Ago 08 2009
Roma impazzisce per la Lazio
Che festa nella capitale per la vittoria dei biancocelesti in Supercoppa contro l’Inter, nonostante la città sia semi vuota, migliaia di persone in piazza, e via a tuffarsi nella fontana
Ago 08 2009
Che festa nella capitale per la vittoria dei biancocelesti in Supercoppa contro l’Inter, nonostante la città sia semi vuota, migliaia di persone in piazza, e via a tuffarsi nella fontana
Ago 08 2009
"Che Soddisfazione…"
"Siamo riusciti a fare quello che sappiamo fare noi ed a vincere questa coppa". Queste le prime parole di Fernando Muslera, che dopo i rigori parati in Coppa Italia si è ripetuto con una grande prestazione:"La parata più difficile è stata quella di Milito, ma penso che la più importante è stata quella sul colpo di testa di Lucio. Eravamo ancora sullo 0-0. Per noi questa esperienza è stata un po’ complicata. Giocare dall’altra parte del mondo, giocare una finale senza la nostra tifoseria e con questo clima brutto non è facile. E’ stata un grande soddisfazione personale, sono contento di aver vinto un’altra coppa con la Lazio e spero di continuare così". La sua ascesa è ormai senza limiti. I brutti momenti della sua prima stagione nella capitale sono ormai archiviati:"Basta essere tranquilli e sereni nei momenti delicati, ho avuto l’appoggio di chi mi vuol bene. La loro fiducia mi ha aiutato ad ambientarmi". Ora manca solo la ciliegina sulla torta per legittimare le sue prestazioni:"Sono contento di giocare nella Lazio, poi se arriva la convocazione in nazionale sarò ancora più felice. Obiettivi? Possiamo arrivare lontano, ma non dobbiamo fare gli errori della scorsa stagione"
Ago 08 2009
Esordio da sogno per il nuovo tecnico
Buona, buonissima, la prima per Davide Ballardini, che ha esordito in una partita ufficiale sulla panchina della Lazio portando a Roma la Supercoppa italiana, la terza nella storia del club biancoceleste. «Vincere una partita così, contro una grande squadra come l’Inter dà una grande soddisfazione a tutti: giocatori, società ed anche staff tecnico», ha detto nella conferenza stampa del dopopartita.
MOURINHO? NO COMMENT – L’allenatore della Lazio è rilassato e ammette che la sua squadra è stata molto brava e un pò fortunata. «Quando si gioca contro l’Inter bisogna giocare bene e noi l’abbiamo fatto. Ma bisogna anche avere un po’ di fortuna». Ballardini respinge, con un sorriso, le bordate polemiche lanciate dal rivale nerazzurro Josè Mourinho.
PUNTO DEBOLE – Ballardini ha sottolineato a più riprese «l’attenzione e l’umiltà che la squadra ha messo in campo per tutta la partita contro una grande». L’ allenatore della Lazio ha aggiunto di aver visto il solo punto debole della propria squadra nei momenti nei quali era in possesso del palla. «In quei frangenti – ha sottolineato Ballardini – dobbiamo essere più veloci e tranquilli, è un aspetto sul quale dovremo lavorare. Volevamo vincere a tutti i costi e penso che alla fine abbiamo meritato il risultato», ha concluso l’allenatore biancoceleste.(corrieredellosport)
Ago 08 2009
"Il calcio sta cambiando"
Lotito si gode la vittoria contro la supercorazzata nerazzurra: «E’ stata una vittoria raggiunta per l’orgoglio di portare sulla maglia il logo di Roma – dice il presidente biancoceleste a Sky Sport 24 – ma anche per la responsabilità di poter trasmettere a livello mondiale dei messaggi di cambiamento del mondo del calcio, basato sui valori autentici dello sport e non solo sull’assiamo più spendi e più vinci. Le persone che non la pensano così sono obsoleti e fanno parte del passato. Oggi abbiamo dimostrato in campo questi valori, all’insegna non solo di tutti i tifosi laziali, in Italia, in Cina e nel mondo».
