Archive for Ottobre, 2009

Ott 31 2009

Siena-Lazio: Probabile Formazione

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Ballardini sembra deciso, domani schiera il tridente pesante Cruz-Rocchi-Zarate, rientrano Baronio e Siviglia. Questi i probabili 11:

Lazio (4-3-3): Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov; Brocchi, Baronio, Mauri; Zarate, Cruz, Rocchi. ( A disp. Diakité, Radu, Perpetuini, Eliseu, Foggia, Inzaghi).

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Ott 31 2009

Video Story: Siena-Lazio, Gol, numeri e curiosità

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Marco Baroni esordisce su una panchina di Serie A, quinto debuttante assoluto nel campionato 2009/10. L’allenatore dei bianconeri toscani riparte dalla Lazio, squadra alla quale è legato uno dei più bei ricordi della propria carriera da calciatore: il 29 aprile 1990 il suo Napoli vinse aritmeticamente il secondo scudetto all’ultima giornata, battendo al San Paolo proprio la Lazio per 1-0, grazie al suo gol decisivo, segnato dopo soli 7′ di gioco. Centesima presenza nella Serie A italiana, se dovesse giocare, per Reginaldo, che ha debuttato il 28 agosto 2005, in Inter-Treviso (3-0). Treviso, Fiorentina, Parma e Siena, le casacche da lui indossate. In casa il Siena non segna da 333′, ovvero dal 27′ di Siena-Roma 1-2 (Maccarone); da allora si sommano i restanti 63′ di quella partite più le intere contro Chievo (0-0), Livorno (0-0) e Juventus (0-1). Il Siena non vince in casa dal 10 maggio scorso: 1-0 al Palermo (Serie A). Nei 6 seguenti incontri, tutti di A, i toscani hanno messo insieme 2 pareggi e 4 sconfitte. Il Siena è rimasta l’unica formazione di Serie A a non aver ancora vinto davanti al proprio pubblico. In campionato la vittoria biancoceleste manca da 8 turni, dove la Lazio ha ottenuto 4 pareggi e 4 sconfitte, con ultimo successo datato 30 agosto scorso, 2-1 a Verona sul Chievo. La Lazio è una delle 4 squadre della Serie A 2009/10 che segna con meno giocatori, alla pari di Bologna, Livorno ed Udinese. I 4 goleador biancocelesti sono stati finora Cruz, Matuzalem, Rocchi e Zarate. (A cura di Football Data). (ANSA).

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Ott 31 2009

Kolarov: Il mio futuro è qui

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Il miglior modo per chiudere il ca­so è professare amore, è professare la fede nei colori biancocelesti. Ed è questo che ha fatto. Non lascia la Lazio, vuole restare. L’­ha detto lui apertamente: «Resto, non potrei mai andare in un altro club. Ho un contrat­to solido. Non ho mai espresso il desiderio di lasciare la società». E’ stato al centro delle polemiche e delle contestazioni. I tifosi si so­no offesi, colpa del gesto sba­gliato rivolto nei loro con­fronti a Bari a fine partita, quando infuriava la protesta. Kolarov si è spiegato: «Non riuscivo a capire perché ci fi­schiassero e ci offendessero. Così sono andato sotto gli spalti ed ho applaudito ironi­camente. Poi la storia è stata gonfiata» . Ha parlato a Kurir, quotidiano di Belgrado, poi ripreso dalle tv serbe. Si è con­fessato, non ha avuto paura di farlo nono­stante i giorni roventi, nonostante il fatto che sia stato preso di mira. Ha sbagliato, lo sa. Deve mantenere la cal­ma, non può fare il contrario. E’ un istintivo, non è un ragazzo cattivo. Ha chiesto scusa martedì, durante il chiarimento andato in onda a Formello. I supporter biancocelesti hanno voluto incontrarlo. Non gli hanno ri­sparmiato cori offensivi, c’erano rimasti ma­lissimo. Già l’anno scorso era accaduto un episodio simile, rientrò praticamente subito. Ora Kolarov vuole rimanere concentrato, vuole riportare la Lazio in alto, vuole la feli­cità della gente: «La frustrazione dei tifosi andrà via dopo la prima vittoria. Abbiamo bisogno solo dei tre punti al fine di riprende­re la corsa con le squadre in lotta per una posizione tra il terzo e l’ottavo posto in clas­sifica. Quelle sono le zone che rispecchiano le nostre qualità». IL
CARATTERE – Kolarov è giovane, commette qualche errore, ha un carattere esplo­sivo quanto il suo sinistro, ma sta crescendo. Sta imparando a gestirsi, a controllarsi. Si considera uno vero. Non si è mai nascosto, non ha mai trovato finte giu­stificazioni, ha pagato gli sbagli commessi ed è stato il primo a riconoscerli. Kolarov ama la Lazio e l’ha detto chiaramente nel suo Paese. Se ci fosse la possibilità di parla­re senza limiti, di certo farebbe sapere an­che in Italia cosa pensa, cosa prova, cosa so­gna.

