Archive for 5 Febbraio 2009

Feb 05 2009

Video: Io Sto’ con Juan Pablo Carrizo

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Questo video dimostra come a volte i tifosi seguono mode e simpatie, ora Carrizo non va’ piu’ di moda nell’ambiente Lazio a tal punto che ormai ci si e’ dimenticato di tutto quello di buono che ha fatto mentre si sottolineano i maniera esagerata gli errori, che comunque ci sono stati.Stiamo bruciando un parimonio incredibile dopo soli 4-5 mesi, serve solo tempo. Il dovere di ogni Tifoso e’ stare vicino ai propri giocatori, non scaricarli alle prime difficolta’. Penso che coloro che vedranno questo video si troveranno davanti delle parate che nemmeno ricordavano, come e’ successo a me….Medidate Tifosi Medidate

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Feb 05 2009

Lazio-Roviano 12-0

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Matuzalem ispirato, Foggia scatenato
Indicazioni importanti dal test infrasettimanale: confermato Matuzalem a metà campo e Mauri preferito a Foggia. Difesa rivoluzionata se non recuperano Lichtsteiner e Diakitè. Muslera titolare.

Giovedì di amichevole per la squadra biancoceleste in un centro sportivo di Formello aperto ai tifosi (200 circa) che, grazie alle buone condizioni metereologiche, possono assistere al consueto test infrasettimanale, che si svolgerà sul campo centrale del quartier generale biancoceleste. Lo sparring patner di turno è il Roviano, contro il quale Delio Rossi sta provando gli undici che potrebbero scendere in campo al "Franchi" di Firenze contro Mutu e company. Dopo la partitella di fine allenamento andata in scena ieri, infatti, arrivano anche oggi importanti indicazioni di formazione: in attesa di novità circa le condizioni fisiche di Lichtsteiner (contusione-distorsione alla caviglia sinistra) e di Diakitè (affaticamento al retto femorale), per il momento il tecnico romagnolo è costretto a rivedere l’intero reparto difensivo, che contro i viola dovrà fare a meno anche di Siviglia e Radu, fermati dal giudice sportivo: spazio, quindi a De Silvestri, Cribari e Kolarov; confermato il centrocampo sceso in campo contro il Milan, con la presenza sul centro-sinistra di Matuzalem, mentre in avanti a supporto delle due punte Zàrate e Pandev, Mauri è preferito a Foggia. Assenti, oltre i già citati Lichsteiner e Diakitè, anche Meghni (contusione al piede) e Tommaso Rocchi: il capitano, alle prese con una lesione di primo grado all’adduttore, si è sottoposto alle 13,00 ad un controllo di rmn nucleare presso la clinica Paideia. Difficile un suo recupero per dominica.
Questa, nello specifico, la formazione provata dal tecnico biancoceleste contro il Roviano (4-3-1-2): MUSLERA, DE SILVESTRI, CRIBARI, ROZENHAL, KOLAROV; BROCCHI, LEDESMA, MATUZALEM; MAURI; ZARATE, PANDEV.

PRIMO TEMPO: La prima frazione di gioco si è chiusa con un parziale di 4-0 per la squadra biancoceleste. Sugli scudi un ispiratissimo Francelino Matuzalem, autore di tre assist pregievoli per altrettante marcature della compagine di Delio Rossi. Il risultato si è sbloccato al 7′, quando il centrocampista di Natal ha servito un cross perfetto dalla destra, che l’altro brasiliano Cribari ha corretto in rete con un colpo di testa. Al 23′ il raddoppio porta la firma di Goran Pandev che, innescato da una bella verticalizzazione di Matuzalem ha beffato l’estremo difensore ospite con un tocco sotto morbido morbido. Al 37′ è arrivato il 3-0, grazie ancora ad un colpo di testa su cross dell’ex Shaktar Donetz, ma questa volta l’autore della rete è l’altro centrale, David Rozenhal. In chiusura di tempo (42′) il poker lo serve Maurito Zàrate, che dopo aver disorientato i difensori del Roviano con un paio di dribbling ha gonfiato la rete.

SECONDO TEMPO: Iniziata da pochi minuti anche la seconda parte dell’amichevole, in cui Delio Rossi ha dato spazio al resto della rosa, tra cui 4 ragazzi della Primavera di Roberto Sesena: Tuia, Faraoni, Perpetuini e bomber Mandicino. Questi nello specifico gli undici: CARRIZO, FARAONI, TUIA, SIVIGLIA, RADU; PERPETUINI, DABO, MANFREDINI; MENDICINO, S.INZAGHI, FOGGIA.