ROCCHI – Il gol di Rocchi è stato ancora una volta decisivo, ma Lotito sottolinea che la vittoria è arrivata con la forza del gruppo. «Io penso che abbia vinto il collettivo. La squadra è stata determinata, coesa, compatta. Aveva nella testa, nel cuore e nel fisico la voglia di portare a casa il risultato. Nel gruppo ci includo anche lo staff tecnico in prrimis l’allenatore lo staff sanitario e la società, per quei pochi meriti che può avere. Ballardini ha messo in campo la squadra che ha espresso i propri valori e che ha combattutto alla pari con l’Inter senza timori reverenziali e non a caso ha portato a casa il risultato pieno»
MOURINHO – Sull’analisi del match non risparmia una stoccata a Mourinho. «Sulla partita qualcuno ha fatto dei commenti che non corrispondono alla realtà. Bisogna che qualcuno cominci a recuperare la cultura della sconfitta, bisogna saper vincere e saper perdere».
DISSIDENTI – Una lezione anche per i dissidenti, Pandev, Ledesma e De Silvestri, che a Pechino non c’erano. «State ancora parlando di tre persone che fanno parte di una rosa di 43 giocatori. È un modo ormai superato di intendere il calcio. Si vince tutti insieme e la vittoria è il sacrificio di tutti a partire dal magazziniere. La squadra oggi aveva un ardore agonistico e una voglia di raggiungere l’obiettivo che non ha uguali»
DELIO ROSSi – Nessun ringraziamento per Delio Rossi, che ha portato la Lazio a Pechino, vincendo la Coppa Italia. «Ognuno fa parte della squadra a cui appartiene. Delio Rossi fa parte del passato, noi abbiamo intrapreso un altro percorso, abbiamo vinto la supercoppa contro una squadra che sembrava la più forte e tutti dicevano che fosse imbattibile. Oggi l’allenatore ha fatto le scelte giuste».
FUTURO – Adesso, qual è l’obiettivo della Lazio. «La lazio punta a fare un buon campionato nel rispetto delle regole, è una squadra allestita per competere alla pari con tutti. sicuramente dovremo fare aggiustamenti in alcuni reparti».(corrieredellosport)
Ago 08 2009
"Inizia un nuovo capitolo…"
La sua prima presenza in biancoceleste ha coinciso con un successo irridato. Julio Ricardo Cruz, esprime la sua gioia ai microfoni di Radio Radio:"Speriamo di concentrarci e di continuare quanto fatto questa sera. Voglio dire una cosa importante: dobbiamo goderci questa Supercoppa importante. E’ un trofeo che rimane nella storia perchè l’abbiamo ottenuta lontano dall’Italia. Sono molto molto contento di questa prestazione della squadra". Neanche il tempo di ambientarsi e il Jardinero ha portato via un trofeo alla sua ex squadra:"E’ proprio il destino, oggi sto parlando da laziale, ma due mesi fa ero con loro. Il calcio è così, i presidenti, gli allenatori e i giocatori passano: oggi inizia un altro capitolo con la Lazio. Speriamo possa essere una cosa buona nel tempo"
Ago 08 2009
"Chi vince ha sempre ragione"
La gioia del capitano, la gioia per un gol semplicemente fantastico, la gioia per aver conquistato un trofeo che rimarra negli annali. Rocchi commenta anche le parole di Mou: "Lazio fortunata? Non scherziamo chi vince ha sempre ragione"
«Chi vince ha sempre ragione. Se abbiamo vinto noi, vuol dire che siamo stati più bravi». Tommaso Rocchi rivendica la legittimità del successo che la Lazio ha ottenuto per 2-1 contro l’Inter aggiudicandosi la Supercoppa. Il tecnico nerazzurro, Josè Mourinho, ha evidenziato la fortuna che ha assistito i biancocelesti. «L’Inter ha enorme qualità, ha giocatori che sanno gestire il pallone. Il nostro obiettivo era vincere la partita, dovevamo difenderci e ripartire in contropiede. Sulla carta i nerazzurri sono superiori a noi: per vincere dovevamo comportarci come una squadra, non conta solo il gioco», dice Rocchi a Radio Radio. «Serviva una Lazio compatta, volevamo interpretare così la partita e ci siamo riusciti. Abbiamo sfruttato le opportunità. Abbiamo sbloccato il risultato e, quando l’Inter si è scoperta, abbiamo colpito di nuovo», aggiunge l’attaccante. La Lazio, nella ripresa, ha segnato i due gol in 3 minuti. La seconda rete è stata firmata proprio da Rocchi con un dosato pallonetto. «Siamo stati bravi, ho fatto un bel gol. Mauri è stato bravo a vedere il mio movimento, sono stato bravo a stoppare di petto e a calciare subito», dice ancora. Menzione speciale per il portiere Fernando Muslera, protagonista di almeno 4 parate determinanti: «È stato grande».
