Archive for Ottobre, 2008

Ott 31 2008

Lazio-Catania: I Precedenti

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Curiosità in cifre
Sono 18 i precedenti ufficiali a Roma tra le due formazioni con un solo successo siciliano (1-0, nella
serie B 1981/82).
La Lazio e’ la squadra della serie A 2008/09 ad aver finora segnato il maggior numero di gol con giocatori provenienti dalla panchina: sono 3 i centri realizzati dai subentranti biancocelesti. A segnarli sono stati Foggia, Simone Inzaghi e Rocchi.
Lazio e Catania comandano la classifica delle espulsioni a favore nella serie A 2008/09: gia’ 3 i cartellini rossi in favore delle due squadre, stessa cifra di Atalanta e Milan. In particolare, essendo la Lazio anche una delle 4 squadre senza espulsioni contro (come Milan, Udinese ed Atalanta), e’ anche una delle 3 con il maggior saldo attivo tra "rossi" a favore ed a sfavore, come anche Milan ed Atalanta (+3).
Il Catania non vince una trasferta di serie A dal 29 aprile 2007 quando si impose per 1-0 in casa dell’Udinese: da allora lo score esterno siciliano in massima serie, nei 25 seguenti confronti disputati, e’ di 10 pareggi e 15 sconfitte. (A cura di Football Data).

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Ott 31 2008

Lotito si coccola il suo Gioiello

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 Lotito: «Zarate ha potenzialità enormi»
«Catania forte, ma noi vogliamo fare risultato».
«Parliamo di un calciatore dalle enormi potenzialità: è caparbio, determinato, non accetta mai la sconfitta, si sacrifica in mezzo al campo. Nel giro di qualche anno diverrà un campione di livello internazionale». Lotito sponsor di Zarate. Il presidente della Lazio parla del talento biancoceleste e manda un messaggio al nuovo ct dell’Argentina, Diego Armando Maradona.

«LA LAZIO DEVE RESTARE UMILE» – Il numero uno della Lazio si concentra poi sulla prossima sfida con il Catania, e sul momento del campionato: «Il Catania ha un organico combattivo, coeso, determinato, ma noi vogliamo portare a casa un risultato positivo». «Non bisogna sottovalutare mai nessun avversario- dice a Radio Kiss Kiss- restando umili e coesi vogliamo ottenere i tre punti. È vero che nella Lazio ci sono stati molti infortunati, ma l’organico copioso ci ha consentito di sopperire al meglio le assenze. Ce la possiamo giocare alla pari con tutte le squadre. La lotta scudetto? Ci sono diversi formazioni in corsa, e tra queste anche Napoli e Udinese. Non parlo della Lazio perché non mi piace far dei pronostici sul lavoro che svolgo».(corrieredellosport)

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Ott 31 2008

Verso Lazio-Catania

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Prove tattiche con lo ZA-PA-RO + Mauri
Terminato l’allenamento a Formello per gli uomini di Delio Rossi. Il tecnico romagnolo tra prove tattiche e probabili formazioni, può contare di nuovo su Siviglia, Ledesma e Radu, che ieri avevano saltato l’allenamento. Abile ed arruolato anche Emilson Cribari che, smaltita la contusione al ginocchio, già ieri ha lavorato con il gruppo (cosi come Meghni). Ancora fuori Matuzalem, Del Nero, Firmani e Manfredini, impegnati a smaltire i loro guai muscolari. Rossi dopo una parte tecnico- tattica ha distribuito i fratini per la partitella finale. Dai Fratinati giunge l’indicazione della probabile formazione anti-Catania. Rossi infatti ha schierato insieme quest’undici: Carrizo, Lichtsteiner, Siviglia, Rozehnal e Radu in difesa; a centrocampo invece Brocchi, Ledesma e Mauri (preferito a Dabo), mentre in attacco Pandev, ha giostrato da trequartista alle spalle di Zàrate e Rocchi. Dunque, condizioni fisiche permettendo, il tridente delle meraviglie ZA-PA-RO è pronto per incantare l’Olimpico già da domenica prossima contro il Catania. Domani mattina rifinitura e conferenza stampa di Delio Rossi.(lalaziosiamonoi)

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Ott 31 2008

Video: Super Dribbling di Zarate

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Ecco il dribbling di Zarate dove salta tutto il Chievo con un’azione ubriacante

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Ott 31 2008

Crisi-Simeone, River a picco

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C’e’ chi lo sogna alla Lazio
E’ sempre più crisi in Argentina per il River Plate di Diego Pablo Simeone. La squadra dell’ex centrocampista della Lazio è ultima in classifica con soli 9 punti in 12 giornate.
Il tecnico del River Plate Diego Simeone, ex centrocampista di Lazio ed Inter, al termine della partita di ieri contro il Newell’s Boys, conclusasi con un 1-1 che ha spinto la squadra all’ultimo posto nella classifica del Torneo Apertura (fatto mai successo nella storia del River), é stato colto da una crisi di nervi e, al ritorno nello spogliatoio, ha colpito con un pugno una porta, procurandosi una contusione definita dai medici "piuttosto seria".
Oggi ne scrivono tutti i giornali argentini, precisando che l’allenatore è stato costretto a ricorrere alle cure dei medici. Secondo il quotidiano ‘Clarin’, già alla fischio finale dell’incontro, Simeone avrebbe dato un fortissimo pugno anche alla panchina.
Ormai sono dieci le partite consecutive che il River non vince, e ora ha 9 punti in 12 partite. Simeone, fanno notare oggi i giornali, le ha provate tutte ma il River continua ad essere in crisi. E’ quindi comprensibile la rabbia del tecnico, a pochi mesi dalla grande gioia provata per aver vinto il Torneo di Chiusura.(tuttomercato)