La seconda frazione di gioco si è aperta all’insegna di uno scatenato Pasquale Foggia, che dopo il primo quarto d’ora aveva già realizzato la bellezza di 4 reti. In chiusura di incontro, poi, il folletto napoletano ha anche realizzato la sua cinquina personale. Sul taccuino delle marcature sono finiti anche S.Inzaghi e i due Primavera Mendicino e Faraoni. Risultato finale Lazio batte Roviano 12-0.


Tabellino. Lazio- Roviano 12-0

Lazio 1° tempo: Muslera, De Silvestri, Cribari, Rozenhal, Kolarov; Brocchi, Ledesma, Matuzalem; Mauri; Zàrate, Pandev.

Lazio 2° tempo: Carrizo, Faraoni, Tuia, Siviglia, Radu; Perpetuini, Dabo, Manfredini; Mendicino, S.Inzaghi, Foggia.

Roviano 1°tempo: Cecchetti, Picchiotti, Rosati, Figlioli, Uppedisano, Lucidi, Stragapede, Di Donato, Porcu, Brancati, Innocenti. All.: Biondi

Roviano 2°tempo: Pollicione, Rosati L., Stragapede, Picchiotti (65′ Figlioli), Rosati D.(65′ Uppedisano), Maggini, Pizzelli, Mafi, Marzano, Innocenzi G., Cervelli. All.:De Angelis

Marcatori: 1°tempo: 7′ Cribari, 23′ Pandev, 37′ Rozenhal, 42′ Zàrate; 2°tempo: 46′, 50′, 54′, 55′, 80′ Foggia, 71′ S.Inzaghi, 74′ Mendicino, 83′ Faraoni.(segue tabellino)

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

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Feb 05 2009

Il Sito del Belasica

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Goran sempre in Home Page
Ovvio che Goran Pandev, il più giovane debuttante nella storia del campionato macedone, sia l’elemen­to di spicco nella storia del Belasica, la squadra di calcio di Strumica. La sua parabola, di giovane venuto in Italia con la maglia del belasica, notato dall’Inter, e lanciato nell’élite del calcio che con­ta, rappresenti uno stimolo fortissimo, oltre che un esempio tangibile, per tut­ti i ragazzi che si avvicinano al calcio. Ed ecco allora che Pandev è presenza fissa nella home page del sito del Bela­sica:
www.belasica.com.mk.(corrieredellosport)

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Feb 05 2009

Un Paese ai piedi di Pandev

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Dalla Macedonia per tifare Goran
La domenica speciale del laziale: i dirigenti e i giocatori della sua ex società (il Belasica) a Firenze per applaudirlo.
Un giorno speciale. Rossi e la Lazio da rilanciare, gli applausi dei suoi amici macedoni. Domenica, allo stadio Artemio Franchi di Firenze, oc­chi puntati su Goran Pandev. In tribu­na lo staff tecnico del Belasica Strumi­ca e forse qual­che giovane ta­lento della squadra che da lunedì sarà im­pegnata al tor­neo di Viareg­gio. Un tuffo nel passato per l’at­taccante della Lazio, 62 gol con la maglia biancoce­leste dal settembre 2004 a oggi. Per­ché proprio grazie alla Coppa Carne­vale, nell’inverno 2001, nacque la sua stella nel calcio italiano. Visto, apprez­zato dagli osservatori e preso, pochi mesi dopo, dall’Inter. Il 2 luglio 2001 il sito del club nerazzurro annunciava l’acquisto di Goran Pandev ( centro­campista avanzato) e di Aco Stoikov (centravanti), classe 1983, dall’Fk Be­lasica. Quest’ultimo, spacciato all’epo­ca come il vero colpo, dopo una carrie­ra da giramondo, adesso gioca in Un­gheria, con il Nyiregyhaza Spartacus. Non ha mantenuto le promesse.
ABBRACCIO – Pandev, invece, di stra­da ne ha fatta. E sta diventando un mi­to per il popolo macedone, che lo se­guono quando gioca con la Lazio. Mai ha dimenticato i suoi vecchi dirigenti e nei mesi scorsi ha aiutato il suo club d’origine, appena retrocesso in B e con qualche difficoltà. Pandev ha ac­quistato alcune quote del Belasica, i contatti e i colloqui so­no frequenti. Goran si informa sui risultati, segue la società del paese in cui è cresciuto sino a diventare una star. Domani i ragazzi del Belasica raggiunge­ranno Viareggio. Lune­dì scatta il torneo. Ma il giorno prima, domenica a Firenze, ci sarà l’abbraccio con Pandev. «Io e gli altri componenti dello staff tecnico – ci ha raccontato al telefono Jugoslav Trencovski, l’allenatore – saremo di si­curo in tribuna a Firenze. Non so an­cora se riusciremo a portare allo sta­dio anche qualche ragazzo. Ho parla­to con Goran ieri al telefono. Sarà una grande emozione poterlo applaudire e speriamo che la Lazio vinca» .
STELLA – Trencovski non è solo il tec­nico del Belasica che parteciperà al Viareggio, ma anche il capo-allenato­re della nazionale under 19 macedone.

