Archive for 17 Settembre 2009

Set 17 2009

Ballardini: Troppi errori, ma non meritavamo la sconfitta

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Davide Ballardini ai microfoni di Mediaset Premium: "La Lazio è partita piano, sicuramente nel primo tempo non abbiamo attaccato bene. Invece nel secondo tempo è cambiato tutto, abbiamo creato 5-6 palle gol e poi siamo andati in vantaggio meritatamente. Poi loro hanno segnato su due nostre disattenzioni, però sicuramente la voglia e l’impegno non sono mancati". Si ritorna anche sull’errore di Cribari: "Ci sono due tipi di disattenzione, una del reparto e una dell’individuo, ma queste cose capitano, sicuramente siamo molto dispiaciuti anche perche non meritavamo la sconfitta". Cammino in salita per la Lazio in Europa: "Sicuramente un cammino che inizia in salita dobbiamo essere bravi a reagire". Infine un giudizio su Bizzarri non perfetto in occasione del primo gol subito: "Bizzarri è stato impegnato poco e un errore può starci, ma sicuramente è un ottimo portiere".(lalaziosiamonoi)

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Set 17 2009

Lazio-Salisburgo 1-2: Finale da incubo

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Sconfitte così fanno malissimo. Perchè immeritate e devastanti per il morale e la fiducia di un gruppo. Il Salisburgo vince 2-1 all’Olimpico nella prima gara del girone G di Europa League. Risultato troppo punitivo per la Lazio, che dopo aver sbloccato la gara con Foggia nella ripresa, rovina tutto incassando due gol evitabili nel finale. Da copertina soprattutto l’errore di Cribari, che nel recupero regala agli austriaci una vittoria insperata. In chiave biancoceleste c’è stata qualche sofferenza di troppo, soprattutto nel primo tempo. L’uomo della svolta è stato Pasquale Foggia, che nella ripresa ha dato una marcia in più alla manovra biancoceleste, oltre a segnare il gol dell’1-0.

ANDAMENTO LENTO – Ballardini attua un minimo di turnover: dentro Radu, Cribari e Meghni alle spalle di Zarate e Cruz. Gli austriaci, privi di quello Zickler che ricorderete protagonista nel Bayern Monaco di Giovanni Trapattoni, si presentano con l’unica punta Janko e l’interessante camerunese Tchoy che si incarica di sostenerlo. Per tutto il primo tempo la manovra laziale è poco fluida. Solo una conclusione di Cruz scalda le mani del pittoresco Gustafson, mentre la Lazio rischia il disastro sul quasi autogol di Cribari. E Janko meriterebbe un rigore per lo sgambetto in area di Baronio.

SCOSSA FOGGIA – Si riparte. Dentro Foggia per l’abulico Dabo. Il piccoletto dà subito la scossa sfiorando il gol con un diagonale stretto. Anche Zarate sembra un altro. La Lazio gioca un gran quartro d’ora e sblocca con un gran sinistro da fuori dello stesso Foggia, che supera Gustafson con un gran sinistro incrociato.

NON COSI’ – Il più è fatto, si pensa. Gli austriaci, bravini a chiudersi, nons embrano in grado di creare trame interessanti in avanti.peccato che la Lazio ci metta del suo. Dapprima ll’82′ Bizzarri si scontra in uscita con Diakitè e consente a Scheimer di pareggiare. Ma il film dell’orrore biancoceleste è appena inizato. Siamo nel recupero: Cribari intyerviene di testa in maniera fantozziana e mette sul pidee di Janko la palla del facile 2-1. Pazzesca frittata, pazzesco finale. E il cammino in Europa è già in salita.

