati di Lotito proseguono la preparazione in vista del preliminare di Champions che li vedrà impegnati in una partita che significherà inevitabilmente «vincere o morire», pena l’esclusione dall’aristocrazia del football. Le note liete arrivano dai nuovi Kolarov (stella della Serbia Under 21) e Del Nero (svincolato dal Brescia), senza dimenticare che anche Makinwa e Inzaghi (andrà al Napoli o al Parma) ci si sono messi di buzzo buono per creare difficoltà a Delio Rossi. Che annota pro e contro, compreso l’ambientamento non facile di Lionel Scaloni, arrivato a parametro zero dal Racing Santander e sottotono contro la formazione che milita nella seconda divisione austriaca. Per il giovanotto ci sarà comunque subito l’opportunità del riscatto, visto che i biancocelesti domani (ore 20) saranno impegnati contro lo Stoccarda in un match più duro rispetto alle prime due uscite di stagione. Nello spogliatoio regna l’euforia, snocciolata in maniera sintetica dalle dichiarazioni degli ultimi giorni esternate prima dal brasiliano Cribari («Sono salite squadre importanti e sarà più stimolante confrontarsi con formazioni di livello») e appena sabato dall’albanese Tare: «Si può arrivare ovunque. Siamo certamente tra le prime cinque». Sipario sulla campagna acquisti-cessioni. Due le principali indiscrezioni, una legata a un clamoroso ritorno (Bernardo Corradi), l’altra allo sbarco a Formello di un centrale difensivo d’esperienza, il 32enne Lamine Diatta, svincolato dal Saint Etienne. Quest’ultimo, alternativa a Sebastiano Siviglia, operato in settimana al menisco, potrebbe tornare utile nel primo frangente di stagione. Sembrerebbe invece naufragare l’ipotesi Carrizo. Stavolta è stato Daniel Passarella, tecnico del River Plate, a puntualizzare: «Non credo che il River Plate venderà Carrizo. Il ragazzo sta vivendo un ottimo momento ed è l’idolo dei nostri tifosi». L’ex difensore di Fiorentina e Inter, che dice di aver parlato con i suoi dirigenti, ha anche sottolineato di aver ricevuto ampie rassicurazioni: «Non lo venderanno». Le frasi, pubblicate su Clarin , a molti sono sembrate una chiusura definitiva dell’affare. Anche se in seguito il procuratore del portiere, Pablo Sabbag, ha precisato che «a Passarella il River non può aver assicurato nulla, visto che c’è una trattativa in corso». A metà settimana, comunque, possibile la fumata bianca per 6,5 milioni.

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