Archive for Maggio, 2008

Mag 27 2008

Makinwa prepara il rientro

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Makinwa: "Lazio, conta su di me"
«Non sono una bufala e spero di avere un’altra chance per dimostrare il mio valore alla Lazio. Ho avuto tanti problemi, è vero, ma adesso mi sono operato e li ho risolti e non vedo l’ora di tornare in campo per far vedere chi sono in realtà». E’ convinto di potercela fare stavolta, Stephen Makinwa che è tornato nella capitale la settimana scorsa per sottoporsi a un intervento chirurgico per la parziale ricostruzione della cartilagine del ginocchio destro. «Finalmente il peggio l’ho messo dietro alle spalle e ringrazio il dottor Lovati, mi ha ridato forza e entusiasmo. Mi sono fatto male la scorsa estate durante la tournée in Olanda. Ho avuto paura, ma ho provato a stringere i denti e giocare comunque. Una scelta rischiosa e probabilmente sbagliata, ma ci ho provato e ho pagato sulla mia pelle. Volevo ripagare la fiducia di mister Rossi e della società e mi dispiace che siano andate così le cose. Sono stato bene alla Reggina, ma adesso sono tornato a casa e vorrei far vedere a tutti chi è veramente Stephen Makinwa».
E’ stato uno degli acquisti più costosi dell’era Lotito, considerato che il suo cartellino è stato pagato quasi 7 milioni di euro, con un contratto fino al 2011, ma sul campo il suo contributo non è stato soddisfacente: 44 partite, appena 3 gol con la maglia biancoceleste. Un po’ pochino per un attaccante. Ma Delio Rossi sabato scorso ha fatto capire che è pronto a scommetterci di nuovo e l’età è dalla sua parte, 24 anni. «Devo parlare con il presidente, ma le parole di Rossi mi hanno reso felice e dato uno stimolo in più. Credetemi, ho tanta di quella rabbia dentro e mi piacerebbe metterla a disposizione della Lazio. Possiamo ripartire insieme. Non mi aspettavo che la squadra andasse così e ho saputo di problemi nello spogliatoio: fino a quando ci sono stato io non è successo nulla, seppure sia normale che quando uno gioca poco sia un po’ deluso, ma la Lazio deve essere sempre al primo posto. Il diverbio in campo con Siviglia nella sfida con la Reggina? Non è stato bello, ma ci siamo chiariti dopo la gara e ci abbiamo riso sopra».
Tra i vari prestiti, la punta nigeriana potrebbe essere l’unico a tornare e restare. Chi, invece, è a un passo da un clamoroso addio è Luciano Zauri. Ieri, in un noto albergo della capitale, c’è stato prima un incontro informale tra il suo manager, Tinti, e il ds Sabatini e poi diretto con Lotito. Il capitano è uno di quei giocatori che ha problemi all’interno dello spogliatoio e, nonostante abbia un contratto fino al 2012, potrebbe cambiare aria. Le richieste non gli mancano: Fiorentina, Udinese su tutte, ma anche la Juve e le due milanesi osservano con attenzione l’evolversi della vicenda. Con la società friulana potrebbe nascere una trattativa per Felipe. Da seguire anche le storie di Mutarelli, Mudingayi e dell’imminente lettera di Behrami. Sul belga ci sono Liverpool, Everton e Portsmouth, sullo svizzero è piombata la Fiorentina. Lotito è concentrato sulle punte. L’addio di Bianchi appare scontato, con la società che segue la vicenda Pazzini-Fiorentina. Tinti è il manager di entrambi e con Sabatini, nonostante le smentite, avrebbe parlato anche di questo. Il ds alla fine della giornata si è anche incontrato con Rossi per fare il punto della situazione. Il vero obiettivo per l’attacco, comunque, è Robert Acquafresca. Con Cellino c’è stato un contatto, ma non sarà semplice. Foggia può essere inserito sia in questa operazione, sia in quella di Cavani.(ilmessaggero)

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Mag 27 2008

Pillole di mercato

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Lazio-Udinese, si lavora su scambio Felipe-Zauri
Se Gattuso è stato a un passo dal Bayern Monaco e Zaccardo, invece, ha detto sì al Wolfsburg, un altro azzurro è ormai destinato a giocare all’estero. Marco Amelia sta per diventare un giocatore dell’Atletico Madrid : gli spagnoli sono pronti a versare circa 6 milioni. Ieri il suo agente era a Madrid e l’intesa è stata praticamente raggiunta. Tentazione estera anche per Saudati (Empoli) che ha avuto un’offerta dal Paok.

Obiettivi rosanero Summit di mercato del Palermo a Vergiate tra Colantuono, Foschi e il presidente Zamparini. I nomi in ballo sono quelli che circolano da giorni: Raggi (Empoli), Floccari, Ferreira Pinto (Atalanta) e Liverani (a scadenza con la Fiorentina). Quanto al portiere, con Amelia destinato in Spagna il primo obiettivo è sempre più il milanista Abbiati che ieri ha cenato con Colantuono. Intanto Mariano Gonzalez è tutto del Porto che ha versato 2,2 per il riscatto.

