Archive for 28 Ottobre 2009

Ott 28 2009

Ballardini: Mi sento responsabile

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«Il risultato non ci dà ragione, ma dobbiamo ripartire dalla voglia che la squadra ha dimostrato di avere. La contestazione? E’ giusto che quando le cose non vanno ci sia la protesta, anche nei miei confronti. Io mi sento il primo responsabile. Come si esce da questo momento? Ripeto, con la voglia che dobbiamo sempre mettere in campo». Questa l’analisi del tecnico della Lazio, Davide Ballardini, dopo il ko casalingo con il Cagliari, espressa ai microfoni di Sky.

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Ott 28 2009

Lotito pesantemente contestato

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Pesante contestazione di circa duecento tifosi all’uscita della Tribuna Autorità. I sostenitori biancocelesti sono a dir poco imbufaliti dopo l’ennesima sconfitta della squadra. La Lazio è a un solo punto dalla zona retrocessione. Ma non è questo quello che più preoccupa. In assoluto è preoccupante la totale assenza di gioco e d’identità della formazione di mister Ballardini.

Cittaceleste

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Ott 28 2009

Lazio-Cagliari 0-1: Mammamia che tristezza

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Continua il periodaccio della Lazio che non vince da agosto in campionato. A differenza della prestazione col Bari, questa sera gli uomini di Ballardini si mostrano più convinti e intraprendenti, vogliosi di rifarsi soprattutto di fronte ai tifosi che non hanno fatto mancare contestazioni e fischi prima della gara. Ma questo non è bastato a ribaltare lo scivolone di Muslera che, con una papera su punizione di Conti a inizio ripresa, regala la vittoria a un Cagliari ben disposto in fase difensiva ma pericoloso solo a sprazzi in contropiede.

In campo – Dopo gli esperimenti delle ultime due gare, Ballardini torna al più classico 4-4-2. La sorpresa è senza dubbio il primavera Perpetuini in campo dal primo minuto al posto di Mauri, anche per le assenze di Baronio influenzato e Dabo squalificato. In difesa l’inedita coppia Siviglia-Radu, mentre Rocchi vince il ballottaggio con Cruz per fare coppia con Zarate, questa sera più arretrato del solito. Allegri conferma la difesa prevista e manda a sedere in panchina Dessena per Biondini. Cossu si piazza dietro alle punte Jeda e Matri.

Si gioca – Ritmi buoni nei primi minuti, un botta e risposta affidato a Zarate e Matri, poi la prima vera palla goal capitata ai biancocelesti con una bordata di Kolarov dalla linea di fondo, dopo un pregevole slalom tra le maglie rossoblu: Marchetti con qualche affanno respinge. Le rispettive difese si fanno valere e non lasciano spazio all’avversario, solo la rapidità di Cossu da una parte e di Zarate dall’altra sembrano ravvivare nella prima mezzora di gara una fase offensiva un po’ sterile da entrambe le compagini. Poi un lampo di Perpetuini che prova la botta da fuori rischia di beffare Marchetti, sorpreso da un’impennata del pallone in seguito alla deviazione di Astori. Nel finale Agostini strattona Zarate lanciato verso la porta sulla linea destra di fondocampo, ma secondo il direttore di gara è tutto regolare.

