Archive for 18 Settembre 2009

Set 18 2009

Toc Toc…Muslera bussa a denari…Avanti un’altro

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

"Abbiamo parlato con la Lazio qualche giorno fa. Loro sanno tutto. Fernando è innamorato della Lazio e della sua gente, lui sta bene a Roma, ma adesso ci aspettiamo un segnale dalla società. Muslera dopo tanto impegno e lavoro merita un adeguamento di contratto". Fonseca è soddisfatto dell’exploit del suo gioiellino. La sua scommessa è dunque vinta ed ora l’importanza dell’uruguaiano è conosciuto in ogni dove: "Manchester e Arsenal lo cercano? Si lo so e ve lo confermo. Quel che non so è se questi club hanno parlato con la Lazio. Penso che ora Lotito dovrà accelerare i tempi per blindare Fernando, per non trovarsi in certe situazioni scomode. Noi aspettiamo un adeguamento di contratto. Io devo salvaguardare gli interessi del mio assistito ed è ovvio che se non ci sarà risposta da parte della Lazio alla fine Muslera andrà via". L’ex punta giallorossa, oggi abile agente del Sudamerica è però molto tranquillo sul da farsi: "Per ora dobbiamo aspettare. A breve tornerò a parlare con Lotito, non ho fissato un appuntamento, ma non lasceremo passare troppo tempo". Il portierino uruguaiano andrà in scadenza nel 2012, ma per ora guadagna meno di tutti nella Lazio, appena 250 mila euro: "Il contratto di Fernando scade nel 2012, ma se la situazione non cambia dovremo muoverci diversamente e guardare altrove. Nella vita conta il lavoro, la professione e in questo caso il calcio, ma conta anche la stabilità economica e il futuro da costruire. Comunque ripeto sono sicuro che la Lazio non tarderà a chiamarci".(lazionet-blueyes85)

Nessun commento

Set 18 2009

E mò parla pure Bonetto…Mah….

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

Oggi i cosiddetti ‘fuori rosa’ della Lazio hanno lavorato con il gruppo, ma la loro situazione non ha subito cambiamenti sostanziali. A confermarlo è uno di loro, Riccardo Bonetto, il quale è stato il primo a rompere il silenzio questo pomeriggio, intervenendo a Noi Biancocelesti, in onda su Radio Erre 2: "Oggi mi sono allenato con la prima squadra, ma era già successo la settimana della partita di Saragozza. Quando c’è bisogno del numero per fare le partitelle, perché gli altri fanno il defatigante, ci chiamano. Si è venuta a creare una situazione strana. Parlo anche a nome di chi è nelle mie stesse condizioni. Deve essere chiaro che noi chiediamo solo il diritto di fare l’allenamento nelle stesse condizioni dei nostri compagni. Nessuno chiede di giocare, perché il mister e la società hanno il diritto, una volta finita la settimana, al momento delle convocazioni, di chiamare in causa chi vogliono. Se tutto fosse stato regolare, avrei accettato tranquillamente che Ballardini preferisse qualcun altro a me. Non ci stanno trattando, a livello umano, nel modo giusto. Ci sono delle regole sottoscritte anche dai presidenti e dei contratti con delle clausole che valgono per entrambe le parti in causa. Le regole sono semplici, poi ce chi le mette in pratica e chi no. Il brutto è che c’è chi distorce la verità e dice che le cose non stanno così. Noi abbiamo trascorso tutto agosto fuori rosa con la scusa che c’era il mercato, poi dal primo settembre la scusa era che eravamo stati esclusi dalla lista dell’Europa League, quando ci sono dei giocatori che non ne fanno parte eppure sono in gruppo… Sono tutti giochetti che reggono poco, visto che noi abbiamo prodotto dei filmati. Spero che la situazione possa cambiare, altrimenti pazienza. Ho letto anche che non siamo all’altezza di far parte della Lazio, ma qui non si sta parlando delle qualità dei calciatori in questione, ma del loro diritto di allenarsi regolarmente e basta. Qualche tifoso e Lotito diranno ‘che vuole adesso questo Bonetto’ oppure ‘ora rompe anche lui’, ma sta di fatto che Lotito tre anni fa predicava bene e razzolava bene, mentre ora predica bene e razzola male. Se uno discute sempre con quaranta persone, ci sarà anche un motivo… a parte questo, speriamo che possa cambiare. Si sta parlando dell’abc, vale a dire di essere rispettati come calciatori e come persone, senza essere messi all’angolino ad allenarsi in 5-6 con un altro allenatore. È veramente triste, a livello sportivo, essere allontanati dagli altri. Si potrebbe agire in altro modo. Sono sempre situazioni sgradevoli, che non rendono lo spogliatoio strafelice. Non dicono che i compagni non ci dormono la notte, ma sicuramente non ne sono contenti".