Manovre Genoa Il Genoa è impegnato su più fronti. Non verrà riscattato Criscito che tornerà alla Juve , quindi a sinistra è sempre più calda la candidatura Moretti (Valencia). Per l’attacco piace lo juventino Marchionni e c’è unforte interesse per Bernacci (Ascoli). Infine ieri il tecnico Gasperini ha confermato l’interessamento per Domizzi (Napoli) e Palladino, seguito pure dalla Samp.

Mosse Siena Il Siena vuole riscattare la seconda metà del difensore Rossettini: costerà 1,2 milioni. In entrata piace il centrocampista Genevier (Pisa) e il d.s. Gerolin potrebbe scegliere Evangelisti come capo degli osservatori. Proposto a Maccarone il rinovo fino al 2012 mentre Bertotto, a scadenza, vorrebbe tornare all’Udinese.

Altri movimenti Dopo aver bloccato Paci (Parma), la Lazio punta anche sul il brasiliano Felipe dell’Udinese e vorrebbe inserire Zauri come possibile contropartita tecnica. Intanto Behrami ha fatto partire la raccomandata per chiedere la Risoluzione del contratto tramite l’art. 17 Fifa. L’Atalanta per il dopo Floccari punta tutto su Acquafresca (che l’Inter vuole riscattare dal Cagliari), con Cacia in alternativa; i nerazzurri presto andranno in Argentina per il 22enne centrocampista Calello (Independiente). In uscita per l’Atalanta c’è Carrozzieri: per il difensore è in corso un duello tra Udinese (in pole) e Napoli che un’offerta dell’Heerenveen. Il trequartista Russotto, ora in prestito al Treviso ma destinato a rientrare al Bellinzona, piace al Lecce (nell’ipotesi di promozione in A) e alla Lazio che continua a seguire il difensore Peluso (AlbinoLeffe). Infine sull’ attaccante Di Gennaro (Gallipoli) ci sono pure Genoa e Salernitana.

Gazzetta dello Sport

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Mag 26 2008

E se nella Capitale sbarcasse l’Imperatore….

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Tentazioni Lazio: C’è pure Adriano
E se arrivasse l’Imperatore ? Tra le tante trattative che la Lazio si accinge a impostare ce n’è una destinata a far discutere. Quella di portare in biancoceleste Adriano. Per Adesso è poco più di un’idea. Della quale, però, a Formello si parla. Sarebbe un acquisto-choc. Ma di difficile attuazione. Per almeno tre motivi: perché l’Inter pare intenzionata a piazzare l’attaccante all’estero; perché Adriano ha un ingaggio di 5 milioni che è fuori budget (ma Moratti darebbe un sostanziale contributo); perché la stessa Lazio teme che l’interista, pur rigenerato dalla parentesi col San Paolo, possa costituire un problema più che una risorsa.

Asse con l’Inter Suggestione dunque destinata a restare tale? Non è detto, anche perché già un Anno fa l’Imperatore era stato molto vicino alla Lazio. Delio Rossi lo avrebbe accolto a braccia aperte, Lotito era un po’ meno convinto. Alla fine non se ne fece nulla. Presto questa ipotesi potrebbe tornare d’attualità. Quel che è certo è che tra Formello e Appiano Gentile si sta instaurando un forte rapporto di collaborazione. Lo staff di Lotito e quello di Moratti si sentono spesso in questi giorni ed è probabile che nel prossimo mercato qualche nerazzurro finisca alla Lazio. I discorsi non riguardano solo Adriano, ovviamente. Un altro argomento molto gettonato, per esempio, è Acquafresca. Il Destino del giovane, che piace molto alla Lazio, è infatti nelle mani dell’Inter che ne detiene il cartellino a metà col Cagliari .

Ciao Bianchi Le grandi manovre alla ricerca di un attaccante lasciano capire che sull’avventura di Rolando Bianchi in biancoceleste stanno scorrendo i titoli di coda. A meno di Colpi di scena, l’ex reggino non sarà riscattato dal Manchester City. I 12 milioni necessari per trasformare in definitivo il suo acquisto sono ritenuti troppi dalla Lazio. Certo, il discorso cambierebbe se il City concedesse uno sconto. Ma l’ipotesi sembra poco probabile. Impossibile, invece, che il prestito sia rinnovato. La rinuncia a Bianchi obbliga Lotito a cercare un attaccante di pari valore. Le ipotesi Adriano e Acquafresca non sono le uniche. Piace anche l’uruguaiano Cavani, che potrebbe arrivare dal Palermo in cambio di Foggia (che rientrerà dal prestito al Cagliari).

Paci per la difesa Oltre a un nuovo attaccante la Lazio cerca un trequartista (Aimar l’obiettivo), un paio di centrocampisti (Almiron e Abelairas i candidati più probabili) e altrettanti difensori. Uno dei due sarà Massimo Paci, 30 anni da poco compiuti, nelle ultime due stagioni a Parma dopo aver giocato in serie A anche con Ascoli e Lecce. Paci, molto forte nel gioco aereo, andrà a completare un reparto nel quale ci sarà ancora Radu, mentre non è detto che continui ad esserci Rozehnal. Se infatti non ci sono dubbi sul riscatto del romeno, quello del ceco è sempre in bilico. Si punta ad uno sconto, che il Newcastle non sembra per ora intenzionato a concedere. Ma c’è ancora tempo.