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Ott 31 2008

Zarate sogna la chiamata di Maradona

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Tra la Lazio e il sogno Selecciòn
In Argentina continuano a far notizia le prodezze di Mauro Zarate nella Lazio. "El torazo", come lo chiamano affettuosamente i suoi connazionali, è molto seguito e amato, tanto che i quotidiani sportivi ne caldeggiano la chiamata nella Seleccion ora affidata a Maradona, nonostante i sondaggi definiscano sbagliata la scelta della federazione. Il nuovo idolo biancoceleste, proprio un mese fa, dopo i primi gol segnati in Italia, confidava il desiderio di vestire la maglia della nazionale. «Ho fatto parte di quella giovanile, vincendo il Mondiale, adesso spero di arrivare anche a quella maggiore. La Lazio mi aiuterà a coronare questo grande sogno». Far bene in Italia per convincere Maradona a convocarlo: questo il suo pricipale obiettivo. E, con tutto lo spazio che trova sulle pagine dei giornali, il nuovo ct dell’Argentina non potrà ignorare a lungo il giovane talento esploso nella Lazio a suon di gol e di dribbling. Pochi attaccanti al mondo, infatti, riescono a saltare l’avversario con la velocità e la facilità di Zarate.
Insomma, il laziale è uno di quei calciatori tecnici, e rapidi che dovrebbero affascinare e convincere il selezionatore argentino, impegnato a riportare la nazionale ai vertici in vista dei prossimi Mondiali del 2010. Per certe movenze e, soprattutto, per il numero 10, tra gli argentini che militano nel nostro campionato, Zarate è quello, più di tutti, evoca il Maradona calciatore. E, proprio in onore dell’inimitabile campione, quando è stato il momento di scegliere il numero della maglietta, l’attaccante ha chiesto il 10, appartenuto da sempre ai calciatori più forti e, in particolare, a quelli dotati di maggiore tecnica. Se continua su questi livelli di rendimento, nel giro di poco tempo, Mauro Zarate arriverà nel giro della nazionale. Ha le qualità e l’età per diventare un grande anche con la maglia della Seleccion. Alla luce di tutto questo, c’è interesse e curiosità di conoscere le prime convocazioni di Maradona per sapere quali novità porterà il nuovo ct nella prossima partita contro la Scozia.
A sperare di essere convocato in nazionale c’è pure l’altro laziale Cristian Ledesma, in costante crescita di esperienza e di quotazione tecnica. Anche il centrocampista non ha fatto mistero delle sue aspirazioni, pur se l’ex ct non gli ha mai riservato grande considerazione negli anni del suo lavoro. Ma proprio il cambio sulla panchina potrebbe regalare a Ledesma la prima chiamata nella Seleccion.
C’è un terzo argentino della Lazio che già veste la maglia "celeste". E’ Pablo Carrizo che, dopo un periodo da panchinaro, è stato finalmente promosso titolare nelle ultime esibizioni dell’Argentina, dimostrando di meritare il ruolo di numero uno. Carrizo, nonostante non abbia convinto in Italia, resta un elemento molto considerato in Argentina e, quasi certamente, continuerà a far parte della nazionale anche col nuovo selezionatore. C’è quindi la possibilità di vedere nella nazionale tutti i 3 argentini che giocano nella Lazio. La parola passa a Maradona che, da ct, dovrà seguire anche qualche partita del campionato italiano. più difficile del mondo. Intanto, la Lazio ha ripreso la preparazione a Formello in vista della gara contro il Catania all’Olimpico. Non hanno preso parte all’allenamento Radu (principio influenzale), Siviglia e Ledesma (acciaccati). Rossi, dopo il successo sul Chievo, potrà riavere gli squalificati Mauri e Foggia e recuperare qualcuno degli infortunati. Domenica la Lazio scenderà in campo con il tridente dal primo minuto.(lalaziosiamonoi)

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Ott 31 2008

10^Giornata Serie A: Gli Arbitri

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Lazio-Catania: Arbitra Gava
A Rocchi Milan Napoli. Rizzoli dirigerà la sfida dell’Olimpico di Torino. Reggina-Inter affidata a De Marco.
Sarà Rocchi di Firenze ad arbitrare domenica sera Milan-Napoli, posticipo della decima giornata di serie A. L’anticipo serale Juve-Roma è stato invece affidato a Rizzoli di Bologna, mentre De Marco di Chiavari dirigerà l’altro anticipo, Reggina-Inter. Udinese-Genoa a Tagliavento di Terni.

Questi gli arbitri designati per la decima giornata:

ATALANTA – LECCE: MARELLI
BARBIRATI – BERNARDONI P. IV°: BRIGHI

CAGLIARI – BOLOGNA: GIANNOCCARO
IANNELLO – COSTA C. IV°: TOZZI

JUVENTUS – ROMA: RIZZOLI
ROMAGNOLI – STEFANI IV°: DAMATO

LAZIO – CATANIA: GAVA
ALTOMARE – RUBINO G. IV°: CALVARESE

MILAN – NAPOLI: ROCCHI
CALCAGNO – GRISELLI IV°: PIERPAOLI

PALERMO – CHIEVO: MAZZOLENI
PERRI – CIANCALEONI IV°: VALERI

REGGINA – INTER: DE MARCO
DI LIBERATORE – ALESSANDRONI IV°: STEFANINI

SAMPDORIA – TORINO: AYROLDI
MANGANELLI – CHIOCCHI IV°: BANTI

SIENA – FIORENTINA: FARINA
LANCIANI – DE SANTIS IV°: ROMEO

UDINESE – GENOA: TAGLIAVENTO
AYROLDI – LANCIANO IV°: PERUZZO .(corrieredellosprt)

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Ott 31 2008

Zarate-Lazio: Si tratta per 5 anni

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Primo incontro col Fratello-Manager
Per Zarate il futuro si tinge di biancoceleste, si progetta un accordo fino al 2013.
Lotito ci ha puntato e intende blindarlo. Lo ha promesso ufficialmente quando e’ stato ospite alla Domenica Sportiva, "Qual’e’ il problema ? Lo riscatteremo" disse, ricordando il percorso compiuto anche da altri giocatori della Lazio, prima presi in prestito e poi riscattati a titolo definitivo, "quelli in cui crediamo restano".L’altra notte rientrando da Verona si e’ iniziato a parlare di futuro. Il Raton, fratello Manager di Maurito, era sullo stesso volo della che ha riportato la squadra a Roma.E ieri, dopo aver assistito all’allenamento nel centro sportivo di Formello, e’ andato a Villa San Sebastiano ad incontrare Lotito. Un primo appuntamento per cominciare a disegnare le strategie e le mosse che legheranno Zarate alla Lazio per i prossimi 5 anni.(corrieredellosport)

