Come sta la Lazio, ci crede in un’altra impresa come quella di Pechino?
La Lazio sta bene e crediamo di poter fare una buona partita. Poi sappiamo che giochiamo contro una grande squadra, sono molto motivato e in campionato sono due partite che non fanno risultato pieno, ma siamo consapevoli della difficoltà
Sarà una Lazio modello derby?
Non so, oggi valutiamo Cruz, abbiamo a disposizione Rocchi, ma non è importante questo, l’importante è come riusciremo ad attaccare e con quanti uomini.
L’assenza di Zarate sarà pesante?
Io penso alla squadra, non bisogna fossilizzarsi su questo, dobbiamo fare bene anche senza di lui.
Pechino quanto è lontana?
Noi non dobbiamo pensare a Pechino, adesso dobbiamo pensare a quello che è il presente, loro sono una squadra collaudata, è da un po’ di tempo che hanno quegli elementi, poi ogni anno aggiungono qualcosa di nuovo, quindi sono temibili.
La posizione di del Nero è un progetto tattico da portare avanti, anche per spostare Kolarov a centrocampo?
Del Nero è convinto della posizione che sta occupando, anzi se lo mettiamo da un’altra parte ci rimane male, sta dimostrando grande disponibilità. Kolarov è un forte giocatore, straripante che può sicuramente occupare più posizioni.
Mister è preoccupato dal fatto che la Lazio continua a faticare a far gol?
Sì è vero, ma dobbiamo ragionare sulle motivazioni di questo, non sono preoccupato ma dobbiamo lavorarci.
Il divario tra l’efficienza della difesa e quella dell’attacco è molta.
Per me è la prima volta che nella carriera mi trovo davanti a questo problema. Nel passato avevo sempre avuto semmai il problema contrario. Noi abbiamo dei centrocampisti che badano molto, per caratteristiche, all’equilibrio difensivo e facciamo più fatica a proporci verso la porta. Di fatto sono solo due i giocatori che giocano in mezzo al campo che hanno caratteristiche più offensive e sono Matuzalem e Mauri. Gli altri come dicevo sono mediani e svolgono un altro tipo di lavoro per questo dobbiamo riuscire a portare una maggior mole di giocatori in attacco.
E’ vicinissimo alla Lazio Maxi Lopez lei che ne pensa?
Lo conosco è un giocatore che ho seguito in passato quando ero al Parma. Noi sappiamo cosa serve a questa squadra vedremo quello che si potrà ottenere, perché dal sapere all’ottenere ce ne passa.
La chiave per affrontare l’Inter
La chiave è la squadra, dovremmo sempre essere vicini e aiutarci a vicenda, non dovremmo mai rinunciare al gioco e scendere in campo con la consapevolezza di chi stiamo andando ad affrontare. Solo così potremmo fare una partita da Lazio.
Cruz come sta?
Lui si è allenato ieri con la squadra oggi lo stesso, siamo già contenti di averlo in gruppo.
Per la difesa è l’esame di maturità
Sì la difesa è già qualche partita che sta facendo grandi cose, siamo andati a napoli e ci siamo difesi, siamo andati a Firenze e abbiamo fatto lo stesso. Dobbiamo essere più pericolosi sotto porta.
Rocchi non segna dal 23 agosto…
Tommaso Rocchi è un giocatore straordinario che ha un intelligenza nello smarcamento nell’essere utile ai compagni fondamentale. Però bisogna lavorare sempre, magari 3-4 anni fa aveva un’altra freschezza aveva un’altra gamba, adesso magari deve sopperire a questo con il maggior lavoro.
Tornando al mercato quali sono le priorità?
Le priorità sono sia in entrata ma anche soprattutto in uscita, perché in una squadra è fondamentale che ci sia la ricerca del coinvolgimento di tutti. Questo è essenziale, perché lavorare con una rosa da 32 giocatori sicuramente non è facile e credo sia giusto che i giocatori che magari non riescono a trovare spazio qui se lo cerchino altrove.
Un’Ultima battuta su Mourinho
Ma lui è sicuramente un grande allenatore, non lo conosco personalmente ma per occupare quella posizione sicuramente ha fatto grandi cose in passato.
Dall’inviato Alessio Aliberti – Lazialità