Archive for Marzo, 2009

Mar 27 2009

Il corriere dello sport anticipa Lazio-Roma

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Il derby di Roma in redazione
A due settimane da Lazio-Roma abbiamo giocato al Corriere dello Sport-Stadio la partitissima dell’Olimpico con i protagonisti delle sfide più accese: Giordano, Manfredonia e Orsi tra i biancocelesti; Balbo, Righetti e Iorio tra i giallorossi.
A due settimane dal derby di Roma, abbiamo voluto giocare in anticipo la partitissima dell’Olimpico in redazione. Un gioco divertente, per sdrammatizzare una partita che conta anche se non c’è uno scudetto in ballo: la Lazio e la Roma, infatti, cercano i punti per l’Europa e la stracittadina, nel bene o nel male, può diventare davvero decisiva.

Siamo andati a cercare grandi protagonisti del passato, protagonisti dei derby più accesi: Giordano, Manfredonia e Orsi e tra i biancocelesti; Balbo, Righetti e Iorio tra i giallorossi. E abbiamo cominciato a giocare.
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Mar 27 2009

Papà Sandri: Per me il processo finisce oggi

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Dopo le testimonianze di oggi
"Per quanto mi riguarda il processo potrebbe finire anche oggi". Giorgio Sandri ha sentito altri testimoni ribadire in aula che Luigi Spaccarotella ha mirato prima di sparare il colpo che ha poi ucciso suo figlio Gabriele l’11 novembre 2007 nell’area di servizio dell’A1 di Badia al Pino. Udienza importante, la quarta davanti alla Corte d’Assise di Arezzo. Perchè si comincia a delineare una dinamica precisa. "Ricordo che la pistola l’aveva già in mano- dice durante l’udienza uno dei testi- non l’ha impugnata dopo. Sono sicuro. Non con entrambe le mani. Non vorrei sbagliarmi, ma aveva un braccio teso in avanti". Con una o due mani, ma la posizione del poliziotto è confermata anche da Fabio Rossini, che vide la scena dall’autogrill: "Sono partiti due colpi, sul secondo ho visto puntare il poliziotto al di là di qualcosa che non si vedeva. Io ero sopra l’autogrill e c’era una specie di nebbiolina. Ricordo che cercava la posizione. Si fermava e si spostava come al poligono, puntava con tutte e due le braccia tese, con l’arma in entrambe le mani". Non vuol sentire altro il padre della vittima: "Vorrei ringraziare questi testi per la loro onestà civica, la mia sensazione è che abbiano detto quello che avevano detto gli amici di Gabriele ieri. E vorrei rispondere all’avvocato che sono attendibili anche quei ragazzi. Tutti dicono la stessa cosa. Per quanto mi riguarda il processo potrebbe finire anche oggi. Spaccarotella? Lui non mi interessa, mi interessa solo il processo".(dire)

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Mar 27 2009

La Lazio nelle scuole: Le Foto

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Mar 27 2009

Il lato B del MotoGp

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Ecco le donne con i lati B più belli del mondo, pronte a scatenarsi in pista e ad accompagnare i piloti prima del via.
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Mar 27 2009

Zarate sul futuro: Bambini, parliamone con Lotito

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Risposta glaciale sul futuro
Si è tenuto questa mattina il primo appuntamento stagionale dell’iniziativa "La Lazio nelle scuole". Per l’occasione Mauro Zarate, Fernando Muslera e Stefano Mauri hanno fatto visita a circa 200 bambini della Scuola elementare e media "Silvio Pellico" di San Vito Romano. Hanno risposto alle loro domande e si sono trattenuti nel teatro Cesar per circa un’ora. Dalla bocca dei bimbi esce sempre la verità: Maurito per quanto tempo rimarrai alla Lazio? Non lo so, dobbiamo parlare con Lotito!". Risposta glaciale che potrebbe aprire scenari inquetanti se il colloquio con il patròn biancoceleste non dovesse arrivare entro poco tempo.(cittaceleste)

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Mar 27 2009

Fabio Firmani, un romano a Dubai

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"Pregano anche in campo"
L’ex laziale da febbraio gioca negli Emirati Arabi: «Adriano qui non farebbe il viveur…».
Fabio Firmani, dopo due mesi come va in Dubai? «Appena arrivato volevo pren­dere il primo aereo e tornare a Roma. Adesso ogni tanto ci penso a tornare, ma poi finisco per farmi una risata…».

