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"Offese alla mia persona" Ospite in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it l´ex allenatore del Palermo, adesso tecnico della Lazio, Davide Ballardini, ha voluto ringraziare la città di Palermo e l´intero staff societario. "Ricorderò certamente il profondo affetto che i palermitani mi hanno dimostrato. Rimane, ed è un ricordo che a volte mi fa venire la pelle d´oca, la profonda stima che tutte queste persone hanno avuto nei miei riguardi. A loro sarò sempre grato. Ci tengo a dire però che se queste persone hanno un buon ricordo di me, lo devo soprattutto alla società che mi ha permesso di lavorare, e ai ragazzi che sono andati in campo. Mi sono trovato benissimo con tutti: dalla gente che incontravo per strada, alla squadra, ai magazzinieri. A loro sono davvero riconoscente".
Sempre a Mediagol.it Ballardini racconta poi le vicende che lo hanno portato a lasciare la Sicilia: "E’ successo che nell´ultimo mese, e Sabatini e Sagramola sapevano, avevo riscontrato delle difficoltà con il presidente che in più di un occasione mi ha mancato di rispetto, e parlo della persona, non faccio un discorso tecnico. Ho detto loro che a parer mio non ci si comporta così, per un lavoro di gruppo bisogna essere tutti uniti. Se il massimo dirigente manca di rispetto alla persona, è difficile che la stessa venga rispettata dal suo gruppo. Non mi sembra la strategia giusta mancare di rispetto pubblicamente e privatamente. L´ho detto a loro e il sabato prima della gara contro la Samp l´ho detto al presidente. Magari in buona fede è abituato a manifestare il suo stato d´animo, però per me quando si lavora così in gruppo è un po´ più difficile svolgere il mio ruolo. Ho avuto sempre presidenti che in un modo o nell´altro hanno spesso giustamente detto ciò che pensavano, poi è giusto però che l´allenatore prenda le sue decisioni – ha proseguito Ballardini – Mentre, per quanto riguarda la persona non ho mai mancato di rispetto a nessuno, e credo si debba fare altrettanto. Il presidente è fatto cosi, ha dei grandissimi pregi e meriti come uomo. Ci mancherebbe che io dicessi a lui come ci si deve comportare…".
Interessanti anche le sue frasi che suonano come una risposta a chi lo aveva accusato di avere già trovato da tempo un accordo con la Lazio: "Mi dispiace aver sentito il presidente dire che mi ero messo d´accordo con la Lazio da tempo. Ho sentito i dirigenti della Lazio dopo la partita con la Sampdoria. Il giorno prima della gara interna contro i ´doriani´ ho avuto l´autorizzazione del presidente, per eventualmente ascoltare chi fosse interessato al mio lavoro. Mi piace chiarire questo punto, è cosi e non esiste nessun´altra verità".(mediagol)
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Sentenza su Calciopoli Le prove raccolte – dai pm nell’ambito dell’inchiesta napoletana su "Calciopoli" – nei confronti dell’ex presidente della Figc Franco Carraro e del segretario generale della Figc Antonio Ghirelli non erano sufficienti per sostenere l’accusa di frode sportiva in dibattimento. Lo spiega la Cassazione – nella sentenza 25126 depositata oggi e relativa all’udienza svoltasi lo scorso 28 maggio – che ha confermato la decisione con la quale il gup di Napoli , il 3 ottobre 2008, ha archiviato la richiesta di rinvio a giudizio per Carraro e Ghirelli.
LA SENTENZA- «Con riferimento alla posizione di Carraro – ha scritto la Cassazione – le risultanze delle intercettazioni telefoniche e gli altri elementi indicati dal pm a sostegno delle accuse di frode sportiva sono state inquadrate dalla sentenza (di proscioglimento) in un contesto di altre risultanze o elementi di valutazione che elidono, sminuiscono o contraddicono logicamente il valore indiziario attribuito ai primi, sicchè il giudizio prognostico in ordine alla inidoneità di tali risultanze delle indagini per sostenere l’accusa in dibattimento risulta fondato su un apparato argomentativo congruo e del tutto immune da vizi logici».
ELEMENTI FONDAMENTALI- Tra gli elementi che hanno pesato a favore della decisione di prosciogliere Carraro, la Cassazione ha ricordato: «I reiterati errori arbitrarli in danno della Lazio ; l’effettivo valore delle espressioni adoperate in conversazioni telefoniche in correlazione con altre ritenute significative; l’insussitenza dell’interesse personale indicato quale possibile causale della frode sportiva in favore del Lotito; il potere di controllo del presidente della Figc sulla regolarità delle attività arbitrali». Anche le prove raccolte su Ghirelli erano «inidoee» ad affrontare il dibattimento.(tuttosport)
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Sta giocando gli Europei Under 21 Dopo il successo della Svezia contro la Bielorussia a Malmo, nessuno ha avuto dubbi su chi si sarebbe aggiudicato il premio di Migliore in Campo Carlsberg. L’attaccante Marcus Berg, considerato l’arma segreta dei padroni di casa ai Campionati Europei UEFA Under 21, ha infatti dato sfoggio delle sue capacità mettendo a segno una sontuosa tripletta e propiziando il 5-1 finale.
