Archive for Dicembre, 2009

Dic 31 2009

Buon Anno al Popolo Laziale

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Buon Anno a tuttti gli amici che ogni tanto vengono a trovarmo nel Blog….un 2010 a tutta Lazio

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Dic 31 2009

Due Tituli e Mauro Zarate, per un 2009 bello a metà

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Il 2009 sta per finire, e l’anno appena trascorso è stato per la Lazio pieno di ombre ma anche caratterizzato da due luci importantissime che hanno portato i biancocelesti a conquistare una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Due titoli che hanno fatto impazzire di gioia i tifosi del più antico club capitolino ma che poi sono stati per gran parte vanificati dall’incomprensibile atteggiamento della società, che al termine di una non campagna acquisti ha incredibilmente indebolito una squadra già fragile creando un gruppo che ad oggi si trova completamente impelagato nella lotta per non retrocedere. Mentre tutti i sostenitori biancocelesti si augurano che il 2010, anno in cui la SS Lazio festeggerà i 110 anni di vita, porti in dono una organizzazione societaria diversa ed una squadra più forte, ripercorriamo, mese per mese, quello che è successo nel 2009 che sta per finire. Di sicuro sono stati 365 giorni importanti e dalle molteplici chiavi di lettura.

Gennaio: Primi scricchiolii e mercato di riparazione inadeguato
La Lazio che era partita bene in campionato perde incredibilmente colpi. Soccombe per quattro a uno in casa contro il Cagliari e palesa di avere una rosa inadeguata a competere per le posizioni che contano in classifica. Carrizo, roboante acquisto estivo, accolto a Roma come il salvatore della patria, perde il posto da titolare dopo una serie infinita di indecisioni e "gambete" inutili, mentre la squadra sembra carente in difesa e a centrocampo. Il mercato invernale, però, si conclude senza sussulti: non viene rinnovato il contratto di Pandev, e si intuisce che sarà difficilissimo tenere il campione macedone nella capitale, e soprattutto nonostante i mille nomi sparati dai giornali non viene piazzato alcun colpo in entrata. Elano, Mascherano, Battaglia, Ayala: tutti sogni che mai si trasformeranno in rinforzi.

Febbraio: In campionato si arranca, tiene ancora banco il mercato
Un mese che verrà ricordato soprattutto per la splendida doppietta di Mauro Zarate al Bologna. Ma l’argentino, esploso definitivamente e confermatosi come uno dei migliori calciatori del campionato, non basta al gruppo guidato da Rossi a restare in corsa per un posto in Europa. La Lazio, infatti, vive un momento di profonda involuzione: perde tre a zero in casa con il Milan, viene beffardamente sconfitta a Firenze e sembra faticare a trovare la sua identità. Il mercato, inoltre, continua a tenere banco: noi ad esempio gridavamo ai quattro venti che i primi acquisti in vista della nuova stagione dovevano essere Zarate, Pandev e Ledesma. Purtroppo non è andata così, ed i nostri appelli sono caduti nel vuoto. Ma di questo parleremo più avanti.

Marzo: Tracollo storico in casa contro il Chievo
La Lazio non c’è più. Lo dimostra la clamorosa sconfitta subita in casa contro il Chievo Verona, che mai nella sua storia in trasferta aveva vinto con tre gol di scarto. I gialloblù riescono a farlo a Roma, con un Pellissier sugli scudi e autore di una doppietta che taglia come il burro l’inesistente difesa dei biancocelesti. Lotito finisce definitivamente sul banco degli imputati per una campagna acquisti incompleta non corretta nel mercato di gennaio ed anche per Rossi sembra scaduto il tempo. La situazione è critica, e dopo Lazio-Chievo i capitolini vanno a perdere anche a Catania, dicendo definitivamente addio alle posizioni di prestigio in Serie A ed evitando la lotta per non retrocedere solo grazie alle eccezionali giocate solitarie di Zarate, che sembra vivere un momento di appannamento ma che praticamente da solo ha condotto la Lazio in acque anonime ma almeno tranquille.

Aprile: Immenso Zarate, che trascina la Lazio in finale di Coppa Italia, le fa vincere un derby storico, e si lega ai biancocelesti per cinque stagioni
Giorni importanti e caldissimi in casa Lazio. I biancocelesti perdono a Siena e vengono spediti tutti in ritiro punitivo in vista del derby contro la Roma. La sfida appare segnata a favore dei giallorossi ed invece gli uomini di Rossi si impongono per quattro a due, grazie al gol di Pandev, al capolavoro di Zarate, e ai centri finali di Lichtstainer e Kolarov. In Coppa Italia, intanto, continua il sogno. La Lazio che grazie a Pandev e a Rocchi aveva battuto due a uno la Juventus all’Olimpico di Roma (dopo aver sbattuto fuori il Milan a San Siro), sale a Torino per conquistarsi la possibilità di giocare la finale. E’ ancora Zarate ad accendere la sfida: la perla realizzata dall’argentino a Buffon è uno dei più gol mai visti nella storia della Lazio. I capitolini volano in finale. Una stagione anonima può all’improvviso trasformarsi in una stagione da sogno. Mauro Zarate, intanto, si lega per cinque anni alla società biancoceleste. I tifosi in festa accolgono la squadra dopo il match di Torino e lo sommergono d’affetto. Tra Maurito e la gente scoppia definitivamente l’amore.

Maggio: Zarate e Muslera show, la Lazio vince la quinta Coppa Italia
In campionato si continua ad arrancare ma ormai nessuno ci pensa più. L’attenzione è tutta rivolta al tredici maggio, quando all’Olimpico di Roma i biancocelesti si giocano la Coppa Italia davanti alla temibile Sampdoria di Cassano e Pazzini. La Lazio va subito in vantaggio grazie ad un’altra magia del fenomeno Zarate, ma poi viene raggiunta sul pareggio da un colpo di testa del bomber blucerchiato. La tensione è palpabile, l’Olimpico (maestoso, gremito ed interamente colorato di bianco ed azzurro) soffre e spera insieme ad i giocatori in campo. Il risultato non si sblocca, si va ai rigori. Un grande Fernando Muslera dice di no a Cassano e a Campagnaro. La Roma Laziale esulta. Zarate e compagni hanno portato a casa la quinta Coppa Italia in 109 anni di storia.