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Ott 30 2008

La giornata di oggi

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A riposo Ledesma, Radu e Siviglia
E’ ripresa al Centro Sportivo di Formello la preparazione della squadra biancoceleste, in vista della sfida dell’Olimpico contro il sorprendete Catania di Zenga; incontro nel quale Delio Rossi avrà nuovamente a disposizione Foggia e Mauri, che hanno scontato il turno di squalifica. Oltre ai degenti di lungo corso, come Meghni, Firmani e Del Nero, fuori causa per domenica, non hanno partecipato all’allenamento odierno Siviglia, per i postumi di una lieve distorsione alla caviglia destra, Ledesma, a causa di un trauma contusivo del ginocchio destro, e Radu, che ha smaltito i postumi dell’attacco influenzale che ne aveva messo in dubbio la sua presenza al Bentegodi. Tutti e tre saranno a disposizione contro il Catania. Cribari, fermo da due turni a causa di una contusione ad un ginocchio, sta meglio e potrebbe recuperare per domenica; per Matuzalem, invece, non è arrivato ancora l’ok, inquanto l’edema al polpaccio sinistro, dovuto a scompensi posturali non è ancora scomparso: fin quando non sarà in condizioni ideali il centrocampo biancoceleste dovrà fare a meno del suo apporto.(lalaziosiamonoi)

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Ott 30 2008

Pandev torna in testa

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Supercannoniere, Pandev raggiunge Gilardino
Il gol realizzato contro il Chievo permette all’attaccante macedone della Lazio di raggiungere quota 11 gol. A sette reti irrompe Denis.
Il gol realizzato ieri sera a Verona contro il Chievo permette all’attaccante della Lazio Goran Pandev di acciuffare in testa alla classifica del supercannoniere Alberto Gilardino a quota 11 gol.

Grande balzo in avanti del ‘napoletano’ German Gustavo Denis che con la tripletta rifilata alla Reggina al San Paolo si porta a quota sette reti acciuffando il compagno di squadra Hamsik e il duo d’attacco dell’Udinese Di Natale-Quagliarella (quest’ultimo in gol ieri a Catania).

LEGENDA: A=Serie A, CL=Champions League, CU= Coppa Uefa, I=Intertoto, SE=Supercoppa Europea; MC=Mondiale Club CI=Coppa Italia, SI=Supercoppa Italiana, NA=Nazionale A, U21=Under 21

STAGIONE 2008/09 T A CL CU I CI SI NA U21 OL
Gilardino (Fiorentina-Italia) 11 7 3         1    
Pandev (Lazio-Macedonia) 11 5       3   3    
Amauri (Juventus-Brasile) 7 5 2              
Denis (Napoli-Argentina) 7 5   2            
Di Natale (Udinese-Italia) 7 4   1       2    
Hamsik (Napoli-Slovacchia) 7 4   1 1     1    
Milito (Genoa-Argentina) 7 5       2        
Zarate (Lazio-Argentina) 6 6                
Corradi (Reggina-Italia) 5 4       1        
Di Vaio (Bologna-Italia) 5 4       1        
Ibrahimovic (Inter-Svezia) 5 5                
Lavezzi (Napoli-Argentina) 5 2   1           2
Miccoli (Palermo-Italia) 5 5                
Paolucci (Catania-Italia) 5 3       2        
Ronaldinho  (Milan-Brasile) 5 3               2
Vucinic (Roma-Montenegro) 5 1 1       1 2    
Adriano (Inter-Brasile) 4 1 2         1    
Aquilani (Roma-Italia) 4 2           2    
Balotelli (Inter-Italia) 4           1   3  
Bonazzoli (Sampdoria-Italia) 4     4            
Cassano (Sampdoria-Italia) 4 2   2            
Cavani (Palermo-Uruguay) 4 3       1        
De Rossi (Roma-Italia) 4 1         1 2    
Del Piero (Juventus-Italia) 4 1 3              
Floccari (Atalanta-Italia) 4 4                
Kakà (Milan-Brasile) 4 3           1    
Mutu (Fiorentina-Romania) 4 3 1              
Obinna (Inter-Nigeria) 4 1           1   2
Pato (Milan-Brasile) 4 2   1           1
Quagliarella (Udinese-Italia) 4 4                
Acquafresca (Cagliari-Italia) 3 2               1
Amoruso (Torino-Italia) 3 3                
Baptista (Roma-Brasile) 3 1 2              
Calaiò  (Siena-Italia) 3 2       1        
Floro Flores (Udinese-Italia) 3 2   1            
Inzaghi F. (Milan-Italia) 3 2   1            
Jovetic (Fiorentina-Montenegro) 3             3    
Kharja (Siena-Marocco) 3 1       1   1    
Mascara (Catania-Italia) 3 3                
Nedved (Juventus-Rep. Ceca) 3 3                
Panucci (Roma-Italia) 3 2 1              
Pepe (Udinese-Italia) 3 2   1            
Pià (Napoli-Brasile) 3     3            
Shevchenko (Milan-Ucraina) 3     1       2    
Bianchi (Torino-Italia) 2 2                
Borriello (Milan-Italia) 2 1   1            
Brienza (Reggina-Italia) 2         2        
Caserta (Lecce-Italia) 2 2                
Castillo (Lecce-Argentina) 2 2                
D’Agostino (Udinese-Italia) 2 2                
Delvecchio (Sampdoria-Italia) 2 2                
Dica (Catania-Romania) 2         1   1    
Fornaroli (Sampdoria-Uruguay) 2     2            
Iaquinta (Juventus-Italia) 2   2              
Inler (Udinese-Austria) 2 1   1            
Jankulovski (Milan-Rep. Ceca) 2     1       1    
Maggio (Napoli-Italia) 2 1   1            
Maicon (Inter-Brasile) 2 1 1              
Marcolini (Chievo-Italia) 2 2                
Morimoto (Catania-Giappone) 2         2        
Muntari (Inter-Ghana) 2           1 1    
Olivera (Genoa-Uruguay) 2         2        
Pellissier (Chievo-Italia) 2 1       1        
Plasmati (Catania-Italia) 2 2                
Rinaudo (Napoli-Italia) 2     2            
Rocchi (Lazio-Italia) 2 1               1
Rosina (Torino-Italia) 2 1       1        
Sanchez (Udinese-Cile) 2 2                
Sculli (Genoa-Italia) 2 2                
Stankevicius (Sampdoria-Lituania) 2             2    
Tiribocchi (Lecce-Italia) 2 2                
Zanetti P. (Torino-Italia) 2 1       1        
Abate (Torino-Italia) 1               1  
Abbruscato (Torino-Italia) 1 1                
Adailton (Bologna-Brasile) 1         1        
Ambrosini (Milan-Italia) 1 1                
Barillà  (Reggina-Italia) 1         1        
Barone (Torino-Italia) 1         1        
Bellucci (Sampdoria-Italia) 1 1                
Bianco (Cagliari-Italia) 1 1                
Biava (Genoa-Palermo) 1 1                
Bogdani (Chievo-Albania) 1             1    
Bogliacino (Napoli-Uruguay) 1       1          
Bovo (Palermo-Italia) 1 1                
Bresciano (Palermo-Australia) 1 1                
Cacia (Lecce-Italia) 1 1                
Cambiasso (Inter-Argentina) 1             1    
Camoranesi  (Juventus-Italia) 1   1              
Ceravolo (Reggina-Italia) 1         1        
Chiellini  (Juventus-Italia) 1   1              
Coelho (Bologna-Brasile) 1         1        
Corini (Torino-Italia) 1         1        
Costa (Reggina-Italia) 1 1                
Cruz (Inter-Argentina) 1 1                
Dessena (Sampdoria-Italia) 1     1            
Doni  (Atalanta-Italia) 1 1                
Ferreira Pinto (Atalanta-Brasile) 1 1                
Ficagna (Siena-Italia) 1 1                
Fini (Cagliari-Italia) 1 1                
Foggia (Lazio-Italia) 1 1                
Franceschini (Sampdoria-Italia) 1 1                
Frick (Siena-Liechtenstein) 1 1                
Garics (Atalanta-Austria) 1 1                
Gattuso (Milan-Italia) 1     1            
Ghezzal (Siena-Francia) 1 1                
Giacomazzi (Lecce-Uruguay) 1 1                
Giovinco  (Juventus-Italia) 1                 1
Guarente (Atalanta-Italia) 1 1                
Hallfredsson (Reggina-Islanda) 1         1        
Inzaghi S. (Lazio-Italia) 1 1                
Italiano (Chievo-Italia) 1 1                
Kuzmanovic (Fiorentina-Serbia) 1 1                
Langella (Chievo-Italia) 1 1                
Larrivey (Cagliari-Uruguay) 1 1                
Ledesma (Lazio-Argentina) 1         1        
Legrottaglie  (Juventus-Italia) 1   1              
Maccarone (Siena-Italia) 1         1        
Mancini (Inter-Brasile) 1   1              
Manfredini  T. (Atalanta-Italia) 1         1        
Mantovani (Chievo-Italia) 1 1                
Marconi (Atalanta-Italia) 1         1        
Martinez (Catania-Uruguay) 1 1                
Matri  (Cagliari-Italia) 1         1        
Mauri (Lazio-Italia) 1 1                
Mchedlidze (Palermo-Georgia) 1 1                
Meghni (Lazio-Francia) 1         1        
Milanetto (Genoa-Italia) 1         1        
Montolivo (Fiorentina-Italia) 1                 1
Moras (Bologna-Grecia) 1 1                
Motta M. (Udinese-Italia) 1               1  
Motta T. (Genoa-Brasile) 1 1                
Padoin (Atalanta-Italia) 1 1                
Palladino (Genoa-Italia) 1 1                
Papastathopoulos (Genoa-Grecia) 1 1                
Pazzini (Fiorentina-Milan) 1 1                
Perrotta (Roma-Italia) 1 1                
Portanova  (Siena-Italia) 1         1        
Poulsen (Juventus-Danimarca) 1             1    
Quaresma (Inter-Portogallo) 1 1                
Sabato (Catania-Italia) 1         1        
Seedorf (Milan-Olanda) 1 1                
Simplicio (Palermo-Brasile) 1 1                
Siviglia (Lazio-Italia) 1 1                
Stankovic (Inter-Serbia) 1 1                
Stellone (Torino-Italia) 1 1                
Stuani (Reggina-Uruguay) 1         1        
Totti (Roma-Italia) 1 1                
Valiani (Bologna-Italia) 1 1                
Vergassola (Siena-Italia) 1 1                
Vitale (Napoli-Italia) 1     1            
Volpi (Bologna-Italia) 1 1                
Zalayeta (Napoli-Uruguay) 1 1                
Zambrotta (Milan-Italia) 1 1                
Ziegler (Sampdoria-Svizzera) 1               1  