Nella ripresa è Ballardini a cambiare qualcosa, mandando in campo Mauri al posto di Perpetuini. Subito Zarate si rende pericoloso su un elegante appoggio filtrante dal limite di Matuzalem che aveva ricevuto dal defilato Rocchi: stop e tiro a incrociare dell’argentino, ma Marchetti c’è. Al 5′ sul ribaltamento di fronte arriva il fallo con relativa ammonizione ai danni di Mauri e l’inaspettato goal ospite: Muslera si fa passare sotto le gambe il rasoterra su punizione indiretta di Conti, poi Matri è lesto ad allungare il piede e ribadire in rete la palla, ferma sulla linea di porta. Lazzari prova poco dopo a raddoppiare con una botta da fuori che sibila vicino all’incrocio, ma poi è la Lazio a rifarsi intraprendente, prevalentemente con imprecisi tiri da fuori dei suoi due uomini più in palla, Zarate e Matuzalem. Una punizione insidiosissima di Kolarov per poco non filtra tra la selva di maglie. La Lazio mette su un vero arrembaggio con tiri da ogni posizione, Kolarov e Zarate i più attivi ma sempre poco incisivi. Il Cagliari punta sui contropiedi, spesso disinnescati dalla sempre più sbilanciata retroguardia laziale, ma costringe comunque Muslera a interventi miracolosi, al 71′ con Biondini e Conti da fuori area e al 90′ con un gran palo da parte di Lazzari, accentratosi dopo un dribbling insistito ai danni di Radu sulla destra.

La chiave – Non può che essere la papera di Muslera l’episodio che ha determinato il risultato della gara, nonostante la prestazione dei biancocelesti sia stata più costante rispetto a quella ospite.

La chicca – Sembra un modo per girare il coltello nella piaga, ma la rete del Cagliari risulta l’aspetto più curioso della gara. Conti riceve su punizione di seconda dal limite, fa partire un rasoterra di destro forte ma centrale: Muslera a terra si lascia sfilare la palla da sotto il fondoschiena e la lascia stazionare incredulo sulla linea di porta. Matri approfitta della dormita e si fionda in scivolata sul pallone mettendolo in rete.

Top&Flop – Nella Lazio un peccato per Muslera che per gli interventi della gara meritava una sufficienza piena, ma la papera gli costa cara. Attacco sufficiente solo con Zarate, anche se poco lucido sottoporta. Tra glia altri bene Kolarov e ottimo Matuzalem. Cagliari in generale sulla sufficienza, date le poche cose mostrate. Difesa attenta e Matri cinico. Jeda impalpabile, Biondini pericoloso ma fuori forma.(goal.com)

LAZIO (4-4-2): Muslera 5.5; Lichtsteiner 6, Radu 6, Siviglia 5.5, Kolarov 6.5; Foggia 5.5 (54′ Cruz 5), Brocchi 6, Matuzalem 6.5, Perpetuini 6 (46′ Mauri 5.5); Rocchi 5 (79′ S. Inzaghi s.v.), Zarate 6.5. A disposizione: Bizzarri, Diakite, Cribari, Eliseu. All. Ballardini 5

CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti 6.5; Canini 6, Astori 6.5, Diego Lopez 6, Agostini 5.5; Biondini 6, Conti 6, Lazzari 6; Cossu 6.5 (61′ Dessena 6); Matri 6.5 (91′ Barone s.v.), Jeda 5 (74′ Nené 6). A disposizione: Lupatelli, Brkljaca, Parola, Larrivey. All. Allegri 6

ARBITRO: Brighi 6


MARCATORI: 50′ Matri (C)

AMMONITI: Perpetuini, Mauri , Matuzalem, Cruz (L), Biondini, Marchetti, Agostini, Conti (C)

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Ott 28 2009

Lazio-Cagliari: Baronio out, c’è Foggia

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Il centrocampista biancoceleste Roberto Baronio non ha recuperato dall’attacco influenzale e questa sera non sarà in campo. Al suo posto spazio a Pasquale Foggia

Lazio (4-4-2) – 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 87 Diakitè, 25 Cribari, 11 Kolarov; 17 Foggia, 32 Brocchi, 8 Matuzalem, 5 Mauri; 9 Rocchi, 10 Zarate. A disp: (1 Bizzarri, 13 Siviglia, 26 Radu, 7 Eliseu, 21 Inzaghi, 99 Perpetuini, 74 Cruz) All. Ballardini

