
Sconfitte così fanno malissimo. Perchè immeritate e devastanti per il morale e la fiducia di un gruppo. Il Salisburgo vince 2-1 all’Olimpico nella prima gara del girone G di Europa League. Risultato troppo punitivo per la Lazio, che dopo aver sbloccato la gara con Foggia nella ripresa, rovina tutto incassando due gol evitabili nel finale. Da copertina soprattutto l’errore di Cribari, che nel recupero regala agli austriaci una vittoria insperata. In chiave biancoceleste c’è stata qualche sofferenza di troppo, soprattutto nel primo tempo. L’uomo della svolta è stato Pasquale Foggia, che nella ripresa ha dato una marcia in più alla manovra biancoceleste, oltre a segnare il gol dell’1-0.
ANDAMENTO LENTO – Ballardini attua un minimo di turnover: dentro Radu, Cribari e Meghni alle spalle di Zarate e Cruz. Gli austriaci, privi di quello Zickler che ricorderete protagonista nel Bayern Monaco di Giovanni Trapattoni, si presentano con l’unica punta Janko e l’interessante camerunese Tchoy che si incarica di sostenerlo. Per tutto il primo tempo la manovra laziale è poco fluida. Solo una conclusione di Cruz scalda le mani del pittoresco Gustafson, mentre la Lazio rischia il disastro sul quasi autogol di Cribari. E Janko meriterebbe un rigore per lo sgambetto in area di Baronio.
SCOSSA FOGGIA – Si riparte. Dentro Foggia per l’abulico Dabo. Il piccoletto dà subito la scossa sfiorando il gol con un diagonale stretto. Anche Zarate sembra un altro. La Lazio gioca un gran quartro d’ora e sblocca con un gran sinistro da fuori dello stesso Foggia, che supera Gustafson con un gran sinistro incrociato.
NON COSI’ – Il più è fatto, si pensa. Gli austriaci, bravini a chiudersi, nons embrano in grado di creare trame interessanti in avanti.peccato che la Lazio ci metta del suo. Dapprima ll’82′ Bizzarri si scontra in uscita con Diakitè e consente a Scheimer di pareggiare. Ma il film dell’orrore biancoceleste è appena inizato. Siamo nel recupero: Cribari intyerviene di testa in maniera fantozziana e mette sul pidee di Janko la palla del facile 2-1. Pazzesca frittata, pazzesco finale. E il cammino in Europa è già in salita.
Lazio (4-3-1-2): Bizzarri, Lichtsteiner, Diakitè, Cribari, Radu; Dabo (46′ Foggia), Baronio, Matuzalem; Meghni (70′ Eliseu); Cruz (62′ Mauri), Zàrate. A disp. Muslera, Siviglia, Faraoni, Perpetuini, Mauri. All.: Ballardini
Salisburgo (4-1-4-1): Gustafsson; Schwegler, Sekagya, Afolabi, Ulmer; Schiemer; Tchoyi, Prokrivac (63′ Cziommer), Leitgeb (72′ Vladavic), Svento (80′ Nelisse); Janko. A disp: Arzberger, Dudic, Opdam, Augustinussen. All. Stevens
Arbitro: Ennjimi (Fra)
Marcatori: 59′ Foggia, 81′ Schiemer, 93′ Janko
Recupero: 1′pt; 3′st
Note. Ammoniti: Schiemer, Cruz, Mauri, Zàrate, Schwegler. Spettatori: 30.000 circa
fonte: gazzetta.it