Archive for 17 Novembre 2009

Nov 17 2009

Strana notizia di mercato…Lazio su Seyi Adeleke

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Faccio un piccolo inciso prima di pubblicare questa notizia che io definisco strana, prima si dice che la Lazio sarebbe ad un passo dal giovane nigeriano Seyi Adeleke, poi pero’ la stessa notizia dice che il giocatore si allenava già con la primavera, la notizia gira su parecchi siti di mercato piu’ o meno in questi termini,  non capisco…

La Lazio punta sui giovani. Dopo aver messo in cassaforte il giovane gioiello uruguaiano Gonzalo Barreto, la società di Lotito avrebbe chiuso per il nigeriano Seyi Adeleke, centrocampista classe ’91. Fisico statuario e grande corsa, il giocatore era già stato ad un passo dalla Lazio nell’estate del 2008, ma la mancanza di alcuni documenti fece saltare la trattativa.

Ora Adeleke si è unito al gruppo della squadra Primavera. Le sue doti però non sono passate inosservate, tanto che mister Ballardini lo ha voluto aggregare in questi giorni alla squadra titolare.

Emiliano Bernardini – calciomercato.com

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Nov 17 2009

Tra poco in onda “Spazio Lazio”, ascolta in Streaming

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Alle ore 19:00 andrà in onda Spazio Lazio, Nuova Spazio Radio 88.100 fm (clicca qui per ascoltare in streaming), in studio Angelo Lacagnina. Per intervenire in diretta chiama al numero 06-35511660, manda un sms al 335-6637853, oppure entra nella Chat e interagisci con la trasmissione.

