Archive for 31 Luglio 2008

Lug 31 2008

Mutarelli si sfoga

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Dopo Ledesma, Mutarelli. Un altro caso spinoso per Claudio Lotito. Nonostante il monito della società a non organizzare conferenze stampa fuori dal contesto di Formello, Mutarelli ha voluto spiegare lo stesso il suo punto di vista sull’esclusione dal ritiro di Auronzo: «All’inizio ero presente nella lista dei convocati ma a due ore dalla partenza, ho saputo che non sarei più partito. Ho provato a parlarne con Lotito e lui mi ha detto che la motivazione era legata a problemi di spogliatoio: qualcuno si era opposto alla mia presenza in ritiro».

LA RABBIA – L’ex centrocampista del Palermo si scaglia contro i compagni: «Ho letto sui giornali che il presidente ha provato a mediare per il mio reintegro ma alcuni giocatori si sarebbero opposti. Se fosse vero allora i giocatori contano più di allenatore e presidente, in caso contrario Lotito mi avrebbe raccontato molte balle». Mutarelli ha dunque deciso di parlare e raccontare la sua verità: «Avevo scelto di dire la mia alla fine del ritiro e ho avviato una procedura d’urgenza alla Lega per la rescissione del contratto. Per il mancato reintegro la Lazio pagherà sicuramente una multa».

IL FUTURO – Mutarelli prova ad immaginare ora cosa accadrà: «Le squadre che mi cercavano ora si sono sistemate. Udinese, Sampdoria, Fiorentina e Roma. Sì, anche i giallorossi mi hanno contattato: Spalletti aveva fatto un sondaggio. Ora -ha detto il centrocampista- è rimasto il Torino che ha proposto uno scambio alla Lazio con Barone. Tornare alla Lazio? Se dovessi rientrare in gruppo non voglio che si ripeta quanto avvenuto a Sereni, che è stato ai margini della squadra: io vorrei allenarmi con gli altri».

ROSSI – Infine, il giocatore se la prende anche con il tecnico: «Mi ha deluso umanamente. Alla gente dice che ha un buon rapporto con i giocatori e che a loro dice le cose in faccia. Con quelli rimasti a Formello così non è stato. Rossi tecnicamente è un buon allenatore, ma per il resto mi ha deluso molto. Neanche una telefonata a quello che lui considerava un giocatore indispensabile. Tanto da volermi far giocare anche quando non stavo bene».(corrieredellosport)

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Lug 31 2008

Non bisogna mai dimenticare GABBO

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Lotito incontra famiglia Sandri
Incontro a sorpresa questa mattina tra il presidente della Lazio Claudio Lotito e i familiari di Gabriele Sandri, il tifoso biancoceleste morto in circostanze tragiche in un autogrill l’11 novembre scorso mentre si recava a Milano per seguire la squadra romana impegnata contro l’Inter. A quanto apprende l’ADNKRONOS Lotito, che si trovava alla Balduina dopo aver partecipato ad una trasmissione radiofonica curata da Gianni Elsner, ha deciso di recarsi nel negozio di Giorgio Sandri, padre di Gabriele, dove era presente anche l’altro figlio Cristiano. Dopo qualche attimo di imbarazzo, e’ stato presto rotto il ghiaccio ed il presidente della Lazio da un lato e i Sandri dall’altro, sono rimasti a colloquio per piu’ di un’ora e hanno avuto modo di chiarire polemiche ed equivoci che erano sorti all’indomani della tragica morte di Gabriele. Alla fine, prima dei saluti, Lotito ha invitato Giorgio e Cristiano Sandri a visitare il centro sportivo di Formello dove si allena la squadra.(Adnkronos)

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Lug 31 2008

Tabellone Coppa Italia

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Si parte il 9 Agosto
Sabato 9 agosto scatta la Coppa Italia. Qui a fianco il tabellone completo. Si gioca in gara unica dal primo turno ai quarti. Solo per le semifinali­ prevista l’andata e il ritorno, rispettivamente il 4 marzo e il 22 aprile. Finale in gara unica il 13 maggio. Le societammesse sono 78: le 20 di serie A, le 22 di serie B, 27 indicate dalla Lega Pro e 9 che saranno segnalate dalla Lega Dilettanti tra quelle partecipanti al campionato di Serie D 2008/2009 (saranno rese note oggi dopo le decisioni del Consiglio federale sui ripescaggi). Le otto grandi entrano in gioco dagli ottavi, in programma a novembre. La posizione nel tabellone ­ stata sorteggiata. Inter e Roma potrebbero incontrarsi ginei quarti, in gara unica a Milano. Le due date dei quarti (21 gennaio e 4 febbraio) sono necessarie per avere un’opzione in caso di impegno internazionale di una delle qualificate.

