Gen 17 2010

Atalanta-Lazio 3-0: Squadra da serie B

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"Cuore, testa e gamba" è la ricetta che il bergamasco Mutti chiedeva ai suoi ragazzi. La lezione è stata impartita talmente bene che al 9′ l’Atalanta è già sopra di due gol. Il bomber? Quel Cristiano Doni "pietra dello scandalo" della precedente gestione Conte. Poi è lo stesso capitano nerazzurro a regalare a Padoin il pallone del 3-0. Al 35′ del primo tempo, la gara è già finita, anche perché la Lazio è rimasta a Roma.

Bortolo Mutti torna sulla panchina dell’Atalanta dopo più di 10 anni e si affida alla "vecchia guardia" e al modulo imparato a memoria dai nerazzurri: Doni si piazza alle spalle dell’unica punta Tiribocchi; nella difesa in emergenza rientra Bianco. La Lazio si presenta a Bergamo col tridente Rocchi-Floccari-Zarate: il centravanti calabrese, l’anno scorso grande protagonista tra i nerazzurri (33 presenze e 12 gol, ma soprattutto tante sponde e molti assist per i compagni), viene accolto dai suoi ex tifosi con applausi, sciarpe e anche un bel fiasco di vino in regalo; a centrocampo Ballardini si affida alla sostanza di Firmani e alla geometria di Baronio, Del Nero fluidifica a sinistra.

In un’accorata autodifesa durante la conferenza stampa della vigilia, Doni aveva ribadito il suo amore per i colori nerazzurri – "Potete dire che sono finito, ma non che mi sia mai tirato indietro" – le sue parole. Dopo 10′ minuti di gioco, però, non si può neanche più dire che sia finito, visto che il capitano domina, sigla una doppietta (il primo di testa, il secondo con un imparabile destro) e spiana la strada all’Atalanta. La Lazio non sembra neanche scesa in campo: Firmani rincula, Baronio non imposta, Del Nero non spinge, Zarate – l’unico a mostrare un minimo di voglia – riesce solo a collezionare ammonizioni tra gli avversari.

Il risultato inevitabile è un dominio nerazzurro, con sapiente circolazione di palla, un Doni davvero superlativo che difende, fa salire la squadra e sforna assist a profusione. Su uno di questi, al 35′, Padoin s’inventa una conclusione a giro che bacia il palo e si accomoda in rete. All’esultanza partecipa anche il mister, che invade il terreno di gioco, ma sbaglia tacchetti e finisce per regalare alla platea una spettacolare scivolata. L’Atalanta sembra davvero una squadra trasformata, non certo quella "scollata" – come lui stesso l’aveva definita – che il neo tecnico aveva rilevato poco meno di una settimana fa.

Ballardini, invece, stenta a riconoscere i suoi e prova a scuoterli dal torpore inserendo Dabo al posto di Firmani e Mauri per Del Nero. Qualcosa di più si vede, anche perché meno era praticamente impossibile, ma davvero troppo poco per sperare in una miracolosa rimonta. La luce biancoceleste si accende solo quando la palla passa tra i delicati piedi di Zarate, ma i compagni non lo assistono e l’argentino predica nel deserto. E il secondo tempo, per i biancocelesti, finisce solo per essere un’inutile appendice a una gara ampiamente compromessa, con l’aggravante di un infortunio muscolare a Floccari, costretto al cambio.
Sergio Stanco

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Dic 30 2009

Lotito a Lazionet: Salvo il 2009 fino a settembre, rinforzerò la squadra

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Oizal, mitico e preparatissimo utente di Lazionet, ha realizzato in serata un botta e risposta col Presidente Claudio Lotito, complimenti ad Oizal che e’ riuscito la dove non riescono gli addetti ai lavori.

Roma-Cortina, mercoledì 30 dicembre ore 20.

Presidente Lotito, cosa si aspetta dal 2010?

"Una squadra determinata che con l’anno nuovo dimostri carattere, atteggiamento volitivo e grande voglia di soddisfare i propri tifosi".

Che salva del 2009?

"Fino a settembre tutto, visto che abbiamo conseguito due titoli. Poi abbiamo avuto un periodo di offuscamento e mi auguro che l’anno nuovo ci consenta di ripartire con l’atteggiamento giusto".

