Zàrate inventa, Lichtsteiner che jolly!
Carrizo 6: Non si può considerare una topica, ma in occasione del diagonale vincente firmato Pellissier sembra in ritardo. Si riscatta nella ripresa quando si distende su una conclusione di Bogdani.
De Silvestri 5,5: Bagna la prima da titolare tardando la diagonale nella circostanza del vantaggio veneto; con il passare del tempo si scrolla la timidezza, ma continua a difettare negli appoggi e nei tempi di inserimento.
Siviglia 6: Nel primo tempo patisce la capacità aerea di Bogdani, ma nella ripresa prende le misure e gestisce con maggiore tranquillità situazioni intricate.
Rozenhal 5,5: Anche il ceco è in evidente impaccio quando duella con il centravanti albanese del Chievo, ma a differenza del compagno di reparto soffre oltremodo anche la velocità di Pellissier. Strada facendo migliora.
Radu 5: Impacciato, quasi svagato: soprattuto nella prima mezzora sbaglia tutto ciò che è possibile sbagliare, sia in appoggio che in chiusura. Tentenna troppo anche nella seconda frazione di gioco. All’82 è lui l’autore del cross che "sfigura" Mantovani, ma non può bastare.
Lichtsteiner 6,5: Se il ruolo che ricopre nel primo tempo lo conosce dai tempi del Lilla, non si può dire altrettanto per quello che è chiamato ad occupare nella ripresa: l’interno sinistro di un centrocampo a tre. Svolge le mansioni con diligenza, lucidità e dinamismo in entrambi i casi.
Dabo 5,5: Nel primo tempo è un fantasma: appare in ritardo di condizione ed affannato sia in ripiegamento che in impostazione. Nel secondo tempo i ritmi calano e la sua esperienza esce alla distanza. (35′ st Brocchi sv)
Ledesma 6: Doppio volto: un primo tempo con i lfreno a mano tirato, in cui sbaglia tutti i lanci in profondità ed è sempre in ritardo sulle chiusure. Si risveglia nella ripresa quando da due sue verticalizzazioni nascono clamorose palle gol per Rocchi e Pandev.
Kolarov 6: Schierato nell’inedito ruolo di esterno alto, svolge i suoi compiti con diligenza, anche se per giocare nella zona mediana occorre sveltire di più la manovra. Pericoloso al 29′ con un grande sinistro dai venti metri. (1′ st Rocchi 6,5: Il capitano sta benone. Quando entra da una scossa al reparto offensivo e iniziano a fioccare le occasioni da rete. Sfortunato su un colpo di testa che sfiora il palo; poco freddo al 10′ quando a tu per tu con Sorrentino manda a lato il tocco sotto.
Pandev 6: Al 5′ ritrova la freddezza del grande giocatore, quando corregge in porta la magia di Zàrate. Sembra in giornata di grazia, ma con il passare dei minuti perde lucidità e la cattiveria agonistica che lo scuoteva ad inizio stagione. Al 25′ st fallisce una occasione colossale davanti a Sorrentino.
Zàrate 7: Fantastico in occasione del pareggio di Pandev, quando inventa dal fondo una giocata ispirante, un assist perfetto che poi tenta di replicare al 19′ della ripresa. E’ scostante ed egoista, ma accende la luce come pochi. (29′ st Makinwa 6: Si dispone nel settore di destra di attacco, alternando i soliti pregi e difetti. Emblematica un urlaccio di Rossi:"Più cattiveria!".
All.: D. Rossi 6
IL MIGLIORE: Zarate
IL PEGGIORE: Radu
Chievo: Sorrentino 7; Malagò 5,5, Mandelli 6, Yepes 7, Mantovani 5; Luciano 5 (41′ st Esposito ng), Patrascu 6, Bentivoglio 6; Marcolini 5,5 (19′ st D’Anna 5,5); Bogdani 6 (27′ st Kerlon 5,5), Pellissier 6,5. All.: Iachini 5,5.