Ago 08 2009
Ecco i Video sulla sul trionfo in Supercoppa
Video importato
YouTube Video
Video importato
YouTube Video
Video importato
YouTube Video
Video importato
YouTube Video
Video importato
YouTube Video
Ago 08 2009

Dopo la prima vinta a Torino contro la Juventus, e quella vinta all’Olimpico proprio contro l’Inter, quella di oggi è’ la terza Supercoppa Italiana nella Storia della Lazio
Ago 08 2009

La Lazio batte 2-1 l’Inter in Cina e conquista la Supercoppa Italiana. Eroi a sorpresa Muslera, che da presunto bidone come sembrava dopo le prime uscite italiane si sta dimostrando un portiere più che promettente, Matuzalem e Rocchi, autori dei gol del successo. Il primo firmato Ballardini. All’Inter di Mourinho, che nel secondo tempo ha creato occasioni gol a raffica, resta l’amaro in bocca per un primo gol rocambolesco incassato nel momento migliore, e per aver sprecato un po’ troppo sottoporta. Ma sul piano della manovra i nerazzurri hanno convinto. Ed Eto’o (soprattutto) e Milito in avanti hanno funzionato insieme: in prospettiva la coppia promette faville. Ma il presente è la coppa alzata al cielo di Pechino – una grande sorpresa – dalla squadra del presidente Lotito, la cui scelta di tenere fuori squadra De Silvestri, Ledesma e Pandev non ha avuto ripercussioni negative sul campo.
I VOLTI DELLE SQUADRE – Il via della stagione agonistica del calcio di casa nostra arriva alle 14, le 20 cinesi. Si parte. Curiosi di vedere la nuova Inter, quella post Ibrahimovic. Quella di Eto’o e Lucio. È un’Inter diversa nel gioco, più manovriera in mezzo, con Motta e Lucio che assiste la costruzione di gioco e più adatta a giocare palla a terra, con Eto’o e Milito che si cercano spesso, e quando si trovano fanno paura. Per il resto il solito Maicon, pendolino di fascia destra. L’Inter fa la partita, ma la Lazio è accorta e riduce i rischi al minimo. I biancocelesti mostrano uno Zarate vivace, calamita di falli, e un centrocampo folto, rafforzato da Matuzalem, trequartista più teorico che pratico.
OCCASIONI – La prima vera occasione della partita è della detentrice della coppa Italia: sinistro di Zarate da fuori area, Julio Cesar para in angolo. L’Inter replica due volte: Muntari solo davanti a Muslera grazie ad un rimpallo sparacchia alto, divorandosi un’occasione. Poi arriva la grande parata di Muslera sul colpo di testa su angolo di un Lucio eccellente sia in copertura che nella veste di incursore. All’intervallo è dunque 0-0.
forcing inter – L’Inter riparte caricando a testa bassa. Stankovic ci prova in tutti i modi, invano. Eto’o approfitta di un errore di Diakite, ma mette fuori di un soffio da posizione defilata, e Muslera si esalta su Milito. Ma nel primo quarto d’ora della ripresa l’Inter è tambureggiante: Lazio alle corde.
Uno-due spietato – Quello della Lazio. Che nel momento più difficile ha la fortuna e il merito di trovare il vantaggio. Gol di Matuzalem sugli sviluppi di una punizione, dopo un rimpallo sull’uscita di Julio Cesar. Il centrocampista brasiliano segna toccando forse con un braccio e con la faccia: rete rocambolesca. La Lazio è cinica. E implacabile. Perchè Mauri lancia in profondità Rocchi, che sorprende sulla corsa Chivu e con un pallonetto ben calibrato sigla il 2-0.
speranza eto’o – Dabo la combina grossa perdendo palla davanti alla propria area, Vieira serve Eto’o, che segna con un magnifico sinistro al volo. Grande partita del camerunese, che ridà speranza all’Inter. Che ora ricomincia a crederci. Segna con Milito, ma la rete è vanificata dal fuorigioco di Eto’o. L’Inter spinge forte fino alla fine del 5′ di recupero. Quando le occasioni continuano a fioccare: Eto’o va vicino alla doppietta su punizione, Muslera para ancora su un colpo di testa di Suazo. Vince la Lazio. Che alza il primo trofeo stagionale.