Lazio (4-3-1-2): Bizzarri, Lichtsteiner, Diakitè, Cribari, Radu; Dabo (46′ Foggia), Baronio, Matuzalem; Meghni (70′ Eliseu); Cruz (62′ Mauri), Zàrate. A disp. Muslera, Siviglia, Faraoni, Perpetuini, Mauri. All.: Ballardini

Salisburgo (4-1-4-1): Gustafsson; Schwegler, Sekagya, Afolabi, Ulmer; Schiemer; Tchoyi, Prokrivac (63′ Cziommer), Leitgeb (72′ Vladavic), Svento (80′ Nelisse); Janko. A disp: Arzberger, Dudic, Opdam, Augustinussen. All. Stevens

Arbitro: Ennjimi (Fra)
Marcatori: 59′ Foggia, 81′ Schiemer, 93′ Janko
Recupero: 1′pt; 3′st
Note. Ammoniti: Schiemer, Cruz, Mauri, Zàrate, Schwegler. Spettatori: 30.000 circa

fonte: gazzetta.it

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Set 17 2009

Attentato in Afghanistan: Lazio col lutto al braccio

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La Uefa ha accolto la richiesta della Figc di autorizzare le squadre italiane impegnate oggi nelle gare di Europa League «a testimoniare il dolore e la solidarietà di tutto il calcio italiano per la tragica scomparsa dei militari della Folgore vittime di un attentato terroristico nei pressi di Kabul». Lo ha comunicato la Federcalcio. Per le partite in casa, cioè allo stadio di Marassi, dove alle 19 si gioca Genoa-Slavia Praga, e all’Olimpico di Roma per Lazio-Salisburgo, prima del fischio d’inizio verrà osservato un minuto di raccoglimento e le squadre giocheranno con il lutto al braccio. In trasferta sul campo di Basilea anche la Roma scenderà in campo con il lutto al braccio. La Figc ricorda infine che per quanto riguarda i campionati italiani di ogni ordine e grado, dalla serie A al settore giovanile, nel prossimo turno di gara verrà osservato prima delle partite un minuto di raccoglimento per onorare la memoria dei militari italiani.(corrieredellosport)

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Set 17 2009

Continua il gemellaggio con Pechino, cinesi in visita a Formello

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I cinesi a Formel­lo. E’ accaduto ieri mattina. Un ospite di riguardo per Lotito, che verso mezzogiorno si trova­va al centro sportivo biancoce­leste a fare gli onori di casa. Vi­sita. E incontro. La trasferta di Pechino, all’inizio di agosto, era servita anche per consolidare e allacciare diverse relazioni. Lo­tito, prima della finale con l’In­ter, aveva confessato il deside­rio di aprire una scuola-calcio in Cina attraverso un’affiliazione con una società di Pechino. E con gli organizzatori della Su­percoppa si era parlato anche di eventuali sponsorizzazioni. I contatti erano intercorsi anche con la federcalcio cinese e il mi­nistro dello sport. La Lazio è an­cora alla ricerca del main-spon­sor, di un abbinamento in linea con le ambizioni e le prospettive della società. Con la Juve, sulle maglie biancoceleste figurava il marchio Edileuropa, che già l’anno scorso si era visto in al­cune occasioni.
PUBBLICO – Oggi è l’ultimo gior­no per garantirsi il mini-abbona­mento di Europa League. Presso le ricevitorie Lottomatica e i La­zio Style si può acquistare la tes­sera valida per le partite casa­linghe con Salisburgo, Villarreal e Levski Sofia. Sinora sono stati venduti cinquemila abbonamen­ti europei. Quattromila biglietti, il dato aggiornato a ieri sera, staccanti in prevendita per la gara con gli austriaci. Si preve­de all’Olimpico un’affluenza di circa 18-20 mila spettatori.
LOTITO – In un’intervista a Eco­nomy, settimanale della Monda­dori, il presidente ha parlato del suo lavoro al di fuori del calcio: « La Lazio, in termini di affari, mi ha portato più svantaggi che vantaggi. Il mio gruppo nel 2005 aveva 8 mila dipendenti, ora so­no 6 mila. Sono diminuiti perché ho perso troppe gare».
STADIO – Dopo l’incontro infor­male di martedì alla Regione La­zio con l’assessore all’urbanisti­ca, oggi Lotito dovrebbe incon­trare in Campidoglio i rappre­sentanti del Comune. Riunioni tecniche e burocratiche per far procedere il progetto dello Sta­dio delle Aquile. Nei giorni scor­si c’era stato un colloquio tele­fonico con il sindaco Alemanno.(corrieredellosport)

