Nov 26 2009

Rocchi non segna più

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Un bomber in crisi nera. E che stenta a ritrovarsi giornata dopo giornata. Finora è stata questa la stagione di Tommaso Rocchi: opaca, con pochissimi guizzi e con tanti, troppi problemi. Il capitano (in pectore) della Lazio è senza dubbio uno dei giocatori simbolo della squadra, ma, numeri alla mano, sta attraversando un periodo davvero buio. Forse il più difficile da quando è nella capitale o addirittura da quando gioca in serie A. Il suo score in questo campionato parla chiaro: nove partite, sei da titolare, un solo gol all’attivo realizzato il 23 agosto alla prima giornata contro l’Atalanta. Dopodiché il nulla, a parte, ovviamente, quel bellissimo e importante gol siglato al novantesimo contro il Villarreal in Europa League.
In campionato, però, il cammino è ben diverso. Domenica prossima, infatti, saranno 99 giorni da quell’unica rete siglata ad agosto. Un macigno. E soprattutto un digiuno troppo lungo persino per uno come lui che da quando è alla Lazio non fa che andare in doppia cifra ogni anno, a parte la passata stagione, dove restò fuori per parecchio tempo a causa della frattura della testa del perone, andando comunque a segno nove volte. Un anno fa, recuperato dall’infortunio, rientrò proprio con il Bologna, segnando pure un gol. E guarda caso tra quattro giorni all’Olimpico ci sarà la squadra emiliana. Quasi un piccolo portafortuna. Un’occasione più unica che rara per tornare a segnare, sarebbe tra l’altro il 70/o gol con la maglia biancoceleste in campionato. Di solito in appuntamenti del genere Rocchi non ha mai tradito, anzi è quasi sempre riuscito a trovare lo spunto vincente. Almeno fino a un po’ di tempo fa, questa era una delle sue caratteristiche principali. Si deve solo ritrovare un po’.
Il capitano, poi, non è che stia vivendo questa situazione con grandissima tranquillità. D’altronde, quale punta lo sarebbe, davanti non solo alla difficoltà di giocare con continuità, ma anche di segnare in quelle poche partite che entra in campo. A qualche amico avrebbe confidato di avere una specie di sindrome da gol che non vede l’ora di superare e cancellare. La nota positiva è che all’attaccante veneziano non dispiacciono le responsabilità e, considerando che Cruz non ci sarà per almeno tre giornate, il capitano avrebbe la porta spalancata anche e soprattutto per il derby con la Roma. Anche questo è un appuntamento che il giocatore ha segnato da tempo con una crocetta sul calendario. Adesso, però, c’è il Bologna una partita da vincere a ogni costo per superare la crisi della squadra e se poi dovesse arrivare una vittoria con un suo gol, allora la Lazio non solo avrebbe ritrovato se stessa, ma anche il suo bomber.(Il Messaggero)

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Nov 12 2009

Formello: Seduta pomeridiana ancora senza Rocchi

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Dopo aver trascorso la mattinata tra palestra e campo ed aver pranzato nel centro sportivo di Formello, i giocatori biancocelesti sono scesi sul terreno di gioco alle 15 per la seconda seduta giornaliera. Anche questo pomeriggio Tommaso Rocchi è rimasto in palestra: si attendono ulteriori notizie sulle sue condizioni dallo staff sanitario. Ancora assenti gli infortunati Bizzarri (distrazione muscolare alla spalla), Siviglia (contusione con versamento alla coscia), Dabo (fascite plantare), Baronio (contusione al piede) Matuzalem (contusione al calcagno) e Stendardo (contusione al ginocchio). Brocchi è invece rientrato dal permesso e, insieme a 22 suoi compagni, ha lavorato sul pressing ed il possesso di palla. Poi la partitella finale: da una parte i fratinati Ledesma, Cribari, Cruz, Inzaghi, Manfredini, Artipoli, Scaloni, Eliseu, Sevieri, Mancini e Bonetto; dall’altra Luciani, Diakitè, Radu, Del Nero, Firmani, Perpetuini, Brocchi, Foggia, Makinwa e Zàrate.

