Ott 29 2009
Video: La contestazione dopo la figuraccia
Dopo la partita circa 200 tifosi prendono d’assedio la tribuna autorità, cori contro tutti, la gente è esasperata
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Ott 29 2009
Dopo la partita circa 200 tifosi prendono d’assedio la tribuna autorità, cori contro tutti, la gente è esasperata
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Ott 28 2009
«Il risultato non ci dà ragione, ma dobbiamo ripartire dalla voglia che la squadra ha dimostrato di avere. La contestazione? E’ giusto che quando le cose non vanno ci sia la protesta, anche nei miei confronti. Io mi sento il primo responsabile. Come si esce da questo momento? Ripeto, con la voglia che dobbiamo sempre mettere in campo». Questa l’analisi del tecnico della Lazio, Davide Ballardini, dopo il ko casalingo con il Cagliari, espressa ai microfoni di Sky.
Ott 28 2009
Pesante contestazione di circa duecento tifosi all’uscita della Tribuna Autorità. I sostenitori biancocelesti sono a dir poco imbufaliti dopo l’ennesima sconfitta della squadra. La Lazio è a un solo punto dalla zona retrocessione. Ma non è questo quello che più preoccupa. In assoluto è preoccupante la totale assenza di gioco e d’identità della formazione di mister Ballardini.
Cittaceleste
Ott 28 2009
Continua il periodaccio della Lazio che non vince da agosto in campionato. A differenza della prestazione col Bari, questa sera gli uomini di Ballardini si mostrano più convinti e intraprendenti, vogliosi di rifarsi soprattutto di fronte ai tifosi che non hanno fatto mancare contestazioni e fischi prima della gara. Ma questo non è bastato a ribaltare lo scivolone di Muslera che, con una papera su punizione di Conti a inizio ripresa, regala la vittoria a un Cagliari ben disposto in fase difensiva ma pericoloso solo a sprazzi in contropiede.
In campo – Dopo gli esperimenti delle ultime due gare, Ballardini torna al più classico 4-4-2. La sorpresa è senza dubbio il primavera Perpetuini in campo dal primo minuto al posto di Mauri, anche per le assenze di Baronio influenzato e Dabo squalificato. In difesa l’inedita coppia Siviglia-Radu, mentre Rocchi vince il ballottaggio con Cruz per fare coppia con Zarate, questa sera più arretrato del solito. Allegri conferma la difesa prevista e manda a sedere in panchina Dessena per Biondini. Cossu si piazza dietro alle punte Jeda e Matri.
Si gioca – Ritmi buoni nei primi minuti, un botta e risposta affidato a Zarate e Matri, poi la prima vera palla goal capitata ai biancocelesti con una bordata di Kolarov dalla linea di fondo, dopo un pregevole slalom tra le maglie rossoblu: Marchetti con qualche affanno respinge. Le rispettive difese si fanno valere e non lasciano spazio all’avversario, solo la rapidità di Cossu da una parte e di Zarate dall’altra sembrano ravvivare nella prima mezzora di gara una fase offensiva un po’ sterile da entrambe le compagini. Poi un lampo di Perpetuini che prova la botta da fuori rischia di beffare Marchetti, sorpreso da un’impennata del pallone in seguito alla deviazione di Astori. Nel finale Agostini strattona Zarate lanciato verso la porta sulla linea destra di fondocampo, ma secondo il direttore di gara è tutto regolare.
Nella ripresa è Ballardini a cambiare qualcosa, mandando in campo Mauri al posto di Perpetuini. Subito Zarate si rende pericoloso su un elegante appoggio filtrante dal limite di Matuzalem che aveva ricevuto dal defilato Rocchi: stop e tiro a incrociare dell’argentino, ma Marchetti c’è. Al 5′ sul ribaltamento di fronte arriva il fallo con relativa ammonizione ai danni di Mauri e l’inaspettato goal ospite: Muslera si fa passare sotto le gambe il rasoterra su punizione indiretta di Conti, poi Matri è lesto ad allungare il piede e ribadire in rete la palla, ferma sulla linea di porta. Lazzari prova poco dopo a raddoppiare con una botta da fuori che sibila vicino all’incrocio, ma poi è la Lazio a rifarsi intraprendente, prevalentemente con imprecisi tiri da fuori dei suoi due uomini più in palla, Zarate e Matuzalem. Una punizione insidiosissima di Kolarov per poco non filtra tra la selva di maglie. La Lazio mette su un vero arrembaggio con tiri da ogni posizione, Kolarov e Zarate i più attivi ma sempre poco incisivi. Il Cagliari punta sui contropiedi, spesso disinnescati dalla sempre più sbilanciata retroguardia laziale, ma costringe comunque Muslera a interventi miracolosi, al 71′ con Biondini e Conti da fuori area e al 90′ con un gran palo da parte di Lazzari, accentratosi dopo un dribbling insistito ai danni di Radu sulla destra.