I compagni non hanno preso posizione: "Non mi interessa tanto. Non so cosa ne pensano gli altri. I compagni che conoscevo mi hanno chiesto di questa situazione, i nuovi no, anche perché non sono abituati a queste situazioni. Non è che si possono cambiare delle regole che sono già scritte. Vanno rispettate e basta. L’anno scorso a qualcuno hanno dato torto e non credo che quest’anno gli diano ragione. Spero che tutto si risolva. La verità è che siamo stati discriminati nel nostro lavoro in 45 degli ultimi 50 giorni. Abbiamo fatto passare fin troppo tempo prima di contattare l’AIC. Siamo stati fin troppo bravi. Sono ricorso alle vie legali, perché tutto fosse pubblicamente chiaro. Presto sentirete la voce anche di alcuni miei ‘compagni di reparto’. Speriamo che arrivi qualche novità positiva o alternativa".

Bonetto, avendo fatto bene, seppur in serie B, non immaginava un simile epilogo: "Per quello che mi riguarda non me l’aspettavo. Dopo che vinsi il campionato a Bologna mi fecero i complimenti e mi rinnovarono il contratto. L’anno scorso ne ho vinto un altro a Livorno e mi mettono fuori rosa. Sono due le cose o ne ho vinti troppi o qualcosa è cambiato. Mi era stato detto dal presidente stesso che il problema era Delio Rossi, che poi una chance me l’ha data ma poi nel calcio a volte le cose vanno come devono andare. Ho fatto il massimo dovunque mi hanno detto di andare, destinazioni che non ho scelto io. Qualcuno eccepirà che sono stato in B, ma vincere è sempre difficile, soprattutto in realtà e situazioni diverse, che in qualche caso non otteneva la promozione da anni. Chiedevo solo di avere una chance o, in questo caso, di essere trattato normalmente. Non è giusto essere trattati così e mi batterò sino in fondo perché venga rispettato il mio diritto ad allenarmi".

Bonetto aveva varie offerte, ma, confidando di trovare spazio nella Lazio, alla fine non è partito: "Il mercato quest’anno è stato particolare. Ci sono state 6-7 squadre che mi hanno chiamato per sapere se avevo la volontà, ma desideravo rimanere in A. Le trattative più calde e concrete sono state quelle con Livorno e Bologna. Spinelli ha approfittato della situazione che stavo vivendo qui per propormi meno che mi aveva promesso quando si festeggiava la promozione, quando aveva giurato anche sui parenti. L’anno scorso abbiamo fatto un’annata intensa, ho giocato anche con infiltrazioni. Sono molto orgoglioso di carattere e voglio che le promesse vengano mantenute. Me lo sono legato al dito e sono rimasto qui. Il Bologna mi ha offerto meno di quanto guadagno qui e mi voleva in prestito, dopo che già ci ero stato, per cui ho scelto io di rimanere, anche perché non pensavo di finire in questa situazione. Pensavamo di rimanere fuori rosa fino alla fine del mercato, per poi trasferirmi in una delle due o essere reintegrato".

Noibiancocelesti

Nessun commento

Set 18 2009

Audio: Il Nuovo Inno dell’Europa League

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

 

Ieri sera ha fatto il suo esordio il nuovo inno dell’Europa League, ex Coopa Uefa


Video importato

YouTube Video

Nessun commento

Set 18 2009

Formello: Pandev e Ledesma fanno la tattica…sarà una “Calla” ???

