Dic
17
2009
Il tecnico della Lazio nella conferenza post-gara analizza la prestazione dei suoi: "La partita ha decretato che i nostri giovani hanno grande qualità ma devono ancora crescere".
Mister che ne pensa della partita?
La partita non aveva importanza, per noi era interessante valutare le prestazioni di alcuni ragazzi. Loro devono crescere ancora molto, il match ha detto questo. Hanno qualità ma devono ancora crescere.
E i più grandi?
Alcuni si sono comportati molto bene, penso a Scaloni per esempio, certo altri potevano fare meglio anche se non è facile rientrare da un infortunio, come Makinwa, ed essere subito decisivi.
E’ un arrivederci all’Europa?
Noi dobbiamo pensare al campionato ora, sappiamo la posizione in cui siamo e dobbiamo rialzarci concentrando tutti i nostri sforzi su quello.
E Il Levski?
Il Levski era lo stesso della partita d’andata, loro avevano tutti i titolari, erano più esperti di noi ed hanno meritato la vittoria.
Che partita sarà contro l’Inter?
I numeri dicono che c’è una grande differenza tra noi e loro. Noi andremo a Milano con la convinzione che dobbiamo fare la Lazio, dobbiamo essere umili ed aver grande cuore. Non avendo tantissima forza e non avendo in alcuni reparti tantissimo mestiere dovremo essere una squadra corta ed attenta. La Lazio se la può giocare anche contro l’Inter ma deve essere consapevole di quello che esprime e della posizione di classifica che occupa.
L’assenza di Zarate e Cruz tra gli altri la preoccupa?
L’assenza di Zarate non mi preoccupa noi abbiamo altri giocatori che faranno bene. Per Cruz vediamo nell’allenamento di domani se riuscirà a recuperare.
Mister bizzarri ancora non è pronto o c’è qualche altro problema dietro la sua assenza?
No Bizzarri non può giocare ha ancora il problema alla spalla che non gli consente tutti i movimenti.(lazialita)
Dic
17
2009
Federico Sevieri commenta così ai microfoni di Mediaset Premium il suo esordio in Europa League, ecco quanto evidenziato dalla Lalaziosiamonoi.it: "Sicuramente c’era tanta emozione e quindi cercavo di stare tranquillo nei primi minuti del match. Stasera io e i miei compagni ci abbiamo messo tanta voglia anche perché volevamo metterci in mostra e quindi penso che ci siamo riusciti. Peccato per l’eliminazione, quest’anno in Europa siamo stati anche un po’ sfortunati". (lalaziosiamonoi)
Dic
17
2009
Annunciata come una partita inutile e parttia inutile è stata, la Lazio dei giovani e dei poco impiegati perdein casa col Levski chiudendo una brutta avventura europea.
Eravamo ai saluti, e non sono nemmeno stati cordiali. La Lazio dice addio (per questa stagione almeno) all’Europa League e lo fa perdendo la quarta partita del suo girone. Qualificazione già compromessa, gara che contava nulla, non solo per i biancocelesti, ma anche per i bulgari, fermi a quota zero. Finisce che il Levski segna il suo primo gol nella competizione, con un colpo sotto di Yovov in area su Muslera in uscita (16′ s.t.). Tanto basta per aver ragione della squadra di Ballardini, che non ha nemmeno risposte troppo positive dai giovani o dalle seconde linee.
Il risultato della partita interessa poco o nulla a entrambe le squadre: la Lazio già eliminata ha altri problemi, il Levski ultimo a zero punti deve pensare anche al campionato (fermo per la pausa invernale) dove i campioni in carica stanno provando una lenta risalita dopo essere scesi anche al nono posto. Il premio in base ai risultati per l’Europa League non vale quelli di Champions, così i biancocelesti si presentano con quattro giovani della Primavera e gente come Makinwa, Eliseu e Scaloni che hanno visto pochissimo il campo in questa stagione. Così lo stadio è semideserto e la partita è giocata a ritmi bassissimi: nel primo tempo la Lazio fatica ad arrivare al tiro e a volte si distrae in difesa, soprattutto con Cribari.