STEFANO CIERI
Gazzetta dello Sport

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Mag 26 2008

Anche Pazzini nella lista

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"La Nazione": Su Pazzini gli occhi della Lazio
Secondo quanto riportato stamattina da La Nazione, sono tanti i giocatori della’attuale rosa della Fiorentina che potrebbero partire.
Visto il corposo investimento per Alberto Gilardino, il club viola deve rientrare e cederà almeno un attaccante. Pablo Daniel Osvaldo – si legge – ha un’offerta di 8 milioni di euro dal Tottenham, ma anche Giampaolo Pazzini potrebbe essere sacrificato. Il suo valore di mercatoè 11 milioni di euro e su di lui ci sarebbe qualcosa più di un interessamento da parte della Lazio. La Fiorentina, però, potrebbe farlo partire solo in comproprietà.
Per quanto riguarda il resto della rosa, questo il quadro in uscita fatto da La Nazione: Dario Dainelli può finire a Palermo o Reggina (in entrata potrebbe arrivare Morris Carrozieri dall’Atalanta), Manuel Da Costa alla Sampdoria (prestito o comproprietà), Vlada Avramov ha richieste dalla Lazio, Alessandro Potenza da Lazio e Torino, Manuel Pasqual dalla Juventus, Arturo Lupoli potrebbe tornare in prestito al Parma in serie B. Sebastien Frey ha richieste da Milan e Bayern, ma per ora le offerte non arrivano ai 18 milioni (come minimo) chiesti dalla Fiorentina per mettersi ad un tavolo a trattare.

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Mag 26 2008

Per Gazza la fine non ha ostacoli

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Gascoigne, nuovo ricovero
Nuovo ricovero in clinica psichiatrica per l’ex stella dell’Inghilterra, Paul Gascoigne, da anni alle prese con la dipendenza da alcol e affetto da manie depressive.
Secondo quanto riporta il tabloid ‘The Sun’, ‘Gazza’, 40 anni, ha accettato di ricoverarsi in clinica dopo essere stato trovato in stato confusionale da alcuni ospiti di un albergo di Londra che hanno subito
avvisato la Polizia . Gascoigne e’ stato immediatamente portato in ospedale dagli agenti dopo che i clienti dell’hotel nella zona di Kensington si sono allarmati vedendo l’ex giocatore che borbottava e
continuava a girare su se stesso.

I medici della clinica psichiatrica hanno affermato che Gascoigne dovra’ restare ricoverato fino a quando non dara’ segni di miglioramento. E’ la terza volta quest’anno che ‘Gazza’ deve essere
ricoverato in un istituto psichiatrico. A febbraio aveva subito un ricovero coatto sotto il ‘Mental Health Act’ perche’ si temeva che potesse essere pericoloso sia per se stesso sia per gli altri, mentre
tre settimane fa il ricovero era avvenuto in seguito ad un tentato suicidio.

Adnkronos

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Mag 26 2008

Tanti nomi…troppi nomi…na cifra de nomi

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Lazio: Felipe e Coda, largo ai giovani
Contatti con l’Udinese per i difensori Felipe e Coda.
In attacco salgono le quotazioni di Cavani, con Foggia possibile contropartita per il Palermo.
Con Gilardino a Firenze, si libera Pazzini.
Occhi ai retrocessi Dossena e Cigarini.
Giovinco alternativa in avanti.(Il Messaggero)

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Mag 24 2008

Alla scoperta di Matias Abelairas

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Abelairas, quel "puffo" che gioca alla Mutarelli
E poi come fai a farti amici quelli del River. Mettiamoci nei loro panni: hanno già visto l’eliminazione dalla Libertadores, stanno rischiando di perdere il torneo di Clausura, e ora la Lazio gli sfila da sotto il naso, oltre a Juan Pablo Carrizo, pure Matias Abelairas, in pratica le uniche due note positive della stagione. Certo, c’è di mezzo anche qui la questione passaporto: Abelairas arriverà a Roma solo se, come dicono gli agenti, si dimostrerà comunitario. Per il resto, però, la trattativa è stata già definita. «El pitu», così lo chiamano a Buenos Aires, abbreviazione di «pitufo», ovvero puffo. Sì, perché Abelairas, 23 anni il 18 giugno, è alto 170 cm e non ha proprio la stazza di un gigante. Ma in campo è un’altra storia, Simeone, per dire, se n’è accorto subito. Gennaio, primi giorni di lavoro del nuovo tecnico: a disposizione quelli che in teoria dovevano essere le riserve. Tra questi Abelairas, solo 22 presenze nelle quattro stagioni precedenti, che pochi giorni prima aveva rifiutato il trasferimento. E lì succede quello che non t’aspetti. «El Pitu», tutto mancino, aveva sempre giocato da esterno sinistro di centrocampo, pur non avendo il passo per quel ruolo. Così Simeone ha l’intuizione di schierarlo da interno, in coppia con Ahumada. Il tecnico ha cambiato diverse volte modulo: più volte ha puntato sul 4-2-3-1, e lì Abelairas era uno dei due mediani, in altre occasioni Simeone ha invece scelto il 4-3-1-2, dove Abelairas ha fatto il Mutarelli, tanto per paragonarlo a un giocatore che nella Lazio già c’è. Con il tempo «il puffo» è diventato una colonna del River. Uno di cui i tifosi non conoscevano neppure la voce, è lo stesso che ha tolto il posto allo strapagato Ponzio e che nel River di oggi, se c’è una punizione da tirare, guai a chi gliela tocca. Lo stesso «puffo» che Sergio Batista, c.t. dell’Under 23 dell’Argentina, sta pensando seriamente di portare a Pechino per l’Olimpiade.(Gazzetta dello sport)

