Feb 03 2010
Gen 29 2010
Kolarov: L’Inter mi chiama ma io non ho fretta
Gen 14 2010
Lazio-Palermo 2-0: Kolarov e Floccari la Lazio batte Rossi
Lazio vola ai quarti di Coppa Italia, dove troverà la fiorentina, battuto 2-0 il palermo dell’ex Rossi, reti di Kolarov al 57′ poi raddoppio di Floccari al 73′ che mette a segno il suo quarto gol in tre partite in biancoceleste.La sfida degli ex va a Ballardini e alla Lazio detentrice del trofeo: 2-0 al Palermo e sfida ai quarti di finale contro la Fiorentina. Decidono Kolarov e Floccari, le armi in più di questa Lazio nell’inizio del 2010. Non è fortunato quindi il ritorno all’Olimpico di Delio Rossi, che portò la Lazio proprio alla vittoria di una coppa Italia. Il pubblico di Roma, non numerosissimo, lo accoglie con calore, la sua ex squadra lo elimina dal torneo.
Aleksandar Kolarov è nel mirino dell’Inter per riempire il buco lasciato dall’infortunio di Chivu sulla fascia sinistra. Sempre più spesso, però, Ballardini lo usa come centrocampista centrale: non che lì in mezzo fornisca troppe geometrie o idee, però arriva sempre al tiro. Riceve palla, prova a saltare un uomo, fa due passi e spara una bomba. Lo fa sempre, anche da posizioni impossibili: si contano sette conclusioni nel primo tempo, senza che Ballardini gli dica nulla. Evidentemente è una scelta condivisa dall’allenatore. Scelta che paga al 12′ della ripresa, alla ottava conclusione: un tiro ribattuto di Zarate finisce nella sua zona, al limite dell’area. Il serbo ci pensa poco e la mette all’angolino di sinistro, di precisione: 1-0 per la Lazio.
Il tiro sistematico di Kolarov è una soluzione importante per una Lazio che fin qui in stagione ha faticato terribilmente a fare gol: ora con Floccari le cose sembrano cambiate. Non solo perché l’ex Genoa al 29′ della ripresa infila il 4° gol in tre partite con la Lazio, ma anche perché Zarate pare finalmente essersi convinto di avere un compagno degno di ricevere un passaggio da lui. Intendiamoci, l’argentino continua spesso a giocare da solo e cercare il dribbling ad oltranza, ma ogni tanto si convince a dialogare e il suo talento porta assist, come quello per il 2-0. In una Lazio che, come il Palermo, schiera molti titolari, si segnalano anche alcune uscite da mezzofondista di Diakité (puntuale anche in marcatura), la costante crescita di Radu, la solita gara ordinata di Baronio, una parata decisiva di Muslera nel primo tempo (su Pastore).
Il Palermo esce dalla coppa in una gara che a lungo gioca meglio dell’avversario. Fino a quando viene colpita da Kolarov ha le occasioni migliori, nonostante giochi senza il suo faro. Miccoli infatti è in campo, ma è quasi irriconoscibile. La formazione è quella titolare, con Pastore a suggerire al posto di Simplicio: l’argentino dimostra di non essersi perso nel cambio di continente, fornendo giocate, idee e anche una paio di conclusioni pericolose. Kjaer a lungo mette il bavaglio allo scatenato Floccari, prima di essere battuto in contropiede, mentre Cavani non riesce mai a liberarsi al tiro. Per l’ambizioso Palermo di Zamparini la coppa Italia poteva essere una scorciatoia per l’Europa. Dovrà cercare altre strade.(gazzetta)
Lazio (3-4-1-2): 86 Muslera; 87 Diakitè, 28 Stendardo, 26 Radu; 32 Brocchi, 33 Baronio (42′s.t. Scaloni), 11 Kolarov, 81 Del Nero (38′s.t. Lichsteiner); 5 Mauri; 20 Floccari (33′s.t. Rocchi), 10 Zarate. A disp: (88 Berni, 13 Siviglia, 4 Firmani, 18 Makinwa) All. Ballardini.
Palermo (4-3-1-2): 46 Sirigu; 16 Cassani, 24 Kjaer, 5 Bovo, 42 Balzaretti; 8 Migliaccio, 11 Liverani, 9 Nocerino (18′s.t. Bertolo); 6 Pastore (39′s.t. Simplicio); 7 Cavani (28′s.t. Hernandez), 10 Miccoli. A disp: (83 Rubinho, 3 Goian , 88 Blasi, 20 Budan) All. Delio Rossi.
