Archive for 18 Novembre 2009

Nov 18 2009

L’Algeria di Meghni vola al Mondiale

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L’Algeria si è qualificata ai Mondiali di Sudafrica 2010. Nello spareggio di Karthoum, in Sudan, la squadra allenata da Rabah Saadane ha battuto 1-0 l’Egitto grazie a un gol segnato da Antar Yahia al 40′, con un destro potente che si, dopo avere colpito la traversa, si è insaccato alle spalle di El Hadary La partita, resasi necessaria dopo il successo degli egiziani per 2-0 sabato nell’ultimo turno del girone di qualificazione, si è giocato in un clima di grande tensione. Ben 15mila i militari presenti allo stadio di Karthoum. Ridotta da 41mila a 35mila la capienza dello stadio di Karthoum. Le due tifoserie sono state sistemate in settori rigidamente separati.

Per l’Algeria si tratta della terza partecipazione alla fase finale di un Mondiale, dopo quelle del 1982 in Spagna e del 1986 in Messico. In entrambi i casi venne eliminati al primo turno, ma nel 1982 destò un’ottima impressione uscendo dal torneo tra mille polemiche e dopo avere clamorosamente battuto 2-1 la Germania Ovest. Il miglior risultato di sempre della Nazionale algerina è la vittoria della Coppa d’Africa nel 1990. Delusione enorme, invece, per l’Egitto campione d’Africa in carica: i Faraoni falliscono nuovamente l’appuntamento con i Mondiali. L’ultima partecipazione risale a Italia ’90.(datasport)

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Nov 18 2009

Tra poco in onda “Spazio Lazio”, ascolta in Streaming

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Alle ore 19:00 andrà in onda Spazio Lazio, Nuova Spazio Radio 88.100 fm (clicca qui per ascoltare in streaming), in studio Angelo Lacagnina. Per intervenire in diretta chiama al numero 06-35511660, manda un sms al 335-6637853, oppure entra nella Chat e interagisci con la trasmissione.

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Nov 18 2009

Formello: Allenamento pomeridiano al “Buio”

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Cucù, cucù….e la Lazio non c’è più. Compaiono addirittura tendoni verdi a Formello per nascondere la seduta pomeridiana dei giocatori biancocelesti. Mister Ballardini ha lavorato con i 26 uomini a sua disposizione ( compresi Berni e Iannarilli) nel campo centrale, quello adiacente all’ingresso principale del centro sportivo. Ha cercato di occultare l’allenamento ed in parte c’è riuscito. Non si capisce il motivo così come non si spiega ancora la segretezza della sede del ritiro a meno di 24 ore dalla partenza. Domani la Lazio, dopo la seduta, dovrebbe partire alla volta di una località vicino Napoli ( al momento quella più probabile rimane Agnano). In quest’ottica si riducono le chance di vedere Francelino Matuzalem che anche oggi ha corso a parte con Ousmane Dabo. Qualora il centrocampista brasiliano non dovesse farcela, Ballardini sarebbe pronto a rispolverare il 4-3-2-1 con Foggia e Zarate dietro uno fra Cruz e Rocchi. Nel caso in cui invece Matuzalem dovesse recuperare, sarebbe il folletto partenopeo ad accomodarsi in panchina e si tornerebbe al classico 4-3-1-2. Al momento, salvo imprevisti nei prossimi giorni, 8/11esimi della formazione sembrano scontati. In porta ci sarà Muslera che stasera affronterà la gara di ritorno dello spareggio contro la Costarica. Linea a quattro difensiva formata da Lichsteiner, Cribari, Radu e Kolarov. Terzetto di centrocampo composto da Brocchi, Baronio e Mauri.

Cittaceleste

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Nov 18 2009

Formello: Provato Stendardo, Matuzalem sempre fuori

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La seduta mattutina di allenamento per la Lazio al centro sportivo di Formello ha avuto inizio alle ore 10:30. Per i biancocelesti è previsto per oggi un doppio appuntamento, con quello pomeridiano che avrà inizio alle ore 15.

Dopo una breve parte di atletica, è stata disputata una partitella dagli uomini di Ballrdini, dalla quale sono emerse informazioni importanti per la sfida di domenica al San Paolo.