L’ACCORDO – Vuole restare a Roma, ha spaz­zato via dubbi e voci contrarie, indiscrezio­ni e presunti malumori. Kolarov ha un con­tratto sino al 2012, un contratto «solido» , l’­ha definito così. I primi approcci tra il ma­nager del serbo, Sergio Berti, e il presiden­te Lotito non hanno portato alla fumata bian­ca. C’è da trattare. Kolarov quest’anno potrebbe utilizzare la clausola Fifa per piaz­zarsi all’estero, ma questa possibilità non è mai stata ipotizzata né dal giocatore, né dal suo procuratore. La Lazio l’ha portato in Ita­lia, la Lazio l’ha consacrato, l’ha fatto esor­dire in Champions League, gli ha fatto con­quistare la chiamata alle Olimpiadi, l’ha fat­to diventare un punto di riferimento della nazionale maggiore. Aleksandar è un ragaz­zo riconoscente, è uno che non dimentica.(corrieredellosport)

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Ott 31 2009

A Siena col Tridente

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Buona atmosfera, squadra concentratissima, lavoro svolto bene. Giocherà una partita orgogliosa e di sostanza a Siena. Un consiglio agli scommettitori Snai: puntate tutto sul "2".

Ballardini ha lavorato quasi mezz’ora sui movimenti della difesa. Lichtsteiner a destra, Kolarov a sinistra, Cribari e Siviglia centrali. Diakitè e Stendardo, le alternative. Marcature a scalare, possesso del pallone, uno contro uno. L’allenatore della Lazio si è concentrato sul reparto arretrato nello stesso momento in cui Carlo regno, stava lavorando su centrocampo ed attacco. Il tecnico ravennate ha completato la parte tattica organizzando due squadre da dieci uomini. Con i titolari mancava un difensore centrale (Siviglia era solo), Zarate e Rocchi partivano dalle corsie esterne con Cruz centravanti. Le riserve avevano un centrocampista in meno e una linea mediana formata da Perpetuini e Scaloni. Il portoghese Eliseu completava da terzino sinistro la linea difensiva con Cribari, Stendardo e Diakitè. Foggia-Inzaghi-Makinwa l’altro tridente.

Dieci contro dieci perchè Radu e Matuzalem, dopo il riscaldamento, hanno svolto un lavoro atletico con il preparatore Rinaldi e poi si sono concessi una lunga serie di giri di campo. Il trequartista Brasiliano dovrà scontare un turno di squalifica e non giocherà a Siena. Per il difensore romeno soltanto lavoro di scarico per recuperare freschezza atletica: era tranquillo e sorridente, le sue condizioni non preoccupano. Dovrebbe essere a disposizione. E se Ballardini dovesse risparmiarlo sarebbe soltanto perchè giovedì c’è la trasferta di Europa League con il Villareal. Con il possibile reintegro di Stendardo domenica (è escluso dalla lista Uefa) ci sarebbe finalmente un minimo di turnover.(Corriere dello Sport)

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Ott 31 2009

Bocche cucite, oggi non parla neanche Ballardini

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Ora é ufficiale. Tutti con le bocche cucite almeno sino a domenica. Oggi neppure il mister Ballardini terrà la consueta conferenza stampa della vigilia. Al momento la linea della società biancoceleste è quella del silenzio stampa. Dopo le 17 di domenica si vedrà….

