Archive for 28 Febbraio 2009

Feb 28 2009

Zarate, 2 Magie contro le critiche….Assurde

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Rinasce l’Argentino
Una doppietta di Mauro Zarate regala 3 punti alla Lazio. L’attaccante argentino, che torna al gol dopo un digiuno di 75 giorni, firma il 2-0 con cui la formazione di Delio Rossi stende il Bologna. Il successo, il secondo consecutivo, rilancia le ambizioni europee dei capitolini che tornano a sognare la qualificazione in Coppa Uefa.
Punizione dell’argentino e’ perfetta, 1-0, poi Zarate scambia con Rocchi e batte Antonioli con un morbido tocco, 2-0 e sipario.(piazzadellaliberta)

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Feb 28 2009

Lazio-Bologna 2-0: I Gol di Guido de Angelis

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I Gol di Zarate raccontati da Guido de Angelis

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Feb 28 2009

Lazio-Bologna 2-0: Le Interviste

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Rossi: "Contro la Juventus servirà un’altra Lazio"
Rossi, in conferenza stampa, intanto sincera tutti sulle condizioni di alcuni giocatori usciti malconci dalla gara contro il Bologna: "Matuzalem e Brocchi non dovrebbero avere nulla, ma io ci vado con i piedi di piombo. Lichtsteiner ha ogni tanto il riacutizzarsi del dolore alla caviglia. Siccome abbiamo tanti appuntamenti importanti, preferisco mettere in campo uno che sta bene". La Lazio, ora lo si può dire, si è finalmente ritrovata: "Non sono uno che si abbatte quando le cose vanno male, ma nemmeno mi esalto quando vanno bene. Non dobbiamo fare proclami ne abbaiare alla luna. Dobbiamo fare i fatti, parlare poco e lavorare tanto". Poi, l’analisi di questa vittoria: "Abbiamo sempre avuto in mano la partita. E’ normale che ci siano stati anche momenti di sofferenza. Loro giocano con un 4-5-1. E’ una squadra che ti chiude gli spazi. Noi abbiamo sofferto questo atteggiamento, ma la Lazio ha fatto circolare bene la palla e nel momento in cui è arrivato il primo gol tutto è andato meglio". E’ la seconda gara senza aver subito gol: "Siamo una squadra che se vuole fare risultato deve giocare in una certa maniera. Se tutti fanno possesso e non possesso, è più facile non subire gol". Risultato importante, ma contro Del Piero e compagni, servirà un’altra prestazione: "Contro la Juventus ci vorrà una Lazio migliore di quella vista stasera". Potrebbe essere la volta di Carrizo, nonostante anche stasera Muslera abbia giocato molto bene: "Si vedrà se giocherà. Ribadisco, prima o poi tornerà". Contro i bianconeri peserà l’assenza di Zarate? "Sono partite in cui vorresti avere tutti a disposizione. Sicuramente lo Zarate di stasera avrebbe fatto comodo". Il nuovo atteggiamento tattico sta comunque dando i suoi frutti: "Al di là del modulo, è l’interpretazione che fa la differenza. E’ chiaro che i giocatori si devono mettere nella propria posizione, in questo senso sono io che mi adatto alle loro caratteristiche, ma gli stessi devono interpretare bene il match".

Foggia:"Migliorati nel gioco e fisicamente"
La Lazio ha sconfitto il Bologna per 2-0 nel primo anticipo della 26.ma giornata del campionato serie A. A decidere il match dello stadio Olimpico è stato Mauro Zarate, autore di una doppietta (10 le reti realizzate finora dall’argentino) in virtù dei gol siglati al 36′ del primo tempo su calcio di punizione e all’81′ su assist di Tommaso Rocchi. In virtù di questo risultato i biancocelesti salgono a quota 41 punti in classifica, consolidando il settimo posto solitario. Il Bologna si ferma invece a 23 punti, con una sola lunghezza di vantaggio sulla zona retrocessione. Come a Lecce, l’esterno è stato una mina vagante nella difesa avversaria, fornendo un’altra prestazione convincente. «Lazio ritrovata? Sicuramente, sia dal punto di vista dei risultati che del gioco – dice Foggia.- Fisicamente siamo migliorati tantissimo e ora i risultati arrivano».