Giugno: Ciao Delio, mentre si inizia parlare di mercato ed esplode il caso Pandev
La Coppa Italia splende nella bacheca di Formello ma in molti (purtroppo non tutti) non hanno perso di vista la realtà: la Lazio, che nel frattempo in campionato è arrivata decima ed ha perso diciotto partite, necessita di rinforzi. Si inizia così a parlare dei vari movimenti di mercato, mentre Rossi esce di scena in punta di piedi ed esplode con veemenza il caso legato a Pandev. Il macedone, che per anni ha tirato la carretta quasi al minimo sindacale, alza la voce e chiede di essere ceduto. Lotito non ci sta ed inizia un braccio di ferro che porta danni a tutti e che apre un contenzioso vivo ancora in questi giorni. Pandev non viene ceduto ma viene messo ai margini della rosa. Battaglia legale inevitabile che potrebbe consentire al numero 19 di svincolarsi a parametro zero già a gennaio. Comunque, male che gli vada, il macedone sarà libero a giugno. Lotito dilapida così un patrimonio tecnico ed economico enorme.

Luglio: Anche con Ledesma scoppia la lite, mentre arriva Ballardini e si attendono rinforzi…
Dopo Pandev, anche l’altro gioiello di famiglia chiede di essere ceduto. Christian Ledesma, infatti, è stanco di aspettare un rinnovo che non arriva, declina l’ultima proposta di Lotito e dichiara di voler andare via. Lotito fissa il prezzo del suo cartellino in quindici milioni di euro. Molti si interessano al mediano argentino, ma nessuno sembra disposto a mettere sul piatto della bilancia la cifra richiesta dalla Lazio. Anche Ledesma rimane, ma ai margini del gruppo e, di fatto, fuori rosa. Arriva intanto il nuovo allenatore: dopo aver parlato con Zenga, e tentato il colpo Allegri, non liberato da Cellino, sulla panchina biancoceleste si siede Davide Ballardini, reduce da due buonissime stagioni alla guida di Cagliari prima e Palermo poi.

Agosto: Miracolo a Pechino, ma che rabbia per il mercato
I miracoli nel calcio esistono. L’otto agosto ne è la dimostrazione. Una Lazio rabberciata, senza Pandev e Ledesma, con il rispolverato Baronio a centrocampo ed il solito Siviglia in difesa, riesce a vincere la Supercoppa Italiana a Pechino, in Cina, al cospetto della miliardaria Inter di Mourinho. La fortuna sorride ai biancocelesti: i lombardi creano moltissimo ma non riescono a concretizzare (grazie anche ad uno strepitoso Muslera) mentre la Lazio colpisce con Matuzalem e Rocchi (grandissimo gol il suo) nelle uniche due occasioni arrivate nell’arco dei novanta minuti. Il trionfo asiatico, però, viene svilito dall’incomprensibile atteggiamento della società in sede di campagna acquisti: eccezion fatta per lo svincolato Cruz e lo sconosciuto Eliseu, non viene apportato alcun innesto nella rosa biancoceleste, che è stata invece privata per un motivo o per l’altro di tre titolari (Pandev, Ledesma e Rozehnal) e di una riserva di lusso (quel Lorenzo De Silvestri, gioiello del vivaio, venduto alla Fiorentina per poco più di cinque milioni). Il calcio non si inventa, molti capiscono che sarà una stagione difficile. La rabbia, sulla sponda biancoceleste del Tevere, è veramente tanta.

Settembre: Prime difficoltà in campionato
In campionato la Lazio parte bene, sostenuta anche da una buona dose di fortuna. Vince le prime due partite ed in molti tentano di convincersi che la rosa può andare anche bene così. Nel calcio però non si improvvisa e prima o poi la sorte arriva a presentarti il conto. Conto che, purtroppo per i sostenitori biancocelesti, non tarda ad arrivare. La compagine di Ballardini perde in casa con la Juventus e pareggia dopo essere stata presa a pallonate sul campo del Catania, soccombe all’Olimpico contro il Parma e pareggia in extremis al cospetto del Palermo. La classifica inizia a farsi preoccupate e qualcuno inizia velatamente a parlare di lotta per non retrocedere. Soprattutto a centrocampo la rosa è inadeguata. Ma ormai è tardi, il mercato è chiuso e Lotito e Tare continuano a ripetere che il gruppo è coeso e che la squadra è più forte rispetto a quella dell’anno precedente.

Ottobre: A Bari si tocca il fondo
La Lazio continua ad arrancare, soffre anche in Europa League, nonostante sia capitata in un girone abbordabilissimo, e scende sempre di più in classifica. Il 25 ottobre, a Bari, gioca una delle peggiori partite della sua storia recente. Perde due a zero contro i biancorossi senza mai scendere in campo. Ballardini è in confusione, la rosa è inadeguata, la situazione rischia di precipitare da un momento all’altro. Mentre Ledesma e Pandev, ma anche Stendardo e Firmani, continuano ed essere tenuti ai margini del gruppo. L’unica bella serata è stata vissuta in Europa all’Olimpico, al cospetto del Villareal: i biancocelesti, guidati da uno Zarate in versione fuoriclasse, riescono a battere gli spagnoli nonostante l’inferiorità numerica. Ma è un successo isolato che non basta ad evitare l’eliminazione.

