Gen 13 2009

La rivincita di De Silvestri

Pubblicato da at 08:15 archiviato in Senza categoria e taggato: ,

"Sogno di essere il Maldini della Lazio"
Mesi di panchina in silenzio, ora De Silvestri raccoglie i frutti: "Lazio casa mia, vorrei diventarne il Maldini…"
"L’arrivo di Lichtsteiner un po’ mi ha fatto riflettere…".
La scorsa stagione si è affacciato nel mondo del calcio che conta mettendo subito in mostra le sue grandi doti, tecniche e atletiche. Al punto da far parlare di se come uno dei migliori prospetti d’Europa, una delle future colonne della nostra Nazionale. Poi, improvvisamente, mesi di panchina nella sua Lazio, dopo l’arrivo in estate di Lichtsteiner nel suo ruolo.

Ha vissuto momenti difficili, Lorenzo De Silvestri. Ma non si è abbattuto: "Sicuramente quando sono partito per le Olimpiadi, pensavo che, al mio ritorno, avrei trovato spazio più facilmente – ha spiegato a Noi Aquile Biancocelesti -. Il fatto che fosse stato preso un terzino abbastanza giovane mi ha dato da pensare, ma non mi sono fermato in questi mesi e non lo farò di certo adesso. Sono rimasto in silenzio su suggerimento dei miei genitori, che sono stati gli unici a starmi sempre vicino, i quali mi hanno fatto riflettere sul fatto che faccio quello che più mi piace, mi hanno spronato a continuare ad allenarmi senza fare polemiche, perché, prima o dopo, i sacrifici avrebbero pagato. Insomma ho preferito lasciar parlare il campo".

E i fatti gli hanno dato ragione. Nelle ultime quattro giornate, tre presenze dal primo minuto: "Ho vissuto serenamente le tante esclusioni ed ho lavorato molto per farmi preferire in qualche partita a Lichtsteiner e, quando sono sceso in campo, ho cercato di non farlo rimpiangere. Per quanto riguarda la nostra coesistenza e il suo eventuale spostamento a centrocampo, ci dobbiamo lavorare durante la settimana, perché sinora lo abbiamo fatto poco. Contro il Palermo, non a caso, è andata così così. Per quanto mi riguarda in questi due anni sono migliorato molto, mano mano che giocavo e maturavo esperienza. Sono consapevole dei miei limiti e, per questo, spesso mi fermo un po’ di più in campo per limarli, chiedendo spesso consigli ai giocatori più esperti".

Adesso che sembra essersi ripreso i suoi spazi, De Silvestri sogna in grande. S’immagina in biancoceleste a vita, magari con una fascia da capitano al braccio: "Continuo a pensare che Roma e la Lazio siano casa mia. Mi piacerebbe diventare una bandiera come Paolo Maldini". Mica male come progetto…(goal.com)

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