Reti: 12′s.t. Kolarov (Laz), 29′s.t. Floccari (Laz)
Ammoniti: Balzaretti (Pal), Miccoli (Pal)
Arbitro: Paolo Tagliavento di Terni
Gen 12 2010
Kolarov corre verso l’Inter
Kolarov è pronto a seguire Pandev all’Inter. In queste ore Lotito ha intavolato la trattativa con il presidente Moratti. L’affare si farà anche perché il serbo, più di una volta convocato dal presidente biancoceleste, ha "evitato" l’incontro per il rinnovo del contratto che scade nel 2011 perché considera l’offerta della Lazio troppo bassa. Chiara dunque la volontà del centrocampista di accasarsi altrove. I rischi sono quelli del braccio di ferro o addirittura del temuto articolo 17, che consentirebbe a Kolarov di liberarsi a parametro zero. Al momento, però, c’è ancora tanta distanza tra domanda ed offerta: Moratti è disposto a dare 10 milioni di euro più il giovane della Primavera Destro. Lotito è stato chiaro e per cedere il centrocampista chiede una cifra vicina ai 18 milioni di euro. In caso contrario cederà il suo gioiello solo in cambio di soldi e uno tra Santon o Khrin. Il direttore dell’area tecnica dell’Inter, Marco Branca, pur smentendo che ci sia una trattativa in corso, ha ammesso l’interesse per il giocatore da parte dell’Inter.(leggo)
Gen 05 2010
Lotito chiude all’Inter: Kolarov resta

La smentita di Claudio Lotito, era preventivabile: fa parte del gioco. «Mai parlato con l’Inter di Kolarov – ha detto il presidente della Lazio – e non mi risulta che ci siano discorsi in essere. Il motivo è semplice: il giocatore non è in vendita». In realtà la situazione è di stallo semplicemente perché l’Inter non ha fretta e l’accelerata decisiva alla trattativa verrà data non prima di questo fine settimana, per poi perfezionare il tutto – se possibile- entro le due settimane successive.
Fra l’altro, a proposito di dichiarazioni, va sottolineata anche quella, analoga, del d. t. nerazzurro, Marco Branca, a proposito di Davide Santon, eventuale candidato a rientrare nell’affare con un trasferimento in prestito alla Lazio: «Santon non è sul mercato: il ragazzo rappresenta il presente e il futuro dell’Inter ed è un giocatore che finora ci ha soddisfatto pienamente». Un chiarimento non casuale, ma va aggiunto che l’ipotetico mancato prestito di Santon non necessariamente farebbe naufragare la questione Kolarov con la Lazio: affare concreto al di là delle dichiarazioni ufficiali perché il laterale sinistro serbo serve all’Inter e perché Lotito sa bene che l’ipotesi di perdere il giocatore come già successo con Pandev è tutt’altro che improbabile, e questo è un rischio supplementare che non può permettersi di correre.(oizal-lazionet-gazzetta)
Gen 04 2010
A Milano sicuri, Kolarov all’Inter
Nel derby d’andata fu Wesley Sneijder la carta che fece saltare il banco e i piani tattici di Leonardo. Fra tre settimane potrebbe essere invece Kolarov l’anti Milan dell’ultimo momento. Massimo Moratti e Marco Branca stanno infatti confezionando un regalo di compleanno anticipato per Josè Mourinho, che compirà 47 anni il 26 gennaio, due giorni dopo la «stracittadina».
Aleksandar da Belgrado è un pallino di Marco Branca da almeno un anno e mezzo. Potenza, tecnica, gran sinistro e duttilità tattica: caratteristiche fondamentali per ottenere il pass nel mondo di Mourinho. E non a caso, al minimo spiraglio di mercato, proprio il portoghese è diventato lo sponsor più convinto di un’operazione che appare ormai a pochissimi passi dalla conclusione. Ancora un paio di giorni per metabolizzare in tutti i suoi aspetti l’affare Pandev, poi il d.t. nerazzurro e Lotito stringeranno i tempi con l’obiettivo di trovare un accordo entro il 16-17 gennaio, appunto una settimana prima del derby. Nelle ultime ore è spuntata pure l’ipotesi Real Madrid, ma il ritardo nei confronti dell’Inter appare difficilmente colmabile: lo stesso giocatore avrebbe già espresso la sua preferenza per i nerazzurri in caso di cessione.