«Pandev è il nostro idolo, uno dei gio­catori più forti d’Europa, il capitano della nostra nazionale. Ma è anche un grande amico. Nonostante sia diven­tato un campione, lo sentiamo sempre vicino. Ci vedremo dopo la partita e speriamo che possa venire a vederci giocare lunedì a Viareggio, ma non lo sappiamo ancora. Lavoriamo perché altri ragazzi possano arrivare ai suoi livelli, ma oggi è difficile dire se esistono già dei nuovi Pan­dev. Di sicuro è il giocatore più forte che il no­stro Paese ab­bia mai avuto »
ha spiegato
Trencovski.
MAESTRO – E’ un momento delicatis­simo della stagione. Rossi è deciso a uscire dalla crisi. Pandev lo aiuterà. Si sente legatissimo al tecnico roma­gnolo, che lo ha fatto crescere in que­sti anni. Lo considera il suo maestro. Goran vede il suo futuro a Roma a condizione che il progetto tecnico del­la Lazio sia d’avanguardia. Vuole tor­nare a giocare in Champions, il suo desiderio sarebbe lottare per lo scu­detto nel giro di due o tre anni. E an­che le prospettive tecniche entrano nei discorsi già avviati con Lotito a proposito del rinnovo del suo contrat­to.

IL BELASICA PARTECIPERA’ DA LUNEDI’ AL VIAREGGIO
Nuovi talenti in ascesa: da Gorgiev a Jakupov
Nuovi Pandev crescono. Il Belasica Strumica, guidato da Jugo­slav Trencovski, metterà i suoi gioiel­li in vetrina nel prossimo torneo di Viareggio. Sono quattro gli osservati speciali della squadra cara all’attac­cante della Lazio. Lubomir Gorgiev è un difensore che si è già affacciato nel campionato superiore e tenuto d’oc­chio da Katanec, ct della nazionale maggiore. Gorgi Tanusev è il centro­campista di riferimento del Belasica, il regista intorno a cui gira la squadra. Niente male la coppia d’attacco. Per fare strada nel torneo, imacedoni si af­fideranno ai colpi e ai gol di Jakup Ja­kupov e Filip Timov. Alcuni ragazzi sono stati prestati dal Turnovo, la squadra di Strumica che gioca nel massimo campionato macedone. I rin­forzi necessari per presentare a Via­reggio la miglior selezione possibile. I ragazzi del Belasica Strumica arrive­ranno domani a Viareggio. Il Belasica è stato inserito nel girone 3 con il To­rino, gli argentini dell’Independiente di Santa Fè e con il Bari. Il Belasica esordirà già lunedì pomeriggio ( ore 15) sfidando il Torino sul campo di Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa. Mercoledì il secondo impegno con l’Independiente a Massa Maritti­ma, infine venerdì con il Bari a Pistoia.

MERCOLEDI’ LA MACEDONIA GIOCA IN AMICHEVOLE
Il 14 c’è il Torino: Pandev spera di saltare la Moldova
Pandev saluterà i suoi ami­ci del Belasica domenica allo stadio Franchi, poi cercherà di capire qua­li sono i piani della Lazio che in se­rata rientrerà a Roma e lunedì po­trebbe già tornare ad allenarsi. Do­po la sfida con la Fiorentina, sabato 14 è previsto all’Olimpico l’anticipo con il Torino. Difficile che Rossi conceda ai biancocelesti il giorno di riposo. Lunedì il Belasica Strumica debutta nel torneo di Viareggio sfi­dando il Torino in provincia di Pisa. Pandev, però, è convocato per l’ami­chevole internazionale tra Macedo­nia e Moldova, che si giocherà mer­coledì in campo neutro, ad Antalya, in Turchia. Il telegramma di convo­cazione è già arrivato in sede al cen­tro sportivo di Formello. Pandev sta cercando di capire se può essere esentato, almeno per questa volta, dall’impegno con la nazionale. Parle­rà con il ct Katanec, cercherà di ca­pire nelle prossime ore se può salta­re o meno l’amichevole con la Mol­dova. Sarebbe un bel regalo per la Lazio ed eviterebbe un viaggio mas­sacrante. Goran, rispondendo alla convocazione, rientrerebbe a Roma soltanto giovedì e tornerebbe a di­sposizione di Rossi soltanto venerdì, alla vigilia della partita con il Torino.