Cittaceleste

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Nov 07 2009

Rifinitura a Formello, davanti Rocchi-Zarate

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Vigilia silenziosa presso il centro sportivo di Formello. A 24 ore dal delicato incontro di campionato con il Milan, nel quartier generale biancoceleste prosegue il silenzio stampa, imposto dalla società per ritrovare la tranquillità dei giorni migliori. Archiviata – non nel morale – la nefasta serata in terra spagnola, la compagine di Davide Ballardini si rituffa anima e corpo in un campionato che non vede la vittoria dei capitolini dal "giurassico" 30 agosto scorso (2-1 a Verona contro il Chievo). Bocca cucita e orecchie tappate per il tecnico ravennate, che prosegue la sua lenta opera di ricostruzione, psicologica e tattica. Vuole tornare a dire la sua sul campo, cancellando in un colpo solo processi e ipotesi di esonero. Vuole farlo attraverso una prestazione maiuscola con il Milan. Una squadra rinata (imbattuto da 6 giornate), quella rossonera, contro una in piena crisi d’identità, che per risollevarsi punta non poco sull’ importante rientro di Francelino Matuzalem, che dopo aver scontato il doppio turno di squalifica con Siena e Villarreal cercherà di guidare la riscossa biancoceleste. Un innesto fondamentale per Ballardini che per l’occasione riproporrà l’atteggiamento tattico più famigliare: il 4-3-1-2. E’ quanto emerso nella seduta di rifinitura odierna, alla quale hanno partecipato anche Simone Del Nero, Mourad Meghni e Julio Cruz, ristabiliti dai rispettivi guai fisici. Tra i 22 calciatori a disposizione non figuravano gli infortunati Dabo (fascite plantare), Stendardo, che alla vigilia dell’incontro con il Siena ha rimediato una contusione al ginocchio, e l’intero gruppo degli "accantonati", composto da Pandev, Ledesma, Manfredini, Bonetto, Artipoli e Firmani. Lavoro a parte per Stephen Makinwa, che ha effettuato una sessione atletica differenziata in compagnia del preparatore atletico.

Dopo un breve colloquio con la squadra, Ballardini ha distribuito le consuete pettorine colorate che hanno fin da subito confermato le indicazioni di formazione della vigilia. Rispetto all’undici sceso in campo al "Madrigal", torneranno Muslera tra i pali, Kolarov in difesa al posto di Diakitè (con Radu che slitterà al centro), Brocchi a centrocampo in luogo di Perpetuini e soprattutto Mauro Zàrate che affiancherà in attacco Tommaso Rocchi (Cruz ancora non al massimo della condizione). Tornerà, dunque, il modulo a due punte con il rombo di centrocampo: metabolizzata la severa espulsione di giovedì sera, Baronio tornerà a dettare i tempi della manovra davanti alla difesa; Brocchi e Mauri agiranno da interni, mentre Matuzalem si muoverà sulla trequarti di campo. Solo panchina per Pasquale Foggia. L’unico vero nodo da sciogliere riguarda la difesa: stando alle indicazioni di oggi, il compagno di reparto di Radu dovrebbe essere Siviglia, ma la sensazione è che la candidatura di Cribari non sia ancora tramontata.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): MUSLERA, LICHTSTEINER, SIVIGLIA, RADU, KOLAROV; BROCCHI, BARONIO, MAURI; MATUZALEM; ROCCHI, ZARATE.

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Ott 22 2009

Lazio-Villareal 2-1: Scarica i Gol di Zarate e Rocchi

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Clicca qui per scaricare i Gol di stasera

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Ott 22 2009

Rocchi raggiante: Ho sofferto, ma ora sono felice

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Lotta, gioca e vince. La Lazio si sblocca all’Olimpico e lo fa conquistando tre punti d’oro in Europa League Contro il Villareal. Accade al 92′ quando in inferiorità numerica un Tommaso Rocchi, da poco in campo, infila la zampata vincente, "Sono molto conteto perchè ci mancava la vittoria – esclama un Rocchi al settimo cielo in mixed zone -, poi raggiunta all’ultimo e per di più in inferiorità numerica rende il tutto ancora più bello". Settantacinque minuti di purgatorio vissuto fra le riserve e poi la gioia consumata in 27 minuti da vero gladiatore. L’attaccante veneto sa che il successo è arrivato dalla sua prodezza e racconta divertito pensieri ed emozioni vissute in panchina, "Ho sofferto tanto, anche perchè quando sei in panchina devi sempre farti trovare pronto. Bisogna restare concentrati e poi quando si entra si deve sempre dare il massimo. Parlavo con Perpetuini quando stavo seduti li e gli dicevo che quando entri non importa quanto giochi, ma come li giochi e alla fine si è realizzato ciò che dicevo…" Il morale adesso è diverso e la Lazio pensa positivo, "Ora il morale si è rialzato, ma ancora non è alto. Questa è una bella vittoria che ti porta ad avere più convinzione, specie nei momenti difficili. Comunque la squadra nelle ultime partite non aveva giocato male anche se non aveva fatto risultato". La vittoria sul Vilareal è del gruppo ma anche del mister, che ha rivoluzionato la squadra inserendo Tommy gol, "Menomale che mi ha inserito, (ride, ndr). L’allenatore ha letto bene la partita ed è chiaro che anche alla fine del primo tempo penso abbia detto qualcosa per cercare di camabiare qualcosa. Poi i risultati si sono visti anche se eravamo in inferiorità numerica per ottenere risultato". La gara si è complicata dopo l’espulsione di Matuzalem, ma ha saputo reagire, "Quando giochi in dieci uomini devi essere bravo a stare al punto giusto al momento giusto, perchè non hai il possesso di palla. Raggiungere la vittoria alla fine, vuol dire che la squadra ha potenzialità". Il successo sul Villareal dunque diventa un volano per l’Europa, ma forse anche per il campionato, "Si è così perchè ti da più convinzione ed una spinta in più per affrontare le nuove gare".(lalaziosiamonoi)

