Archive for 30 Novembre 2009

Nov 30 2009

Salisburgo-Lazio: I Convocati

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

Al termine dell’allenamento di questa mattina, il tecnico Davide Ballardini ha diramato la lista dei convocati per la gara di Europa League Red Bull Salisburgo-Lazio in programma Mercoledì 2 Dicembre:

Muslera, Iannarilli; Lichtsteiner, Cribari, Diakité, Kolarov, Radu, Scaloni, Luciani, Cavanda; Brocchi, Mauri, Meghni, Sevieri; Foggia, Makinwa, Eliseu, Rocchi, Zarate.

Nessun commento

Nov 30 2009

Lotito dice la sua su Ledemsa: Non doveva scusarsi con me

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

Franco Recanatesi, noto giornalista e ospite della trasmissione "Lazialità in Tv" su Teleroma 56, ha intervistato il presidente Claudio Lotito. Domande e risposte che ripercorrono i temi della grigia stagione biancoceleste. In questo spazio estrapoliamo i quesiti riguardante la posizione di Pandev e Ledesma:

Con l’esclusione, la valutazione di Pandev e Ledesma è crollata con gravi conseguenze per il patrimonio della società per azioni. Ha calcolato a quanti milioni di euro ammonta il danno economico? Pensa di poter recuperare la somma tramite l’azione legale intrapresa?
" Questa è una questione che riguarda la procura delle Repubblica. A giorni saprete e qualcuno di ricrederà. Io sto dalla parte delle istituzioni, quelle vere. Una volta per tutte bisogna educare la gente. Io lotto contro un sistema sbagliato e continuerò a farlo"

Attraverso quale gesto, Pandev e Ledesma potrebbero essere reintegrati. Attraverso una lettera di scuse?
"Dicono che Lotito voleva le scuse di Ledesma? Nei giorni scorsi gli ho mandato una lettera che lui doveva restituire firmata. Questa è la lettera: ‘In questi ultimi mesi sono nate incomprensione tra me e la società, fonte di tensioni all’interno dello spogliatoio e nei rapporti con la tifoseria. Non ritengo di avere responsabilità a riguardo, ma se tutto questo, anche se involontariamente, ha creato dei problemi me ne scuso. Adesso comunque, tutti insieme, diamoci da fare al bene della Lazio’. Qui finisce il testo della lettera. Questa è una lettera di scuse a Lotito? Questa era una lettera che ritengo fondamentale ai fini di un reintegro sul quale parte dei giocatori e dei tifosi, non erano e non sono d’accordo. Non ci dimentichiamo che Ledesma da mesi non si parlava con Delio Rossi e che mezza squadra era contro di lui. Sapete quale è stata la risposta di Ledesma? Mi ha fatto dire che le scuse glie le dovevo fare io"

Ballardini le ha mai proposto di reintegrare Pandev e Ledesma?
"No, mai. Ve lo giuro su Dio"

Non pensa che, comunque, con Pandev e Ledesma la classifica della Lazio sarebbe stata migliore?
"Non li ho cacciati io, sono stati loro a chiamarsi fuori. Pandev con le dichiarazioni che sappiamo e che hanno fatto avvelenare i tifosi, Ledesma lo stesso. Con l’aggravante, per Ledesma, di una lettera che mi ha spedito l’8 giugno scorso nella quale un mio amico avvocato ha intravisto un – sicuramente involontario – tentativo di estorsione. Se poi Ledesma ha rinunciato all’articolo 17 è perché gli è convenuto".(lalaziosiamonoi)