 

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Ott 30 2008

Rocchi alza il Tiro…

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Rocchi:"Voglio l’Europa e 100 gol con la Lazio"
Tommaso Rocchi è stato uno dei protagonisti della gara vinta ieri dalla Lazio contro il Chievo. Intervenendo a Noi Biancocelesti, in onda su Radio Erre 2, il capitano biancoceleste ha rivelato le sue sensazioni sulla prestazione personale e della squadra: "Ieri ho avuto dei riscontri positivi dalla partita, visto che, dopo un infortunio lungo, si possono avere dei piccoli acciacchi da tenere sotto controllo e invece ieri mi sono sentito bene, nonostante fossi fermo da venerdì e mi fossi allenato solo martedì. Sono contento di aver dato il mio contributo, ma lo sarei stato di più se avessi segnato, visto che ho avuto due buone opportunità, in cui ci sono stati un pizzico d’imprecisione e di sfortuna. Soprattutto in occasione del pallonetto poteva venir fuori un bel gol, per cui mi dispiace non aver segnato. Ad ogni modo la cosa importante è che, nonostante abbiamo fallito varie occasioni, siamo stati ripagati da un episodio favorevole e abbiamo ottenuto tre punti fondamentali per la classifica e per il morale".

È inevitabile che Tommy-gol si pronunci sulla prima volta del tridente pesante con Zarate e Pandev: "Ieri sono stato molto contento per come ci siamo espressi noi tre là davanti, perché ci siamo mossi bene, abbiamo creato molto, dando anche una mano alla squadra. Chiedendo ai compagni, si sono detti disponibili a sacrificarsi se poi si costruisce così tanto in avanti. Anche a noi attaccanti è richiesto di sacrificarci in fase di non possesso. Ciò che più conta è che tutti remino dalla stessa parte".

Il bomber veneziano fa una valutazione circa il rendimento della Lazio sinora e sui possibili obiettivi futuri: "A parte la gara di Bologna, in cui abbiamo avuto un black-out iniziale, la Lazio ha sempre giocato bene. A volte nel calcio gli episodi sono favorevoli, a volte, come col Napoli, lo sono meno, ma alla fine del campionato penso che una squadra raccolga quello che meriti. La squadra quest’anno è partita benissimo, poi c’è stato un calo, più che altro di risultati, ma ritengo che siamo nella zona di classifica che è alla nostra portata e che cercheremo di mantenere fino alla fine. La squadra ha margini di miglioramento, perché è nuova, ha preso giocatori importanti e in un certo senso è ancora da scoprire. Quando saremo al completo e avremo smaltito il lavoro fatto durante la sosta, faremo ancora meglio. Il nostro obiettivo è tornare in Europa e siamo in grado di raggiungerlo. Tolte le prime due o tre, che sono nettamente superiori alle altre, ci sono cinque o sei formazioni, tra cui la Lazio, che se la possono giocare per l’Europa. L’importante è che la squadra continui a lavorare con umiltà e serietà, cercando di rimanere nelle posizioni di vertice".