Novembre: La Lazio non sa più vincere e si trova in piena zona retrocessione. I tifosi varano una raccolta di firme per protestare contro la società
Il momento no dei biancocelesti sembra non avere fine. La Lazio non sa più vincere, perde in casa con Cagliari e Milan, pareggia a stento a Napoli e a Siena ed ormai è completamente invischiata nella lotta per non retrocedere. I tifosi del più antico club capitolino temono di dover rivivere i fantasmi del passato ed accusano il presidente Lotito di pensare esclusivamente ai suoi interessi e non a quelli della società. Decidono così di fare qualcosa di concreto per far capire a tutti il loro grande malumore: viene varata una raccolta di firme, ancora in atto, per dimostrare che migliaia di persone sono contrarie all’attuale gestione societaria. Che nel frattempo entra in silenzio stampa ma che non ha la minima intenzione di fare un passo indietro nei confronti di Pandev e Ledesma.

Dicembre: La gente Laziale scende in piazza, si torna a vincere ma la classifica non cambia
I tifosi esausti decidono, oltre a promuovere la raccolta di firme, di scendere in piazza. Circa 6000 persone si ritrovano così nel piazzale antistante la Curva Nord per gridare a Lotito tutto il loro malumore per alcuni atteggiamenti incomprensibili e per una situazione che poteva e doveva essere evitata. Kolarov, intanto, regala alla Lazio un successo che mancava da tre mesi e firmando la rete che vale l’uno a zero contro il Genoa porta ai capitolini tre punti pesantissimi in chiave salvezza (ormai unico obiettivo della stagione, visto che l’avventura in Europa League si è chiusa in modo fallimentare) e realizza il gol numero 3000 nella ultracentenaria storia della Lazio. La classifica, però non cambia: la Lazio è al quintultimo posto in classifica e si trova completamente invischiata nella lotta per non retrocedere.(Roberto Arduini – La Lazio in Rete)

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Dic 31 2009

Formello: Ultimo allenamento del 2009

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Ultimo allenamento dell’anno nel centro sportivo biancoceleste e l’augurio dei presenti è che si possa chiudere definitivamente con le situazioni negative legate a questo inizio di stagione. E’ stato un 2009 dalle grandi soddisfazioni, vedi la vittoria in Coppa Italia e in Supercoppa, ma anche di grandi delusioni sportive, con la squadra laziale che nel campionato 2009-10 si trova a navigare nelle posizioni più basse della classifica. Un Ballardini riflessivo pensa a che cosa cambiare e che cosa modificare con la venuta dell’anno nuovo. Si ricomincia, e si ricomincia con una mini preparazione fisica proprio per arrivare alla ripresa del campionato in grande forma e scacciare i fantasmi, magari con una vittoria subito contro il Livorno.

E’ stata una mattinata di test fisici in quel di Formello dove lo staff tecnico armato di orologio alla mano ha diviso i giocatori in due gruppi e gli ha fatto sostenere alcune prove atletiche. Assente giustificato il pallone, che nel finale ha lasciato spazio ad una bottiglia di spumante per festeggiare l’anno che verrà. La squadra quasi al completo ha visto il ritorno dei sudamericani, nelle persone di Cribari (che ha fatto differenziato), Scaloni e Muslera. Cruz è rimasto in Argentina e tornerà solamente il 2 di gennaio. Zarate si era già riunito alla squadra ed è stato regolarmente in gruppo. Ancora a parte si sono allenati Matuzalem e Brocchi benchè le loro condizioni siano sensibilmente migliorate. Chi non si è proprio visto sono stati Dabo e Foggia i quali proseguono l’iter riabilitativo post-operatorio. Assenti Bizzarri e Barreto.

Tutti si sono dati appuntamento al 2 gennaio, di pomeriggio, quando ci sarà la ripresa. Tutti tranne i sudamericani, freschi di ritorno dalle rispettive nazioni, i quali si alleneranno anche la mattina del primo dell’anno.

dall’inviato Alessio Aliberti – Lazialità

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Dic 31 2009

Video: Ecco l’intervista rilasciata da Zarate in Argentina, dove dice che Totti è finito

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Ecco il video con l’intervista dove Zarate ha risposte alle molte provocazioni del cappptano giallorosso, queste le parole testuali pronunciato col sorriso sulle labbra "Totti olvida que está terminado"…

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Dic 31 2009

Gascoigne Andrà al Grande Fratello ?

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Paul Gascoigne potrebbe partecipare alla prossima edizione del reality-show televisivo Celebrity Big Brother. Secondo il tabloid The Sun, ‘Gazza’ avrebbe ricevuto un’offerta da un milione per entrare nella casa insieme all’ex difensore gallese del Wimbledon, Vinnie Jones.(calciomercato.com)

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Dic 31 2009

Video: Tributo a 110 anni di Storia

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Si avvicina il 9 gennaio, si avvicinano i 100 anni, un giusto tributo alla Lazio la Società più Antica della Capitale

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Dic 31 2009

Controreplica di zarate a Totti: Ma questo che vuole…

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Quasi immediata la replica di zarate che agli amici ha confidato: "Ma che cosa vuole questo? Parla di me solo per ingraziarsi i tifosi della Roma. Forse non sa che io nel mio primo anno in Italia ho segnato 16 gol, che ho vinto il titolo argentino all’età di 17 anni e sono stato campione del mondo under 20 con l’Argentina".(gazzetta)

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Dic 31 2009

Preso il giovane difensore Aurimas Vilkaitis

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Risolto il pioccolo mistero sul giovane difensore lituanoi acquistato dalla Lazio e aggregato alla priomevera, si tratta di Aurimas Vilkaitis, classe 1993.