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Set 17 2009

Stasera tocca a Bizzarri

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La porta è girevole, dentro il secondo: Bizzarri portiere titolare in Europa League con­tro il Salisburgo. Andrà in campo stasera e dome­nica, nella sua Catania, tornerà in panchina. La porta è girevole e la scelta per ora è fatta. Va fuo­ri il numero 1, Nando Muslera cederà i guanti al­l’argentino. Nessuna bocciatura, non ci sarebbe il motivo. Il fatto al­lora qual è? La Lazio quest’anno ha risolto il rebus e può contare su due ottimi portieri, su due sicurez­ze. Ballardini ha deciso di premia­re anche Bizzarri senza lasciarlo confinato in panchina: «Sì, gioche­rà Bizzarri. Merita spazio per il comportamento e le qualità che ha. E’ un portiere di grandissima affidabilità » .
In questa settimana faranno me­tà e metà. Muslera in campionato, Bizzarri in Europa League per convincere e opzionare uno spic­chio della stagione: se andrà bene potrà conquistarsi la titolarità nel­la competizione. E la Coppa Italia? Si vedrà. Le gerarchie sono di insindacabile let­tura. Non ha pesato il responso del campo perché Muslera sta facendo il fenomeno. Ha pesato Bal­lardini e il suo desiderio di gestire il gruppo coin­volgendo tutti.
BIZZARRI – Si gioca tanto. La sua Lazio nascerà stasera contro gli austriaci, sarà la prima appa­rizione ufficiale. Finora s’è visto in amichevole, l’ultima volta è accaduto a Saragozza contro il Real. Fu una grande prova: interventi decisivi, interventi salva risultato. Ha colpito la capacità di farsi trovare pronto. Bizzarri già vola con la fantasia. In caso di continue apparizioni in Euro­pa potrà giocarsi qualche possibilità per l’Argen­tina. Maradona è sempre alle prese con la grana portiere, ne sostituisce uno ogni partita e Carri­zo non lo convince più. Dovrà vedersela con An­dujar, il suo sostituto a Catania.
Albano è uno dei pochi numeri due che può non sentirsi tale. Fisico imponente, fiuto, bravura nelle uscite alte e basse, istinto, potenza nelle gambe. E’ esploso a Catania dopo aver vissuto an­ni diversi in Spagna. S’è fatto apprezzare in Ita­lia sulla soglia dei 30 anni, partendo da dietro, conquistandosi la fiducia di Walter Zenga e il po­sto a suon di fatti, diventando uno dei portieri più affidabili della se­rie A.
L’ESPERIENZA – La vita ti chiama a quasi 32 anni e dopo 261 gare in carriera vissute dal 1996 ad oggi tra Argentina (Racing Club), Liga spagnola (Real Madrid, Valladolid e Gimnastic Terragona) e Italia (Catania). Bizzarri vivrà un doppio esordio: quello nella Lazio e quel­lo da titolare in Europa. Col Real Madrid vinse una Champions Lea­gue ( 1999- 2000) ma totalizzando zero apparizioni. La sua esperien­za internazionale? Partecipò alla Coppa America 1999 con l’Argenti­na, era il secondo portiere. Non contano età e curriculum, conta ciò che sei capace di fare.
MUSLERA – Resta il numero uno della Lazio e nessuno può discuterlo. In estate la società fece la scelta: via Carrizo, tutto su Muslera, l’eroe del­la Coppa Italia e del finale della scorsa stagione. Aveva chiuso l’annata alla grande, rilanciandosi e provocando stupore. Aveva dimostrato la sua crescita e i suoi miglioramenti. Nonostante que­sto gli scettici tramavano nell’ombra aspettando il passo falso. Non è mai avvenuto. Muslera ha continuato a stupire in Supercoppa Italiana, in Europa League e in campionato. Oggi s’accomo­derà in panchina senza fiatare, accettando la scelta ma in cuor suo, forse, interrogandosi. Il calcio è così, la porta è girevole e deve rimanere chiusa. Muslera o Bizzarri, chiunque giocherà dovrà fare sempre muro. Sotto a chi tocca parare.(corrieredellosport)