Un passo indietro. Ma com’è nato il prestito all’Al Wasl? «Igli Tare, che oltre ad essere un dirigente della Lazio è un mio grande amico, mi ha detto che c’era questa possibilità. Ne abbiamo parlato, e visto che gli spazi per me in squadra erano risicatissimi, ho deciso di far­mi questa esperienza di vita».

Di vita… ma anche di soldi, immaginiamo. E’ andato in Dubai, non in un paese del Terzo Mondo… «Guadagno bene, ma solo qual­cosina in più rispetto a quello che mi dava la Lazio. Una scel­ta del genere non la fai per quei due soldini in più…».

Quindi cosa l’ha spinta? «Volevo farmi quattro, cinque mesi giocando con continuità per ritrovare la forma: cosa che alla Lazio difficilmente poteva capitare. E un’occasione del ge­nere, a livello di crescita cultu­rale, quando mi ricapita più».

Come va in squadra? «Mi hanno messo subito in campo. Siamo quarti in classi­fica, pian piano sto iniziando a conoscere i compagni. A parte un brasiliano e un iraniano so­no tutti arabi».

Calcisticamente sarà visto come un marziano… «Sono entrato in punta di pie­di. Il mio atteggiamento è sta­to apprezzato. Ora qualche compagno mi chiede consigli».

Le hanno chiesto qualche consiglio per gli acquisti? Così magari resta pure lei… «Qualche volta. Fosse per me prenderei Rocchi, laziale come me. Ovviamente scherzo, Tommy deve stare alla Lazio, è il nostro capitano. Ma credo che gli sceicchi vogliano pun­tare su qualche allenatore eu­ropeo, in modo da trasportare la nostra mentalità».

A Dubai vedrebbe meglio un viveur all’Adriano o un bravo ragazzo come Kaká? «Uno come Adriano qui non sgarrerebbe. Kaká, come an­che Ambrosini, lo vedrei bene. Solo a fine carriera, però…».

Fonte: TuttoSport

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Mar 27 2009

Processo Sandri: Quarta udienza con colpo di scena

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Testimone cambia versione
Alla ripresa del processo sul caso del tifoso laziale ucciso, parlano alcuni test chiave. Emanuele Fagioni riscostruisce i fatti diversamente dalla versione rilasciata dopo l’omicidio: "L’agente impugnava la pistola con il braccio teso in avanti ad altezza uomo, ma non con due mani".
Via alla quarta udienza sul caso Sandri. Colpo di scena all’apertura del processo davanti alla Corte d’Assise ad Arezzo, dove il poliziotto Luigi Spaccarotella è accusato di omicidio volontario per l’uccisione del giovane tifoso laziale Gabriele Sandri, morto l’11 novembre 2007 nell’area di servizio dell’A1 di Badia al pino (Arezzo). Uno dei testimoni dell’accusa, Emanuele Fagioni, che nei giorni immediatamente successivi all’omicidio aveva fatto mettere a verbale che l’agente impugnava la pistola con entrambe le mani, ha fornito in aula un ricostruzione dei fatti diversa: Spaccarotella "impugnava la pistola con il braccio teso in avanti, ma non con due mani -ha detto il teste- Era una scena in movimento, è stato un attimo. Non ho visto la fase dello sparo".

Nel ricostruire quegli attimi drammatici nell’area di servizio di Badia al pino, il testimone ha ribadito: "Il poliziotto aveva la pistola in mano, correva con la pistola tra le mani ad altezza d’uomo, ma non l’ho visto sparare, non l’ho visto fermarsi. Impugnava la pistola con il braccio teso in avanti, correndo -ha ribadito- ma non con due mani".

In tutto sono cinque i testimoni che sfileranno davanti al giudice, quattro dell’accusa e uno della difesa.(adnkronos)

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Mar 27 2009

Vola Lazio Vola compie 25 anni

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Ieri festa all’auditorium
Tony Malco racconta: «Nel 1983, quando la Roma vinse lo scudetto, i tifosi potevano riconoscersi in una canzone. Mi chiesi per quale motivo la Lazio non avesse un suo inno: avevo voglia di cantare quello che avevo dentro e che la Lazio mi aveva dato fin da bambino. Dopo aver trovato il primo accordo, e le prime parole, tutto il resto è venuto dal cuore». «Vola Lazio Vola» è nata così, 25 anni fa: un quarto di secolo in cui ogni gioia o delusione è stata accompagnata dalla stessa colonna sonora. E per una sera, la sala Sinopoli dell’Auditorium ha abbandonato i canoni della musica classica, per indossare i panni da grande festa.

