Archive for 4 Settembre 2009

Set 04 2009

Video: Il Gol di Zarate al Saragozza

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Lo splendido, come al solito, gol di Zarate, il rigore di Foggia, e per finire il solito deribbling ubriacante di Maurito

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Set 04 2009

Real Saragozza-Lazio 0-2: Foggia-Zarate, per la Lazio altro trofeo

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Amichevole d’eccezione per i biancocelesti in Aragona allo stadio Romareda per il trofeo memoriale "Carlos Lapetra" Ciudad de Zaragoza. La Lazio è la seconda volta che partecipa a questo trofeo: la prima fu nel 1997 quando si portò a casa il titolo vincendo per 2-0. Nella serata di oggi i biancocelesti scendono in campo per preparare al meglio la super-sfida di sabato prossimo contro la Juventus ma anche per fare bella figura in quel di Spagna.
Ballardini manda in campo una formazione fortemente rimaneggiata con Bizzarri tra i pali, Cribari terzino destro e Del Nero terzino sinistro. Al centro della difesa Stendardo e Radu. Dabo, Matuzalem ed Eliseu, i tre davanti alla difesa, con Foggia trequartista e con la coppia Rocchi-Cruz in attacco.

La partita comincia in sordina, con la Lazio che gestisce bene palla e gli iberici che attendono in contropiede. La partita non è velocissima, i ritmi blandi con i due portieri praticamente inoperosi. Al ’25 è il Saragozza a rendersi pericoloso dalle parti di Bizzarri, con Arizmendi – il centravanti della formazione aragonese – che in una mischia in area per poco non segna la rete che avrebbe significato vantaggio. Adesso sono gli spagnoli che tentano di fare la partita con la Lazio che indietreggia il proprio baricentro sulla pressione avversaria. Al 35′ una brutta entrata sempre di Arizmendi su Eliseu accende un po’ gli animi e Matuzalem – oggi nella posizione che nelle passate partite era di Baronio – rimedia un giallo. Al 41′ l’occasione più ghiotta per i padroni di casa: Stendardo perde una bruttissima palla sulla propria trequarti e mette in moto il contropiede spagnolo con Arizmendi che serve prontamente Songo’o partito da solo verso Bizzarri. Il giocatore camerunese però non è cinico e ottimamente controllato dal portiere laziale si allarga troppo e fa partire un tiro che si spegne sul fondo. La Lazio si salva, ma che amnesia.
Al 46′ l’arbitro manda tutti negli spogliatoi, primo tempo che si chiude a reti inviolate. Gli spagnoli rientrano nel sottopassaggio con qualche rimpianto per le occasioni perse.

Secondo tempo che ricomincia per i biancocelesti con un triplo cambio: Faraoni va a sostituire Cribari sulla fascia destra, Diakitè Radu centrale e Perpetuini Matuzalem in cabina di regia.
Seconda frazione che vede la Lazio subito più propositiva, nonostante sia sempre il Saragozza a pungere maggiormente con Jorge Lopez che sulla sinistra riserva un battesimo di fuoco al baby Faraoni. Al 55′ è la Lazio a battere un colpo, in particolare è Foggia che impensierisce l’estremo difensore iberico con una buona conclusione da fuori, la quale però il portiere devia in angolo. Al 60′ sempre Lazio, questa volta è Eliseu a rendersi pericoloso con un’ottima discesa sulla sinistra alla fine della quale propone un pallone in mezzo per Cruz, che però il centravanti argentino gira alto sopra la traversa. Al 65′ è l’ora di Marito, Ballardini manda in campo Zarate al posto di Del Nero e Lazio che si schiera a tre punte più Foggia. Anche Mauri entra in campo al posto di Dabo. Ma dopo appena un minuto è il Saragozza a rendersi pericolosissimo con Jorge Lopez che prende il tempo a Faraoni e di testa, sottomisura, mette sopra la traversa. Lazio che però è più in palla, per il vantaggio, infatti, è solo questione di minuti perché al 73′ Cruz salta bene un avversario in area ma viene steso da dietro, per l’arbitro non ci sono dubbi è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Foggia, decisamente il migliore tra i romani, il penalty è precisissimo, palla sotto al sette alla sinistra di Vallejo e Lazio che allunga. Al 79′ è anche il momento di Sevieri, che va a rilevare Julio Cruz. Con Diakitè, Faraoni e Perpetuini è il quarto giovane della primavera che manda in campo Ballardini in serata. All’82′ c’è spazio anche per Artipoli che nell’ultimo cambio della serata sostituisce Eliseu. Ma nel secondo tempo è solo Lazio, al 90′ c’è gloria pure per Maurito, che parte da solo in contropiede e dal limite dell’area lascia partire un rasoterra che trafigge Vallejo. 2-0.
Dopo solo un minuto l’arbitro fischia la fine. I biancocelesti con un Cruz in netto miglioramento di condizione ed un Foggia particolarmente ispirato, nella calda notte della Romareda, regalano ai propri tifosi l’ennesimo trofeo di inizio stagione.(lazilita)

Real Saragozza: 1) Lopez Vallejo; 4) Ayala; 5) Pablo Amo; 7) Jeorge Lopez; 12) Songo’o; 14) Gabi; 19) Ariz Mendi; 20) Babic; 23) Ponzio; 27) Kevin; 28) Borque

Lazio: 1) Bizzarri; 6) Dabo (20′ s.t. 11 Mauri) ; 7) Eliseu (38′ s.t 22 Artipoli); 8) Matuzalem(1′s.t. 99, Perpetuini); 9) Rocchi; 17) Foggia; 25) Cribari(1′ s.t. 87 Diakitè); 26) Radu (91, Faraoni); 28) Stendardo; 74) Cruz(35′ s.t. 42 Sevieri); 81) Del Nero(20′ s.t. 10 Zarate)