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Dic 30 2009

Lazio-Floccari, ancora non c’è l’accordo

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Lazio-Floccari, fumata grigia, ma l’affare si farà. Dopo aver trovato l’accordo con il Genoa (prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 9 milioni di euro), oggi il club biancoceleste non è riuscito a trovare un punto d’intesa con l’entourage del giocatore rossoblu. Dopo un incontro di circa 2 ore, il presidente Lotito e l’agente Claudio Vigorelli non sono riusciti a perfezionare i dettagli dell’operazione (in ballo c’è l’ingaggio per i sei mesi del prestito n.d.r.). Le parti hanno deciso di ricontrarsi il 4 gennaio per mettere tutto.
LA TRATTATIVA – «Diciamo che oggi c’è stato solo un incontro interlocutorio – ha spiegato l’agente Fifa, Vincenzo Morabito, socio in affari del procuratore di Floccari, Claudio Vigorelli -. Le parti si rincontreranno il 4 gennaio. Il mio collega si aspettava un chiusura della trattativa già in giornata. Essendo un trasferimento in prestito, vogliamo che il giocatore percepisca la stessa cifra di prima (550 mila euro per sei mesi, n.d.r.). Noi comunque non siamo ne pessimisti ne ottimisti, vediamo cosa succede nel prossimo incontro. Delusi? Non si tratta di essere delusi, prendiamo atto che non basta un solo incontro, nonostante fosse solo un prestito». Non si è sbottonato invece il presidente Lotito che si è limitato a ricordare che «il mercato apre il 2 gennaio e non si possono ufficializzare le trattative prima di quella data». Una cosa il patron della Lazio l’ha detta a proposito dell’interesse su Kolarov da parte dell’Inter. «Non esistono trattative di alcun tipo, posso solo dire che sto lavorando per rendere la Lazio ancora più competitiva attraverso l’inserimento di alcuni giocatori. Ogni giorno sono in contatto col tecnico Ballardini, con cui ho un ottimo rapporto. Il tecnico è una persona che non fa richieste di nomi, ma fa richieste tecniche».(corrieredellosport)

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Dic 30 2009

Lotito a Lazionet: Salvo il 2009 fino a settembre, rinforzerò la squadra

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Oizal, mitico e preparatissimo utente di Lazionet, ha realizzato in serata un botta e risposta col Presidente Claudio Lotito, complimenti ad Oizal che e’ riuscito la dove non riescono gli addetti ai lavori.

Roma-Cortina, mercoledì 30 dicembre ore 20.

Presidente Lotito, cosa si aspetta dal 2010?

"Una squadra determinata che con l’anno nuovo dimostri carattere, atteggiamento volitivo e grande voglia di soddisfare i propri tifosi".

Che salva del 2009?

"Fino a settembre tutto, visto che abbiamo conseguito due titoli. Poi abbiamo avuto un periodo di offuscamento e mi auguro che l’anno nuovo ci consenta di ripartire con l’atteggiamento giusto".

Ci saranno nuovi acquisti a giorni per migliorare la squadra?

"Sicuramente sto lavorando per rendere la Lazio ancora più competitiva attraverso l’inserimento di alcuni giocatori".

Floccari è ufficiale?

"Di questo non ne parliamo. Il mercato apre il 2 gennaio".

Quanti acquisti ci saranno?

"Quelli che sono necessari per rendere più competitiva la squadra".

E’ in contatto con Ballardini in questi giorni?

"Sì".

Maxi Lopez arriva?

"Il mercato apre il 2 gennaio".

Fino allora non sapremo niente?

"Non è che non ufficializziamo. Come facciamo a ufficializzare se il mercato apre il 2?".

La vicenda Pandev proseguirà?

"Ho già espresso le mie considerazioni sulla materia. La Lazio sicuramente non rimarrà imbelle e con le mani in mano".

E Ledesma? Situazione uguale a Pandev?

"Ogni storia è una storia a se".

Ci sono possibilità di ricucire il rapporto?

"Lasci perdere le ricuciture. Torno a ripetere: quello che ha subito in questo momento la Lazio non passerà inosservato".

Si vocifera di Kolarov all’Inter…

"Non ci sono trattative in questo senso".

Ma resterà o rinnoverà?

"Non ci sono trattative per la vendita del giocatore".

Questione stadio. Si faranno passi avanti nel 2010?

"Dipenderà dalla legge che verrà varata e dalle possibilità di applicazione della legge per poter attuare il progetto dello stadio".

Del botta e risposta Zarate-Totti, che ne pensa?

"Sono abituato a non valutare i commenti e i comportamenti che non hanno nulla a che vedere con il mondo del calcio"

Cosa è? Una tirata di orecchie al suo Zarate?

"No, non è una critica al mio Zarate. Io ho una filosofia completamente diversa della valutazione dello sport. Non deve essere affermazione di una identità singola ma di valori assoluti. E nel momento in cui vengono travalicati i valori si deve cercare di attuare un sistema che cerchi di ripristinarli attraverso una logica che sia didascalica e moralizzatrice. Lo sport deve essere un punto di riferimento per tutti come esempio. E i campioni devono dare l’esempio non solo sul campo ma anche nella vita e nei comportamenti".

Questo è riferito a Totti o a Zarate?

"È riferito a tutti coloro che hanno un atteggiamento che non è consono al ruolo che ricoprono".

La maglia dei 110 anni. Ci giocheremo già con il Livorno? Verrà presentata?

"Come tutte le cose avrà valenza pubblica e mediatica".

Il rapporto con Ballardini come va? Tutto a posto?

"Certo che ha posto".

Verranno soddisfatte le richieste del mister sul mercato?

"Ballardini è persona che non fa richieste di nomi, ma fa richieste tecniche. E queste richieste tecniche trovano il consenso da parte della società, sono condivise. Per cui tutto quello che serve per accrescere la qualità della squadra verrà messo a disposizione dalla società".

Prima del 6 gennaio col Livorno vedremo qualche nuovo acquisto o arriveranno magari solo verso il 31 gennaio?

"Gli acquisti verranno fatti secondo i tempi idonei per poterli realizzare al meglio".

Ma perché Floccari ancora…

"Adesso basta! Avevamo detto 3 minuti! Buon anno a lei e a tutta Lazionet".

Grazie presidente.