Stendardo e Del Nero sono stati infatti provati tra i probabili titolari che vedevano Muslera in porta, Lichtsteiner sulla destra, il centrale napoletano appunto e Radu in difesa, con Del Nero schierato come terzino sinistro. A centrocampo la linea dei tre formata da Brocchi, Baronio e Mauri, con Foggia e Zarate dietro Cruz unica punta.

Ancora fuori Francelino Matuzalem, ormai a forte rischio per la gara contro i partenopei di domenica. Dabo ha proseguito le cure per la sua fascite plantare, mentre si è rivisto in campo Bizzarri che ha svolto un leggero allenamento differenziato.

Firmani, Ledesma, Manfredini e Bonetto hanno lavorato con il gruppo e nella partitella in famiglia sono stati schierati nella squadra delle riserve. Gli unici assenti, oltre quelli già annunciati, sono stati quindi gli infortunati e i nazionali.(lazialita)

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Nov 18 2009

Se Zarate aggiusta la mira…..

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Se trova la mira giusta, non si ferma più. Se la for­tuna torna a baciarlo, sono dolori per i portieri. Zarate tira­tore numero uno della serie A. Lui davanti a tutti gli altri. Davanti ad Amauri della Juve, a Ronaldinho del Milan, a Mi­lito dell’Inter, a Di Natale dell’Udinese e via dicendo. Mau­rito, in 12 giornate, ha scoccato 61 tiri in porta, l’unico che è riuscito a stargli dietro è Miccoli del Palermo (58 tiri). Quagliarella, prossimo avversario col Napoli, s’è piazzato al terzo gradino (46 tiri). Ed è un goleador che se ne intende.
Maurito principe dei tiratori e qui sta il rimpianto: la La­zio può vantare uno degli attaccanti più pericolosi della se­rie A ma ha il penultimo attacco del torneo (9 gol fatti in 12 giornate, una miseria). Serve un cambio di marcia, serve una nuova tendenza realizzativa. E Maurito spera d’aggiu­stare la mira, di tornare preciso come l’anno scorso, di tor­nare infallibile alla sua ma­niera. Ha segnato solo due volte in campionato, uno di questi gol è stato messo a se­gno su rigore. Ha voglia di segnare con regolarità, di su­perare i record della passata stagione. Può essere il salva­tore della Lazio.(corrieredellosport)

Zarate Lazio 61
Miccoli Palermo 58
Quagliarella Napoli 46
Candreva Livorno 40
Maccarone Siena 38
Eto’o Inter 38
Di Natale Udinese 37
Amauri Juve 35
Vargas Fiorentina 34
Mascara Catania 31
Kolarov Lazio 31

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Nov 18 2009

Lavezzi: Attenti alla Lazio

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Ci sono giocatori e addetti ai lavori che spesso e volentieri dicono la loro di fronte a microfoni e taccuini. Ce ne sono altri che, invece, parlano col contagocce e che, proprio per questa ragione, quando lo fanno attirano l’attenzione.

E’ questo il caso del "Pocho" Lavezzi, uno che non ama parlare fuori dal campo, ma che preferisce fare parlare i fatti. Oggi, però, l’argentino, si è presentato in conferenza stampa a Castelvolturno per parlare del momento attraversato dal suo Napoli. "Abbiamo cambiato tecnico e ds – ha detto l’argentino – ma adesso si parla di Aronica, Rinaudo e Datolo che, ricordo, sono giocatori portati qui da Marino".

Su se stesso, il "Pocho" non ha lesinato autocritica: "Io devo migliorare, sopratuttto sotto porta. Per un attaccante è sempre importante segnare, ma per me ciò che conta è che la squadra vinca. Io do sempre il massimo, ma non mi sento un leader nello spogliatoio ed anzi ringrazio tutti per l’affetto che mi danno giorno dopo giorno".

Domenica al "San Paolo" arriva la Lazio, in grave difficoltà di classifica e di morale. "La Lazio è una grandissima squadra – ha avvertito Lavezzi – Dobbiamo cercare di non farli uscire da questo momento negativo"

L’obiettivo tracciato da Lavezzi, però, è chiaro: "Dobbiamo dare tutto in ogni partita per poter raggiungere l’Europa".(goal.com)

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Nov 18 2009

Delio Rossi si apre al Messaggero

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Delio Rossi, sei mesi dopo. La premessa sarebbe: non parliamo di Lazio. Una premessa, non una promessa. Perché lui la Lazio la porta dentro o perché, forse, un innamorato parla solo del suo grande amore.