Ci saranno nuovi acquisti a giorni per migliorare la squadra?

"Sicuramente sto lavorando per rendere la Lazio ancora più competitiva attraverso l’inserimento di alcuni giocatori".

Floccari è ufficiale?

"Di questo non ne parliamo. Il mercato apre il 2 gennaio".

Quanti acquisti ci saranno?

"Quelli che sono necessari per rendere più competitiva la squadra".

E’ in contatto con Ballardini in questi giorni?

"Sì".

Maxi Lopez arriva?

"Il mercato apre il 2 gennaio".

Fino allora non sapremo niente?

"Non è che non ufficializziamo. Come facciamo a ufficializzare se il mercato apre il 2?".

La vicenda Pandev proseguirà?

"Ho già espresso le mie considerazioni sulla materia. La Lazio sicuramente non rimarrà imbelle e con le mani in mano".

E Ledesma? Situazione uguale a Pandev?

"Ogni storia è una storia a se".

Ci sono possibilità di ricucire il rapporto?

"Lasci perdere le ricuciture. Torno a ripetere: quello che ha subito in questo momento la Lazio non passerà inosservato".

Si vocifera di Kolarov all’Inter…

"Non ci sono trattative in questo senso".

Ma resterà o rinnoverà?

"Non ci sono trattative per la vendita del giocatore".

Questione stadio. Si faranno passi avanti nel 2010?

"Dipenderà dalla legge che verrà varata e dalle possibilità di applicazione della legge per poter attuare il progetto dello stadio".

Del botta e risposta Zarate-Totti, che ne pensa?

"Sono abituato a non valutare i commenti e i comportamenti che non hanno nulla a che vedere con il mondo del calcio"

Cosa è? Una tirata di orecchie al suo Zarate?

"No, non è una critica al mio Zarate. Io ho una filosofia completamente diversa della valutazione dello sport. Non deve essere affermazione di una identità singola ma di valori assoluti. E nel momento in cui vengono travalicati i valori si deve cercare di attuare un sistema che cerchi di ripristinarli attraverso una logica che sia didascalica e moralizzatrice. Lo sport deve essere un punto di riferimento per tutti come esempio. E i campioni devono dare l’esempio non solo sul campo ma anche nella vita e nei comportamenti".

Questo è riferito a Totti o a Zarate?

"È riferito a tutti coloro che hanno un atteggiamento che non è consono al ruolo che ricoprono".

La maglia dei 110 anni. Ci giocheremo già con il Livorno? Verrà presentata?

"Come tutte le cose avrà valenza pubblica e mediatica".

Il rapporto con Ballardini come va? Tutto a posto?

"Certo che ha posto".

Verranno soddisfatte le richieste del mister sul mercato?

"Ballardini è persona che non fa richieste di nomi, ma fa richieste tecniche. E queste richieste tecniche trovano il consenso da parte della società, sono condivise. Per cui tutto quello che serve per accrescere la qualità della squadra verrà messo a disposizione dalla società".

Prima del 6 gennaio col Livorno vedremo qualche nuovo acquisto o arriveranno magari solo verso il 31 gennaio?

"Gli acquisti verranno fatti secondo i tempi idonei per poterli realizzare al meglio".

Ma perché Floccari ancora…

"Adesso basta! Avevamo detto 3 minuti! Buon anno a lei e a tutta Lazionet".

Grazie presidente.

 

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Dic 29 2009

Caso Pandev: Ecco la motivazione, “Era escluso dalla squadra”

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«Non avendo trovato un accordo sul rinnovo, la Lazio, per spingere il giocatore ad accettare le sue condizioni, lo ha accantonato ed escluso dalla prima squadra, relegandolo insieme ad altri giocatori ritenuti indesiderati, ad allenamenti separati».

È una delle conclusioni del lodo Pandev. 7 pagine che riassumono la vicenda e spiegano i motivi che hanno permesso al macedone di svincolarsi: «Il calciatore è stato escluso – spiega nelle motivazioni il collegio presieduto da Fezzi – e che non si tratti di scelta tecnica è di tutta evidenza. Pandev non ha mai avuto pari opportunità con i colleghi, visto che non partecipando agli allenamenti non poteva esser valutato. Una valutazione infatti non era possibile: l´allenatore lo escludeva pregiudizialmente dal novero dei giocatori dai quali poi scegliere i convocati. Tale scelta avveniva dopo l´ultimo allenamento, prima della partita. La sua esclusione è emersa dalle testimonianze raccolte».