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Ott 22 2009

Lazio-Villareal 2-1: Zarate-Rocchi e la Lazio vola

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Una Lazio mai doma batte il Villarreal con un gol nel recupero di Tommaso Rocchi. I biancocelesti erano passati in vantaggio nel primo tempo con Mauro Zarate, poi pareggio di Eguren. Nella ripresa rosso per Matuzalem, ma la squadra di Ballardini non molla. Rocchi entra al posto di Foggia e firma in scivolata un gol di platino.

INIZIO SPAGNOLO – Ballardini sceglie il 4-3-2-1 con Zarate e Foggia dietro a Cruz. In difesa Cribari e Radu centrali. A difendere la porta Bizzarri. Al secondo minuto Villarreal già pericoloso con un tiro da fuori di Pires, che finisce fuori di poco. Al 6′ minuto occasione incredibile per Nilmar che viene lanciato da Marcano in profondità, buca la difesa della Lazio e si presenta a tu per tu con Bizzarri: palla fuori. Spagnoli scatenati. Un minuto dopo è Eguren d impegnare Bizzarri con un tiro dal limite: il portiere biancoceleste alza sopra la traversa.

BOTTA E RISPOSTA – Al 19′, però, la Lazio passa in vantaggio con uno splendido contropiede. Dabo lancia Cruz che si libera in dribbling del suo marcatore e serve l’accorrente Zarate. L’argentino solo davanti al portiere non sbaglia. Il Villarreal prova a reagire. E la Lazio quasi gli dà una mano: incomprensione in difesa e Nilmar ruba palla a Bizzarri. L’attaccante cade in area, ma per l’arbitro non è rigore. Ancora un tiro da fuori, di Cani, mette i brividi a Bizzarri al 25′. Al 40′ difesa della Lazio poco attenta. Cross dalla sinistra di Capdevilla, irrompe in area Eguren che regala il pari al Villarreal.

ANCORA EMOZIONI – La Lazio potrebbe portarsi in vantaggio di nuovo prima della fine del tempo. Ancora un contropiede, ancora Cruz ad ispirare Zarate. Diribbling sul difensore e tiro: stavolta la difesa spagnola è attenta e riesce a respingere. Nonostante un brivido sugli sviluppi di un calcio di punizione (liscio di Gonzalo davanti alla porta), il primo tempo si chiude sullo 0-0.

LA RIPRESA – Dabo non rientra in campo nel secondo tempo: al suo posto Diakitè. Due minuti e la Lazio va vicinissima la raddoppio. Matuzalem lascia partire un cross teso dalla trequarti sinistra. Foggia si getta in area sul pallone, ma colpisce male e la palla finisce fuori. Risponde Rossi dall’altra parte, con un tiro da posizione defilata all’interno dell’area: anche in questo caso palla fuori. Si accende la partita. Prima ci prova Nilmar con un tiro di destro, para Bizzarri. Poi grandissima opportunità per la Lazio: si scatena Zarate in contropiede, grazie ad un rimpallo fortunoso si presenta davanti al portiere e lascia partire un diagonale che colpisce il palo. Sul ribaltamento di fronte Eguren di testa, su assist di Capdevilla, sfiora il palo.

MATUZALEM ESPULSO – Al 68′ protesta la Lazio. Viene espulso Matuzalem per doppia ammonizione. Il secondo giallo gli viene comminato per simulazione all’interno dell’area spagnola. Ma le immagini sembrano dimostrare un netto fallo del difensore spagnolo sul centrocampista. La Lazio va ancora vicina al vantaggio con Cruz che, poco prima di uscire sostituito da Mauri, mette fuori di testa su assist di Zarate. Al 75′ entra Rocchi per Foggia, applaudito dal pubblico. Esce anche Giuseppe Rossi, sostituito da Llorente. Prova opaca per l’italiano. Proprio Rocchi (lanciato in profondità da Kolarov) ha sul sinistro una buona opportunità, ma il suo diagonale si spegne lontano dalla porta difesa da Lopez.