La chiave – Non può che essere la papera di Muslera l’episodio che ha determinato il risultato della gara, nonostante la prestazione dei biancocelesti sia stata più costante rispetto a quella ospite.
La chicca – Sembra un modo per girare il coltello nella piaga, ma la rete del Cagliari risulta l’aspetto più curioso della gara. Conti riceve su punizione di seconda dal limite, fa partire un rasoterra di destro forte ma centrale: Muslera a terra si lascia sfilare la palla da sotto il fondoschiena e la lascia stazionare incredulo sulla linea di porta. Matri approfitta della dormita e si fionda in scivolata sul pallone mettendolo in rete.
Top&Flop – Nella Lazio un peccato per Muslera che per gli interventi della gara meritava una sufficienza piena, ma la papera gli costa cara. Attacco sufficiente solo con Zarate, anche se poco lucido sottoporta. Tra glia altri bene Kolarov e ottimo Matuzalem. Cagliari in generale sulla sufficienza, date le poche cose mostrate. Difesa attenta e Matri cinico. Jeda impalpabile, Biondini pericoloso ma fuori forma.(goal.com)
LAZIO (4-4-2): Muslera 5.5; Lichtsteiner 6, Radu 6, Siviglia 5.5, Kolarov 6.5; Foggia 5.5 (54′ Cruz 5), Brocchi 6, Matuzalem 6.5, Perpetuini 6 (46′ Mauri 5.5); Rocchi 5 (79′ S. Inzaghi s.v.), Zarate 6.5. A disposizione: Bizzarri, Diakite, Cribari, Eliseu. All. Ballardini 5
CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti 6.5; Canini 6, Astori 6.5, Diego Lopez 6, Agostini 5.5; Biondini 6, Conti 6, Lazzari 6; Cossu 6.5 (61′ Dessena 6); Matri 6.5 (91′ Barone s.v.), Jeda 5 (74′ Nené 6). A disposizione: Lupatelli, Brkljaca, Parola, Larrivey. All. Allegri 6
ARBITRO: Brighi 6
MARCATORI: 50′ Matri (C)
AMMONITI: Perpetuini, Mauri , Matuzalem, Cruz (L), Biondini, Marchetti, Agostini, Conti (C)
Ott 28 2009
Il centrocampista biancoceleste Roberto Baronio non ha recuperato dall’attacco influenzale e questa sera non sarà in campo. Al suo posto spazio a Pasquale Foggia
Lazio (4-4-2) – 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 87 Diakitè, 25 Cribari, 11 Kolarov; 17 Foggia, 32 Brocchi, 8 Matuzalem, 5 Mauri; 9 Rocchi, 10 Zarate. A disp: (1 Bizzarri, 13 Siviglia, 26 Radu, 7 Eliseu, 21 Inzaghi, 99 Perpetuini, 74 Cruz) All. Ballardini
Indisponibili: Del Nero, Scaloni, Meghni, Baronio
Squalificati: Dabo
Diffidati: Kolarov, Matuzalem
Cagliari (4-3-1-2) – 22 Marchetti; 21 Canini, 13 Astori, 6 Lopez, 31 Agostini; 4 Dessena, 5 Conti, 10 Lazzari, 7 Cossu; 32 Matri, 27 Jeda. A disp: (24 Lupatelli, 19 Brkljaca, 20 Barone, 18 Parola, 8 Biondini, 9 Nenè, 23 Larrivey) All. Allegri
Indisponibili: Pisano, Marzoratti
Squalificati: Nessuno
Diffidati: Cossu
Arbitro: Brighi di Cesena
Fonte: La Lazio Siamo Noi
Ott 28 2009
Ott 28 2009
Queste le probabili formazioni di Lazio-Cagliari, che stasera si affronteranno all’Olimpico alle ore 20:45 per la 10^ giornata serie A:
Lazio (4-3-1-2): 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 87 Diakitè, 25 Cribari, 11 Kolarov; 32 Brocchi, 33 Baronio, 5 Mauri; 8 Matuzalem; 9 Rocchi, 10 Zarate (1 Bizzarri, 13 Siviglia, 26 Radu, 7 Eliseu, 17 Foggia, 18 Makinwa, 74 Cruz). All: Ballardini.