 

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Dic 30 2009

Il 9 Gennaio festa al Gran Teatro per i 110 anni

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Gianluca Tirone e Fabrizio Toffolo stanno annunciando, ai microfoni di Radio 6, la Festa che è in programma il prossimo 9 gennaio, in occasione dei 110 anni della S.S.Lazio, al Gran Teatro in Viale di Tor di Quinto. Saranno presenti ex giocatori e molti personaggi che ruotano intorno la Mondo Lazio, il biglietto cosat 5 Euro e l’incasso sarà devoluto in beneficenza, alla Fondazione Sandri, al Canile Coccone e alla S.O.S.P.E. di Suor Paola, i bambini entrano gratuitamente. I biglietti sono in vendita al Mister Enrich Store a Via della Caffarelletta, da Enza a Via Farini, al Lazio 1900 a via Portuense 544, sabato 9 gennaio sarà possibile acquistare i biglietti direttamente al Gran Teatro.

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Dic 30 2009

Da Lotito a Ballardini troppe contraddizioni…Di Andrea Pesciarelli

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Caro pre­sidente Lotito, ac­colgo con piacere l’in­vito del Di­rettore ad intervenire nel dibatti­to che negli ultimi giorni ha visto partecipare sulle pagine del Corriere dello Sport non solo numerosi e stimati colleghi ma anche firme e volti da sempre presenti nella galassia biancoceleste. Chi mi ha preceduto ha ribadito un concetto semplice e basi­lare, dal quale non si può prescindere: Laziali si na­sce, non si diventa. Soprat­tutto in questa città, dal 9 gennaio del 1900. Un ap­pello, un’esortazione, uno stile di vita lontano anni luce dal suo modo di gesti­re la società e che stride in maniera impietosa con la sua concezione "mora­lizzatrice e didascalica" tanto decantata e poi, pur­troppo, smentita dai risul­tati e soprattutto dai fatti.
Ultima, in ordine di tempo, la durissima sentenza del caso Pandev, una perdita in­gente per il patrimonio so­cietario, un prezzo altissimo da pagare. Un danno, oltre alla beffa, in merito al quale prima o poi bisognerà dare delle spiegazioni; così come si dovrà chiarire perché non sia stata svolta con la dovu­ta diligenza la gestione tec­nico- amministrativa della società, come prevede l’arti­co 2392 del codice civile. La netta impressione che si ha dell’uomo Lotito è che lei sia arrivato con la missione di rifondare il mondo del cal­cio e di instillare nuovi valo­ri. Ha tagliato il cordone om­belicale con tutto il passato, a partire dalle vecchie ban­diere, penso a Lovati e Puli­ci, ha tentato (senza riuscir­ci) di offuscare la loro im­magine pulita, le loro facce, la nostra tradizione, i nostri valori, proprio lei che ha sempre posto in primo pia­no la questione morale. Un progetto che a distanza di pochi anni sembra già desti­nato al fallimento. A comin­ciare proprio dagli aspetti economici, con una serie di scelte che definire sciagura­te è quantomeno eufemisti­co ed un elenco che, giorno dopo giorno, si trasforma in un lungo rosario di liti, esclusioni e cause legali.
Ripenso a Mutarelli, an­che lui andato via a parame­tro zero con la società con­dannata a pagare una multa di mezzo milione, penso a Sereni, a Giannichedda e Zauri, persi senza incassare un solo euro, penso alla mor­tificazione del marchio La­zio per l’incapacità (involon­taria?) di stringere un ac­cordo commerciale con uno sponsor da applicare sulle nostre maglie, solo perché le tante proposte ricevute non sono state ritenute all’altez­za.
Penso a quel che resta di un settore giovanile che fino a pochi anni fa era il fiore al­l’occhiello della società, con tanti, troppi ragazzi che og­gi lasciano Formello per tra­sferirsi addirittura a Trigo­ria.
Penso ad una rosa di 32 sti­pendi e a chi, tra gli ultimi arrivati, è stato ricoperto d’oro ( com’è possibile che Eliseu guadagni il doppio di Pandev?) e temo che, come in un brutto sogno che non sembra finire mai, il peggio debba ancora venire. Penso ad un allenatore che prima si dice convinto di poter vin­cere lo scudetto in tre anni, poi davanti ad un giudice confessa di non aver utiliz­zato Pandev e Ledesma per scelta tecnica e infine cam­bia idea e avverte tutti: «Sia­mo in emergenza, se non si interviene saremo in diffi­coltà » . Oppure al direttore sportivo che due mesi fa fan­tasticava: «Questa squadra è più forte dell’anno scorso » ma che ora, con la Lazio a tre passi dal baratro, correg­ge il tiro e dice di «non aver ancora capito cosa serve per rinforzare l’organico».
Insomma, a volte si ha l’impressione che mentre tutto l’universo biancocele­ste si sia immedesimato nel­la triste e difficile attualità, la società viva su un altro pianeta. Caro Presidente, speriamo che a Cortina, do­ve sta trascorrendo le sue meritate vacanze, abbia un po’ di tempo in più per medi­tare e cercare una soluzione a tutte queste problemati­che. Perché si fa ancora in tempo a salvare la stagione ma c’è bisogno di una sterza­ta decisa, di un cambio di rotta, di una virata che im­pedisca l’impatto con l’ice­berg. Perché la netta sensa­zione è che questa Lazio, la "sua" Lazio, assomigli sem­pre di più al Titanic, con l’orchestrina che suona e i passeggeri che ballano men­tre la nave affonda. Non di­mentichi mai che per fortu­na gli uomini passano ma la Lazio resta. E ci sarà sem­pre perché, anche se lei non lo ricorda, siamo noi quelli che… hanno portato il calcio a Roma! Veritas filia tempo­ris. La verità è figlia del tempo.(corrieredellosport)

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Dic 30 2009

Totti risponde a Zarate….ma come al solito……

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Ecco la replica del cappptano giallorosso a Mauro Zarate, che ieri aveva "Finalmente"  risposto a Totti, ma come al solito lui non ha capito, Maurito non discuteva il tuo passato, ha semplicemente detto, che vista l’età, vai verso il ritiro e che sono parecchi derby che non segni, di a chi ti scrive ste cose che è andato fuori tema….poi dai un’occhiata alla personale bacheca di Zarate, ci troverai cose che tu a 22 anni neanche sognavi….

