Archive for 30 Aprile 2008

Apr 30 2008

Ammazza un tifoso…Ora gli accogliera’ a Firenze

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La rabbia della famiglia Sandri: «Sconfortati»
Luigi Spaccarotella, l’agente di polizia che ha ucciso il tifoso della Lazio Gabriele Sandri sparando due colpi di pistola all’Autogrill di Badia al Pino vicino ad Arezzo l’11 novembre scorso, ha ripreso servizio a Firenze. Lo scrive oggi "Il Giornale della Toscana".

La nuova assegnazione di Spaccarotella, che aveva sospeso la propria attività per un lungo periodo malattia, è stata ufficializzata la settimana scorsa tanto che l’agente è già arrivato a Firenze e si è presentato ai suoi superiori. Secondo i vertici della polfer però Spaccarotella sarà operativo tra una ventina di giorni quando il dirigente, ora in ferie, avrà deciso le mansioni da fargli svolgere.

L’agente sarebbe stato piazzato alla "Coc": centrale operativa compartimentale della Toscana. Si tratta di una struttura che si occupa di coordinare tutte le chiamate all’interno delle stazioni ferroviarie. Ma l’aspetto singolare è un altro: tra le tante altre mansioni, la "Coc" si occupa anche di tifosi. Infatti, se arriva un treno di ultras diretti allo stadio, è sempre la centrale operativa a organizzare le scorte agli ultras.

Intanto, il processo che vede imputato il poliziotto va avanti: è slittata al 25 settembre prossimo l’udienza preliminare. Il processo si terrà davanti al gup Simone Salcerini che deciderà se rinviare a giudizio Spaccarotella davanti alla corte d’assise o avviare il rito abbreviato. La richiesta di rinvio a giudizio era stata presentata dal procuratore Di Cicco e dal pm Ledda ai primi di aprile. Per l’agente l’accusa è di omicidio volontario.

Una decisione che ha scatenato la rabbia dei familiari della vittima. «Lo stato d’animo della mia famiglia è esacerbato – dice il fratello, Cristiano Sandri, a Nuova Spazio Radio- Una decisione di questo genere non fa altro che aumentare la nostra amarezza e il nostro sconforto. Stiamo perdendo la proverbiale calma che ci ha sempre contraddistinto. A favore di questa persona è stato usato un metro garantista. La cosa assurda è che quest’uomo è stato trasferito a centro metri da casa e, armato, si occuperà di accogliere i tifosi. Tra le altre cose non hanno tutelato neanche lo stesso Spaccarotella, visto che, attraverso una fuga di notizie, ora si sa dove è stato trasferito».(ilmessaggero)

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Apr 30 2008

Rossi replica a Lotito

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Rossi:"Mi processo da solo"
Le dure critiche di Claudio Lotito, dopo la figuraccia di Torino, hanno colpito obiettivi precisi: calciatori e allenatore sono Finiti sul banco degli imputati.Ma hanno pure suscitato la replica decisa di Delio Rossi messo, pubblicamente e per la prima volta, sotto tiro proprio dal presidente biancoceleste con la frase: «Anche lui è sotto esame…» Il tecnico è Rimasto alquanto perplesso da questa esternazione e dalle parole espresse nei suoi confronti. «Sono stato il primo a mettersi sotto esame, l’ho fatto parlando con la Stampa subito dopo la pesante sconfitta subita contro la Juventus . So benissimo quali sono le responsabilità di un allenatore, perciò non ho esitato a farmene carico per questo momento negativo che sta vivendo la Lazio. Del resto l’ho sempre fatto: nella professione, come nella vita». Rossi, insomma, ha respinto al mittente le accuse, ingenerose e ingiuste, che ha letto anche attraverso i giornali. L’allenatore, senza il portiere promesso per rimpiazzare Peruzzi, e senza i rinforzi adeguati per affrontare l’impegnativa stagione, si è qualificato per la Champions League, ha disputato un onorevole girone, sfiorando persino la qualificazione, ha vinto alla grande un derby, è arrivato alla semifinale di Coppa Italia con buone possibilità di centrare la finale. Si è confermato tecnico preparato, all’altezza della situazione, capace di gestire il gruppo anche nei momenti più difficili. Un punto fermo della Lazio. Ingiusto chiamarlo a rispondere di colpe non sue, specialmente dopo le dichiarazioni rilasciate nella sala stampa di Torino. Da Persona onesta, e vergognandosi dello spettacolo indegno offerto dalla squadra, ha Vestito i panni del parafulmine mettendosi lui per primo in discussione. Sotto esame con parole chiare e, se volete, anche sotto processo. La sparata di Lotito avrebbe dovuto prendere di mira solo la formazione e magari anche la gestione societaria, non Delio Rossi. La scelta di annullare il lunedì di riposo, facendo allenare la squadra a Formello, è stata presa dal tecnico, deluso e mortificato per quanto Successo nel primo tempo. «Sì, è stata una decisione mia, anche se non l’ho rivendicata…». Sperava che la brutta figura di Catania e il blasone dell’avversario bianconero riuscissero a stimolare la squadra. Purtroppo non è stato così. Chissà, però, quanti di quei calciatori che hanno giocato domenica all’Olimpico di Torino avranno ancora la possibilità di vestire la maglia della Lazio in una sfida contro la Juventus. Non saranno in molti, se resterà Rossi sulla panchina biancoceleste. Una panchina che proprio Lotito, da lunedì, ha messo in discussione agli occhi del mondo intero. Non era proprio il caso di screditare l’allenatore agli occhi dello spogliatoio a pochi giorni dal ritorno contro l’Inter, una partita che potrebbe valere la stagione. Al tecnico non piacciono le sfuriate fatte attraverso la stampa, lui preferisce parlare direttamente al proprio interlocutore: faccia a faccia. «Quando le cose non vanno bene, nella squadra o nello spogliatoio, sono sempre pronto a chiamarmi in causa. Ed è capitato anche in questa occasione, senza problemi, perché era giusto farlo: non sono abituato né a nascondermi, né a tirarmi indietro. Dico in faccia quello che penso». Questa situazione rischia di far diventare incandescente un rapporto, quello tra presidente e tecnico, che già appariva freddo anche per un rinnovo che non arriva. Rinunciare a Rossi sarebbe una grave perdita per tutta la Lazio, ma l’aria che tira in questi giorni è preoccupante. A quanti si aspettano una inversione di tendenza contro il Palermo, da parte della squadra, Rossi assicura. «Stavolta la reazione ci sarà…».(ilMessaggero)

