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Ci fosse stato Zarate…Beh, difficilmente la Juve, strapazzata sulle fasce dal talento argentino, l’avrebbe fatta franca. Altro che 2-0 bugiardo. Maurito dalle parti di Caceres (che è poi quello che ha timbrato la partita) sarebbe stato devastante. Chissà se Ballardini si sarà pentito di averlo lasciato a riposo proprio nella partita più attesa, quella del possibile balzo in classifica, quella dei sessantamila appassionati sugli spalti dell’Olimpico. D’accordo, il parere dei medici è sempre rilevante, ma Zarate ha fatto la partitella venerdì, si è allenato di nuovo ieri, non aveva paura di ricadute e almeno in panchina poteva essere portato. Del resto il proscenio della Lazio, per la stagione corrente, non può essere che questo. Altro che Salisburgo e poi Catania e poi quello che verrà. Le sfide alle grandi sono le sole che fanno sognare, che esaltano gli animi, dopo un mercato ancora una volta insoddisfacente e mal giustificato. Sono le famose serate di gala, non ce ne sono molte così in un campionato, e allora forse era giusto rischiare. La squadra operaia messa su da Ballardini ha fatto tutto quello che ha potuto, fino agli ultimi fatidici metri, dove solo la fantasia avrebbe potuto impensierire Buffon. L’unica risorsa possibile quando manca Zarate è la lotta, l’unità. Sapete cosa succede, no? Tutti si rimboccano le maniche, corrono per due, entrano come bulldozer, spazzano via e, come Kolarov, quando arrivano a vedere la porta avversaria, la puntano come un muro da abbattere. Non è tanto una questione di umiltà, quanto di consapevolezza dei propri limiti. Visti Baronio, Matuzalem, Dabo, Mauri arginare la trequarti, Diakitè e Siviglia gettarsi a corpo morto su qualsiasi pallone disperso in area. Poi però un errore arbitrale e due colpi vaganti hanno tolto ai biancocelesti il punto che, da lottatori, meritavano.(ilmessaggero)
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Clamorosa indiscrezione di Roberto Baronio subito dopo la fine del match: «L’arbitro Gervasoni ha annulato perché dice di aver visto un fallo di mano di un laziale». Ma le immagini, hanno chiarito che a toccare la palla con il braccio è stato Legrottaglie e non Cruz. Al limite si poteva parlare di un fallo di Cruz ai danni del difensore bianconero, ma non di un’irregolarità con la mano. Dunque la domanda sorge spontanea: cosa ha visto il direttore di gara? Mistero! Come misterioso è il fallo juventino non fischiato da Gervasoni su Foggia che poi ha generato il gol dell’1-0 bianconero. Ancora una volta però, non avremo spiegazioni dal diretto interessato.(corrierdellosport)
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«Visto dal campo il gol di Mauri sembrava valido, non so cosa sia successo». Lo ha detto Davide Ballardini, commentando ai microfoni di Sky la sfida persa contro i bianconeri. «La Juventus non ama il palleggio, predilige il gioco di forza, l’intensità – ha aggiunto l’allenatore della Lazio – noi per arrivare alla porta avversaria abbiamo bisogno di muovere il pallone velocemente. Baronio ha grande capacità di leggere la partita e grande qualità, Kolarov diventerà uno dei più grandi terzini del mondo. Il risultato non è veritiero per quello che si è visto, finora la Lazio ha prodotto gioco e punti, dobbiamo proseguire su questa strada». «Zarate – ha concluso Ballardini – voleva giocare a tutti i costi, ci tiene sempre ad essere in campo, perchè vive per il calcio, ma sarebbe stato oltremodo rischioso schierarlo».(corrieredellosport)
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È un Claudio Lotito furioso, ma anche dispiaciuto quello che si è fermato a parlare fuori dallo stadio con i giornalisti. Il risultato della partita non rappresenta, secondo il presidente biancoceleste, l’andamento della gara e anzi invita tutti i tifosi ad essere orgogliosi di questa Lazio che ha seriamente messo in difficoltà la Juventus per almeno 70′ di gioco: «Si tratta di un risultato immeritato. La partita si commenta da sola. Oggi ha inciso quel fattore "imponderabile" di cui vi ho sempre parlato, quel 50% che non puoi prevedere. Sono orgoglioso di questa squadra, di questa Lazio. Abbiamo espresso un bel gioco. L’assenza di Zarate non c’entra. Andiamo sulla partita: abbiamo dominato la Juventus. Purtroppo è andata male per quel fattore imponderabile a cui facevo riferimento. Lasciamo perdere il gol annullato, in altre condizioni avremmo vinto. Riconosco la qualità e forza della Juventus. La Lazio non meritava assolutamente di perdere per tutta una serie di motivi». Lotito poi vuole sottolineare come i biancocelesti hanno tutte le carte in regola per lottare per qualsiasi obiettivo: «La Lazio ha la forza per potersela giocare contro tutti, contro qualsiasi squadra. Chi ha visto la partita e sa fare delle valutazioni sa che la Lazio non è mai stata surclassata dalla Juve. Mai! Per quanto riguarda il gol della Juve, il primo, quello di Cacere, si è trattato di un tiro un po’ casuale. C’è stato anche un gioco durissimo che non ha inciso positivamente sull’andamento della gara. Resta comunque la grandissima prestazione e di questo sono orgoglioso».(corrieredellosport)