Lotito: Ci stiamo ritrovando
Il Presidente della Lazio Claudio Lotito è felice per la prova della squadra biancoceleste: "La nostra squadra è in grado di competere alla pari con tutti".
Claudio Lotito è soddisfatto della prova della sua Lazio : "La squadra è in grado di competere con tutti , con il tempo riuscirà a trovare la brillantezza di inizio campionato. Sono contento per Maurito che ha ritrovato il gol dopo tanto tempo. E’ stata una vittoria netta e meritata , la squadra sta riacquistando consapevolezza nei propri mezzi".

De Silvestri: Contento per Zarate
Il difensore biancoceleste è stato uno di migliori in campo. "Sono contento per i due gol di Zarate – conferma il difensore a fine partita – che non segnva da tempo. Puntiamo al ritorno in Europa"
E’ sceso in campo un pò a sorpresa, ma alla fine è stato uno dei migliori in campo. Lorenzo De Silvestri, è stato protagonista di una buona gara, che lo ha visto macinare chilometri sulla corsia destra fino al novantesimo. "Sono contento per la vittoria e la prestazione. Era importante tornare al successo e lo abbiamo fatto grazie a due gol di Zarate. Sono molto contento per Mauro, che non segnava da tempo. Nella sua esultanza dopo il primo gol c’era tutta la sua rabbia per la lunga astinenza. Il nostro obiettivo? Resta la Copp Uefa".

Siviglia: Puntiamo all’Europa
Il difensore calabrese non molla la lotta alla Coppa Uefa. "Sappiamo che martedì ci giochiamo molto con la Juventus, ma non dobbiamo mollare il campionato che è ancora lungo e può regalarci tante soddisfazioni".
A fine gara Sebastiano Siviglia è ragginte: "Lazio ritrovata? Diciamolo a bassa voce. L’importante è rimanere uniti e portare a casa più risultati possibili. Bisogna pensare al campionato. Non c’è solo la Coppa Italia. E’ una partita importante e una manifestazione da giocare al cento per cento, ma il campionato è ancora lungo e abbiamo il dovere di giocarcelo fino alla fine".
La Lazio è reduce da due vittorie consecutive. "Due partite importanti – continua il difensore biancoceleste – per dimostrare di essere all’altezza della Juventus dobbiamo essere concreti anche contro i bianconeri. Matuzalem e Ledesma davanti alla difesa riescono a darti il filtro giusto e sanno essere decisivi, ma a centrocampo non si può dimenticare anche il lavoro di Brocchi che ogni gara da il massimo. La cosa importante è continuare così…e correre tutti per la squadra".

Mihajlovic:"Giusto aver perso"
«Oggi abbiamo fatto male». Poche parole per dire che il suo Bologna non gli è piaciuto. Sinisa Mihajlovic commenta così la sconfitta subita in trasferta per mano della Lazio. «Anche loro hanno fatto poco fino all’1-0, era una partita equilibrata ma poi il gol di Zarate ci ha tagliato le gambe». E le mosse per cercare di riportare in parità la partita non hanno dato risultati. «Nel secondo tempo- continua il tecnico rossoblù a Sky- ho messo Marazzina e Mutarelli e il centrocampo è passato al rombo: abbiamo pressato per un bel pò ma dopo il secondo gol non c’è stata più partita». Per il Bologna tornano le paure di inizio stagione: un punto nelle ultime cinque partite e la lotta salvezza si fa sempre più dura. «A parte oggi, nelle ultime tre gare con Udinese, Napoli e Inter abbiamo preso solo un punto ma meritavamo di più. Oggi invece è giusto aver perso, abbiamo giocato male, sbagliato troppi passaggi e non siamo mai stati pericolosi ed è successo quello che è successo. Comunque il campionato è lungo e ci sarà da soffrire fino all’ultima giornata. Ora- conclude Mihajlovic- speriamo di prendere i tre punti con la Sampdoria, dobbiamo lavorare ancora di più e sbagliare meno».