Roma città elettiva, partiamo da lontano?
«Casa a Roma per sempre, che c’è di meglio? Specie se non sei allenatore della Lazio. O della Roma, naturalmente».

Se non sei più allenatore della Lazio…
«La gente ti ferma e non ti chiede più di Rocchi o di Zarate. Ti dice semplicemente: "Lei è una bella persona". Mi fa ancora arrossire, penso sia un grande complimento».

Emozioni?
«All’Olimpico non sono più tornato. Eppure come allenatore disoccupato avrei tante squadre da osservare. Alle partite della Roma mi sentirei a disagio, c’è quel tuffo nella fontana dopo il derby vinto…La Lazio non riuscirei a vederla, sono ancora troppo coinvolto».

Solo tv?
«A volte neanche. Lazio-Milan, due domeniche fa: antenna fuori uso per via di un fulmine, io fuori sotto la pioggia col tecnico che cercava di aggiustarla, la mia famiglia in poltrona per non perdersi neanche quell’immagine sbiadita, che andava e veniva. Mia moglie è diventata la più laziale di tutti, i miei figli la seguono a ruota».

Giudizi?
«Non ho mai espresso un parere su un mio collega o sul gioco di una squadra che non è la mia. Per questo mi ha dato molto fastidio quando Ballardini, senza che nessuno glielo chiedesse, ha detto "Ma che cosa ha mai fatto la Lazio negli ultimi anni?". Potrei rispondere tre qualificazioni in Europa e una coppa Italia. Mi limito a ricordargli che lui allenava il Cagliari mentre la mia Lazio giocava contro il Real Madrid».

Potrebbe aggiungere, volendo, che non ci sarebbe stata Supercoppa senza quella Coppa Italia.
«Ma non è così. La Supercoppa l’hanno vinta Ballardini e i giocatori. Io non mi prendo meriti altrui».

Una curiosità. Cosa l’ha spinta ad andare alla commemorazione per i due anni dall’uccisione di Gabriele Sandri?
«Sono andato in chiesa con mia moglie, ma sono uscito prima della fine della celebrazione. E’ una questione personale. Sono andato anche ai funerali di Gianni Elsner. Sono momenti intimi. Li preferisco a qualsiasi cerimonia ufficiale con premi e scontati elogi».

Eppure lei è stato l’allenatore delle grandi esultanze.
«I derby vinti, non la coppa Italia, per esempio. E sa perché?».

Non la sentiva sua?
«Non scherziamo. Per quella coppa abbiamo perso più partite del consentito in campionato. Pensa che avrei schierato Siviglia terzino destro a San Siro, se non per provare una possibile alternativa per quella finale con la Samp di Cassano?».

Allora dica lei.
«Perché quella sera di maggio io avevo già vinto: avevo portato settantamila laziali all’Olimpico. L’obiettivo che mi ero posto, l’unico».

Sapeva che sarebbe stato il suo passo d’addio?
«Sì. Era già tutto deciso».

Da lei? O dalla società?
«Non ci casco. Io comunque pensavo alla Lazio e basta, ho automaticamente detto no a qualsiasi altra prospettiva».

Si diceva il Napoli…
«Oggi gli allenatori hanno i procuratori e le passerelle tv. Io tratto faccia a faccia. Sono forse al Napoli?».

Eppure risulta che lei, prima di chiudere il rapporto, sia andato a parlare con Lotito. Che abbia esposto un progetto, fatto richieste specifiche.
«Non rispondo. Per il bene della Lazio prima di tutto. L’unica cosa non vera è che io abbia chiesto epurazioni di titolari».

Ha mai sentito la squadra distante? Che negli ultimi tempi qualcuno abbia giocato contro di lei?
«Non c’erano i presupposti, anche se da fuori mi deligittimavano. Io sono fatto così, mando in campo chi merita. Al giocatore, quando lo conosco, dico sempre: puoi chiamarmi anche di notte per parlarmi o perché tuo figlio sta male, sono sempre a tua disposizione; in cambio tu devi essere sempre a disposizione della squadra, 24 ore su 24 come me. C’è chi capisce e chi no».

Trentuno punti nel girone d’andata, 19 al ritorno. Come si spiega?
«Non si spiega».