Fra i giovani inizialmente spinge un po’ sulla destra Cavanda, esterno di centrocampo nel 3-4-2-1, mentre coincia bene, ma poi si perde fra le linee, Sevieri. Un tiro fuori bersaglio e poco altro per Perpetuini, discreta gara in copertura per Luciani, che ogni tanto però soffre Ze’ Soares. Fra i probabili partenti a gennaio Makinwa prova qualche accelerazione, ma il migliore è probabilmente Scaloni, che almeno ci mette verve a centrocampo. Gli avversari non erano certo un ostacolo insormontabile: zero punti e zero gol fino a ieri per i campioni di Bulgaria, spazzati via all’andata con quattro gol dalla Lazio. Yovov interrompe il digiuno dei suoi e sigla una vittoria tutto sommato meritata, più per demerito degli uomini di Ballardini che per una grande prestazione degli ospiti. Si chiude così l’avventura tutt’altro che indimenticabile dei biancocelesti in Europa: due vittorie e quattro sconfitte. Poco da salvare, meglio pensare alla risalita in campionato.(gazzetta)
Dic
17
2009
Lazio: Muslera, Diakitè, Cribari, Luciani; Cavanda, Scaloni, Baronio, Perpetuini; Sevieri, Eliseu; Makinwa. A disp: Iannarilli, Lichtsteiner, Siviglia, Radu, Kolarov, Meghni, Cinque. All.: Ballardini.
Levski Sofia: Mitrev, Milanov, Rabeh, Miliev, Minev; Bardon, Sarmov; Ze Soares, Taveski, Dimitrov; Yovov. A disp.: Dimitrov, Genev, Angelov, Simonovic, Joaozinho, Tabakov, Hristov. All.: Zdravkov.
Arbitro: William Collum (Sco)
Dic
17
2009
La tristezza incombe sull’Olimpico. Sono previsti 2000 spettatori totali questa sera allo stadio per l’ultima gara di Europa League contro il Levski Sofia, nonostante coloro che hanno sottoscritto il mini-abbonamento rispondano al numero di 5000. Al momento sono stati staccati soltanto 100 biglietti per un match che in realtà non ha più nulla da dire: entrambe le formazioni sono fuori dalla competizione. Previsti 500 tifosi ospiti.
Cittaceleste
Dic
17
2009
Martedì Josè Mourinho aveva chiesto un attaccante, ma oggi Massimo Moratti non è sembrato disposto ad accontentare le richieste del suo allenatore. «Per il momento -ha dichiarato- ci sono zero possibilità che arrivi un attaccante e qualcuno dal mercato in generale. Mourinho mi ha detto che potrebbe essere utile un giocatore là davanti, ma sa che la società ha fatto tanti sforzi e che non è intenzionata a muoversi sul mercato. Abbiamo già effettuato operazioni importanti e non credo che siamo in grado di portarne a termine altre così».(corrieredellosport)
Dic
17
2009
In chiave mercato, Paolillo ha praticamente messo la parola fine all’avventura di Arnautovic a Milano. "Tornerà indietro quasi sicuramente. Più che una bocciatura è un giocatore che al momento non fa per noi", mentre su Pandev e Toni ha detto: "Di mercato ne parleremo all’inizio di gennaio con calma. Questi giocatori sono forti, credo che adesso serva solo tranquillità. Sarà Mourinho a decidere chi servirà all’ Inter".(calciomercato.it)
Dic
17
2009

Lazio-Levski è una partita che conta poco, ma non per loro: è la grande occasione per i ragazzi della Primavera. Soltanto uno dei sei baby convocati, Riccardo Perpetuini, ha già una presenza internazionale: il centrocampista nato 19 anni fa a Cisterna di Latina, proprio a Sofia, fu schierato dal primo minuto da terzino sinistro e non sfigurò, mentre oggi agirà qualche metro più avanti.
Tre giorni dopo, il 4 ottobre, a Firenze avrebbe esordito anche Alessio Luciani, che farà parte del terzetto di difesa. Da capitano della Primavera, è andato a scusarsi con i suoi tifosi dopo il derby perso a Trigoria: il suo gesto è stato apprezzato moltissimo.
Sarà il debutto assoluto, invece, per Luis Cavanda e Federico Sevieri (entrambi del ’91): il primo, belga di origini angolane, conosce il calcio europeo soltanto perché prelevato nel gennaio 2007 dallo Standard Liegi; il secondo, centrocampista di grande tecnica e sostanza nonostante un fisico da potenziare, si sistemerà dietro Makinwa.
E poi c’è Antony Iannarilli: il portiere di Alatri (’90), già in panchina a Salisburgo, potrebbe debuttare all’Olimpico. Con tutta probabilità non dall’inizio. Lorenzo Cinque, invece, festeggia la prima convocazione assoluta in prima squadra: attaccante del ’91, Cinque è arrivato tre anni fa dall’Ottavia, e ha nella progressione la sua principale qualità.(oizal-lazionet-gazzetta)