Tradotto: non partecipando agli allenamenti della prima squadra non poteva esser valutato da Ballardini per esser eventualmente convocato. Smontata così la tesi della Lazio che motivava la mancata partecipazione di Pandev agli allenamenti in quanto non convocato per le gare ufficiali: una sorta di inversione temporale. Ora il macedone è libero. Si è sposato due giorni fa e attende di firmare per l´Inter.

L´ultima stoccata a Lotito l´ha rilasciata al quotidiano Vest: «Voleva tanti soldi dai club che mi cercavano, chiedeva sempre di più. Ora non otterrà nulla».(oizal-lazionet-repubblica)

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Dic 01 2009

Ballardini: La squadra sta bene, mancano i gol

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La Lazio si prepara al match di Europa League contro il Salisburgo e il tecnico Davide Ballardini interrompe il silenzio stampa in occasione della conferenza di presentazione dell’incontro: "La Lazio sta bene – asserisce l’allenatore biancoceleste – arriviamo bene a questo appuntamento. Abbiamo la quarta difesa del campionato e, Inter a parte, siamo la squadra che conclude di più in porta: se non facciamo gol, però, non è colpa di un singolo reparto. Il derby uno spartiacque importante? Per il mio lavoro non lo è, poi questa domanda dovreste girarla ai dirigenti".(larepubblica) 

 

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Nov 09 2009

Ballardini contro la squadra: Non siete un gruppo

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"Non siete un gruppo. Ognuno pensa per conto pro­prio, c’è chi è invidioso dell’altro, siete divisi in gruppetti. Non giocate più di squadra". Venerdì, dopo la pesantissima sconfitta contro il Villareal, Davide Ballardini è sbottato. Ha affrontato, come riporta il ‘Corriere dello Sport’, a muso duro la squadra, ed alzato la voce. E’ servito? Parzialmente, perchè ancora una volta ieri, contro il Milan, disattenzioni pesanti hanno costretto la Lazio alla sconfitta. Perchè forse se una squadra non ci crede, non ci sono modulo, sfuriata o lezioni di tattica che tengano. Ora, per la prima volta da inizio stagione, Lotito sfoglia la margherita dei nomi, delle alternative, anche se mangiare allenatori non è il suo hobby preferito e non è del tutto convinto di voler esonerare un allenatore su cui ha scommesso. Piace De Biasi, uomo misurato, libero, le cui squadre giocano bene. Non dispiace Arrigoni, seguito anche nel 2005, prima di optare per Delio Rossi, altro papabile, pesante ex che conosce bene l’ambiente. Si pensa soprattutto a Mihajlovic, che lasciò nel 2004 la maglia biancoceleste. Ma si deve capire se davvero, e quanto Lotito ha voglia di cambiare.(goal.com)

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Ott 30 2009

Primo dissidente reintegrato, Standardo si aggrega alla squadra

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Piccolo colpo di scena a Siena. Dal ritiro toscano della Lazio arriva un notizia importante sul fronte "esclusi": Guglielmo Stendardo farà parte della comitiva che affronterà domenica pomeriggio il Siena di Baroni. Il centrale partenopeo che era rimasto ad allenarsi a Formello in compagnia di "dissidenti" ed "accantonati", a sorpresa è stato convocato da Davide Ballardini che l’ha avuto a sua disposizione già nella seduta di allenamento odierna. Una svolta inattesa per il difensore che dalle indiscrezioni raccolte da Lalaziosiamonoi.it può tornare a considerarsi a tutti gli effetti un calciatore della rosa di Ballardini. La decisione, infatti, non dovrebbe limitarsi alla sola trasferta senese, ma dovrebbe avere effetti permanenti per l’intera stagione. Contattato dalla redazione de lalaziosiamonoi.it, l’agente del calciatore Gaetano Fedele esprime la sua soddisfazione: "E’ certamente una novità che di fa piacere, siamo molto felici. In questo momento non ho ancora parlato con Guglielmo, ma posso dire che è stata premiata la dedizione e la professionalità con la quale si è allenato in questi mesi. Diciamo che la notizia non ci lascia del tutto sorpresi, era da qualche giorno che ci arrivavano dei segnali positivi".