I tifosi ce l’hanno con lei perché non si dimise il 31 agosto 2007: Lazio in Champions, nessun rinforzo degno di tal nome.
«Sarebbe stato facilissimo, la strada più comoda. Avrei lasciato nel momento della massima popolarità. Allora sì le proposte sarebbero fioccate. Ma io pensavo ancora di poter cambiare la Lazio dall’interno. E nessuno può immaginare com’era il clima dello spogliatoio in quel momento. E’ stato il mio atto di maggior coraggio».

E’ diventato il momento più difficile della sua gestione?
«Drammatico. Abbiamo rischiato la serie B. Il mercato di gennaio ci ha salvato, ma era figlio di quel percorso dall’interno di cui parlavo. Rozehnal, Radu, Bianchi sono serviti a scompigliare il mazzo».

Cioè?
«Eh no. Questo è un tranello».

Hanno detto: Rossi non vedeva Zarate. Non fosse stato per l’infortunio di Rocchi…
«Zero partite in precampionato. Poi ha sempre giocato: come dicevo io però, per la squadra».

Il derby vinto dalla Roma con gol di Baptista. Un altro capo d’imputazione: lei provò il tridente per la prima volta.
«Un’occasione sprecata. Non sono uno scemo, visto che è la partita delle partite. E non aggiungo altro».

Ledesma è rimasto un suo pupillo? Dicono che si sia rotto qualcosa?
«Ledesma è un tedesco, a volte non sente ragioni. Lui e Matuzalem insieme formano la coppia centrale più forte del campionato. Io però Matuzalem non l’ho quasi mai avuto».

Come si direbbe in un verbale Rossi non risponde a domande su: Lotito, Ballardini, Tare, progetto, dissidenti, cessioni dolorose, epurazioni, tradimenti, soffiate, ritorni, altri singoli giocatori («Cassano? Come tutti i fuoriclasse lo allenerei volentieri»), scudetto e pronostici sparsi. Si capisce solo che Peruzzi accanto come dirigente è uno dei suoi grandi rimpianti. E che un ds come Sabatini gli è mancato nell’ultimo anno. «Non è giusto che io stia qui a rimestare le mie quattro stagioni di Lazio per procurare solo polemiche e danni. Col cuore dico che vorrei vederla presto fuori dalle difficoltà. E che per me è e resterà sempre un punto d’arrivo».

Anche per gli altri? Giocatori, dirigenti…
«Andiamo, è tardi. Dopo l’antennista mi tocca l’idraulico».


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Nov 18 2009

Roma-Lazio: I biglietti escono il 25 Novembre

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La S.S.Lazio comunica che, dal 25 novembre alle ore 12:00 , saranno messi in vendita i tagliandi dei settori Curva Nord, Distinti Nord Est e Distinti Nord Ovest per la gara Roma-LAZIO in programma domenica 6 dicembre alle ore 20:45.

La vendita sarà riservata in questa fase ai soli abbonati che eserciteranno il diritto di prelazione fino alle ore 24:00 del 30 novembre 2009. I tagliandi saranno venduti presso i Lazio Style 1900 ( per visualizzare l’elenco clicca qui ) e le ricevitorie della Lottomatica abilitate alla vendita della Lazio (per visualizzare l’elenco clicca qui) dietro presentazione dell’abbonamento e di un documento di riconoscimento. Nella seconda fase, la vendita sarà aperta a tutti dal 1 dicembre alle ore 12:00 fino al 5 dicembre 2009 alle ore 19:00.

Per quanto riguarda l’acquisto dei tagliandi delle Tribune, sono stati riservati ai tifosi biancocelesti i seguenti settori:

TRIBUNA TEVERE LATERALE NORD:

42 AL – 42 AD solo posti S – 42AS – 40 AS – 40 BS – 39 BS – 40 AD solo posti S – 40 BD solo posti S – 39 BC solo posti S.

TRIBUNA MONTE MARIO NORD:

2 BD – 2 BC solo posti D – 4 BD – 4 AD

La vendita dei tagliandi per le Tribune inizierà il 1 dicembre alle ore 15:00 e terminerà il 6 dicembre alle ore 20:45 senza diritto di prelazione e ci si dovrà recare presso le ricevitorie della Lottomatica abilitate alla vendita della Roma (per visualizzare l’elenco clicca qui). .