LA CARRIERA
AHa iniziato nel Racing Avellaneda Nel ’99 l’esordio nel Real Madrid.
lbano Benjamin Bizzarri, portiere argentino, classe 1977. Ha inizia­to la sua carriera nel Racing Avella­neda, club in cui ha militato tra il 1995 e il 1998. Nel 1999-2000 si è tra­sferito in Spagna, al Real Madrid, so­cietà con cui ha debuttato il 25 set­tembre del 1999 (contro il Malaga). L’anno seguente è passato al Real Valladolid: nel 2006-2007 la decisio­ne di sposare il progetto del Gimna­stic de Tarragona, squadra neopro­mossa. Compirà 32 anni il 9 novem­bre prossimo.

IN ITALIA
E’ arrivato a Catania nel 2007 La Lazio lo ha preso a costo zero.
a sua avventura italiana è iniziata nel giugno del 2007, a seguito del­la retrocessione nella seconda divi­sione del Gimnastic. E’ arrivato a Ca­tania a parametro zero, come secon­do del portiere napoletano Ciro Poli­to. Anche la Lazio lo ha preso a costo zero ( il contratto con i siciliani era scaduto a giugno). I successi: ha par­tecipato alla Coppa America 1999 co­me secondo portiere dell’Argentina. Ha vinto una Champions League con il Real Madrid (1999-2000) e una Su­percoppa Italiana con la Lazio. 

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Set 17 2009

Arbitri: A Catania ci mandano Morganti…co la Juve ce voleva…

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Questi gli arbitri per le partite della quarta giornata di serie A, in programma domenica 20 settembre alle ore 15:

Bari-Atalanta: Tommasi;

Cagliari-Inter: Orsato;

Catania-Lazio: Morganti;

Chievo-Genoa: Rocchi;

Juventus-Livorno (sabato ore 20.45): Pierpaoli;

Milan-Bologna: Valeri;

Napoli-Udinese (sabato ore 18.00): Saccani;

Parma-Palermo: Giannoccaro;

Roma-Fiorentina (ore 20.45): Rizzoli;

Sampdoria-Siena: Russo.

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Set 17 2009

Lazio-Salisburgo: Probabili Formazioni

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Lazio: Esordio nella fase a gironi dell’ Europa League per la Lazio, che stasera affronta all’Olimpico il Salisburgo. Ballardini deve rinunciare agli infortunati Brocchi e Rocchi ed inoltre concede un turno di riposo a Siviglia (Se Lichtsteiner sarà regolarmente in campo) Mauri e Muslera. Entrano così in squadra Meghni, Cribari e Bizzarri. Rispetto alla partita con la Juve torna in campo anche Zarate: gli fa posto Foggia.

Salisburgo: Sono 19 i convocati dal tecnico Stevens. Nel secondo tempo è atteso l’ingresso di Zickler al fianco di Janko. In tirbuna finisce Schiemer.

PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-1-2): 1 Bizzarri; 2 Lichtsteiner, 87 Diakite, 25 Cribari, 26 Radu; 6 Dabo, 33 Baronio, 8 Matuzalem, 23 Meghni; 74 Cruz, 10 Zarate. A disp: (86 Muslera, 91 Faraoni, 13 Siviglia, 99 Perpetuini, 7 Eliseu, 5 Mauri, 17 Foggia) All. Ballardini

SALISBURGO (4-1-4-1): 1 Gustaffson; 6 Schwegler, 23 Sekagya, 5 Afolabi, 17 Ulmer; 8 Augustinussen; 13 Tchoyi, 10 Pokrivac, 24 Leitgeb, 18 Svento; 21 Janko- All.: Huub Stevens. A disp: 33 Arzberger, 3 Dudic, 14 Opdam, 19 Cziommer, 25 Vladavic, 7 Zickler, 9 Nelisse.

Arbitro: Said Ennjimi (Fra)

Fonte: La Lazio siamo Noi

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Set 17 2009

Moggi: Il gol della Lazio era buono…e lui se ne intende….

