Pubblicato da Piojo73 archiviato in Senza categoria
Stefano Mauri: "E’ un periodo che mi dice male" "Mi dice davvero male, mi sono stirato e non giocherò né in Champions né contro la Roma…". Le parole sono di uno sconsolato Stefano Mauri che, appena uscito dal controllo ecografico alla Paideia, quasi stenta a credere che non giocherà per diverso tempo. "Purtroppo mi sono stirato e chissà per quanto ne avrò, forse un mese", dice amareggiato il giocatore della Lazio. La diagnosi dell’ecografia è piuttosto impietosa, considerato che si tratta di una lesione muscolare di secondo grado con versamento al flessore della coscia sinistra. Dunque, dai 30 ai 40 giorni di stop. Il che vuol dire Werder Brema (andata e ritorno), Udinese, derby con la Roma, Fiorentina e Inter. "E’ un periodo in cui non ci dice bene a noi della Lazio, tanti infortuni, ma anche a livello personale – ha detto il trequartista – negli ultimi sei mesi ho avuto il problema alla schiena che mi ha tenuto fermo e fatto saltare la parte finale del campionato scorso. Quello alla caviglia contro la Dinamo Bucarest e adesso questo". "Insomma, non è un grande momento – dice Mauri – anche perché temo di dovere stare fermo almeno un mese e mi dispiace tanto ma ora dovrò saltare una fase particolare di questa stagione alla quale tenevo tanto. Questo guaio al flessore proprio non ci voleva, ma la squadra continuerà a fare bene così come ha già fatto a Livorno, visto che sono uscito sullo 0-0 e poi abbiamo vinto". Domani intanto la Lazio farà la rifinitura a Formello, con la conferenza stampa di Delio Rossi. Dopodiché la squadra partirà per Brema: il tecnico recupererà Mudingayi e De Silvestri, anche se il belga non è proprio in perfette condizioni. Nonostante l’ottima prova di Baronio e Firmani, non è escluso che Rossi, vista l’emergenza, torni al 4-4-2. Da dire però che in questa stagione la Lazio ha giocato due sole volte con il vecchio assetto tattico, con Atalanta e Milan, e sono arrivate due sconfitte.(Ansa)
Pubblicato da Piojo73 archiviato in Senza categoria
Siviglia in serata operato di artroscopia Il difensore centrale della Lazio Sebastiano Siviglia è stato sottoposto questa sera ad intervento chirurgico di artroscopia al ginocchio destro. Al termine della partita Livorno Lazio Siviglia aveva sentito un fastidio al ginocchio destro con leggero gonfiore articolare. Stamani a Formello le sue condizioni erano state controllate dal Dottor Petrucci. Quindi Siviglia si era rivolto al suo specialista di fiducia, dottor Piepaolo Mariani, per una valutazione. Successivamente è stato sottoposto ad intervento i chirurgico di artroscopia dallo stesso specialista presso la clinica Villa Stuart.(SSLAZIO.IT)
Pubblicato da Piojo73 archiviato in Senza categoria
La Lazio, "esule" al Flaminio, causa i lavori di ristrutturazione dell’Olimpico, ospita il Bologna-champagne di Maifredi e degli ex Giordano (assente) e Marronaro. I pronostici sono incerti, dopo le buone prestazioni dei laziali (pareggi con Juve e Cesena). L’incontro è divertente, e la Lazio trova nel Bologna un avversario più malleabile del previsto. Dopo un primo tempo di studio, nella ripresa i biancocelesti passano con Di Canio, il quale lascia il proscenio a Ruber Sosa. Il piccolo uruguagio prima segna il gol del 2-0, poi si trova davanti a Cusin (un ex primavera biancoceleste) per il rigore del possibile 3-0. Cusin cerca di innervosirlo insultandolo, e Ruben lo infila senza pietà. 3-0 e Bologna raggiunto in classifica.