Riccardo Pratesi – Gazzetta
Ago 08 2009
Ecco i due gol di Matuzalem e Rocchi, che permetto alla Lazio di battere l’Inter e di vincere la Supercoppa Italiana
Video importato
YouTube Video
Ago 08 2009
Inter battuta per 2-1 dai biancocelesti che per 60′ resistono alla pressione degli uomini di Mourinho. Poi però Matuzalem e Rocchi abbattono il muro dell’Inter e conquistano un trofeo inatteso. Inutile il gol di Eto’o che prolunga solamente la sofferenza nerazzurra.(corrieredellosport)
Ago 08 2009
Ago 08 2009

Matuzalem e Rocchi affondano l’Inter
Lazio e Inter in campo a Pechino per la finale di Supercoppa. Ottantamila spettatori sugli spalti, 70 milioni nel mondo. Nella Lazio gioca Rocchi e Cruz è in panchina. A centrocampo Baronio preferito a Foggia. Nell’Inter in campo Eto’o e Lucio al posto di Samuel.
Inter proiettata in avanti, ma senza risultati concreti. La Lazio attende, poi riparte. Nessuna occasione dall’una e dall’altra parte nel primo quarto d’ora. Prima conclusione pericolosa della partita al 19′: Zarate si libera, tira e constringe in angolo Julio Cesar. Al 36′ Inter vicina al vantaggio con un colpo di testa di Lucio, bravissimo Muslera a mandare in angolo. Subito dopo Morganti salva dall’ammonizione Thiago Motta per un fallo su Zarate.
La ripresa comincia con le stesse formazioni, ma l’Inter sembra aver cambiato ritmo e stringe la Lazio nella sua area con tre conclusioni consecutive. Ballardini sostituisce Baronio con Dabo. Al 10′ un’ondecisione di Diakitè libera Eto’o che salta Muslera e sfiora il palo. Inter pericolosissima. Al 14′ Milito costringe alla respinta il portiere della Lazio. Al 17′ Lazio inaspettatamente in vantaggio. Sugli sviluppi di una punizione di Kolarov respinta da Julio Cesar il pallone finisce a Matuzalem: rimpallo, palla sul volto e in rete. L’Inter non ha il tempo di riorganizzarsi che arriva il raddoppio di Rocchi, grande stop e gran pallonetto a beffare Julio Cesar tra due difensori. Veramente un gol di gran classe. Mourinho effettua due cambi: fuori Stankovic e Thiago Motta, dentro Vieira e Balotelli. Ballardini risponde con Cruz al posto di Rocchi. L’Inter accorcia al 32′ su una leggerezza di Dabo che perde il pallone. Eto’o ne approfitta e batte Muslera da due passi riaprendo la partita. Al 39′ annullato un gol di Milito per un netto fuorigioco di Suazo.
Inter-Lazio 1-2
Inter (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Chivu, Zanetti; Muntari (39′ st Suazo), Cambiasso, Thiago Motta (25′ st Vieira), Stankovic (25′ st Balotelli); Milito, Eto’o. All. Mourinho. A disp: Toldo, Cordoba, Burdisso, Santon, Suazo.
Lazio (4-4-2): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Diakitè, Kolarov; Brocchi (36′ st Cribari), Baronio (26′ st Dabo), Mauri, Matuzalem; Rocchi (27′ st Cruz), Zarate; All. Ballardini. A disp: Bizzarri, Radu, Eliseu, Foggia.
Arbitro: Morganti
Marcatori: 17′ st Matuzalem, 19′ st Rocchi, 32′ st Eto’o
Invia Stampa
Ago 08 2009

Fiammata di Zarate, bravo Muslera
Lazio e Inter in campo a Pechino per la finale di Supercoppa. Ottantamila spettatori sugli spalti, 70 milioni nel mondo. Nella Lazio gioca Rocchi e Cruz è in panchina. A centrocampo Baronio preferito a Foggia. Nell’Inter in campo Eto’o e Lucio al posto di Samuel.
Inter proiettata in avanti, ma senza risultati concreti. La Lazio attende, poi riparte. Nessuna occasione dall’una e dall’altra parte nel primo quarto d’ora. Prima conclusione pericolosa della partita al 19′: Zarate si libera, tira e constringe in angolo Julio Cesar. Al 36′ Inter vicina al vantaggio con un colpo di testa di Lucio, bravissimo Muslera a mandare in angolo. Subito dopo Morganti salva dall’ammonizione Thiago Motta per un fallo su Zarate.
