Brocchi: "La Lazio ha creduto in me".
A Formello si è svolta la conferenza stampa di presentazione di christian Brocchi (LE FOTO)
Con quali motivazioni arrivi alla Lazio ?
Motivazioni tante, la mia volontà è sempre stata quella di essere importante per la squadra in cui gioco. Ho voglia di allenarmi settimanalmente per un obiettivo, avevo capito che quest’anno avrei avuto delle difficoltà e appena si è manifestata questa occasione ho fatto di tutto per arrivare.
Terrai il tuo numero di maglia (32) ?
Vedremo domani…
Cosa si deve aspettare la Lazio da te ?
Un professionista che ha voglia di lavorare tanto e bene e di far parte di un gruppo unito. Io mi aspetto di trovare una piazza importante che ama la squadra ed il calcio e spero di contribuire a regalargli qualche gioia.
Qual’è la tua collocazione tattica ?
Ho avuto la fortuna di giocare in più ruoli e ritengo sia una cosa bella non dover giocare per forza a destra, a sinistra o al centro. Poi deciderà l’allenatore.
Sei trai i più esperti, senti questa pressione ?
E’ bello sapere di essere da esempio per i più giovani, ma tutto si deve dimostrare con i fatti. Sarò un esempio se mi comperterò nella maniera giusta in campo e nello spogliatoio.
Pensi di trovare spazio maggiore alla Lazio o dovrai combattere per un posto ?
Si deve sempre combattere, la maglia si conquista se si merita, non c’è nulla di dovuto.
Sulla trattativa che ti ha portato alla Lazio ?
Quando una squadra ti vuole fa come ha fatto la Lazio in questi giorni. Confrontandoci ho capito che la società ci teneva e colgo l’occasione per ringraziare Igli (Tare, ndc), il mister e la società. Ho sentito che avevano voglia di avermi tra loro ed è stato importante per lasciare un gruppo come quello del Milan in cui mi sentivo importante nello spogliatoio anche senza essere titolare.
Obiettivi personali? Pensi alla nazionale ?
Il singolo diventa forte se il gruppo ottiene qualcosa di importante. Io ho sempre messo davanti il gruppo al singolo e vado avanti così. Ci sono state tante squadre che con molti ottimi giocatori, ma senza il gruppo non hanno ottenuto nulla. L’esperienza del Milan da questo punto di vista è esemplare e cercherò di portare un pò di questa mia esperienza nella Lazio.
Pensieri per la Nazionale ci sono sempre ma non amo i proclami, sarà il campo a decidere.
Per me non è un anno zero, non è una ripartenza, ma è voglia di far vedere che ho ancora da dare nel calcio. Ho sempre accettato le sfide nella mia carriera, a volte vinte altre no, spero che quest’esperienza possa essere una conferma del bel momento rappresentto da questi ultimi anni di carriera.
I tuoi compagni ex laziali ti hanno parlato della Lazio ?
Mi hanno detto tutti che sarei stato bene, tanto che ad un certo punto ho chiesto esplicitamente di sapere gli aspetti negativi, dato che tutti dicevano solo cose positive. Le mie impressioni sono positive nonostante ci sia stato poco, non vedo l’ora di iniziare il campionato ed entrare a far parte veramente del gruppo.
Sei pronto a scendere in campo già da Cagliari dopodomani ?
Dal punto di vista fisico sono pronto, ho lavorato tutta l’estate ed ho anche giocato 3 partite da 90 minuti. Logicamente i movimenti della squadra sono ancora tutti da vedere, ma mi sento comunque pronto a dare il mio contributo, sempre secondo le volontà del mster.
E l’obiettivo della Lazio ?
Si può fare un’ottima stagione, ma per pronosticare un piazzamento è meglio aspettare almeno un mesetto, per capire come andranno le cose.
Ti hanno fatto piacere le parole di Kaka ?
Penso che queste non siano cose da nascondere: ho lasciato un gruppo di amici, sono lì da tanti anni, avevo un buon rapporto con tutti ed ero ben visto da molti compagni. Ieri quando mi hanno salutato a qualcuno è uscita anche qualche lacrima, cosa che poi è successa anche a me, ma sapevano che iniziavo una nuova avventura che io volevo ed alla fine dell’allenamento mi sono arrivati tanti messaggi di in bocca al lupo.
Già parlato col mister ?
Sapevo che era contento del mio arrivo, la trattativa è stata portata avati come doveva essere, fino a ieri non cera nulla di certo, ma la volontà di tutte le parti ha fatto arrivare a questa conclusione positiva.
Hai vissuto i derby di Milano, ora vivrai quello di Roma.
So che è una partita particolare che può valere un’intera stagione. La volontà di tutti è sempre quella di vincerli i derby e se si riuscirà a fare le cose in una certa maniera ci possiamo giocare le nostre carte.
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