Poker sfiorato L’attaccante dell’ FC Groningen è andato a segno due volte tra il 38′ e il 44′, regalando alla Svezia il 3-1 a metà partita, quindi ha completato la sua personale tripletta all’81′ e solo un prodigioso intervento dell’estremo difensore bielorusso Pavel Chesnovski in chiusura di gara gli ha negato la gioia di un clamoroso poker.
Cavallo di ritorno Berg è già nel giro della nazionale maggiore e non vestiva la maglia dell’Under 21 da oltre un anno, ma si è subito riambientato nel gruppo. "Non credo che la mia esperienza con la nazionale maggiore significhi molto in chiave Under 21 – ha spiegato -. Il vantaggio è che le altre squadre non mi hanno potuto vedere in azione nei mesi passati e quindi mi conoscono poco".
Bielorussia annichilita Ampiamente soddisfatto della sua prestazione personale e di quella della squadra, Berg ha poi ammesso che si sarebbe aspettato qualcosa in più dalla Bielorussia, che a suo paerere "ha giocato al di sotto delle proprie possibilità". "Abbiamo tenuto bene le posizioni e non li abbiamo lasciati costruire gioco – ha spiegato l’attaccante -. Ogni volta che recuperavamo palla ripartivamo sugli esterni attaccando a pieno organico e mi sono accorto fin dalle prime battute che la gara si sarebbe messa bene per noi, infatti sono andato a segno alla prima occasione. Avremmo potuto persino ottenere un successo più largo".
Arriva l’Italia Berg ha speso parole d’elogio anche per i 14.623 tifosi presenti al Malmö New Stadium, che hanno sostenuto la squadra senza sosta. "L’atmosfera era fantastica – ha proseguito -. I tifosi erano molto calorosi e ci hanno sostenuto con convinzione fin dal fischio d’inizio. se abbiamo vinto è anche per merito loro". La Svezia tornerà in campo venerdì a Helsingborg contro l’Italia, reduce dallo 0-0 contro la Serbia all’esordio, e Berg è consapevole che la musica sarà diversa contro gli Azzurrini. "Contro l’Italia sarà tutta un’altra storia – ha ammesso l’attaccante -. Dovremo sfruttare al massimo ogni opportunità, perché avremo di fronte una squadra di grande talento e fortemente offensiva".(piazzadellaliberta)
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La Lazio avrà presto un suo museo. Il tam tam iniziato sulle radio romane è cresciuto a dismisura, ed ora quella che inizialmente era solo una idea sta per diventare realtà. Il materiale messo a disposizione dai tifosi è sempre più consistente e non riguarda soltanto il calcio, ma tutte le sezioni della Polisportiva.
Per quanto riguarda il luogo dove sorgerà c’è ancora forte indecisone. L’idea al momento è quella di creare una mostra che possa fungere da apripista per il museo. La zona scelta è quella di viale delle Milizie, la vecchia piazza d’armi. L’obiettivo è quello di arrivare a settembre con già tutto fissato.(calciomercato.com)
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"Non vado via per soldi…" Poco più di un mese fa alzava al cielo la Coppa Italia, con la fascia di capitanoal braccio. Oggi, ha deciso di lasciare la Lazio e lo conferma in un’intervista rilasciata al Corriere dello sport. "Si. Se troviamo una situazione soddisfacente per la società e per me, andrò via. Questo è l’accordo con Lotito. Penso sia meglio per tutti. La Lazio mi ha presentato un’offerta di rinnovo del contratto molto buona. Il discorso non è economico. Sono valutazioni personali. Preferisco cambiare. Ma aggiungo di non avere ancora trovato una squadra. Vedremo se arriverà e valuteremo". Il suo prouratore Vincenzo D’Ippolito si è incontrato con Lotito durante il week end. "Quando c’è stato l’incontro non avevo deciso nulla. E nell’incontro tra il mio agente e Lotito non si è parlato di soldi. Ho deciso così. Meglio per tutti. Ho pensato alla mia carriera senza niente togliere alla Lazio e ai miei compagni, Bisognerà vedere anche se ci riesco. Non penso di essere meglio di altri, ma penso di poter crescere ancora. So che crescerà anche la Lazio. Ma preferisco andare via". Perchè ha scelto di lasciare la Lazio? " Perché penso sia meglio così. Dopo tre anni, ho altri stimoli. Non c’è conflitto, non voglio polemiche. Ci lasciamo serenamente con il presidente. Ho fatto uno sforzo grandissimo per trattenermi. E adesso vedremo come risponderà il mercato. Io ho preso la mia decisione, ma non è detto, perché non c’è ancora niente di concreto. E se andrò via, dovrà essere soddisfatta anche la Lazio". Sul suo conto si sono informate diverse squadre italiane e estere. "" Vorrei restare in Italia. Ci devono essere le condizioni, parlo di un’offerta molto buona per la Lazio. La priorità sarebbe l’Italia perché penso alla mia famiglia. Altrimenti vedremo". (lazilita)