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

La Lazio prova a voltare pagina. A meno di 24 ore dall’harakiri commesso contro il Salisburgo, la squadra biancoceleste riprende la preparazione al centro sportivo di Formello in vista dell’imminente trasferta di Catania. Una trasferta ostica quella in terra etnea, dove i biancocelesti affronteranno un avversario voglioso di scrollarsi di dosso i zero punti in classifica. "La Lazio si aspetti una bolgia", ha avvertito martedì scorso il diesse siciliano Lo Monaco che punta molto sul focoso apporto del Massimino, dove la Lazio non vince in campionato dal lontano 1969. A rendere ancor più complicato l’impegno della truppa di Ballardini i tanti impegni ravvicinati, 6 in poco più di 2 settimane, compreso quello di ieri con gli austriaci. Un tour de force che necessiterebbe di un organico in piena efficienza fisica. Invece, contro i rossoblu il tecnico ravennate dovrà ancora rinunciare a diversi effettivi. Mancherà per la terza volta consecutiva il capitano Tommaso Rocchi, ancora alle prese con i postumi di una contusione al quadricipite della gamba destra. Il bomber veneto oggi ha alternato cure fisioterapiche a corsetta intorno al campo. Sta meglio, l’ematoma si è quasi del tutto riassorbito e lunedì si sottoporrà ad un altro accertamento medico che svelerà le possibilità di presenza nel turno infrasettimanale contro il Parma. Non potranno ancora tirare il fiato Lichtsteiner e Dabo, apparsi ieri in debito di condizione. Scaloni e Brocchi, infatti sono ancora indisponibili. Il terzino argentino sembrava avesse intrapreso la via del recupero, poi il nuovo stop. Alla distorsione si è aggiunta una contusione ossea alla caviglia che lo terrà ai margini per altri 20 giorni: tornerà dopo la pausa di ottobre. Migliore è la situazione dell’ex rossonero, fuori dalla partita in Svezia con l’Elfsborg per uno stiramento ai flessori della coscia. L’ex centrocampista rossonero continuerà le cure specifiche fino alla prossima settimana, quando effettuerà dei controlli strumentali che definiranno i reali tempi di rientro. Fuori con Catania e Parma, poche speranze per il Palermo. Out anche il nigeriano Makinwa (distrazione muscolare).

Domenica pomeriggio, dunque, Ballardini potrà contare "solo" sull’essenziale rientro di Kolarov, assente ieri per squalifica. Oltre ai suddetti infortunati, nella seduta odierna non si sono visti in campo Diakitè e Cruz che hanno svolto una seduta di scarico in palestra. Tra i 28 elementi a disposizione, oltre ai giovani Perpetuini e Faraoni, presente anche il gruppo degli "accantonati" che, dopo la prima fase di riscaldamento, hanno finalmente disputato la tanto agoniata fase tecnico – tattica insieme a coloro che ieri sera non sono scesi in campo dal primo minuto (ad eccezione di Foggia). Da una parte con il fratino fucsia Kolarov, Pandev, Firmani, Del Nero, Faraoni, Mauri, Stendardo ed Eliseu; dall’altra Manfredini, Inzaghi, Ledesma, Bonetto, Foggia, Siviglia, Artipoli e Perpetuini. Due mini squadre da 8 che prima hanno svolto un esercitazione sul possesso di palla a campo ridotto, poi si sono sfidati in una serie di partitelle, la prima delle quali con il solo Berni in porta (poi sono entrati in scena Muslera e Bizzarri che inizialmente hanno lavorato a parte con il preparatore Grigioni). Presto per dire se si tratti di un vero e proprio "disgelo" o di un contentino che difficilmente avrà seguito. Il primo riscontro si avrà domani, quando a Formello sarà già tempo di rifinitura anti-Catania. Per il resto del gruppo solo semplice riscaldamento e scarico in palestra, ad eccezione di Zàrate che ha inanellato in solitudine giri di campo con il pallone. Nel corso della partitella finale si è fermato il giovane Faraoni, che dopo le cure del massaggiatore ha abbandonato anzitempo il campo.(lalaziosiamonoi)

Nessun commento

Set 18 2009

Tessera del tifoso: Tutto quello che c’è da sapere

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla tessera del tifoso. 22 domande e le relative risposte per conoscere tutti i risvolti di questa iniziativa.