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Mag 24 2008

Quelli dell’articolo 17

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Art.17: Behrami si, Mudingayi no
Giorni decisivi per Behrami. Lo svizzero sta per presentare alla Lazio la lettera per avvalersi dell’art.17 Fifa (c’è tempo fino alla fine della prossima settimana). Pronti a prenderlo il Tottenham e il Siviglia. Mudingayi invece non farà valere la clausola. Rocchi ieri ha formalizzato l’intesa (raggiunta a marzo) per il rinnovo quinquennale con la Lazio.(Gazzettadellosport)

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Mag 24 2008

Rossi e’ un fiume in piena

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La conferenza stampa di Delio Rossi
"Oggi e’ il momento di Fare i consuntivi. Quest’anno non abbiamo fatto una stagione all’ Altezza e chiediamo scusa ai tifosi. Ma piu’ che per i risultati la scusa e’ per l’atteggiamento. La Gente si esalta o per un’entrata in scivolata o er una grande giocata: quest’anno non gli abbiamo dato nessuna delle due cose. Ho ereditato una squadra che si era salvata all’ultima giornata per portarla poi in champions League, attraverso un lavoro fatto con giovani calciatori. Sapvo che questa sarebbe stata un’annata difficile anche per l’inesperienza nell’affrontare palcoscenici internazionali. Il fatto di aver raggiunto risultati importanti ci ha fatto rilassare, pensando di essere arrivati. E’ stato giusto far giocare la Champions a chi se l’era giocata. C’e’ da dire che siamo stati anche sfortunati, vedi la partita con l’Olimpiakos. Nel girone di Andata abbiamo fatto 19 punti, una media da retrocessione. Per fortuna siamo intervenuti sul mercato che ha portato gente nuova e competizione all’interno dello spogliatoio. Nel girone di ritorno poi abbiamo fatto 26 punti, una media da coppa Uefa ovvero il valore di questa squadra. Dunque quest’anno abbiamo fatto degli errori ma anche delle cose positive, come quelle di aver dato l’oppotunita’ ai giovani di partecipare alla Champions. Gia’ so che e’ partita la Caccia ai buoni e ai Cattivi . Abbiamo sbagiato tutti e quindi dobbiamo metterci una pietra sopra".

"Un altro tasto da toccare e’ quello della sentenza sul caso Ledesma. Volevo impugnare la sentenza delle tre giornate di squalifica perche’ ingiusta. Oggi pero’ ho capito che non cambierebbe niente: chi mi vuole continuera’ a volermi bene, chi non mi vuole bene continuera’ a fare lo stesso. anche in questo caso metto la parola fine".

Il presidente Lotito dopo Lazio-Napoli ha parlato di spogliatoio spaccato. Come si riparte?
"Quando hai una rosa cosi’ ampia e non vengono i risultati e’ normale qualche dissapore. Mudingayi? Ho la scheda qui con me. Con il Genk e con il Torino ha giocato pochissimo. Quest’anno con la Lazio 21 partite da titolare e 6 subentrato. La Champions l’ha giocata tutta e se sta con la Nazionale deve dire grazie alla Lazio. Certe volte si dimentica da dove si e’ partiti. Non lo trovo corretto questo atteggiamento: se non accetti la competizioni, pensi a te stesso e non al gruppo. Dobbiamo ritornare agli interessi della squadra, ai giocatori che vengono alla Lazio pensando ad un punto di arrivo, non di partenza. Poi nessun spogliatoio e’ tranquillo se non vengono i risultati. Non usiamo le parole del presidente, "spogliatoio spaccato", ragioniamo in altri termini: alla fine sono cose che succedono"

Il mercato
"Come rosa eravamo a posto ma non era omogenea. Non mi sembrava giusto stravolgere completamente la squadra. Per mille motivi non e’ stato possibile migliorarla".

Infortuni
"La preparazione e’ stata giusta. E’ successo qualcos’altro, individuabile nei tanti impegni durante la settimana. C’e’ anche la sfortuna, vedi il menisco di Siviglia e i punti a Cribari. La necessita’ di recuperare in fretta gli infortunati. E infine l’assenza in blocchi di uomini di reparto. Ovviamente qualcosa va rivista".

Si e’ mai sentito in discussione
"Si ma c’e’ l’ho sempre, perche’ in discussione mi ci metto da solo"

Quante errori attribuisce al suo lavoro?
"Se tornassi indietro farei altre scelte e cosi’ e’ facile. Quantizzare in percentuale le colpe, invece, e’ difficile".

La sentenza Ledesma
"Non ha inciso sulla mia stagione. Certo non mi ha fatto piacere ma continuero’ a fare il mio lavoro. Nella mia carriera non mi era mai capitato di finire di fronte alla Disciplinare".