Cittaceleste

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Ott 30 2009

In onda una nuova puntata di “Spazio Lazio”, ascolta in streaming

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Alle 18:30 avrà inizio una nuova puntata di Spazio Lazio, Nuova Spazio Radio 88.100 fm (clicca qui per ascoltare in streaming), in studio Angelo Lacagnina. Avvicinamento alla delicattissima sfida di Siena, per intervenire in diretta chiama al numero 06-35511660, manda un sms al 335-6637853, oppure entra nella Chat e interagisci con la trasmissione.

IL MIO INTEVENTO DI IERI

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Ott 30 2009

Tra Barreto e il Mondiale ci si mette la tendinite

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Ieri il suo Uruguay ha battuto 2-0 l’Algeria ed ha quindi conquistato i primi tre punti nel mondiale under 17 in Nigeria. Domenica si troverà di fronte l’Italia, già qualificata. Ma Gonzalo Barreto probabilmente neanche allora ci sarà. Ieri ha assistito al match dei suoi compagni dalla tribuna, ha visto brillare la stella del suo compagno di reparto, il talento dell’Altletico Madrid, Gallegos. Gonzalo sta cercando da tempo invece di superare una fastidiosa tendinite che lo tormenta da qualche mese. Si augura che i suoi compagni riescano ad arrivare più avanti possibile nel torneo in modo tale da poter rientrare per dare anche il suo contributo e, chissà, puntare alla vittoria finale.

Cittaceleste

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Ott 30 2009

Primo dissidente reintegrato, Standardo si aggrega alla squadra

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Piccolo colpo di scena a Siena. Dal ritiro toscano della Lazio arriva un notizia importante sul fronte "esclusi": Guglielmo Stendardo farà parte della comitiva che affronterà domenica pomeriggio il Siena di Baroni. Il centrale partenopeo che era rimasto ad allenarsi a Formello in compagnia di "dissidenti" ed "accantonati", a sorpresa è stato convocato da Davide Ballardini che l’ha avuto a sua disposizione già nella seduta di allenamento odierna. Una svolta inattesa per il difensore che dalle indiscrezioni raccolte da Lalaziosiamonoi.it può tornare a considerarsi a tutti gli effetti un calciatore della rosa di Ballardini. La decisione, infatti, non dovrebbe limitarsi alla sola trasferta senese, ma dovrebbe avere effetti permanenti per l’intera stagione. Contattato dalla redazione de lalaziosiamonoi.it, l’agente del calciatore Gaetano Fedele esprime la sua soddisfazione: "E’ certamente una novità che di fa piacere, siamo molto felici. In questo momento non ho ancora parlato con Guglielmo, ma posso dire che è stata premiata la dedizione e la professionalità con la quale si è allenato in questi mesi. Diciamo che la notizia non ci lascia del tutto sorpresi, era da qualche giorno che ci arrivavano dei segnali positivi".