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Mourinho, Lippi, Ancelotti, la Juventus, la Roma: Luciano Moggi ne ha per tutti. Anche per gli arbitri: «I nuovi direttori di gara non sono ancora all’altezza – sentenzia l’ex direttore generale della Juventus intervenendo a Radio Incontro – ma voglio precisare che sbagliano più i veterani che gli ultimi arrivati. Quando si trovano davanti l’Inter, la Juventus e il Milan, gli arbitri sono spinti a favorirle». Entrando nello specifico, Moggi spiega che «il gol annullato alla Lazio contro i bianconeri è stato un grave errore, se ci fossi stato ancora io mi avrebbero addossato le colpe della svista. E non scordiamoci che alcune direzioni di gara di due anni fa hanno favorito platealmente l’Inter a discapito della Roma, che altrimenti avrebbe vinto lo scudetto». E a proposito di Roma, Moggi non risparmia critiche al nuovo tecnico Claudio Ranieri: «Un allenatore discreto, che lavora molto sul campo, ma non so se sia l’ideale per i giallorossi. Sotto il profilo umano è una persona discutibile: prima ha tessuto le lodi della Juventus, poi l’ha portata in tribunale». Chi vince il campionato? «L’Inter è più forte, anche se Mourinho è più bravo nelle pubbliche relazioni che come allenatore. Ferrara sta invece dimostrando di poter diventare un ottimo tecnico, ma è ancora presto per parlarne». E gli altri italiani? «Per me – conclude Moggi – i più bravi sono andati via. Lippi resta il migliore, poi Capello e Ancelotti. Tra i giovani mi piace molto Gasperini».

IlTempo

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Set 17 2009

Lazio-Salisburgo: Via ai 5 arbitri

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Said Ennjimi, Hervè Piccirillo, Ruddy Buquet. E con loro Frederic Cano, Djemel Zitouni e Didier Falcone. Una squadra di calcetto con tanto di riserva. In realtà, una squadra sì, ma di arbitri. Stadio Olimpico, ore 21.05: parte la rivoluzione, e come a Roma in altri 23 campi. Si sperimenta la novità che può dare una svolta al futuro, gli arbitri o giudici d’area, i quattro occhi in più dell’arbitro centrale. E così sarà per tutta questa edizione dell’Europa League, la manifestazione scelta dall’Uefa per dare corso e corpo alle parole.

NOVITA’ – Entreranno in campo in sei: un arbitro centrale, cui spetterà sempre e comunque l’ultima parola; due arbitri (o giudici) d’area, che si posizioneranno di fianco al palo opposto a quella zona di campo controllata dal guardalinee; i due guardalinee (che con questa novità si concetreranno di più sui fuorigioco); il quarto uomo (le sue mansioni non cambieranno). Dodici occhi per una partita, che non saranno mai quelli delle telecamere, ma indubbiamente daranno una svolta al modo di arbitrare.

COMUNICAZIONE – Dopo le operazioni preliminari di rito, i due arbitri d’area, come detto, andranno a posizionarsi vicino al palo, dalla parte opposto a dove si trova il guardalinee. La loro zona di competenza sarà l’area di rigore, potranno spostarsi sia lateralmente (fino alla bandierina di calcio d’angolo) che in avanti (possono entrare in campo). I due arbitri di gara saranno collegati all’arbitro centrale tramite auricolare e solo tramite il mezzo elettronico potranno comunicare con il collega. A loro, infatti, è assolutamente vietato gesticolare. Il loro intervento riguarderà aspetti sia tecnici che disciplinari: stabilire se il pallone è entrato in rete o meno, falli o simulazioni commessi in area, atti o gesti violenti. In particolare dovranno prestare attenzione a quello che succede dal dischetto dell’area di rigore alla linea di porta (o di fondo). Gli auricolari sono sempre aperti proprio come quelli dei guardalinee. Una sorta conferenza call in cinque.

CAMBIAMENTO – Il cambiamento riguarderà soprattutto l’arbitro centrale. Infatti, muterà il modo di stare in campo: ora come ora taglia, con una diagonale ideale, il campo per coprire, con la sua presenza, le due zone di campo distanti dai guardalinee. Adeso farà il movimento contrario, diagonale sì ma in direzione dei due assistenti.

fonte: corriere dello sport

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