Cos’è la tessera del tifoso?
È uno strumento di fidelizzazione che identifica i tifosi di un club o della Nazionale. Il rapporto che si instaura con la società sportiva è analogo a quello che ormai il mondo commerciale pone in essere quotidianamente coi suoi migliori clienti quando vende i propri prodotti. Tutti i dati personali comunicati dai tifosi sono conservati solo dalle società sportive e utilizzati (nel rispetto della legge sulla privacy) per promuovere tutte le attività e le agevolazioni offerte ai propri clienti (convenzioni con aziende di trasporto e di ristoro, corsie dedicate, borsellino elettronico e molto altro). L’attività degli organi di polizia, nel progetto della tessera del tifoso, si limita all’esclusivo accertamento di eventuali motivi ostativi e solo per il tempo necessario.

Com’è fatta?
Come una normale carta di credito, ma dovrebbe avere anche la foto del possessore.

A cosa serve?
A seguire in trasferta la propria squadra ed entrare nei settori «ospiti» dello stadio, ma anche a usufruire di vie di accesso preferenziali ed evitare i controlli ai varchi, per acquistare i biglietti anche al posto del documento d’identità. Molti club la utilizzeranno anche per marketing.

Quanto costerà?
Dipende dai club, ma il costo può arrivare a 10 euro come risulta da un’indagine effettuata presso le squadre.

Che vantaggi dà la tessera?
Consente di avere percorsi preferenziali all’interno degli stadi, di avere accessi con controlli limitati, sconti su altre manifestazioni organizzate dalle società, sconti in esercizi commerciali convenzionati o per il merchandising, acquisto privilegiato di biglietti per le competizioni internazionali e per i match dell’Italia, percorsi preferenziali anche in caso di gare all’estero. Inoltre è un investimento per i club ed è un’importante opportunità per promuovere il marchio della società tra i tifosi.

Chi la può avere? E chi no?
Possono avere la tessera: coloro che non sono sottoposti a Daspo, che non abbiano avuto condanne anche in primo grado per «reati da stadio» negli ultimi 5 anni e che non abbiano misure di prevenzione tipo la sorveglianza speciale.

Quando entrerà in vigore?
Già da ora può essere richiesta alle società sportive. Dal primo gennaio 2010 non sarà più possibile seguire la propria squadra in trasferta, nel settore ospiti, senza la tessera.

Fino ad allora cosa succede?
Non cambia nulla. Quindi saranno limitate solo le trasferte per le quali il Casms abbia ravvisato rischi per gli spettatori o i cittadini.

E’ obbligatorio averla per le partite in casa e in trasferta?
No. È necessario averla solo per entrare nel settore ospiti dello stadio. I normali spettatori possono andare in altri settori acquistando un regolare biglietto.

Come si richiede? E a chi?
La tessera è rilasciata dalle società sportive e va richiesta al proprio club che, attraverso il proprio sito, segnala le strutture abilitate a rilasciarla e la documentazione necessaria (sicuramente servono le foto).

Cosa serve per ottenerla?
Occorre compilare un modulo e consegnare le foto. Ovviamente, il richiedente, non deve essere stato sottoposto a Daspo, a misure di restrizione, o essere stato condannato negli ultimi 5 anni per reati da stadio.

Se voglio seguire la mia squadra in trasferta fuori provincia, posso acquistare i biglietti per lo stadio anche se non ho la tessera?
Sì, la tessera non è un’imposizione. Gli spettatori che non vogliono aderire al programma «tessera del tifoso» possono continuare a frequentare gli stadi acquistando un normale biglietto in settori diversi da quello riservato agli ospiti; naturalmente, in questo modo, non godranno dei privilegi derivanti della tessera.

E se vivo fuori regione?
E’ la stessa cosa. Solo per accedere al settore ospiti è necessaria la tessera. Ulteriori limitazioni potrebbero esserci solo per gare in cui è previsto un rischio per spettatori e cittadini.

Vivo a Novara e sono tifoso del Milan: per andare a San Siro (e per cui fuori regione) mi serve la tessera?
Ecco un caso: no, si può acquistare un biglietto per la partita in casa.

