
Tre giorni di Passione
Oggi il Bologna, martedì la Juve: i tifosi pronti a spingere la squadra
Lazio alla riconquista dell’Olimpico. Quattro giorni. Due partite. La sfida al Bologna dell’ex Mihajlovic e la grande notte con Madama Juventus. Da oggi a martedì il campionato e la Coppa Italia, un doppio assalto all’Europa. E i tifosi fremono: saranno ventimila per l’anticipo delle 18, s’arriverà a quota cinquantamila per la semifinale d’andata. Quattro giorni da vivere tutti d’un fiato sognando il colpaccio. Quattro giorni di Lazio su tutti i fronti, in tutti i modi.
LA SVOLTA – Prima va sfatato il tabù-campionato, è un dovere preciso. Il campo amico deve tornare alleato. La Lazio, all’Olimpico, ha vinto solo una volta nelle ultime sette partite, il successo risale a Lazio-Palermo 1-0 del 20 dicembre scorso. Prim’ancora s’era registrata la vittoria contro il Siena 3- 0 ( storia del 9 novembre 2008). Da lì in poi pareggi o sconfitte: l’1-1 col Genoa, la disfatta con l’Inter 0-3, l’1-1 con la Juve, il capitombolo col Cagliari (1-4), la caduta col Milan 03 e l’1-1 contro il Torino (ultima esibizione casalinga in campionato).
Serve una svolta, c’è bisogno della scossa. La vittoria manca da più di due mesi. I dati non mentono e su tredici partite disputate all’Olimpico la Lazio è riuscita a vincerne solo cinque, quattro le ha pareggiate e quattro le ha perse, totale di 19 punti (frutto di 15 gol fatti e di 15 subiti). Eppure la stagione iniziò col botto: doppia vittoria contro Sampdoria e Fiorentina (2-0 e 3-0), poi i passi falsi con Lecce (1-1) e Napoli (0-1). Fino ad arrivare alla doppietta Catania-Siena (1-0 e 3-0). Questo è lo score, figlio di un andamento altalenante. Non a caso la Lazio ha segnato più gol in trasferta (20) rispetto a quelli timbrati a Roma.
GLI OBIETTIVI – Prima il campionato, poi la Coppa Italia. Prima il Bologna, poi la Juventus. Il futuro della Lazio racchiuso nei prossimi quattro giorni, a cavallo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Rossi riparte dalla vittoria di Lecce e si fa forte dell’entusiasmo dei tifosi. Ha una squadra in ripresa che cerca conferme e migliaia di supporter pronti a spingerla verso uno storico obiettivo: la finalissima di Coppa Italia che si disputerà a Roma. Si può conquistare. Tempo al tempo, dice Delio. Tiene alta la concentrazione, si concentra obiettivo per obiettivo, non vuole distrazioni, aspetta solo conferme.
LA PREVENDITA – E il popolo laziale è in azione. I biglietti per Lazio-Juve si vendono alla media di tremila al giorno, ieri s’è arrivati a quota 20.000. La distribuzione dei tagliandi andrà avanti sino a pochi minuti dall’inizio del match presso le ricevitorie della Lottomatica. La partita la giocheranno tutti: i calciatori e i tifosi, ognuno farà la sua parte. I primi dovranno dare l’anima in campo, i secondi coloreranno di biancoceleste Curva Nord, Distinti e tribuna Tevere.
L’iniziativa è partita, è caccia ai bandieroni da portare all’Olimpico. Almeno 100 di misura extralarge saranno destinati in Curva, tantissime altre bandierine saranno presenti negli altri settori dello stadio. Convocazione speciale per i tifosi-sbandieratori, garantiranno gli effetti speciali e a loro sarà rilasciato un attestato in ricordo della serata. Questo succederà martedì, quando sarà l’ora di Lazio-Juventus. Ma oggi è ancora sabato. E c’è in programma Lazio-Bologna. Il futuro inizia alle 18.

Pandev, Zarate e Foggia: devono interrompere il lungo digiuno
E’ una chiamata speciale per i bomber: riconquistate l’Olimpico voi che potete! Pandev, Zarate, Foggia e Rocchi devono rispondere all’appello. In campionato il gol casalingo più fresco l’ha realizzato il capitano, risale a Lazio-Cagliari 14, match del 25 gennaio scorso. Gli altri tre lo inseguono da mesi.
PANDEV – Serve il miglior Goran versione Olimpico. L’ultima traccia sotto porta riconduce al 24 settembre 2008, segnò il 20 contro la Fiorentina (la gara si concluse 3-0), ipotecò la vittoria, lanciò la Lazio in alto. Da allora Pandev è rimasto a secco, ha colpito solo in trasferta (rimane memorabile la tripletta firmata a Reggio Calabria nel mese di gennaio). E’ uno dei pochi uomini cui Rossi non rinuncia: l’ha utilizzato 23 volte, in 22 occasioni è partito titolare. Sono 1935 i suoi minuti di gioco. E’ subentrato in una sola occasione, per nove volte è stato sostituito. Pandev è a quota 8 reti in campionato, vuole sbloccarsi. Insegue la nona perla, mette a bersaglio il Bologna per centrarla.
ZARATE – La punizione-gioiello contro il Siena, roba del 9 novembre scorso. Poi più nulla all’Olimpico. Maurito Zarate il gol in casa l’ha perso quattro mesi fa. Vuoi per sfortuna, vuoi per imprecisione. Fatto sta che il suo digiuno dura e perdura. Anzi, per la precisione, a Roma non realizza su azione da Lazio-Sampdoria 2-0 del 14 settembre. Mauro deve scuotersi. A Lecce è andato vicino al gol, l’ha fermato la traversa. Contro il Bologna ha l’occasione per rifarsi, sapendo bene che sarà fuori per squalifica martedì contro la Juventus.
FOGGIA – Il conto di Pasqualino: tre gol in campionato, uno solo all’Olimpico. Il primo e l’unico al momento. L’ha segnato contro il Catania (1-0), era il 2 novembre 2008. Foggia entrò in corsa e svoltò la partita, fu un colpo decisivo. Oggi la sua vita è diversa. E’ un doppio Pasquale, quarto centrocampista e terzo attaccante all’occorrenza. Questo non l’ha allontanato dalla porta, non gli ha fatto perdere il fiuto del gol: a Lecce ha dato il via alla vittoria, s’è messo a disposizione della squadra. In passato non trovava spazio, ad oggi ha totalizzato 22 presenze di cui 11 da titolare (1261 minuti di gioco). Undici volte è subentrato, quattro volte è stato sostituito.
ROCCHI – Il capitano vanta il periodo d’astinenza meno lungo. Ha segnato all’Olimpico il 25 gennaio (però finì 1-4 per i sardi). Rocchi portò la Lazio in vantaggio, poi si consumò il disastro. E’ l’attaccante della Lazio più " casalingo": firmò una doppietta contro il Siena, riuscì a ripetersi contro il Palermo ( nell’ultima gara vinta davanti ai tifosi biancocelesti). Al Bologna ha già fatto male all’andata nel match giocato al Dall’Ara. Entrò nel secondo tempo dopo il lungo infortunio, ci mise pochi minuti per trafiggere Antonioli. Fu l’inizio della sua riscossa. Tommaso Rocchi oggi ripartirà dalla panchina, è pronto a ripetersi. Aspetta la chiamata speciale.(corrieredellosport)