Archive for 28 Aprile 2009

Apr 28 2009

Ripresi gli allenamenti

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Buone notizie dall’infermeria
La Lazio si è ritrovata oggi pomeriggio alle 15 e 30 nel centro sportivo di Formello per iniziare a preparare la difficile trasferta di sabato a S.Siro contro l’Inter capolista. A tenere banco in casa biancoceleste sono i problemi relativi all’infermeria: Pandev e Diakitè rientrano in gruppo

Dopo la brutta sconfitta interna contra l’Atalanta la Lazio si è ritrovata oggi a Formello per il primo degli allenamenti che la porteranno ad affrontare l’Inter nell’anticipo serale del sabato. La preoccupazione principale di Delio Rossi è quella di recuperare gli infortunati e presentarsi al meglio a S.Siro. Buone notizie arrivano dall’infermeria, dove sembrano recuperati alcuni giocatori fondamentali per il finale di stagione infatti, anche se hanno lavorato a parte effettuando una leggera corsa con il preparatore, sono rientrati in gruppo Goran Pandev, Mobido Diakitè, Christian Manfredini ed il giovane Ettore Mendicino.

La squadra dopo una fase di riscaldamento iniziale con corsa ed esercizi atletici ha poi disputato una partitella a ranghi ridotti 7 contro sette senza portieri che si sono allenati a parte con il preparatore Grigioni

Ecco l’elenco dei giocatori che hanno preso parte all’allenamento di martedì pomeriggio: Muslera, Carrizo e Degrè, Rocchi, Del Nero, Foggia, Zarate, Brocchi, De Silvestri, Rozenhal, Radu, Cribari, Ledesma, Meghni, Lichtsteiner, Matuzalem.(lazialita)

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Apr 28 2009

Tare: Adesso tocca Zarate

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"Noi abbiamo fatto quello che dovevamo"
«Tutto quello che dovevamo fare nella nostra missione in Qatar è stato fatto, dimostrando il nostro desiderio che questo ragazzo continui la sua avventura a Roma con la maglia della Lazio». A parlare così dell’atteso riscatto di Mauro Zarate dagli arabi dell’Al Sadd è Igli Tare, il direttore sportivo biancoceleste.

ORA TOCCA A ZARATE – «Però- ha aggiunto a Radio Kiss Kiss- sarà fondamentale anche la volontà del giocatore, che dovrà dimostrare di voler rimanere a tutti i costi con il nostro club. Siamo fiduciosi, aspettiamo il 30 aprile. Non posso aggiungere niente, ma penso e spero che alla fine giocherà per la Lazio».(corrieredellosport)

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Apr 28 2009

Zarate Story: Il 10 luglio 2008 la Presentazione

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Lotito: "Presentiamo oggi un giocatore che molti pensavano non dovesse arrivare. Cose allucinante, io sorrido, lui viene da un ambiente diverso e non capiva il perchè di quwesta disinformazione. Zarate ha 21 anni, la sua storia dimostra che ha potenzialità, è stato il più giovane capocannoniere dell’Argentina, ha una duttilità di impiego, gioca con qualità con entrambi i piedi, va ad integrare un attacco importante e farà vedere le sue qualità dando un contributo importante per far riacquistare alla squadra il ruolo in classifica che gli compete. E’ giovane ha bisogno di ambientamento ma ha un atteggiamento giusto. Mi sembra di capire che ha tanta voglia di dimostrare quello che vale ed ha voglia di affermare in italia i valori della sua nazione sulla base di ciò che fecere i suio connazionali predecessori.

Iniziano le domande

Con quali aspettative arrivi in Italia ?
"L’esperienza in Inghilterra è stata buona considerando da dove venivo, spero di fare alla Lazio ciò che ho fatto in Argentina"

Perchè la Lazio ?
Tutte le squadre che si sono avvicinate a me non hanno fato quello che ha fatto la Lazio. Volevo l’italia e sono contento di stare alla Lazio

Per un attaccante giovane non è facile ambientarsi, tuo fratello ti ha detto qualcosa ?
Che è difficile e bisognerà ambientarsi presto

Abbiamo letto che potevio interessare al Boca per sostituire Palacio. Quando hai saputo dell’interesse della Lazio ? sei simile a Palacio ?
Siamo simili, è vero che Palacio doveva venire alla Lazio, ma sono contento di essere arrivato io.