Dopo l’attacco dell’argentino della Lazio («È un giocatore finito»), il capitano della Roma risponde con ironia: «Spero nel 2010 di fare qualche altro gol e assist per raggiungerlo nei suoi record di cannoniere e rifinitore. Devo anche fare in fretta perchè sono un calciatore finito».
Ecco il messaggio affidato al suo sito francescototti.com: «Auguri a tutti i tifosi, a tutti gli sportivi e ai grandi campioni del calcio come Buffon, Del Piero, Messi, Cristiano Ronaldo, Kaka, Ronaldinho, e mi scuso se ho dimenticato qualcuno. A proposito di questo, visto che siamo nel periodo natalizio e tutti dobbiamo essere più buoni, non posso che fare 240 volte auguri al campionissimo Zarate ^_^; e spero nel 2010 di fare qualche altro gol e assist per raggiungerlo nei suoi record di cannoniere e rifinitore. Devo anche fare in fretta perchè sono un calciatore finito…beh, a pensarci quasi finito, visto com’è andato il 2009 ^_^. Ancora auguroni ^_^».(corrieredellosport)

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Dic 30 2009

Matuzalem: Sono pronto, contro il Livorno ci sarò

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Francelino Matuzalem si è sottoposto questo pomeriggio alla risonanza magnetica presso la clinica Paideia. All’uscita è sembrato molto ottimista sulla possibilità di recuperare per la prima gara del nuovo anno: "Abbiamo finito il controllo. Mi sento abbastanza bene. Oggi pomeriggio incomincerò a correre, non insieme alla squadra. Già domani potrei unirmi però ai miei compagni. E per il 6 sarò pronto per giocare". Con il Livorno non si potrà più sbagliare: " Abbiamo visto tutti questo inizio di stagione com’è andata, adesso però abbiamo voglia di riprendere a giocare e d’iniziare l’anno nuovo con una vittoria già domenica. Abbiamo bisogno dell’impegno di tutti". E poi ci saranno altri due match fondamentali: "Dobbiamo prepararci per queste tre partite importanti. Siamo arrivati a questo punto e ora dobbiamo far uscire i nostri valori. Come squadra siamo forti, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo. Non so perché non riusciamo a fare gol. E’ stato un periodo brutto, ma da domenica con una vittoria possiamo riprendere la fiducia in noi stessi e ritrovare la strada giusta. Sarebbe un grande passo". Ci sono molti scontenti in casa Lazio, ma Matuzalem non è uno di questi: "Io seguo la mia strada. Uno di noi c’ha un problema particolare, altri non lo so. Io penso solo ad allenarmi, a star bene e giocare. I problemi degli altri non li so. Ognuno ha le sue idee". Intanto, è imminente l’arrivo di un nuovo compagno: "Floccari è un grande attaccante. Ha fatto benissimo a Bergamo l’anno scorso. Speriamo che venga con la voglia di far bene. Sicuramente rappresenterà un valore aggiunto". Ecco il bilancio del 2009 del centrocampista brasiliano: "L’anno passato ho fatto grandi partite e sono tornato al gol dopo tantissimo tempo. Questo infortunio mi ha fermato un po’, ma ora sto bene e voglio riprendere al 100% sino alla fine del campionato". Un po’ meno positivo il bilancio della Lazio in questi ultimi quattro mesi: "E’ stato un anno particolare. Sappiamo che sin ora non abbiamo fatto un grande campionato, ma ora abbiamo tutto il girone di ritorno per fare grandi prestazioni e grandi vittorie. Siamo partiti pensando di poter lottare per la uefa e per la champions. Ora, però, sappiamo che lottiamo per non retrocedere. Ma con la forza che abbiamo possiamo uscire da questa situazione. Mi auguro che la Lazio possa finire più in alto possibile in classifica". Infine, un pensiero a Pandev che lo ha ringraziato per l’appoggio in questi mesi: "Io ringrazio lui. E’ una amico. Ha avuto un problema con la società. Ora ha davanti un altro futuro e se lui è felice, io sono contento allo stesso modo".

Alberto Abbate – Cittaceleste

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Dic 30 2009

Preziosi: Floccari farà grandi cose con la Lazio

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In attesa dell’annuncio ufficiale del passaggio di Sergio Floccari alla Lazio, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, torna a svelare alcuni particolari dell’operazione lampo chiusa con Lotito: "Finalmente siamo riusciti a fare un operazione con Lotito, anche se in prestito – ha dichiarato a Radio Radio – Siamo stati veloci a chiudere, ma ci tengo a dire che noi puntiamo ancora molto su questo attaccante che ritengo uno dei migliori in Italia. Con la Lazio non si è parlato di altri giocatori, ma solo di Floccari. Tra l’altro c’erano squadre disposte a rilevare la metà del cartellino, ma noi abbiamo preferito darlo in prestito con la possibilità di riscatto perché non si può dare in comproprietà un calciatore così importante".
Il patron ligure spiega poi le cause del non brillante periodo in maglia rossoblu della punta siciliana: "Floccari non ha fatto con noi la preparazione estiva, poi si è infortunato ed è tornato in condizione solo da novembre. Ora sta benissimo e lo vedrete alla Lazio. Abbiamo fatto questa operazione perché evidentemente con Gasperini ha trovato poco spazio. E’ chiaro che un po’ di insofferenza c’era. Lui non ha mai detto di voler andar via, ma non era strafelice. Oggi è più contento e noi siamo soddisfatti. Sono convinto che sia uno dei migliori in Italia, deve solo giocare con continuità per dimostrare quanto vale. Certamente alla Lazio farà grandi cose".
Meglio l’operazione Toni-Roma o Floccari-Lazio? Preziosi non ha dubbi: "Toni ha 33 anni ed un ingaggio importante, mentre la Lazio ora ha un giocatore che può giocare ancora per 4 anni alla grande con un ingaggio che si può sopportare. In più io penso che Floccari sarà più motivato di Toni. Secondo me, la Lazio ha fatto un operazione migliore".
Il ritrovato rapporto con Lotito stimola altri rumors di mercato sul fronte Roma-Genoa, ma Preziosi smentisce: "Per questa sessione di mercato no, a noi interessa solo unicamente un centrale difensivo e quello che può interessarci della Lazio non è in vendita".(tuttomercatoweb)