 

 

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Feb 28 2009

Lazio-Bologna 2-0: Le Pagelle di Lazialità

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Super Zarate
Voti alti per l’argentino Mauro Zarate , per Pasquale Foggia e per Francelino Matuzalem. Conferme per Muslera e Kolarov che sfoderano una buona prestazione.
Zarate e Foggia , i migliori in campo quest’oggi


Muslera 7 : Sicuro e preciso nelle uscite acrobatiche. Compie una grande parata nel finale su tiro ravvicinato di Di Vaio.

De Silvestri 6 : Da il suo contributo anche in attacco con interessanti folate offensive , soprattutto nel secondo tempo. Non è sempre preciso nella gestione della palla in fase di ripartenza.

Siviglia 6,5 : Attento nel primo tempo. Concentrato quando nel secondo tempo la pressione del Bologna aumenta.

Cribari 6 : Sufficiente prestazione del centrale brasiliano.Puntuale nelle chiusure , efficace sulle palle aeree.

Kolarov 6,5 : Cerca ancora il gol con un tiro debole dai 40 metri e con un buon inserimento centrale. In crescita costante.

Brocchi 6,5 : Partita di grande sacrificio e abnegazione per lui , ha sui piedi un paio di occasioni per segnare ma è poco reattivo sotto porta.

Ledesma 6,5 : Costante la sua presenza in fase di copertura , assiste anche i compagni del reparto avanzato con interessanti passaggi filtranti. Regia attenta e sicura dell’argentino.

Matuzalem 7 : Ancora una prestazione convincente per lui. Sostanza e qualità al servizio del centrocampo biancoceleste. Fondamentale per questa squadra

Foggia 7,5 : Ottima partita del folletto biancoceleste che mette sempre in crisi i difensori rossoblu nell’uno contro uno. Tenta più volte la via del gol senza avere fortuna. Imprendibile.

Pandev 6,5 : Nel primo tempo con il Bologna molto chiuso fa un grande lavoro spalle alla porta per far salire i centrocampisti. Partita non esaltante ma si fa apprezzare per l’impegno che ci mette.

Zarate 8 : Da cineteca la punizione che sblocca il risultato al trentaseiesimo del primo tempo. Tenta la via del gol in altre occasioni nel primo tempo con tiri deboli e imprecisi. Realizza il gol del raddoppio con un delizioso pallonetto di esterno destro. Devastante quando ha grandi spazi per partire con la palla al piede.

Rocchi 6 : Colleziona l’assist per il gol della sicurezza. Sfiora il gol in altre due occasioni. Scalda i motori per la Coppa Italia.

Dabo 6 : Entra nel momento di maggior sofferenza dando un prezioso contributo in una fase delicata della gara.

Manfredini 6,5 : Corsa e polmoni al servizio della squadra nella parte finale della sfida.


Guido De Angelis

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Feb 28 2009

Lazio-Bologna 2-0: La Fotogallery

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Feb 28 2009

Lazio-Bologna 2-0: Scarica i Gol

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Feb 28 2009

Lazio-Bologna 2-0: Il Video

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Ecco i Gol di Zarate, uno piu’ bello dell’altro


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Feb 28 2009

Lazio-Bologna 2-0: Due Capolavori di Zarate

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Si sveglia Zaradona
Primo tempo. Al 4′ Pandev s’incunea bene in area rossoblù, poi subisce un’ostruzione di Belleri e cade. Reclama il macedone, l’arbitro Russo non interviene. Al 10′ Lazio ancora al tiro con Foggia: Antonioli ribatte, poi strappa il pallone dai piedi di Brocchi. La Lazio tiene in pugno le redini della partita, Foggia sembra il più ispirato. Il Bologna non rinuncia ad attaccare, ma raccoglie poco. L’occasione migliore è per Rodriguez che sciupa di testa un buon pallone al 33′. Al 35′ Lazio in vantaggio con Zarate: magistrale calcio di punizione alla destra di Antonioli. Al 39′ ancora Rodriguez ha la palla buona davanti a Muslera, ma la conclusione viene rimpallata, subito dopo è Foggia a sfiorare il 2-0 con un’azione personale.

