Archive for 14 Aprile 2009

Apr 14 2009

Video: Striscia lo Striscione celebra il Poker

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Il della puntata di ieri di Strisci dove si celebrano gli sfotto’ del Derby vinto dalla Lazio con un indimenticabile Pokerrrrr

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Apr 14 2009

Domani ore 16 amichevole e cancelli aperti

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Sara’ festa a Formello
Domani alle ore 16, al Centro Sportivo di Formello, la Lazio disputerà una partita amichevole, a porte aperte, con la ASD Real Finanza Riano Calcio.

 

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Apr 14 2009

Foto: Giocatori festeggiati a Formello

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Apr 14 2009

Cori e Sfotto’, aria di festa a Formello

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Ripresa gli allenamenti
Al centro sportivo di Formello è il giorno della festa e dell’ideale abbraccio dei tifosi biancocelesti ai protagonisti del vittorioso derby pasquale. Foto, autografi, sfottò diretti ai cugini giallorossi e cori. Si è aperta così la settimana post stracittadina per la squadra biancoceleste, attesa all’ingresso del quartier generale laziale da una trentina di tifosi festanti. Alla spicciolata sono giunti tutti i calciatori, che si sono soffermati a raccogliere la gioia dei loro sostenitori. Come nel post partita di sabato, anche in questa circostanza il tecnico Rossi si è defilato, lasciando vetrina ed applausi ai suoi ragazzi. Nel corso dei minuti, poi, il numero degli dei tifosi è cresciuto (oltre 50), tanto da costringere la società ad un inaspettato cambio di programma: cancelli spalancati e allenamenti aperti al pubblico.
Così, con un ora di ritardo sul tabellino di marcia, è ripresa la preparazione della squadra, in vista dell’ostica trasferta con il Genova, nella quale mancheranno per squalifica Matuzalem, che in campionato tornerà a disposizione il 10 maggio con l’Udinese (salvo ricorsi), e Cristian Brocchi. Due assenze pesanti per un centrocampo, che ora dovrà affidarsi ad interpreti dimenticati, come Dabo, Meghni e Mauri. Per quanto riguarda la sosituzione di Brocchi, è possibile anche il ripescaggio di De Silvestri con l’avanzamento a metà campo di uno degli eroi del derby, Staphan Lichtsteiner. Oltretutto c’è da considerare che tra poco più di una settimana (mercoledì 22 aprile semifinale di Coppa Italia), ci sarà il big match della stagione contro la Juventus; probabile, quindi, che in terra ligure Rossi lasci qualche titolare eccellente a riposo. In particolare, uno tra Pandev e Zàrate, dovrebbe lasciare spazio a Rocchi.
Intanto oggi, la compagine di Delio Rossi ha svolto un lavoro leggero, con tanto di partitella a campo ridotto, alla quale ha partecipato anche Igli Tare. Assenti, oltre all’infortunato Simone Inzaghi (operato la scorsa settimana alla spalla), Fernando Muslera (lombalgia) e Francelino Matuzalem, che come da abitudine svolge le prime battute settimanali in modo differenziato, alternando scarico in palestra e massaggi.
In programma per domani pomeriggio la consueta amichevole infrasettimanale, aperta ai tifosi.

PROSSIMA GARA: Genoa – Lazio (Sabato 18 aprile, ore 18)

PROBABILE FORMAZIONE AD OGGI (4-4-1-1): Muslera, De Silvestri, Siviglia, Rozenhal, Kolarov; Lichtsteiner, Ledesma, Meghni, Foggia; Rocchi, Zàrate.

SQUALIFICATI: Matuzalem (3), Brocchi (1)

DIFFIDATI: Rozenhal, Mauri, Ledesma, Pandev, Siviglia

IN DUBBIO: -

INDISPONIBILI: S.Inzaghi

 

Fonte: La Lazio Siamo Noi

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Apr 14 2009

Lo Monaco: Bizzarri ? Ma vada dove vuole

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Radiomercato dà l’affare già concluso
Albano Benjamin Bizzarri sarà il prossimo portiere della Lazio.

