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Rocchi lo dice, eccome se lo dice: "Voglio rimanere alla Lazio" L’attaccante ha realizzato due gol contro il Cagliari. Due reti e il Cagliari di Marco Giampaolo e’ steso. Tommaso Rocchi regala la prima vittoria alla squadra biancoceleste e approfitta per parlare del suo futuro. "Il ritiro facoltativo? – ha detto ai microfoni di Sky – E’ importante riuscire a staccare la spina perche’ noi non siamo abituati a giocare ogni tre giorni, piu’ che le forze fisiche ci sono da recuperare le forze mentali. Rocchi e’ un giocatore imprortante per la Lazio come ce ne sono altri. Io ho delle responsabilita’ e devo dimostrare di essere all’altezza della situazione. La Nazionale bisogna guadagnarsela sul campo. Il mio futuro? Ci stiamo incontrando per trovare la soluzione, io voglio rimanere alla Lazio e anche la Lazio non vuole che io vada via, speriamo di trovare un accordo".(goal.com)
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Rossi: "Prima o poi i gol dovevano arrivare" "Prima o poi i gol dovevano arrivare, anche per la legge dei grandi numeri…". Delio Rossi incassa con soddisfazione la prima vittoria stagionale, e ai microfoni di Sky elogia la ritrovata vena realizzativa (tre gol in due) della coppia Rocchi-Pandev. "Tutti e tre i gol sono stati molto belli, come preparazione – aggiunge -. Noi non facciamo gol brutti. Non abbiamo caratteristiche di gioco e di calciatori per fare gol non belli". "Alla vittoria eravamo andati vicini anche a Bergamo – sottolinea Rossi -, poi abbiamo addirittura perso, ma la squadra sta crescendo, abbiamo recuperato giocatori importanti, qualcuno manca ancora, ma possiamo solo migliorare". L’allenatore della Lazio parla anche del giovane portiere Muslera. "E’ presto per fare un bilancio – spiega -, il suo e’ un ruolo particolare, e’ un giocatore che abbiamo scelto come alternativa a Carrizo che non poteva arrivare. E’ un ragazzo giovane, ripeto, il suo e’ un ruolo particolare, per me, a differenza di alcuni miei colleghi, il portiere e’ il 50% della difesa".(piazzadellaliberta)
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La Lazio si mette in marcia Alla 5ª giornata arriva la prima vittoria in campionato per la squadra di Delio Rossi: dopo un primo tempo poco brillante, Rocchi apre le marcature in avvio di ripresa. Il raddoppio arriva grazie a Pandev, il Cagliari torna sotto con Acquafresca, ma ancora Rocchi chiude i conti ROMA, 26 settembre 2007 – Non vinceva in campionato dal 6 maggio scorso, la Lazio di Delio Rossi. E quando i tre punti non arrivano, tutto sembra più difficile e la tensione si insinua anche nelle isole felici. A riportare la serenità nell’ambiente biancoceleste ci pensano gli attaccanti: due gol per Rocchi, uno per Pandev e il Cagliari va al tappeto, nonostante la rete di Acquafresca che aggiunge un po’ di pepe alla gara per qualche minuto. AVVIO LENTO - Primo tempo davvero poco spettacolare all’Olimpico, con il pubblico (peraltro non numerosissimo) che inizia a fischiare ben prima che lo faccia Dondarini per mandare le squadre al riposo. Fischi di disapprovazione per una Lazio all’insegna del "vorrei, ma non posso": molto possesso palla, azioni in velocità solo accennate e tanti passaggi sbagliati, che si infrangono sulla cerniera difensiva formata da Canini e Bianco. Eppure Delio Rossi ci mette buona volontà, rinunciando al turn over: Cribari, Ledesma e Pandev vanno in campo, con buona pace di Stendardo, Baronio e Makinwa che si accomodano in panchina. Il Cagliari, che schiera D’Agostino a supporto dell’unica punta Matri, si rende pericoloso soprattutto quando la palla passa dalle parti di Foggia. Ne nasce un primo tempo in cui è il solo Mauri a provare qualche tiro che fa sporcare i pantaloncini a