La Lazio valuta Kolarov intorno ai 15 milioni di euro, l’Inter conta di chiudere sborsando 8 milioni in contanti più due giovani in comproprietà e il prestito di Davide Santon. Offerta che appare decisamente adeguata per almeno un paio di motivi: il giocatore non intende rinnovare (scadenza nel 2012); a giugno incombe la possibilità di usufruire dell’art. 17.
Il prestito di Santon (motivatissimo dalla prospettiva Sudafrica 2010), permetterebbe infine a Lotito di coprire in maniera convincente la fascia sinistra fino a maggio. Quindi, con ampi margini nella caccia a valide alternative per la prossima stagione. Dejan Stankovic ha parlato molto bene del suo connazionale, e dalle parti di Appiano Gentile ha trovato terreno fertile. Mourinho apprezza sinceramente la versatilità di Kolarov: esterno basso a sinistra di livello internazionale, ma all’occorrenza anche centrocampista solido, con un tiro letale che a volte lo rende ancora più utile a ridosso dell’area avversaria. Insomma, giocatore moderno, un’arma in più in vista del doppio confronto con il Chelsea.(oizal-lazionet-gazzetta)
Gen 03 2010
Scambio Kolarov-Santon….l’Interista dice si
L’Inter fa incetta di laziali. Dopo Goran Pandev, il nuovo obiettivo dichiarato si chiama Kolarov. Il terzino biancoceleste è uno dei migliori in quest’inizio disastroso della formazione di Ballardini e lo staff dirigenziale dell’Inter non ha perso tempo.
Stavolta sembra che anche Lotito sia convinto di mettere l’etichetta ‘vendesi’ al giocatore. Kolarov è in scadenza nel 2012 ma non sembra affatto intenzionato a prolungare in biancoleste. Soprattutto dopo aver visto ciò che è successo all’amico macedone.
L’Inter lo vorrebbe da subito e sta pensando seriamente di inserire nella trattativa Davide Santon. Il ragazzo ha già deciso che la Lazio sarebbe una buona piazza per rilanciare le sue quotazioni in vista del Mondiale, dato che in nerazzutto, prima dell’infortunio, aveva trovato raramente spazio.
L’unico nodo è legato alla formula con cui Santon andrebbe nella Capitale. La Lazio infatti vorrebbe una comproprietà che l’Inter difficilmente concederà. E così via al prestito. L’operazione potrebbe subire una netta accelerazione nei prossimi giorni di calciomercato e non è escluso che anche i giovanissimi Khrin e Destro ne entrino a far parte. Per convincere Lotito serve sempre qualcosina in più…(goal.com)
Dic 28 2009
Kolarov nella rete di Mourinho
Un’Inter che punta a rinnovarsi parecchio in vista della grande sfida col Chelsea. Oltre a Goran Pandev, potrebbe infatti arrivare un altro big della Lazio: Aleksandar Kolarov. Il serbo – assistito da Sergio Berti, lo stesso procuratore di De Silvestri – avrebbe già fatto sapere che non rinnoverà il suo contratto (scadenza nel 2012) con il club di Claudio Lotito. Oltretutto, a giugno potrebbe anche «usufruire» dell’articolo 17 per liberarsi anticipatamente.
L’offerta Kolarov piace moltissimo a José Mourinho, che già da qualche tempo spinge per il laterale di Belgrado. E nelle ultime ore l’Inter avrebbe perfezionato un’offerta molto interessante da presentare a Lotito. Si parla di otto milioni in contanti più un paio di giovani, tra cui lo sloveno Krhin.
L’accelerata su Kolarov potrebbe anche preludere all’apertura di una trattativa ufficiale con il Manchester City per la cessione di Cordoba. Fra gli sponsor principali di Kolarov c’è il connazionale Dejan Stankovic, legatissimo al laziale.(oizal-lazionet-gazzetta)
Dic 24 2009
Kolarov scrive la lettera a Babbo Natale: Vorrei un contratto adeguato….