GOL DI ROCCHI – Zarate è imprendibile. All’86′ parte in velocità e scarica un destro potentissimo indirizzato all’incrocio: il portiere Lopez si supera, alzando sopra la traversa. Ancora un ribaltamento di fronte e stavolta è il Villarreal a sfiorare il gol: traversone di Eguren dalla sinistra, al centro dell’area tutto solo Llorente, in spaccata, non riesce a colpire bene la palla. Manca poco al fischio finale quando gli spagnoli hanno la palla del match, ma Senna si fa parare il tiro da un ottimo Bizzarri. E allora è la Lazio a colpire: discesa di Kolarov sulla sinistra, cross basso e scivolata vincente di Rocchi. La squadra di Ballardini vince in 10 e fa un grosso passo avanti in chiave qualificazione.(corrieredellosport)

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Ott 17 2009

Lazio-Sampdoria: Torna Brocchi, davanti Zarate-Rocchi

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Ultima rifinitura nel centro sportivo di Formello. Dopo un leggero riscaldamento, mister Ballardini ha fatto disputare ai propri giocatori le prove tattiche in vista della gara di domani pomeriggio contro la Samp. Confermata in toto la probabile formazione anticipata ieri da www.cittaceleste.it:

(4-3-1-2): Muslera; Lichsteiner, Diakité, Siviglia, Kolarov; Brocchi, Baronio, Mauri; Matuzalem; Zarate, Rocchi.

Cittaceleste

 

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Ott 01 2009

Levski Sofia-Lazio 0-4: Megnhi e Rocchi nella ripresa

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La Lazio va ancora in gol con un tiro di Meghni, servito da Foggia, un metro dentro l’area. Per il Levski piove sul bagnato, mentre i tifosi bulgari cominciano a rumoreggiare, un difensore scivola a centrocampo e dà via libera a Rocchi per il 4-0. Terzo ed ultimo cambio di Ballardini: esce Matuzalem ed entra Mauri.

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Set 26 2009

Lazio-Palermo: I convocati, c’è Rocchi

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Al termine dell’allenamento di questo pomeriggio il tecnico Davide Ballardini ha diramato la lista dei convocati per la partita Lazio-Palermo in programma domani alle 15:00 allo stadio Olimpico:

1) Bizzarri, 86) Muslera; 25) Cribari, 87) Diakite, 26) Radu, 2) Lichtsteiner, 6) Dabo, 23) Meghni, 8) Matuzalem, 5) Mauri, 99) Perpetuini, 7) Eliseu, 17) Foggia, 10) Zarate, 33) Baronio, 74) Cruz; 81) Del Nero; 21) Inzaghi, 9) Rocchi

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Set 25 2009

Formello: Si rivede rocchi, Siviglia salta il Pelermo

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La Lazio è scesa in campo questa mattina nel centro sportivo di Formello per continuare a preparare la sfida contro il Palermo di domenica pomeriggio, provato il 4-3-3. Tommaso Rocchi è rientrato in gruppo ed ha svolto l’intera seduta con il resto dei compagni. Riposo precauzionale per Diakité. Esami strumentali per Siviglia nel pomeriggio alla Paideia.

La Lazio di Davide Ballardini si è ritrovata questa mattina sul campo del centro sportivo di Formello per proseguire la preparazione in vista della gara di domenica prossima contro il Palermo di Walter Zenga.

I ragazzi, sotto lo sguardo attento del mister, hanno svolto prima una parte atletica, poi una serie di esercizi con la palla ed ancora esercitazioni tattiche attacco contro difesa. Al termine di questa prima parte è stata disputata una partitella 11 contro 11. Da una parte con il fratino e schierati con il modulo 4-3-3 c’erano: Bizzarri, Luciani, Cribari, Radu, Sevieri, Meghni, Mauri, Baronio, Eliseu, Rocchi, Zarate. Dall’altra senza fratino e schierati anche questi con un 4-3-3: Muslera, Del Nero, Crescenti, Kolarov, Lichtsteiner, Matuzalem, Dabo, Perpetuini, Foggia, Inzaghi, Cruz.

La buona notizia della mattinata è stata la presenza sul campo del capitano Tommaso Rocchi che ha partecipato a tutto l’allenamento senza accusare alcun fastidio. Domani si capirà meglio se potrà essere tra i convocati o se dovrà aspettare ancora per tornare in campo. Il difensore Mobido Diakité non ha preso parte all’allenamento ed è stato tenuto precauzionalmente a riposo per via di un leggero fastidio muscolare accusato nella gara interna contro il Parma.