NELLE DISCOTECHE DEL SUO PAESE
E la sua gente canta e balla un rap dedicato al laziale
Radio Bubamara, un net­work di Skopje, gli ha dedicato un rap che spopola nelle discotesche: «Magi­co Pandev» s’intitola ed è ovviamen­te dedicato all’attaccante della Lazio, capitano della nazionale, star del cal­cio macedone. E’ un idolo, un mito per tutti i ragazzi, che indossano la maglia rossa numero 19. In 42 pre­senze con la nazionale, Goran ha se­gnato 14 gol. A Strumica, il suo pae­se d’origine, ha aperto un disco-bar, dove lavorano il papà Hristo, alcuni amici e altri parenti. Si chiama Caffè 19. Dotato di antenna satellitare e di schermi al plasma, ogni partita della Lazio viene trasmessa in diretta. E il bar è diventato un punto di ritrovo per molti appassionati del calcio ita­liano che si ritrovano per applaudire e seguire le prodezze di Pandev.
Goran ha un seguito che muove l’intero paese macedone. Prima del derby del girone d’andata, perso 1­0 ( gol di Baptista), lo ha voluto cono­scere personalmente anche l’amba­sciatore macedone a Roma, che poi si è presentato in tribuna Monte Ma­rio a fare il tifo per lui. Esiste, vicino a Piacenza, una folta comunità mace­done. Seguono Pandev in ogni tra­sferta della Lazio al centro- Nord. Forse verranno anche a Firenze.(corrieredellosport)

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Feb 05 2009

Formello: Aggiornamento amichevole

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Lazio-Roviano 9-0, si scatena Foggia
Nel secondo tempo, spazio in campo a ben quattro primavera. Questi gli undici sul terreno di gioco: Carrizo, Faraoni, Siviglia, Tuia, Radu, Perpetuini, Dabo, Manfredini, Foggia, Inzaghi, Mendicino.

Foggia in grande spolvero. Al 1′ 2T controlla di petto e lascia partire un siluro che trafigge il portiere avversario. All’8′ 2T dribbla due avversari e realizza la doppietta. All’11′ 2T raccoglie un cross rasoterra di Inzaghi per il tapin vincente. Al 12′ 2T il folletto napoletano realizza la sua quarta marcatura, ancora su invito di Inzaghi. Al 29′ Foggia restituiste i favori all’ultimo reduce dello scudetto biancoceleste che si gira e con il piattone spiazza l’estremo difensore avversario.

cittaceleste

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Feb 05 2009

Video: Donne al volante…

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In un momento dove la tensione e’ ai livelli di guardia, i risultati nelle ultime giornate stanno creando malumori, trovare notizie positive sulla Lazio mi rimane difficile, quindi mettiamo un attimo la testa fuori dal pallone.

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Feb 05 2009

Formello: Aggiornamento amichevole

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Lazio-Roviano 4-0, Matuzalem ispirato
La prima frazione di gioco si è chiusa con un parziale di 4-0 per la squadra biancoceleste. Sugli scudi un ispiratissimo Francelino Matuzalem, autore di tre assist pregievoli per altrettante marcature della compagine di Delio Rossi. Il risultato si è sbloccato al 7′, quando il centrocampista di Natal ha servito un cross perfetto dalla destra, che l’altro brasiliano Cribari ha corretto in rete con un colpo di testa. Al 23′ il raddoppio porta la firma di Goran Pandev che, innescato da una bella verticalizzazione di Matuzalem ha beffato l’estremo difensore ospite con un tocco sotto morbido morbido. Al 37′ è arrivato il 3-0, grazie ancora ad un colpo di testa su cross dell’ex Shaktar Donetz, ma questa volta l’autore della rete è l’altro centrale, David Rozenhal. In chiusura di tempo (42′) il poker lo serve Maurito Zàrate, che dopo aver disorientato i difensori del Roviano con un paio di dribbling ha gonfiato la rete.(lalaziosiamonoi)

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Feb 05 2009

In Corso l’amichvole a Formello

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Lazio – Roviano: a porte aperte
Si sta disputando nel centro sportivo di Formello l’amichevole tra Lazio e Roviano. La partita è a porte aperte. Questo l’undici sceso in campo dal primo minuto: Muslera, De Silvestri, Rozenhal, Cribari, Kolarov, Ledesma, Matuzalem, Brocchi, Mauri, Pandev, Zarate. Assenti, quindi, ancora anche Lichtsteiner e Diakitè. Lo svizzero ha preferito lavorare in palestra e lasciare a riposo la caviglia sinistra reduce da una botta in seguito al contrasto nell’allenamento di ieri con Ousmane Dabo. Diakitè invece, insieme al capitano Rocchi, si è recato intorno alle 13 presso la clinica Paideia per accertare che quello avuto ieri sia un semplice affaticamento. Esami di rito appunto anche per Tommaso Rocchi che sta comunque bruciando le tappe del suo recupero.