Nessun commento

Nov 30 2009

L’armata Brancaleone, le pagelliadi di Francesco Troncarelli

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

6 e trequarti a Mauro Mazza Matias Almeyda Mandrake Zarate (olè!)
Contro il Bologna c’era un solo risultato possibile per cercare di uscire dalle sabbie mobili del fondo classifica. Contro questo Bologna poi, scarso più che mai, il l’ 1 doveva essere fisso. Ma la Lazio guidata dall’algido e presuntuoso Ballardo Ballardini non è una squadra di calcio. È una maldestra Armata Brancaleone che al contrario di quella storica, guidata da un irresistibile Vittorio Gassman, fa piangere invece che ridere. Del resto quello era il Mattatore, un numero uno del teatro e del cinema, mentre questo non è neanche un numero, è un uno qualsiasi. E così ancora una volta l’unico a salvarsi è Maurito, fenomeno che corre, dribbla, tira e passa pure, ma che da solo non può fare nulla. Questa è la realtà. Questa è la drammatica situazione in cui hanno fatto sprofondare la Mitica. Amen.

6 e mezzo al Duo della Difesa
Confermatissimi dopo che avevano messo la museruola ai mastini napoletani, il romeno più laziale di Roma e il napoletano che dai brani di Mario Merola è passato a quelli di Gianni Morandi, vedi "Ritornerò, in ginocchio da te", per giocare ancora, hanno esordito subito con un pasticciaccio da Oggi le comiche, non sfruttato a dovere (e meno male) da Di Vaio. Poi, nei rari sussulti avversari, hanno comunque confermato di essere i più affidabili del reparto. Meglio di niente.

6 a Bentornato Picchiatello" con Jerry Lewis-Muslera
Un’uscita provvidenziale e niente più. Ma almeno l’ha fatta, pensate se fosse andato pe’ farfaele…

5+ a Matusalemme lemme lemme
Primi venti minuti da leader, suggellati da un bel tiro al volo. Col passare del tempo quel volo è atterrato e Francelino-samba-e-vino è finito dritto dritto in un hangar. Manco all’Alitalia sarebbe finita così.

5 a Via Cesare Baronio, 32 00178 ROMA
In questo scontro fra ex protagoniste del calcio finito con uno squallido pareggio, Baronio fa 100 partite con la Lazio. Un traguardo ragguardevole per qualsiasi calciatore, ma non per lui, che praticamente è da una vita in questa società e che perciò avrebbe dovuto tagliare come minimo il traguardo dei 400 match, tipo zagajone Favalli. Ma tant’è, e le 100 maglie indossate dall’incompreso e incomprensibile per antonomasia, stanno lì come la povera Aquila e la dicono lunga sullo stato comatoso in cui versa. Pensate, Ledesma, un combattente che c’avrebbe fatto comodo come il pane a pranzo e che gioca nello stesso ruolo, si è dovuto fermare a 99. Tirate voi le conseguenze.

5 a Rocco ROCCHI
E’ partito in quarta con un paio di fiammate, poi però si è spento come una candela.

5 a Pasqualino fu Settebellezze FOGGIA
La sua sostituzione è stata fischiatissima, ma diciamoci la verità, cosa aveva fatto per restare in campo. Non è più il folletto che tutti abbiamo apprezzato, raramente salta l’uomo, spesso ruzzola a terra. Forse il suo impiego più azzeccato, è quello che lo vede entrare in corsa. Ma lo capirà mai sto mister?

5 a Brocco BROCCHI
Quel ridicolo colpo di testa solo davanti al portiere Viviano, l’ha definitivamente bollato come l’ottavo nano. Pisolo, Mammolo, eccetera…Broccolo.

5 a Zibidì Zibidè Diakitè
Come diceva quella canzone dei mitici anni 60: The lyon sleppe tonight, il leone si è addormentato, ma non ha dovuto aspetatre la sera, ha cominciato alle 15.

5- – a Coca Kolarov
C’era una volta "Tira la bomba Sinisa", mo’ c’è il "Tanto pe’ tirà" pe fa qualche cosa sulla falsariga della canzone di Nino Manfredi. Aò, se fosse mai avvicinato alla porta felsinea con le sue bordate, tutte come minimo dieci metri a lato o in alto. "Tanto pe’ tirà" insomma, pe fa qualche cosa…Che tracollo.