Ago 08 2009
Ago 08 2009
Giocano Baronio e Diakite, Foggia in panchina. Per l’Inter in panchina Suazo e Balotelli
Le formazioni ufficiali:
Lazio
Muslea, Lichsteiner, Siviglia, Diakite, Kolarov, Brocchi, Baronio, Matuzalem, Mauri, Rocchi, Zarate
A disp.: Bizzarri, Dabo, Eliseu Foggia, Cribari, Radu, Cruz
Inter
Julio Cesar, Zanetti, Lucio, Chivu, Maicon, Stankovic, Motta, Cambiasso, Muntari, Milito, Eto’o
A disp.: Toldo, Cordoba, Vieira, Burdisso, Suazo, Santon, Balotelli
Ago 08 2009
Ago 08 2009
Ballardini-Mourinho…a Voi
La fiaccola è spenta, ma i cinesi non dimenticano. Un anno fa, alle 8 di sera dell’8 agosto, si apriva l’Olimpiade e adesso attorno al Nido d’Uccello , stadio simbolo dei Giochi, si respira una nuova eccitazione tra le migliaia di visitatori al già storico villaggio sportivo.
Stasera, alle 8 di sera del primo 8 agosto dopo l’Olimpiade, dentro il teatro che esaltò Usain Bolt, saranno Inter e Lazio le ambasciatrici dello sport più popolare, in cerca di una Supercoppa da portare a casa e di un bel ricordo da lasciare in Cina per rilanciare l’immagine del calcio italiano, al primo atto ufficiale della nuova stagione.
Alla fine di un’altra giornata con umidità record che metterà a dura prova i 60 mila in tribuna e ancora di più i 22 in campo, Abete consegnerà la ventiduesima Supercoppa di lega, la quarta all’estero dopo l’ultima vinta dalla Juventus contro il Milan, nel 2003 a New York.
Scontata la partecipazione dell’Inter, campione d’Italia, stavolta poteva esserci di nuovo la Juventus di Ranieri, eliminata invece in Coppa Italia proprio dalla Lazio, che poi ha superato ai rigori la Samp in finale. E così rivedremo all’estero la stessa finale Inter-Lazio di Coppa Uefa del 1998 a Parigi , che dopo il 3-0 dei nerazzurri regalò il primo trofeo a Moratti.
Ancora più recente, invece, è il ricordo che fa sorridere la Lazio, capace di battere l’Inter nel 2000, quando vinse con lo scudetto sul petto, la sua seconda e ultima Supercoppa. Stavolta i rapporti di forza sono troppo diversi per non considerare strafavorita la squadra di Mourinho, che tra l’altro ha l’occasione di raggiungere il Milan a quota 5, in vetta all’albo d’oro di questa manifestazione.
Eppure la grande fiducia manifestata nella conferenza stampa di ieri da Ballardini e Rocchi non va sottovalutata, perché la Lazio avrà almeno il vantaggio psicologico di giocare con i nervi distesi che a volte fanno la differenza, come ha messo in guardia lo stesso Mourinho.
E poi è vero che la Lazio fin qui ha giocato soltanto cinque amichevoli, la più impegnativa contro i romeni dell’Universitatea Craiova, mentre l’Inter ha già vinto un derby. Ma l’unica novità nella squadra biancoceleste è rappresentata dal rombo a centrocampo disegnato dal nuovo allenatore, con l’inserimento di Baronio, alle spalle di Matuzalem e dei soliti due guastatori Zarate e Rocchi, che la stagione scorsa hanno già dimostrato di essere una supercoppia collaudata.
L’Inter, al contrario, è cambiata in ogni reparto, con Lucio in difesa, Motta in mezzo al campo e soprattutto Eto’o e Milito in attacco, che non hanno ancora giocato 90′ insieme.
Fin qui sono bastati i primi gol dell’argentino per battere Milan e Monaco. Da oggi si deve incominciare a vedere anche il camerunese, all’esordio dall’inizio.
Ma soprattutto si deve vedere come possono coesistere queste due prime punte nel 4-3-1-2 nuovo per entrambe. E più in generale si deve vedere se l’Inter è capace di cambiare gioco, o meglio di trovarne uno, senza Ibrahimovic. E’ questa l’altra sfida che deve vincere Mourinho, insieme con il primo «titulo» che però vuole festeggiare anche Ballardini. Sotto i riflettori a Pechino, sulle spiagge in Italia.(oizal-lazionet-gazzetta)