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Lug 31 2008

Prorogata la promozione sugli abbonamenti

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Topic per chi cerca nuovi o vecchi abbonati (qui)
Nel corso della trasmissione radiofonica "Te lo faccio vedere chi sono io" il Presidente Lotito, ospite di Gianni Elsner, pressato dalle richieste dei tifosi, ha annunciato il proseguimento della promozione Vecchio Abbonato per altri tre giorni. Per motivi tecnici, per mettere a punto il sistema, domani la vendita sarà bloccata e la promozione potrà partire solo lunedì 4 agosto e andrà avanti fino a mercoledì 6 agosto, presso tutti i punti vendita Lottomatica, la biglietteria della Lazio presso la Curva Nord dello stadio Olimpico e il Lazio Style di Valmontone. Giovedì 7 agosto la vendita sarà nuovamente bloccata per poi ripartire venerdì 8 con la vendita libera e le promozioni Cucciolone e Atleta Lazio.(sslazio)

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Lug 31 2008

Lotito da Elsner: Spettacolo

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Lotito: "Vorrei essere il presidente di tutti. Behrami? L’agente voleva 3 milioni di euro"
Canta "Non mollare mai" con Gianni Elsner, promette che tornerà in studio ogni due vittorie consecutive, è disponibile ma dietro il sorriso la guardia è sempre alta, perché per le rivoluzioni copernicane in casa Claudio Lotito è ancora presto. Il presidente della Lazio in diretta da Radio Sei – insieme con il neo responsabile della comunicazione, Stefano De Martino – dato anche il successo dell’iniziativa, prolunga fino a mercoledì 6 agosto la campagna riservati ai vecchi abbonamenti (gli uffici chiuderanno oggi alle 17, riapriranno da lunedì e le tessere potranno essere sottoscritte anche allo Stadio Olimpico, ndr), mentre su Ledesma e Behrami è lapidario. "L’argentino è stato ingeneroso, l’ho difeso quando veniva criticato nel dopo Liverani – ha sottolineato l’azionista di riferimento – Il procuratore dello svizzero m’ha detto che avrei dovuto ricomprare il giocatore, dando a lui tre milioni, quella che io chiamo estorsione" .

Presidente Lotito, come prosegue il progetto Lazio?
"Intanto abbiamo definito l’intesa per l’apertura del secondo Lazio Style 1900 che sarà ospitato a Parco Leonardo. La volontà di perseguire il progetto lo testimoniano i comportamenti, il 16 agosto terminerà il Piano Baraldi, che scade a luglio ma l’Irpef relativa agli stipendi va pagata un mese dopo. Quest’anno è l’unico dei ventitre della dilazione con la doppia rata per un totale di 12 milioni, più la transazione con la Banca di Roma da 15 milioni di euro. Tolti questi pesi, cammineremo con il solo fardello dei 6 milioni della transazione, oltre le spese ordinarie. In serie A c’è chi fattura 20 milioni, noi quest’anno costi straordinari superiori a questa cifra".

Chi finanzierebbe lo stadio?
"Non tireremmo fuori un euro per la stadio di proprietà della Lazio, con un ricavo di 100 milioni di euro l’anno. Oggi c’è, almeno nelle intenzioni, una volontà del Comune di realizzare l’impianto, differentemente da quanto accaduto con Veltroni".

Dopo quattro anni ce lo può dire: perché ha preso la Lazio?
"Perché sono laziale da sempre, l’ho mostrato nei fatti. Anche la mia formazione culturale, per un senso di appartenenza alla Polis, poiché ho avuto molto dal territorio, ho ricambiato quanto mi era stato dato. Infine, era una sfida impossibile da vincere, nessuno voleva questa responsabilità, io l’ho fatto perché lo ritenevo uno sport estremo".

Lo rifarebbe?
"Sì. Per sei mesi uscivo dall’ufficio alle 6 di mattina. C’era un’emergenza assoluta, anche la gente mi ha aiutato: vorrei che i tifosi comprendessero la mia volontà di salvaguardare questo patrimonio, per i giovani. La Lazio coinvolge i sentimenti di milioni di persone, ho sacrificato e sacrifico la mia vita personale per questo".

Perché lei non cura direttamente anche il settore giovanile?
"Abbiamo dimostrato in quattro anni di poter accrescere il valore patrimoniale del vivaio, abbiamo 12 ragazzi nelle rispettive nazionali e in ritiro, oltre a De Silvestri nell’Olimpica, c’erano Tuia, Faraoni, Mendicino e Cinelli. Stiamo incrementando l’organizzazione, abbiamo convenzioni nazionali in Sicilia, Toscana e Sardegna, perché la Lazio sia la prima scelta anche lì".