Indisponibili: Del Nero, Scaloni, Meghni
Squalificati: Dabo
Diffidati: Matuzalem, Kolarov.
Cagliari (4-3-1-2): 22 Marchetti, 21 Canini, 6 Lopez, 13 Astori, 31 Agostini; 4 Dessena, 5 Conti, 8 Biondini; 7 Cossu; 9 Nenè, 27 Jeda. (24 Lupatelli, 16 Sivakov, 18 Parola 20 Barone 10 Lazzari, 32 Matri, 23 Larrivey). All.: Allegri.
Indisponibili: Pisano.
Squalificati: nessuno
Diffidati: Cossu
Arbitro: Brighi di Cesena
Quote Snai: vittoria Lazio 1,85; pareggio 3,30; vittoria Cagliari 4,25.
Ansa
Ott 28 2009
28 ottobre 1979, Roma-Lazio, una stracittadina che nelle ultime occasioni aveva già fatto registrare allarmanti segnali di alta tensione tra gli opposti schieramenti. Le opposte fazioni si scontrano passando per la tribuna Tevere, con le forze dell’ordine a rinforzare i punti più caldi, e quando tutto sembra tornare alla calma… arriva il dramma!
Dalla Sud una scia nera sibillante parte nei pressi dello striscione "Club Somalia" verso la Curva Nord, ma la traiettoria cambiata dal vento fa slittare il mortaio sopra il tabellone. Poi un altro "fischio". Parabola diversa. Va fuori lo stesso. Infine un terzo, sempre un razzo antigrandine. Questa volta con traiettoria tesa, senza parabola. Fa un percorso di 150/160 metri nell’aria… "Ho visto arrivare il razzo dalla Sud con la scia nera, lunghissima, filava veloce, credevo che andasse in alto come gli altri, ma all’improvviso è arrivato verso di noi. Istintivamente mi sono scanzato e in quell’istante m’è arrivato del sangue in faccia", racconta rabbrividito un testimone dell’atroce domenica, quando un razzo va ad infilarsi proprio nella testa di un tifoso della Curva Nord. "Quell’uomo aveva un panino tra le mani e lo stava mangiando; poi la moglie ha cominciato a urlare, e lui, rosso di sangue, cominciò a rotolarsi mentre tutti scappavano". I primi a soccorrerlo sono dei medici: "Quel razzo era entrato nell’occhio sinistro dell’uomo. Metà razzo gli fu tolto da un ragazzone. Pensate che dalla testa continuava ad uscirgli il fumo, una scena orribile". Sulle verdi panchine ora macchiate di rosso sangue s’odono per un attimo solo le strazianti grida di una donna sconvolta: "No, non morire, non puoi morire, abbiamo due figli!", è la moglie dell’uomo. "Corsi subito nella parte alta della curva dove la gente s’agitava freneticamente, andai verso quell’uomo, vidi il razzo nel suo occhio e lo tolsi nella speranza di salvarlo: s’era conficcato proprio dentro la testa. Non dimenticherò mai di che colore diventò la mia camicetta. Uno spettacolo assurdo, straziante… non si può morire così!" Arriva l’urlo lacerante di una sirena. La corsa al Santo Spirito. Un inutile battaglia contro il tempo, per un responso scritto sul registro dell’ospedale: quell’uomo arrivato dallo stadio è registrato con il numero 6220, l’atto di una fredda fase burocratica che gli sancisce la morte dinnanzi alla legge. Sono le 13.45 quando la prima fila della gradinata Nord, sopra l’ingresso 57 nell’angolo accanto al passaggio, viene piantonata da 4 carabinieri con elmetto e fucile intenti a proteggere gli addetti che effettuano i rilevamenti sul luogo ove la morte s’è fermata. Quell’uomo si chiamava VINCENZO PAPARELLI, 33 anni, di professione meccanico, abitante a Mazzalupo, vicino Casalotti. Era venuto allo