Il dg del Catania Pietro Lo Monaco però non conferma l’indiscrezione circolata negli ultimi giorni, dichiarandosi di fatto all’oscuro di qualsiasi trattativa tra l’argentino e il club capitolino: "E’ un giocatore in scadenza di contratto, a noi però non è pervenuta nessuna offerta della Lazio – rivela il dirigente etneo – ed anche se è in scadenza è buona prassi che ci sia sempre un contatto tra i club, quindi voglio ribadire che ad oggi noi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione da chicchessia, fermo restando che il calciatore è in scadenza e se vorrà potrà accasarsi dove vuole. La nostra proposta di rinnovo a Bizzarri, anche migliorativa, l’abbiamo fatta in tempi non sospetti, ma noi evidentemente non possiamo concorrere con società con budget totalmente diversi rispetto alle nostre capacità, ma devo anche ribadire che non so se Bizzarri ha già firmato o meno con la Lazio".(goal.com)

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Apr 14 2009

Un gol pazzesco che lo porta nella storia del derby

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Ha tirato da 28 metri a 92 chilometri orari
Un gol pazzesco. Una prodezza già entrata nella storia del derby, un colpo magico che renderà Mauro Zarate tra i campio­ni più amati e applauditi della Lazio anche tra ven­t’anni. Dribbling e tiro esplosivo, la sua specialità. Non è stato un gol casuale, ma cercato e voluto. E ap­partiene al repertorio del talento argentino, capace di segnare in tutti i modi. Ma il destro è il suo piede preferito e partendo dalla sinistra, per accentrarsi, cerca e trova spesso da lon­tano la porta.
AZIONE – Pandev aveva portato la Lazio in vantag­gio un minuto prima. Quando la Roma ha rimes­so in gioco il pallone nel cerchio di centrocampo, i biancocelesti hanno subito interrotto l’azione e si sono rovesciati di nuovo in avanti. C’è stato un lancio lungo sulla fascia sinistra per Foggia. Motta era fuori posizione. Panucci è uscito dalla difesa per andare a chiudere sul folletto parte­nopeo, è scivolato in tackle e ha messo in pallone in fallo laterale. Foggia si è preoccupato della rimessa a gran velocità e con le ma­ni ha passato il pallone a Zarate. Maurito l’ha stop­pato con la suola del piede destro, l’ha messo per terra e ha alzato la testa. Con un attimo di ritardo è andato a coprirlo Matteo Brighi. L’argentino, in quel mo­mento, è partito, palla al piede, come solo lui sa fare. Ha il baricentro basso e un’esplosività rara che ne fanno un attaccante velo­cissimo: sposta il pallone e salta l’avversario quasi fos­se un birillo, senza opposi­zione. E così è andata. Quando Brighi si è fatto sotto per ridurre le distan­ze e non concedergli spa­zio, Zarate è rientrato ver­so destra, quasi tornando indietro, e poi con un altro tocco si è accentrato. Bri­ghi lo ha bruciato sul tem­po, gli ha preso un metro, ha inquadrato la porta di Doni e ha sparato il pallo­ne.
DISTANZA – Quattro tocchi, compreso il tiro, dopo lo stop, per firmare il gol fan­tastico del 2- 0 alla Roma. Attraverso le immagini te­levisive, abbiamo rico­struito l’azione per capire da che posizione e quale di­stanza avesse tirato l’ar­gentino. Maurito si ritrova­va sulla stessa linea che de­limita l’area di rigore in verticale, lato tribuna Te­vere: circa 22 metri dalla linea di fondo. Ha tirato in diagonale e il pallone è an­dato a infilarsi sotto l’in­crocio dei pali, sull’angolo più lontano, alla sinistra di Doni. Tra il primo palo e il limite dell’area, correndo sulla linea di fondo sino al­la bandierina, ci sono undi­ci metri di distanza. Altri 7,32 corrispondono alla larghezza della porta. Mau­rito si trovava leggermente all’interno rispetto al verti­ce sinistro dell’area di ri­gore. Attraverso un imma­ginario triangolo, in cui l’ipotenusa corrispondeva alla traiettoria del pallone, abbiamo calcolato in 28,4 metri la distanza da cui ha tirato Zarate.
VELOCITA’ – Cronometran­do le immagini televisive, dal momento del tiro al­l’istante in cui il pallone ha gonfiato la rete, sono tra­scorsi un secondo e tredici centesimi. Così, per ap­prossimazione, è stato pos­sibile calcolare la velocità del pallone. Il colpo di Za­rate viaggiava a 92,4 chilo­metri orari. Un tiro di po­tenza media, ma soprattut­to improvviso e preciso, co­sì tanto da sorprendere Do­ni, battuto inesorabilmen­te. Una prodezza autentica, frutto del talento dell’ar­gentino e delle sue doti ba­listiche: nell’uno contro uno è formidabile. Drib­bling e tiro. Nell’amichevo­le dell’8 agosto a Liverpool si era presentato così: dal­la stessa posizione drib­bling a rientrare e tiro, leg­germente sopra la traver­sa. Con la Roma, questa volta, non ha perdonato.(corrieredellosport)