Una letterina a Babbo Lotito, firmata Aleksandar Kolarov. Se la troverà sotto l’albero alla vigilia di Natale, insieme alla sentenza relativa al lodo Pandev: "Quello che scrivono di solito i giornali non corrisponde alla verità, ma questa sì. Alcuni osservatori del Bayern sono venuti a vedermi da vicino ed hanno lasciato lo stadio Olimpico piuttosto contenti. Pochi giorni fa il direttore sportivo biancoceleste ( Tare, ndr) ha dichiarato che io non sono in vendita. Se ci tiene davvero così tanto a trattenermi nella capitale, deve sedersi ad un tavolino per me" – ha dichiarato il terzino serbo a "Novosti". "Non so cosa succederà perché ho ancora un contratto di due anni e mezzo con la Lazio, ma mi aspetto dal presidente Lotito un’offerta a condizioni differenti ( attualmente percepisce meno di 300000 euro) per rimanere nella capitale. La Lazio deve dimostrare di tenere a me dal momento che sono tante le big che mi seguono". Oltre al Bayern, c’è anche l’Inter di Mourinho pronta a cedere Maicon al Real Madrid. E proprio lì, il serbo potrebbe raggiungere l’amico fraterno Pandev che ieri ha dichiarato: "E’ stato il compagno che mi è stato più vicino".(epolis)
Dic 19 2009
Formello: Kolarov a metà campo e Del Nero terzino
Sotto una grandine battente, gli uomini di mister Ballardini hanno sostenuto oggi pomeriggio le prove tattiche in vista della gara di domani sera a Milano. Il tecnico ravennate decide di coprirsi e di giocare con una sola punta: Tommaso Rocchi. Alle sue spalle ci sarà Mauri insieme a Meghni: fuori Foggia nonostante ieri fosse stato provato nel ruolo di seconda punta sulla sinistra. A centrocampo, Ballardini decide di affidarsi alla fisicità di Kolarov al fianco di Baronio. Dopo l’ottima prova contro il Genoa, Del Nero ottiene la conferma sulla fascia sinistra. Per il resto, era tutto già deciso. Questa la probabile formazione:
(3-4-2-1): Muslera; Siviglia, Stendardo, Radu; Lichtsteiner, Baronio, Kolarov, Del Nero; Mauri, Meghni; Rocchi
Cittaceleste
Dic 15 2009
L’imperativo è blindare Kolarov
È sinistro per gli altri, non per la Lazio. Dice Mihajlovic che Aleksandar Kolarov avrebbe bisogno di uno che gli insegna a calciare il pallone, così da disciplinare meglio il suo tiro in porta. Mettiamola così: se è autodidatta, Kolarov ha imparato proprio bene. Lo sa la Lazio, se n’è accorta l’Inter, si è scomodato pure il Bayern Monaco. Kolarov piace a tutti.
Se lo gode la Lazio, però: con il Genoa gol biancoceleste numero tremila in serie A. Il suo nome resterà dunque per sempre nella storia della Lazio. Se poi ci resterà anche il giocatore, si vedrà la prossima estate.
Kolarov non è un più (solo) un progetto di campione. Il serbo ormai si è affermato. Non è un azzardo affermare che in Italia nel suo ruolo uno così non c’è. L’Inter adatta Chivu, Milan e Juventus si affidano a Zambrotta e Grosso, ormai non più di primo pelo. Ci sarebbe Vargas, che però ormai da un anno è a tutti gli effetti un’ala. E allargando l’orizzonte, in Europa non è che sia il periodo d’oro dei terzini sinistri. Ecco spiegato il motivo per il quale Kolarov fa impazzire tutti.
L’Inter gli ha fatto la corte la scorsa estate e tuttora lo tiene d’occhio: Stankovic non la smette di parlarne bene, appena può. Se poi in nerazzurro approdasse anche Pandev, grande amico di Kolarov, allora gli sponsor aumenterebbero. Come se non bastasse, due giorni fa all’Olimpico c’era anche un emissario del Bayern Monaco, arrivato proprio per vederlo all’opera.
E la Lazio che cosa fa? Kolarov ha il contratto in scadenza nel 2012 e a fine stagione potrebbe far ricorso all’articolo 17 per svincolarsi. Una possibilità, questa, solo teorica ma che comunque aumenta il potere del giocatore. Ecco perché Lotito ha provato a sondare il terreno per un rinnovo già dall’estate scorsa, non trovando però dall’altra parte grande entusiasmo. «Non ci priveremo mai di lui», ha assicurato il d.s. Igli Tare. Il rischio è però di trovarsi di fronte a un bivio la prossima estate: rinnovo o braccio di ferro.