Come si e’ lasciato con Stendardo e Foggia?
"State facendo un errore di fondo. Io non sono un gestore, io sono un allenatore. Devo fare delle scelte tutte votate alla squadra, non agli interessi personali. Con questi ragazzi mi sono trovato bene, se poi loro hanno deciso di andarsene sono affari loro. Purtroppo non sono capace di dire le bugie: se uno non gioca e’ per l’interesse della squadra. Stendardo? Prima di andare via ha giocato 20 partite con la Lazio, con la Juve 6. Se rimarro’ e questi giocatori torneranno io non avro’ problemi. Il dialogo con i miei giocatori? In rosa ci sono 35 giocatori: 11 giocano, 6 vengono in panchina, gli altri in tribuna. La mia onesta’ e’ questa: se sbaglio cerco di rimediare, infatti tutti hanno giocato quest’anno. I patti sono chiari dall’inizio. Non dimentichiamoci che siamo a Roma: questa citta’ e’ un centrifuga. Se sbagli le amicizie, se senti consigli sbagliati sei finito. Io non sono amico dei giocatori, perche’ non siamo sullo stesso piano. La loro carriera dipende da me e non ci potra’ mai essere parita’. Rispetto e stima si’, amicizia no. Il fine supremo e’ il bene della squadra. Non transigo quando gli interessi personali prendono il posto di quelli comuni: in questo caso rompo i rapporti. Purtroppo sono fatto cosi’. Guardate Dabo: gli dissi che nel mio modo di intendere il calcio lui non c’entrava niente. E’ ritornato. Mudingayi? Invece di fare le interviste dal Belgio poteva bussare la mia porta e parlare con me. Solo con la professionalita’ si raggiungono i risultati"

La cosa piu’ bella e quella piu’ brutta di questa stagione.
"La piu’ brutta e’ l’essere andati sul 4-0 a Torino. Abbiamo avuto un atteggiamento imperdonabile. Poi anche l’eliminazione dalla Coppa Italia ma la sfida con la Juve mi brucia di piu’, perche’ non ce la siamo giocata per niente".

Il silenzio stampa
"Non sono d’accordo con il silenzio stampa".

Il progetto futuro comprende anche lei?
"Il futuro come dovrebbe essere secondo la mia opinione: una volta accertate le responsabilità dobbiamo metterci un punto e ripartire. Un ciclo si è chiuso e bisogna ricominciare. Dobbiamo rimettere al centro di tutto la Lazio che è dovrà essere un punto d’arrivo. L’anno prossimo sarà peggio di quest’anno, visto che non abbiamo più bonus. L’ambiente non sarà facile e in questo cao i dissapori con la proprietà non dovranno diventare un alibi. Il progetto Arsenal? Basta con questa storia, il progetto lo sceglie la società. L’allenatore può dare delle indicazioni ma non andare a comprare i giocatori. Posso dire alla dirigenza quello che mi serve ma non devo andare a comprarli. Qui non siamo in Inghilterra, io non so quanti soldi può spendere la società. Il prossimo Anno dovremo riconquistare la gente e pensare solo a giocare".

Ci sarà rivoluzione alla fine di questo ciclo?
"nessuna rivoluzione, nessuna lista di proscrizione, nessun regolamento di conti. Ho esposto alla mia società cosa bisognerebbe fare, proprio nei dettagli. Ho detto su chi bisogna puntare e ho indicato chi ha già la testa altrove. Ovviamente tengo conto delle richieste economiche che fanno i giocatori e del tetto salariale che c’è alla Lazio".

Il tetto salariale è un limite alla crescita?
"Certo ma ci sono anche delle esigenze legate alla politica societaria. In questo caso non posso dire nulla".

Cosa manca alla Lazio per il salto di qualità che i tifosi auspicano?
"Capisco i laziali che qualche anno fa hanno vinto uno scudetto grazie ad un gruppo di calciatori tra i più forti al mondo. Oggi c’è la legge del contrappasso. Il nostro obiettivo è arrivare a quei livelli ma obiettivamente è impossibile. Passo dopo passo ci proviamo ma la storia è un’altra. Certo, se arriva Paperon dei Paperoni…".

Le dimissioni di Sabatini
"Appena sono arrivato ho litigato pesantemente ma giorno per girono ho imparato a conoscerlo. Per me oggi è una grossa perdita dal punto di vista professionale. Questa situazione di incertezza, però, sta condizionando la Lazio. Bisogna prendere una decisione: o rimane o va via".

Resterà alla Lazio?
"Prendo atto che ho vinto il ballottagio. Ora mi incontrerò con Lotito per parlare del futuro. Il contratto? Se me lo vuole fare bene, sennò pazienza".

Ci sono elementi attualmente che vogliono sposare il progetto Lazio?
"Sì, li ho già indicati alla società. Loro sanno come devono operare: poi tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Quelli che avete messo voi nelle liste di partenza sono quelli che io ho confermato".

Behrami?
"Lui e Mudingayi sono tra i confermati, così come Bianchi, Rozehnal e Radu. al resto ci pensa la società".