Tuffo nel passato Sullo schermo, un’aquila che spicca il volo. Iniziano a scorrere le immagini dei trionfi e dei derby vinti. Trofei alzati in Italia e in Europa, ma quando è il momento dei gol di Paolo di Canio e Valon Behrami, ultimo in ordine di tempo a regalare la stracittadina alla Lazio, in lontananza di «olè» se ne sente più di qualcuno. C’è chi, sciarpa al collo, chiude gli occhi, e chissà a quale partita starà pensando. Poi,
il ricordo di Tommaso Maestrelli e Luciano Re Cecconi, al quale lo stesso Malco ha dedicato una canzone.
Vecchie glorie Non ci sono i giocatori della Lazio di oggi, attesi invano da tanti bambini per gli autografi di rito. Ci sono, però, tanti personaggi che della società biancoceleste hanno scritto pagine importanti: Pulici, Agostinelli, Piscedda, Orsi, fino a Giordano (accolto da un’ovazione), D’Amico e Manfredonia, che si esibiscono assieme allo stesso Malco in un remake della prima versione. Nessun duetto – com’era annunciato – tra Giordano e Zarate, dunque, ma un coro che accomuna tutta la platea, con sciarpe e bandiere ben in vista.
Ospiti Sul palco, anche tifosi vip, come Enrico Montesano, cuore biancoceleste a dispetto delle origini testaccine, protagonista di una parodia di «Roma nun fa’ la stupida stasera», con più di un riferimento alla gestione-Lotito. L’incasso è stato devoluto alla So.Spe di Suor Paola e alla fondazione Gabriele Sandri, rappresentata dalla famiglia al completo. Nei giorni del processo di Arezzo, una serata per immergersi nei ricordi e respirare un’aria pura, di lazialità.(lazialita)

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Mar 27 2009

Pandev giura fedeltà

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"A fine campionato firmo il contratto"
L’occasione è un premio, il più importante, che Goran Pandev ha ricevuto martedì a Skopje. Il presidente della repubblica macedone, Branko Crvenkovski, ha infatti riconosciuto all’attaccante della Lazio la medaglia al merito sportivo per i risultati ottenuti. Pandev si è emozionato. E si è sciolto, anche davanti al taccuino: il contratto, l’infortunio, l’operazione a fine stagione e le scuse ai tifosi della Lazio per il rendimento negativo degli ultimi tempi.

Il contratto «Tutti sotto esame», ha detto e ripetuto anche ieri Lotito. Pandev non è fuori dal coro. Anche perché la trattativa per il rinnovo stenta a chiudersi in maniera positiva. Si è parlato dei giorni di Pasqua come quelli possibili per arrivare alla firma. Il macedone però sposta in avanti l’appuntamento, ma è fiducioso sull’esito positivo del rinnovo: «Sono soddisfatto di come stanno andando avanti le trattative con la Lazio – ha detto -. Credo che alla fine del campionato, probabilmente a giugno, firmerò il nuovo contratto fino al 2014. A Roma, i tifosi e la società mi trattano alla grande».

L’infortunio L’ottimismo di Pandev è la notizia migliore in un momento in cui, in casa Lazio, il futuro non è ancora chiarissimo: «Ma io sono abbastanza soddisfatto – ancora Goran -. Possiamo ancora qualificarci per l’Uefa: difficile che accada attraverso il campionato, anche per questo voglio vincere la Coppa Italia. Certo che, sia per il sottoscritto sia per la Lazio tutta, questa è stata una stagione altalenante. In molte occasioni la squadra non ha centrato i risultati sperati. Ma è anche colpa mia, che per un infortunio non sono stato all’altezza ». Pandev si riferisce all’unghia incarnita del piede destro che lo tormenta da diverse settimane: «Ho giocato spesso con questo infortunio, negli ultimi due mesi sono spesso sceso in campo con un’infiltrazione – ha spiegato il macedone -. Questo è una delle ragioni del mio brutto rendimento. Adesso il dolore si sta attenuando. Ma ho deciso che a fine campionato, dopo le partite di giugno con la Macedonia, mi opererò per risolvere il problema».