Perché un silenzio stampa così lungo?
"I fatti hanno dimostrato che era indispensabile, mi riferisco ai comportamenti di giocatori non lineari con la società. Behrami quando l’ho preso nessuno lo conosceva – ricordo che la gente mi chiedeva la conferma dei fratelli Filippini – aveva un impegno, l’abbiamo curato, messo in condizione di crescere, e dall’oggi al domani e senza nessun motivo è venuto il suo procuratore a dirmi "O mi dai 3 milioni di euro o il giocatore va via, devi ricomprarlo". E io ho replicato: "Questa è un’estorsione". Da quel momento è finito ogni dialogo, io non accetto alcun ricatto. Lui è ricorso all’articolo 17, non ha trovato nessun club disposto ad utilizzarlo, quindi Behrami stesso ha revocato l’articolo con una lettera. A quel punto il West Ham, con una persona di mia fiducia m’ha chiesto di trattare (Gianluca Nani, ndr); lo stesso ho fatto io in entrata con Lichtsteiner: lui s’era svincolato, ho chiamato la società di provenienza, il Lille, e ho chiuso l’affare".

Perché è così scontroso con i giornalisti?
"Sono un po’ duro perché c’è un modo obsoleto di fare giornalismo. Ci sono atteggiamenti contigui da parte di alcuni media, azioni che sono parte integrante di una pressione per ottenere una certa cosa, magari anche facendo parlare i procuratori come è accaduto con l’agente di Ledesma. Queste persone rappresentano uno strumento per chi opera per interessi personali, e tutto a danno del club. Io valuto le persone per i comportamenti".

Presidente, cosa è successo con Ledesma?
"E’ stato ingeneroso. Noi l’abbiamo aspettato quando veniva criticato nel dopo Liverani, ora ha assunto un atteggiamento senza motivo, ha un contratto di tre anni. A Rocchi e Zauri ho rinnovato perché erano in scadenza, io il 12 luglio ero a Valmontone, con mille problemi da risolvere e a tutto pensavo tranne che al prolungamento di Ledesma (l’agente dell’argentino, Vincenzo D’Ippolito, sostiene che da marzo scorso diversi sarebbero gli appuntamenti mancati dal presidente, da qui l’ostracismo assoluto del numero 24 a sedersi al tavolo per il rinnovo, ndr).

La gente le rimprovera la poca vicinanza alla famiglia di Gabriele Sandri.
"La società ha concertato con l’amministrazione anche la presenza dei giocatori ai funerali. La mia assenza fu dovuta solo a motivi di sicurezza che mi furono imposti dalla questura".

Perché non l’ha invitata a Formello come ha fatto la Roma a Trigoria?
"In generale da parte nostra c’è poca volontà di enfatizzare quanto abbiamo fatto in tal senso. Con De Silvestri abbiamo concordato la scritta Gabbo sugli scarpini (ma una telefonata privata crediamo sarebbe gradita tuttora da Daniela, Giorgio e Cristiano Sandri, ndr)".

Presidente, lei ha salvato la Lazio.
"Vorrei che la gente capisse l’affetto, la dedizione con le quali perseguo ogni giorno la voglia di rilanciare questa società. Non voglio entrare nella storia della Lazio, vorrei entrare nei cuori dei nostri tifosi, essere il presidente di tutti".(Lazionet Magazine)

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Lug 31 2008

Il Video del gol di Ledesma

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Ecco il gol di ieri di Ledesma che ha consentito alla Lazio di vincere il triangolare di Auronzo
Video importato