Di seguito i prezzi di tutti i tagliandi:

Tribuna Monte Mario Top €. 120

Tribuna Monte Mario Nord €. 110

Tribuna Tevere Centrale €. 75

Tribuna Tevere Laterale Nord €. 55

Distinti Nord Est €. 30

Curva Nord e Distinti Nord Ovest €. 20


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Nov 18 2009

Notte Mondiale per Muslera

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Oggi sara’ una giornata importante anche per il portiere della Lazio Muslera che scendera’ in campo per lo spareggio mondiale dell’Uruguay contro il Costarica mentre il suo procuratore Daniel Fonseca incontrera’ il presidente biancoceleste Lotito per il rinnovo del contratto che e’ in scadenza nel 2012. Trovare l’accordo non sara’ facile: Fonseca per il suo assistito chiede un ingaggio di circa due milioni di euro, la Lazio non vuole andare oltre al milione… A differenza di altre trattative questa, nonostante le difficolta’, sembra destinata a chiudersi abbastanza velocemente sia per la volonta’ della Lazio che ha ‘paura’ dell’articolo 17 che il giocatore potrebbe sfruttare a fine stagione sia per Muslera che o in un senso o nell’altro ha fretta di conoscere il suo futuro anche perche ci sono alcune squadre inglesi, Manchester City e Chelsea, interessate a lui.(goal.com)

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Nov 18 2009

Conceicao: Mi sento Laziale

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"Mi dispiace tanto del periodo che sta attraversando la Lazio- cosi Sergio Conceicao a Radio Incontro nel corso della trasmissione "Diario di Bordocampo"- Spero che riescano a risollevarsi presto in campionato per portare cosi in alto il popolo biancoceleste che si merita di occupare le posizioni più alte in classifica".


"Con la città di Roma e con i tifosi della Lazio c’è un rapporto speciale. La gente della Lazio è sempre da Champions League. Mi sento uno di loro e come loro parlo con il cuore. C’è troppa poca "Lazio" nella Lazio attuale.
Personalmente credo che all’interno dell’organigramma societario ci dovrebbero essere figure rilevanti che hanno fatto la storia di questo club. Quando guardo la panchina, ad esempio, riconosco solo il mio grande amico Maurizio Manzini e poi vedo gente che poco c’entra con la storia di questo club. Mi chiedo come non si sia pensato di affidare un ruolo ai giocatori che hanno militato nella Lazio per moltissimi anni. Faccio solo un esempio: Fernando Couto che per amore e dedizioni verso questi colori avrebbe dato una grossa mano. Ma potrei farne tanti altri…".

Conceicao fa poi un lieve accenno al caso Pandev: " Vedo una squadra in difficoltà e giocatori importanti che stanno fuori. Se fossi stato io un dirigente della Lazio, avrei cercato di trattenere a tutti i costi i giocatori migliori mettendoli a proprio agio e dandogli sicurezza per il futuro per continuare a vincere".

Dopo il ritiro dal calcio giocato, oggi per Sergio Conceicao è stato il primo giorno da dirigente della squadra greca:
"Ho deciso di smettere con il calcio giocato. Dopo questi anni passati al Paok di Salonicco , mi hanno proposto di ricoprire la figura di dirigente. Ho accettato e sono contento della mia decisione e spero di poter portare un giorno giocatori importanti nel campionato greco. Qui in Grecia ci sono molti ragazzi promettenti. Nello stesso Paok di Salonicco abbiamo tre elementi validi che un giorno potrebbero giocare nel campionato italiano".(cittaceleste)

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Nov 18 2009

Delio Rossi: Ballardini impari a rispettare i colleghi

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Intervista all’ex allenatore biancoceleste sei mesi dopo il trionfo in Coppa Italia.
Delio Rossi: La mia vita senza Lazio.
"Non torno all’Olimpico, sono ancora troppo innamorato".

