Nov 22 2009
Archive for 22 Novembre 2009
Nov 22 2009
Alla Ricerca del Gol perduto
Ancora a secco gli avanti laziali ormai a digiuno di gol dal mese di settembre nel campionato italiano, una crisi dalla quale è necessario uscire il prima possibile per non complicare ulteriormente la situazione in classifica dei biancocelesti
Ancora polveri bagnate per gli avanti laziali, con nove gol all’attivo i biancocelesti hanno il penultimo attacco della serie A, peggio ha fatto solo il Livorno con sei reti. Dove sono finite le magie di Zarate, il fiuto del gol di Rocchi ed l’opportunismo in area di Cruz? L’ultimo gol degli attaccanti biancocelesti in campionato è quello di Zarate all’Olimpico contro il Palermo, Rocchi è fermo al gol della prima giornata contro l’Atalanta mentre Cruz alla rete della quarta contro il Catania. Altro dato allarmante per il gioco d’attacco degli uomini di Ballardini è che in tredici giornate solo una volta hanno realizzato due reti: era il 30 agosto contro il Chievo, ultima vittoria in campionato per 2-1.(lazialita)
Nov 22 2009
Napoli-Lazio 0-0: Piccoli passi avanti
Finisce a reti bianche la sfida del San Paolo, buona Lazio nel primo tempo, mentre nella ripresa si limita a controllare gli attacchi partenopei.
Un tempo e un punto per ciascuno. Napoli e Lazio si dividono la posta al San Paolo, dando vita a uno 0-0 piacevole ma senza vere occasioni che prosegue le strisce aperte delle due squadre: quella di imbattibilità dei padroni di casa, che con Mazzarri non hanno ancora perso (tre vittorie e tre pari), e quella nera degli ospiti, che non vincono dal 30 agosto e sono sempre più invischiati nella lotta per non retrocedere. Gli uomini di Ballardini fanno meglio nel primo tempo, Hamsik e compagni schiacciano gli avversari nella ripresa ma De Sanctis e Muslera escono dal campo senza palloni da raccogliere in fondo al sacco.
Le Scelte – Mazzarri non ha lo squalificato Aronica e affida la corsia di sinistra a Zuniga. In difesa c’è Rinaudo al posto di Contini, in mezzo al campo gioca Pazienza e non Cigarini. Ballardini invece rivoluziona la Lazio, complice il mal di schiena che blocca Lichtsteiner. Difesa a tre con Stendardo centrale, Brocchi è l’esterno a destra di centrocampo, Cruz la punta centrale con Foggia e Zarate a supporto.
Pressione Lazio – Le due squadre giocano entrambe col 3-4-2-1 e per i primi dieci minuti si annullano. Maggio all’8′ si incunea nell’area laziale mettendo i brividi a Muslera, poi gli ospiti trovano le misure del nuovo modulo e cominciano a giocare meglio, complice la voglia di Foggia e soprattutto Zarate, che muovendosi tra le linee costringono il Napoli a ripiegare. La squadra di Mazzarri spinge troppo poco, con Quagliarella lasciato solo in avanti perché i compagni si preoccupano prima di difendere. La Lazio però non riesce ad essere incisiva davanti. Alla mezz’ora Zarate vorrebbe il rigore quando un suo destro da dentro l’area viene respinto col gomito da Rinaudo, ma invece si becca un giallo per proteste. Nel finale Kolarov spara una punizione di potenza sulla testa di Lavezzi: il Pocho frana a terra stordito chiudendo in anticipo il primo tempo.
