"Sono pronto a fare il salto"
Ultimi giorni di vacanza da vivere in barca, navigando tra mare e sogni. Tiberio Guarente legge i giornali e si vede accostato alla Lazio. Tiberio Guarente sente il suo manager, Giovanni Bia, e sa che ci sono stati dei contatti e che non si tratta solo di indiscrezioni. Lotito e Tare hanno pensato al centrocampista dell’Atalanta, una delle rivelazioni del campionato. L’ostacolo è rappresentato dal club bergamasco. Lo ritiene incedibile ed è disposto a cederlo solo per una grossa offerta. Non è facile arrivarci, i tentativi non sono ancora finiti.
Guarente, la Lazio chiede di lei…
«Il mio procuratore si è incontrato con Igli Tare qualche giorno fa. Hanno parlato di tante cose, tra queste anche della mia situazione, questo mi rende orgoglioso. E’ il sogno di tutti far parte di una società come la Lazio, la considero tra le primissime del campionato italiano. All’Atalanta sto bene, è un club che ha creduto in me, però credo sia normale ambire al salto di qualità».
Si sente pronto per una piazza come Roma?
«Mi sentirei pronto, questo sì. Di certo sarebbe tutta un’altra cosa. Cambierei ambiente, mi troverei ad allenarmi con giocatori d’esperienza e di grande forza. Sarebbe bello mettersi alla prova, l’idea mi intriga ».
Quante possibilità ci sono di vederla in biancoceleste?
«L’Atalanta ha venduto Cigarini e ha dichiarato che le cessioni, soprattutto a centrocampo, si sono concluse. Se arrivasse una buona offerta le cose potrebbero cambiare. Le porte del mercato sono sempre aperte».
C’è da convincere l’Atalanta.
« Il mio è un club che punta molto sui giovani e che tende a lanciarli per poi venderli. L’Atalanta è una società importante e devo ringraziarla per avermi dato fiducia ».
Alla Lazio ritroverebbe Inzaghi, un vero amico.
«Conosco benissimo Simone, mi è stato vicino, il suo aiuto è stato fondamentale per la mia crescita. Mi ha quasi fatto da "padre" nell’anno in cui ha giocato a Bergamo. La nostra è un’amicizia enorme. La sua presenza a Roma sarebbe un motivo in più per venire. Lo devo ringraziare per quello che mi ha dato come uomo e come giocatore».
In cosa la aiutò?
«Era il mio primo anno all’Atalanta, non trovavo spazio. Lui mi diceva di aspettare, di allenarmi al massimo perché prima o poi sarebbe arrivato il mio momento. Così è stato, aveva ragione».
A chi si ispira Guarente?
«Penso a correre, a recuperare palloni e ad impostare. Non mi ispiro a qualcuno in generale, mi piacciono i giocatori completi nelle due fasi di gioco».
Nella Lazio c’è Ledesma (ma è in partenza), poi Matuzalem. Che ne pensa?
« Sono due grandi centrocampisti. Ma dovreste chiedere a Matuzalem se ha intenzione di giocare con me accanto… (risata, ndr). A parte gli scherzi lo ritengo un campione. Sarei onorato di giocare in un centrocampo con lui presente».
A che punto è la sua crescita?
«Credo che la maturità un giocatore la raggiunga intorno ai 28 anni, devo ancora migliorare molto, cercherò di farlo. Spero di essere più preciso davanti alla porta, devo essere più freddo » .
Conosce Ballardini?
«Non di persona. So che è un ottimo tec- nico, mi ha parlato molto bene di lui Cigarini, lavorarono insieme ai tempi della Sambenedettese. Farà sicuramente bene».
Guarente e la Lazio. Suona bene…
«La storia della Lazio la conoscono tutti, in Italia e in Europa. L’anno scorso mi impressionò molto la sua partenza. Poi la squadra ebbe dei problemi, forse un calo fisico. Ma il finale di stagione è stato strepitoso, tutti hanno sofferto contro i biancocelesti ».
Porte del mercato aperte. Guarente aspetta e spera nella Lazio, dalla sua barca.
«Sarebbe davvero una grande cosa, una bella opportunità di crescita, con tutto il rispetto per l’Atalanta dove sto bene».(corrieredellosport)
DUE GOL IN SERIE A
Tiberio Guarente, 33 presenze nel 2008-09. Nella seconda giornata, con il Bologna, il primo gol in A