cittaceleste

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Feb 05 2009

Carrizo-Muslera oltre la rivalità

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Amici per la porta
Storia di numeri uno: non solo mugugni nello spogliatoio della Lazio. Muslera e Carrizo, un bel rapporto che va oltre le rivalità.
Nel grigiore generale c’è uno che non smette mai di sorridere. E’ fatto così Fernando Muslera e il suo non è certo un modo irriverente di prendere la crisi, di uno a cui non importa nulla del brutto momento che sta attraversando la Lazio. Tutt’altro. E’ solo lo stile e il modo di affrontare la vita di questo ragazzo nato a Buenos Aires, ma uruguaiano a tutti gli effetti, che trasmette serenità e che, da un paio di partite a questa parte, anche una discreta sicurezza in campo. E non è poco in un periodo così difficile. Anzi, anche questa è una grande qualità. E’ riuscito a sfruttare al volo l’occasione e l’ha fatta sua. Si è fatto trovare pronto al momento giusto e, attualmente, per Rossi e non solo, è il portiere titolare della Lazio. Anche la società è orgogliosa quando si parla della sua crescita a suon di parate e di prestazioni convincenti. E’ vero, l’andamento e i risultati della squadra non è che siano cambiati granché, ma Fernando è stata l’unica nota lieta.
E la cosa più bella e curiosa è che c’è qualcuno che non gli riesce a volergli male, quasi facesse il tifo per lui. Quel Juan Pablo Carrizo che, dopo la sfida con la Sampdoria, è stato il primo ad andargli vicino e rifilargli un bel cinque. Già perché i due, guarda le cose strane della vita, sono molto amici e assai legati. La rivalità professionale c’è, questo è ovvio, ma sono amici, e tanto anche. Le loro rispettive compagne, oltre ad assistere assieme alle gare casalinghe della Lazio, si frequentano anche fuori Formello. Un asado in compagnia a ritmo di cumbia, la musica che tanto ama ascoltare Fernando, e qualche partita alla playstation, calcio e giochi di guerra su tutti gli altri. Il suo vero mito però è Michael Jackson. Per il cantante stravede, l’estremo difensore della Lazio, tanto da ascoltarlo per avere quella carica speciale prima delle partite: "Dangerous", il suo brano preferito, un successo dell’artista americano.
Ma Fernando Muslera non è solo questo. L’anno scorso non è stato semplice il suo avvio, con quella partita all’Olimpico con il Milan e quei cinque gol sul groppone. Ma non si buttò giù affatto per quella serataccia anzi, subito dopo la gara, si presentò davanti a tutti i giornalisti, rispondendo a ogni domanda, anche la più cattiva. E anche se era difficile scorgerlo, è proprio da lì che mostrò grande personalità. Già perché secondo i suoi allenatori, una delle sue doti migliori è proprio questa, ovvero rialzarsi subito e rimettersi in gioco. Grigioni, l’allenatore dei portieri della Lazio, in questo anno e mezzo non ha fatto altro che esaltare le qualità e la grande voglia di lavorare di questo giovane portiere. Che, spesso, mentre tutti i compagni terminavano di lavorare, restava per un’altra mezzora a saltare da un palo all’altro. «Lavorare, lavorare e lavorare, vedrete che vi stupirò un giorno», diceva a qualche amico l’anno scorso. E così è stato. Basti pensare che dopo le buone prestazioni in coppa Italia, si sono fatte sotto squadre straniere, soprattutto una: l’Arsenal. Sembrerà strano ma Arsene Wenger e i suoi collaboratori hanno parecchia stima di questo portiere. Ma non sono gli unici. Mentre Lotito l’anno scorso stava chiudendo l’affare con il Nacional Montevideo, venne a scoprire che anche la Juventus di Ranieri aveva sondato il terreno. E, cosa più importante, questo interesse c’è ancora, ed è molto forte. Ma la Lazio è tranquilla perché adesso sa che può contare su un portiere affidabile. Non è da tutti rientrare dopo tutto lo scettiscismo che c’era. Certo, i miglioramenti devono essere ancora completati e la strada è ancora piuttosto lunga, ma il percorso tracciato da Muslera è già importante. Domenica prossima a Firenze sarà la sua terza gara di fila e, probabilmente, ne verranno altre ancora. Curioso che proprio l’anno scorso in coppa Italia Fernando giocò titolare e la Lazio riuscì a espugnare l’Artemio Franchi grazie alle sue parate. E chissà che la storia non si ripeta. E, magari, anche stavolta dia una bella mano alla formazione biancoceleste per ripartire e uscire da questa brutta crisi.(ilmessaggero)

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Feb 05 2009

La Sfida di Lotito

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Lotito: "Nel tempo non temeremo nessuno"
Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss, rilasciando le seguenti dichiarazioni:

"Abbiamo attraversato un periodo dove non abbiamo raccolto, nonostante la squadra fosse la stessa e avesse dimostrato precedentemente la possibilità di ottenere determinati risultati.Mi auguro che sia una parentesi di questo momento e che la squadra faccia un attimo di riflessione per rendersi conto delle proprie potenzialità e abbia la consapevolezza dei propri mezzi per poterli esprimere sul campo al cento per cento.