Rocchi esprime anche un giudizio sulle due rivelazioni di questo inizio stagione in casa biancoceleste, Zarate e Lichtsteiner: "Zarate è un giovane di grandi qualità e con grandi prospettive. È molto bravo nel puntare l’uomo, ma dovrà capire con il tempo i movimenti che sono richiesti in un gioco di squadra, dato che è un giocatore che tende a peccare d’egoismo. D’altra parte, però, essendo un calciatore geniale, forse va lasciato anche libero di fare quello che si sente. Sta a lui comprendere quando è il caso di rischiare. Lichtsteiner ci è subito calato bene nel ruolo di terzino destro, ma ieri ha dimostrato di essere molto duttile. Questo tipo di giocatori sono molto importanti per una squadra, perché garantiscono una grande varietà di soluzioni". Su Carrizo: "Carrizo ha grandi qualità. Il portiere è un ruolo difficile e anche la minima indecisione rischi di pagarla a caro prezzo. Credo che piano piano si stia abituando al nostro calcio, ieri ha fatto buone parate e sul gol subito non ha colpe".

Poi una battuta sui rigori e sui suoi obiettivi personali: "I rigori li tiro io chiaramente – dice scherzando – Troveremo un accordo, la cosa essenziale è che ce li diano e che noi li segniamo. Il mio obiettivo personale sono i cento gol in maglia laziale. Quest’anno non ci potrò riuscire, ma resterò qui ancora molti anni, per cui conto anche di superare questa soglia".

Concludendo Rocchi racconta le emozioni della Champions League disputata lo scorso anno con una speranza: "La Champions’ dello scorso anno è stata un’esperienza fantastica, ci portiamo dentro dei bei ricordi. Anche le cose negative sono un bagaglio importante che segnano la carriera di un calciatore e il percorso di una squadra. Abbiamo giocato su campi prestigiosi e la speranza è che un giorno la Lazio possa tornare a giocarsi questa competizione, perché ti lascia delle forti emozioni e ti puoi togliere delle belle soddisfazioni".(Noiaquilebiancocelesti)

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Ott 30 2008

Lo sfogo contro Rossi. Di ErFoxy71

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Ti ho difeso, ora non piu’
Ho difeso Rossi contro tutto e tutti fino a ieri sera. Dopo quello che ho visto ho capito che aveva ragione chi lo criticava.
1)Giochi col 4-4-2 coi difensori a centrocampo? Sei pazzo? Il 4-3-3 se non con il Chievo con chi lo vuoi fare? Giudizio:cacasotto.
2)Levi Zarate al 30° (l’unico, dico l’unico, che ti puo’ risolvere la partita) per Makinwa? Giudizio:sei romanista (non vedo altra spiegazione).
3) Ai microfoi di Mediaset dici che hai tolto Maurito perchè era stanco (5 min prima dribla 4 avversari, dico 4!, ed esce inkazzatissimo) e poi dici:"..ho messo Makinwa e infatti poi abbiamo vinto (che se non se segnavano da soli la partita finiva 1-1). Giudizio:Faccia come il culo.
4)A mediaset gli dicono che il campo bagnato ci ha pensalizzato. Lui risponde che era bagnato pure per quelli del Chievo. Vero, pero’ si sa che la squadra più tecnica è maggiormante penalizzata da queste situazioni. Giudizio:Incompetente.
5) Ora capisco perchè tanti giocatori importanti non hanno mai trovato spazio e sono stati messi fuori squadra. Stendardo (ottimo difensore a mio parere), Foggia (si è visto quanto è forte e lui non lo faceva mai giocare, l’ha mandato al Cagliari lo scorso anno) e su tutti Zarate (a inizio campionato se non fosse stato per Lotito gli avrebbe preferito Makinwa, roba da pazzi). Lui ha i "suoi":Mauri, Manfredini, Makinwa etc etc….Giudizio:schiera i giocatori a simpatia personale.
6)Ai microfoni delle televisioni quando gli viene chiesto perchè Zarate non segna più (che poi in parte è dovuto al fatto che lo fa giocare a sx invece che al centro, ma questo ci puo’ stare con Rocchi in campo) dice sempre che non era un fenomeno prima e non è un brocco adesso. Non è un fenomeno? Ma sei cieco? Chi ti ha fatto vincere ieri imbecille. Giudizio:Imbecille.

Con questa squadra, con tutti i suoi difetti, potremmo arrivare in C.L. e invece con questo cacasotto di allenatore faremo fatica ad arrivare in UEFA.

DELIO ROSSI VIA SUBITO

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Ott 30 2008

Da Lunedi 3.11.08 i biglietti per il Derby

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Info utili per i tagliandi di Roma-Lazio
La S.S.Lazio comunica che dalle ore 12:00 del 3 novembre alle ore 24:00 del 9 novembre saranno messi in vendita i tagliandi dei settori Curva Nord, Distinti Nord e Distinti Ovest per la gara Roma-LAZIO in programma domenica 16 novembre alle ore 20:30. La vendita sarà riservata ai soli abbonati che eserciteranno il diritto di prelazione. Si ricorda inoltre che i biglietti saranno rilasciati presso le ricevitorie della Lottomatica abilitate alla vendita della Lazio dietro presentazione dell’abbonamento e di un documento di riconoscimento. La vendita sarà aperta a tutti dalle ore 12:00 del 10 novembre alle ore 19:00 del 15 novembre. La società infine segnala che per l’acquisto dei settori riservati ai tifosi biancocelesti di Tribuna Tevere (42 AL – 42 AS – 40AS – 40 BS) e di Tribuna Monte Mario (2 BC – 2 BD) ci si dovrà recare presso le ricevitorie della Lottomatica abilitate alla vendita della Roma o presso i Roma Store. La distribuzione dei tagliandi per la Tribuna Tevere e la Tribuna Monte Mario inizierà alle ore 12:00 del 3 novembre e terminerà alle ore 19:00 del 16 novembre senza diritto di prelazione. Di seguito i prezzi dei biglietti:

Tribuna Monte Mario Top €. 120

Tribuna Monte Mario €. 110

Tribuna Tevere Centrale €. 75

Tribuna Tevere €. 55

Distinti Nord €. 30

Curva Nord e Distinti Ovest €. 20

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Ott 30 2008

Chievo-Lazio 1-2: Le pagelle del Messaggero

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Zarate, solite Magie
Il solito Zarate, dribbling, fantasia e sostanza; Ledesma illumina come al solito; per Carrizo, una prova d’autore.
CARRIZO 6,5
Incolpevole (o quasi) sul gol di Pellissier, che prende l’angolino lontano. Poi, un paio di parate a terra facili facili. Nella ripresa, un bell’intervento sul tiro dalla distanza di Bogdani. Finalmente.
DE SILVESTRI 6
Lascia a Pellissier quel mezzo metro fatale, che gli consente di prendere bene la mira sull’angolino. Poi cresce senza mai pungere davanti. Timido. Forse ha solo bisogno di giocare con più continuità. Forse.
SIVIGLIA 6
Soffre un po’ all’inizio sui palloni alti, il Chievo è pericoloso in almeno tre occasioni. Si difende bene nel corpo a corpo con Bogdani. Prestazione da alti e bassi, ma tuttosommato soffre poco.
ROZEHNAL 6
Gli tocca spesso Pellissier, anche se a volte si palleggia Bogdani con il suo compagno di reparto Siviglia. Va in affanno per la velocità del valdaostano, un po’ più solido nel gioco aereo rispetto a Siviglia. Diciamo che i due si compensano.
RADU 6
Prestazione diligente, concede nulla al modesto Luciano. Come De Silvestri, si propone poco in avanti. Però mette in mezzo il pallone che procura l’autogol (della vittoria) di Mantovani. L’unica sortita. Vincente.
LICHTSTEINER 6
E’ l’uomo tattico di Rossi: dove lo metti sta. E male che vada, garantisce corsa e sostanza. Resta una garanzia per l’impegno, anche se stavolta incide poco negli ultimi venti metri.
DABO 6,5
In mezzo, il Chievo pressa molto e con continuità. Lui non si fa sorprendere. E non si tira mai indietro. Combatte, a volte oltre i limiti. Certo, quando c’è da inventare qualcosa, scompare. Ci mancherebbe.
LEDESMA 7
Si piazza in cabina di regia, stavolta al fianco non ha due corridori ma uno solo. Davanti a sè, Marcolini che lo va a pressare in continuazione. Non è uno che va a cercarsi il pallone, lo vuole avere sui piedi. E quando ce l’ha illumina: vedi gli assist per Rocchi e Pandev nel secondo tempo. Bastavano quelli per vincere.
KOLAROV 5,5
Gioca alto a sinistra, con alle spalle Radu. Nella prima mezz’ora tre passaggi sbagliati (da uno di questi nasce il gol di Pellissier) grossolani a centrocampo e un tiro che finisce al lato di poco. Nulla di più. Esce ad inzio ripresa. Senza lasciare tracce.
PANDEV 6,5
Fa un gol facile facile e cerca spesso il dialogo col compare Zarate. Il campo appesantito dalla pioggia, non lo agevola, però non demerita. Nella ripresa – con l’ingresso di Rocchi – gioca molto più sulla trequarti, una posizione che forse gradisce un po’ meno. Però c’è sempre.
ZARATE 7
I soliti guizzi, da uno di questi nasce il gol di Pandev. A volte si intestardisce nel dribbling, dopo aver mandato al manicomio tre quarti della difesa del Chievo. Ma Zarate non è solo fumo, anzi: l’argentino corre a destra e a sinistra, a volte fa il primo attaccante, a volte il trequartista. C’è sempre nelle azioni pericolose della Lazio. Gli manca solo il gol. Rossi lo fa uscire a un quarto d’ora dalla fine e lui non la prende benissimo.
ROCCHI 6
Rossi lo inseriesce nella ripresa al posto di Kolarov, si vede che non è al top. Ha la palla del due a uno – imbeccato da Ledesma – ma la fallisce, di pochissimo.
MAKINWA NG
Un quarto d’ora a dare una mano là davanti.
BROCCHI NG
Dieci minuti per un esausto Dabo.

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Ott 30 2008

Che forza Lichtsteiner

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Impressiona anche a centrocampo
Ha confermato le sue do­ti, la sua duttilità. Fino a Lazio- Napoli s’era visto all’opera come terzino destro e qualche volta era stato provato come ter­zino sinistro. Ieri è stato avanzato, ha fat­to l’esterno alto a destra.
Gli era capitato in passato, ma nel secondo tempo s’è superato. Rossi l’ha impie­gato come interno sinistro nel centrocampo a tre e Stephan non ha deluso. Ha stupito per capacità d’adat­tamento, per corsa, deter­minazione, non ha perso l’equilibrio, s’è imposto e ha fatto la diffe­renza come se in quel ruolo avesse gioca­to dall’inizio della sua carriera. C’era suo fratello Marco in tribuna, arrivato diret­tamente dalla Svizzera. Lichtsteiner ju­nior ha sfoderato una grande prestazione.(corrieredellosport)