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Ott 27 2009

Ballardini: Garantisco l’impegno della squadra

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A meno di 48 ore dalla sconfitta esterna con il Bari, in casa biancoceleste è già giornata di pre-partita. E come ogni vigilia che si rispetti, nella sala stampa del centro sportivo di Formello va in scena il consueto incontro tra il tecnico Davide Ballardini e gli organi di informazione. Numerosi i temi affrontati, dal modulo tattico alla preoccupante prestazione di Bari, passando per la sfida di domani con il Cagliari. Ma era doveroso iniziare dal malessere dei tifosi biancocelesti che stanno manifestando la loro delusione all’esterno del quartier generale capitolino:

Cosa si sente di dire alla tifoseria?
"Io devo garantire alla nostra gente l’impegno. Deve essere totale la voglia di fare sempre bene il proprio lavoro. Fino ad ora abbiamo fatto buone partite e abbiamo vinto la Supercoppa, ma guai a pensare che questo basti. Ogni giorno dobbiamo meritarsi rispetto e considerazione"

Mister cosa si aspetta dai suoi giocatori in questo delicato momento?
"Mi aspetto grande attenzione e voglia di fare una partita come ne abbiamo fatte tante altre. Nell’ultima partita non ho visto il solito atteggiamento"

Sta scoprendo le caratteristiche di questa città…
"Non viviamo né di forti entusiasmi, né di delusioni. Viviamo di lavoro e difficoltà da affrontare, siamo sereni, sappiamo che persone siamo e come dobbiamo lavorare. Nel nostro lavoro ci sono anche questi momenti"

L’ha sorpresa la prestazione di Bari?
"Si può perdere. In 15 partite abbiamo perso non molto, 4 volte. Ci può stare la sconfitta, dispiace il modo in cui è arrivata perché se dobbiamo perdere dobbiamo farlo in un altro modo"

Non crede che il primo tempo con il Villarreal sia stata un’avvisaglia?
"No, non è così perché in quei 45 minuti c’è stato grande impegno. Mentre domenica siamo stati tutti davvero poco bravi, a partire dall’allenatore"

Che messaggio vuole lanciare fuori da Formello?
"Il messaggio è che noi cerchiamo di fare sempre il nostro meglio e quando questo non avviene i primi a dispiacersi siamo noi"

Domani cosa si aspetta?
"Domani conta fare una bella prestazione anche perché nel mio passato c’è questo. Prima le buone partite poi il resto. Domani conta la prestazione"

Ha parlato con la squadra?
"In questi momenti non si deve dire troppo. Si deve parlare, essere chiari, ma non dire più di tanto. Anche loro sanno che partita è stata fatta"

Cosa pensa quando le dicono che è un’aziendalista?
"Calcisticamente bisogna essere chiari, Per me quando uno viene assunto, insieme alla società deve prendere delle decisioni alla fine si vede chi ha ragione o meno"

Pensa di tornare a schierare i 3 difensori?
"Noi abbiamo giocato parte di una partita (Villarreal, ndr) con tre difensori, ma questo richiede lavoro. Con tutte queste partite non è facile addestrarsi, la squadra ha bisogno di sicurezze. Ma può succedere di riprovare quel sistema"

Non pensa sia stato un azzardo schierare Kolarov a metà campo?
"No, Kolarov aveva già giocato mezz’ala. Venivamo dal giovedì di coppa, c’erano giocatori che non potevano essere utilizzati. Volevamo dare equilibrio e qualità e si pensava potesse fare bene anche in quel ruolo. Giocare così tanto ti porta via energie fisiche e nervose, bisogna essere preparati. Eravamo, siamo e vogliamo esserlo, sapendo bene che tutto questo porta ad avere difficoltà, dei stress e dei traumi"

E’ una rosa giusta quella della Lazio?
"Si, ma non bisogna dimenticarsi che tutte queste partite portano dei stress e degli infortuni"

Pensa che la vittoria in Supercoppa ha creato eccessive aspettative?
"No, credo di no. La linea era chiara già in partenza. Non credo che la vittoria in Supercoppa ci abbia portato a fare ragionamenti sbagliati. Sapevamo già quali potessero essere le difficoltà"