Fortin, mentre dall’altra parte Matri spreca due ottime occasioni. Più manovriera la Lazio, più insidioso il Cagliari. MAURI DOPPIO ASSIST - Tutt’altra musica nella ripresa, con la Lazio che sblocca subito il risultato. Mauri vede il taglio di Rocchi e il destro rasoterra dell’attaccante brucia Fortin: 1-0. I biancocelesti si scuotono e cominciano anche a far vedere sprazzi di bel gioco. A esaltarsi è soprattutto Pandev, che al quarto d’ora fa 2-0 con uno splendida azione di potenza in area. Finita? No. Perché Giampaolo manda in campo Acquafresca e viene subito ripagato con un gol. Incassato il 2-1, la Lazio comincia ad avere qualche timore. Muslera non sembra sicurissimo negli interventi, specie nel fermare una punizione di Foggia, ma Delio Rossi non deve soffrire più di tanto, perché al 39′ Rocchi chiude i giochi. L’assist è ancora una volta di un ottimo Mauri, tornato protagonista: se la Lazio si rilancia, il merito è anche suo.(gazzettadellosport) TABELLINO
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Lazio: Tra i convocati Cribari e Meghni Al termine dell’allenamento di rifinitura di questa mattina il tecnico Delio Rossi ha diramata la lista dei convocati per la gara di questa sera contro il Cagliari. Di seguito i venti convocati:
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Conti è la mente Foggia l’attacco Matri, Larrivey e Acquafresca devono prendere ancora confidenza con la serie A. E la difesa si concede qualche distrazione di troppo Aveva iniziato con un’impresa, la vittoria al San Paolo. Impresa storica e di grandi dimensioni visto che da quel momento, capìta la lezione, il Napoli ha preso il via e ha dimostrato di avere dei valori. Ma da quella caldissima domenica di fine agosto, il Cagliari non ha più vinto. Un pari fuori e due sconfitte in casa, una delle quali (contro la Juve) difficile da buttar giù per il modo in cui era maturata. Ma è stata la seconda sconfitta, quella più recente col Palermo, a lasciare nell’ambiente qualche preoccupazione in più. Un po’ perchè la squadra di Giampaolo ha perso di nuovo in casa e un po’ perchè ha fatto poco per porvi rimedio. A Napoli (e in buona parte anche con la Juve) aveva mostrato un’eccellente organizzazione di base, da cui il talento di Foggia (per alcuni da considerare solo un talento di provincia, alla stregua di Recoba, ma sarà questa stagione a definire meglio i confini della sua qualità) viene esaltato. E’ vero che ha sempre segnato su rigore, ma non va sottovalutato il fatto che Foggia sia il capocannoniere della squadra. In attacco c’è soprattutto lui. E qui si inserisce il discorso sul dopo-Suazo. L’honduregno era il giocatore ideale per il Cagliari che, anche quando perdeva l’orientamento, sapeva come cercare e trovare quel fulmine di guerra. Al posto del neo interista, Cellino ha fatto tre scommesse che si chiamano Matri, Larrivey e Acquafresca, tutti con scarsa, o quasi nulla, conoscenza del maggior campionato italiano. Manca un po’ di concentrazione in difesa e per dimostrarlo basta ricordare il gol di Zaccardo, libero di raccogliere al limite dell’area piccola il lungo cross di Migliaccio: se la traiettoria fosse stata più breve, sulla palla sarebbe arrivato comunque un altro palermitano, libero pure lui. Due avversari senza marcatura in area piccola sono un po’ troppi per chiunque, figuriamoci per uno come Giampaolo che è un fissato dei dettagli. Il Cagliari è una squadra di un livello tecnico mediobasso, che sopperisce a queste carenze con l’organizzazione dettata dal suo allenatore. E’ Conti il punto di riferimento, l’uomo che muove l’intera squadra e con lui, alla costruzione del gioco, collaborano centrocampisti come Parola, D’Agostino, Biondini, tutti individuati e acquistati per quel tipo di gioco. La partita con la Lazio chiarirà molte cose, sia su un fronte che sull’altro. Il Cagliari ha bisogno di ritrovare la sua autorevolezza, ha bisogno soprattutto che l’attacco prenda confidenza con la serie A e gli attaccanti con i loro compagni di reparto. E’ la missione di Giampaolo, fresco di rinnovo di contratto: confermare il Cagliari dove l’ha portato un anno fa. Alla salvezza.(corrieredellosport)