stadio in compagnia della moglie Wanda, ma un razzo per imbarcazioni, gli stronca la vita. Le reti di Zucchini e Pruzzo passano inosservate, anche se la Sud continua ostinata nei suoi "ROMA, ROMA", mentre la Nord si accanisce persino su un pallone che erroneamente arriva in curva, rigettato in campo squarciato dalla lama di un coltello. Al fischio finale le violenze si riversano per le vie della città. "Ad incitare chi sparò addosso a Paparelli -scrisse il "Il Corriere dello Sport" riportando le testimonianze dei tifosi presenti in Sud- furono in molti. A pochi metri c’era anche un servizio d’ordine con tanto di fascette di riconoscimento legate al braccio, ma nessuno disse niente, anzi tutti l’applaudirono, e tutti hanno visto quel razzo finire tra la gente della Nord. Qualcuno urlava ai Laziali "MORIRETE", invece altri alzavano bare di cartone, poi quando si seppe che una persona era morta, tutti gridarono a quel ragazzo "ASSASSINO, ASSASSINO" e lui è scappato piangendo".(nobiltà ultras)
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Ott 28 2009
Ciao a tutti, è un immenso piacere farmi conoscere a chi come me ha questi colori che scorrono nelle vene fin dal giorno della nascita.
Mi presento, mi chiamo Angelo Lacagnina, sono un giovane giornalista di appena 23 anni ma ho il piacere e l’onore di condurre tutti i giorni sull’emittente Nuova Spazio Radio "Spazio Lazio", 90 minuti di notizie, interviste, curiosità, numeri e quant’altro sui colori biancocelesti.
Grazie alla gentilissima collaborazione del nostro "Piojo" ho il piacere di entrare a far parte della splendida famiglia di Solo la Lazio Blog, e vi aggiornerò quotidianamente su tutti i contenuti di Spazio Lazio in onda dal lunedi al venerdi dalle 18.30 alle 20.00 commenteremo insieme sia qui che in radio le vicissitudini della nostra lazio e insieme spero di festeggiare le nostre vittorie e di commentare in maniera pacata, civile e da grandi sportivi i momenti meno facili. Un abbraccio da Angelo Lacagnina e Forza Lazio
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Ott 27 2009
Ecco la conferenza stampa di oggi, prima di Lazio-Cagliari
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Ott 27 2009
La Lazio e’ in quindicesima posizione in classifica con 10 punti, il Cagliari e’ in quattoridicesima posizione con 10.
Allo stadio Olimpico la Lazio ha disputato 5 partite in questa stagione vincendone 1, pareggiandone 2 e perdendone 2.
In trasferta, in questa stagione, il Cagliari ha giocato 5 partite con 2 vittorie, 1 pareggi e 2 sconfitte.
La Lazio ha segnato 7 goals concedendone 10, mentre il Cagliari ne ha segnati 10 concedendone 12.
Il miglior marcatore della Lazio e’ Julio Ricardo Cruz con 3 goals.
Per il Cagliari il miglior marcatore e’ Jeda con 3 goals e una media di 0.35 goals a partita.
I tiri della Lazio sono 111 di cui il 46 percento nello specchio della porta. Le avversarie hanno invece effettuato 136 tiri e il portiere e’ stato impegnato 46 volte.
Il giocatore che ha tirato piu’ volte per la Lazio e’ Zarate con 35 tiri e il piu’ preciso e’ Julio Ricardo Cruz con il 85.71 % di tiri in porta.
I tiri del Cagliari sono invece 89 di cui il 37 percento nello specchio della porta. La difesa ha concesso 95 tiri e le parate sono state 17.