Sebastiano Siviglia verrà sottoposto ad esami strumentali nel pomeriggio presso la clinica Paideia dove sarà valutata l’entità del suo infortunio muscolare. I giocatori non convocati fino ad ora da mister Ballardini non sono scesi in campo questa mattina e non hanno partecipato all’allenamento.(lazialita)

 

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Set 21 2009

Rocchi: Sto meglio, la squadra non è in crisi

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Rocchi e Brocchi sulla via del ritorno, Dabo titolare già mercoledì sera contro il Parma. Se i risultati sul campo stentano ad arrivare, dopo un inizio di stagione a tutta velocità, è dall’infermeria della Lazio che arrivano notizie confortanti. «È chiaro che non sono guarito totalmente – dice Rocchi -. Il responso è comunque migliore, ora valuteremo in questa settimana. Sicuramente dovrei cominciare a riprendere il lavoro sia pure differenziato».

ALTRI ESAMI – Il capitano biancoceleste ha effettuato questo pomeriggio un ulteriore esame per evidenziare lo stato del suo infortunio (ematoma al quadricipite). A due giorni dalla sfida contro il Parma è tuttavia da scartare il suo rientro, mentre qualche piccola possibilità resta per domenica prossima, sempre all’Olimpico, contro il Palermo. «Mi sembra difficile – ha aggiunto Rocchi al sito Cittaceleste – c’è troppo poco tempo. Vediamo se riesco a esserci contro i rosanero. Adesso aspettiamo gli allenamenti, perché un conto è il responso medico, un conto è capire come mi sento quando ricomincio ad allenarmi».

DALL’INFERMERIA – Dall’infermeria Lazio arrivano buone notizie anche da Dabo, che tornerà titolare mercoledì con il Parma, e da Brocchi (fuori dal 27 agosto), che potrebbe tornare disponibile contro il Palermo. Reduce dal pareggio del Massimino e dai due ko contro Juve e Salisburgo, la squadra biancoceleste vuole ritrovare il sapore della vittoria: «A Catania – ha ammesso Rocchi – abbiamo preso un punto importante. Non è facile quando giochi ogni tre giorni. Dobbiamo essere ugualmente bravi e dimostrare anche in questo la nostra forza, recuperando le forze dopo ogni gara e preparando al meglio quelle che arriveranno».

MA QUALE CRISI… – Guai però a nominare la parola crisi: «La squadra ha solo bisogno di risultati perché sono questi – ha concluso – che ti aiutano a lavorare e ad affrontare meglio tutte le partite. La continuità sarebbe fondamentale per poter raggiungere vittorie importanti».(corrieredellosport)

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Set 14 2009

Formello: Bene Zarate, ancora out Rocchi

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Trentuno elementi alla ripresa nel centro sportivo di Formello ( compresi i 5 giovani, Sevieri, Campoli, Luciani, Faraoni e Perpetuini) sotto un’ intesa pioggia a intervalli regolari. Gli uomini di mister Ballardini hanno svolto il consueto riscaldamento, poi hanno disputato una partitella a campo ridotto dieci contro dieci. Sì, perché dopo la parte atletica iniziale, Ledesma, Pandev, Firmani, Artipoli, Manfredini, Bonetto, Stendardo e Lichtsteiner sono andati ad allenarsi nel campo adiacente a quello centrale. A parte, con il preparatore Grigioni, anche i tre portieri: Muslera, Bizarri e Berni. Assenti capitan Rocchi ( ancora alle prese con la botta al quadricipite), Kolarov ( squalificato due turni in Europa Leagu e), Makinwa ( distrazione alla coscia), Brocchi (lesione fra il primo e il secondo grado alla coscia destra), Scaloni ( trauma contusivo al piede) e Degré. Seduta importante per testare le condizioni di Mauro Zarate che si è mosso senza troppi problemi ed è sembrato molto più disinvolto nei movimenti rispetto a venerdì pomeriggio. Bene anche Pasquale Foggia che aveva accusato un piccolo risentimento nel pre-partita di Lazio-Juve. Ad ogni modo, domani il folletto napoletano, insieme a Tommy-gol, si sottoporrà ad ulteriori accertamenti. Non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, ma dopo un’ora ha abbandonato il terreno di gioco Francelino Matuzalem: è uscito senza nessun acciacco, ma toccandosi il torace. Si attendono ulteriori notizie da parte dello staff sanitario biancoceleste.