Descrivi tecnicamente i tuoi pregi e difetti, cosa pensi di dover migliorare ?
Sono uno che dribbla e sfrutta la velocità, mi piace andare sempre in avanti. Devo capire meglio quando passare la palla prima.

Sei più una prima o una seconda punta ?
Posso giocare da qualsiasi parte dell’attacco

Parlato gia’ con Rossi ?
No

Conosci Rocchi e Pandev ?
Si, sono sicuro che andremo bene

Qunado hai fatto il mondiale U20 sei stato tra i migliori
Non ho potuto dimostrare le mie qualità perchè ho preso un colpo, ma ho recuperato per la finale ed ho segnato il gol decisivo

Hai idea degli obiettivi e conosci il livello del campionato ?
L’obbiettivo di ogni giocatore è lottare per lo scudetto, so che quelle che ci sono sopra punteranno a quello

Perchè sei andato 2 anni fa in Quatar ?
Questa domanda me l’anno fatta molte volte, è successo e me ne pento, ora sono felice perchè sono tornato in un campioato che mi compete.

Nella Lazio ci sono stati molti campioni argentini, per te è una responsabilità ?
Capisco che devo confrontarmi con loro, spero di lottare sempre per ciò che è importante

Paragonati a qualche argentino del passato
E’ difficile paragonarmi. Sono simile a Palacio, ma conosco poco quelli del passato.

Cosa ti incuriosisce di più dell’Italia ?
Qualsiasi giocatore vuole giocare qui. Il campionato italiano è tra i maggiori al mondo

Crespo è stato capocannoniere, tu hai un obiettivo ?
E’ molto difficile, tenterò di fare quanti più gol possibile per portare la Lazio più su possibile

Che numerio di maglia vorrersti ?
Ho avuto sempre il 9, poi vedremo

Hai mai giocato in un tridente ?
Non ho problemi, in 3 abbiamo più possibilità, anche con una mezzapunta va bene. Preferisco essere un esterno però

Hai giocato contro Carrizo ? che portiere è ?
Mi hanno fatto una nota in argentina , ci ho giocato contro, non ho segnato, è uno dei migliori

Pensi di poter arrivare alla nazionale con la Lazio ?
Si, è un mio primo obiettivo, ma devo andare bene con la LAzio per questo

Ti sarebbe piaciuto fare le olimpiadi
Si, molto
Interviene Lotito: meglio che non è andato, per la Lazio e per l’Italia

Come tutti gli argentini adoro Maradona, ma il mio modello è Ronaldo

Hai avuto modo di girare Roma ed hai incontrato i tifosi ?
I tifosi mi hanno chiesto un gol alla Roma, uno mi ha detto che si sarebbe fatto un tatuaggio se segno con la Roma

E tu che faresti?
Voglio farne 2, non 1

Hai detto di non aver timori, ma temi qualcosa ?
E’ un campionato molto tattico, ti marcano stretto, si deve trovare spazio, si deve essere veloci per andare uno contro uno e sfruttare la velocità

Chi è lattaccante più forte in Italia ?
Kaka
Lotito. lui deve fare l’attaccante però, non l’osservatore.

Sarai da solo o con qualcuno della famiglia ?
Più avanti arriverà anche la mia famiglia, ma non subito

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Apr 28 2009

Zarate Story: Il 5 luglio 2008 l’arrivo a Roma

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Il 5 luglio, di buon mattina, atterrava all’aereoporto di fiumicino, l’accoglienza non fu’ ne fredda ne eccessivamente calda, ma poco dopo…. 

E’ atterrato a Fiumicino, Tifosi in delirio
Le foto del primo giorno a Roma di Mauro Zarate, punta di classe, appena atterrato a Fiumicino. La folla e l’affetto dei tifosi già lo sommergono!(corrieredellosport – 05/07/2008 10:22)

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Apr 28 2009

Zarate Story: Il 28 giugno 2008 l’annuncio

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La trattativa lampo si chiuse in un paio di giorni, cosa che non sta’ accadendo ora. Ecco la prima news, di quasi un anno fa’, che ne annunciava l’acquisto, insieme alle reazioni dei vari siti sia Italiani che Argentini:

Blitz biancoceleste in Qatar Lotito si è assicurato il giovane talento argentino
Il colpo: Mauro Matias Zarate è del­la Lazio. Lotito ha chiuso l’operazione ieri alle 19, mancano solo le firme. L’accordo verbale è stato raggiunto con gli arabi del­l’Al Sadd e verrà sancito su una scrittura privata perché non è possibile stipulare con­tratti di comproprietà tra federazioni diver­se.
I FATTI – Sulle cifre definitive si farà luce nei prossimi giorni. Lotito non ha conferma­to, ma secondo alcune in­discrezioni queste sareb­bero le formule dell’affa­re: super prestito onero­so da circa 3 milioni di euro con diritto di riscat­to, un prestito che in tre anni può trasformarsi in acquisto a titolo definiti­vo. Lotito avrebbe la pos­sibilità di riscattare la metà dell’attaccante entro il 30 maggio del 2009 con pagamento di altri 5,5 milioni di euro. E nel 2010, ver­sando ulteriori 8,5 milioni di euro, lo acqui­sirebbe a titolo definitivo per un totale di cir­ca 17 milioni di euro ammortizzati nel pros­simo triennio. Tutto però dipenderà dalle prestazioni dell’argentino. Se Zarate convin­cerà avrà vita lunga in biancoceleste.
IL CONTRATTO – «Finalmente, sono felice. E’ un sogno che si avvera» , Mauro si è confes­sato con alcuni amici in Argentina, lì dove è in vacanza. Ha passaporto italiano. Firmerà un contratto quinquennale da circa un milio­ne di euro (una cifra a salire negli anni). E potrebbe effettuare le visite mediche l’8 lu­glio, pochi giorni prima della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore. Ha trasmesso la sua gioia al fratello Sergio (ex giocatore del­l’Ancona) che è il suo manager.
E’ stato lui, tramite l’aiuto di un emissario inviato in Qatar da Lotito, a permettere il buon esito della trattativa che ha rischiato di compromettersi a causa del pressing del Portsmouth (disposto a tutto pur di avere il giocatore). Gli arabi erano tentati dagli in­glesi perché garantiva­no un pagamento im­mediato e avrebbero permesso all’Al Sadd di recuperare i 20 mi­lioni di dollari spesi in unica soluzione un an­no fa. Ma Zarate è sta­to chiaro: «Voglio solo la Lazio» . Ed è stato accontentato.
LA SVOLTA – La Lazio ha svoltato in pochi giorni. E’ rimasta su Rodrigo Palacio del Bo­ca Juniors fin quando poteva essere acqui­stato tramite una rateizzazione di 10 anni (così come aveva garantito il club del presi­dente Pompilio). Ma la retromarcia del Bo­ca e i tentennamenti vari del giocatore han­no indispettito il presidente Lotito che si è lanciato direttamente su Zarate.
Un talento più giovane di cinque anni ri­spetto alla stella del Boca e dal futuro assi­curato. Dopo giorni di contatti telefonici la Lazio è riuscita a centrare il colpo. Il patron laziale ha lavorato per rinforzare l’attacco, per potenziarlo ancora di più e costruirlo at­torno a Rocchi e Pandev, i gioielli di fami­glia. Zarate si affiancherà a loro due per un tridente che può far sognare i tifosi bianco­celesti.
LA VOGLIA – Zarate ha subito detto sì al tra­sferimento a Roma. Qui incrocerà Juan Pa­blo Carrizo e farà conoscenza con Cristian Ledesma. Dopo una stagione strepitosa vis­suta nel 2006 con il Velez Sarsfield è passa­to al club arabo dell’Al Sadd. Fece una scel­ta di vita, fu attirato dai petrol-dollari e firmò il contratto. La sua espe­rienza in Qatar è durata pochi mesi e nel genna­io scorso Zarate è pas­sato in prestito al Bir­mingham City, in Pre­mier League.
L’ESAME – La missione è andata bene nonostante la retrocessione del club. Mauro in poche settimane ha supe­rato con personalità il primo esame nel cal­cio europeo: ha realizzato quattro gol su azione in undici partite (solo cinque le ha vissute da titolare).
E’ uno degli attaccanti più interessanti della scuola argentina e in Inghilterra è riu­scito spesso a fare la differenza: un gol al Reading, un altro all’Everton e una doppiet­ta al Manchester City di Eriksson. Ha salu­tato così la Premier. Ora sogna la serie A. E gli arabi rappresentano il passato. Zarate è pronto a rinascere.(corrieredellosport – 28/06/2008)

 