Indisponibili: Del Nero, Scaloni, Meghni, Baronio
Squalificati: Dabo
Diffidati: Kolarov, Matuzalem

Cagliari (4-3-1-2) – 22 Marchetti; 21 Canini, 13 Astori, 6 Lopez, 31 Agostini; 4 Dessena, 5 Conti, 10 Lazzari, 7 Cossu; 32 Matri, 27 Jeda. A disp: (24 Lupatelli, 19 Brkljaca, 20 Barone, 18 Parola, 8 Biondini, 9 Nenè, 23 Larrivey) All. Allegri

Indisponibili: Pisano, Marzoratti
Squalificati: Nessuno
Diffidati: Cossu

Arbitro: Brighi di Cesena

Fonte: La Lazio Siamo Noi

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Ott 28 2009

Video: Lotito e Il moralizzatore alle Iene

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Il servizio andato in onda ieri sera alle Iene

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Ott 28 2009

Lazio-Cagliari: Le Probabili Formazioni

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Queste le probabili formazioni di Lazio-Cagliari, che stasera si affronteranno all’Olimpico alle ore 20:45 per la 10^ giornata serie A:

Lazio (4-3-1-2): 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 87 Diakitè, 25 Cribari, 11 Kolarov; 32 Brocchi, 33 Baronio, 5 Mauri; 8 Matuzalem; 9 Rocchi, 10 Zarate (1 Bizzarri, 13 Siviglia, 26 Radu, 7 Eliseu, 17 Foggia, 18 Makinwa, 74 Cruz). All: Ballardini.
Indisponibili: Del Nero, Scaloni, Meghni
Squalificati: Dabo
Diffidati: Matuzalem, Kolarov.

Cagliari (4-3-1-2): 22 Marchetti, 21 Canini, 6 Lopez, 13 Astori, 31 Agostini; 4 Dessena, 5 Conti, 8 Biondini; 7 Cossu; 9 Nenè, 27 Jeda. (24 Lupatelli, 16 Sivakov, 18 Parola 20 Barone 10 Lazzari, 32 Matri, 23 Larrivey). All.: Allegri.