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Ott 30 2009

Mercato, tra sogni e “triste” realtà

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Il mercato come salvezza. Il mercato per aggiustare la Lazio. La so­cietà ha promesso rinforzi. Lotito l’ha fatto anche durante l’assemblea ordina­ria degli azionisti svolta mercoledì. C’è la volontà d’intervenire pesantemente, c’è l’intenzione di cancellare gli errori estivi. C’è l’obbligo di piaz­zare Ledesma e Pandev (se non si svincolerà, og­gi sorteggio del presidente del Collegio arbitra­le). L’eventuale acquisto del macedone da parte dell’Inter permetterebbe alla Lazio d’acquisire soldi ed un paio di gio­vani interessanti. Ballardini ha chiesto nuovi innesti e li aspetta. E’ vero, man­cano due mesi all’inizio della compra­vendita. Ma le scelte vanno effettuate adesso.
LA DIFESA – La Lazio in estate aveva annunciato pubblicamente l’arrivo di due difensori. Non ci sono stati. Erano state intavolate due trattative: una per Humberto Rever del Gremio, una per Joao Miranda del San Paolo. Sono nomi che restano attuali. Rever è in pole po­sition per caratteristiche, è l’uomo che servirebbe a Ballardini, ma non è faci­le arrivarci. Il Gremio vorrebbe lasciar­lo libero a luglio e non a gennaio, chie­de almeno 7 milioni di euro per il suo cartellino. La Lazio potrebbe tesserar­lo con una sola formula: il prestito con diritto di riscatto (perché Carrizo, sta­tus extracomunitario, è stato ceduto con la stessa formula al Saragozza). Rever piace, così come Miranda. La società sta rivalutando entrambe le posizioni.
Negli ultimi giorni è spuntata la can­didatura di Jonas Por­tin, classe 1986, difenso­re finlandese dell’Asco­li. Costa circa 3 milioni di euro. Alla prima esperienza italiana sta già dimostrando il suo valore. E’ alto 1,89, è ti­tolare nell’Under 21 del suo Paese. Potrebbe rappresentare un investimento.
IL CENTROCAMPO – Serve un mediano e serve anche un vice-Baronio. Piace molto Fernando del Porto, centrocam­pista di grande potenza. E’ alto 1,85, è brasiliano (vale lo stesso discorso fatto per Rever e Miranda). A Ballardini oc­corre un uomo che possa dare il cambio al regista: è tornata di moda la candida­tura di Marcos Antonio del Portuguesa: è comunitario, costa 2 milioni di euro, ha 25 anni. La Lazio in estate ha sogna­to D’Agostino dell’Udinese, può essere un obiettivo per la prossima stagione, se ne riparlerà nel 2010. Il vice-Baro­nio, secondo il tecnico, almeno per il mercato di gennaio non dev’essere un nome altisonante. Sul bresciano si con­tinuerà a puntare.
L’ATTACCO – Ballardini gioca col tre­quartista: a Lotito è stato offerto Pablo Aimar del Benfica. La proposta è pia­ciuta, va studiata l’operazione. Gustavo Mascardi, manager argentino, ne parle­rà con il presidente della Lazio la pros­sima settimana. Potrebbe interessare Alejandro Dominguez (classe 1981), jol­ly d’attacco argentino in forza ai russi del Rubin Ka­zan. Dal 31 di­cembre sarà li­bero, potrà esse­re acquistato a parametro zero. Lo staff che lo gestisce assicu­ra che il giocato­re è in possesso del passaporto italiano.
Ballardini in estate ha sperato nell’ar­rivo di Robert Acquafresca, il sogno non è tramontato ma l’operazione non è semplice. E’ in prestito all’Atalanta, il Genoa detiene il cartellino. A Bergamo non si è ambientato, riabbraccerebbe il suo maestro.
IL BRESCIA – Poi un nome nuovo, si tratta di Riccardo Taddei del Brescia. Classe 1980, fantasista, può fare la se­conda punta. La Lazio ha ceduto in pre­stito alle rondinelle il giovane bomber Kozak. Le due società potrebbero inta­volare nuove trattative: ai biancocele­sti piace anche il difensore Gaetano Be­rardi, classe 1988, è svizzero (alto 1,79). Serviranno cessioni, la Lazio deve piaz­zare Stendardo, Bonetto, Manfredini, Berni, Firmani e Artipoli.(corrieredellosport)

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Ott 30 2009

Ma che bel Castello…

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All’anima del ritiro punitivo, la Lazio si trova in una struttura meravigliosa nella località Monteriggioni, Hotel Piccolo Castello, ecco una presentazione presa direttamente dal suo sito, www.ilpiccolocastello.com:

Circa 800 anni fa, gli abitanti di Siena fondarono il paese di Monteriggioni. Circondato da mura lunghe 570 metri ed alte 12, questo paese serviva da avamposto per la difesa della città. 800 anni dopo nasce a Monteriggioni l’avamposto del comfort e del relax. E’ l’Hotel Il Piccolo Castello, un gioiello a quattro stelle con 50 camere immerso in un giardino all’italiana di oltre due ettari a solo un chilometro dalle famose cinta murarie. Quello che lo differenzia é lo stile con il quale é stato realizzato. Racchiuso in una struttura moderna e funzionale, il cui impianto ricorda i resort internazionali, batte un cuore in puro stile Neoclassico senese del XIX secolo. I mobili, i complementi d’arredo e di design sono stati realizzati da abili artigiani locali su disegni originali dell’architetto senese Agostino Fantastici che, nell’Ottocento, ha lasciato in queste terre, molti segni tangibili della sua opera. Tutti gli ambienti, dalla hall alla sala colazioni fino ai salotti, sono dominati dal suo tratto e pezzi originali ed in stile si fondono a creare un insieme di sicuro effetto.