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Apr 28 2009

Su Zarate Irrompe il Manchester City

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Al-Sadd fa cadere l’accordo con la Lazio
Stando all’edizione odierna di La Repubblica, sarebbe stato svelato l’intrigo legato al riscatto di Zarate. Dietro al gioiellino argentino si è registrato il forte interesse di diversi club. Ma non sarebbe questa la novità. Il Manchester City avrebbe formulato all’Al-Sadd un’offerta incredibile: avrebbe messo sul tavolo una cifra superiore ai 35 milioni di euro per l’acquisto del cartellino di Maurito. A tal punto che la società araba sarebbe disposta a far cadere l’accordo con la Lazio e accettare la proposta del City, pagando una penale a Lotito.

cittaceleste

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Apr 28 2009

Prima Zarate, poi Angeleri

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Il manager: Ho visto Lotito molto deciso
Prima Zarate, poi Angeleri. E’ la tabella di marcia di Lotito: ­L’aspetto positivo­che ho visto nel presidente la volontdi far suo il giocatore, quindi si pulavorare per trovare un accordo . Parole di Fernando Hidalgo, il manager di Marcos Angeleri. S’era incontrato con la Lazio la scorsa settimana, un nuovo appuntamento era stato fissato in questi giorni, ma l’urgenza dell’affare Maurito rinvia ogni altra trattativa.

I FATTI – Lazio ed Estudiantes hanno trovato l’accordo economico per il trasferimento (circa 3,8 milioni di euro). Erano partiti da una base tracciata nel mese di gennaio, nel lungo vertice svolto a Roma­ stata perfezionata l’intesa. Sarebbe stato sciolto pure il nodo passaporto: lo staff di Angeleri, con carte alla mano, ha certificato il rilascio dei documenti entro il 31 maggio. In caso contrario i contratti verrebbero annullati automaticamente. Ora resta da chiudere l’accordo quadriennale con l’argentino. Hidalgo fa il suo lavoro, cerca di trarre il meglio per il suo assistito. Ha annunciato il forte interesse del Panathinaikos che sarebbe pronto a rilanciare. E pure quello dell’Udinese, faceva riferimento all’Inter ma ora ha frenato: ­In Italia l’Udinese ha fatto una proposta importante, mentre l’Inter non ha ancora formalizzato un’offerta ufficiale.(corrieredellosport)

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Apr 28 2009

Lombardo anticipa la Finale

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"Lazio-Samp ? Decidono gli ATTACCHI!"
Dopo la definitiva proclamazione della finale di Coppa Italia che vedrà opporsi Lazio e Sampdoria allo stadio Olimpico di Roma il 13 maggio, non poteva mancare l’opinione di un calciatore che ha vinto con entrambe sia lo scudetto sia la nostra coppa nazionale.

Abbiamo provato a scoprire quale delle due formazioni per lui potrebbe essere la favorita.

Sig. Lombardo, partiamo dalla prima delle due formazioni in cui ha militato. Con la Sampdoria lei raggiunse la finale ben due volte, la prima al suo secondo anno in blucerchiato persa proprio contro i cugini dei biancocelesti. Ma ovviamente indimenticabile è la seconda, stravinta al ritorno in casa con l’Ancona, grazie anche a una sua doppietta che tra l’altro la consacrò capocannoniere della Coppa Italia 1993/94.

Che ricordi ha di quel periodo e di quelle finali? "Ai tempi della prima finale non giocavo ancora molto. Ricordo invece la seconda con piacere ed affetto, al di là dei goal e del risultato, la grande festa di tutta la gente sampdoriana, lo stadio pieno colorato di blucerchiato. Noi sicuramente eravamo leggermente superiori, ricordo che era una squadra molto forte, con Gullit, Evani, Platt, Jugovic, Mancini… Avevamo i pronostici dalla nostra parte, ma comunque con una certa paura perché tutti si aspettavano che la Sampdoria vincesse facile, invece ad Ancona facemmo uno 0-0 che lasciava aperta la finale a tutte e due le squadre".

C’è qualcosa di quella Sampdoria che le ricorda un po’ la squadra guidata da Mazzarri? "Intanto quando si arriva a giocare una finale, è perché si ha un passato che ti proietta comunque ad avere un’esperienza e una certa maturità. Ovviamente non si possono fare paragoni in un periodo come il nostro in cui i trasferimenti di giocatori sono diversi: una volta arrivavano giocatori di livello anche a prezzi bassi o in scadenza di contratto. I Gullit in prestito dal Milan o a parametro zero non esistono più, ora non può venire in prestito alla Sampdoria un Amauri, le grandi società se li tengono stretti, e se si vogliono comprare non costano meno di 17-18 milioni di euro, oltre agli ingaggi ormai lievitati troppo: per una squadra media è una cosa improponibile".