Una Lazio argentina per la prossima stagione? Non mi piace parlare di squadra targata Argentina o Brasile. Essendo nazionalista, preferirei poter utilizzare i calciatori italiani, laddove ci siano le condizioni per poterlo fare. Oggi mi si accusa di aver mandato via Firmani, un punto di riferimento della lazialità: posso dire che nella Lazio ho intrapreso un percorso, dove il calciatore viene innanzitutto rispettato come uomo, anche per quelle che sono le aspirazioni. Firmani ahimè in questa stagione non ha mai giocato, ha chiesto alla società, ed io sono stato l’ultimo a saperlo, di poter aver la possibilità di giocare in una squadra estera fino a giugno e con un ritorno economico importante, in quanto percepirebbe una somma doppia rispetto a quella attuale. Ha pregato così di aver l’autorizzazione, cosa che ho fatto perché rispetto Fabio, che è un ragazzo d’oro. Ha dimostrato grande attaccamento a questo club e non potevo impedirgli di trovare soddisfazione e di poter esprimere le sue potenzialità, e soprattutto dare un vantaggio al club stesso perché Firmani ritornerà rigenerato e valorizzato.

Uno scambio Donadel-Brocchi? Quando ho preso Brocchi, l’ho fatto per le sue qualità umane oltre che per quelle tecniche. Cerca di dare sempre il massimo sul campo, è questa la sua mentalità. Mi auguro che la Lazio possa riacquistare consapevolezza nei propri mezzi. Ma voglio chiarire anche la posizione di questa società: vogliamo rilanciare questo club a livello internazionale e si sta battendo per farlo anche attraverso la gestione dello stadio. Vedrete: questo club e questa squadra avranno una forza nel tempo tale da non temere nessuno sia in termini economici che in termini calcistici. Ma per fare le cose ci vuole del tempo, non dimentichiamo in che condizione questo club è stato preso e in che condizione è adesso e che prospettive future ha: non ho venduto nessun giocatore, anzi, li ho mandati in prestito proprio perché non voglio depauperare il patrimonio economico e sportivo di questa società. Voglio accrescere questo patrimonio con una gestione sana e trasparente. E mentre in passato scappavano tutti da qui, c’era una diaspora, oggi tutti i campioni vogliono la Lazio.

Le perdite ridotte nel calcio italiano? Non voglio arrogarmi nessun diritto e nessun merito. Ma una cosa è certa: io ho cercato di affrontare il problema con una logica completamente diversa, ovvero quella del presidente-tifoso e non del tifoso-presidente. Soprattutto ho cercato di portare un po’ di managerialità e di competenza nella gestione di trasparenza della società. Quando sono subentrato nella Lazio, c’era una situazione di bilancio disastrosa, con 550 milioni di euro di debito strutturato e 86.5 milioni di euro di perdite di esercizio al 30 giugno 2004. Ha chiuso l’ultimo esercizio con un bilancio di 26 milioni di utili ed ha un monte ingaggi di circa 26 milioni oggi contro i 120-130 della volta scorsa, a differenza di altre squadre che hanno ingaggi anche 10 volte superiori o addirittura qualcosina in più. Sono logiche di gestione che mi auguro possano essere recepite come salutari per il sistema, soprattutto per far capire che lo sport si deve riappropriare di quei valori fondanti la società che non sono l’equazione "più spendi più vinci", ma che i successi si ottengono con i sacrifici e con la professionalità. Lo sport deve essere al servizio della società per educare i giovani alla riscoperta della cultura della legalità, a quei valori autentici che consentiranno loro di diventare in futuro dei cittadini modelli".(Radio Kiss Kiss)

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Feb 05 2009

La Fiorentina sogna Zarate

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Per il dopo Mutu
Il mercato di gennaio portato avanti dalla Fiorentina è stato quasi perfetto: sono stati ceduti i giocatori scontenti, come Papa Waigo, Osvaldo e soprattutto Pazzini, e sono stati incassati una ventina di milioni di euro. Pantaleo Corvino non è riuscito a portarsi a casa da subito Branislav Ivanovic ma, come sempre, il direttore sportivo della Fiorentina è stato tra i migliori in questa finestra invernale, lavorando di comune accordo con il tecnico Cesare Prandelli.

