Rabbia e delusione. La Lazio dice addio all’Europa League nel modo peggiore possibile: il Salisburgo vince 2-1, mentre i biancocelesti recriminano per un rigore negato (colpo di mano in area austriaca) sul risultato di 1-1. Con un turno ancora da giocare, la contemporanea vittoria del Villarreal a Sofia (2-0 contro il Levski) condanna all’eliminazione la squadra di Ballardini. Domenica sera, nel derby con la Roma, il tecnico si gioca una buona parte del suo futuro in biancoceleste.
NERVI TESI – Rispetto alle previsioni della vigilia, Ballardini preferisce Zarate e Foggia a Rocchi e Makinwa. L’approccio è quello giusto: aggressivi, attenti e determinati, i biancocelesti costruiscono due-tre occasioni da gol interessanti. Con il passare dei minuti, però, la gara si innervosisce e il Salisburgo prende in mano il gioco. Alla mezz’ora, Muslera rischia l’espulsione per aver reagito ad una brutta entrata di Janko, ma l’arbitro lo punisce con un giallo.
LA BEFFA – Nella ripresa Ballardini prova a cambiare qualcosa inserendo Meghni al posto di Eliseu. Al 7′, però, gli austriaci trovano il vantaggio con un colpo di testa di Afolabi che beffa Muslera. Sotto di un gol, la Lazio finalmente si sveglia anche grazie all’inserimento di Rocchi. Il pareggio arriva al 12′: Foggia si inserisce in area e di sinistro batte Gustafsson. La gara, però, si decide nell’ultimo quarto d’ora. Dopo un palo colpito da Leitgeb, Zarate reclama a gran voce un rigore per un tocco di mano in area austriaca. L’arbitro lascia proseguire e sul ribaltamento di fronte Tchoyi beffa Muslera con un morbido colpo sotto. La Lazio si getta in avanti alla disperata ricerca del pareggio, ma la reazione biancoceleste si ferma sul palo colpito da Makinwa.(CORRIEREDELLOSPORT
Salisburgo (4-1-4-1): Gustafsson; Schwegler, Afolabi, Sekagya, Ulmer; Opdam; Tchoyi (83′ Zickler), Pokrivac (87′ Cziommer), Leitgeb, Svento; Janko (91′ Nelisse).
A disp: Arzberger, Dudic, Augustinussen, Jezek.
All. Stevens
Lazio (3-4-2-1): Muslera; Diakitè, Cribari, Radu (54′ Rocchi); Lichtsteiner, Brocchi (81′ Makinwa), Mauri, Kolarov; Foggia, Eliseu (46′ Meghni); Zàrate.
A disp: Iannarilli, Scaloni, Cavanda, Sevieri.
All. Ballardini
Arbitro: Tudor (Rom)
Note:
Marcatori: 52′ Afolabi; 57′ Foggia; 78′ Tchoyi
Recuperi: 1′ pt; 3′ st
Ammoniti: Pokrivac (S); Muslera, Eliseu, Diakité, Mauri, Zarate (L)
Spettatori: 17.000 circa