3 alla Legge del Megnhi
Per "colpa" sua e degli altri calciatori algerini, in Egitto è scoppiata una mezza rivoluzione. Ce se crede? Lasciam perdere…

2 al Teatro Eliseu
Quando è entrato già stanco e con quella camminata inconfondibile coi piedi piatti, per sostituire Baronio, sì avete letto bene, Baronio, (come dire, dalla padella alla brace), allora si è capito perché questa povera, amata e disgraziata Lazio non vince dal 30 agosto.

2 commenti

Nov 30 2009

A Salisburgo con l’incubo sintetico

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

L’incubo del sintetico. Per la Lazio un tormento la trasferta di Salisburgo: è in crisi e servirebbe una vittoria per tirarsi su. Ma per passare il turno in Europa League occorre un’impresa: bisogna vin­cere con tre gol di scarto a meno che non arrivino buone notizie dal­la Bulgaria, ma non ci si può fida­re molto del Levski Sofia. Il Villar­real ha la qualificazione in pugno. E il Salisburgo si deve suicidare per chiudere il girone al terzo po­sto. Ballardini dovrà ricorrere al turnover. Non può perdere, anzi dovrebbe provare a vincere. E ha l’esi­genza del turnover, perché domenica c’è il derby con la Ro­ma.
GELO – Si gioca mercoledì e farà un freddo assassino al­la Red Bull Arena.
Per domani è an­nunciata pioggia mi­sta a neve. La tem­peratura, ieri anco­ra accettabile ( 4 la minima, 11 la massi­ma), è segnalata in forte diminuzione.
Mercoledì alle 19, orario d’inizio della partita, il ter­mometro dovrebbe toccare lo zero. Niente male per i muscoli della La­zio.
MUSCOLI – Ma poi l’incubo è un al­tro, il terreno in sintetico. Nessuno vuole giocare. E c’è il ricordo di Boras, 27 agosto, play off di ritor­no con l’Elfsborg, un altro campo in sintetico. Siviglia riportò una contrattura muscolare e fu costret­to a chiedere il cambio dopo appe­na venti minuti. Brocchi, all’inizio della ripresa, riportò un doppio sti­ramento alla coscia sinistra. E’ ri­masto fermo cinquanta giorni l’ex centrocampista rossonero. Ballar­dini a Salisburgo lo risparmierà. Ma forse non sarà l’unico. Matuza­lem s’era fermato dopo la partita con il Milan per un trauma al tallo­ne sinistro. Ieri è rientrato e ha giocato, faticosamente, novanta minuti. Sottoporlo allo stress del campo in sintetico, a tre giorni dal derby, non è l’ideale. Poi c’è Ou­smane Dabo. Il francese a Boras chiese a Ballardini di non giocare. Ora è appena rientrato dopo uno stop provocato dalla fascite plan­tare al piede destro. Giocherà a Sa­lisburgo? Nella logica del turnover, sarebbe naturale ridargli spazio. Ma, dal punto di vista medico, non appare la soluzione ideale. Può valere lo stesso discorso fatto per Matuzalem. In più mancherà Baro­nio, squalificato. E Mauri s’era blocca­to nei giorni scorsi per una contrattura alla schiena. Perpe­tuini è ancora fermo per un’infrazione ossea al piede sini­stro.
EMERGENZA – Bal­lardini, dunque, si trova a corto di cen­trocampisti centrali. Farà giocare di sicu­ro Eliseu e Meghni. Cruz, squalifi­cato in campionato, prenderà il po­sto di Rocchi. Ledesma e Pandev sono fuori, Firmani pure, Stendar­do, Inzaghi e Del Nero non fanno parte della lista Uefa. Servirà qual­che ragazzino della Primavera (Se­vieri e Luciani in preallarme) per completare la lista dei convocati. A Salisburgo annunciata l’imper­dibile conferenza- stampa di Bal­lardini: questa volta parlerà, per­ché il silenzio costerebbe la multa Uefa alla Lazio. Ma almeno niente giornalisti a bordo del charter, co­sì ha deciso la società. Pazienza, le notizie viaggiano lo stesso.(corrieredellosport)

Un commento presente

Nov 30 2009

Noi non siamo il Borgorosso….