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Apr 14 2009

Delio Rossi, Mister Derby

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Roma KO per la terza volta
Mister Derby si chiama Delio Rossi. Otto sfide, tre vittorie. Ha pareggia­to il bilancio con Spalletti. E ha messo re­golarmente a sedere la Roma. Soltanto nel­la sua prima stagione sulla panchina della Lazio non era riuscito a vincere. Un pareg­gio (gol di Rocchi), giocando meglio e sfiorando il bis con Behrami, nella partita d’an­data, un ko (0-2) nel ritorno che gli brucia ancora. Ma poi il tecnico romagnolo è riuscito a entrare nella sto­ria del derby, lasciando un segno indelebile. E piazzan­do due risultati che, dal pun­to di vista statistico, non si erano mai regi­strati nella storia ultracentenaria del club biancoceleste. Perché prima del 10 dicem­bre 2006, nella sera del celebre tuffo al Fontanone del Gianicolo, la Lazio non ave­va mai vinto con tre gol di scarto. Un’au­tentica lezione di calcio con i gol di Lede­sma, Oddo su rigore e Mutarelli.
E sabato si è superato, perché la Lazio non aveva mai vinto un derby di campiona­to segnando quattro gol. Se anche Rocchi avesse segnato, i biancocelesti sarebbero arrivati a cinque. Ma un 4-2, in casa Lazio, non s’era mai visto. Aveva fatto meglio Eriksson, stracciando per 4-1 la Roma di Zeman, nel ’98, ma era una sfida di Coppa Italia.
GRANDI – Rossi ora può es­sere chiamato Mister Derby perché si è messo nella scia dei più grandi allenatori di sempre nella storia della La­zio. Ha vinto gli ultimi tre derby in casa, uno ogni an­no. E ha raggiunto Eriksson, che ne aveva vinti due nel ‘ 98 e un altro, quello del gol di Veron su punizione, nel Duemila, l’anno dello scu­detto. Rossi come il mago svedese, arriva­to a cinque successi con la Coppa Italia. E ancora ad inseguire Tommaso Maestrelli, che ne aveva vinti quattro di fila con la La­zio tra il ’72 e il ’74. Un en-plein, comin­ciando dal gol di Nanni, nella stagione del terzo posto, sino al 2-1 fuori casa con la Ro­ma, un derby segnato dallo strano autogol di Felice Pulici (che parò sulla linea di por­ta) al pareggio di D’Amico per chiudere con il rigore decisivo di Chinaglia. Un der­by che anticipava di un paio di mesi il pri­mo scudetto della storia biancoceleste.
SILENZIO – Rossi è arrivato a quota tre successi. Ha festeggiato, co­me solo lui sa fare, sotto la Curva Nord. E’ rimasto in silenzio sabato ( «Giusto che parlino i ragazzi » ) e anche ieri ha preferito resistere.
Difficilmente lo farà oggi al­la ripresa degli allenamenti a Formello. Forse parlerà venerdì, alla vigilia della partenza per Genova, dove la Lazio è atte­sa dalla prossima sfida di campionato. Il clima del derby e le esasperazioni della cit­tà non lo hanno mai esaltato. In più ci arri­vava dopo mesi di tensioni striscianti e di forti critiche, anche troppi suoi giocatori avevano parlato a sproposito nelle ultime settimane.
E poi c’è un contratto in scadenza, una conferma ancora in discussione: così ha preferito restare in silenzio. Vive il derby da vero laziale: con tutto quello che è suc­cesso sabato, sarebbe stato difficile sot­trarsi alla polemica con la Roma.
PREPARAZIONE – E Rossi il derby lo ha stravinto tatticamente. Ha dominato le fa­sce laterali, Ha contenuto con il pressing dei suoi at­taccanti De Rossi e Pizarro all’inizio del secondo tempo, nella fase decisiva della par­tita. A Norcia era riuscito a risvegliare la Lazio nell’or­goglio, dandole la carica e preparando la sfida con la Roma dal punto di vista tat­tico.
Ora è in attesa di conoscere il suo futuro. L’Atalanta lo corteggia, sarebbe pronta a riprenderselo qualora Del Neri non rinno­vasse perché tentato da un altro club ( la Lazio?). Lotito farà i suoi bilanci soltanto più avanti, aspetta i risultati e ritiene indi­spensabile la qualificazione Uefa.(corrieredellosport)