La Lazio ha commesso 145 falli (21 cartellini gialli e 4 rossi).
Il giocatore piu’ falloso della Lazio e’ Matuzalem con 18.
La Lazio ha subito 194 falli.
Il giocatore che ha subito piu’ falli e’ Zarate con 24.
Il Cagliari ne ha commessi 151 con 21 cartellini gialli e 0 rossi, subendone 163.
Il giocatore che ha commesso piu’ falli e’ Daniele Conti con 20.
Il giocatore che ha subito piu’ falli e’ Jeda con 23.(ansa)
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Ott 27 2009
Dopo quattro mesi di silenzio, Cristian Ledesma non ne può davvero più di sentirsi tacciato di scarso attaccamento alla maglia. Non ha mai detto una parola sbagliata, si è sempre allenato con il massimo impegno proprio per amore di questa squadra, la sua squadra, la Lazio: "Amo questa maglia e non ho il bisogno di dimostrarlo con le parole – ha detto Ledesma in esclusiva a www.cittaceleste.it – Ho sempre dato tutto sul campo, la massima dedizione per la causa, ho un amore viscerale per i colori biancocelesti. Non capisco ancora come si facciano a dire certe cose dopo tutto quello che ho dato sul terreno di gioco in questi anni. Mi auguro solo di poterlo continuare a fare perché, lo ribadisco, darei tutto per la Lazio".
Alberto Abbate – Cittaceleste
Ott 27 2009
Trenta minuti di seduta per Ballardini per scegliere la formazione anti-Cagliari. Potrebbe essere il consueto 4-3-1-2 il modulo al quale si affiderà il tecnico ravennate. Molto dipenderà dalle condizione di Roberto Baronio che sta smaltendo i postumi di uno stato influenzale ( oggi aveva ancora la febbre a 39).
Lazio ( 4-3-1-2): Muslera, Lichtsteiner, Diakité, Cribari, Kolarov; Brocchi, Baronio, Mauri; Matuzalem; Zarate, Rocchi.
Se il playmaker biancoceleste non dovesse farcela, Ballardini è pronto a schierare un 4-4-2 con l’inserimento di Pasquale Foggia. Matuzalem-Brocchi in quel caso costituirebbe la coppia centrale della mediana.
Cittaceleste
Ott 27 2009
Al termine dell’allenamento di questo pomeriggio, il tecnico Davide Ballardini ha diramato la lista dei convocati per la partita di campionato Lazio-Cagliari in programma domani alle 20:45, stadio Olimpico:
Bizzarri, Baronio, Muslera, Cribari, Diakitè, Kolarov, Radu, Lichtsteiner, Siviglia, Brocchi, Makinwa, Matuzalem, Mauri, Inzaghi, Eliseu, Cruz, Foggia, Zarate, Rocchi, Perpetuini.(sslazio)
Ott 27 2009
Alle 18:30 avrà inizio una nuova puntata di Spazio Lazio, Nuova Spazio Radio 88.100 fm (clicca qui per ascoltare in streaming), in studio Angelo Lacagnina. Tra gli argomenti principali la contestazione di oggi a Formello e l’avvicinamento alla partita casalinga col Cagliari, per intervenire in diretta chiama al numero 06-35511660 o manda un sms al 335-6637853
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Ott 27 2009
Lazio contestata a Formello alla vigilia della sfida casalinga contro il Cagliari. Delusi dagli ultimi risultati (quattro punti nelle ultime sette giornate, la vittoria che manca da due mesi) e dal ko di domenica a Bari circa duecento tifosi hanno fatto sentire la loro voce al centro di allenamenti del club bianconceleste. Dopo mezzora di allenamento, all’esplosione di due grossi petardi fuori da Formello, il tecnico Ballardini ha prima sospeso il lavoro della squadra per una ventina di minuti, e poi ha fatto spostare i giocatori su un campo più lontano. Presi di mira dai tifosi soprattutto i giocatori, bollati come mercenari" e invitati ad "andare a lavorare". Cori ‘personalizzati’ per il presidente Lotito, Tare, Ballardini, Kolarov e Rocchi.