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Nov 17 2009

Lazio, caccia al gol n. 3000 in A

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Scherzi del destino: il gol numero 2999 della Lazio in serie A è passato alla storia come un autogol. Quello del brasiliano Thiago Silva nel match col Milan. Ma ottanta anni prima, sta­gione 1929-30, partì tutto da un friulano-lazia­le. Il primo a urlare goool fu Aldo Spivach, clas­se 1909, era un centrocampista ventenne, si giocava Lazio- Bolo­gna (3-0), era il 6 ottobre 1929. Se­gnò dopo 15 minuti dal fischio ini­ziale. La sua rete passò alla storia come la prima biancoceleste nel campionato a girone unico. Oggi il traguardo dei 3000 gol è ad un passo.
I RICORDI – Sessantotto partecipa­zioni nel massimo torneo italiano, una lunga carrellata di emozioni, una lunga sequenza di immagini, di azioni, di personaggi, di golea­dor di ruolo o d’occasione. Un al­bum di famiglia ormai prossimo ad accogliere e conservare la nuo­va fotografia: immortalerà l’uomo che riuscirà a metter dentro la re­te numero 3000. Chi sarà? Si accettano scom­messe. Sarà Maurito Zarate? Sarà capitan Roc­chi? Sarà Cruz (3 gol in questa serie A)? Sarà un argentino o un italiano, magari un brasiliano, forse uno svizzero o un serbo? A chi toccherà? E soprattutto quando? E già domenica a Napo­li? Un altro autogol? Sarebbe una beffa.
La Lazio che fatica in attacco (9 reti in 12 gior­nate di campionato) deve ritrovare confidenza con la porta, deve onorare la sua tradizione, non può tradire le attese. Per vincere bisogna se­gnare, è il primo comandamento del calcio. E il friulano Spivach non si fece pregare nel lonta­no 1929, in 15 minuti mise al tappeto il Bologna e si ritagliò un posto nei ricordi di casata. Da quel primo gol al numero mille della collezione passarono 22 anni: lo realizzò il Falco Enrique Flamini. Accadde in Lazio-Legnano del 18 no­vembre 1951 (rete del 2-0 finale). Per Flamini, dopo dieci anni di militanza, fu l’ultima stagio­ne con la maglia laziale (282 apparizioni e 46 re­ti). Da un argentino a un tedesco, dal gol nume­ro mille al numero duemila ci vollero ben 41 anni. Lo firmò Thomas Doll in Lazio-Cagliari 2­1 del 1992, segnò dopo quattro minuti di gioco. La sua esperienza biancoceleste non fu delle migliori ma Doll fu in grado di lasciare un se­gno indelebile prima di lasciare Roma.
IL PRESENTE – La corsa al gol 3000 va avanti da quasi 18 anni. Juan Sebastian Veron accorciò le di­stanze siglando la rete numero 2500 (Piacenza-Lazio 0-2, era il 22 aprile 2000, l’anno dello scudet­to). E’ passato tanto tempo, il nuo­vo millennio è entrato nel vivo e la Lazio ha vissuto storie diverse, fatte di gioie e dolori. 2999 gol, una vita di palloni insaccati in re­te, di vittorie ma pure di sconfitte e pareggi, una vita aspettando l’attimo dell’esplosione, l’urlo di gioia. Prodezze, casualità, rigori, punizioni, autogol, tiri dalla di­stanza o da vicino, di prima inten­zione o con azioni manovrate.
Quanti goleador, cara Lazio. Eroi antichi e moderni. I colpi di Piola, le bom­be di Signori, le bordate di Chinaglia, le inven­zioni di Giordano, i centri di Puccinelli. E poi le stelle del presente: Rocchi e Pandev, gemelli sperati nella stagione attuale. Sono solo alcuni dei principali protagonisti (citarli tutti sarebbe impossibile) che hanno lasciato le loro impron­te su un cammino lungo 80 anni. E uno di loro ( Rocchi) può continuare a farlo sognando di continuare a scalare la classifica dei cannonie­ri di tutti i tempi, sognando di rialzare una La­zio che s’è scoperta anemica in attacco e in an­titesi con una certa tradizione realizzativa. Una Lazio che nelle prime 12 giornate del campiona­to in corso è stata incapace di arrivare a quota 10 reti. Una Lazio che "vanta" un triste record: ha il penultimo attacco della serie A (peggio ha fatto solo il Livorno, 4 reti segnate). Gli scherzi del destino, a volte, sono davvero brutti. E ora palla avanti e pedalare. Anzi, segnare.(corrieredellosport)

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Nov 17 2009

Ripresa a Formello, ancora out Matuzalem

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Si è tenuto intorno alle 15 la ripresa degli allenamenti biancocelesti. Erano soltanto 26 i giocatori (compresi i portieri Berni e Iannarilli) a disposizione di mister Ballardini. Il tecnico ravennate ha lasciato al suo secondo il compito di far svolgere stretching e riscaldamento, mentre lui è rimasto per più di un quarto d’ora a parlare con il lungodegente Sebastiano Siviglia. Il centrale calabrese è ancora alle prese con un versamento al ginocchio destro e difficilmente ce la farà per Napoli. Insieme a Dabo (fascite plantare) e Bizzarri (infiammazione ai tendini della spalla) dovrebbe rientrare per la gara casalinga, Lazio-Bologna. È tornato regolarmente ad allenarsi con i compagni Roberto Baronio, mentre preoccupano a questo punto le condizioni di Matuzalem, assente anche oggi. Si attendono ulteriori notizie dallo staff sanitario biancoceleste per il brasiliano, ma anche per Riccardo Perpetuini.