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Ott 30 2008

E’ sempre piu’ SuperZarate

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Zarate, show e rabbia
Incanta al servizio della squadra, poi s’infuria alla sostituzione
Sostituito e applaudito. Furioso e coccolato. Dolce è la notte per Maurito Zarate, l’asso che la Lazio sta cercando di guidare verso il gran­de calcio. Poteva esplodere un caso, forse questa diventerà la svolta. Rossi gli ha indicato la strada e lo ha accarezzato: «Si gio­ca così. Mettendo il pro­prio talento al servizio dei compagni». Pandev gli ha fatto i compli­menti:
« Ha fatto un grande movimento, tut­to quello che chiedeva l’allenatore. E avrebbe meritato il gol». Parole da ve­ro leader. Per incoraggiarlo. E per ringraziarlo dell’assist. Ieri sì che in coppia sono riusciti a far vedere come si gioca a calcio. Domenica scorsa, du­rante la partita con il Napoli, Maurito gli aveva fatto perdere la pazienza, ubriacando anche se stesso di drib­bling, tenendo troppo il pallone, finen­do per intestardirsi nelle azioni indi­viduali. E Goran si era arrabbiato, non si era risparmiato qualche platea­le
vaffa. Ieri un’altra musica. Hanno chiarito le incomprensioni nate sul campo, si sono cercati, hanno scam­biato il pallone e creato occasioni. Anche se poi è servito un autogol, quello di Mantovani, per non far diventare la Lazio una polveriera.
CAMBIO – Già, perché Rossi si è preso anche un bel rischio, richia­mando l’argentino in panchina a undici minuti dalla fine, quando tutta la squadra biancoceleste stava schiacciando il Chievo nella propria area di rigore alla ricerca del raddoppio. Maurito era indiavolato, partiva con il pallone al piede e trasci­nava in avanti i compagni. Com’era possibile toglierlo per fare posto a Makinwa? Semplice la risposta di Rossi: « L’ho visto stanco, a centro­campo si stirava i polpacci e non vo­levo che si facesse male. E poi avevo bisogno di un attaccante più fresco. Ci può stare una sostituzione» ha spiega­to l’allenatore romagnolo, che si è la­sciato scivolare e non ha dato peso al gesto di rabbia di Mau­rito.
Al momento della so­stituzione, mentre usci­va dal campo, l’argenti­no ha scagliato per ter­ra la giacca della tuta che gli stava porgendo il massaggiatore Carlo Zazza. Ci teneva a finire la partita, magari segnare il gol deci­sivo, proprio sotto gli occhi di suo fra­tello Sergio, il famoso Raton, ex cal­ciatore dell’Ancona, e oggi suo mana­ger, appena arrivato a Roma e sbarca­to a Verona nell’imminenza della par­tita. Si fermerà in Italia sino alla pros­sima settimana e parlerà con Lotito del futuro di Maurito, acquistato in prestito con diritto di riscatto dagli arabi dell’Al Sadd.
ALTRUISMO – La Lazio lo vuole blinda­re, Rossi lo sta facendo crescere. Za­rate ha sofferto ad agosto il dualismo con Makinwa, che gli veniva preferi­to nel ruolo di centravanti. Ma è stato bravo a non mollare. E ha dimostrato, con la prestazione di ieri, di aver recepito in fretta la lezione dei giorni scorsi. Ha giocato con classe, ha messo a di­sposizione della squa­dra il suo talento, ha fatto capire a dispetto dell’età di possedere già una maturi­tà per capire il momento. Se non l’avesse fatto, qualche dubbio sarebbe emerso. Ora ci sono più certezze: unendo l’umiltà e la voglia di miglio­rarsi al talento, capendo i tatticismi del calcio italiano, diventerà vera­mente un campione.(corrieredellosport)

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Ott 30 2008

Chievo-Lazio 1-2: Le pagelle del Corriere dello Sport

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Carrizo prende coraggio
Ledesma è una diga, Rozehnal autorevole, Radu in crescita
7 Zarate
Slalom ubriacante e assist, il pareggio lo costrui­sce da solo. Quando gioca con gli altri, diventa deva­stante. Ha imparato in fretta la lezione. Con il Napo­li, aveva peccato di egoismo. Questa volta, mette tut­to il suo talento a disposizione della squadra. Così si fa. Maurito si esalta nella ripresa e prova a trascina­re la Lazio. Si arrabbia quando Rossi lo toglie a un quarto d’ora dalla fine per fare spazio a Makinwa e getta la giacca della tuta per terra.
6,5 Ledesma
Il 4-4-2 lo fa soffrire nel primo tempo, quando è co­stretto a correre molto di più per tamponare e resta troppo lontano dagli attaccanti. Meglio nella ripresa, quando sale di tono e si carica la Lazio sulle spalle. Mette Rocchi e Pandev davanti alla porta con due palloni filtranti, alza la diga nel finale.
6,5 Pandev
Quinto gol in campionato. Firma il pareggio di sini­stro e va ad abbracciare Zarate. Rispetto alla partita con il Napoli, si cercano molto di più e si passano il pallone. Segnale buono. Goran si mangia il raddoppio scaricando il pallone su Sorrentino in uscita. Gioca tutto il secondo tempo da autentico trequartista.
6,5 Lichtsteiner
Rossi lo avanza e lo svizzero stupisce per duttilità e proprietà di palleggio. Cambia modo di giocare con naturalezza a seconda del ruolo in cui viene impiega­to. Da ala destra nella ripresa, dopo l’ingresso di Roc­chi, si sposta come interno sinistro di centrocampo e il suo rendimento non cambia. Di giocatori così, in gi­ro per il mondo, ce ne sono pochi: esemplare.
6,5 Rozehnal
L’impatto sulla partita è vigoroso, reagisce alle sban­date provocate dal Chievo, contrasta Bogdani nel gio­co aereo. Perde davvero pochi palloni e anche nel fi­nale esprime autorevolezza e decisione. Se saprà con­servare questo rendimento per la Lazio si rivelerà un prezioso acquisto.
6 Rocchi
Entra all’inizio della ripresa e regala subito profon- dità alla manovra: il suo pallonetto di sinistro scaval­ca Sorrentino ma esce di un soffio. Ci riprova e sfio­ra il gol di testa. Sotto la pioggia, mezz’ora di grande intensità, poi si spegne. Ma non gli si poteva chiede­re di più.
6 Carrizo
Non appare impeccabile sulla sassata di Pellissier. Il tiro è fortissimo e angolato, il terreno è viscido, ma la posizione da cui tira l’attaccante del Chievo appare piuttosto defilata. Nella ripresa prende coraggio: una bella parata sul tiro di Bogdani, un paio di belle usci­te. Ha bisogno di rassenerarsi e di crescere alla scuo­la di Grigioni, tra i migliori preparatori dei portieri in circolazione.
6 Siviglia
Combatte, cercando di tenere incollata una difesa che concede ancora troppo. Rossi, che non può sbagliare, lo mantiene titolare. E il vecchio Seba, 35 anni com­piuti, non tradisce la causa biancoceleste.
6 Radu
Un attacco influenzale aveva provato a farlo fuori, ma il romeno smaltisce la febbre e scende in campo sotto la pioggia. Tiene botta nel primo, inventa il cross da cui nasce l’autogol di Mantovani, gioca con grande orgoglio. Sta tornando ai suoi livelli.
6 Dabo
Il francese comincia a carburare e offre un valido so­stegno a Ledesma nel primo tempo. Un prezioso re­cupero. Esce stremato dalla stanchezza verso la fine, quando lascia il posto a Brocchi.
6 Rossi (all.)
Parte con il 4-4-2, forse con estrema prudenza, rega­lando un tempo al Chievo. Lancia il tridente con Roc­chi nella ripresa, sorprende con la sostituzione di Za­rate. Alla fine vince con un autogol. E fa ripartire la Lazio.
5,5 Kolarov
A disagio nel ruolo di esterno avanzato, almeno ci mette la fisicità.
5,5 De Silvestri
Vede sfilare Pellissier come un treno, facen­dosi prendere il tempo.