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Apr 30 2008

Nonostante tutto ci saremo…

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Lazio-Inter, già venduti 11.000 biglietti
Lazio-Inter, impennata da record. Sono arrivati a ben 11.000 i biglietti venduti per la semifinale di coppa Italia. La gente ci crede, insomma. Le deludenti prestazioni con Catania e Juve o il brutto clima che si respira a Formello, non hanno minimamente intaccato l’entusiasmo della tifoseria laziale che da ieri è accorsa in massa per aderire alla promozione "paghi una, prendi due". Ossia chi acquista Lazio-Palermo, potrà usufruire di sconti per la gara con l’Inter. Pensare che fino a due giorni fa i tagliandi per la partita erano fermi a 4.500, mentre solo ieri ne sono stati acquistati oltre 6.000. E non può che andare meglio. Un entusiasmo incredibile da parte dei tifosi biancocelesti che, come i giocatori, sembrano pensare solo alla partita con i nerazzurri. E come dargli torto? Pensare che nei primi giorni di vendita riservata agli abbonati (comunque prolungata fino a domenica prossima), la società si era un po’ allarmata per il fiacco andamento. Invece da quando è scattata la vendita libera il balzo è stato impressionante. Ora non resta che vedere come andrà nei prossimi giorni, ma quello che è accaduto ieri fa pensare che, stavolta, i laziali si possano ritrovare sul serio. E riempire così l’Olimpico in una serata che potrebbe essere speciale.(ilmessaggero)

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Apr 30 2008

Rocchi punta l’Inter

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Rocchi disponibile per semifinale Tim Cup
Notizie positive per Tommaso Rocchi. L’attaccante della Lazio ha svolto i controlli strumentali nel pomeriggio di oggi presso la clinica Paideia a Roma che hanno evidenziato il riassorbimento del risentimento muscolare nella zona del retto femorale. Il giocatore venerdi’ tornera’ a lavorare sul campo e sara’ disponibile per la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, in programma il 7 maggio.(italpress)

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Apr 30 2008

La Solita Italia…La solita Giustizia Ingiusta

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Trasferito l’agente che uccise deliberatamente Gabbo
Laziale Sandri mori’ raggiunto da colpi pistola in autogrill
E’ stato trasferito alla polfer di Firenze Luigi Spaccarotella, agente della polstrada accusato di aver ucciso il laziale Gabriele Sandri. L’11 novembre all’autogrill di Badia al Pino (Arezzo) l’agente aveva sparato due colpi di pistola che colpirono il tifoso. La nuova assegnazione di Spaccarotella, che aveva sospeso l’attivita’ per malattia, e’ stata ufficializzata la settimana scorsa tanto che l’agente e’ gia’ arrivato a Firenze e si e’ presentato ai suoi superiori.(Ansa)

 

Ora la domanda e’…Ma che bisogna fare in questo paese per finire in carcere ??? 

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