LAZIO-Bologna 3-0 Campionato Serie A 1989/90 9a giornata 22/10/1989
Lazio: Fiori, Bergodi, Sergio, Icardi, Gregucci, Soldà, Di Canio, Troglio (37′ F. Marchegiani), Bertoni, Sclosa, Ruben Sosa – n.e. Orsi, Piscedda, Beruatto, Monti – All. Materazzi
Bologna: Cusin, Luppi, R. Villa, Stringara, De Marchi, Iliev, Poli, Bonini, Marronaro (75′ Neri), Geovani (77′ Troscé), Galvani – n.e. Sorrentino, L. Villa, Giannelli – All. Maifredi
Classifica: Napoli p. 15; Inter, Juventus, Sampdoria p. 12; Roma p. 11; Atalanta, Bologna, Lazio, Lecce, Milan p. 10; Genoa p. 8; Bari, Fiorentina p. 7; Ascoli, Cesena, Cremonese, Udinese p. 6; Verona p. 4
Pubblicato da Piojo73 archiviato in Senza categoria
Ripresa oggi la preparazione. Giornata di riposo e cure defatiganti per i titolari in campo ieri nel vittorioso incontro di Livorno. Riposo resosi necessario anche a causa delle complicazioni per il ritorno nella capitale. Ad allenarsi, però tutti gli altri. Mudingayi ha svolto una soddisfacente preparazione differenziata dagli esiti positivi; i convalescenti Del Nero e De Silvestri si sono allenati completamente con il gruppo disputando anche una partitella a ranghi ridotti anche Siviglia ha svolto una sessione differenziata e fisioterapia da responsi positivi. Cribari, invece, ha svolto solo fisioterapia.
Domani allenamento ore 10.30. Nel primo pomeriggio la partenza per Brema In vista della gara di Champions League Werder Brema-Lazio, in programma mercoledì 24 ottobre alle ore 20.45, la Lazio svolgerà domani mattina, alle ore 10.30 presso il C.S. di Formello, la consueta sessione di allenamento prima della partenza per Brema prevista subito dopo pranzo. Al termine dell’allenamento il tecnico Delio Rossi incontrerà la stampa a Formello. La comitiva biancoceleste arriverà a Brema dopo due ore mezza di volo. Alle ore 19.00 conferenza stampa ufficiale del tecnico Delio Rossi e del capitano Luciano Zauri e alle ore 19.30 allenamento al Weser Stadium.(sslazio.it)
Pubblicato da Piojo73 archiviato in Senza categoria
Pandev, la sfida infinita «A Brema senza paura» Segna in Champions, con la sua Nazionale e in biancoceleste «Mi sento più maturo, qui sono protetto da un ottimo gruppo» Pandev con gli occhi che parlano e una dedica in fondo al cuore. S’è spogliato. S’è tolto la casacca dopo il gol, ha fatto vedere al mondo la maglia che teneva sotto. C’era una dedica, c’era una foto, c’era il nome di un suo amico stampato su. A lui, Goran, ha dedicato il gol vincente di Livorno. Era un cantante amatissimo in Macedonia, un incidente stradale l’ha strappato violentemente alla vita prima del match che il bomber della Lazio ha giocato contro l’Andorra mercoledì scorso (anche lì Pandev segnò, siglò il 3-0). Si volevano bene. La canotta l’ha indossata per onorarlo. Pandev che si emoziona e punta le mani in alto in segno di saluto al suo amico, quasi che il suo bolide fosse baciato dal cielo. Pandev che scatena la rinascita della Lazio. Pandev che si gode il momento e si catapulta già a Brema. E’ pronto a colpire di nuovo e senza sosta: «Sono molto contento per aver segnato ancora una volta a Livorno. Ora andremo a Brema e lo faremo senza paura, anche se gli infortuni ci condizionano. Questa è una vittoria molto importante. I tedeschi possiamo metterli in difficoltà col nostro contropiede. Sappiamo che loro creano tanto ma lasciano anche tanti spazi e questo per noi è fondamentale ». LA GIOIA – C’è tutta un’amicizia interrotta in quel gesto semplice. C’è tutto il dispiacere di un ragazzo buono e profondo in quella corsa disperata. C’è tutto dietro quel gol che racconta un uomo, un calciatore e le sue grandezze. Pandemonio Pandev. Stavolta pure ha segnato a Livorno, ma non ha aperto e «sventolato» le orecchie. Ha concesso il bis, ha segnato per la terza volta in tre anni in casa degli amaranto, ma, stavolta, non c’era Cristiano Lucarelli ad andargli incontro per rifilargli una spallata in faccia ( vedi l’anno scorso…): «Sono cose che appartengono al passato queste. Io sto crescendo, sto maturando, ho trovato continuità e a questi aspetti ci tengo moltissimo» . E’ così. E’ un Grande Pandev: «Mi sento protetto dal gruppo, dalla squadra. Sono migliorato, nella Lazio c’è spirito di partecipazione e di squadra » . PORTAFORTUNA – Livorno, comunque