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Apr 14 2009

Stangata a Matuzalem, 3 turni di squalifica

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Stessa sanzione per Mexes
Oltre al danno la beffa. Dopo l’espulsione di Matuzalem arriva la stangata del giudice sportivo: tre giornate di squalifica per il brasiliano. Stessa sanzione a Mexes. Un turno a Spalletti, Panucci e Tare

Tre giornate per Francelino Matuzalem. Oltre al danno anche la beffa. Il centrocampista brasiliano è stato fermato dal giudice sportivo per tre giornate, dopo l’espulsione del derby. Stessa sanzione anche per il romanista Mexes.
Una giornata per Panucci, Spalletti e Tare.

Mexes, espulso nella ripresa, è stato squalificato per 3 giornate «per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara» e «per avere, al 25° del secondo tempo, a giuoco fermo, scalciato un avversario, afferrandogli quindi con violenza i capelli e la maglia». L’avversario in questione è il laziale Matuzalem: 3 turni di stop anche per il brasiliano che, «a giuoco fermo» ha «colpito con un pugno ad una spalla un avversario, afferrandogli quindi con violenza i capelli e la maglia». Alla squalifica di Spalletti fa da contraltare l’inibizione di Igli Tare: il team manager della Lazio, protagonista di un battibecco con l’allenatore giallorosso tra il primo e il secondo tempo, è stato inibito fino al 20 aprile proprio per «aver assunto un atteggiamento ingiurioso e provocatorio nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria».

Oltre ai provvedimenti più pesanti, tra le decisioni del giudice sportivo spicca la squalifica di 2 giornate a Maurizio Lanzaro (Reggina). Sono stati fermati per una gara Antonio Barillà (Reggina), Alessandro Agostini (Cagliari), Mauro Camoranesi (Juventus), Michele Canini (Cagliari), Guillermo Giacomazzi (Lecce), Christian Panucci (Roma), Lorenzo Stovini (Catania), Christian Brocchi (Lazio), Daniele Conti (Cagliari), Marek Jankulovski (Milan), Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Fiorentina), Raffaele Schiavi (Lecce), Fabio Simplicio (Palermo) e Giuseppe Vives (Lecce). Solo un’ammonizione con diffida per Carlo Ancelotti, allenatore del Milan, espulso nel corso del match disputato sul campo del Chievo. Stesso provvedimento per il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, e per il tecnico rossoazzurro Walter Zenga, multato anche di 5000 euro. Tra le società, ammende per Reggina (8000 euro), Lazio (7500) e Siena (1500).(lazialita)

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Apr 14 2009

Video Lazio-Roma 4-2: I Gol di Alessio Buzzanca

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Il Derby raccontato da Alessio Buzzanca, voce di Radio 6

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Apr 14 2009

Si segue Marko Arnautovic

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Attaccante Serbo-Austriaco
Lotito segue anche il centrocampista dell’Udinese Gaetano D’Agostino e, soprattutto, ha puntato il gioiello del Twente, Marko Arnautovic. L’attaccante di origine serba e di passaporto austriaco costa 13 milioni: un investimento cospicuo che il club romano è però pronto ad effettuare.(piazzadellaliberta)