Si attende lo stesso atteggiamento offensivo del Cagliari che lo scorso anno ha sbancato Roma?
"Il Cagliari lo conosco bene. Almeno 18 dei calciatori in rosa li ho allenati. So bene come sono fatti e come giocano. E’ difficile, loro verranno a fare la partita. Sono organizzati, hanno grande attenzione e umiltà, ma anche ottimi giocatori. E’ una squadra difficile da incontrare"

Ha parlato con Lotito?
"Il rapporto con il presidente è di grande rispetto e collaborazione. Lo sento spesso"

Cosa intende quando dice che la squadra ha bisogno di certezze tattiche?
"Quando non si ha tempo per allenarsi bisogna andare su quello che si conosce meglio, ossia 4-3-1-2 o 4-4-2.(lalaziosiamonoi)

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Ott 26 2009

Formello: Faccia a faccia Ballardini-Squadra

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Lungo faccia a faccia fra Ballardini e la squadra nel centro sportivo. Mezz’ora di colloquio per capire cosa non ha funzionato nella disastrosa trasferta di Bari prima di entrare sul terreno di gioco per la seduta odierna. In terra pugliese non è andato praticamente nulla e ora è il momento di compattarsi per superare le difficoltà e riemergere da una classifica che incomincia seriamente ad essere preoccupante. Mercoledì sera col Cagliari non si può sbagliare e rimangono soltanto due giorni per preparare al meglio la gara. Sono scesi in 26 in campo questa mattina per l’allenamento: stretching, corsetta e partitella finale. Cruz, Zarate, Diakité, Matuzalem, Cribari e Foggia sono rimasti a svolgere lavoro di scarico in palestra. Ancora assenti l’infortunato Meghni e Dabo, espulso ieri a Bari, ma alle prese anche con un fastidio muscolare.

Cittaceleste

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Ott 25 2009

Bari-Lazio 2-0: Squadra nervosa e senza idee

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Nella ripresa Ballardini cambia: dentro Foggia e Cruz, fuori Diakité e Mauri. Lazio in attacco, ma la prima occasione è per il Bari in contropiede: palo interno di Alvarez. I pugliesi sprecano molto, al 20′ reclamano un rigore per un fallo su Alvarez toccato in area da Kolarov. Ventura sostituisce Barreto con Meggiorini che appena entrato segna dopo uno scambio con Kutuzov. Lazio inguardabile e Dabo si fa buttar fuori dopo un calcione dato ad Alvarez mirando alle gambe e non al pallone. Davvero un brutto gesto.(messaggero)

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Ott 08 2009

Giovedi 15 ottobre, Roma premia la sua Prima Squadra

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Un riconoscimento per la conquista della Coppa Italia e della Supercoppa. La Lazio giovedì 15 ottobre verrà ospitata in Campidoglio dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno per premiare la squadra biancoceleste.

Sarà presente la squadra e l’intero staff societario. Un’iniziativa che tutti i tifosi della Lazio aspettavano da tempo.

calciomercato.com

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Set 23 2009

Lazio-Parma 1-2: Squadra stanca e nervosa

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A Parma sanno come rigenerare i giocatori, diciamo così, finiti un po’ ai margini. Dopo Zaccardo, decisivo contro il Palermo tre giorni fa, ora tocca a Bojinov e Amoruso. Due all’esordio stagionale dal primo minuto, in campionato. Vittima della furia delle due punte gialloblù, una Lazio nervosa (espulso Kolarov alla fine del primo tempo) e spuntata, che non vince ormai da quattro partite, coppe comprese.

IN MEZZO LA CHIAVE – Furia e miglior disposizione tattica, da parte degli emiliani. Guidolin arriva all’Olimpico con un 3-5-2 apparentemente coperto, ma in realtà efficacissimo nel creare la superiorità numerica a centrocampo. Perché Mariga e Galloppa non danno spazio a Baronio e Matuzalem, e Dzemaili funge da trequartista atipico: in pratica un rinforzo in più sulla mediana. Senza rifornimenti, insomma, Zarate e Cruz non la vedono quasi mai.

BARONIO GIù, BOJINOV SU – Poi ci vuole un gol che arrivi da un disguido allenatori-giocatori-arbitro per sbloccare la partita: Baronio resta a terra dopo un contrasto e dalle panchine si sbracciano per far sì che la palla vada fuori. Macché, nessuno sente nè Guidolin né Ballardini: Zenoni crossa per Bojinov (dimenticato dalla difesa laziale) e il piattone del bulgaro va sotto la traversa. Velotto chiude occhi e orecchie e convalida tutto.