Secondo tempo. Il Bologna comincia la ripresa in modo molto determinato. La Lazio è costretta a retrocedere, ma la squadra di Mihajlovic per ora non è pericolosa. Al 24′ Delio Rossi sostituisce il deludente Pandevo con Rocchi. Tre minuti dopo esce Matuzalem (crampi) ed entra Dabo. Ultima sostituzione biancoceleste: Manfredini per Brocchi. Al 36′ raddoppio ancora di Zarate dopo un bello scambio con Rocchi.(messaggero)

Lazio batte Bologna 2-0 (1-0).

Lazio (4-4-2): Muslera 5.5, De Silvestri 6, Siviglia 6, Cribari 6.5, Kolarov 6, Brocchi 6 (35 st’ Manfredini sv), Ledesma 6, Matuzalem 6.5 (29′ st Dabo sv), Foggia 7, Zarate 7.5, Pandev 5 (23′ st Rocchi 6). (1 Carrizo, 32 Radu, 22 Rozenhal, 11 Mauri). All.: D. Rossi 6.

Bologna (4-5-1): Antonioli 5.5, Belleri 5.5, Terzi 6, Britos 5, Lanna 5.5, Valiani 5 (1′ st Marazzina 6), Mingazzini 5.5, Volpi 6, Mudingayi 5.5 (35′ st Coelho sv), Rodriguez 5 (1′ st Mutarelli 5.5), Di Vaio 5. (15 Colombo, 21 Zenoni, 14 Castellini, 4 Amoroso). All.: Mihajlovic 5.

Arbitro: Russo di Nola 6.
Reti: nel pt 36′ Zarate; nel st 36′ Zarate.
Angoli: 5-4 per il Bologna.
Recupero: 0′ e 5′.
Ammoniti: Mingazzini, Terzi, Cribari per gioco falloso; Foggia per comportamento scorretto.
Spettatori: 25.000.

 

 

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Feb 28 2009

Lazio-Bologna 1-0 al 46′, Gioiello di Zarate

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Punizione Spettacolo
L’argentino torna al gol con una punizione magistrale. L’ex Mihajlovic chiede ai suoi il ritorno alla vittoria. I biancocelesti cercano i tre punti all’Olimpico, risultato che manca dal 20 dicembre

 

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Feb 28 2009

Qui Olimpico è febbre Lazio

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Tre giorni di Passione
Oggi il Bologna, martedì la Juve: i tifosi pronti a spingere la squadra
Lazio alla riconquista dell’Olim­pico. Quattro giorni. Due partite. La sfi­da al Bologna dell’ex Mihajlovic e la grande notte con Madama Juventus. Da oggi a martedì il campionato e la Coppa Italia, un doppio assalto all’Europa. E i ti­fosi fremono: saranno ventimila per l’an­ticipo delle 18, s’arriverà a quota cin­quantamila per la semifinale d’andata. Quattro giorni da vivere tutti d’un fiato sognando il colpaccio. Quattro giorni di Lazio su tutti i fronti, in tutti i modi.
LA SVOLTA – Prima va sfatato il tabù-cam­pionato, è un dovere preciso. Il campo amico deve tornare alleato. La Lazio, al­l’Olimpico, ha vinto solo una volta nelle ultime sette partite, il successo risale a Lazio-Palermo 1-0 del 20 dicembre scor­so. Prim’ancora s’era registrata la vitto­ria contro il Siena 3- 0 ( storia del 9 no­vembre 2008). Da lì in poi pareggi o scon­fitte: l’1-1 col Genoa, la disfatta con l’In­ter 0-3, l’1-1 con la Juve, il capitombolo col Cagliari (1-4), la caduta col Milan 0­3 e l’1-1 contro il Torino (ultima esibizio­ne casalinga in campionato).
Serve una svolta, c’è bisogno della scossa. La vittoria manca da più di due mesi. I dati non mentono e su tredici par­tite disputate all’Olimpico la Lazio è riu­scita a vincerne solo cinque, quattro le ha pareggiate e quattro le ha perse, tota­le di 19 punti (frutto di 15 gol fatti e di 15 subiti). Eppure la stagione iniziò col bot­to: doppia vittoria contro Sampdoria e Fiorentina (2-0 e 3-0), poi i passi falsi con Lecce (1-1) e Napoli (0-1). Fino ad arri­vare alla doppietta Catania-Siena (1-0 e 3-0). Questo è lo score, figlio di un anda­mento altalenante. Non a caso la Lazio ha segnato più gol in trasferta (20) rispetto a quelli timbrati a Roma.
GLI OBIETTIVI – Prima il campionato, poi la Coppa Italia. Prima il Bologna, poi la Juventus. Il futuro della Lazio racchiuso nei prossimi quattro giorni, a cavallo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Rossi riparte dalla vittoria di Lecce e si fa forte dell’entusiasmo dei tifosi. Ha una squadra in ripresa che cerca conferme e migliaia di supporter pronti a spingerla verso uno storico obiettivo: la finalissi­ma di Coppa Italia che si disputerà a Ro­ma. Si può conquistare. Tempo al tempo, dice Delio. Tiene alta la concentrazione, si concentra obiettivo per obiettivo, non vuole distrazioni, aspetta solo conferme.
LA PREVENDITA – E il popolo laziale è in azione. I biglietti per Lazio-Juve si ven­dono alla media di tremila al giorno, ieri s’è arrivati a quota 20.000. La distribuzio­ne dei tagliandi andrà avanti sino a pochi minuti dall’inizio del match presso le ri­cevitorie della Lottomatica. La partita la giocheranno tutti: i calciatori e i tifosi, ognuno farà la sua parte. I primi dovran­no dare l’anima in campo, i secondi colo­reranno di biancoceleste Curva Nord, Di­stinti e tribuna Tevere.
L’iniziativa è partita, è caccia ai ban­dieroni da portare all’Olimpico. Almeno 100 di misura extralarge saranno desti­nati in Curva, tantissime altre bandieri­ne saranno presenti negli altri settori dello stadio. Convocazione speciale per i tifosi-sbandieratori, garantiranno gli ef­fetti speciali e a loro sarà rilasciato un attestato in ricordo della serata. Questo succederà martedì, quando sarà l’ora di Lazio-Juventus. Ma oggi è ancora sabato. E c’è in programma Lazio-Bologna. Il fu­turo inizia alle 18.