Il premio Pandev aspetta ora la sfida contro l’Olanda ad Amsterdam, il primo aprile. Intanto, si è gustato il riconoscimento ricevuto dal presidente della Repubblica: «È stato il giorno più bello della mia vita – ha commentato -, non è cosa di tutti i giorni ricevere un premio dalla massima carica del Paese. È merito anche dei miei compagni e di tutta la Lazio». Se poi davvero arriverà il rinnovo, allora la festa sarà completa anche a Formello.(Gazzetta dello Sport)

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Mar 26 2009

Rossi torchia la Lazio

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Muslera a posto, Matuzalem no
La Lazio si è ritrovata alle 10 e 20 sul campo di Formello per la seduta mattutina dell’allenamento. Come ieri la squadra ha svolto un lavoro tutto incentrato sulla fase atletica al fine di preparare al meglio la parte finale del campionato che la vede ancora in corsa per obiettivi importanti. Francelino Matuzalem non si è allenato nemmeno oggi a causa dell’infiammazione al tendine d’achille che lo costringe ai box da qualche giorno.

Ecco l’elenco completo dei giocatori che si sono allenati oggi: Muselra, Ledesma, Mauri, Rocchi, Brocchi, Manfredini, Del Nero, Meghnì, Diakité, Inzaghi, De Silvestri, Zarate, Cribari, Siviglia, Radu.(lazialita)

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Mar 26 2009

Video: Voi 4 sù 4 Manco cor Viagra

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La stagione 1997/1998 e’ quella dello storico Poker nel Derby, 4 vittorie su’ 4 contro Roma in poco piu’ di tre mesi.Un’autentica marcia trionfale per la Lazio di Eriksson che vince sia i 2 di Campionato che quelli in Coppa Italia, che tra l’altro verra’ anche vinta.Mancini, Casiraghi, Boksic, Nedved e Jugovic strapazzano la Roma di Zeman realizzando 11 Gol in 4 partite subendone solo 3…Tranquilli state su’ Scherzi a Parte

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Mar 26 2009

Javier Pastore in orbita Lazio

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Centrocampista offensivo dell’Huracan
Il centrocampista argentino dell’Atletico Huracan, Javier Pastore, 19 anni e passaporto italiano, potrebbe giocare dalla prossima stagione in Italia. Pastore è cresciuto nelle file dell’Huracan e solo nel 2007 ha vissuto una esperienza con il Talleres, nel campionato cadetto argentino. Nell’ultima stagione, tornato in prestito all’Huracan, è salito alla ribalta del calcio argentino. Per lui 18 presenze e 4 gol tra il torneo di Apertura e quello di Clausura ancora in corso. Lo stesso giocatore ha rilasciato una intervista alla stampa argentina dove parla del suo futuro: "Per il momento sono entusiasta di giocare in questa squadra. Trasferirmi in Europa è il mio sogno. Spagna e Italia sono i migliori campionati per noi argentini ma sono affascinato dall’Inghilterra". Pastore viene valutato circa un milione di euro e il suo cartellino è per metà del Talleres e per l’altra metà del gruppo di impresari "CM Sportmanagement". A giugno difficilmente l’Huracan riscatterà l’argentino e per lui è già pronta la Lazio che lo segue da da parecchio tempo.(lalaziosiamonoi)

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Mar 25 2009

Video: L’assist di Mendicino nell’Under 21

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Ecco l’assist di Mendicino per Paloschi nel 2-2 tra Austria e Italia, partita che segna l’esordio del giovane centravanti nostrano

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Mar 25 2009

Under 21: Buona la prima di Mendicino

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Suo l’assist a Paloschi
Un’Under 21 a due facce pareggia 2-2 in Austria un’amichevole che sarà molto utile al ct Casiraghi per assemblare il gruppo che dal 4 settembre contro il Galles andrà a caccia della qualificazione all’Europeo 2011 che a sua volta metterà in palio quattro pass per l’Olimpiade di Londra 2012.

PARTENZA LENTA – Dopo un primo tempo imbarazzante, gli azzurrini si scuotono nella ripresa e in 4′ riacciuffano gli avversari con Ariaudo e Paloschi, sino a sfiorare l’impresa nel finale. Casiraghi insiste con il 4-3-2-1 e piazza Di Gennaro e Pasquato alle spalle di Paloschi. Molto più affiatata, l’Austria ci mette sotto con l’intensità e il pressing, sfruttando la superiorità numerica a centrocampo grazie al 4-1-4-1 disegnato dal ct Herzog. Noi lunghi e arrugginiti dalla troppa panchina nei rispettivi club, loro corti e cattivi: i due gol di Sand e Baumgartlinger, imbeccati sempre da Bukva e sbucati davanti all’incolpevole Fiorillo, sono la logica conseguenza di due approcci diversi.