E sfidare Kolarov in un braccio di ferro non è il massimo della vita. È così anche in campo, in fondo: basti pensare al duello vinto con il difensore del Genoa Moretti nell’occasione del gol, un esempio per grinta e forza fisica. Del serbo s’è sempre detto che fosse un po’ indisciplinato, tatticamente e caratterialmente. Ora sta colmando anche queste lacune. Ha rimesso la testa a posto dopo le espulsioni di inizio stagione.
E nei movimenti è molto più attento, tanto da convincere Ballardini a schierarlo a centrocampo nell’emergenza. «Anche per me è stato una sorpresa in quel ruolo – ha spiegato Ballardini -. Ha tutte le qualità, fisiche e tecniche per giocare a centrocampo». E allora chissà che l’esperimento non venga ripetuto. Magari già con l’Inter. A proposito: ma non è che Stankovic lo rapisce e se lo tiene a Milano?.(oizal-lazionet-gazzetta)
Dic 14 2009
Video: Gol Kolarov con Cronaca di Angelo Lacagnina
Ecco il Gol di Kolarov raccontato da Angelo Lacagnina, che ha realizzato la radiocronca live della partita in esclusiva sulla Web Tv del Blog
Video importato
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Dic 14 2009
Video: Gol Kolarov con Cronaca di Guido de Angelis
Dic 13 2009
E’ di Kolarov il Gol numero 3.000 nella Storia
Lazio a quota 3000: il gol di Kolarov segna la tremillesima rete in serie A. Una rete attesa da parecchie giornate e finalmente arrivata nella gara casalinga contro il Genoa. La rete del serbo ha significato anche il ritorno alla vittoria dopo un’astinenza di tre mesi.
Quello di oggi è un gol che rimarrà nella storia non solo per la sua importanza contingente ma anche per il significato simbolico che acquisisce negli anni.(lazialita)
Dic 13 2009
Lazio-Genoa 1-0: Il video del Kolarov
Nov 19 2009
Napoli-Lazio, arbitra Saccani e Kolarov si scalda
Saccani ha già diretto 13 volte la Lazio in carriera e il suo "score" con i biancazzurri è positivo. Nonostante questo, era "normale" che i tifosi lo scorso anno esultassero dopo che il pallone scagliato da Kolarov aveva colpito in pieno volto l’arbitro mantovano, abbattendolo letteralmente.(lalaziosiamonoi)
Video importato
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Nov 16 2009
Rever è più vicino, si tratta per Kolarov
Tare ha concluso la missione in Sudamerica: gettate le basi per prendere il difensore brasiliano a gennaio.
Tare in tribuna nel match che sabato ha visto in campo Cruzeiro e Gremio. In parte è stata una beffa: il difensore è uscito dopo 16 minuti di gioco a causa di un infortunio ad una caviglia che molto probabilmente lo costringerà a saltare l’importante sfida contro il Palmeiras in programma domani (oggi si conosceranno con precisione i suoi tempi di recupero). «Rever voleva colpire il pallone ma ha preso un colpo su un piede. E’ stato applicato immediatamente del ghiaccio e tra qualche ora valuteremo se sarà necessario effettuare degli accertamenti strumentali», aveva detto a caldo il medico sociale del Gremio, il dottor Alarico Endres. Gli esami sono stati effettuati ieri ed è stata scongiurata l’ipotesi di una frattura, si tratterebbe di una distorsione. Rever ha parlato ai quotidiani locali, ha invitato la squadra a non mollare: «Dobbiamo concentrarci per questo finale di campionato. Lo dobbiamo fare tutti, calciatori, tifosi e dirigenti. Non dobbiamo pensare alla prossima stagione».
KOLAROV – Il futuro passa dal mercato di gennaio, vero. Ma pure dalla conferma dei talenti. La Lazio è tornata a muoversi per blindare Kolarov. Dopo una fase di stallo c’è stato un nuovo contatto tra il procuratore del serbo e la Lazio. «Resto, non potrei mai andare in un altro club. Ho un contratto solido. Non ho mai espresso il desiderio di lasciare la società», l’esterno aveva rilasciato queste dichiarazioni in Serbia, erano gli ultimi giorni di ottobre. Parole che hanno smorzato certe piccole tensioni e son servite per riavvicinare le parti. Kolarov ha un contratto sino al 2012, è nella stessa posizione di Muslera. Al termine di quest’annata potrebbero utilizzare la clausola Fifa per liberarsi all’estero. Non hanno mai espresso l’intenzione di farlo. Rappresentano il futuro della Lazio, Lotito non può permettersi di perderli. A gennaio cercherà di rinforzare la squadra, già da ora vuole mettere in cassaforte i contratti di Muslera e Kolarov.