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Dic 30 2009

Formello: Seduta atletica, è tornato Zarate

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La Lazio sta proseguendo il piano di allenamento stabilito dallo staff tecnico: mattina esercizi atletici, pomeriggio sessione tecnico-tattica. La squadra, si è ritrovata intorno alle 10.30 ed erano 20 i giocatori scesi sul terreno di gioco. Questi i presenti: Rocchi, Stendardo, Firmani, Zarate, Sevieri, Lichtsteiner, Luciani, Radu, Baronio, Inzaghi, Manfredini, Siviglia, Kolarov, Artipoli, Eliseu, Ledesma, Perpetuini, Bonetto, Diakitè e Mauri.

Tra i sudamericani l’unico presente questa mattina è stato Maurito Zarate. Cruz è rimasto in argentina per continuare le cure fisioterapiche iniziate in patria, Scaloni, Bizzarri, Muslera e Cribari, devono ancora smaltire il fuso orario e sono attesi per la seduta del pomeriggio. Assente il giovane Barreto che dopo due giorni di allenamenti con la prima squadra, stamane non ha partecipato agli esercizi fisici. Meghnì è in ritiro con l’Algeria per la coppa d’Africa, ma preoccupano le sue condizioni, il calciatore, infatti, accusa ancora problemi al ginocchio e non ha potuto svolgere nessun allenamento con la sua nazionale. Solo lavoro in palestra per Brocchi, Matuzalem e Del Nero, che comunque dovrebbero essere sulla via di guarigione. Per il centrocampista brasiliano diventa fondamentale il responso della risonanza magnetica che svolgerà questo pomeriggio in Paideia, la quale evidenzierà se la lesione muscolare si è completamente riassorbita. Proseguono l’iter riabilitativo post-operatorio Foggia e Dabo.

dall’inviato Alessio Aliberti – Lazialità

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Dic 30 2009

Agente Floccari: Oggi si chiude, Sergio è contento di venire alla Lazio

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Claudio Vigorelli, agente di Sergio Floccari, ai microfoni di "Quelli che hanno portato il calcio a Roma", sui 92.7 di Tele Radio Stereo, ha parlato dell’affare quasi concluso con la Lazio: "Oggi mi vedrò con i dirigenti, tutto andrà in porto, Sergio è molto contento di venire a Roma".
Il giorno dopo l’accordo tra le società, parla il procuratore di Floccari: "C’era già stato qualche contatto in precedenza – ha detto Vigorelli ai microfoni di "Quelli che hanno portato il calcio a Roma" – poi nelle ultime ore c’è stata un’accelerazione decisiva. Il presidente Preziosi ha stipulato un accordo di massima con Lotito ed eccoci qui. Sergio è contento di venire a roma, oggi ci dovremmo vedere con la Lazio anche per chiarificare la situazione con loro. Per le cifre ed il prezzo potrò essere più preciso questa sera, dopo che avrò incontrato i dirigenti di ambo le squadre". Lo scorso anno è stata una grande stagione quella di Floccari nell’Atalanta, quest’anno al Genoa ha trovato difficoltà: "Mah lui ha avuto alcuni problemi, di natura fisica e di natura tecnica. Adesso ha superato i problemi fisici e sta bene pronto per cominciare una nuova avventura". E farà coppia con Zarate: "Si secondo me sono ben assortiti e possono davvero dare una mano alla Lazio per rialzarsi da una situazione difficile". Un’ultima battuta su Canini, sempre assistito da Vigorelli: "Lui è stato molto vicino alla Lazio in passato, poi la pista si è molto raffreddata. Adesso non credo che il Cagliari voglia più privarsene, ma vediamo che cosa succederà nei prossimi giorni".(lazialita)

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Dic 30 2009

Ledesma verso la Juventus

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Il centrocampista che dovrebbe svincolarsi a metà gennaio, è a un passo dal club bianconero che ha deciso di devolvere comunque un indennizzo a Lotito. L’argentino preferito a Gago e D’Agostino, una scelta che prescinde dalla futura guida tecnica.
La Juve ha deciso per Ledesma. Nei primi giorni di gennaio la società bianconera dovrebbe concludere il trasferimento a Torino del regista argentino della Lazio riconoscendo al presidente Lotito una cifra che oscilla tra i quattro e i cinque milioni. Ledesma, sull’onda del caso Pandev svincolato d’ufficio e adesso vicino all’Inter, ha fatto vertenza alla società romana chiedendo di essere "liberato". Verso la metà di gennaio anche il centrocampista della Lazio sarà probabilmente trasferibile a parametro zero, ma la Juventus – come del resto dovrebbe fare Moratti per Pandev – ha deciso comunque di riconoscere alla Lazio una cifra di indennizzo per l’appunto fissata tra i quattro e i cinque milioni. Questione di gentleman agreement.
LA SCELTA – Ledesma è stato preferito a D’Agostino (che costa troppo) e a Gago (che sarebbe arrivato in prestito) perché rappresenta comunque un grosso affare. Al contrario del centrocampista del Real, il laziale conosce bene il calcio italiano ed è ormai perfettamente inserito, ha il passaporto del nostro paese dal luglio scorso ( ha sposato infatti una ragazza italiana). L’argentino è uno dei registi più forti e continui del campionato, è in Italia dal settembre del 2001 ( Lecce e Lazio i suoi club) e soprattutto è in grado di garantire alla Juventus quel gioco e quelle geometrie che sinora sono mancati. Ledesma dovrebbe legarsi alla società bianconera per i prossimi tre anni e mezzo: i sei mesi che restano da qui a giugno più altre tre stagioni con scadenza nel giugno del 2013. Il ds bianconero Alessio Secco e il procuratore di Ledesma D’Ippolito avrebbero trovato un’intesa anche sull’ingaggio del giocatore: una cifra vicina ai due milioni di euro.(CORRIEREDELLOSPORT)