Partitella finale 10 contro 10 per tutti ad eccezione di Bonetto, Artipoli e Manfredini: da una parte Scaloni, Stendardo, Radu, Del Nero, Firmani, Baronio, Mauri, Makinwa, Zarate e Inzaghi; dall’altra Lichtsteiner, Cribari, Luciani ( Sevieri), Diakité, Brocchi, Ledesma, Eliseu, Foggia, Cruz, Rocchi.(cittaceleste)

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Nov 17 2009

Avv. Grassani: Caso Pandev, storia infinita

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Il caso Pandev è ormai diventato una telenovela senza fine. E’ di oggi la notizia che è stato deciso un nuovo rinvio per il sorteggio del Presidente della Commissione Arbitrale. La scelta verrà presa con tutta probabilità venerdì prossimo. Lo slittamento è stato imposto da una lettera di diffida della Lazio, giustificata dalla presenza nelle liste del Collegio di 5 arbitri dell’Aic e solo 4 della Lega Calcio.

AVV. GRASSANI: «UNA NEVER ENDING STORY» – L’avvocato Grassani, legale di Pandev, non ha preso affatto bene il nuovo rinvio: «Serve che il nuovo presidente venga eletto il prima possibile», ha detto l’avvocato a Sky Sport 24. «Questa vicenda sta diventando una never ending story. Vogliamo che un nuovo collegio arbitrale si instauri in tribunale il prima possibile, entro questa nuova settimana». Grassani ha poi ripercorso le tappe dell’intricata vicenda: «Dopo il ritorno della comitiva da Pechino, il signor Pandev non ha più svolto alcun allenamento tecnico-tattico con la prima squadra, restando fuori dallo studio degli schemi e dalle partitelle. Lui ha chiesto alla Lazio di allenarsi al pari dei suoi compagni e la società gli ha risposto che la scelta spettava all’allenatore. A questo punto Goran il 25 di settembre ha chiesto la risoluzione del contratto con il risarcimento del danno. Da allora nonostante la procedura d’urgenza non c’è stato alcun passo in avanti da parte del collegio arbitrale». Se questa situazione non si sbloccherà alla riapertura del mercato di gennaio, «questo contenzioso significherebbe la sconfitta della giustizia sportiva», ha proseguito Grassani. «Nel caso in cui una pronuncia del collegio arbitrale non verrà data entro gennaio, Pandev potrebbe trasferirsi solo con il consenso della Lazio».(corrieredellosport)

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Nov 17 2009

Video: I Precedenti di Napoli-Lazio

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I gol realizzati dalla Lazio al San Paolo dal 1990 ad oggi

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Nov 17 2009

Firmani vicino al reintegro

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Non tutto va male in casa Lazio. La situazione di dissidente di Fabio Firmani potrebbe infatti presto sbloccarsi. Decisivo un colloquio avvenuto la scorsa settimana a Formello tra Lotito ed il giocatore. Tanto che è possibile che Ballardini possa portare in panchina il ragazzo nella prossima partita contro il Napoli, visti gli infortuni e l’assenza di Dabo.

Stendardo invece, un altro dei reintegrati, punta all’esordio stagionale. Non ha più alcun tipo di fastidio al ginocchio. Ballardini ci sta pensando, anche perchè Siviglia è out (lo stesso vale per Bizzarri). A centrocampo invece sono da valutare le condizioni di Baronio e Matuzalem.(goal.com)