BARRETO – Tempo di nuovi arrivi: Gonzalo Barreto, il baby bomber uruguayano acquistato ad agosto, ha terminato la sua esperienza nel mondiale Under 17 (l’Uruguay è stato eliminato ai quarti di finale dalla Spagna, dopo i rigori). E’ rientrato a casa, vivrà un periodo di riposo, il suo sbarco a Formello è previsto tra l’1 e il 3 dicembre.(corrieredellosport)
Ott 31 2009
Kolarov: Il mio futuro è qui
Il miglior modo per chiudere il caso è professare amore, è professare la fede nei colori biancocelesti. Ed è questo che ha fatto. Non lascia la Lazio, vuole restare. L’ha detto lui apertamente: «Resto, non potrei mai andare in un altro club. Ho un contratto solido. Non ho mai espresso il desiderio di lasciare la società». E’ stato al centro delle polemiche e delle contestazioni. I tifosi si sono offesi, colpa del gesto sbagliato rivolto nei loro confronti a Bari a fine partita, quando infuriava la protesta. Kolarov si è spiegato: «Non riuscivo a capire perché ci fischiassero e ci offendessero. Così sono andato sotto gli spalti ed ho applaudito ironicamente. Poi la storia è stata gonfiata» . Ha parlato a Kurir, quotidiano di Belgrado, poi ripreso dalle tv serbe. Si è confessato, non ha avuto paura di farlo nonostante i giorni roventi, nonostante il fatto che sia stato preso di mira. Ha sbagliato, lo sa. Deve mantenere la calma, non può fare il contrario. E’ un istintivo, non è un ragazzo cattivo. Ha chiesto scusa martedì, durante il chiarimento andato in onda a Formello. I supporter biancocelesti hanno voluto incontrarlo. Non gli hanno risparmiato cori offensivi, c’erano rimasti malissimo. Già l’anno scorso era accaduto un episodio simile, rientrò praticamente subito. Ora Kolarov vuole rimanere concentrato, vuole riportare la Lazio in alto, vuole la felicità della gente: «La frustrazione dei tifosi andrà via dopo la prima vittoria. Abbiamo bisogno solo dei tre punti al fine di riprendere la corsa con le squadre in lotta per una posizione tra il terzo e l’ottavo posto in classifica. Quelle sono le zone che rispecchiano le nostre qualità». IL
CARATTERE – Kolarov è giovane, commette qualche errore, ha un carattere esplosivo quanto il suo sinistro, ma sta crescendo. Sta imparando a gestirsi, a controllarsi. Si considera uno vero. Non si è mai nascosto, non ha mai trovato finte giustificazioni, ha pagato gli sbagli commessi ed è stato il primo a riconoscerli. Kolarov ama la Lazio e l’ha detto chiaramente nel suo Paese. Se ci fosse la possibilità di parlare senza limiti, di certo farebbe sapere anche in Italia cosa pensa, cosa prova, cosa sogna.
L’ACCORDO – Vuole restare a Roma, ha spazzato via dubbi e voci contrarie, indiscrezioni e presunti malumori. Kolarov ha un contratto sino al 2012, un contratto «solido» , l’ha definito così. I primi approcci tra il manager del serbo, Sergio Berti, e il presidente Lotito non hanno portato alla fumata bianca. C’è da trattare. Kolarov quest’anno potrebbe utilizzare la clausola Fifa per piazzarsi all’estero, ma questa possibilità non è mai stata ipotizzata né dal giocatore, né dal suo procuratore. La Lazio l’ha portato in Italia, la Lazio l’ha consacrato, l’ha fatto esordire in Champions League, gli ha fatto conquistare la chiamata alle Olimpiadi, l’ha fatto diventare un punto di riferimento della nazionale maggiore. Aleksandar è un ragazzo riconoscente, è uno che non dimentica.(corrieredellosport)







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