6 e mezzo a bello Mauri! (eccetera eccetera)
Paradossalmente, il migliore in campo nella disfatta in terra spagnola, è stato il giocatore da sempre più chiacchierato nel bene e nel male. Il belloccio per antonomasia di cui spesso e volentieri vengono evidenziati più gli atteggiamenti da dandy che da calciatore, ha sfoderato infatti una grande prestazione. Alla resa dei conti però, la sua performance è servita poco in questo match partito col piede sbagliato vuoi per il caso (primo gol) vuoi per l’arbitraggio (espulsione), perché la Lazio attuale è una squadra comunque dalle idee confuse come il suo algido e presuntuoso allenatore. Una squadra dove molti dovrebbero andarsene a casa, a cominciare proprio dall’impettito e inefficiente mister capace di cambiare modulo anche tre volte in una sola partita, senza capire che è proprio lui che deve cambiare. Aria.
6+ a Mauro Mazza Matias Almeyda Mandrake Zarate (olè!)
Povero Maurito. Ingabbiato in schemi ridicoli dal saccentone di Ravenna, non è più lui. Ma quando si scrolla di dosso lacci e lacciuoli che limitano il suo estro e il suo talento, torna a far vedere di che pasta è fatto. La migliore. E noi che siamo spaghettari veri, lo vorremmo sempre così, al dente.
6 al Teatro Eliseu
L’oggetto misterioso coi piedi piatti, un vero e proprio rebus che cammina, è uscito alla distanza alla grande. Incredibile ma vero, ma tant’è. E questo la dice lunga sullo smarrimento e sullo sbandamento, degli altri compagni di merende.
5 + a San Marino-Andorra-Liechstein e Coca Kolarov
Quando sono tornati insieme sulle fasce, la squadra ha ripreso a girare, ma era troppo tardi.
5+ a Moto Perpetuini
Una responsabilità più grande di lui. Farsi carico della regia, quando tutto sembrava perso. Svolta in ogni caso egregiamente considerata la nullissima esperienza di palcoscenici internazionali. Come quando ha scodellato quel lancione per Rocco che ha propiziato poi il penalty.
4 a Via Cesare Baronio, 33 00178 ROMA
E’ vero, era innocente. Ma quando dice tutto male, vorrà pure dire qualcosa se ti cacciano dopo soli due minuti (ricordate la maglia n. 17 affibbiatagli da Gaucci?). Dal "Manuale del perfetto esorcista", a cura di Monsignor Milingo: se tutti ce l’hanno con voi perché siete come Calimero-piccolo-e-nero, passate al Divino Amore e chiedete la benedizione al parroco, poi accendete un cero alla Madonna e sperate nella grazia. Amen.
4 ad Anticoli Corradu, Zibidì Zibidè Diakitè e al barbiere di Siviglia
I sottomarini gialli hanno fatto quello che gli è parso e piaciuto nell’area piccola biancoceleste. In tre, non ne fanno uno buono. E ho detto tutto.
4 a Albano Marino Frascati Rocca di Papa in Bizzarri già Carrizzo
Il voto è pari ai gol che ha preso. Quattro picchi e tutti a casa.
4- a Rocco ROCCHI
Gol facile facile a parte divorato nei primissimi secondi del match, è passato da Ghepardo a Coniglio. Non si è preso la responsabilità di tirare il rigore (anche se diranno che non è vero o che è stato meglio così).
4- a Pasqualino già Settebellezze FOGGIA
Da Folletto a sfollato. Lui il rigore lo tira. Ma se la è presa…
NG- M C J V D a Mazinga Makinwa
Leggasi: NON GIUDICABILE, MA CHE JE VOI DI’ a Makinwa, lasciam perdere…