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Nov 17 2009

Lazio-Kasami, altra storia in stile Lotito

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Tutti aspettavano Gonzalo Barreto, ma ad esplodere ai mondiali Under 17 in Nigeria è stato Pajtim Kasami. Due stelline di casa Lazio dal futuro assicurato, ma con due storie ben diverse. L’uruguaiano che, seppur non abbia illuminato la scena, non vede l’ora di arrivare a Formello. Lo svizzero che, invece, dopo aver vinto il torneo ed essere stato inserito tra i primi dieci migliori giocatori della competizione, non vede l’ora di chiudere la sua storia con la Lazio. E in modo definitivo, tanto da essere ricorso alla Fifa per chiedere la rescissione del contratto. Storia che si ripete: dai più grandi, come Pandev, ai più giovani, come Kasami. E il fatto che i due siano nati a Strumica è solo un’incredibile coincidenza. Poi, si può riflettere sul fatto che la società laziale si trovi quasi sempre ad affrontare grane del genere: ma questo è un altro discorso.
Pensare che quando Pajtim arrivò nella capitale per un provino, non lo fecero più ripartire. «Stai fermo qua, non ti muovere», gli dissero. Tare e i tecnici che l’hanno visto giocare, tra cui Delio Rossi, hanno subito scommesso su questo talentino di nazionalità macedone, ma con passaporto svizzero. Addirittura pure il ct dell’Italia Lippi rimase impressionato dalle sue qualità, quando a marzo venne in visita a Formello. Prima di approdare alla Lazio, Kasami, cresciuto nel vivaio del Grassopphers, era stato ad allenarsi con il Liverpool: il club inglese gli propose di fare l’intera trafila giovanile. Il ragazzo, che sogna di diventare forte come Zinedine Zidane («E’ il mio idolo, tutte le mattine mi alzo e penso a come diventare Zizou»), non accettò. Quindi, appena si fece viva la Lazio di Lotito, non ci pensò su due volte.
All’inizio tutto filò liscio, con tanto di firma di un contratto per tre anni, ma con il passare del tempo qualcosa non andò più per il suo verso. Kasami si allenava con la Primavera, spesso addirittura con Pandev e compagni, ma non giocava, né ha mai giocato una partita ufficiale. Strano ma vero. E questo perché, seppur avesse un contratto economico con la Lazio, dalla Figc non sarebbe mai arrivata la liberatoria per tesserarlo poiché la società biancoceleste non avrebbe ancora pagato il premio di preparazione al Grassopphers (c’è ancora tempo). Si parla di una cifra intorno ai 100.000 euro. Un caso-Macheda, ma al contrario. In più, racconta chi gli sta vicino, si sentiva «trascurato e un po’ abbandonato dalla società». Era spesso da solo in un albergo a cinque chilometri dal centro sportivo. L’estate scorsa Kasami fu convocato per il ritiro della Primavera, ma lui non si presentò e da allora è sparito. La Lazio ha provato diverse volte a contattarlo, ma senza successo. Ora è ritornato fuori e in Nigeria ha conquistato un mondiale che ha stupito tutti. «Kasami è nostro e qui dovrà tornare, prima o poi», dice la Lazio. «A Formello non ci metteremo più piede, anche se dovessero chiederci scusa», ha assicurato Zarra, il suo procuratore. La parola finale spetta alla Fifa. Ma che spreco perdere un giocatore così, giovane ma già di grande autorità davanti alla difesa.(messaggero)

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Nov 17 2009

Anche Carrizo in lizza per il Bidone d’Oro

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Con l’avvicinarsi del Natale e dell’assegnazione dell’ambito Pallone d’Oro di France Football torna puntuale come ogni anno il Bidone d’Oro, speciale e poco ambito premio istituito dalla trasmissione Catersport in onda su Radio 2. Il concorso, che l’anno scorso ha visto trionfare il nerazzurro Quaresma, quest’anno si presenta con due novità: i candidati, scelti da una giuria di esperti, sono solo 10 anziché 50 e i voti si concentreranno soltanto nell’arco di 24 ore nella giornata di domenica 13 dicembre. Il premio sarà assegnato al giocatore di qualsiasi nazionalità che peggio ha fatto nel campionato italiano nell’ultimo anno solare.

