Muslera: «Lazio, portami in Champions.In bocca al lupo ai miei nuovi compagni. Per me è un onore essere qui»
ROMA – «…Sono molto contento di essere arrivato nella Lazio e ai tifosi dico di stare tranquilli » . Sorriso aperto e sincero, 1.90 di tenerezza, il sogno a portata di mano: «Faccio un in bocca al lupo alla Lazio, spero che domani
(oggi ndi) firmi una grande prestazione e conquisti la qualificazione contro la Dinamo Bucarest! » . Della serie, portatemi in Champions League.
Casa di cura Mater Dei, Roma, zona Parioli, sole carogna, sono le 13.30 di ieri quando Fernando Muslera sbarca da un’ammiraglia blu notte scortato dai suoi manager Daniel Fonseca e Tiberio Cavalleri. La faccia è quella di uno che sa cosa lo attende: «Non ho paura delle responsabilità. Sono contento di essere arrivato qui, spero di vincere tanti trofei con la Lazio».
Peruzzi, poi Carrizo, alla fine Muslera, lo sbarbatello talentuoso. Gli tocca, sarà lui il portiere della Lazio (la verità è questa). E’ il prescelto. O meglio, è il «sostituto» del prescelto che era (ed è? E sarà?) Juan Pablo Carrizo. Muslera lo sa ma non se ne fa un cruccio e l’etichetta di precario, supplente o vice che sia non se la sente addosso. E’ arrivato ieri mattina in Italia direttamente dall’Uruguay, vuole farsi conoscere e apprezzare. Cosa lo aspetta? S’accollerà la responsabilità grossa e pesante di sostituire Peruzzi e di rimpiazzare il «mancato» (almeno al momento) Carrizo (dite che è poco…?).
Per lui è tutto nuovo, è tutto una prima volta:
«E’ la prima volta che esco dall’Uruguay, è una novità per me» . E non è solo questa la novità:
«E’ anche la prima volta che mi capita di giocare in una squadra così importante come la Lazio, ne sono onorato» .
Altissimo, secco, giovane ed elegante, camicia celestina su pantalone classico, s’è presentato così, con la felicità negli occhi e non ha fatto nulla per nasconderla prima di imbucarsi nella hall della clinica che ha ospitato lo svolgimento delle sue visite mediche. Muslera è stato assistito dal medico sociale dott. Petrucci, è andato tutto bene, è in perfetta forma, ha il passaporto italiano e già questo è un gran successo acquisito. Muslera è libero, libero di sognare, di giocare, di gioire, libero di sprigionare tutta la sua semplicità. Senza freni, senza la paura di parlare (l’ha fatto in spagnolo). Almeno quella.
Muslera, bene arrivato nella Lazio…
«Grazie, è un piacere essere a Roma e iniziare questa grande avventura, sono molto emozionato e felice».
La aspetta un duro compito a soli 21 anni. Dovrà rimpiazzare un «mostro» come Peruzzi e sostituire un certo Carrizo. Come si sente?
«Ho tanta voglia di far bene e di crescere. Spero che questa operazione si riveli positiva sia per me che per la squadra e che vada tutto per il meglio».
Scusi Muslera, ma lei davvero non si sente una scelta secondaria rispetto alla prima che la Lazio aveva fatto e portava il nome di Carrizo?
«Io sono qui e spero di fare bene con il gruppo, di crescere a partire da subito. So che la serie A è forte, importante e molto selettiva».
Quella che l’ha portata nella Lazio è sembrata una trattativa lampo ma così non è stato. La società era da un po’ che la seguiva. Lei quando ha saputo dell’interesse di Lotito?
«Ho saputo della volontà della Lazio durante la scorsa settimana, stavo per giocare con il Nacional, mi hanno detto che sarei potuto arrivare a Roma, che c’era questa proposta ed eccomi arrivato».
Cosa si sente di dire ai suoi nuovi tifosi?
«Dico loro di stare tranquilli, che andrà tutto bene».
C’è qualche nuovo compagno che già conosce?
«No, non conosco nessuno dei compagni, so però che c’è un argentino nella Lazio ed è Le-
desma».
E’ vero che le hanno già parlato del derby contro la Roma?
«E’ successo. Roma-Lazio è una classica, ho già giocato in carriera una sfida come PenarolNacional e so che certe partite vanno vinte».
Muslera, lei dopo Peruzzi e Carrizo. Ma qual è il suo idolo?
«Mi piace molto come portiere il colombiano Oscar Cordoba (ha militato anche nel Perugia, ndr). E’ un estremo difensore molto tecnico, mi è sempre piaciuto».
Forza e coraggio, le occorreranno sì. Oggi la Lazio proverà l’assalto alla Champions. Già domani lei inizierà la sua avventura con la Lazio. Quale sarà il suo primo pensiero?
«Mi unirò al gruppo e andremo avanti…».
«Ho tanta voglia di far bene e di crescere. Spero che questa operazione si riveli positiva sia per me che per la squadra e che vada tutto per il meglio».