YouTube Video

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Lug 31 2008

Triangolare: Le pagelle di Lazialita

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Termina il ritiro auronzano con gli ultimi novanta minuti, suddivisi nelle due gare con Gaziantepspor e Al Hilal. Ripristinata la difesa a quattro, tutto il collettivo biancoceleste si è mosso con più disinvoltura.- Gaziantepspor
CARRIZO 6 Indisturbato per tutti i 45 minuti, incassa il gol, a causa di una deviazione ravvicinata che chiama in causa più i marcatori che lui.
LICHTSTEINER 6,5 Viaggia sulla corsia destra come se fosse sul tapis roulant. Grande corsa e buona scelta nei tempi d’inserimento. Da migliorare l’intesa con i colleghi di reparto.
TUIA 6 Chiamato alla sostituzione di Siviglia, soffre un pò in avvio l’intraprendenza dei turchi, ma nel secondo tempo trova le giuste contromisure.
ROZENHAL 6 Poco abituato a giocare in coppia con Tuia si fa valere nel gioco aereo, pur commettendo ancora qualche sbavatura.
RADU 5,5 Appesantito dai duri carichi di lavoro, si fa trovare impreparato in alcune chiusure difensive. Lascia anzitempo il campo, per non forzare eccessivamente.
BELLERI 6,5 Pur giostrando sulla corsia sinistra, dove per un destro naturale le difficoltà aumentano, mostra grande intraprendenza, sfiorando anche il gol del pareggio con un bel diagonale.
MEGHNI 6,5 Molto propositivo e combattivo, cerca insistentemente la giocata risolutrice in avanti, ma si fa notare anche per alcuni ripiegamenti difensivi.
LEDESMA 6 Sempre attento a non scoprire il reparto centrale, prova più volte la conclusione da fuori area.
MATUZALEM 6 Parte forte con un gran destro al volo e alcuni dribbling molto fantasiosi, poi le gambe si fanno pesanti, non sorreggendolo più a dovere.
PANDEV 6 Resta isolato sull’out di destro, senza il giusto ausilio da parte del resto della squadra.
MAKINWA 5,5 Lotta molto su ogni pallone, ma da boa centrale soffre la marcatura turca nel ricevere palla spalle alla porta avversaria.
MAURI 6 Meno brillante rispetto al test con il Padova, cerca di accentrarsi, finendo nel tritacarne turco

Lazio – Al Hilal
MUSLERA6 Preciso ed attento, blocca alcuni palloni che la pioggia battente rendeva molto insidiosi.
LICHTSTEINER 6,5 Si conferma fra i più in forma, continuando a macinare tanti chilometri sulla destra.
DIAKITE 6,5 Continui progressi nei movimenti tattici, stupisce per forza e determinazione.
TUIA 6,5 Più a suo agio con l’ex compagno di Primavera si esibisce in alcuni anticipi molto eleganti.
BELLERI 6 Con già 45 minuti sulle gambe spinge meno, limitandosi a coprire le folate offensive di Zarate.
DABO 6 Si muove con maggior disinvoltura, ma si capisce che non è ancora al top della forma.
CINELLI 6 Buon contributo in termini di grinta e dinamismo. In chiusura di gara, il portiere avversario gli nega la gioia del gol.
LEDESMA 6,5 Avvalendosi dell’aiuto di Dabo, si concede più sganciamenti, fra cui quello che lo porta al gran sinistro al volo che termina la sua corsa in gol.
MANFREDINI 6 Controbilancia le accelerazioni di Zarate, coprendo a dovere il centrosinistra con esperienza e disinvoltura.
PANDEV 6,5 Molto più attivo rispetto ai 45 minuti con il Gaziantepspor, dimostra di gradire molto l’assistenza di Zarate con cui ha un feeling naturale.
MENDICINO 6,5 Centravanti lottatore, non si risparmia su nessun pallone, liberando spazi interessanti per i suoi colleghi di reparto.
ZARATE 7 A tratti devastante, libera al tiro Ledesma, Pandev e Mauri con cucchiai e cross vellutati. Sulla fascia è molto più a suo agio che nel ruolo di boa centrale.