Voglia Napoli – Padroni di casa più convinti nella ripresa, tanto che la Lazio viene schiacciata da subito nella propria metà campo. Lavezzi semina al panico a sinistra, e gli ospiti ballano in difesa, complice il calo di Stendardo, tra i migliori nonostante fosse alla prima presenza stagionale. Ballardini inserisce Lichtsteiner per coprire sulla destra, Mazzarri risponde varando il Napoli a trazione anteriore prima con Datolo e poi con Denis, punta centrale supportato da Lavezzi, Hamsik e Quagliarella. Ma Muslera non corre troppi rischi nonostante il Napoli lo tenga sotto pressione. Episodio da prova tv alla mezz’ora: in area dei padroni di casa Rinaudo tira i capelli a Cruz, poi cerca di colpirlo con entrambe le braccia senza riuscirci, anche se l’argentino frana a terra. Il Napoli ci prova fino alla fine (mani di Cruz in area su colpo di testa ravvicinato di Denis), ma la Lazio non cade e le due squadre racimolano entrambe un punto: gli uomini di Mazzarri raggiungono il Cagliari a quota 19, quelli di Ballardini si fanno raggiungere da Atalanta e Livorno a quota 12, nella mischia per non retrocedere.(gazzetta)
Nov 22 2009
Napoli-Lazio 0-0 a fine primo tempo
Nella Lazio c’è Baronio in dubbio fino all’ultimo per un dolore al piede. Cruz punta più avanzata con alle spalle Foggie e Zarate, mentre Rocchi è in panchina. Gara molto equilibrata con la squadra di Ballardini che tiene bene il campo rispettando la distanza fra i reparti. Alla mezz’ora protesta la Lazio per un tiro di Zarate frenano con un braccio da Rinaudo. Per l’arbitro Saccano il fallo è involontario, Zarate continua a protestare e viene ammonito. Fin qui, comunque, meglio la Lazio che il Napoli.
Nov 22 2009
Napoli-Lazio: Formazione Ufficiale
Ennesima follia di formazione allo stadio San Paolo di Napoli. Sembrava solo un’indiscrezione a poche ore dall’inizio del match. Invece è la lucida realtà. Questa la formazione schierata da Ballardini contro il Napoli:
(3-4-2-1): Muslera; Cribari, Stendardo, Radu; Brocchi, Baronio, Mauri, Kolarov; Foggia, Zarate; Cruz.
In panchina il capitano Tommaso Rocchi e Mourad Meghni, sino a poche ore fa sicuro di un posto da titolare. In campo el Jardinero, fermo praticamente da una settimana per un affaticamento agli adduttori. Cribari diventa terzino destro: una posizione insolita, ma comunque prevista alla vigilia in caso di forfait di Lichtsteiner.
Cittaceleste
Nov 22 2009
Ledesma: Vorrei aiutare la Lazio,parlerò con Lotito
Anche oggi Cristian Ledesma (28) si accomoderà sul divano sperando che sia l’ultima volta. Già da domenica prossima col Bologna spera di riprendere le chiavi del centrocampo biancoceleste anche se il caso resta aperto. Domani è previsto un nuovo contatto telefonico tra il procuratore D’Ippolito e il diesse Tare per fissare l’incontro che potrebbe sbloccare la situazione. Venerdì mattina il centrocampista argentino, seppure a malincuore, ha spedito alla Lega Calcio la seconda lettera di diffida contro la Lazio. Ci tiene a spiegare le motivazioni: «L’ho mandata solo perché voglio allenarmi – dice Ledesma – con gli altri compagni. Sono rimasto a Formello in un campo di venti metri insieme con Firmani e Artipoli oltre che Crialesi e Andrea Rinaldi. Non è possibile lavorare così con i tre campi principali chiusi dove spesso finivano i palloni che calciavano senza che nessuno potesse raccoglierli. Quindi ho chiesto nuovamente il reintegro ma il mio sogno resta di poter indossare la maglia della Lazio in una partita vera. Voglio aiutare la squadra ad uscire da questo momento negativo. Aspetto un segnale per poter incontrare di persona il presidente e chiarire finalmente tutto». La prossima settimana sarà decisiva: servirebbe un piccolo sforzo da parte di tutti per poter avere un rinforzo importante.(iltempo)







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