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La Lazio dorme a casa Ieri niente convocati e ritiro facoltativo a Formello: Rossi lascia libero il gruppo Niente convocati, ritiro facoltativo. Svolta a Formello: i giocatori, ieri sera, liberi di tornare a casa a dormire. C’è chi lo ha fatto, c’è chi ha preferito restare nella foresteria del centro sportivo, secondo abitudini consolidate. Dopo cena, Delio Rossi ha dato appuntamento alla Lazio per questa mattina. Alle ore undici è fissato l’allenamento di rifinitura, quando la squadra si eserciterà sui calci piazzati e il tecnico romagnolo scioglierà gli ultimi dubbi sulla formazione da opporre questa sera al Cagliari. E ci sarà l’intero gruppo, fatta eccezione per gli infortunati Diakitè e Siviglia. Solo all’ora di pranzo, Rossi diramerà la lista dei convocati.(corrieredellosport)
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Stesera ore 20:30 Stadio Olimpico
LAZIO - Rossi cambia 5 uomini rispetto a domenica Behrami, Cribari, Ledesma, Manfreini e Pandev lasceranno il posto a De Silvestri, Scaloni, Baronio, Mutarelli e Rocchi. Probabile formazione (4-3-1-2): 1 Muslera; 29 De Silvestri, 2 Stendardo, 6 Scaloni, 8 Zauri; 26 Mudingayi, 10 Baronio, 5 Mutarelli; 11 Mauri; 18 Rocchi, 20 Makinwa. A disp. 32 Ballotta, 25 cribari, 85 behrami, 24 Ledesma, 68 Manfredini, 81 Del Nero, 19 Pandev. All. Rossi.
Indisponibili: Siviglia, Diakite’. Squalificati: -. Diffidati: – CAGLIARI - Aria di turn-over in casa rossoblù con Marco Giampaolo che dovrà prima di tutto valutare le condizioni degli acciaccati. Migliorano le condizioni di Fini e Pisano, mentre Conti, dopo l’attacco febbrile di domenica, ha recuperato e sarà a disposizione. Probabile formazione (4-5-1): 16 Fortin; 14 Pisano 21 Canini 20 Bianco 3 Del Grosso; 10 Foggia 8 Biondini 5 Conti 18 Parola 23 Fini; 32 Matri. A disp. 1 Marruocco, 28 Magliocchetti, 29 Ferri, 4 Budel, 2 Marchini, 9 Acquafresca, 19 Larrivey. All. Giampaolo. Indisponibili: Lopez, Bizera. Squalificati: -. Diffidati: Conti.
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Lazio, falsa partenza Solo una volta, nell’era dei tre punti, aveva cominciato il campionato così piano. Indietro tutta. La miseria di tre punti racimolati in quattro partite: frutto di tre pareggi (Torino, Samp ed Empoli), di una sconfitta (Atalanta) e di vittorie numero? Zero. Falsa partenza. O quantomeno moscia partenza. Una Lazio così frenata, in serie A, s’era vista solo una volta da quando è stata promulgata la formula della vittoria con i 3 punti ( la svolta ci fu nella stagione storica 1994- 95). Quando accadde? Sei anni fa. Correva l’annata calcistica 2001-02, pure in quel frangente i biancocelesti misero in fila tre segni « X » e un kappaò. Allora c’era Dino Zoff seduto in panchina e la Lazio dovette ossequiare pure a quel tempo (come oggi) un impegno bifronte: la serie A e la Champions League. L’AVVIO - Pronti-via, non è andata bene. A spolverare gli almanacchi si capisce ancora di più quanto la Rossi-band si sia incamminata a rilento nel campionato in corso ripercorrendo certe sbagliate tappe. Negli ultimi tredici tornei di serie A, a parte i due episodi deludenti, come minimo, la Lazio era riuscita a raggranellare quattro punti ( avvenne nel 1996- 97). Capitò quando perse a Bologna, fu uccellata in casa dall’Udinese, pareggiò con l’Inter a S.Siro e raddrizzò la baracca grazie ai