Lei ha avuto modo di lavorare qualche anno con gli Allievi e la Primavera della Samp. Si è visto qualche tempo fa qualche giovane che Mazzarri è stato costretto a schierare per problemi di infermeria. Cosa pensa della difficoltà in Italia di inserire i giovani in prima squadra? "E’ la cultura totalmente sbagliata di cercare solo ed esclusivamente i risultati a breve termine puntando su giocatori che in teoria sono già affermati ma che poi alla lunga magari non lo dimostrano, mentre sarebbe meglio quando si hanno giovani promettenti in rosa o nel settore giovanile provare e rischiare come fanno soprattutto le squadre inglesi. Mourinho ad esempio ha rischiato con Santon, Mancini con Balotelli, la Juve con i vari De Ceglie, Marchisio… Ai miei tempi ricordo che il Torino e l’Atalanta sfornavano giovani a ripetizione. Dovrebbero farlo molte più squadre, in questo modo si riuscirebbe a valorizzare anche il lavoro degli allenatori dei settori giovanili".

Nel ’99 interruppe la sua prima esperienza da allenatore al Crystal Palace per tornare a giocare in Italia. Curioso come passaggio: com’è nato? "Là c’è questa cultura di fare l’allenatore-giocatore, ma io in ogni caso non sono stato fermo per quei 6 mesi, mi allenavo ed entravo anche in campo. Mi era poi stato proposto dal presidente del Crystal Palace di fermarmi a fare l’allenatore, ma il richiamo di una squadra importante come la Lazio mi ha comunque riportato a quello che preferivo fare, nonostante ormai avessi una certa età".

Quell’anno approdò alla corte di Cragnotti dove vinse subito Campionato, Coppa Italia e Supercoppa Europea. Cosa pensa dell’era Lotito dopo il fallimento della società ad opera di Cragnotti? La Lazio può puntare con questa politica a ritornare ai livelli di quella in cui ha militato lei? Vede qualche elemento di somiglianza tra la Lazio di adesso e quella di allora? "La Lazio è una società che ha investito su giocatori che nessuno conosceva, a parte Zarate che sta dimostrando di poter fare la differenza, ma nessuno aveva mai parlato prima di Kolarov, Lichtsteiner… Ha una squadra giovane, con alcuni elementi d’esperienza, e questo dovrebbe essere l’equilibrio di una squadra. Secondo me Lotito sta facendo molto bene. Non si può comunque fare un paragone con la Lazio di Cragnotti, dove arrivavano giocatori già affermati, vedi Veron, Simeone, Vieri, Mancini, Boksic… Lotito, stando attento a non sperperare, può ripercorrere gli stessi successi, ma senza dimenticarsi comunque dei debiti che ha risanato e deve risanare".

In un calcio come il nostro, sempre più bizzarro e sorprendente, come vede questa finale tra due squadre che ormai non hanno più molto da chiedere al campionato? Se l’aspettava? Chi delle due l’ha sorpresa di più raggiungendo questo traguardo? "Non dimentichiamo che negli ultimi anni sono arrivate grandi squadre come l’Inter, la Roma… La convinzione che hanno avuto la Sampdoria con l’Inter e la Lazio con la Juventus dimostra che questa competizione adesso non è solamente per le grandi squadre, ma è anche per quelle che in generale hanno investito meno. Oggi come oggi la Lazio e la Sampdoria hanno meritato pienamente di arrivare a questa finale, molto probabilmente perché ci hanno creduto di più e l’hanno trascurata di meno. Visto il risultato dell’andata sicuramente la squadra che mi ha sorpreso di più è stata la Lazio: la Sampdoria partiva da un 3-0 casalingo che ha faticato poco a far valere, nonostante l’Inter non si sia risparmiata e abbia rischiato di fare altri goal nella gara di ritorno. Alla Juve invece bastava un goal per poter arrivare alla finale, quindi da parte dei biancocelesti è stato un segno di maturità. Poi la Lazio sta arrivando da risultati molto positivi, soprattutto il derby e la vittoria di Genova contro il Genoa: in una settimana e mezza si è giocata tre partite veramente fondamentali".