Cittaceleste

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Set 10 2009

Rocchi è quasi Out

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Intorno alle 15.15 è arrivato Rocchi. La sua situazione sembrava meno grave di quella di Zarate e invece, con ogni probabilità, sarà proprio il veneziano a non poter scendere in campo contro i bianconeri. All’uscita dalla Paideia, l’attaccante biancoceleste è apparso piuttosto sconfortato a causa di un versamento sopra il ginocchio. «Vediamo, valuteramo le reazioni della gamba nelle prossime ore – ha dichiarato Rocchi -. Non ho ancora il quadro preciso degli esami. Saranno lo staff medico e lo staff tecnico a prendere una decisione». È difficile, comunque, che il giocatore possa essere a disposizione di Ballardini. Oggi pomeriggio, a differenza di Zarate, non si allenerà. Ci proverà domani, ma non è detto che ce la faccia.(corrieredellosport)

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Set 10 2009

Fisioterapie per Rocchi, esami per Zarate

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Cresce la febbre da Lazio-Juve e crescono anche le preoccupazioni a poco più di 48 ore per le condizioni dei due attaccanti biancocelesti. Anche perché con il passare del tempo si riducono le percentuali di vedere in campo Zarate e Rocchi. Il primo effettuerà oggi gli esami strumentali per capire qualcosa di più, il secondo sta effettuando in questo preciso momento le cure fisioterapiche nel centro sportivo di Formello. Il capitano rimane in forte dubbio, così come il talento argentino.

Cittaceleste

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Set 09 2009

Dopo Zarate si ferma anche Rocchi

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Cattive notizie da Formello. Pochi minuti fa, durante la partitella in cui Ballardini ha cominciato le prove anti-Juventus, s’è fermato Rocchi. Il capitano della Lazio, in uno scontro di gioco, ha riportato una forte contusione al ginocchio destro. S’è accasciato sul terreno di gioco, s’è rialzato, ma poi non è riuscito a proseguire la partitella ed è rientrato negli spogliatoi con il ginocchio destro fasciato e la borsa del ghiaccio.

ZARATE – Tutta da valutare l’entità dell’infortunio e si attende il bollettino medico in serata della Lazio. Ma certo non può sorridere Ballardini, che già doveva considerare il fortissimo dubbio legato alle condizioni di Zarate. Il talento argentino, fermo dall’amichevole di Saragozza per un risentimento inguinale, è stato sottoposto alle cure fisioterapiche anche ieri e domani verrà sottoposto ad una risonanza magnetica di controllo alla clinica Paideia. Nonostante la sua feroce determinazione nel tentativo di recuperare e l’ottimismo che trapela da Formello, ci sono dei fortissimi rischi e poche possibilità di vederlo in campo sabato sera contro la Juventus.

CRUZ-FOGGIA – Ballardini, così, potrebbe mandare in campo una coppia inedita formata da Cruz e da Foggia, che vede seconda punta. Almeno a centrocampo e in difesa, pure se appena recuperati e con pochi allenamenti nelle gambe, dovrebbero viaggiare verso il recupero Siviglia, Diakitè, Baronio e Matuzalem. Mancheranno Brocchi e lo squalificato Cribari. La speranza è che Kolarov e Lichtsteiner, questa sera impegnati nelle qualificazioni mondiali con Serbia e Svizzera, rientrino domani a Formello in buone condizioni.(corrieredellosport)

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Ago 28 2009

Rocchi: Peccato per i due gol sbagliati

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"Qualificazione meritata"
Il capitano Tommaso Rocchi commenta la gara del Boras Arena con un pizzico di rammarico: "Dispiace aver perso perché ci tenevamo a fare un risultato positivo. Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma sapevamo che era un campo difficile e che loro volevano recuperare il risultato dell’andata. Nonostante la sconfitta nella prima parte siamo stati sempre in gara. Abbiamo giocato bene contro una squadra difficile. Loro sapevano giocare con questo terreno e noi abbiamo tenuto bene. Nella ripresa abbiamo sofferto e avuto qualche problema. C’era già capitato anche in altre partite, ma noi sappiamo soffrire e nonostante la sconfitta credo che la squadra abbia meritato questa qualificazione". Un plauso ai tifosi dell’Elfsborg che nonostante la sconfitta hanno incitato e applaudito i propri beniamini sino all’ultimo: "Manca la cultura della sconfitta in italia. Penso che il loro tifosi abbiano apprezzato una squadra che ha lottato sino all’ultimo secondo per acciuffare il risultato. Queste cose fanno bene al calcio". La partita avrebbe potuto avere un alto epilogo se Rocchi non avesse sbagliato quei due gol a inizio gara: "Il primo pensavo di far gol. C’é stato un pizzico di sfortuna. Nel secondo sono andato a botta sicura. Dispiace perché se avessi fatto gol, magari la partita avrebbe preso una piega diversa". Ad ogni modo, il capitano sembra tornato quello di qualche stagione fa. Sta vivendo una seconda giovinezza: "Parto da una base personale. Sto bene e sono sereno. Mi sono allenato bene in ritiro. Ho voglia di riscattarmi e di far bene perché nell’ultimo anno sono stato meno brillante. Parto da una migliore base mentale rispetto alla passata stagione. Per quanto riguarda la convivenza con gli altri attaccante, penso di poter fare sia la prima che la seconda punta. Riesco a stare bene con tutti gli attaccanti perché ho caratteristiche che si abbinano a vari giocatori".