tre punti conquistati ai danni del Parma all’Olimpico. Nel resto delle stagioni la squadra riuscì comunque a raggiungere quota 6 punti, a spingersi sino a 7 e 8 lunghezze, sino a segnare il record delle partenze a razzo ( 10 punti) nel campionato 1999-00 (quello dello scudetto, non a caso…!). Fu un signor debutto, più unico che raro statisticamente osservando: la Lazio schienò il Cagliari, pareggiò a Bari, mise al tappeto il Torino e sbancò Parma. Quattro partite, totale 10 punti conquistati sui 12 disponibili. Rossi sognava di poter ripetere un exploit così ma, in cuor suo, gli sarebbe bastato pure qualche punticino in meno rispetto alla splendida decina firmata da Sven Goran Eriksson e dal suo squadrone. Da non lasciare nel dimenticatoio l’impresa brillante fatta registrare nel campionato 1995-96: le vittorie con Piacenza e Cagliari e i pareggi ottenuti affrontando Bari e Udinese lanciarono la Lazio a quota 8 punti (questa è la seconda miglior partenza sempre considerando il periodo che va dal 1994-95 ad oggi). CON ROSSI - Mastro Delio deve farsi i conti in tasca, ahilui. Non è per mettere il dito nella piaga ma pure nella sua era laziale i biancocelesti non si erano mai spinti così giù. Alla sua prima annata con la Lazio (stagione 2005-06) nelle prime quattro partite di campionato mise insieme 7 punti (vittoria col Messina, pareggio a Cagliari, successo col Treviso, sconfitta a Milano contro i rossoneri). E l’anno successivo ( torneo 2006- 07, quello scorso) di punti se ne portò a casa 6 nel poker di sfide che fece da prologo al campionato postCalciopoli (pendeva la condanna della penalizzazione). La partenza fu scioccante: fu fatale ancora una volta S.Siro (il Milan vinse 2- 1). Come se non bastasse venne il capitombolo casalingo ad opera del Palermo ( 1- 2). Ma la riscossa cominciò alla terza giornata grazie alla vittoria strappata al Chievo Verona in trasferta (0-1) e la rinascita, guarda un po’…, si consumò all’Olimpico contro quell’Atalanta (1-0) che domenica ha sancito la bruciante sconfitta. IL FUTURO - La Lazio ricomincia da 3, ossia dai punti che può «vantare» in classifica. E il futuro immediato si chiama Cagliari all’Olimpico e Reggina al Granillo. Due sfide cruciali da vivere nell’arco di cinque giorni, con la pressione addosso, la voglia di rifarsi e la testa che già quasi si proietta al big match con il Real Madrid previsto per il 3 ottobre prossimo. Ma il crocevia che deve portare alla svolta passa prima dal campionato. La truppa di Delio Rossi deve inserire le marce alte, viaggiare col freno a mano tirato non è proprio consigliabile. Anzi, è assolutamente vietato. E ora ripartite. Avanti tutta.(corrieredellosport)
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Super goal di Almeyda Quarta giornata, la Lazio capolista va a Parma, campo tradizionalmente ostico. La Lazio c’è, e alla mezz’ora del primo tempo va in gol con un tiro di Salas deviato da Boghossian, dopo che un intervento (fortuito) dello stesso Salas su Benarrivo ha fatto temere il peggio. Il giocatore viene portato in ospedale dopo aver battuto la testa. a terra. Il Parma reagisce, e al quarto d’ora della ripresa pareggia. Qui entra in scena Matias Almeyda. Al 69′, dopo una respinta della difesa, scarica un destro al volo da 35 metri che Buffon, impietrito, può solo vedersi insaccare nel sette. Gol magnifico, e la Lazio continua il volo che la porterà al tricolore. Parma-LAZIO 1-2 Campionato Serie A 1999/00 4a giornata 26/09/1999
Classifica: Inter, Lazio p. 10; Fiorentina, Milan, Reggina, Roma p. 8; Juventus p. 7; Bari, Lecce, Udinese p. 5; Perugia, Torino p. 4; Verona p. 3; Bologna, Parma, Piacenza, Venezia p. 2; Cagliari p. 1