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Ott 30 2008

Chievo-Lazio 1-2: Video Cronaca Guido De Angelis

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Ecco il video con la cronaca di Guido de Angelis

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Ott 30 2008

Chievo-Lazio 1-2: Le pagelle di La Lazio Siamo Noi

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Zàrate inventa, Lichtsteiner che jolly!

Carrizo 6: Non si può considerare una topica, ma in occasione del diagonale vincente firmato Pellissier sembra in ritardo. Si riscatta nella ripresa quando si distende su una conclusione di Bogdani.


De Silvestri 5,5: Bagna la prima da titolare tardando la diagonale nella circostanza del vantaggio veneto; con il passare del tempo si scrolla la timidezza, ma continua a difettare negli appoggi e nei tempi di inserimento.

Siviglia 6: Nel primo tempo patisce la capacità aerea di Bogdani, ma nella ripresa prende le misure e gestisce con maggiore tranquillità situazioni intricate.

Rozenhal 5,5: Anche il ceco è in evidente impaccio quando duella con il centravanti albanese del Chievo, ma a differenza del compagno di reparto soffre oltremodo anche la velocità di Pellissier. Strada facendo migliora.


Radu 5: Impacciato, quasi svagato: soprattuto nella prima mezzora sbaglia tutto ciò che è possibile sbagliare, sia in appoggio che in chiusura. Tentenna troppo anche nella seconda frazione di gioco. All’82 è lui l’autore del cross che "sfigura" Mantovani, ma non può bastare.

Lichtsteiner 6,5: Se il ruolo che ricopre nel primo tempo lo conosce dai tempi del Lilla, non si può dire altrettanto per quello che è chiamato ad occupare nella ripresa: l’interno sinistro di un centrocampo a tre. Svolge le mansioni con diligenza, lucidità e dinamismo in entrambi i casi.

Dabo 5,5: Nel primo tempo è un fantasma: appare in ritardo di condizione ed affannato sia in ripiegamento che in impostazione. Nel secondo tempo i ritmi calano e la sua esperienza esce alla distanza. (35′ st Brocchi sv)

Ledesma 6: Doppio volto: un primo tempo con i lfreno a mano tirato, in cui sbaglia tutti i lanci in profondità ed è sempre in ritardo sulle chiusure. Si risveglia nella ripresa quando da due sue verticalizzazioni nascono clamorose palle gol per Rocchi e Pandev.

Kolarov 6: Schierato nell’inedito ruolo di esterno alto, svolge i suoi compiti con diligenza, anche se per giocare nella zona mediana occorre sveltire di più la manovra. Pericoloso al 29′ con un grande sinistro dai venti metri. (1′ st Rocchi 6,5: Il capitano sta benone. Quando entra da una scossa al reparto offensivo e iniziano a fioccare le occasioni da rete. Sfortunato su un colpo di testa che sfiora il palo; poco freddo al 10′ quando a tu per tu con Sorrentino manda a lato il tocco sotto.

Pandev 6: Al 5′ ritrova la freddezza del grande giocatore, quando corregge in porta la magia di Zàrate. Sembra in giornata di grazia, ma con il passare dei minuti perde lucidità e la cattiveria agonistica che lo scuoteva ad inizio stagione. Al 25′ st fallisce una occasione colossale davanti a Sorrentino.

Zàrate 7: Fantastico in occasione del pareggio di Pandev, quando inventa dal fondo una giocata ispirante, un assist perfetto che poi tenta di replicare al 19′ della ripresa. E’ scostante ed egoista, ma accende la luce come pochi. (29′ st Makinwa 6: Si dispone nel settore di destra di attacco, alternando i soliti pregi e difetti. Emblematica un urlaccio di Rossi:"Più cattiveria!".

All.: D. Rossi 6

IL MIGLIORE: Zarate
IL PEGGIORE: Radu

Chievo: Sorrentino 7; Malagò 5,5, Mandelli 6, Yepes 7, Mantovani 5; Luciano 5 (41′ st Esposito ng), Patrascu 6, Bentivoglio 6; Marcolini 5,5 (19′ st D’Anna 5,5); Bogdani 6 (27′ st Kerlon 5,5), Pellissier 6,5. All.: Iachini 5,5.

 

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Ott 30 2008

9^Giornata Serie A: Risultati, Classifica e tutti i Gol

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Serie A 9^Giornata
BOLOGNA-JUVENTUS 1-2
11′ pt Nedved (J), 11′ st Marchini aut. (J), 29′ st Di Vaio (B)

CATANIA-UDINESE 0-2
14′ pt Sanchez (U), 38′ st Quagliarella (U)

CHIEVO-LAZIO 1-2
11′ pt Pellissier (C), 15′ Pandev (L), 37′ st aut.Mantovani (C)

FIORENTINA-INTER 0-0

GENOA-CAGLIARI 2-1
22′ Papasthathopoulos (G), 11′ st Motta (G), 21′ st Bianco (C)

LECCE-PALERMO 1-1
22′ Cacia (L), 43′ st Cavani (P)

MILAN-SIENA 2-1
31′ Inzaghi (M), 9′ st Vergassola (S), 20′ st Kakà (M)

NAPOLI-REGGINA 3-0
7′ Denis (N), 17′ Denis (N), 19′ st Denis (N)

ROMA-SAMPDORIA sospesa al 6′ per impraticabilità del campo e rinviata a data da destinarsi

TORINO-ATALANTA 2-1
17′ st Amoruso (T), 19′ st Stellone (T), 21′ st Floccari (A)

Classifica
Udinese 20
Napoli 20
Milan 19
Inter 18
Fiorentina 17
Lazio 16
Genoa 16
Catenia 15
Juventus 15
Atalanta 13
Palermo 13
Lecce 10
Siena 9
Torino 8
Sampdoria 7
Roma 7
Cagliari 7
Bologna 6
Chievo 6
Reggina 5

 CHIEVO-LAZIO 1-2
MILAN-SIENA 2-1
 
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LECCE-PALERMO 1-1
FIORENTINA-INTER 0-0
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 NAPOLI-REGGINA 3-0  CATANIA-UDINESE 0-2

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 GENOA-CAGLIARI 2-1
 
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