Pandev, Zarate e Foggia: devono interrompere il lungo digiuno
E’ una chiamata speciale per i bomber: riconquistate l’Olimpico voi che potete! Pandev, Zarate, Foggia e Rocchi devono rispondere all’appello. In campio­nato il gol casalingo più fresco l’ha realiz­zato il capitano, risale a Lazio-Cagliari 1­4, match del 25 gennaio scorso. Gli altri tre lo inseguono da mesi.
PANDEV – Serve il miglior Goran versione Olimpico. L’ultima traccia sotto porta ri­conduce al 24 settembre 2008, segnò il 2­0 contro la Fiorentina (la gara si concluse 3-0), ipotecò la vittoria, lanciò la Lazio in alto. Da allora Pandev è rimasto a secco, ha colpito solo in trasferta (rimane memo­rabile la tripletta firmata a Reggio Cala­bria nel mese di gennaio). E’ uno dei pochi uomini cui Rossi non rinuncia: l’ha utiliz­zato 23 volte, in 22 occasioni è partito tito­lare. Sono 1935 i suoi minuti di gioco. E’ subentrato in una sola occasione, per no­ve volte è stato sostituito. Pandev è a quo­ta 8 reti in campionato, vuole sbloccarsi. Insegue la nona perla, mette a bersaglio il Bologna per centrarla.
ZARATE – La punizione-gioiello contro il Siena, roba del 9 novembre scorso. Poi più nulla all’Olimpico. Maurito Zarate il gol in casa l’ha perso quattro mesi fa. Vuoi per sfortuna, vuoi per imprecisione. Fatto sta che il suo digiuno dura e perdura. Anzi, per la precisione, a Roma non realizza su azione da Lazio-Sampdoria 2-0 del 14 set­tembre. Mauro deve scuotersi. A Lecce è andato vicino al gol, l’ha fermato la tra­versa. Contro il Bologna ha l’occasione per rifarsi, sapendo bene che sarà fuori per squalifica martedì contro la Juventus.
FOGGIA – Il conto di Pasqualino: tre gol in campionato, uno solo all’Olimpico. Il pri­mo e l’unico al momento. L’ha segnato contro il Catania (1-0), era il 2 novembre 2008. Foggia entrò in corsa e svoltò la par­tita, fu un colpo decisivo. Oggi la sua vita è diversa. E’ un doppio Pasquale, quarto centrocampista e terzo attaccante all’oc­correnza. Questo non l’ha allontanato dal­la porta, non gli ha fatto perdere il fiuto del gol: a Lecce ha dato il via alla vittoria, s’è messo a disposizione della squadra. In passato non trovava spazio, ad oggi ha to­talizzato 22 presenze di cui 11 da titolare (1261 minuti di gioco). Undici volte è su­bentrato, quattro volte è stato sostituito.
ROCCHI – Il capitano vanta il periodo d’astinenza meno lungo. Ha segnato al­l’Olimpico il 25 gennaio (però finì 1-4 per i sardi). Rocchi portò la Lazio in vantag­gio, poi si consumò il disastro. E’ l’attac­cante della Lazio più " casalingo": firmò una doppietta contro il Siena, riuscì a ripe­tersi contro il Palermo ( nell’ultima gara vinta davanti ai tifosi biancocelesti). Al Bologna ha già fatto male all’andata nel match giocato al Dall’Ara. Entrò nel se­condo tempo dopo il lungo infortunio, ci mise pochi minuti per trafiggere Antonio­li. Fu l’inizio della sua riscossa. Tommaso Rocchi oggi ripartirà dalla panchina, è pronto a ripetersi. Aspetta la chiamata speciale.(corrieredellosport) 