Pubblicato da archiviato in Senza categoria


La Lazio pareggia, Lotito e Ballardini vengono contestati da tutto lo stadio, la squadra resta sempre di più in zona retrocessione, ma il silenzio continua. Totale. Curioso e quasi autolesionistico l’atteggiamento della società biancoceleste che invece di chiedere l’aiuto della gente in un momento così difficile e delicato, volta le spalle ai tifosi come se niente fosse. Come se i tredici punti conquistati in quattordici giornate di campionato, le cinque sconfitte (quattro in casa), i nove gol realizzati e i quattordici subiti, siano tutte cose normali, a cui non si deve fare caso. Neanche l’arrivo di un prete esorcista ha risolto il problema. Sabato pomeriggio, Lotito si è presentato a Formello con un sacerdote che ha benedetto la squadra. Lo stesso che è stato a Formello altre due volte.(LALAZIOSIAMONOI)

18 commenti

Nov 30 2009

Da oggi “Spazio Lazio” in onda alle 15:00, ascoltaci in streaming

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

Da oggi "Spazio Lazio" cambia orario e va in onda alle ore 15:00, Nuova Spazio Radio 88.100 fm (clicca qui per ascoltare in streaming), in studio Angelo Lacagnina, con i suoi ospiti, analizzerà il momento delicato che sta attraversando al Lazio sempre più in zona retrocessione. Per intervenire in diretta chiama al numero 06-35511660, manda un sms al 335-6637853, oppure entra nella Chat e interagisci con la trasmissione.

GLI INTERVENTI DI VENEREDI DI SIGNORI E L’AVVOCATO GENTILE

Video importato

YouTube Video

Video importato

YouTube Video

Video importato

YouTube Video

Nessun commento

Nov 30 2009

Ripresa la preparazione in vista di Salisburgo

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

E’ già tempo di rifinitura nel centro sportivo di Formello. Non c’é neppure un attimo per rifiatare: la squadra domani mattina partirà per Salisburgo dove affronterà la penultima partita del girone dell’Europa League. Non si unirà al gruppo Roberto Baronio, squalificato, ma si teme anche per le condizioni di Francelino Matuzalem, uscito claudicante dal match contro il Bologna. Oggi il centrocampista brasiliano non si é allenato, ma in realtà in molti di coloro che hanno giocato ieri sono rimasti in palestra a svolgere lavoro di scarico. C’é qualche preoccupazione anche per Julio Ricardo Cruz che non si é allenato ed ha sempre problemi agli adduttori: se dovesse recuperare, Ballardini potrebbe schierarlo dal primo minuto per far rifiatare qualcuno del reparto offensivo in ottica derby ( che l’argentino salterà per squalifica). Si é rivisto sul terreno di gioco questa mattina Stefano Mauri: ha corso a parte con Foggia e Radu per dieci minuti prima di rientrare in palestra. Il centrocampista brianzolo dovrebbe comunque recuperare dalla contrattura alla schiena e si candida per un posto da titolare. Hanno lavorato a parte con il preparatore Grigioni i 4 portieri: Muslera, Bizzarri, Berni e Iannarilli. Assenti alla seduta, oltre ai titolari di ieri, Firmani, Inzaghi e Makinwa, oltre ai lungodegenti Siviglia e Perpetuini.

Cittaceleste

Nessun commento

Nov 30 2009

Sodalizio: Continuano le petizioni

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

In tre giorni di raccolta firme a Piazza della Libertà abbiamo avuto moltisisme adesioni, il numero ufficiale ancora non è disponibile.