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Ott 30 2009

Chi resta a Formello ci costa 7,2 milioni

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Nonostante la drammaticità del momento, non ci sono passi indietro nei confronti di Pandev e Ledesma, né verso gli altri per i quali continua un ostracismo che non è giustificato, né comprensibile. A Formello restano in 8 ad allenarsi: tutti pagati per non giocare. Un assurdo che costa alla società 7,2 milioni di euro. Questo il dettaglio delle cifre: Pandev (900 mila euro lordi), Ledesma (1,1 milioni), Stendardo (1,8), Bonetto (600 mila), Firmani (700 mila), Manfredini (1 milione), Berni (900 mila), Artipoli (200 mila). Ma finché si è convinti che questa Lazio è più forte rispetto a quella della scorsa stagione, tutto è giustificato…(ilmesaaggero)

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Ott 30 2009

Anche Beretta verrebbe di corsa

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L’ex tecnico del Siena, Mario Beretta, è intervenuto sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni: "La Lazio ha un ottimo allenatore e la squadra può tranquillamente venir fuori da una situazione difficile. Sapere di essere stato accostato alla società biancoceleste è per me motivo di grande orgoglio. Chi non sarebbe felice di allenare la Lazio? Al di là di tutto, comunque, ribadisco che Ballardini è un ottimo tecnico e spero possa risollevare le sorti della squadra".(piazzadellaliberta)

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Ott 30 2009

L’allenamento di questa mattina

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Gli uomini di Ballardini si sono già allenati questa mattina presto in un campo che ancora rimane segreto. Non si tratta di Staggia come ipotizzato in un primo momento. Intanto, ieri sera ha raggiunto il ritiro anche Roberto Baronio che era rimasto nella capitale per smaltire i postumi dell’influenza che l’aveva costretto al forfait contro il Cagliari. Da capire se riuscirà ad esserci contro il Siena, ma i segnali in questo senso sono assolutamente positivi. Potrebbe assaporare il campo per la terza volta dal primo minuto in questa stagione anche Riccardo Perpetuini. In attacco dovrebbe rientrare Cruz, ieri a colloquio con Ballardini, al fianco di Zarate col il capitano Rocchi inizialmente in panchina.

Cittaceleste

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Ott 30 2009

Mihajlovic: A tutti piacerebbe allenare la Lazio

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"A quasi tutti gli allenatori piacerebbe allenare la Lazio". La panchina di Davide Ballardini e’ a forte rischio e Sinisa Mihajlovic pare tra i candidati all’eventuale sostituzione del tecnico ravennate: un’ipotesi che all’allenatore serbo, che in biancoceleste ha vissuto diverse stagioni da giocatore, non dispiacerebbe affatto. "Ma non e’ giusto parlarne in un momento di difficolta’ – afferma a Sky Sport 24 -. Loro hanno un allenatore, un grande allenatore, e hanno tutto per uscire fuori da questo momento".(AGI)

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Ott 30 2009

L’ombra di Mihajlovic su Ballardini

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Fuga per la tranquillità. La Lazio, contestata e insultata dai tifosi, scap­pa in Toscana,a Monteriggioni, pae­sino medievale alle porte di Siena. Deve ritrovare se stessa e la fiducia nei propri mezzi. Deve riallacciare il filo del discorso, interrotto nella afo­sa notte di Verona, il 30 agosto scor­so, ultima vittoria in campionato. I numeri sono allarmanti: quattro punti nelle ultime otto partite, due nelle ultime quattro con appena un gol fatto e quattro subiti.

Davide Ballardini, chiamato in estate al posto di Delio Rossi, dà l’im­pressione di non sapere più dove sbattere la testa. L’unico schema, nel­le ultime esibizioni, è diventato dare la palla a Zarate e sperare che l’argen­tino inventi qualcosa. È stato così an­che contro il Cagliari. L’allenatore prova una squadra durante la setti­mana e sistematicamente ne fa gioca­re un’altra: nel tentativo di disorien­tare i giornalisti, finisce per manda­re in crisi i giocatori. E anche per lui, come per la Lazio, è arrivato il momento della verità.