Tra i nominati ben la metà vengono dallo stesso paese, il Brasile, fatto che ha suscitato clamore anche al di là dell’Atlantico tanto da far parlare del concorso anche il quotidiano Globo Esporte che ha dedicato alle sue "cinque stelle cadenti" un servizio. Il club con più nominati è il Milan che ne può vantare ben tre, ai brasiliani Nelson Dida e Ronaldinho si aggiunge il nuovo acquisto olandese Klaas Jan Huntelaar. Segue la Juventus con due nomination e mezzo, il mezzo è dovuto a Felipe Melo che nel 2009 oltre al bianconero ha vestito anche il viola della Fiorentina, a fargli compagnia i due immancabili Christian Poulsen e Tiago. L’Inter si ferma a quota due con il campione in carica Quaresma e il verdeoro Mancini. Chiudono la lista le due romane rappresentate da Julio Baptista, attaccante giallorosso, e da Juan Pablo Carrizo, estremo difensore argentino della Lazio.(calcioblog)

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Nov 17 2009

Delio Rossi: Zarate, il mio Diamante grezzo

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Delio Rossi parla con affetto di Zarate. Nelle dichiarazioni che seguono l’ex tecnico biancoceleste ricorda l’anno passato ed il rapporto con maurito: «il mio diamante grezzo, l’ho visto subito, l’ho capito subito, un’occasione felice per un tecnico che s’appassiona al calcio…Faccio un esempio: quando mi chiedono di Cassano, e io non interferisco con le scelte di Lippi, dico solo che mi piacerebbe tanto allenarlo; e per le ovvie straordinarie qualità tecniche che possiede, e per entrare nel suo carattere, spiegarmelo e spiegarlo, magari con duri faccia a faccia perchè anch’io non vado leggero, quand’è il caso…Ecco: ti capita uno Zarate e ti ci dedichi profondamente, cercando subito di cancellare l’errore di chi lo aveva spedito negli Emirati dopo che Mauro era diventato una stella del calcio argentino, garantendosi il risultato economico e snobbando il capitale tecnico. Così ho lavorato con Mauro, che magari credeva di sapere e di saper fare già tutto. Gli ho detto che poteva esser contento della classe che possedeva, ma che insieme avremmo potuto aggiornare e migliorare il suo repertorio. Questo bisogna continuare a fare, con Zarate, impedendogli di arrendersi alle necessità contingenti: lo merita, e lui stesso lo vuole, visto che è un lavoratore infaticabile, uno che continua ad allenarsi anche lontano dal campo».(Il Tempo)

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Nov 17 2009

Il sogno si chiama Arnautovic

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La Lazio punta Arnautovic, ma il procuratore punta i piedi. Si preannuncia una trattativa difficile per Lotito che spera di portare alla corte di Ballardini il giovane attaccante nerazzurro. «Io so che lui vuole stare con l’Inter, vuole combattere per un posto", taglia corto l’agente, Robert Groener, che poi però lascia aperto un piccolo spiraglio. Schermaglie di una trattativa che potrebbe clamorosamente andare in porto.
A Roma, infatti, Arnautovic avrebbe un posto da titolare: «Questo lo so – spiega il procuratore – con i biancocelesti potrebbe avere più spazio, ma lui è pronto e vuole combattere la concorrenza per essere titolare nell’Inter». La sensazione, però, è che le gare da qui alla riapertura del mercato a gennaio saranno decisive per il futuro dell’attaccante: «In questo momento è felice e in forma, ora sta a Mourinho decidere cosa fare con il ragazzo. Sinceramente non so perché non l’abbia mai fatto giocare. Non so quale possa essere il problema. Vedremo che cosa accadrà in queste settimane poi decideremo il da farsi». L’operazione resta comunque complicata, visto che, prima di girarlo alla Lazio, l’Inter dovrebbe per forza riscattarlo dal Twente.
Intanto ieri si è scritto l’ennesimo episodio della saga "Lotito vs Pandev". In Lega a Milano doveva essere sorteggiato il nuovo presidente del Collegio Arbitrale che avrebbe dovuto poi pronunciarsi sul caso, ma tutto è stato bloccato da una lettera di diffida della Lazio, che ha contestato i 5 arbitri dell’Aic e gli "appena" 4 della Lega nella lista, aggiungendo che tutto avrebbe potuto essere impugnato successivamente. Il nuovo sorteggio avverrà giovedì o venerdì. Il tutto a favore di Lotito che vede crescere le possibilità di vendere Pandev a gennaio in nerazzurro e vedere Arnautovic con la maglia della Lazio.
Ieri, intanto, a distanza di mesi, sono arrivate le dichiarazioni d’amore dell’ex Delio Rossi al Tg3: «Nella Lazio ho vissuto quattro anni molto intensi e sono molto legato alla società». Oggi alle 15, infine, la squadra torna ad allenarsi.(leggo)