Indisponibili: Pisano.
Squalificati: nessuno
Diffidati: Cossu

Arbitro: Brighi di Cesena

Quote Snai: vittoria Lazio 1,85; pareggio 3,30; vittoria Cagliari 4,25.
Ansa

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Ott 28 2009

28-10-1979 —- 28-10-2009…Per non dimenticare….Vincenzo Paparelli

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28 ottobre 1979, Roma-Lazio, una stracittadina che nelle ultime occasioni aveva già fatto registrare allarmanti segnali di alta tensione tra gli opposti schieramenti. Le opposte fazioni si scontrano passando per la tribuna Tevere, con le forze dell’ordine a rinforzare i punti più caldi, e quando tutto sembra tornare alla calma… arriva il dramma!
Dalla Sud una scia nera sibillante parte nei pressi dello striscione "Club Somalia" verso la Curva Nord, ma la traiettoria cambiata dal vento fa slittare il mortaio sopra il tabellone. Poi un altro "fischio". Parabola diversa. Va fuori lo stesso. Infine un terzo, sempre un razzo antigrandine. Questa volta con traiettoria tesa, senza parabola. Fa un percorso di 150/160 metri nell’aria… "Ho visto arrivare il razzo dalla Sud con la scia nera, lunghissima, filava veloce, credevo che andasse in alto come gli altri, ma all’improvviso è arrivato verso di noi. Istintivamente mi sono scanzato e in quell’istante m’è arrivato del sangue in faccia", racconta rabbrividito un testimone dell’atroce domenica, quando un razzo va ad infilarsi proprio nella testa di un tifoso della Curva Nord. "Quell’uomo aveva un panino tra le mani e lo stava mangiando; poi la moglie ha cominciato a urlare, e lui, rosso di sangue, cominciò a rotolarsi mentre tutti scappavano". I primi a soccorrerlo sono dei medici: "Quel razzo era entrato nell’occhio sinistro dell’uomo. Metà razzo gli fu tolto da un ragazzone. Pensate che dalla testa continuava ad uscirgli il fumo, una scena orribile". Sulle verdi panchine ora macchiate di rosso sangue s’odono per un attimo solo le strazianti grida di una donna sconvolta: "No, non morire, non puoi morire, abbiamo due figli!", è la moglie dell’uomo. "Corsi subito nella parte alta della curva dove la gente s’agitava freneticamente, andai verso quell’uomo, vidi il razzo nel suo occhio e lo tolsi nella speranza di salvarlo: s’era conficcato proprio dentro la testa. Non dimenticherò mai di che colore diventò la mia camicetta. Uno spettacolo assurdo, straziante… non si può morire così!" Arriva l’urlo lacerante di una sirena. La corsa al Santo Spirito. Un inutile battaglia contro il tempo, per un responso scritto sul registro dell’ospedale: quell’uomo arrivato dallo stadio è registrato con il numero 6220, l’atto di una fredda fase burocratica che gli sancisce la morte dinnanzi alla legge. Sono le 13.45 quando la prima fila della gradinata Nord, sopra l’ingresso 57 nell’angolo accanto al passaggio, viene piantonata da 4 carabinieri con elmetto e fucile intenti a proteggere gli addetti che effettuano i rilevamenti sul luogo ove la morte s’è fermata. Quell’uomo si chiamava VINCENZO PAPARELLI, 33 anni, di professione meccanico, abitante a Mazzalupo, vicino Casalotti. Era venuto allo stadio in compagnia della moglie Wanda, ma un razzo per imbarcazioni, gli stronca la vita. Le reti di Zucchini e Pruzzo passano inosservate, anche se la Sud continua ostinata nei suoi "ROMA, ROMA", mentre la Nord si accanisce persino su un pallone che erroneamente arriva in curva, rigettato in campo squarciato dalla lama di un coltello. Al fischio finale le violenze si riversano per le vie della città. "Ad incitare chi sparò addosso a Paparelli -scrisse il "Il Corriere dello Sport" riportando le testimonianze dei tifosi presenti in Sud- furono in molti. A pochi metri c’era anche un servizio d’ordine con tanto di fascette di riconoscimento legate al braccio, ma nessuno disse niente, anzi tutti l’applaudirono, e tutti hanno visto quel razzo finire tra la gente della Nord. Qualcuno urlava ai Laziali "MORIRETE", invece altri alzavano bare di cartone, poi quando si seppe che una persona era morta, tutti gridarono a quel ragazzo "ASSASSINO, ASSASSINO" e lui è scappato piangendo".(nobiltà ultras)

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Ott 28 2009

Angelo Lacagnina si presenta

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Ciao a tutti, è un immenso piacere farmi conoscere a chi come me ha questi colori che scorrono nelle vene fin dal giorno della nascita.
Mi presento, mi chiamo Angelo Lacagnina, sono un giovane giornalista di appena 23 anni ma ho il piacere e l’onore di condurre tutti i giorni sull’emittente Nuova Spazio Radio "Spazio Lazio", 90 minuti di notizie, interviste, curiosità, numeri e quant’altro sui colori biancocelesti.
Grazie alla gentilissima collaborazione del nostro "Piojo" ho il piacere di entrare a far parte della splendida famiglia di Solo la Lazio Blog, e vi aggiornerò quotidianamente su tutti i contenuti di Spazio Lazio in onda dal lunedi al venerdi dalle 18.30 alle 20.00 commenteremo insieme sia qui che in radio le vicissitudini della nostra lazio e insieme spero di festeggiare le nostre vittorie e di commentare in maniera pacata, civile e da grandi sportivi i momenti meno facili. Un abbraccio da Angelo Lacagnina e Forza Lazio

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