AVVERTIAMO TUTTI CHE DA MARTEDI’, AL PUB VECCHI SPALTI OLTRE CHE A FIRMARE SI POSSONO RITIRARE I TRE MODULI PER LA RACCOLTA FIRME . QUESTI MODULI POSSONO PRENDERLI TUTTI I TIFOSI LAZIALI CHE HANNO UN GRUPPO DI AMICI CHE VOGLIONO ADERIRE ALL’INIZIATIVA. TORNEREMO A PIAZZA DELLA LIBERTA’ PRIMA DELLA PARTITA LAZIO-GENOA. NON ANDIAMO DI FRETTA ANCHE SE CAPIAMO CHE TANTE PERSONE VORREBBERO ADERIRE MA PER MOTIVI PIU’ SERI NON HANNO POTUTO FARLO…… C’E’ TEMPO FINO AL 9 GENNAIO CORAGGIO.

GRAZIE A TUTTI I LAZIALI DI TUTTI I SETTORI E GRUPPI.

Un commento presente

Nov 30 2009

Il silenzio dei Colpevoli

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

Ci abbiamo pensato un pò ma non siamo riusciti a trovare un incipit più adeguato. Il silenzio dei colpevoli, di quelli che hanno prodotto una situazione paradossale che sta lentamente diventando drammatica e che di questo passo rischia di essere a breve irrecuperabile, perchè guardando il calendario c’è davvero di che aver paura. La Lazio è in piena zona retrocessione, non vince da tre mesi, non sa più cosa siano i tre punti, non si impone in campionato da dodici partite, e loro sono lì, nel silenzio, immobili, muti.

Non parla Lotito, che dopo ogni vittoria però era il primo a presentarsi davanti ai microfoni. Non chiede scusa alla gente per una squadra costruita senza capo nè coda, non chiede scusa agli abbonati cui era stato promesso un gruppo in grado "di giocarsela alla pari con tutti" e che oggi invece si trovano davanti ad una rosa che sta seriamente, ma davvero seriamente, rischiando di sparire dal calcio che conta. Non parla, Lotito. E’ in silenzio stampa anche lui. E poco importa se la gente è disorientata ed ha bisogno di capire quello che accadrà. Poco importa se la Lazio paga regolarmente due campioni come Pandev e Ledesma, che potrebbero sicuramente fare la differenza in una situazione del genere, ma che non possono essere utilizzati chissà poi perchè. Lotito non parla, è lì, in silenzio, e sembra guardare immobile una barca che in modo lento ma inesorabile sta andando, domenica dopo domenica, sempre più giù. Lotito non parla. Eppure non ci sarebbe molto da dire. Basterebbe una parola: "Scusatemi". Non cambierebbe niente, questo è bene precisarlo, ma sarebbe almeno una piccola dimostrazione di umiltà.

Non parla neanche Ballardini, mister "trenta punti a girone". Non c’è gioco, non ci sono idee, agli attaccanti non arriva da una vita un pallone giocabile, la sua Lazio non segna mai, nemmeno per sbaglio, non vince mai, nemmeno per sbaglio, è una delle squadre più deboli e brutte del campionato, ma lui è lì, in silenzio, continua ad accettare che non si utilizzino Ledesma e Pandev e che si dica che la loro esclusione è dovuta ad una scelta tecnica, e assiste apparentemente impassibile ad una situazione che forse non ha ancora metabolizzato del tutto. Perchè Roma non è Cagliari, con tutto il rispetto del caso, ci mancherebbe altro. Perchè la Lazio e la sua gente non sono più abituati a lottare per la vita. Perchè la squadra è sulle gambe, dopo sessanta minuti iniziano a piovere i crampi, non si capisce che modulo adotti, nè che tipo di preparazione abbia svolto in estate. La sua squadra non è una squadra, ma un’accozzaglia di calciatori che fanno quello che possono e niente più, che non hanno un briciolo di organizzazione tattica, che non sanno cosa fare con il pallone e che stanno collezionando record negativi che farebbero impallidire chiunque.

