Nov 27 2008
Lazio, i cinquanta giorni della verità
Si apre un ciclo decisivo
Le ultime sei giornate del girone d’andata e la Coppa Italia: si parte con il trittico Atalanta, Milan e Inter in una settimana
La svolta per ripartire. Si aprono i cinquanta giorni della verità per la Lazio, chiamata a chiudere bene il girone d’andata ed a rispondere alle sollecitazioni di Lotito. «Le regole sono uguali per tutti, le scelte dell’allenatore vanno rispettate, pensate a giocare e basta» ha ricordato martedì ai giocatori nello spogliatoio di Formello. Nei prossimi giorni parlerà solo Rossi, almeno sino alla sfida di Coppa Italia con il Milan, spogliatoi di fine partita esclusi. Le tensioni sommerse sono esplose dopo la sconfitta nel derby con la Roma e sono arrivate al caso Rocchi, sgonfiato in quarantotto ore dalla società, che pure era consapevole e vicina al suo capitano quando ha parlato nella zona-mista dello stadio Olimpico.
AMBIZIONI - Lotito ha ribadito e confermato la massima fiducia nel tecnico romagnolo, una scelta compiuta all’inizio dell’estate. I segnali, però, non stati tutti in questa direzione. E se la Lazio, con Rossi, si trova a un punto soltanto dal terzo posto e dalla teorica qualificazione alla prossima Champions League, quindi non può essere affatto considerata in crisi, i piani e gli obiettivi sono molto ambiziosi e in società si ritiene che con l’organico messo a disposizione l’obiettivo europeo non possa sfuggire: il tecnico, in sostanza, è quasi "condannato" a vincere ogni partita.
SVOLTA - Detto questo, il giorno dei chiarimenti dovrebbe essere servito per riportare serenità, unità d’intenti e voglia di riprendere a correre a grande velocità. Sette partite per capire se la svolta è stata positiva, per misurare lo spessore della Lazio, che sta ancora cercando i suoi equilibri per sostenere il tridente, per delimitare ambizioni e obiettivi possibili.
TRITTICO – Cinque giorni di ritiro in Lombardia. Sabato e domenica a Bergamo, da lunedì a mercoledì sera a Milano per gli ottavi di Coppa Italia. Una sfida a eliminazione diretta con i rossoneri che assume un peso importante nella stagione della Lazio, quest’anno senza impegni europei. Subito dopo, terza partita in sei giorni, l’anticipo di campionato allo stadio Olimpico con l’Inter di Mourinho. E altre due partite vibranti, intense, prima della sosta natalizia, quando la Lazio si confronterà con due rivali della stessa fascia: prima l’Udinese al Friuli, poi l’anticipo con il Palermo.
SPESSORE – Alla ripresa, dopo Capodanno, la squadra biancoceleste affronterà la Reggina in trasferta e chiuderà il girone d’andata ospitando la Juventus all’Olimpico. E si potrà avere un quadro chiaro delle prospettive di una squadra che sinora, tra le big, ha affrontato soltanto Milan (perdendo 4-1), Fiorentina (dominando per 3-0) e Napoli (0-1 su autogol di Siviglia). Più dura e impegnativa la fase discendente del girone d’andata dopo la partenza lanciata con i gol di Pandev e Zarate, che avevano portato la Lazio in testa alla classifica.
RICHIAMO - Durante la sosta di Natale niente tournée o amichevoli all’estero: Rossi potrà restare a lavorare al centro sportivo di Formello e preparare, attraverso il classico richiamo atletico, la primavera in cui le sue squadre accelerano sempre il ritmo. La condizione è superiore alla media, altrimenti la Lazio non emergerebbe di prepotenza nei secondi tempi delle sue partite, perché riesce a tenere novanta minuti con lo stesso passo, oppure anche ad alzarlo, mentre le altre calano quasi sempre alla distanza.(corrieredellosport)






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