Piazza della Libertà.it

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Mag 23 2008

Marchionni e’ il nome nuovo

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Idea Marchionni
Molto attiva sul mercato è la Lazio che, tra le altre operazioni che starebbe portando avanti, avrebbe individuato nell’esterno di centrocampo della Juventus, Marco Marchionni (28), un possibile rinforzo per la propria corsia laterale di destra. Il giocatore, causa anche diversi infortuni, ha faticato a ritagliarsi uno spazio importante in bianconero e quella capitolina potrebbe rappresentare la piazza giusta per rilanciarsi.(tuttomercato)

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Mag 23 2008

Il moralista mascherato chiude a Riccardi

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Lazio, Lotito: «Riccardi ? Nessun dialogo»
Il presidente: «Non parlo con chi è imputato di reati ai danni della società».
Nessun dialogo con chi è imputato di reati ai danni della stessa Lazio. Claudio Lotito risponde con un duro comunicato alle dichiarazioni dell’avv. Maurizio Riccardi apparse sulla stampa in merito alla volontà di acquistare la Lazio per conto di una cordata da lui rappresentata. Il presidente della Lazio fa presente «che non è pensabile un qualunque dialogo con chi è attualmente imputato del reato di aggiotaggio commesso ai danni della stessa Lazio, in un processo in corso dinanzi al Tribunale di Roma nel quale la società è costituita parte civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti dalle condotte poste in essere dallo stesso avv. Riccardi». Il penalista romano è accusato insieme con altre quattro persone di avere influenzato nel 2003 l’andamento del titolo di borsa della Lazio.(corrieredellosport)

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Mag 23 2008

Una Lazio da Tango Argentino

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Carrizo e i suoi fratelli
Finalmente Carrizo e’ tutto della Lazio e da luglio sara’ a disposizione
, ma il presidente Lotito ha anche strappato al River anche un’opzione sul promettente centrocampista Matias Abelairas che può arrivare in prestito, si tratta di verificare che sia veramente in possesso dello status di comunitario come sostengono i suoi agenti.Piace pure lo juventino Almiron (scambio con Stendardo ?) oltre che Pablo Aimar.

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Mag 23 2008

Fari puntati su Pablo Aimar

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Lazio, la tentazione è Aimar
Rossi resta alla Lazio, parola di Lo­tito: «Mi sono incontrato in settimana solo per dei dettagli tecnici, non per altro, la con­ferma è assodata» . Rossi è confermato, a me­no che il patron, tutto a un tratto, non decida di autosmentirsi clamorosamente. Dalla schiarita alla fumata bianca. Il presidente è uscito allo scoperto. Lui e il tecnico si sono parlati e negli ultimi giorni si stanno con­frontando continuamente per costruire la nuova Lazio. Loti­to ha rotto gli indugi: «Conti­nuate a chiedermi di Rossi ­ma lui ha un contratto fino al 2009. Non ho mai detto che Rossi non sarà l’allenatore della Lazio. Non devo neanche confermarlo, perché lui è l’al­lenatore della Lazio».
AIMAR – La Lazio che verrà, la quarta dell’era Ros­si. Ci sono già obiettivi di mercato fissati: interessa Canini del Cagliari, si torna a parlare di Pratali del­l’Empoli per la difesa; piace Marchisio della Juve per il centrocampo e Almiron resta sott’osservazio­ne; se non ci sarà più Bianchi in attacco si tornerà a puntare su Caracciolo (sondaggio già effettuato nei giorni scorsi). E il so­gno è diventato l’argentino Pablo Cé­sar Aimar, fantasista del Real Sara­gozza (appena retrocesso nella serie B spagnola). Aimar vuole lasciare la Liga, ha passaporto spagnolo, può essere tesserato dalla Lazio (l’ipote­si è il prestito con diritto di riscatto). Il Saragozza, per venderlo, vorrebbe trattare sulla base di 10 milioni (co­sto trattabile) ma l’operazione è sog­getta a sconti vista l’impossibilità de­gli spagnoli a confermarlo l’anno prossimo.(CorrieredelloSport.it)

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Mag 22 2008

Era Bono…Lo conferma anche il sondaggio

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E come conferma anche il sondaggio nella colonna di fianco, secondo il 30% dei votanti, domenica i tifosi della Riommers non hanno potuto fare a meno di ricordare che il gol de Turone era regolare.

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Mag 22 2008

La cordata vuole incontrare Lotito

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Avv. Riccardi `A breve incontro con Lotito`
Nuova puntata della vicenda legata al possibile interessamento da parte di una cordata di San Marino alla Lazio. `Noi siamo qui per fare gli interessi e il bene della societa` – ha spiegato l`avvocato Riccardi, rappresentante degli eventuali investitori -. Noi siamo qui per dire all`attuale gestore di incontrarci e sederci ad un tavolo. Noi vogliamo il bene societa`, vogliamo anche affiancarlo`

Riccardi spiega di non aver sentito Lotito. `Stiamo annunciando che vogliamo incontro – ha proseguito Riccardi -. Faro` pero` una raccomandata a Lotito, una alla Consob e in modo `virtuale` oggi alla stampa. Chi sono gli investitori non posso dirlo, ma saranno segreti per un piccolo periodo’.(datasport)