OCCHIO, LAZIO! Di comune accordo, invece, in questi tre anni e mezzo non hanno mai lavorato Claudio Lotito e Delio Rossi. Vuoi perchè il tecnico riminese non ha mai chiesto specifici giocatori (tranne Ledesma) ma ha sempre dettato soltanto delle linee guida al suo presidente, vuoi perchè tanto il patron biancoceleste fa comunque quello che vuole. Dal luglio 2004, quando prese in mano le redini della Lazio, il colpo di mercato di Lotito è arrivato senza dubbio questa estate, quando a Roma è sbarcato un certo Mauro Matias Zarate. L’argentino è arrivato a Roma senza troppa pubblicità, anche se il patron gli aveva appiccicato addosso la difficile etichetta di nuovo Messi, ma dopo sei mesi di campionato il campo ha dato ragione a Lotito: Zarate è entrato subito nei cuori dei tifosi, anche se in principio Delio Rossi non aveva riposto in lui grande fiducia, ma a a suon di gol (8) e assist (5) il numero 9 è diventato il vero intoccabile della Lazio. Addirittura l’argentino guadagna alla Lazio il minimo sindacale, cioè 1.500 euro, ma ora Lotito deve intervenire per trasformare anche nei fatti Zarate nell’attaccante biancoceleste del futuro.

TENTAZIONE VIOLA Il rapporto tra la Lazio e Zarate non è ancora molto chiaro. Il giocatore è stato preso in prestito oneroso dal club arabo dell’Al Sadd per una cifra intorno ai 3 milioni di euro ma ora ne servono però una ventina per riscattarlo a titolo definitivo, con una clausola da esercitare entro il prossimo 30 aprile 2009. Sul giocatore già si è mosso il Manchester City, che puù offrirgli molto di più del milione e mezzo che Lotito garantirebbe al folletto argentino, ma è prepotente anche la corte della Fiorentina. Pantaleo Corvino, che di affari se ne intende, sta seguendo con grande interesse l’evolversi della querelle tra la Lazio e l’Al Sadd, ed è pronto ad inserirsi almeno per strappare la metà del cartellino. I tanti soldi guadagnati con le cessioni invernali non saranno lasciati come tesoretto ma saranno spesi dai Della Valle per trasformare la Fiorentina in qualcosa di più che una squadra da quarto posto. Gilardino-Mutu-Zarate: difficile farli coesistere ma Corvino e Prandelli non vedrebbero l’ora di avere questo problema di scelta.(calciomercato.it)

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Feb 05 2009

Rocchi tenta il recupero

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Il capitano vuole esserci
Rocchi vuole la Fiorentina. Domenica al Franchi l’attaccante veneto vorrebbe scendere in campo. Un altro problema per Delio Rossi che nella partita più importante della stagione, quella che potrebbe decidere il suo futuro, rischia di dover fare nuovamente i conti con il tormentone-tridente, con una scelta che potrebbe addirittura portarlo via dalla Lazio in anticipo sulla scadenza contrattuale.
In un momento come questo il tecnico spera solo di poter affrontare la Fiorentina con la massima tranquillità, senza pressioni esterne. E Rocchi potrebbe rappresentare quel problema che ora non serve affatto: tridente sì, tridente no? E, se dovesse essere bocciato il tridente, chi resterebbe fuori?
Di contro l’attaccante veneziano scalpita, vuole tornare a tutti i costi in campo. Domenica mentre i biancocelesti venivano sgretolati dai colpi del Milan, lui ha sofferto a bordo campo, sarebbe voluto entrare per spaccare il Mondo. Rocchi vuole riscattare la prima parte di stagione vissuta tra palestre e fisioterapisti per guarire dall’infortunio subito con l’Olimpica in estate. Lo sperano anche i tifosi che prima del nuovo stop, avevano rivisto il vero Rocchi andato in gol sia contro il Cagliari in casa che a Genova con la Samp, prima di essere costretto a lasciare il campo per il problema muscolare. E potrebbero essere proprio le sue reti a far tornare il sorriso a tecnico, tifosi e presidente.
L’attaccante sa di essere tornato ai suoi livelli. Rocchi in questi giorni sta lavorando a parte a Formello con esercizi in piscina e palestra per via della lesione di primo grado agli adduttori della coscia destra. Oggi potrebbe arrivare il primo importante verdetto, visto che l’attaccante veneziano verrà sottoposto a nuovi esami di controllo. Solo dopo lo staff medico, che appare comunque orientato a non rischiare il giocatore, deciderà se è il caso di forzare i tempi per farlo giocare a Firenze. Insomma, il tutto verrà deciso solo alla vigilia del match.(Leggo)