Cittaceleste

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Ago 26 2009

Rocchi: Brava Lazio, ora serve continuità

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«Avevamo la consapevolezza di poter far bene. Lo stiamo dimostrando, siamo partiti col piede giusto, ma adesso dobbiamo trovare la continuità». Tommaso Rocchi suona la carica, poco prima della partenza per l’impegno di Europa League domani sera contro l’Elfsborg, mostrando ottimismo per una stagione ad alti livelli.

RINFORZI – Al momento, secondo l’attaccante biancoceleste, non c’è bisogno di alcun rinforzo per fare il salto di qualità: «Quelli che ci sono stanno dimostrando di meritare la Lazio, per ora stiamo bene così». Rocchi sa bene quali ingredienti serviranno per essere protagonisti su tutti i fronti: «Dovremo essere bravi a gestire le forze, ma soprattutto bisognerà avere la testa giusta e le giuste motivazioni, in particolare giocando ogni tre giorni – ha spiegato – Io come tutta la squadra vogliamo disputare una grande stagione sia in Italia che in Europa».
Rocchi invita a non montarsi la testa: «È troppo presto per dire che questa Lazio possa stare dietro le grandi. Tuttavia, siamo consapevoli di essere una grande squadra».
 
PANDEV, NIENTE WEST HAM - Intanto non c’è nulla di vero nella notizia rilanciata da ‘skysports.com’ che vorrebbe Goran Pandev pronto a trasferirsi a Londra alla corte di Gianfranco Zola per giocare con il West Ham. A smentire l’indiscrezione è stato il diretto interessato – non convocato insieme a Ledesma e all’infortunato Diakitè per la trasferta europea – intervenuto ai microfoni dell’emittente macedone ‘A1′. «Non c’è niente di vero nelle voci sul West Ham – ha detto Pandev -. Non è quello che desidero in questo momento. C’è ancora tempo comunque prima che chiuda il mercato».ùvevamo la consapevolezza di poter far bene. Lo stiamo dimostrando, siamo partiti col piede giusto, ma adesso dobbiamo trovare la continuità
». Tommaso 
Rocchi suona la carica, poco prima della partenza per l’impegno di Europa League domani sera contro l’Elfsborg, mostrando ottimismo per una stagione ad alti livelli.

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Ago 24 2009

Rocchi: Quest’anno sto meglio e punto i 100 gol

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"Abbiamo sofferto come era giusto fino alla fine, ma siamo riusciti a fare una grande partita. Potevo segnare ancora prima, ma (ride) l‘ho presa un po’ sotto…l’idea era giusta però l’ho presa male. L’altra volta è andata bene: è stato bravo Pasquale e io sono stato freddo a metterla nell’angolino giusto. Poi chiaro anche loro hanno avuto le loro occasioni, ma anche noi abbiamo avuto le nostre. Diciamo che è stata una partita tirata e sudata fino alla fine. Era importante vincere, soprattutto per dare continuità ai risultati visto che erano due competizioni diverse. Era importante partire con il piede giusto: è normale che poi un po’ di fatica nella seconda parte si è fatta sentire. L’importante era vincere. Il fatto che volevamo vincere a tutti i costi è stato determinante".

Lazio molto più compatta di quella dell’anno scorso.
"Si, è una cosa importante perché riusciamo ad essere più squadra. Difendiamo tutti, che è una cosa che vuole il mister: se siamo corti tra i reparti, diamo meno possibilità anche agli avversari di costruire gioco. Quindi riusciamo a ripartire meglio".

Ti abbiamo visto bene anche in fase difensiva: un Rocchi rigenerato rispetto all’anno scorso.
"Chiaro che l’anno scorso è stato un anno difficile sotto tutti i punti di vista. Quindi se non stai bene anche mentalmente, rendi meno. Quest’anno sono a posto, mi sono allenato bene, ho fatto la preparazione (l’anno scorso di infortunò a Pechino, ndr). Ora sta a me andare in campo e cercare di dare il massimo".