CONFRONTO CON TIFOSI – Alle 16.40 la squadra ha avuto un confronto con i tifosi. Rocchi, Ballardini, Tare e particamente tutti i giocatori si sono recati nel piazzale antistante l’ingresso del centro di Formello e hanno parlato con i circa duecento contestatori. Rocchi ha preso un megafono e ha chiesto scusa a nome di tutta la squadra e dello staff tecnico per le recenti brutte prestazioni: "Dispiace anche a noi di quello che sta succedendo, dei risultati che non arrivano, ma non pensiate che chi va in campo non dia il massimo. Da oggi daremo ancora di più per cercare di tornare a vincere". Le parole del capitano hanno riportato la calma, e la squadra è potuta tornare al lavoro.(larepubblica)
Ott 27 2009
Oltre 200 Tifosi si sono dati appuntamento fuori i cancelli del centro sportivo di Formello per contestare società, allenatore e squadra, i piu’ bersagliati sono Lotito, Ballardin, Tarei e Rocchi. La situazione è tranquilla, i Tifosi si limitano ad intonare alcuni cori.
Ott 27 2009
In conferenza stampa il diesse Igli Tare avalla quelle che sono le scelte societarie: "Non abbiamo fatto nessun errore, questa squadra va rinforzata e a gennaio lo faremo, ma bisogna avere pazienza"
C’è qualcosa che non va nel lavoro fatto?
Noi siamo uomini di calcio. Abbiamo perfettamente la cognizione delle cose. Adesso il mercato è chiuso, dobbiamo risolvere i problemi che ci possono essere e lo faremo a gennaio. Le critiche fanno bene ma chiedo un po’ di pazienza, stiamo lavorando, continueremo a farlo. Voglio ricordare che se è vero che abbiamo molti giocatori in là con l’età , quei stessi giocatori portano esperienza. Noi dobbiamo sempre ricordarci da dove siamo partiti. Quello che posso garantire è che staremo sempre con i piedi per terra e l’impegno non mancherà mai.
C’è qualcosa che tornando indietro non rifaresti, per esempio nel mercato di questa estate?
Per come sono andate le cose, no. Se parliamo del mancato arrivo di un difensore centrale, noi dobbiamo andare a prendere un giocatore che sia un valore aggiunto per questa squadra ed è per questo che non abbiamo comprato nessuno all’ultimo momento.
Che c’è da fare da qui a gennaio?
Dobbiamo stare tranquilli, è un momento di difficoltà, la gente non è molto contenta, ma con il sacrificio ed il lavoro potremmo sopperire a quelle che sono le nostre mancanze. Poi a gennaio arriveranno dei rinforzi.
I dissidenti?
Sono state scelte tecniche, condivise dalla società. Vi prego anche a voi di accettarle perche le scelte si fanno e sbaglia solo chi ha il coraggio di farle.
Dove si interverrà nel mercato di gennaio?
Penso in difesa lo abbiamo detto, e lì faremo qualcosa.
Eliseu, come giudica l’inizio della stagione del vostro acquisto?
Il nostro non è un campionato facile e lo sappiamo, ma da lui ci aspettiamo qualcosa in più.
L’allenatore è in discussione?
Nella maniera più categorica, il tecnico ha la piena e completa fiducia di tutta la società, queste domande non hanno alcun senso.
Per finire, la squadra di quest’anno secondo lei è più forte di quella dell’anno scorso?
Assolutamente sì.(lazialita)
Ott 27 2009
A meno di 48 ore dalla sconfitta esterna con il Bari, in casa biancoceleste è già giornata di pre-partita. E come ogni vigilia che si rispetti, nella sala stampa del centro sportivo di Formello va in scena il consueto incontro tra il tecnico Davide Ballardini e gli organi di informazione. Numerosi i temi affrontati, dal modulo tattico alla preoccupante prestazione di Bari, passando per la sfida di domani con il Cagliari. Ma era doveroso iniziare dal malessere dei tifosi biancocelesti che stanno manifestando la loro delusione all’esterno del quartier generale capitolino:
Cosa si sente di dire alla tifoseria?