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Dic 30 2009

Per Eliseu il Malaga offre Forestieri, dietro si pensa a Rever o Canini

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Una telefonata ti allunga la vita. E magari ti salva la Lazio. Una telefonata a Preziosi è quella che è servita a Lotito per chiudere il primo colpo del mercato invernale: Floccari arriva in biancoceleste in prestito oneroso (mica tanto, poi: 500 mila euro) e un diritto di riscatto fissato a giugno a 9 milioni di euro.

Sei giorni dopo il colpo Toni in casa Roma, ecco dunque servita la risposta della Lazio. L’accordo Ballardini era stato chiaro: «Aspetti rinforzi», aveva detto prima della sosta. Accontentato. La Lazio dal peggior attacco del campionato (10 gol in 17 partite) accoglie a Roma il centravanti che aveva inseguito la scorsa primavera, prima che si promettesse al Genoa.

A Floccari la Lazio dovrebbe garantire lo stesso ingaggio di Preziosi, dunque 550 mila euro per sei mesi fino a giugno (in rossoblù ha un contratto di 1,1 milione a stagione).

Proprio questo è l’ultimo piccolo nodo da sciogliere prima del brindisi: Floccari, forte anche dell’interessamento della Fiorentina, proverà ad alzare un po’ l’asticella. Dunque, per la conclusione felice dell’affare serve l’okay definitivo dell’attaccante.

Ma le sorprese non sono finite. L’arrivo di Floccari non pregiudica l’acquisto di Maxi Lopez. La Lazio aspetta sempre che l’argentino si liberi dal Gremio: dovrebbe accadere oggi, anche se l’affare si sta un po’ complicando. L’argentino sta facendo il suo, rifiutandosi di girare all ‘Fk Mosca il milione e mezzo di euro per il riscatto. Il Gremio si è tutelato versando la cifra al tribunale del lavoro. Potrebbe nascere una battaglia legale tra il giocatore e il club, e la cosa certo allungherebbe i tempi.

Ma Lotito non molla ed è deciso a rivoluzionare l’intero attacco biancoceleste: probabile che almeno uno tra Cruz e Rocchi lasci la Lazio. Il primo sta valutando se rescindere, il capitano ha invece ormai rotto con l’ambiente. Attacco a parte, Lotito guarda a uno tra Canini e Rever, e prova a piazzare Eliseu allo Sporting Lisbona. Il portoghese piace pure al Malaga, che potrebbe girare il prestito di Forestieri ottenuto dall’Udinese. Scaloni, infine, ha rifiutato il Newell’s Old Boys.(oizal-lazionet-gazzetta)

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Dic 30 2009

Floccari: Grinta e Rabbia, alla Lazio per rinascere

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"Ricordatevi di Palladino". Soltanto cinque ore prima che il presidente genoano Enrico Preziosi, in vacanza a Dubai, desse il via libera ufficiale al trasferimento di Sergio Floccari alla Lazio, il tecnico rossoblù Gasperini aveva parlato proprio in questi termini dell’ex attaccante dell’Atalanta. Ricordando, appunto, come esattamente un anno fa, "a gennaio persino Palladino fu criticato salvo poi disputare un girone di ritorno ad altissimo livello". Come dire, insomma, che era troppo presto per sentenziare sul rendimento di Floccari in questa prima parte di campionato. Invece a sorpresa pare essersi conclusa qui la sua avventura sotto la Lanterna.

Dodici milioni la valutazione dell’attaccante (12 reti con l’Atalanta nel 2008 con una media voto di 6,29), ritornato in maglia rossoblù dopo una breve parentesi che risaliva a sette anni fa in B quando giocò nove partite segnando un gol. Quest’anno Floccari ha pagato l’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori nella fase iniziale del campionato facendogli saltare buona parte della preparazione estiva. Lesione ai flessori della coscia destra. Una vola rientrato ma messo però insieme appena 11 presenza con una media voto (secondo le pagelle della Gazzetta) fra le più basse del gruppo di Gasperini: 5,77 e 4 reti e 534′ giocati, tre più di Crespo.

E proprio l’argentino era stato uno dei modelli preferiti da Floccari in quella posizione, anche se la punta era abituato a un altro tipo di gioco, cioè difendendo la palla ed appoggiandola all’indietro. Mentre nel 3-4-3 di Gasperini il suo compito doveva essere quello di velocizzare il gioco aprendo subito la manovra verso gli esterni offensivi. Sempre il fulcro della manovra, insomma, ma secondo due interpretazioni radicalmente diverse. Anche qui vanno ricercate, almeno in parte, le difficoltà di Floccari.

Il destino non gli ha mai preparato la strada in discesa, ma Floccari ha dimostrato di non volersi arrendere mai. Era già successo nel primo periodo atalantino quando aveva faticato a trovare la velocità a causa delle sue caratteristiche fisiche. La situazione era migliorata negli ultimi tempi, ma ormai era apparso chiaro che sarebbe stata dura per lui trovare spazio nel Genoa. Mai e poi mai Preziosi però avrebbe accettato di scambiarlo con Acquafresca anche perché con questa eventuale mossa si sarebbe di fatto dimostrato il fallimento dell’operazione Floccari, investimento fra l’altro onerosissimo. In questo modo, invece, il presidente genoano è convinto di avere trovato la strada per non depauperare il valore del giocatore, offrendogli l’occasione di una rapida riconferma ad alti livelli. In attesa di giugno: ma quella sarà tutta un’altra storia.(oizal-lazionet-gazzetta)

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