RIPRESA VELOCE – Nella ripresa però è un’altra Italia, ridisegnata in un 4-3-1-2 con Di Gennaro alle spalle di Paloschi, non più isolato grazie all’ingresso di Mendicino. Al posto di un Bolzoni, che ha pagato la naftalina nell’Inter, si piazza Poli, con Castiglia e Barillà ai fianchi. Ma la prima scossa la dà il difensore centrale della Juve Ariaudo, che prima firma il gol che riapre la gara (colpo di testa sporcato da Puercher su angolo di Di Gennaro) e poi trasmette la giusta sicurezza a tutta la squadra. Che infatti si scuote e trova il pari con un’ottima giocata di Mendicino, bravo a imbeccare Paloschi che a centroarea con un movimento "inzaghesco" firma il pareggio. Nel finale andiamo pure vicini alla vittoria due volte con Poli (girata di destro parata e pallonetto di poco a lato). Ma per questa volta può bastare così.(lalaziosiamonoi)

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Mar 25 2009

Processo Sandri: La testimonianza dell’amico di Gabbo

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"Ho visto l’agente con le braccia tese"
Un amico di "Gabbo": "Ho guardato l’agente che aveva le gambe larghe e le braccia tese e reggeva una pistola"
L’agente Luigi Spaccarotella, accusato di omicidio volontario per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, stamani si è presentato in aula al tribunale di Arezzo dove è in corso il processo che lo vede imputato.

Vestito con un abito nero, camicia bianca e cravatta scura, l’agente, al suo ingresso, si è diretto verso il proprio posto guardando davanti a sè.

In aula era già entrato il fratello di Gabriele, Cristiano, che, quando l’agende gli è passato dietro, si è voltato seguendolo con lo sguardo. Pochi minuti più tardi sono entrati i genitori di Gabriele, Giorgio e Daniela, che sedendosi, hanno fissato per un pò Spaccarotella.

Fuori dal tribunale, sull’erba di un giardino, qualcuno ha steso una gigantografia di Gabriele con scritto: "Per sempre con noi". In aula stanno testimoniando gli agenti della Mobile che hanno svolto i primi accertamenti dopo l’omicidio.

"Ho guardato l’agente che aveva le gambe larghe e le braccia tese e reggeva una pistola". Lo ha detto Marco Turchetti, il ragazzo che l’11 novembre del 2007 era alla guida dell’auto su cui venne ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri. Turchetti è stato ascoltato in Corte di Assise come testimone.

Turchetti ha spiegato che erano da poco saliti in auto, di aver visto anche prima l’agente dall’altra parte dell’autostrada, di aver messo in moto ed essere partito. "Dopo 5 o 6 metri – ha raccontato Turchetti – sento un colpo sordo. Ero in corsia di accelerazione. Ho guardato il retrovisore e ho visto Gabriele: ho collegato la postura del poliziotto, l’arma in mano e il mio amico che mi ha detto che Gabriele era ferito al collo".(la repubblica)

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Mar 25 2009

Video: L’intervista-sfogo di Carrizo

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Clicca qui per vedere il video dell’intervista di Carrizo in Argentina

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Mar 25 2009

L’allenamento del pomeriggio

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Scarico per Muslera, Dabo in palestra
Sono scesi in 14 ( assenti gli 8 nazionali) questo pomeriggio alle ore 15.30 nel centro sportivo di Formello. Le uniche novità rispetto alla seduta mattutina sono rappresentate dall’assenza di Ousmane Dabo che è rimasto in palestra per evitare sovraccarichi di lavoro, e dalla presenza invece di Fernando Muslera che questa mattina non aveva sostenuto l’allenamento. Ancora assente Francelino Matuzalem. I giocatori biancocelesti hanno effettuato un po’ di corsetta intorno al campo ed ora stanno svolgendo vari esercizi con il pallone.
Delio Rossi, nella parte finale, ha aggregato dalla Primavera, Tuia e Mendicino, per svolgere una partitella 9 contro 9 ( Iannarilli e Muslera fra i pali): nessuna indicazione chiaramente dal test in famiglia. I giocatori biancocelesti si ritroveranno in campo già domani mattina alle 10.30.
cittaceleste