"Io devo garantire alla nostra gente l’impegno. Deve essere totale la voglia di fare sempre bene il proprio lavoro. Fino ad ora abbiamo fatto buone partite e abbiamo vinto la Supercoppa, ma guai a pensare che questo basti. Ogni giorno dobbiamo meritarsi rispetto e considerazione"
Mister cosa si aspetta dai suoi giocatori in questo delicato momento?
"Mi aspetto grande attenzione e voglia di fare una partita come ne abbiamo fatte tante altre. Nell’ultima partita non ho visto il solito atteggiamento"
Sta scoprendo le caratteristiche di questa città…
"Non viviamo né di forti entusiasmi, né di delusioni. Viviamo di lavoro e difficoltà da affrontare, siamo sereni, sappiamo che persone siamo e come dobbiamo lavorare. Nel nostro lavoro ci sono anche questi momenti"
L’ha sorpresa la prestazione di Bari?
"Si può perdere. In 15 partite abbiamo perso non molto, 4 volte. Ci può stare la sconfitta, dispiace il modo in cui è arrivata perché se dobbiamo perdere dobbiamo farlo in un altro modo"
Non crede che il primo tempo con il Villarreal sia stata un’avvisaglia?
"No, non è così perché in quei 45 minuti c’è stato grande impegno. Mentre domenica siamo stati tutti davvero poco bravi, a partire dall’allenatore"
Che messaggio vuole lanciare fuori da Formello?
"Il messaggio è che noi cerchiamo di fare sempre il nostro meglio e quando questo non avviene i primi a dispiacersi siamo noi"
Domani cosa si aspetta?
"Domani conta fare una bella prestazione anche perché nel mio passato c’è questo. Prima le buone partite poi il resto. Domani conta la prestazione"
Ha parlato con la squadra?
"In questi momenti non si deve dire troppo. Si deve parlare, essere chiari, ma non dire più di tanto. Anche loro sanno che partita è stata fatta"
Cosa pensa quando le dicono che è un’aziendalista?
"Calcisticamente bisogna essere chiari, Per me quando uno viene assunto, insieme alla società deve prendere delle decisioni alla fine si vede chi ha ragione o meno"
Pensa di tornare a schierare i 3 difensori?
"Noi abbiamo giocato parte di una partita (Villarreal, ndr) con tre difensori, ma questo richiede lavoro. Con tutte queste partite non è facile addestrarsi, la squadra ha bisogno di sicurezze. Ma può succedere di riprovare quel sistema"
Non pensa sia stato un azzardo schierare Kolarov a metà campo?
"No, Kolarov aveva già giocato mezz’ala. Venivamo dal giovedì di coppa, c’erano giocatori che non potevano essere utilizzati. Volevamo dare equilibrio e qualità e si pensava potesse fare bene anche in quel ruolo. Giocare così tanto ti porta via energie fisiche e nervose, bisogna essere preparati. Eravamo, siamo e vogliamo esserlo, sapendo bene che tutto questo porta ad avere difficoltà, dei stress e dei traumi"
E’ una rosa giusta quella della Lazio?
"Si, ma non bisogna dimenticarsi che tutte queste partite portano dei stress e degli infortuni"
Pensa che la vittoria in Supercoppa ha creato eccessive aspettative?
"No, credo di no. La linea era chiara già in partenza. Non credo che la vittoria in Supercoppa ci abbia portato a fare ragionamenti sbagliati. Sapevamo già quali potessero essere le difficoltà"
Si attende lo stesso atteggiamento offensivo del Cagliari che lo scorso anno ha sbancato Roma?
"Il Cagliari lo conosco bene. Almeno 18 dei calciatori in rosa li ho allenati. So bene come sono fatti e come giocano. E’ difficile, loro verranno a fare la partita. Sono organizzati, hanno grande attenzione e umiltà, ma anche ottimi giocatori. E’ una squadra difficile da incontrare"
Ha parlato con Lotito?
"Il rapporto con il presidente è di grande rispetto e collaborazione. Lo sento spesso"
Cosa intende quando dice che la squadra ha bisogno di certezze tattiche?
"Quando non si ha tempo per allenarsi bisogna andare su quello che si conosce meglio, ossia 4-3-1-2 o 4-4-2.(lalaziosiamonoi)