Nelle prossime tre parti­te, che conducono alla sosta per la nazionale, Ballardini si gioca la pan­china della Lazio. Premessa: Lotito non vuole cam­biare. Per almeno due motivi: 1) il contratto del tecnico, 750 mila euro che arrivano al milione consideran­do i collaboratori, è biennale e grave­rebbe sulle casse dei biancocelesti; 2) Ballardini è una scelta del presi­dente che non intende sconfessare se stesso e dare ragioni a chi gli con­sigliava di andare avanti con Delio Rossi. Va anche detto che Lotito in estate aveva altre mire: l’Europa Lea­gue e, per quanto riguarda il campio­nato, il quarto posto Champions. Og­gi, invece, la sua Lazio è in piena zo­na salvezza.

Se la squadra continuas­se a sprofondare, il cambio sarebbe inevitabile. E si affacciano i primi no­mi: l’ex laziale Sinisa Mihajlovic è la candidatura forte, Mario Beretta una possibile alternativa. Difficile che Lo­tito pensi al ritorno di Rossi, ancora libero. Siena, Villarreal e Milan (con i ros­soneri all’Olimpico) decideranno il destino della Lazio e della sua guida tecnica. Da domenica ogni partita sa­rà una specie di esame. Il ritiro lo ha deciso Lotito e Ballardini (contrario) si è adeguato.

Gioverdì mattina alle 10,30 quando il pullman ha lasciato For­mello scortato dalla polizia c’erano già oltre cento tifosi pronti a conte­stare. In ritiro non sono andati i dissi­denti Pandev e Ledesma, ma neppu­re gli altri giocatori ai margini del gruppo: Firmani, Stendardo, Manfre­dini, Artipoli e Bonetto. La rottura è prolungata e l’ultima mossa della La­zio apre nuovi fronti legali: facile che anche Ledesma, adesso, seguirà la strada di Pandev e si rivolgerà al Collegio arbitrale della Lega nella speranza di rescindere il contratto.(corrieredellasera)

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Ott 29 2009

Lazio in ritiro a Siena: Lotito spegne i telefonini ai giocatori

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Tutti in ritiro per ritrovare la concentrazione. Nulla deve turbare l’attenzione dei calciatori biancocelesti forse nel più difficile momento della stagione. Anche un trillo può distrarre. Ecco perché la società ha imposto ai giocatori di tenere spenti i cellurari. Il ‘campanello’ ha già suonato ben due volte. Al terzo, in terra toscana, potrebbe anche cadere la linea. La Lazio é avvisata…

Cittaceleste

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Ott 29 2009

In onda una nuova puntata di “Spazio Lazio”, ascolta in streaming

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Alle 18:30 avrà inizio una nuova puntata di Spazio Lazio, Nuova Spazio Radio 88.100 fm (clicca qui per ascoltare in streaming), in studio Angelo Lacagnina. Tra gli argomenti principali l’ennesima sconfitta di ieri e il conseguente ritiro anticiapato in vista di Siena-Lazio di domenica, per intervenire in diretta chiama al numero 06-35511660 o manda un sms al 335-6637853