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Mag 22 2008

Riesce la Fantomatica Cordata di San Marino

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Torna alla ribalta la cordata Sammarinese
Nonostante le smentite di Claudio Lotito, si torna a parlare di un`ipotesi di passaggio di proprieta` in casa Lazio. Il presidente biancoceleste ha già confermato di non voler cedere il timone della societa` capitolina, ma questa mattina a Radio Spazio Aperto l`avvocato Riccardi, portavoce di una cordata di imprenditori di San Marino, ha annunciato per il pomeriggio una conferenza stampa che chiarifichera` la situazione. `Vogliamo soltanto il bene della societa`, non il suo male`, ha precisato l`avvocato del sodalizio che gia` quattro anni e mezzo fa aveva provato ad `avvicinare` la Lazio. `Noi siamo stati sempre qui, non siamo mai andati via – prosegue Riccardi – Forse Lotito con le sue parole si riferiva a qualche altra cordata… A noi non piace la litigiosita`, cercheremo di allinearci verso il dialogo. Vorrei mandare un messaggio: fuori i farisei dal tempio`. Dopo anni di silenzio, la cordata sammarinese torna d`attualita`. `Ho sofferto in silenzio tante offese, senza andare mai a toccare il vero problema. La Lazio – sottolinea l`avvocato Riccardi – e` stata vittima degli istituti di credito, di Carraro e di Geronzi. Ma il rispetto da parte nostra c`e` sempre stato`.Una differenza di trattamento rispetto al caso Roma-Soros, questo lamenta Riccardi: `Di quella trattativa non so nulla e non ne voglio parlare. Ma credo che quest`offerta abbia determinato in borsa una variazione sensibile del titolo. Perche` – si chiede Riccardi – alla Roma queste cose possono succedere, mentre quando iniziammo noi fummo accusati di aggiotaggio? La Consob ha il dovere di controllare che non ci siano speculazioni sul titolo, ma a noi in quel momento ci tarpo` completamente le ali. E non so perche".(Datasport)

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Mag 22 2008

Finalmente Carrizo

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Carrizo è tutto della Lazio. Era ora
La telenovela Carrizo-Lazio si è chiusa anche dal punto di vista economico. Il portiere del River Plate,in arrivo dopo un Anno passato alla ricerca di suoi avi in Italia per fargli ottenere il passaporto italiano, è stato pagato totalmente al Club argentino. I circa otto milioni di euro pattuiti la scorsa estate dovevano essere saldati in tre rate, il presidente Lotito invece ha anticipato i tempi e circa una ventina di giorni fa ha chiuso il conto con il club argentino.(ilmessaggero.it)

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Mag 22 2008

Rossi verso la conferma

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Lazio-Rossi, svolta ad un passo
Contatti continui con Lotito, il presidente si sta convincendo a confermarlo
Aria nuova, prove di schiarita. Delio Rossi si riavvicina alla Lazio e aspetta il segnale decisivo da Claudio Lotito. Tecnico e presidente si parlano da giorni, hanno reagito insieme alla sentenza della Di­sciplinare. Si sentono, sono in contatto continuo, questa può essere la svolta positiva. Ma restano sem­pre in piedi le al­ternative a Delio, perché il patron è imprevedibile, non ha ancora dato certezze, viaggia a fari spenti, dice e non dice, non lascia più tracce da quando è venu­ta fuori la notizia dell’incontro avuto a Roma con Walter Mazzarri (storia del­la settimana scorsa).

IL LEGAME – Una cosa è certa: Rossi guarda alla Lazio, sta respingendo al mittente ogni richiesta, ogni offerta di lavoro perché è sotto contratto sino al 2009 ed è rispettosissimo dell’accordo sottoscritto tre stagioni fa. Lotito? Sta riflettendo nonostante abbia avuto la forte idea di cambiare allenatore. È una settimana decisiva, il campionato è finito da giorni e da qui a domenica il presidente potrebbe uscire allo scoper­to e dare l’annuncio legato alla confer­ma di Rossi.

IL PIANO B – Il piano di riserva chiama in causa il balletto dei possibili sostitu­ti. Mazzarri è ad un passo dalla confer­ma nella Sampdoria perché l’incontro avuto con Lotito non è andato a buon fi­ne: non è piaciuta alla Samp la notizia del vertice romano e Mazzarri si è tro­vato in difficoltà perché i blucerchiati gli hanno posto un ultimatum e Lotito si è bloccato. E allora sono tornate d’at­tualità le ipotesi legate a Bruno Giorda­no, ad Acori (ex Rimini), a Marino del­l’Udinese (che però è blindato), a No­vellino del Torino e a Mario Beretta (corteggiato dalla Reggina).(corrieredellosport)

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Mag 22 2008

Rocchi domani firma

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E tutti telefonano a Rocchi
Rocchi domani da Lotito. Un appuntamento per porre la firma sul nuovo contratto, dopo l’accordo di febbraio. E fin qui, tutto previsto. Ma non è tutto. L’attaccante, che è uno dei principali punti di riferimento in un gruppo sempre più spaccato, parlerà con il presidente di diverse questioni. Una fra queste è il silenzio stampa che va avanti da ormai cinque mesi. Dopo lo sfogo di Mudingayi (che gli costerà dai 3.000 a 5.000 euro di multa) ci sono tanti altri giocatori che vorrebbero spiegare cosa è successo, dal loro punto di vista, in questa travagliata stagione. La società, però, appare irremovibile, tanto da pensare di prolungare l’obbligo del silenzio fino al prossimo campionato. Tre giorni fa sul cellullare di ogni componente della squadra biancoceleste è arrivato un sms che confermava il diktat: silenzio a oltranza. Ma la squadra è stufa e vuole parlare. Più di qualcuno ha chiamato proprio Tommaso Rocchi per chiedere consiglio sul da farsi. Non è un mistero che la punta, insieme agli altri "sindacalisti" Zauri, Siviglia e Ballotta, spesso va a parlare con Lotito e domani chiederà l’interruzione del black-out.
Capitolo società. E’ stata rinviata al 9 luglio la decisione che il Tar dovrà prendere in merito al ricorso di Lotito contro la Consob, che ha dato per certa l’esistenza di un patto parasociale tra il presidente e Roberto Mezzaroma.(Il Messaggero)