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Feb 28 2009

Kolarov sfida Mihajlovic

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L’allievo vuole superare il maestro
Destini incrociati per i due serbi che rappresentano passato, presente e futuro dei biancocelesti. Kolarov, un Roberto Carlos serbo? No, il vero erede di Sinisa Mihajlovic. Le due stelle mancine oggi all’Olimpico, una contro l’altra.
Aleksander Kolarov, 23 anni

Quando Aleksander Kolarov arrivò alla Lazio, la sua scheda tecnica fu probabilmente fotocopiata da quella del suo predecessore che indossava la maglia numero 11, leggendo di fatto che era un difensore, mancino e che possedeva un tiro veramente esplosivo. Lo stesso Sinisa disse di lui che avrebbe davvero potuto far bene e che probabilmente possedeva una potenza di tiro addirittura maggiore rispetto la sua. Il ventitreenne serbo si presentò lo scorso anno al pubblico biancoceleste con uno straordinario biglietto da visita distribuito a Reggio Calabria, quando con un bolide da 40 metri andò a segnare una fantastica rete per i capitolini, mostrando a tutti una delle sue doti migliori. Nonostante i tentativi però, fino alla scorsa giornata di campionato, solo due i goal messi a segno dal terzino di fascia sinistra, in Coppa Italia, ma proprio nella partita precedente alla sfida contro Mihajlovic, un altro bolide messo a segno, stavolta a Lecce, finito addirittura nella Top 10 della rete statunitense ESPN, come uno dei gesti atletici più belli della settimana. L’attuale tecnico del Bologna ha trascorso sei stagioni alla Lazio mettendo a segno 20 reti tutte contraddistinte da bellissimi gesti tecnici e tutte partite dal suo piede sinistro, con l’unica eccezione di una, messa a segno di destro, proprio all’Olimpico. Tra i due sono tantissime le similitudini, prima di tutto ovviamente nel modo di calciare la palla e nella potenza scaricata in un tiro, ne ha fatto le spese Siviglia ad esempio lo scorso anno, rimediando una frattura alla mano in allenamento, o l’arbitro Saccani, più di recente, barcollando per qualche metro e cadendo a terra dopo una bordata del numero 3 della Lazio che lo aveva colpito in pieno volto. Kolarov ovviamente ha ancora molto da imparare, è giovane, ma ha sicuramente le doti giuste che gli possono permettere di ripercorrere la strada di colui che lo ha preceduto nella capitale, lasciando il segno, oltre che come un ottimo difensore, anche come uno dei migliori specialisti al mondo sui calci piazzati.(lazialita)