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Ott 29 2009

Fuga per la Vittoria…

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E’ ufficiale, sarà ritiro fino alla partita di domenica (ulteriori decisioni sono rimandate a domenica sera). Non sarà Norcia come ipotizzato in un primo momento, ma sembra essere Siena, o meglio una località limitrofa. Si parla anche di Montepulciano, ma ancora non c’è la certezza. Per motivi di sicurezza, infatti, non è stata ancora svelata la sede che ospiterà la truppa biancoceleste. Quel che è certo è che questa mattina intorno alle 10,30 la squadra è partita in pullman verso la località che la ospiterà nelle prossime ore. La decisione era già nell’aria nell’immediato post partita con il Cagliari, questa mattina, poi, è arrivata la conferma definitiva dopo un summit tra tecnico e società. La scelta è stata condivisa da tutti, calciatori compresi. C’è la volontà di fare gruppo e di ritrovare la giusta concentrazione in vista dei prossimi ravvicinati impegni. Le trasferte di Siena e Villarreal, la sfida casalinga con il Milan: tutto in una settimana. Sette giorni di passione che segneranno il passo di una stagione sempre più grigia e fitta di contraddizioni. La Lazio si isola in cerca di serenità, lontana dal malessere strisciante della Capitale, scoppiato definitivamente ieri sera allo Stadio Olimpico. Una decisione lampante, maturata a Formello poche ore fa, ma che incredibilmente ha colto di sorpresa una parte della formazione. Sul pullman della Lazio infatti mancano, ‘dissidenti’ ed ‘esclusi’. Nessuno infatti ha convocato e addirittura avvertito del repentino ritiro Pandev, Ledesma, e tutto il gruppo di giocatori rimasto sino ad oggi ai margini. Si tratta di Firmani, Stendardo, Manfredini, Artipoli e Bonetto, tutti giocatori, in particolare Fabio Firmani e Willy Stendardo, che si sono dichiarati più volte vogliosi di rientrare in squadra per dare una mano a questa Lazio. La situazione da separati in casa dunque prosegue e nelle prossime ore, oltre all’enigma tecnico-tattico nel quartier generale biancoceleste potrebbe esplodere davvero un caos legato a contratti, diritti lesi e rescissioni anticipate, tutte rivendicazioni che gli ‘esclusi’ di turno potrebbero recapitare negli uffici di Claudio Lotito. Il momento Lazio si fa davvero difficile, sotto ogni punto di vista.(lalaziosiamonoi)

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Ott 29 2009

Dal silenzio al ritiro….

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Capitolo Lazio: ha parlato solo Bal­lardini. Lotito ieri ha lasciato lo stadio prima del fischio finale del­l’arbitro, le proteste nei suoi con­fronti si erano fatte troppo forti ed è stato consigliabile far rientro prima a casa. I giocatori sono ri­masti in silenzio, è stato autoriz­zato a parlare solo il tecnico. E’ possibile che le bocche resteranno cucite sino a domenica prossima. In questo momento c’è solo da la­vorare, c’è solo da pensare al cam­po e agli allenamenti. E’ l’unico modo per tentare di uscire da que­sto tunnel. La Lazio lascerà Roma nelle prossime ore, la società ren­derà noto oggi il luogo che ospite­rà il ritiro. La scelta è stata condi­visa da tutti. Dirigenti, tecnici e giocatori vogliono fare quadrato, vogliono concentrarsi al massimo per trovare la giusta reazione. La vigilia della sfida col Cagliari era sta­ta vissuta con ten­sione massima. Ora la squadra è attesa da tre sfide impor­tanti. La trasferta di Siena, quella col Villarreal e poi la gara con il Milan. Il ritiro inizierà oggi, andrà avanti sino al­meno sino a dome­nica. Ulteriori deci­sioni sono rimanda­te ai prossimi gior­ni, si attenderà l’esi­to del match contro i toscani per capire cosa succederà nel futuro prossi­mo. La Lazio si isola, si unisce, cer­cherà di parlarsi, di capirsi, di ri­solvere i problemi che la attana­gliano. A Ballardini mancherà Matuzalem (ieri ammonito, era in diffida), sarà squalificato per un turno. Il tecnico spera di riavere in buone condizioni Baronio (l’ha messo ko la febbre). Non potrà tor­nare a disposizione Ousmane Da­bo, il francese ha scontato il turno di stop ma deve restare fermo per circa 10 giorni a causa.(corrieredellosport)

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Ott 29 2009

Anche per Zarate tira una brutta aria

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Anche dopo la gara contestazione durissima per Lotito, Ballardini e giocatori da parte dei tifosi della tribuna Monte Mario. Una situazione gravissima e non si vede via d’uscita perché domenica a Siena senza Matuzalem sarà uno scontro diretto durissimo. Al fischio finale di Brighi c’è stato anche lo strappo tra Zarate e la Nord. I tifosi in modo ironico hanno chiesto alla squadra di andare sotto la curva ma nessuno ha risposto all’invito. La protesta è proseguita e l’attaccante argentino si è rivolto polemicamente ai suoi tifosi portando un dito alla tempia («siete matti», ha detto) e ha ricordato ai contestatori la vittoria delle due coppe che però adesso sembra lontana anni luce. Oltre a tutti i problemi ci sarà anche da ricucire il rapporto tra Maurito e la curva perché l’argentino non è riuscito a comprendere il disagio della gente laziale. Lui, la B non l’ha mai vista per sua fortuna.(iltempo)

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