Dall^inviato Giampaolo Iacobellis

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Lug 31 2008

Unica nube: Ledesma

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E’ scontro Ledesma-Lazio
Come quando fai autogol al 90′. Il caso Ledesma esplode proprio all’ultimo giorno di ritiro: «Il rinnovo? Non tratto più», dice l’argentino. «Porti una squadra che soddisfi le nostre richieste e ne parliamo» replica Lotito. E adesso si aprono scenari impensabili: perché se non è un autogol della società, allora è una strategia che porta alla cessione.
Il caso Una botta forte, questa, proprio come il destro al volo dell’argentino che è valso la vittoria sull’Al Hilal. Ledesma ha un contratto fino al 2011, ma già nel 2009 può sfruttare l’articolo 17: «Per me il rinnovo è una vicenda chiusa, non voglio più riaprire la trattativa. Avrei preferito chiudere prima del ritiro, e invece dall’altra parte non hanno voluto». Il centrocampista chiedeva 1,2 milioni a stagione più premi. Chiedeva. Perché se il tavolo si dovesse all’improvviso riaprire, il giocatore a quel punto sparerebbe più alto. «Due anni fa accettai la Lazio nonostante ci fossero tre squadre (una è la Juve, ndr) disposte a farmi guadagnare di più. In quel periodo c’era un monte ingaggi da rispettare. Ora il tetto è cambiato e io ho chiesto un adeguamento, ma non è stato possibile. Darò il massimo in questa stagione. Poi a fine campionato si vedrà. L’articolo 17? Quando arrivammo terzi, non presi in considerazione nessuna offerta. Però in futuro non si può mai dire. Magari resterò ancora a lungo. O magari fra sei mesi non sarò più importante per la Lazio, oppure il prossimo anno cambierà l’allenatore…». Frase non casuale, quest’ultima: Ledesma è un giocatore di Rossi, in scadenza nel 2009. «Ma qui esistono solo i giocatori della Lazio – risponde Lotito -. E’ la società che decide se, quando e come rinnovare un contratto. Ho fatto firmare gli altri giocatori solo perché andavano in scadenza (il riferimento è a Rocchi, Zauri, De Silvestri e Stendardo, ndr). Gli ultimatum non ci piacciono, l’accordo con Ledesma scade fra tre anni e non c’è alcuna urgenza. Se non vuole rimanere più alla Lazio, basta che ce lo dica. Ci porti una squadra interessata e alle nostre condizioni può andare via. Vorrà dire che troveremo un sostituto». E di parole in parole, oggi dirà la sua al Parco di Roma golf club anche Mutarelli, uno dei fuori rosa. Il cielo sopra la Lazio fino a due giorni fa era sereno.(Gazzetta dello sport)

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Lug 31 2008

Tutti pazzi per Zarate

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È Zarate quel 9 tutto dribbling e tanta fantasia
L’ha fatto bene, eccome se lo sa fare. Tre giorni di scuola sono bastati a Mauro Matias Zarate per imparare a fare l’esterno nel tridente d’attacco. Lì a sinistra è stato una disgrazia per l’Al Hilal e un gioiello per la Lazio, sotto la tempesta di pioggia che si è abbattuta su Auronzo.

Che giocate Pandev a destra, Mendicino in mezzo e l’argentino di Haedo lì a sinistra: così ha scelto Rossi, così ha convinto il giocatore. Tanto che, a un certo punto, un dirigente del Gaziantepspor seduto nella tribunetta allestita per la stampa, si è girato chiedendo chi fosse quel numero 9 tutto dribbling e fantasia. Forse troppi dribbling, come gli rimprovera spesso Delio Rossi, però che spettacolo per gli occhi. In campo ha ballato la «cumbia» (danza colombiana) e corso come una Lamborghini, le sue due grandi passioni oltre al calcio. Su angolo, al 6′, ha visto Ledesma smarcato al limite dell’area e l’ha servito al bacio, poi ci ha pensato il connazionale a firmare un eurogol. Otto minuti più tardi, ha provato a mandare in gol anche Pandev, con una giocata d’autore, ma il portiere dell’Al Hilal ha detto no. Idem nel secondo mini-tempo: all’11′ ha preso palla sulla linea laterale poco dopo la metà campo, ha puntato due avversari, se n’è andato in tunnel, poi appena entrato in area ha visto libero sul secondo palo Mauri, che però di testa non è riuscito a fare il secondo gol. Applausi, comunque, tanti. La gente laziale ha già scelto il suo beniamino.

Esperimenti Insomma, la prova è riuscita. La caratteristiche fisiche e tecniche dell’argentino hanno convinto Rossi a utilizzarlo da esterno. In attesa del ritorno di Rocchi, un buon modo per preparare il tridente pesante. E il tecnico riproporrà l’esperimento anche nelle prossime amichevoli, che si annunciano decisive per capire di che pasta è la nuova Lazio. Non solo Zarate, però. Ieri il tecnico ha messo in campo due Lazio diverse, ma in entrambe le partite ha scelto la difesa a quattro. Su questa linea continuerà la Lazio: di difesa a tre si tornerà a parlare, semmai sarà, quando torneranno dall’Olimpiade De Silvestri e Kolarov. Intanto, si torna all’antico. Ed è un bel tornare.

Il programma Il triangolare di ieri ha chiuso il ritiro di Auronzo. Rossi ha concesso tre giorni liberi. Si riprende domenica a Formello. Ci sarà pure l’attaccante ceco Kozak. E forse pure Foggia e Cribari, visitati ieri mattina alla Paideia. Gli esami hanno evidenziato un affaticamento muscolare alla coscia sinistra per l’esterno napoletano. Cribari è invece alle prese con un’infiammazione all’apparato vascolare del polpaccio della gamba destra e proprio domenica farà un nuovo controllo. La prima parte del ritiro è dunque alle spalle. Ora si lavorerà sulla velocità. E Zarate è già avanti.(Gazzetta dello sport)

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