Scusi Muslera, ma lei davvero non si sente una scelta secondaria rispetto alla prima che la Lazio aveva fatto e portava il nome di Carrizo?
«Io sono qui e spero di fare bene con il gruppo, di crescere a partire da subito. So che la serie A è forte, importante e molto selettiva».
Quella che l’ha portata nella Lazio è sembrata una trattativa lampo ma così non è stato. La società era da un po’ che la seguiva. Lei quando ha saputo dell’interesse di Lotito?
«Ho saputo della volontà della Lazio durante la scorsa settimana, stavo per giocare con il Nacional, mi hanno detto che sarei potuto arrivare a Roma, che c’era questa proposta ed eccomi arrivato».
Cosa si sente di dire ai suoi nuovi tifosi?
«Dico loro di stare tranquilli, che andrà tutto bene».
C’è qualche nuovo compagno che già conosce?
«No, non conosco nessuno dei compagni, so però che c’è un argentino nella Lazio ed è Le-
desma».
E’ vero che le hanno già parlato del derby contro la Roma?
«E’ successo. Roma-Lazio è una classica, ho già giocato in carriera una sfida come PenarolNacional e so che certe partite vanno vinte».
Muslera, lei dopo Peruzzi e Carrizo. Ma qual è il suo idolo?
«Mi piace molto come portiere il colombiano Oscar Cordoba (ha militato anche nel Perugia, ndr). E’ un estremo difensore molto tecnico, mi è sempre piaciuto».
Forza e coraggio, le occorreranno sì. Oggi la Lazio proverà l’assalto alla Champions. Già domani lei inizierà la sua avventura con la Lazio. Quale sarà il suo primo pensiero?
«Mi unirò al gruppo e andremo avanti…».

La società lo aveva bloccato a luglio
La Lazio aveva ottenuto un’opzione, così ora l’ha potuto strappare alla concorrenza
ROMA – Il contratto l’ha firmato ieri, la firma è ben visibile, ha durata quinquennale (fino al 2012), mancano solo due-tre dettagli formali da definire, come annunciato da uno dei suoi manager (Tiberio Cavalleri), e poi la Lazio (domani, visto che oggi c’è l’impegno del preliminare) ufficializzerà l’acquisto di Fernando Muslera. Non ci saranno cattive sorprese stavolta, tranquilli, almeno questo lo hanno assicurato fonti dirette e ben informate.
C’è da fidarsi.
LA TRATTATIVA – Lotito ha ricevuto ieri mattina a Formello i procuratori del portiere uruguaiano, s’è svolta una riunione di lavoro durante la quale sono stati messi a punto i termini dell’accordo, gli stessi che verranno perfezionati e sanciti in giornata. La Lazio sborserà 3 milioni di euro al Nacional Montevideo per avere Muslera, così come previsto dai precedenti accordi. Nel giorno del suo arrivo a Roma si sono conosciuti alcuni dettagli tenuti nascosti ai più: Lotito e Sabatini avevano puntato l’uruguaiano già nel mese di luglio, conoscevano le difficoltà cui sarebbero andati incontro prelevando Carrizo dal River Plate e si erano cautelati strappando, successivamente, un’opzione sul baby portiere. I due dirigenti, nel momento in cui si sono accorti che il tesseramento dell’argentino s’era complicato e che erano arrivati con l’acqua alla gola, si sono mossi e hanno strappato Muslera alla concorrenza. Si sono lanciati con determinazione e convinzione sulla preda ed hanno portato a termine la missione.
IL PERSONAGGIO – Fernando Muslera è cresciuto nel settore giovanile del Club Atletico Wanderers, nel 2006 è passato al Nacional Montevideo che lo ha fatto debuttare lo scorso aprile. E’ stato convocato nell’Under 20 per la Coppa Sudamericana in Colombia nel 2005, la Coppa Libertadores, nella scorsa primavera, l’ha invece eletto come protagonista, è lì che s’è fatto stimare dagli addetti ai lavori.
E’ nato a Montevideo il 16 giugno 1986, il passaporto italiano l’ha ottenuto circa un mese fa grazie al fatto che la sua famiglia è originaria di Savona. E’ stato proposto alla Lazio da Daniel Fonseca, l’ex attaccante di Roma, Napoli e Cagliari, l’operazione è stata condotta sottobosco ed è venuta alla luce solo nei giorni scorsi.
L’AVVENTURA – Con la Lazio vivrà la sua prima esperienza extraterritoriale, ha lasciato il suo Uruguay inseguendo la grande svolta professionale. Il sogno di arrivare in Italia l’ha avverato, adesso cercherà di esaudire un altro suo grande desiderio: l’esordio nella Nazionale uruguaiana, sa pure lui che presto verrà convocato nella Celeste, è solo una questione di tempo. Muslera è un giovane talentuoso, avrà bisogno di sentire attorno a sè la giusta fiducia da parte della società (e quella c’è) e da parte della squadra.(corrieredellosport)