Quali possono essere gli elementi delle due formazioni che secondo lei faranno la differenza il 13 maggio a Roma? "Posso anche citare Pazzini e Cassano per la Sampdoria, Zarate, Pandev e Rocchi per la Lazio, ma secondo me per la finale il vantaggio da parte di una o dell’altra squadra non esiste, a meno che non si voglia pensare che il fatto di giocare a Roma sia un vantaggio per il numero di tifosi che la Lazio avrà a sostenerla. Io credo che al di là dei singoli giocatori, saranno determinanti attenzione e concentrazione, ma soprattutto bisognerà vedere se riusciranno a mantenere fino a quella data la grande condizione fisica e mentale che dimostrano ora di avere".

Lei andrà a vederla? Per chi tiferà? "No, sarò impegnato con gli allenamenti e non avrò modo di godermi una finale dal vivo, la guarderò in TV. Quando si incontrano in finale due squadre dove si ha avuto un passato da calciatore, diventa difficile. Ovvio che io ho trascorso quasi 8 anni alla Sampdoria, tra Serie A e B, e altri 4 anni come allenatore del settore giovanile, quindi sicuramente la Sampdoria mi è rimasta nel cuore, così come la Lazio, dove mi sono trovato bene, non ho mai avuto problemi con i tifosi, la dirigenza o la società. Sarebbe stato difficile anche se fosse arrivata in finale la Juve".(goal.com)

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Apr 28 2009

Zarate Story: Tutto inizio’ il 25 giugno del 2008…

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Tutto inizio’ cosi’, sembrava uno dei tanti nomi buttati li durante il calciomercato, poco entusiasmo davanti a questo nome, poi il primo video con i Gol ai tempi del Velez, quella musichetta sudamericana che trasmetteva carica e gioia, ed ecco il primo commento sottovoce "Ao fosse che fosse, niente niente…."

Ecco il sogno di Lotito: Zarate
La Lazio "scarica" Palacio e sogna il gran colpo che il Presidente Claudio Lotito, vorrebbe portare a termine nel giro di pochi giorni. Un emissario della Lazio è, in queste ore, in Arabia Saudita per cercare di raggiungere l’accordo con Mauro Zarate, argentino ex Velez Sarsfield, lo scorso anno al Birmingham City (Premier), adesso al Al-Sadd. La Lazio è rimasta stregata dal calciatore, classe 87, da un dvd e avrebbe dato l’ok per chiudere l’operazione. E’ quanto è emerso dallo Speciale CalcioMercato di Sportitalia, a detta di Alfredo Pedullà. Su Zarate c’è, però, la concorrenza del Boca.(tuttomercato – 25/06/2008 22:38)

 

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Apr 28 2009

Biglietti Finale, e’ partito il Countdown

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Oggi la Lega ufficializza il tutto
Continua la grande attesa per la vendita dei biglietti della finale di Coppa Italia in programma mercoledì 13 maggio contro la Sampdoria. Ad ore dovrebbe uscire il comunicato della Lega che illustrerà la distribuzione dei tagliandi.

Nelle prossime ore la Lega farà un comunicato ufficiale, oggi verranno discussi gli ultimi dettagli tra cui il prezzo dei tagliandi e l’eventuale diritto di prelazione da concedere agli abbonati delle due squadre. L’Intero settore Nord sarà riservato ai tifosi biancocelesti, l’intero settore Sud verrà messo a disposizione dei doriani. La vendita dei biglietti delle due tribune dovrebbe essere libera. I biglietti dovrebbero essere messi in vendita – il condizionale è d’obbligo in attesa del comunicato della Lega calcio – a partire dalla settimana prossima attraverso le ricevitorie della Listicket della regione Lazio e della Liguria.

Gli abbonati biancocelesti saranno tutelati nella distribuzione attraverso la possibilità di esercitare, per i primi due giorni di vendita, il diritto di prelazione. E’ stata, infatti, accolta la richiesta che faceva in questo senso la Lazio alla Lega, di portare qualche vantaggio nell’acquisto ai propri fedelissimi.
E’ possibile che si inizi la distribuzione lunedì 4 maggio ma per l’ufficialità si dovrà ancora aspettare.

L’attesa è febrile,la prima finale dopo cinque anni, ogni tifoso della Lazio vorrà esserci e la vittoria significherebbe tanto. Vorrebbe dire fare il salto di qualità e tornare a giocarsi alla grande una competizione europea.(lazilita)

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