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La scossa di Delio: "Siamo in zona retrocessione. Da ora voglio la grinta e la determinazione della scorsa stagione" "Dovremo giocare da oggi come una provinciale". Delio Rossi alla vigilia della gara contro il Cagliari sprona la squadra. "Il momento non e’ brillante nei risultati. Nella prestazione di domenica abbiamo peccato di voler vincere a tutti i costi. In questo momento la classifica e’ sconcertante, siamo in zona retrocessione. Noi pero’ non siamo da zona salvezza, dovremo giocare da oggi come una provinciale con piu’ grinta e determinazione tipica di chi si trova in quella posizione di classifica. Il nostro problema non sono le motivazioni. Pressioni? Sempre sentite". Ma il tecnico non giudica del tutto negativo il primo scorcio di stagione: "Oltre ai risultati negativi abbiamo ottenuto anche due risultati importanti: la vittoria nel preliminare e il pareggio in Grecia in Champions. Il Cagliari e’ una squadra che si trova meglio di rimessa, e’ molto organizzata. Foggia? Spero che domani non sia in vena di scherzi. Lo salutero’ con affetto". Una battuta sulle polemiche di questi giorni: "La squadra deve continuare ad essere isolata nel bene e nel male. Adesso all`esterno abbiamo piu’ credito e questo da’ piu’ responsabilita’. Bisogna saperci convivere".(goal.com)
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E se Rocchi se ne va, l’argentino arriverà… German Denis sembra essere davvero ad un passo dalla Lazio. Si chiama German Denis, ha ventisei anni, un passato nel Cesena e da oggi è l’obiettivo numero uno del mercato biancoceleste. Il centravanti dell’Independiente, valutato dieci milioni di dollari dal suo club, piace tantissimo a Claudio Lotito, pronto a fare un’offerta al suo club cercando anche di attutire la possibile partenza di Tommaso Rocchi a fine stagione. Denis, che quest’anno viaggia in testa alla classifica cannonieri del torneo "Apertura" argentino, piace moltissimo anche all’Atalanta, anche se i capitolini sembrano in netto vantaggio.(goal.com)
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Rocchi e Makinwa contro il Cagliari Rifinitura pomeridiana per la squadra biancoceleste in vista del turno infrasettimanale di domani sera all’Olimpico contro il Cagliari. Nella logica del turnover, Rossi ha provato De Silvestri al posto di Behrami sulla destra in difesa, mentre ha proposto Scaloni a fronte dell’infortunio di Cribari, non al meglio per una botta al ginocchio rimediata a Bergamo. A centrocampo la novita’ emersa dall’allenamento di oggi e’ quella legata all’impiego di Baronio schierato davanti alla difesa al posto di Ledesma che godra’ di un turno di riposo. Il tecnico laziale ha proposto il rombo a centrocampo nella partitella in famiglia, solo in breve frangente Rossi ha testato il 4-4-2 in linea. In attacco questa volta tocchera’ a Pandev rispettare un turno di riposo, mentre rientrera’ Rocchi fin dal primo minuto accanto a Makinwa. Sono circa mille i biglietti venduti per la gara di domani, mentre sono 17600 i tagliandi per Lazio-Real Madrid. Probabile formazione (4-3-1-2): Muslera; De Silvestri, Scaloni, Stendardo, Zauri; Mudingayi, Baronio, Mutarelli; Mauri; Rocchi, Makinwa.(piazzadellaliberta)
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Sponsor Lazio: La Colussi non smentisce Dopo le indiscrezioni del quotidiano free press "Leggo", arrivano le prime conferme sul prossimo sponsor della Lazio. Contattati dalla redazione di piazzadellaliberta.it, i vertici della Colussi non hanno smentito la notizia che avvicinava l’azienda perugina alla Lazio: "C’è stato un contatto. E’ un’idea, ne stiamo parlando". Non si sono sbottonati ma la sensazione è che sia vicino l’accordo con il club capitolino.(piazzadellaliberta)