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Apr 14 2009

Gazzetta dello Sport: Accordo con Bizzarri

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Preso Bizzarri, Carrizo all’Atletico Madrid
Dopo il derby ecco il pri­mo colpo di mercato. Finiti i fe­steggiamenti per la vittoria sul­la Roma, la Lazio si sveglia con un’altra notizia positiva: il por­tiere del Catania Albano Bizzar­ri è suo. Col giocatore argenti­no, in scadenza di contratto, è stato raggiunto un accordo triennale che sarà formalizzato a fine campionato.

Sarà affian­cato all’uruguaiano Muslera, che sta facendo molto bene, ma che è considerato ancora troppo giovane per poter regge­re da solo il peso di una maglia da titolare. Carrizo sarà invece ceduto in prestito all’Atletico Madrid.

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Apr 14 2009

La Zeta di Zarate Kid

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"Totti stia zitto!"
Zarate zittisce Totti: «Allora, non sono un campione?» . Zarate gli ha rispo­sto sul campo, coi fatti, con quel pallone volante, con quella prodezza da fenome­no, con queste parole, col derby portato a casa. «Visto, allora?». Gli è passato ac­canto e gliel’ha detto chiaramente. Zara­te ha zittito Totti nel derby. S’è tolto il sas­solino dalla scarpette e gli ha restituito la battuta. Capitan Roma l’aveva detto durante il forum al Corriere dello Sport-Stadio dell’11 di­cembre scorso: «E’ bravo ma i fenomeni sono altri». E l’aveva ridetto pure alla "Iene": «Zara­te? No, non è un campio­ne». Maurito non aveva replicato alla dichiarazio­ne, ha aspettato la partitissima e non ha perdonato. E’ un retroscena, è accaduto tutto in campo sabato pomeriggio al­l’Olimpico. L’occasione era unica. La La­zio vinceva, l’argentino aveva raddoppia­to scagliando la sua parabola ad effetto, s’era involato sotto la Monte Mario spin­to dal grido dei laziali, al momento giusto ha incrociato lo sguardo di Totti e gli ha recapitato il messaggio.

Ha fatto il cam­pione perché è un campione. Non ha avu­to paura o complessi, s’è mosso con co­raggio, testa alta e petto in fuori. E’ stato pungente ma educato, sfacciato ma di ca­rattere, tagliente ma rispettoso. Fa parte del gioco e del derby. Ha risposto per le rime, senza aggiungere altro. Detto, fat­to. E chi non ci crede, se ne faccia una ra­gione: «Stia zitto Totti», ha confidato agli amici. Felicità Zarate: il suo goal ha fatto il gi­ro del mondo ed è stato applaudito in Ar­gentina. Ha vissuto una Pasqua allegra e spensierata. S’è imbarcato su un volo di­retto a Madrid, una delle sue destinazio­ni preferite (turisticamente parlando). Nessun caso di mercato, s’è trattato del solito viaggio-lampo che effettua in Spa­gna quando può. Tap­pa fissa al ristorante «De Maria», tra i piatti prescelti l’asado, ricetta tipicamen­te argentina. Zarate eroe dei tifosi. Zarate fenomeno di questa Lazio ritrova­ta e che non può più per­dersi, che deve godersi le sue stelle e non farsi di­strarre dalle streghe. Zarate da blindare. E Lotito è pron­to a farlo. Ha risposto a Sergio, il fratello-mana­ger di Maurito, diretta­mente dalle Maldive: «Torno il 20 aprile e ho mes­so in programma di chiudere la trattati­va con l’Al Sadd. Sergio Zarate deve aver fiducia, non ho mai disatteso gli impegni».(Corrieredellosport)

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Apr 14 2009

Video Lazio-Roma 4-2: Ricapitolamo….

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Tutti i Video del Fantastico Derby, dai gol raccontati da De Angelis e Zampa, alle prese in giro e alle rosicate di Spalletti & Compan, fino alla festa finale sotto al Curva Nord….DELIRIO

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