MARCATORI: 75′ Foggia Rig,, 92′ Zarate

 

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Set 04 2009

Real Saragozza-Lazio 0-1: Sblocca Foggia

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Lazio in vantaggio al 73′ con Foggia, che trasforma un rigore che si era procurato Cruz

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Set 04 2009

Video: Real Saragozza-Lazio, la sintesi del primo tempo

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Ecco la sintesi del primo tempo, terminato 0-0, dell’amichevole Real Saragozza-Lazio

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Set 04 2009

Saragozza-Lazio in diretta Streaming

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E’ in corso l’amichevole Saragozza-Lazio, clicca qui per vedere la diretta in streaming

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Set 04 2009

E’ già Febbre Juve, sono 10 mila i biglietti venduti

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Sono 10.000 i tagliandi venduti ad oggi per la gara Lazio-Juventus di sabato 12 settembre 2009.(sslazio.it)

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Set 04 2009

Ruben Sosa: Brava Lazio, Barreto è un Fenomeno

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Strano, ma a Ruben Sosa Gonzalo Barreto sta simpatico anche se… «nelle giovanili del Danubio giocava lui, mentre mio cugino Brain Sosa era la riserva. Brain è bravo, credete­mi. Anche lui un giorno lasce­rà l’Uruguay per venire in Eu­ropa. Ma certo Barreto è un’al­tra cosa». Ruben Sosa, 124 par­tite e 40 gol con la Lazio tra il 1988 e il 1992, l’ultimo uru­guaiano a vestire biancocele­ste prima di Muslera.

E l’ulti­mo attaccante prima di Barre­to, cresciuto come lui nel Da­nubio, che ieri è sbarcato a Ro­ma. La Lazio lo ha tenuto na­scosto, a Formello non si è vi­sto, il contatto con la squadra ci sarà nei prossimi giorni.

Ruben, chi è Barreto?
«È un bambino. Ma che bambi­no! Furbo, tecnico, istintivo».

Le piace, sembra di capire.
«Certo, mi somiglia (ride)».

Davvero?
«Gioca il calcio che piace a me, quello della strada. Rispetto a me forse è meno veloce, ma ha tempo per migliorare da que­sto punto di vista. Di certo, si vede è un calciatore di classe A. Come dite voi? Fuoriclasse: ecco, può diventarlo. Basta non farlo giocare da punta: lui è un numero 10, se lo metti spalle alla porta lo rovini».

Che cosa si dice in Uruguay del trasferimento?
«Non l’hanno presa bene. Spe­ravano che il giocatore restas­se ancora un po’ in casa, prima di andare in Europa. Ma tanto ce l’avrei portato io: tra un me­se e mezzo sono in Italia, l’avrei sicuramente segnalato in un provino alla Lazio e all’In­ter. Vabbè, porterò solo mio cugino».

Altro uruguaiano che ora spo­pola a Formello: Muslera.
«Quando mi dicevano che la Lazio lo aveva messo fuori squadra, non volevo crederci. Ero sicuro che sarebbe esploso prima o poi. Non è un fuori­classe, ma di sicuro un ottimo portiere».

Chi è oggi Ruben Sosa?
«Faccio parte dello staff tecni­co del Nacional Montevideo. Alleno solo gli attaccanti, dai bambini alla prima squadra. Insegno loro come calciare con le tre dita… No, gli altri ruoli no, non mi diverto ad al­lenarli. Forse in futuro».

Segue la Lazio di oggi?
«Tutte le partite, non me ne perdo una. Sono informatissi­mo. E dico che quest’anno ve­do una squadra diversa, come se avesse fatto un salto di quali­tà rispetto ai campionati passa­ti. Può puntare alla Cham­pions. E poi con quello lì da­vanti…» .

Zarate?
«Ovvio. È il comandante della squadra, fa la differenza. Se io fossi l’allenatore, lui e altri die­ci, così si dice no?».

Della sua Lazio chi sente anco­ra?
«Ogni tanto Gregucci e Pin. La Lazio è come se fosse ancora casa mia. A proposito…».

Prego.
«Se Lotito vuole, quando ven­go in Italia sarei felice di gioca­re un po’ con i bambini del set­tore giovanile. Si può?».

Non sarebbe male. Il tiro con le tre dita mica sanno insegnar­lo tutti…

Gazzettadellosport

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Set 04 2009

Chiuso il giallo Barreto, è arrivato a Roma

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Il mistero dell’arrivo nella capitale di Gonzalo Barreto è finalmente stato svelato ieri pomeriggio. Il gioeiellino della cantera del Danubio, neoacquisto biancoceleste, é arrivato a Roma Termini con un treno proveniente da Milano. E’ stato prelevato alla stazione e condotto direttamente a Villa San Sebastiano dove ad attenderlo c’era Claudio Lotito di ritorno dalla Lega. L’attaccante uruguayano pernotterà in un noto hotel capitolino e, nonostante non sarà della gara, é possibile che oggi, alle 10, parta insieme alla spedizione alla volta di Saragozza. Dovrebbe assistere dalla tribuna dello Stadio Romareda al match dei suoi nuovi compagni, valido per l’assegnazione della trentanovesima edizione del Trofeo ‘Carlos Lapetra’. Questi i dicianove convocati:

Artipoli, Bizzarri, Cruz, Cribari, Dabò, Diakitè, Del Nero, Eliseu, Faraoni, Foggia, Matuzalem, Iannarilli, Mauri, Perpetuini, Radu, Rocchi, Sevieri, Stendardo, Zarate.

Alberto Abbate

Cittaceleste

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