Amarcord: Roma-Lazio, la storia infinita
Ripercorriamo la storia recente del derby della Capitale
in da quando, l’8 dicembre del 1929 Roma e Lazio si affrontarono per la prima volta, quella gara, che in città chiamano semplicemente "Il derby", non è mai stata una gara come le altre. Si tratta, per di più, della stracittadina più prestigiosa, che mette di fronte le due squadre della Capitale.
Il goal di Rodolfo Volk che al 73° di quel match regalò il primo successo ai giallorossi fu solo la prima delle innumerevoli emozioni che Roma-Lazio ha regalato ad entrambe le tifoserie. Il goal siglato da Castelli a pochi minuti dal termine che, nel 1932 valse ai biancocelesti il successo, fu invece la prima esplosione di gioia per le aquile.
Emozioni belle, ma non solo. La tragica morte del tifoso laziale Vincenzo Paparelli, ucciso da un razzo proveniente dal settore giallorosso e l’incredibile sospensione dell’incontro della stagione 2003/2004 in seguito alla notizia della presunta morte di un ragazzino, rivelatasi poi infondata, sono gli eventi più infausti che hanno accompagnato nei suoi quasi 80 anni di storia questo importantissimo match.
Domani sera, allo stadio Olimpico, andrà in scena il derby numero 129 in campionato che presenta come favorita la Roma di Mister Spalletti. Ma la legge del derby si conosce bene: una favorita c’è sempre, ma alla fine, sul campo, raramente riesce ad avere vita facile. Viaggiando indietro nel tempo è possibile ripescare nella memoria, oltre che negli almanacchi, tantissimi derby emozionanti, alcuni dei quali indimenticabili. Ricordarli tutti, è ovvio, sarebbe impossibile e allora il nostro viaggio nel tempo parte dal campionato 1990-91 quando il derby d’andata e quello di ritorno ebbero clamorosamente lo stesso epilogo: 1-1 con reti del bomber tedesco Rudi Voeller per la Roma e dell’uruguagio Ruben Sosa per i laziali.
Nella stagione 1991-92 cambiò poco o nulla: 1-1 all’andata con reti di Karl Heinz Riedle e Ruggiero Rizzitelli, 1-1 al ritorno con a segno ancora una volta Ruben Sosa, prima del pari siglato dal tedesco Thomas Hassler. L’equilibrio, per lo meno nel corso della stracittadina, proseguì anche nella stagione 1992-93 e nel match d’andata del campionato seguente: altri due 1-1 (Giannini, "Gazza" Gascoigne, Piacentini e Di Mauro i marcatori) ed uno 0-0 impedirono alla bilancia di pendere da una delle due parti fino al 6 Marzo 1994, quando la rete di Beppe Signori, complice il rigore fallito dal "Principe" Giannini regalò ai laziali quel successo che mancava dal 1989, quando era stato Di Canio a siglare il goal partita.
Otto mesi dopo arriva il riscatto giallorosso: le reti dei terribili sudamericani Balbo e Fonseca, guidati da Mazzone, inframezzate dal goal del redivivo Cappioli celebrano con un sonante 3-0 il ritorno alla vittoria nel derby dei "lupacchiotti". Nel match di ritorno, però, Gigi Casiraghi e, ancora lui, Beppe Signori, offrono la rivincita a Zeman e a tutti i sostenitori biancocelesti.
Nella stagione 1995-96 lo spettacolo dei due derby dell’anno precedente non si ripete e, dopo lo 0-0 dell’andata, ci vuole uno sciagurato fallo di mano di Lanna per schiodare il risultato nel match di ritorno: Beppe Signori trasforma dagli undici metri e fa esplodere l’Olimpico. Due pareggi anche nella stagione 1996-97: "consueto" 0-0 all’andata, 1-1 al ritorno con Protti bravo a pareggiare il vantaggio giallorosso messo a segno da Balbo.
Il 1997-98, invece, denota una netta supremazia dei biancocelesti che tra andata e ritorno rifilano 5 reti ai cugini giallorossi, subendone solo una ed aggiudicandosi entrambe le gare: all’andata Mancini, Nedved e Casiraghi vanificano il primo goal nel derby di Super Marco Delvecchio, nel match di ritorno Boksic, e ancora Nedved, siglano i goal del 2-0 finale. In quella stagione la Lazio riesce ad aggiudicarsi anche i due match giocati in Coppa Italia, valevoli per i quarti di finale. Zeman definiva il derby "una partita come le altre, che vale sempre tre punti", ma i tifosi giallorossi, dopo quelle quattro scoppole nel giro di pochi mesi, non si trovarono certo in sintonia con il tecnico boemo.
