Archive for Novembre, 2016

Nov 27 2016

Palermo o – Lazio 1

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Bellissima vittoria della Lazio a Palermo! Una partita difficile se si pensava ai “grandi numeri” che, per probabilità, era difficile che il Palermo perdesse ancora una volta ma la Lazio ha rimandato la cabala disputando una gara con personalità, sicurezza di se e grande umiltà. Stavolta il trio Keità / Immobile / Anderson non è andato a segno ma Milinkovic-Savic ha segnato il gol che portano tre punti importantissimi per la classifica della Lazio e già! La classifica! Udite udite la lazio “vede” la Juve che è “soltanto” a 5 punti! Chi lo avrebbe mai detto tre mesi fa che, oggi, la Lazio si fosse trovata lì, in compagnia o sopra  squadroni veri o presunti tali e domenica c’è il derby. Si dice che il derby sia la partita che vale una stagione ma forse bisognerebbe cominciare a pensare al derby come ad una partita che, se vinta, farebbe fare non solo lo scavalco ma darebbe un obiettivo impensabile fino a poche settimane fa anche per la concomitanza di una partita tra Juve e Atalanta sempre più sorpresa di questo campionato. Ricordo la prima di campionato con la vittoria della Lazio  a Bergamo dove si commentava la vittoria contro una squadra di ragazzini, ebbene questi ragazzini oggi sono andati a vincere anche a Bologna come se non bastasse la vittoria contro i “galattici”. Un piccolo rimprovero alla squadra: le partite si devono chiudere e non aver paura di chiudersi pensando di gestire il gioco nel senso che se fosse stata più cinica il risultato sarebbe stato più rotondo dello 0 a 1. Bene tutti in particolare, oltre all’autore del gol Milinkovic-Savic, Anderson ed il sempre più sorprendente Wallace.

al solito un salutone

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Nov 20 2016

Lazio 3 – Genoa 1

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Che bello, sembra un sogno! Eravamo in fondo al barile con Bielsa si Bielsa no, con mister Inzaghi di ripiego, troppo giovane per giudare una squadra di serie A, un allenatore “impiegato” di Lotito, uno “yes man” già precotto al primo sbaglio e invece? Invece il mister si sta dimostrando, partita dopo partita, uno che sa caricare la squadra, pronti e via, giocando un bel calcio e sapendo motivare quelli che sembravano persi e/o volenterosi di cambiar aria. Mi aveva colpito una frase di Basta dopo che era stato impiegato da “stopper” su Insigne: ” per Inzaghi questo ed altro” il che vuol dire che i giocatori hanno sposato in pieno la filosofia del tecnico e sono “gruppo” . Questa col Genoa era una partita molto delicata, per via della sosta che poteva condizionare, psicologicamente, i giocatori ed invece abbiamo visto una squadra concentrata e libera da paure o supponenza. Tutti bravi i giocatori ma una parola la spendo per Wallace che prima si fa saltare da Ocampos per il temporaneo pareggio e poi va a segnare il gol della tranquillità. Forza ragazzi e forza mister e, soprattutto, UMILTA’ che questo è un campionato strano dove tutto può succedere.

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Nov 13 2016

Scudetto 1914 – 1915

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NON PER UNO SCUDETTO IN PIU’ MA PER RICORDARE CHI HA DATO LA VITA INVECE DI PRENDERE LA GLORIA SPORTIVA

Non ci sono piu? dubbi: «Date lo scudetto 1915 ex aequo con il Genoa alla Lazio». Lo dice la commissione nominata dal presidente della Figc Tavecchio in dieci pagine di dettagliata relazione. Bisogna sanare una clamorosa ingiustizia sportiva con l’assegnazione di quel titolo anche al club biancoceleste visto che molti giocatori dell’epoca morirono nella «Grande Guerra» e non poterono giocare la finale del campionato 1914-1915. Adesso si aspetta soltanto la decisione del Consiglio Federale che sara? chiamato a votare dopo aver studiato il documento dei giuristi. Nel documento che hanno in mano tutti i membri del consiglio federale che dovra? dare l’ok definitivo, c’e? la spiegazione dettagliata e completa della vicenda. La composizione della commissione era stata resa nota il 7 giugno scorso: il dott. Fabio Santoro (presidente di una sezione del Consiglio di Stato), il dott. Paolo Cirillo, l’avvocato Maurizio Greco (avvocatura dello stato), dott. Cesare Mastrocolo (Tar) e il professor Mauro Sferrazza (Diritto Commerciale). Sono loro i cinque giuristi qualificati che danno un giudizio chiaro, non resta quindi che aspettare il parere del consiglio federale dopo l’istanza presentata dai laziali. Decisiva la memoria riepilogativa dell’avvocato Mignogna di una vicenda nota da molti
anni ma diventata d’attualita? grazie alle recenti scoperte del «Centro Studi Nove gennaio Millenocevento».

