Dic 17 2009

Lazio-Levski Sofia 0-1: Un Europa League da dimenticare

Pubblicato da at 22:33 archiviato in Senza categoria e taggato: , , , , ,

Annunciata come una partita inutile e parttia inutile è stata, la Lazio dei giovani e dei poco impiegati perdein casa col Levski chiudendo una brutta avventura europea.

Eravamo ai saluti, e non sono nemmeno stati cordiali. La Lazio dice addio (per questa stagione almeno) all’Europa League e lo fa perdendo la quarta partita del suo girone. Qualificazione già compromessa, gara che contava nulla, non solo per i biancocelesti, ma anche per i bulgari, fermi a quota zero. Finisce che il Levski segna il suo primo gol nella competizione, con un colpo sotto di Yovov in area su Muslera in uscita (16′ s.t.). Tanto basta per aver ragione della squadra di Ballardini, che non ha nemmeno risposte troppo positive dai giovani o dalle seconde linee.

Il risultato della partita interessa poco o nulla a entrambe le squadre: la Lazio già eliminata ha altri problemi, il Levski ultimo a zero punti deve pensare anche al campionato (fermo per la pausa invernale) dove i campioni in carica stanno provando una lenta risalita dopo essere scesi anche al nono posto. Il premio in base ai risultati per l’Europa League non vale quelli di Champions, così i biancocelesti si presentano con quattro giovani della Primavera e gente come Makinwa, Eliseu e Scaloni che hanno visto pochissimo il campo in questa stagione. Così lo stadio è semideserto e la partita è giocata a ritmi bassissimi: nel primo tempo la Lazio fatica ad arrivare al tiro e a volte si distrae in difesa, soprattutto con Cribari.

Fra i giovani inizialmente spinge un po’ sulla destra Cavanda, esterno di centrocampo nel 3-4-2-1, mentre coincia bene, ma poi si perde fra le linee, Sevieri. Un tiro fuori bersaglio e poco altro per Perpetuini, discreta gara in copertura per Luciani, che ogni tanto però soffre Ze’ Soares. Fra i probabili partenti a gennaio Makinwa prova qualche accelerazione, ma il migliore è probabilmente Scaloni, che almeno ci mette verve a centrocampo. Gli avversari non erano certo un ostacolo insormontabile: zero punti e zero gol fino a ieri per i campioni di Bulgaria, spazzati via all’andata con quattro gol dalla Lazio. Yovov interrompe il digiuno dei suoi e sigla una vittoria tutto sommato meritata, più per demerito degli uomini di Ballardini che per una grande prestazione degli ospiti. Si chiude così l’avventura tutt’altro che indimenticabile dei biancocelesti in Europa: due vittorie e quattro sconfitte. Poco da salvare, meglio pensare alla risalita in campionato.(gazzetta)

 

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