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Nov 17 2009

Quattro acquisti per risollevare la Lazio

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Quella volta furono Radu, Rozehnal, Dabo e Bianchi, stavolta la strategia definita da Lotito è la stessa. Un poker di rinforzi per rialzare la squadra e rendere meno pericolosa la classifica. Stessi obiettivi, stessa voglia di rimettere in piedi la stagione cominciata con l’illusoria vittoria di Pechino e continuata con tante, troppe amarezze. Ecco quindi Rever, difensore del Gremio: per lui Tare, che oggi tornerà dal Brasile, ha ormai in pugno l’accordo per il prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a cinque milioni. Sempre nel reparto arretrato può entrare anche l’uruguaiano Valdez, ora alla Reggina oppure Bocchetti che potrebbe rientrare in uno scambio con Ledesma. «Ci piace l’argentino ma trattare con Lotito non è facile», ha confermato il presidente Preziosi. Ma su Ledesma ci sono ancora movimenti per un eventuale reintegro che si augurano i tifosi e forse anche Ballardini orfano di una pezzo importante del centrocampo. Sempre il biancoceleste potrebbe anche finire al Napoli in cambio del giovane Cigarini che piace molto all’attuale tecnico laziale. Inoltre sul taccuino di Tare ci sraebbero anche due centrocampisti brasiliani che la società continua a tenere a nascosti. L’attaccante, a parte il giovane Barreto che potrebbe anche cominciare con la Primavera, può arrivare dall’Inter in cambio del cartellino di Pandev: in ballo c’è la comproprietà di Arnautovic, centravanti austriaco pallino di Tare già bocciato da Mourinho dopo qualche mesi di allenamenti alla Pinetina. È una pista possibile ma è stato offerto anche Suazo oppure qualche giovane della primavera nerazzurra ripetendo l’operazione Stankovic. Ieri il procuratore di Arnautovic, Roberto Groener, ha spiegato la posizione dell’attaccante: «Sì, lo so con i biancocelesti potrebbe avere più spazio, ma lui è pronto e vuole combattere la concorrenza per essere titolare nell’Inter. Per adesso è così ma non si può escludere nulla». Come a dire che la Lazio resta comunque un’ipotesi reale anche per l’interesse serio mostrato da Tare durante l’estate. Tanti nomi sul taccuino del diesse convinto di portare a termine un mercato soddisfacente per rimediare al valutazioni sbagliate in estate.(il tempo)

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Nov 17 2009

Rever: Voglio restare al Gremio per vincere

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"Voglio restare al Gremio". Humerto Rever, l’obiettivo numero uno del mercato invernale biancoceleste esce allo scoperto, manifestando in conferenza stampa la sua intenzione non lasciare lasciare il Brasile nel prossimo gennaio: "Non c’è nessuna possibilità di lasciare il Gremio a gennaio. Io resto con qui con la testa rivolta alla mia squadra. Se fosse possibile vorrei restare per un altro anno in Brasile. La mia volontà è quella di restare per vincere il titolo con il Gremio che è sempre stato il mio sogno – ha sottolineato il difensore carioca, al quale poi gli è stato fatto notare che la sua attuale squadra ha delle esigenze economiche da soddisfare – . Questi sono problemi dei dirigenti. Se pensano che la cosa giusta sia cedermi, ci incontreremo e ne parleremo, ma la mia intenzione è quella di non partire perchè sono felice qui con il mio contratto".(lalaziosiamonoi)

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