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Feb 28 2009

JP fà gli straordinari

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Il vero Carrizo c’è
Nonostante non stia attraversando un grandissimo momento e sia ormai certa la sua esclusione dalla partita contro il Bologna, Juan Pablo Carrizo ieri pomeriggio si è allenato tantissimo. Come Ledesma, Kolarov e Zarate, il portiere argentino è rimasto sul terreno di gioco per quasi due ore. Ha lavorato a parte con il preparatore Grigioni, prima insieme a Muslera nella parte iniziale della seduta, poi da solo. Il suo obiettivo è chiaro: vuole assolutamente riprendersi la maglia da titolare che ha perso dopo una prima parte di stagione non proprio brillantissima. La società biancoceleste ha investito tantissimo e lui non ha alcuna intenzione di andarsene senza aver dimostrato di valerli tutti quei soldi. C’è solo da superare uno stato psicologico che non gli permette di rendere al 100% nelle partite ufficiali. Chi ha visto Carrizo nelle gare all’Olimpico o nelle varie trasferte biancocelesti, ne ha ben donde di non essere stato pienamente convinto della sua forza. Eppure, a vederlo in allenamento, Juan Pablo è esattamente il portiere di cui Diego Armando Maradona si è innamorato: reattivo nelle uscite, felino fra i pali e con una personalità da vendere. Ieri pomeriggio è sembrato concentratissimo e sereno nonostante, probabilmente, dietro il solito sorriso che lo contraddistingue si cela il malessere di non essere riuscito a dimostrare ancora il proprio valore. Chissà che Martedì contro la Juventus, qualora, come sembra, Rossi dovesse dargli la possibilità di farlo, non arrivi finalmente quel momento.

Alberto Abbate
cittaceleste

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Feb 28 2009

Caccia al gol perduto

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Pandev, Zarate e Foggia: Riconquistate l’Olimpico
È una chiamata speciale per i bomber: riconquistate l’Olimpico voi che potete! Pandev, Zàrate, Foggia e Rocchi devono rispondere all’appello. In campionato il gol casalingo più recente l’ha realizzato il capitano e risale a Lazio-Cagliari 1-4, match del 25 gennaio scorso. Gli altri lo inseguono da mesi.
PANDEV – Serve il miglior Goran versione Olimpico. L’ultima traccia sotto porta risale addirittura al 24 settembre 2008, segnò il 2-0 contro la Fiorentina (la gara fini sul 3-0), ipotecò la vittoria, lancio la Lazio in alto. Da allora il macedone è rimasto a secco, (ha colpito solo in trasferta, memorabile la sua tripletta di Reggio). Rossi a lui non rinuncia mai: il tecnico romagnolo lo ha utilizzato ben 23 volte e in 22 occasioni è partito come titolare. Pandev è a quota 8 reti in campionato ed ora vuole sbloccarsi.
ZARATE – La punizione gioiello contro il Siena roba del 9 novembre. Sfortuna e imprecisione lo tampinano, e il genio argentino su azione non segna all’Olimpico da Lazio-Sampdoria 2-0 del 14 Settembre 2008. A Lecce la traversa gli ha negato il gol, con il Bologna è pronto a ripartire.
FOGGIA – Il conto di Pasqualino: tre gol in campionato ed uno solo all’Olimpico. L’ha segnato contro il Catania (1-0) era il 2 novembre 2008 e per la Lazio valse tre punti. È un doppio Pasquale, quarto centrocampista e terzo attaccante all’occorrenza. Questo però non gli ha fatto perdere il fiuto del gol. A Lecce ha dato il via alla vittoria, e poi si è messo a disposizione della squadra. Ad oggi ha totalizzato ben 22 presenze di cui 11 da titolare.
ROCCHI – Il capitano vanta il periodo di astinenza meno lungo. Il suo ultimo gol risale infatti allo scorso 25 gennaio contro il Cagliari. L’attaccante veneziano portò in vantaggio la Lazio, ma poi finì 4-1 per i sardi. Rocchi è l’attaccante della Lazio più "casalingo": firmò una doppietta contro il Siena e riuscì a ripetersi contro il Palermo. Al Bologna ha già segnato all’andata e fu l’inizio della sua riscossa dopo il lungo infortunio. Tommaso ora aspetta la sua occasione partendo dalla panchina. Tommy-gol è pronto a ripetersi.(corrieredellosport)

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