Il derby del 29 Novembre 1998 sembrerebbe procedere verso l’ennesima affermazione dei laziali che, dopo essere passati in svantaggio ad opera di Marco Del Vecchio, capovolgono il risultato con la doppietta di Roberto Mancini e la rete di Marcelo Salas. La Roma, però, ha il merito di non mollare, e riesce ad agguantare il pareggio grazie alle reti di Di Francesco e di un appena 22enne Totti. Nel finale il goal annullato a Delvecchio vanifica quella che sarebbe stata un’indimenticabile rimonta. Nella gara di ritorno però, Delvecchio si riscatta mettendo a segno una doppietta che rende vano il goal di Bobo Vieri. Nel finale Francesco Totti mette a segno il suo 2° goal in un derby: è il goal che il capitano festeggia mostrando la maglietta divenuta ormai celebre con su scritto: "Vi ho purgato ancora".
Nel campionato 1999-2000, che si concluderà con lo scudetto vinto dalla Lazio, i giallorossi si tolgono la soddisfazione di "annichilire" i cugini nella gara di andata: 4 goal in appena mezzora messi a segno da Montella e Delvecchio (doppietta per entrambi), stordiscono i biancocelesti che trovano il goal della bandiera con Sinisa Mihajlovic. Pronto riscatto arriva nella gara di ritorno grazie a Nedved e Veron che rimontano il vantaggio iniziale siglato da Vincenzo Montella e raccolgono tre punti che si riveleranno poi fondamentali per la vittoria del tricolore.
L’anno dopo lo scudetto va alla Roma che si aggiudica il derby di andata, in seguito ad uno degli autogol più famosi della storia, quello "realizzato" da Paolo Negro che, colpito da un maldestro rinvio di Nesta, regala i tre punti ai giallorossi. Al ritorno, le reti messe a segno ad inizio ripresa da Delvecchio e Batistuta, vengono rimontate nel finale da quelle di Nedved e della meteora argentina Lucas Castroman, che con una gran botta da fuori area fulmina Antonioli e fa tremare i giallorossi in piena corsa scudetto.
Nel campionato successivo, la Roma si aggiudica entrambi i match: 2-0 all’andata con reti di Delvecchio e Montella, addirittura 5-1 al ritorno grazie allo storico poker di Vincenzo Montella e allo splendido cucchiaio di Francesco Totti. Inutile, se non per rendere meno pesante il passivo, il goal di Dejan Stankovic. Perfetta parità, invece, nei derby della stagione 2002-2003: 2-2 all’andata con reti di Fiore (in seguito ad una "zebinata") e Stankovic per la Lazio, Montella e Delvecchio per la Roma. Si tratta dell’8° goal realizzato in un derby dall’Aeroplanino e del 9° per "SuperMarco" che, almeno per il momento, hanno chiuso qui il loro score. Un miracolo di Antonioli sul calcio di rigore battuto da Mihajlovic evita la sconfitta ai giallorossi. Nel match di ritorno è ancora Stankovic a portare in vantaggio i biancocelesti, raggiunti però nel finale da uno splendido colpo di testa di Antonio Cassano.
Il 9 Novembre 2003, lo straordinario colpo di tacco di Amantino Mancini e il contropiede finalizzato dal "Puma" Emerson valgono il 2-0 tutto brasiliano. Il match di ritorno, come detto, è quello dell’assurda sospensione: il recupero si concluderà sull’1-1 con vantaggio di Corradi e pareggio di Francesco Totti su calcio di rigore.
Quello del 6 Gennaio 2005 è invece il derby di Paolo Di Canio: dopo tante parole e tante polemiche, il "figliol prodigo biancoceleste" supera Pelizzoli con uno splendido tiro al volo ad inizio gara facendo impazzire di gioia l’Olimpico. Al pareggio di Cassano, realizzato alla fine della prima frazione, replicano il brasiliano Cesar e Tommaso Rocchi che fissano il punteggio sul 3-1 finale. Il match di ritorno si conclude invece sullo 0-0: le due squadre si trovano clamorosamente coinvolte nella lotta per non retrocedere e, come in seguito alcuni diranno, preferiscono non rischiare.
Nel 2005-2006 al vantaggio di Francesco Totti, giunto al sesto gol in un derby, replica ancora Tommaso Rocchi per l’ennesimo 1-1. Il match di ritorno, invece, è quello che vale il record ala banda Spalletti che, grazie alle reti di Rodrigo Taddei e del giovane Alberto Aquilani, raccolgono l’undicesima vittoria consecutiva, dedicandola a Francesco Totti, a bordo campo in seguito all’infortunio rimediato pochi giorni prima in uno scontro con l’empolese Vanigli.
Il 10 dicembre di un anno fa, l’impressionante sinistro di Ledesma, il rigore di Massimo Oddo e, infine, il goal di Massimo Mutarelli concretizzarono quel 3-0 che rimane, fin qui, il più rotondo successo dei biancocelesti nella stracittadina. Il deludente 0-0 del ritorno, disputatosi il 29 Aprile, è l’ultimo ricordo prima della gara che domani, è sicuro, tornerà ad infiammare i cuori di una città, e non solo.(Goal.com)