vada, gli porta bene. Gli è bastata un’accelerazione improvvisa, un accentramento fulmineo, un tiro velenoso che ha uccellato Amelia. Gli è occorsa una deviazione collaborativa di Rezaei ma un po’ di fortuna non guasta mai. E il gol, non provateci, è tutto di Pandev: «Abbiamo dimostrato di avere un grande carattere. La Lazio ha giocato una bella partita, creato tanto – ha detto a Stefano Impallomeni di Sky – e conquistato tre punti meritatissimi, ci volevano proprio » . Ha rivendicato i diritti laziali con orgoglio: «Possiamo giocarcela con tutti. In questa squadra ci sono ragazzi con tanta voglia di fare come Firmani e Baronio che a Livorno hanno fatto la differenza. Dobbiamo credere nei nostri mezzi». LA SFIDA – Galante non l’ha fermato né con le buone e né con le cattive. L’anno scorso gliene fece di tutti i colori, lo prese a calcioni e spintoni. Quest’anno ci ha provato a bloccarlo con qualche pestone di troppo, qualche spallata regolare e un atteggiamento d’ostruzionismo agonisticamente valido. Ma non è servito a nulla. Nell’occasione del fendente Pandev gli è scappato e il macedone l’ha castigato senza remore. E sono tre. Tre reti in campionato, dopo la gemma col Torino, la perla col Cagliari, è arrivato il gollonzo col Livorno. Pandev non segnava in serie A dal 26 settembre scorso (Lazio-Cagliari 3-1), esattamente (e non a caso) dall’ultimo successo conquistato dai biancocelesti in serie A (una coincidenza?). Pandev Piè Caldo. Con la Macedonia, mercoledì scorso, aveva timbrato la rete del 3-0. E a Livorno si è ripetuto. Quando girano (e segnano) lui e Rocchi, non c’è niente per nessuno. E la Lazio va a gonfie vele. Pandev è carico come una molla, ha sfiorato il raddoppio più volte e in una occasione è servito un grande Amelia per sventare l’offensiva. Ma non per evitare la sconfitta. (corrieredellosport)
Per il macedone tradizione positiva sul campo di Livorno: ecco il gol del 2005 Pandev a Livorno, ovvero una tradizione fortunata per il giovane laziale. Ecco la sua prima perla del giocatore macedone allo stadio Armando Picchi: è l’11 dicembre 2005, la Lazio domina la gara, viene colpita da De Ascentis ma trova il pari con Pandev (subentrato da sei minuti a Di Canio) che scavalca Amelia in uscita. Nel finale, la beffa: la palla rimbalza addosso a Zauri, poi sul palo, carambola su Peruzzi e finisce in rete. Una sconfitta immeritata per una Lazio che stava per trovare una quadratura importante in trasferta dopo un inizio complicato
Nel dicembre 2006 una splendida girata prima della reazione violenta di Lucarelli Il 18 dicembre del 2006 il gol di Pandev frutta il pareggio, ma i rimpianti laziali sono tantissimi: il macedone festeggia infatti la sua bellissima girata mettendosi le mani dietro le orecchie, come fa spesso, ma suscitando la reazione di Cristiano Lucarelli, che attraversa tutto il campo per andare a dargli una spallata che gli provoca una ferita al naso. Lucarelli sarà soltanto ammonito, e sarà lui a siglare poi il pareggio finale della squadra toscana. Ieri, il terzo gol di Pandev su tre gare al Picchi, ma questa volta il suo tiro porta i tre punti. E’ la realizzazione forse meno spettacolare come esecuzione, ma la più preziosa.
Pubblicato da Piojo73 archiviato in Senza categoria
Mauri salta anche il derby ? Si teme uno stop di un mese per il centrocmapista offensivo della Lazio Stefano Mauri. Gli esami clinini ai quali e’ stato sottoposto il calciatore questa mattina alla clinica Paideia hanno evidenziato uno stiramento al flessore della gamba sinistra. Non si conosce ancora se si tratta di una lesione di primo o secondo grado, ma certamente il laziale saltera’ le prossime gare, tra le quali certamente il derby in programma il 31 ottobre.
Pubblicato da Piojo73 archiviato in Senza categoria
La Lazio riprende oggi a Formello In vista della sfida di Champions League contro il Werder a Brema in programma mercoledì sera, la Lazio torna ad allenarsi domani mattina alle 11,30. A seguire un giocatore incontrerà la stampa.
Oggi controlli per Mauri, ma si teme lungo stop Il centrocampista della Lazio Stefano Mauri quest’oggi verrà sottoposto a controlli radiografici per verificare la gravità dell’infortunio alla coscia sinistra. Si teme uno stiramento, ma c’è la speranza che sia una cosa meno grave.