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Mar 25 2009

Processo Sandri: Tenta di fotografare Spaccarotella, fermato

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Terminata la terza udienza
È finita pochi minuti fa la terza udienza del processo per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, ucciso l’11 novembre del 2007 nell’area di servizio di Badia al Pino (Arezzo). Al termine dell’udienza un ragazzo fra il pubblico ha alzato il cellulare come per fotografare l’imputato, l’agente Luigi Spaccarotella, mentre stava uscendo dall’aula. I carabinieri, notandolo, si sono avvicinati al ragazzo e gli hanno chiesto di seguirli in una stanza attigua, dove lo hanno identificato. Si tratta di un romano che, all’uscita dal tribunale, si è intrattenuto con alcuni tifosi laziali. Non è stato chiarito se il ragazzo fosse riuscito o meno a immortalare l’agente e se dopo sia stato convinto a cancellare gli scatti. Le forze dell’ordine si sono limitate a commentare con i giornalisti: "Adesso è tutto a posto". Il processo riprenderà venerdì con le testimonianze delle persone che hanno messo a verbale di avere visto l’agente sparare il secondo colpo, quello fatale per Sandri, mirando e a braccia tese.(ANSA)

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Mar 25 2009

E’ ripresa la preparazione

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Matuzalem ancora fuori
Ripresa degli allenamenti per la Lazio che si è ritrovata oggi a Formello dopo la brutta sconfitta di Catania. Assenti i nazionali, a riposo Matuzalem e Muslera che non hanno preso parte all’allenamento mattutino

Una Lazio a ranghi ridotti per via dei giocatori che sono partiti con le squadre nazionali si è ritrovata oggi nel centro sportivo di Formello alle ore 11 per la ripresa degli allenamenti. Oltre ai nazionali assenti anche Fernando Muslera e Francelino Matuzalem che sono stati tenuti precauzionalmente a riposo.

Questi i giocatori che hanno preso parte all’allenamento mattutino: Rozhenal, Radu, Manfredini, Rocchi, Brocchi, Dabo, Del Nero, Meghnì, Zarate, Cribari, Siviglia, Diakitè, Inzaghi e Mauri.(lazialita)

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Mar 24 2009

Video: Le chiamate al 118 degli amici di Gabbo

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"Ha una ferita da arma da fuoco al collo"
Le comunicazioni fra il Centro operativo autostradale (Coa) della polizia e il 118, per chiedere un’ambulanza, e le risposte che un amico in auto con Gabriele Sandri dà agli operatori sanitari: "E’ una ferita di arma da fuoco, un foro al collo, al collo. E’ urgente 118".

Sono le telefonate fra i soccorritori e le persone che l’11 novembre del 2007 erano con Sandri: pochi minuti prima il tifoso laziale era stato raggiunto dallo sparo del poliziotto Luigi Spaccarotella, in’un area di servizio sull’A1, ad Arezzo.

Le telefonate sono state fatte ascoltare in un servizio del Tg2. "Probabilmente è un’azione di polizia per cui non ci vogliono raccontare nulla, però vogliono un medico", dicono dal Coa al 118, che risponde: "Siamo riusciti a sapere che è una ferita di arma da fuoco". Dal Coa aggiungono: "Hai bell’e capito, no?". Seguendo le indicazioni telefoniche dei sanitari, l’amico di Sandri dice agli altri: "Tamponate l’emorragia con questa sciarpa, bisogna tamponare l’emorragia, è importantissimo". Dieci minuti dopo l’allarme al 118, scattato alle 9.16, l’ambulanza arriva da Sandri. Poi il medico parla con il 118: "E’ morto". "Ma come è possibile – rispondono – era in un’area di servizio e gli hanno sparato?".

Nella prima telefonata al 118, l’agente del Coa spiega: "La pattuglia mi richiede un’ambulanza con medico, al casello di Arezzo. Non mi chiedere altro perchè non siamo riusciti a capire qual è il problema". Poi, rispondendo alle domande dell’operatore sanitario, aggiunge: "Ho preso un 113, ho appena parlato con Battifolle, ma non mi ha saputo dire niente il collega. Quello che ho sentito io, perchè ho rintracciato il richiedente, dovrebbe essere una ferita da arma, ma poi mi ha riattaccato".

Intanto, per mercoledì, in corte d’Assise ad Arezzo, è prevista la terza udienza del processo per la morte di Gabriele Sandri. In aula ci saranno le testimonianze degli agenti che svolsero le prime indagini e, probabilmente, degli amici di Gabriele Sandri, che l’11 novembre del 2007 erano in auto con lui. L’imputato, Luigi Spaccarotella, accusato di omicidio volontario, si è presentato alla prima udienza ma non alla seconda; mercoledì dovrebbe essere in aula.(La Repubblica)

 

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