Vivo in Lombardia, sono tifoso della Juve: se vado a Torino mi serve la tessera?
Soltanto se si vuole essere sicuri di essere esentato da eventuali limitazioni.

Sono residente all’estero, ma sono spesso in Italia per lavoro e mi capita di andare allo stadio in città diverse. Devo fare la tessera?
No, non è necessario. Si possono acquistare biglietti per i settori diversi da quello ospiti.

Amo seguire il calcio, ma non sono tifoso di nessuna squadra. Posso scegliere casualmente a quale squadra «legarmi» o devo avere una tessera per ogni squadra?
È sufficiente una sola tessera, ma chiaramente ogni club potrà privilegiare i propri tifosi.

Vado allo stadio con mio figlio minorenne: deve avere anche lui la tessera del tifoso?
No. I titolari della tessera, infatti, possono acquistare fino a 4 biglietti per parenti o amici.

Sono un volontario. Accompagno un non vedente allo stadio, ma non mi interesso di calcio, devo fare la tessera?
No. Per i portatori di handicap si accede a settori riservati. Se si vuole avere accesso al settore ospiti per le trasferte è obbligatorio anche in questo caso il possesso della tessera.

Lavoro all’interno dello stadio, devo avere la tessera?
No, basta il pass per gli addetti ai lavori.

Se un tifoso vuole acquistare un solo biglietto per un’unica partita, deve comprare anche la tessera del tifoso?
No, a meno che non voglia acquistare un biglietto per una trasferta e accedere al settore ospiti.

La tessera serve anche per assistere alle gare casalinghe?
La tessera deve essere vissuta come un’opportunità. Dal primo gennaio 2010 sarà obbligatoria per seguire la propria squadra in trasferta, ma se si vuole comunque decidere di far parte di un «club» di privilegiati, la tessera sarà utile anche per acquistare senza dover fare le file ai botteghini i biglietti per qualsiasi stadio d’Italia, godere di agevolazioni in tutta Italia, avere varchi preferenziali attraverso i quali si entrerà allo stadio solo inserendo la tessera, sconti in tutti gli esercizi convenzionati, la possibilità di acquistare più biglietti anche se la vendita è limitata a un solo tagliando a spettatore.


Fonte: Lazialità

 

Nessun commento

Set 18 2009

Video: Le Interviste nel dopo gara

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

Ecco le interviste realizzate dopo la pesante sconfitta col salisburgo

Video importato

YouTube Video

Video importato

YouTube Video

Video importato

YouTube Video

Video importato

YouTube Video

Nessun commento

Set 18 2009

Lotito: Che serva da lezione

Pubblicato da archiviato in Senza categoria


Il presidente Lotito è molto amareggiato al termine della gara persa malamente contro il Salisburgo: "La partita è fatta di episodi e ne abbiamo regalati alla fine. Sono cose che capitano. Non diamo la colpa a Cribari. Sono cose che fanno parte del calcio. E’ una partita iniziata male e finita peggio. Abbiamo avuto tante occasioni e non siamo riusciti a trovare il gol. Poi, abbiamo avuto queste due disattenzioni in difesa". A Catania non si può sbagliare anche se non sarà facile: "E’ una partita difficile e ostica. Speriamo che la squadra sia concentrata perché quando ci sono disattenzioni, lo abbiamo visto stasera, si pagano caramente. Stasera abbiamo dominato tutta la partita e non meritavamo di perdere. Queste gare devono fare riflettere, gli errori devono essere utili per evitarli. Questa squadra ha qualità,. L’ha dimostrato, bisogna rivedere alcune cose ovvero questi errori. Possono capitare ma non devono capitare".

Cittaceleste

Nessun commento

Set 18 2009

Lazio-Salisburgo 1-2: Guarda i gol

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

Dallo stadio non i ero reso conto dell’errore di Bizzarri, mentre era molto chiara la papera di Cribari.

Video importato

YouTube Video

Video importato

YouTube Video

 

Un commento presente

Set 18 2009

Lazio-Salisburgo 1-2: Guarda le Foto

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

Clicca qui per vedere le Foto della partita

Nessun commento