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Mag 21 2008

Radu spera di restare

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Radu: «Lazio, aiutami a crescere con te»
«I compagni sono ok, ma alla Dinamo stavamo più vicini agli stranieri»
Prima di partire ha lanciato una monetina nella Fontana di Trevi, come da tradizione: «Perché resti alla Lazio il prossi­mo anno» , è stato questo il desiderio espres­so. Sarà ripagato. Tempo limite, il 31 maggio scade l’opzione: «Voglio restare nella Lazio, spero che la società mi riscatti» . La decisio­ne è presa. Entro il 31 maggio la Lazio garan­tirà alla Dinamo Bucarest l’acquisto di Stefan Daniel Radu. 1,2 milioni è costato il prestito strappato a gennaio, 4,2 milioni costerà il suo acquisto definitivo. Radu ha stregato la Lazio. Da qualche giorno è rientrato in Romania, domenica risponderà alla convocazione del­la sua Nazionale (sarà avversaria dell’Italia). Radu prepara l’Europeo d’Austria e Svizzera, partirà come riserva ma uno come lui (difen­sore centrale e pure terzino sinistro) troverà spazio. S’è confessato in un’intervista conces­sa nel suo Paese (alla Gazeta Sporturilor). Lui, la Lazio, la città di Roma, il suo ambien­tamento, la solitudine, i compagni, l’Europeo, il futuro. E’ il profilo d’un ragazzo 21enne che gioca da grande.

Stefan, si è adattato a Roma?
«Sì e no. Quando ero nella Dinamo pensa­vo quanto sarebbe stato bello giocare fuori dal Paese, magari in una grande città. Ma adesso che ci sono arrivato ho capito che non era tutto così facile…».

Nel senso calcistico?
«Non solo. Dal punto di vista calcistico non è stato così difficile. Se sei serio negli allena­menti e in tutto quello che fai non hai proble­mi. E’ difficile perché in Italia sono arrivato da solo, a Roma non ho nessuno con me. Ci fosse stato qualcuno sarebbe stato tutto più semplice, avrei avuto con chi fare una chiac­chierata e che avrebbe potuto aiutarmi».

Come s’è trovato con i nuovi compagni?
«Loro sono ok, ma ognuno è con le sue fa­miglie. Amici, nel senso di veri amici, non ne ho. Parlo molto con Pandev e Kolarov, sono uscito qualche volta con loro, ma niente di più. Qui non c’è l’idea di gruppo come nella Dinamo. Noi uscivamo spesso, ci raccoglieva­mo in un posto o in un altro dopo gli allena­menti, succedeva nei giorni liberi. Prende­vamo con noi gli stranieri, dicevamo sempre di non lasciarli da soli, a Roma non è così».

E cosa faceva tutto il giorno dopo gli alle­namenti?

«Gli allenamenti e poi niente. Stavo sempre su internet e guardavo la tv. Ho messo un’an­tenna e della Romania non mi scappa niente. Ah, c’è anche il telefono, pago ogni mese un sacco…».

Dove ha trovato casa, Radu?
«Nella casa che era di Liverani. E’ un po’ fuori Roma, in una bella zona verso Formel­lo. E’ un posto carino solo che la casa è trop­po grande per me».

Si sente solo, ci risiamo?
«Ho pensato di prendermi un cane, ma so­no sempre fuori e non posso. Un gatto sareb­be più comodo ma non mi piacciono. Ah no, un «gatto» mi piace ed è Lobont (il portiere della Dinamo, ndr). Che bello se venisse an­che lui nella Lazio…».
Che ne pensa della serie A?
«Quando sono partito dalla Romania mi di­cevano che la serie A sarebbe stata difficilis­sima. Non è così. Non dico che è facile, ma ne­anche da metterti paura. Penso che molti gio­catori romeni sarebbero capaci di giocarci. Negli allenamenti si lavora molto sulla tatti­ca, un’ ora o anche due ore al giorno».

Questo l’ha fatta migliorare…
«In allenamento ci esercitiamo come se giocassimo una partita. Una volta ci concen­triamo sulla fase difensiva, un’altra volta su quella offensiva. Ci schieriamo 11 contro 11 e ripetiamo le diverse possibilità di gioco. Gli attacchi a sinistra, a destra, al centro. Fac­ciamo la stessa cosa 4, 5 volte».

Radu, resta alla Lazio?
«Qualunque cosa è possibile. Io sono arri­vato in prestito e non dimentichiamo che La­zio per avermi deve pagare moltissimi soldi. Sinceramente vorrei restare. Adesso che ho preso questa strada ed ora che la società pun­terà sui giovani. Ma quando si tratta di soldi, non si è mai sicuri».

Nell’ultimo mese ha sofferto a causa di una forma di pubalgia. Ora come sta?

«Ho avuto qualcosa agli adduttori, ho fatto anche dei trattamenti, pensavo che il dolore potesse passare per giocare la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter. Però mi hanno detto che era meglio non rischiare».

Arriverà pronto all’Europeo?
«Sì, al 100%, sono pronto per la battaglia».(corrieredellosport)

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