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Nov 11 2016

Lazio: aspettando Natale

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Credo che fino a Natale sarà un periodo molto importante per capire chi è e cosa sarà la Lazio del prossimo anno; già si sentono voci di mercato (Biglia all’Inter) e Keità che ancora non rinnova e dovrà partire per la coppa d’Africa a gennaio così come De Vrji anche se sembra il rinnovo più sicuro; tra l’altro non so non conosco la situazione contrattuale di Murgia e di Lombardi che sarebbe un delitto se facessero la fine dei vari De Silvestri di qualche anno fa. Nella peggiore delle ipotesi potremmo ritrovarci a giocare senza Biglia e Keità, nella migliore potremmo avere ancora i due giocatori più un attaccante vero al posto di Diordievich. Attenzione Lotito che questo è un anno molto particolare e ci sono tutte le condizioni per centrare la Champions: un Napoli ed una Inter in difficoltà, un Milan al quale finora ha girato tutto bene, una Roma che …vince  vince …. e poi si sgonfia. Di seguito un breve stralcio sulla preparazione e le attività della squadra:

Continua il lavoro a Formello in attesa dei nazionali. Inzaghi ha ritrovato Bastos, la prossima settimana dovrebbe riabbracciare anche De Vrij e Lukaku. Da qualche giorno ha ripreso ad allenarsi Luis Alberto, mentre la sorpresa più grande potrebbe arrivare da Kishna: l’olandese infatti avrebbe deciso di rinunciare alla chiamata dell’Olanda Under 21 per restare a Roma e scalare gerarchie all’interno del gruppo. Ultimamente l’ex Ajax non è più rientrato nel progetto tecnico dell’allenatore, adesso però ha voglia di ritagliarsi uno spazio importante e giocarsi le sue chance. Capitolo nazionali: questa notte toccherà a Biglia affrontare il Brasile con la maglia dell’Argentina. Il Principito tornerà alla base per ultimo, tra giovedì e venerdì della prossima settimana. Domani intanto appuntamento alle ore 15 a Montelibretti per l’evento “la Lazio tra i bambini”. Presenti diversi calciatori e come al solito l’aquila Olympia, l’incontro andrà in scena presso lo stadio di Borgo Santa Maria. Mentre il 22 novembre i biancocelesti diventeranno di nuovo camerieri per una sera al locale “La Rustichella”. I giocatori serviranno ai tavoli pasta all’amatriciana in favore dell’associazione di Vico Badio, una frazione di Accumoli colpita dal terremoto.

al solito un salutone

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Nov 06 2016

Napoli 1 – Lazio 1

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La Lazio porta via un gran bel pareggio in casa del Napoli; se all’inizio non si poteva condividere la formazione iniziale poi, però, nel corso della partita si è capito il motivo: un centrocampo troppo statico quello della Lazio contro quello del Napoli molto più dinamico che alimentava spesso le azioni sulle fasce; tutta qui la lettura della partita. Partita uguale per tutti e due i tempi con la Lazio arroccata in difesa, centrocampo in difficoltà e un attacco che non riceveva palloni. Botta di culo del Napoli che, all’inizio della ripresa, trovava il gol con Hamsick con un rasoterra che passava sotto i piedi di Basta e meno male che subito dopo Keità si beveva un difensore e beffava il portiere del Napoli. Benissimo la difesa in blocco con Wallace su tutti e con Milinkovic – Savic sempre più importante in questo centrocampo che soffre troppo il dinamismo degli avversari; all’attacco non si poteva chiedere di più visti gli scarsi rifornimenti. Al mister Inzaghi vorrei chiedere il perchè dei cambi, capisco la stanchezza di quelli che ha sostituito ma avrei preferito un Cataldi al posto di Diordievich. A margine: ricordo qualche nostro amico tifoso laziale che avrebbe firmato per un cambio Keità / Gabbiadini, vorrei sapere se è sempre dello stesso parere; intanto al quarto posto ci siamo noi, meritatamente e con una squadra che, anche questa sera, ha dimostrato di volersela giocare sempre.

al solito un salutone

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