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Lazio- Real oltre 30.000 biglietti Per la partita valida per la seconda giornata di Champions la Lazio affronterà il Real Madrid in uno stadio dove si prevede il tutto esaurito. A distanza di otto giorni sono stati già venduti 30.000 tra biglietti e mini abbonamenti.(cittaceleste)
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Lazio show, vittoria con rimonta Che rimonta quella della Lazio, e che occasione perduta per il Palermo che, in vantaggio per 2-0, ha subito ben tre gol in sette minuti e ha chiuso prendendo anche il quarto. I rosanero si mangeranno i gomiti per quello che è successo: un’ora di dominio abbastanza marcato e poi il crollo, per una serie di errori della difesa, la cosiddetta "difesa azzurra" che si è fatta bucare sulla destra e grazie a qualche temeraria uscita di Santoni e certe esitazioni di Zaccardo e del settore destro della squadra rosanero. Insomma, i biancocelesti, che dovevano far dimenticare la sconfitta di San Siro, hanno recuperato prima con Rocchi e Pandev e poi hanno piazzato il 3-2 un po’ fortunosamente con Manfredini, prima del colpo di grazia di Rocchi. E dire che il Palermo aveva impressionato bene, aveva tenuto il campo con autorità, aveva colto al volo le occasioni offerte dalla Lazio con Caracciolo (primo gol stagionale) e Gonzalez con due azioni di contropiede ben elaborate (seconda rete). La squadra di Del Neri infatti ha cominciato premendo sull’acceleratore e per dieci minuti ha messo a dura prova la difesa biancoceleste. I rosanero non sono andati efficacemente al tiro e, dopo una fase di gioco molto combattuta, la squadra di Rossi ha preso in mano il pallino cozzando tuttavia contro il muro palermitano. Ben organizzata, la difesa di Del Neri non ha permesso per mezzora ai laziali di andare al tiro. Poi si è messo a piovere a dirotto, al 32′ Santoni (molte uscite, alcune perigliose) su azione Liverani-Rocchi ha salvato di piede. Poco dopo l’attaccante non è arrivato su una pericolosa palla di Oddo da destra. A questo punto, la Lazio si è fatta sorprendere (36′) in maniera puerile su un lungo rilancio di Santoni: è partito centralmente Caracciolo, la palla ha battuto a terra, Stendando non è intervenuto, Zauri si è fatto battere in velocità e l’ex bresciano ha superato con un pallonetto Peruzzi. E’ stato il primo gol (un gol atteso da cinque giornate) dell’attaccante rosanero. La Lazio, furibonda, si è buttata in avanti e al 39′ Stendardo ha tolto a Rocchi la palla del pareggio spedendo fuori. Un pericoloso tentativo di Santana e un bell’intervento di Santana su traversone di Oddo hanno caratterizzato gli ultimi minuti di una partita molto dura e intensa. All’inizio della ripresa, inserito Gonzalez al posto di Bonanni, il Palermo è andato in gol col nuovo arrivato dopo una bella azione di Caracciolo in combutta con Makinwa che ha messo una palla d’oro sui piedi di Gonzalez che non l’ha fallita. Poi il crollo, inatteso, improvviso: dopo un salvataggio di Peruzzi. Nel giro di sette minuti tre gol della Lazio: al 13′ per un’uscita avventata sulla destra di Santoni. Rocchi si è avventato sulla palla e ha messo nella porta vuota. Un minuto dopo quando Rocchi ha dato a Pandev sulla sinistra, Zaccardo è rimasto a guardare e il bulgaro ha insaccato. Ancora: al 20′, su una punizione di Oddo da sinistra, nel mucchio Manfredini devia fortunosamente. E il risultato è stato ribaltato. A questo punto, con l’ingresso di Brienza, il Palermo ha tocerca di raddrizzare il risultato: ci hanno provato Caracciolo, lo stesso Brienza, Grosso. Niente. Fatalmente è arrivato invece il quarto gol laziale: Inzaghi ha ricevuto sulla sinistra, ha controllato, si è inserito Dabo che è andato via e ha dato a Rocchi che ha messo nella porta vuota. Per la Lazio è stato il trionfo, per il Palermo un colpo al morale difficile da assorbire.