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Feb 05 2009

Foto: La Famiglia Zarate a spasso per Roma

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Tenerezze con la fidanzata
Clicca qui per vedere le foto dell’attaccante argentino della Lazio mentre si concede un pomeriggio di relax per le strade della capitale.(corrieredellosport)

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Feb 05 2009

Firmani: Ho la Lazio nel cuore, ma devo andare

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"Non avrei mai giocato"
Poteva restare e questo lo hanno spiegato tutti ieri notte, il giocatore ed anche il dirigente. Prima Firmani: "Ho il bianco e il celeste nel cuore ma non potevo smettere di giocare" e poi Tare: "Gli avevamo proposto di restare qui ma il ragazzo ha preferito un’altra soluzione". Peccato, dicevamo. Perché Fabio era entrato improvvisamente nel cuore dei tifosi che avevano visto in lui l’unico in grado di dare una scossa ad una Lazio con poco carattere. Era stato lui a salvarsi dalla pesante contestazione di Formello, lui a mostrare orgoglio contro il Cagliari all’Olimpico. Quel rosso rimediato per la litigata con Conti, però, ha anche salutato il centrocampista che andrà a giocare negli Emirati, con l’Al Wasl Sport Club. Una scelta che i calciatori di solito fanno a fine carriera. Firmani avrà avuto le sue buone ragioni ma forse ha perso una grande occasione.(cittaceleste)

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Feb 05 2009

Rassegna Stampa: Le Prime Pagine

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Ecco le Prime Pagine dei quotidiani sportivi di oggi, in mattinata arrivera’ anche la Prima del Corriere dello Sport edizione romana:

 

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Feb 05 2009

L’agente di Angeleri spaventa la lazio

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"O si chiude l’accordo ora o si negozia con l’Inter"
Non vi è nulla di definito sul trasferimento di Marcos Angeleri alla Lazio. A comunicarlo sono stati gli agenti del giocatore, Miguel Hidalgo e Fernando Pires: "Ieri abbiamo avuto un incontro con Rubén Filipas e Marcelo Malaspina, rispettivamente presidente e segretario dell’Estudiantes. Entrambi non si sono mostrati fiduciosi per la chiusura dell’accordo con Lotito fra cinque mesi. Vogliono chiudere l’operazione subito e consentire poi al giocatore di recarsi in Italia per il prossimo campionato. La decisione è stata comunicata anche al terzino argentino. Se non si arriva ad un accordo in tempi rapidi, Angeleri sarà libero di negoziare anche con l’Inter". L’offerta della Lazio si avvicina ai 3 milioni di euro per il trasferimento e 4,8 milioni spalmati per 4 anni come stipendio del giocatore.(itasporpress)

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Feb 05 2009

Firmani se ne va’ a Dubai

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Via l’ultimo Laziale
Un colpo di scena assolutamente inaspettato: Fabio Firmani ha lasciato la Lazio e si è trasferito in prestito in una formazione di Dubai fino al termine della stagione.

Un colpo di scena inaspettato e che non farà piacere ai tifosi biancocelesti. Fabio Firmani è partito mercoledì sera per Dubai, dove giovedì in mattinata firmerà un contratto di sei mesi con una formazione locale.
Firmani è stato ceduto in prestito. Un "parcheggio" di sei mesi, che porterà il centrocampista romano lontano dalla Lazio fino al termine della stagione.
Giovedì mattina inizierà per lui una nuova avventura, lontano dalla Lazio.
Firmani era l’unico giocatore della rosa (esclusi i Primavera) a non aver giocato neanche un minuto in questa stagione. Dopo aver saltato i primi mesi per infortunio, era tornato a disposizione di Rossi nelle ultime settimane, senza essere però riuscito a ritagliarsi un suo spazio in prima squadra. Ora, dopo un lungo recupero, è pronto a tornare in campo. Ma lo farà lontano da Roma e dalla Lazio. Almeno fino a giugno…(lazialita)

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Feb 05 2009

Semifinale Tim Cup: Sara’ Lazio-Juventus

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Andata il 4 Marzo
La Juve passa alle semifinali di Coppa Italia. Battuto il Napoli ai rigori, dopo 120′ in cui il risultato è rimasto bloccato sullo 0-0. Un primo tempo povero di occasioni, nella ripresa per il Napoli tante chances ma nulla di fatto, i bianconeri si sono visti annullare un gol regolare a Trezeguet. Dal dischetto decisivo l’errore di Gargano, al sesto rigore. Finisce 4-3 per la Juve, semifinale contro la Lazio: andata 4 marzo, ritorno il 22 aprile. La finale il 13 maggio. 

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