Stadio pieno: "Quella sera avevo vinto prima di entrare in campo. Un atto di coraggio non dimettermi dopo il flop di mercato Champions".
"Ballardini impari a rispettare i colleghi. Ha chiesto cosa abbia mai fatto la Lazio negli ultimi anni, ho aspettato per rispondergli: ero a Madrid a giocare la Champions"…
(calciomercato.com)

Nel pomeriggio l’intervista completa

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Nov 18 2009

Zarate e la voglia di stupire

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L’attaccante ha sfruttato la sosta per ritrovarsi. Ha continuato, come di consueto, ad allenarsi anche quando Ballardini ha concesso i due giorni di riposo alla squadra. Vuole ritrovare quello stato di forma che lo scorso anno lo ha portato alla ribalta delle cronache.
Uscire dalla crisi per rilanciare le ambizioni della Lazio. Zarate vuole vincere la sua ennesima sfida. Alla delusione per un avvio di stagione a tratti sconcertante, che vede la squadra biancoceleste pericolosamente sul filo della zona retrocessione, si aggiunge la rabbia per uno score "magro" con appena tre reti segnate in campionato, contro le sei segnate lo scorso anno alla dodicesima giornata. L’attaccante ha sfruttato la sosta per ritrovarsi. Ha continuato, come di consueto, ad allenarsi anche quando Ballardini ha concesso i due giorni di riposo alla squadra. Vuole ritrovare quello stato di forma che lo scorso anno lo ha portato alla ribalta delle cronache. In questi giorni si è confrontato sia con Lotito che con Ballardini. Entrambi conoscono bene l’importanza che riveste il giocatore e gli hanno ribadito che la rinascita può partire proprio dai suoi piedi, dalle sue magie.
In Europa l’attaccante è stato più prolifico, avendo segnato già quattro reti, ma la crisi della Lazio no lo ha comunque risparmiato. Lo si vede soprattutto in campo dove spesso appare tanto spaesato quanto nervoso. Lui è pronto per tornare a far sognare i tifosi biancocelesti, a far nuovamente tremare le difese avversarie. Il resto lo dovrà fare Ballardini, che dovrà riconsegnargli la posizione che lo ha reso famoso nel nostro campionato: in attacco, libero di agire senza essere ingabbiato in strati sistemi tattici.
Alla base del calo di Zarate c’è anche l’assenza di Pandev: con il macedone ha dato sempre il meglio di sé. Ma questa è un’altra storia. Perché i due non potranno più giocare insieme. Colpa dei "capricci" di Lotito che, oltre ad aver perso un attaccante di valore (Pandev), ha diviso una coppia che era una garanzia. Ora la Lazio deve reagire e Zarate è pronto per trascinare i compagni verso il riscatto. Lo ha dimostrato in questi giorni a Formello a suo di allenamenti, ma non vede l’ora di scaricare tutta la sua rabbia domenica al San Paolo contro il Napoli. Nello stesso stadio dove l’attuale cittì dell’Argentina Maradona, ha mandato in visibilio i tifosi partenopei. E chissà, magari battere il conterraneo Lavezzi, potrebbe valergli la tanto attesa convocazione in Nazionale. Una sfida nella sfida.(leggo)

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Nov 18 2009

Donadel, D’Agostino e Guarente..tanti nomi a centrocampo

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Un nuovo centrocampo per la Lazio,la carta Ledesma da mettere sul tavolo delle trattative. Può nascere un’intesa con la Fiorentina, piace molto Donadel, Ballardini lo lanciò nei giovani del Milan. Il sogno è sempre D’Agostino, Lotito ha provato a portarlo a roma per tutta l’estate. Mentre sono sempre calde le piste che portano a Guarente dell’Atalanta, e Cigarini del Napoli, altro talento lanciato dal tecnico ravennate. Un nuovo centrocamnpo, questa è l’dea.(rassegna stampa solo la lazio blog – corrieredellosport)

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Nov 18 2009

Roma-Lazio: In arrivo i biglietti, ecco i prezzi

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Ore 20:45 di domenica 6 dicembre, mancano 19 giorni al Derby Roma-Lazio, ieri da trigoria sono arrivati date, prezzi e modalità di acquisto dei biglietti, sia per la parte riservata alla Roma, sia per quella quella destinata alla Lazio. I giorni in cui verra’ aperta la prevendita del settore Nord devono ancora essere decisi dalla Lazio, si parla del 30 novembre e il tuttto si svolgerà nelle ricevitorie Lottomatica. Di seguito i prezzi:

Curva Nord € 20,00
Distinti Nord € 30,00
Tribuna Tevere Laterale lato Nord € 55,00
Tribuna Monte Mario lato Nord € 110,00

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