LAZIO-Palermo 4-2 Campionato Serie A 2005/06 5a giornata 25/09/2005
Classifica: Juventus p. 15; Inter p. 12; Livorno p. 11; Fiorentina, Lazio, Milan, Palermo p. 10; Chievo, Sampdoria p. 9; Roma p. 8; Siena p. 7; Empoli, Udinese p. 6; Parma p. 4; Ascoli, Cagliari, Messina, Reggina p. 3; Lecce p. 1; Treviso p. 0
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Siviglia operato d’urgenza dopo infortunio a Formello Sebastiano Siviglia sfortunatissimo. Nell’allenamento di oggi, il difensore calabrese ha subito un incredibile infortunio. Dopo un calcio di punizione, Siviglia è stato colpito dal pallone riportando un trauma pluriframmentario con frattura del secondo, terzo e quarto dito della mano sinistra. Come riporta il sito della Lazio, il centrale biancoceleste è stato portato immediatamente nella clinica romana della Paideia e sottoposto ad intervento chirurgico dai dottori (consulenti specialisti della S.S. Lazio) Filippo Moscati e Davide Cauti. Per Siviglia riduzione della frattura esposta del secondo dito con sutura della capsula articolare interfalangea e delle strutture legamentose. E’ stata applicata una doccia gessata per l’immobilizzazione dell’arto. Nei prossimi giorni saranno valutati i tempi di guarigione.
Cribari ko, in dubbio per mercoledì Dopo la notizia di Siviglia, un’altra tegola in casa Lazio. Emilson Cribari, dopo la botta rimediata a Bergamo, difficilmente riuscirà a recuperare per la partita di mercoledì contro il Cagliari. Problemi alla rotula della gamba destra. Dopo i controlli di oggi, aument ail pessimismo a Formello per la sfida che, tra due giorni, vedrà la Lazio chiamata al riscatto in campionato. In pre allarme Kolarov. Il giocherebbe titolare insieme a De Silvestri con lo spostamento al centro di Zauri vicino a Stendardo.
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La Lazio si è allenata questo pomeriggio Rientrata nella serata di ieri da Bergamo la squadra biancoceleste ha ripreso oggi la preparazione in vista della gara di mercoledì contro il Cagliari. Gli undici scesi in campo contro l’Atalanta hanno svolto lavoro defatigante mentre il resto del gruppo circuito di reattività, cross con tiri in porta e partitella a campo ridotto. Firmani si è allenato con il gruppo.
Domani la ripresa alle ore 17.00 In vista della gara interna di mercoledì contro il Cagliari la Lazio svolgerà la seduta pomeridiana domani alle ore 17.00. Al termine consueta conferenza stampa pre-gara del tecnico Delio Rossi. La squadra poi resterà in ritiro presso il C.S. di Formello.
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Foggia: "Volevo restare alla Lazio" Per i tifosi della Lazio è uno dei rimpianti più grandi dell’ultima campagna acquisti. Pasquale Foggia tornerà mercoledì sera a Roma da avversario e con il suo Cagliari (tre goal in questo inizio di campionato) cercherà di approfittare del momento negativo della sua ex squadra. "Giocare contro la Lazio sarà particolare – ha dichiarato ai microfoni di Tele Radio Stereo – spero di essere ben accolto dai tifosi biancocelesti. Già lo scorso anno quando segnai con la maglia della Reggina non esultai e anche oggi sarei pronto a fare lo stesso. Il fatto di non esser riuscito ad impormi con la maglia biancoceleste è il rammarico più grande della mia carriera". In estate è stato ceduto al Cagliari dopo una lunga trattativa e dopo aver iniziato la preparazione con Delio Rossi. "Io sarei rimasto ben volentieri a Roma. Sapevo che questa sarebbe stata una stagione importante, con il campionato e la Champions. Non ho mai chiesto un posto fisso, ma soltanto la possibilità di essere inserito nel gruppo dei titolari. Dentro di me c’è sempre la speranza di poter tornare alla Lazio, ma il Cagliari si è garantito il diritto di riscatto sul mio cartellino. Se la Lazio ha deciso di cedermi in questo modo avrà fatto i suoi calcoli". Il motivo principale della sua cessione va ricercato nell’ipotetica inadattabilità al 4-3-1-2, modulo adottato da Rossi durante la scorsa stagione. "In questa settimana ho sentito i miei ex compagni e quando mi hanno detto che avrebbero giocato con il 4-4-2 sono crollato. Comunque non è vero che da trequartista non sarei stato in grado di giocare. A Cagliari spesso ricopro quella posizione".