Mag 13 2009
Un’Onda Biancoceleste sull’Olimpico
Presviste coreografie
La storia chiama, accendete le luci. Quarantacinquemila laziali, meno di ventimila sampdoriani. Cancelli aperti intorno alle 18. L’Olimpico, strapieno, sarà biancoceleste, coi padroni di casa in netta maggioranza. La storia chiama e questa Coppa Italia fa tornare a sognare un intero popolo.
I COLORI – "Io ci sono" è scritto sulle maglie che illumineranno la notte. Il biancoceleste Lazio accenderà l’atmosfera, colorerà Curva Nord, Distinti Ovest e Tevere (come da coreografia). E i bandieroni giganteschi sventoleranno da una parte all’altra perché gli spalti torneranno ad animarsi. Previste cerimonie d’apertura e chiusura dei giochi, sarà passerella per i vincitori. Ci sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul palchetto d’onore, non mancheranno vip e uomini d’istituzione. Ci sarà la famiglia Sandri, s’accomoderà nella Nord, in mezzo ai tifosi, sarà ricordato Gabriele con uno striscione e tanti cori.
I TIFOSI – Biglietti esauriti da giorni, questa finale di Coppa Italia è già un trionfo. E non risparmia sorprese: potrebbero spuntare gli ultimissimi tagliandi, non è ancora sicuro. Si tratterebbe di una scorta limitata (ci sarebbero in ballo un migliaio di posti in Monte Mario). La decisione dipende dalla Lega Calcio, sarà presa nelle ore d’immediata vigilia. Se siete ritardatari, e volete cullare una speranza, provate a fare un salto in una ricevitoria Lottomatica. I doriani arriveranno in massa, un esodo così non si vedeva dai tempi di Vialli e Mancini, dai tempi della finale di Coppa Campioni giocata contro il Barcellona (anno 1992). Partiranno da Genova quattro treni charter, saranno interamente pagati dalla Federclub Sampdoria, trasporteranno 3500 tifosi.
I VIP – E’ prevista la presenza del cittì dell’Italia Marcello Lippi. Hanno chiesto accrediti decine e decine di sportivi, attori e personaggi televisivi. Non mancherà il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, così come il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Anna Falchi, tifosissima laziale, si è prenotata da tempo e pure Enrico Montesano. I biancocelesti possono tornare a vincere, è un appuntamento imperdibile (l’ultimo trofeo festeggiato sul terreno di casa fu la Supercoppa Italiana del 2000).
IL PROGRAMMA – Sarà intonato l’Inno d’Italia. Ci penserà la Fanfara dell’Arma dei Carabinieri. Verrà eseguito, come da protocollo, prima dell’inizio della partita. Prim’ancora, dalle 19 in poi, scatterà l’animazione di Radio Italia (per un’ora farà divertire gli spettatori). Sarà un prepartita d’intrattenimento e attesa. Sugli schermi apparirà uno spot contro il razzismo, verrà sponsorizzato il progetto ideato dai 56 cantanti italiani che si sono uniti per aiutare l’Abruzzo (cd e video sono in vendita con l’obiettivo di devolvere i proventi alla ricostruzione dei luoghi sconvolti dal terremoto).
LA CERIMONIA – La Coppa Italia sarà posta su un palchetto ospitato in Monte Mario (zona Parterre). La programmazione è in stile Champions League. La premiazione è prevista in tutti i suoi aspetti: prima toccherà alla squadra perdente ritirare le medaglie di partecipazione, poi alla vincente essere celebrata con gli onori del caso. Il trofeo sarà consegnato dal Capo dello Stato, accanto a lui troveranno posto tutti i vertici dello sport italiano. Accadrà tutto in questa notte. La corsa alla Coppa, per Lazio e Sampdoria, partirà dal campo. Chi vincerà, alla fine, lo vedrà dall’alto. E la storia avrà chiamato.(corrieredellosport)
























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Guido de Angelis 10:00-13:30