Dimenticavamo, già che ci siamo ci mettiamo anche lui. Dov’è finito Igli Tare?Il direttore sportivo che sfumato Lugano tranquillizzò tutti, perchè la Lazio ne aveva in mano uno più forte, il direttore sportivo che qualche settimana fa ai cronisti preoccupati della situazione rispose che la Lazio era poco distante dal quarto posto.

Non parla più nessuno, l’arroganza ha lasciato spazio al silenzio. Il silenzio dei colpevoli. Mentre la Lazio e la sua gente stanno rivedendo fantasmi che tutti credevano superati e dimenticati per sempre.(Roberto Arduini – Goal.com)

Nessun commento

Nov 30 2009

Numeri impietosi, anche Ballardini travolto dalla contestazione

Pubblicato da archiviato in Senza categoria

Tredici punti in classifica, sette conquistati in trasferta, sei all’Olimpico nelle otto sfide disputate nello stadio amico. Sono numeri da retrocessione, o poco ci manca. Il tecnico ha una settimana di tempo per cercare di rimettere in piedi la baracca: mercoledì sera a Salisburgo la sua squadra si giocherà gran parte delle possibilità di restare in Europa League. Serve un successo, possibilmente largo, per continuare ad alimentare speranze di qualificazione. Quattro giorni più tardi ci sarà il derby della capitale, la madre di tutte le partite all’ombra del Colosseo. Il baratro è a un passo, il terz’ultimo posto dista un solo punto. Dal punto più basso della gestione Lotito, l’allenatore Ballardini dovrà ripartire per provare a rianimare un organico più scarso rispetto a quello della passata stagione che riuscì a salvare la faccia soltanto grazie alla conquista della Coppa Italia. Stamattina la Lazio si ritroverà nel centro sportivo di Formello per preparare la decisiva sfida contro gli austriaci: domani pomeriggio la squadra volerà in Austria, tornerà subito dopo la partita contro il Salisburgo. E’ probabile – ma non certo – che la comitiva laziale vada in ritiro per preparare in tutta tranquillità il derby contro la Roma. Una possibilità invisa allo spogliatoio, quindici giorni di full immersion a Formello durante la sosta hanno portato due punti in altrettante sfide, e zero gol segnati. Il ritiro non serve, la professionalità dei giocatori verrebbe svilita, le responsabilità di una stagione disastrosa caricate solo ed esclusivamente sulle spalle dei calciatori e dello staff tecnico. Sarebbe una lettura distorta, lontana dalla realtà dei fatti, che condannerebbe soltanto calciatori e Ballardini: troppo facile. Le esclusioni di Ledesma e Pandev pesano come macigni sull’economia dei risultati dei biancocelesti: dopo i ricorsi dei due al Collegio Arbitrale potrebbero gravare anche sul bilancio del club, con inevitabile reazione dei piccoli azionisti della Lazio. La società, tuttavia, non ha ancora comunicato nulla ai suoi giocatori, ma i dirigenti stanno prendendo in considerazione tale ipotesi. Il derby sembra essere l’ultima chiamata per Ballardini: un ko contro i giallorossi chiuderebbe l’avventura romana del tecnico di Ravenna. Al termine della partita di ieri contro il Bologna ha avuto un confronto con il diesse Tare: toni accesi, aria da ultimatum. La società si sta già guardando intorno: gira insistentemente il nome di Sinisa Mihajlovic come eventuale sostituto. Da giocatore della Lazio è stato un monumento, da tecnico ha vissuto un’esperienza non troppo fortunata a Bologna dopo essere stato al fianco di Roberto Mancini nei primi anni di Inter. Ma quello di Ballardini e del suo staff non è un contratto leggero: il forziere di Formello sarebbe ulteriormente depauperato, il bilancio gravato da un accordo biennale da onorare.(iltempo)

Nessun commento