Il tuo obiettivo è quello di raggiungere quota 100 gol: diciamo che sei sulla buona strada…
"Si, chiaro che se ti poni un obiettivo devi sempre cercare di dare il massimo per raggiungerlo. Però in questo momento è un obiettivo mio personale, però al presente conta fare bene per la squadra: in queste ultime partite abbiamo vinto e sono arrivati anche i miei gol".

Stai vivendo più serenamente la concorrenza con Zarate e adesso è arrivato anche Cruz: ti cominci a sentire di nuovo leader di questo gruppo?
"Ripeto non è un discorso di concorrenza che ci sta nel calcio. Quest’anno la sto vivendo allo stesso modo, solo che l’anno scorso non stavo in condizioni ottimali. Per forza di cose soffrivo più che altro il fatto di non giocare ai miei livelli. Se ci sono dei cambi e delle alternative importanti, meglio perché la squadra rimane sempre competitiva".

 

 

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Ago 23 2009

Video: Il Gol di Rocchi

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Ecco il Gol di Rocchi dopo una gran giocata di Foggia

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Ago 11 2009

Zarate-Rocchi…Questione di Feeling

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Superata la crisi di coppia…
Metà luglio, boschi di Auronzo di Cadore. Tommaso Rocchi e Mauro Zarate corro­no uno vicino all’altro: «Ecco, così non rompete più le scato­le su noi due…», fa il capitano ai giornalisti curiosi. Un mese dopo la Lazio è in festa per la Supercoppa, nel segno dei suoi attaccanti. Sì, è nata la La­zio di Rocchi&Zarate. Una squadra che non c’è mai stata, di fatto. E che ci sarà quest’an­no. Cruz capirà.

Rocchi e Zarate, sì. Per­ché Pandev è fuori dal proget­to societario oltre che tecnico della Lazio. Perché Zarate è l’investimento da proteggere, oltre che il campione che mol­ti invidiano. Non ultima la Ro­ma: «Ho sbagliato a non pren­derlo », ha confessato ieri Ro­sella Sensi.

E poi: perché Roc­chi quest’anno ha una carica agonistica e una motivazione fuori dal normale. E ancora: perché Cruz è al momento die­tro nelle gerarchie di Ballardi­ni, vuoi per lo stato di forma, vuoi perché sicuramente più del capitano Julio è da conside­rarsi un giocatore adatto a en­trare in corsa, durante una par­tita.

Rocchi e Zarate insieme non è che si siano visti tante volte, la scorsa stagione. Fatta eccezione per il periodo in cui Delio Rossi sposò il tri­dentone, la coppia formata dal veneziano e dall’argentino è scesa in campo dall’inizio so­lamente sei volte nell’ultimo campionato.

E non sono (mai) state rose e fiori: cinque scon­fitte e un pareggio. Mai una vit­toria. Che però è arrivata a Pe­chino. Con i due fianco a fian­co, tremendamente decisivi con le loro giocate. Rocchi con quel pallonetto da sogno che ha blindato il risultato. E lo stesso Zarate, che con un’acce­lerazione delle sue ha conqui­stato il calcio di punizione che ha poi portato al gol di Matuza­lem.

Il nove e il dieci lì davanti, come il calcio di una volta. Ballardini ci lavora su dal primo giorno di ritiro, an­che se con qualche variazione sul tema (leggi l’argentino esterno nei primi giorni del 4-2-3-1). Saranno loro a guida­re la nuova Lazio, con obiettivi differenti ma con motivazioni enormi per entrambi.

Prendi Rocchi. Appena arrivato in riti­ro, avvisò i compagni che avrebbe preso la maglia nume­ro 9. «Quest’anno non ce n’è per nessuno», spiegava ai tifo­si. Con il tecnico ha un feeling incredibile. E poi c’è la voglia matta di tornare ad essere de­cisivo per la Lazio come fino a due stagioni fa: quel maledet­to infortunio dell’Olimpiade 2008 gli ha rovinato il campio­nato scorso, ora è il momento di tornare ad essere il giocato­re che garantiva almeno 15 gol a stagione. E visto che ci siamo, facciamo 17: tanti ne mancavano per arrivare a quo­ta 100 con la Lazio. Uno è arri­vato a Pechino, siamo a meno 16.

Più cinque, invece, erano i chili con cui Zarate si presentò in ritiro dopo oltre un mese di vacanza in Argentina. Cifra che ora è solo un ricordo. Mau­rito è atteso al varco: non è più una sorpresa, adesso per lui è il tempo delle conferme. Sen­za più Pandev vicino e un nuo­vo vecchio compagno con cui cercare l’intesa perfetta. Così neppure i giornalisti rompe­ranno più le scatole sul loro scarso feeling.(oizal-lazionet-gazzetta)

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