UN RIGORE, DUE RIGORI, MEZZO RIGORE – Più grave la svista che porta l’arbitro a concedere il rigore del pari alla Lazio: Cruz, forse sfiorato da Mariga, crolla in area. Dal dischetto Zarate fa 1-1, ma la gioia è effimera. Altro giro, altro rigore; un po’ più evidente, ma tutt’altro che solare. Sempre Bojinov nella zona delle operazioni, sgambettato da dietro da Kolarov al momento del tiro. Molta palla presa dal serbo nell’occasione, ma Velotto non ha dubbi: rigore e ammonizione (errore, chiara occasione da gol, era da rosso diretto). Il terzino della Lazio protesta e si becca il secondo giallo: espulso. Amoruso dal dischetto mette d’accordo tutti e riporta avanti i suoi, segnando un gol con l’undicesima maglia diversa in A. Un record, ovviamente.

Julio Cruz a terra come tutta la Lazio. Ap
Julio Cruz a terra come tutta la Lazio. Ap

GESTIONE – In superiorità numerica e in vantaggio 2-1, il Parma controlla agevolmente la partita da lì in avanti. Anzi, rischia anche di arrotondare. Amoruso prende il palo dopo 2′ nella ripresa scherzando Cribari e calciando di sinistro, poi Muslera deve uscire alla disperata per chiudere sull’attaccante pugliese. Dall’altra parte poche idee, sprazzi di Zarate e lumicino calante per una Lazio che, zeppa di infortuni, deve far giocare sempre gli stessi, al contrario del Parma, ribaltato rispetto alla gara col Palermo. Gli emiliani non a caso chiudono petto in fuori, godendosi al momento la zona-Champions.
Alessandro Ruta – gazzetta

Lazio (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner, Diakitè, Siviglia (34′ Cribari), Kolarov; Dabo, Baronio (30′st Meghni), Mauri, Matuzalem (1′st Foggia); Cruz, Zàrate. A disp: Bizzarri, Radu, Del Nero, Inzaghi. All. Ballardini

Parma (3-4-1-2): Mirante, Zaccardo, Dellafiore (24′st Paci), Lucarelli; Zenoni, Mariga, Galoppa, Castellini; Dzemaili (31′st Morrone); Amoruso (37′ Paloschi), Bojinov. A disp: Pavarini, Antonelli, Lunardini, Lanzafame. All. Guidolin
Arbitro: Velotto di Grosseto

Marcatori: 21′ Bojinov, 42′ Zàrate (rig), 46′ Amoruso (rig)
Recuperi: 3′ pt; 3′st
Note: Al 45′ espulso Kolarov per proteste. Ammoniti: Mauri, Kolarov, Foggia, Dabo, Paloschi
Spettatori: 35.000 circa

 

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Set 22 2009

Ballardini: Il Parma è una squadra insidiosa

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Alla vigilia del turno infrasettimanale con il Parma, il tecnico della Lazio Davide Ballardini ha incontrato stampa, radio e tv presso la sala stampa del centro sportivo di Formello. Di seguito la conferenza stampa integrale:

Mister come giudica il Parma?
"E’ una squadra molto quadrata, disciplinata e piena di entusiasmo. Ci sono dei giocatori molto esperti dietro come Panucci, Paci e Lucarelli. Davanti hanno freschezza, corsa, qualità. E’ una squadra quadrata e attenta, con esperienza e giocatori interessanti. Fino ad ora stanno facendo molto bene, anche nella trasferta contro l’Inter se la sono giocata molto bene"

Si aspetta un Parma cauto tatticamente?
"E’ una squadra che quando non è in possesso di palla ha tanti giocatori che cercano di dare una mano, a partire dagli attaccanti. Paloschi, Babiany sono tutti giocatori che fanno presto a mettersi a posto in zona difensiva. E’ una formazione fresca, con esperienza e con la qualità dei loro giovani"

Come sta la Lazio?
"Direi che Lazio sta bene. Sa convivere con tutti questi impegni. Convive con serietà e qualità con tutti questi impegni. I nostri giocatori sono molto responsabili. Sanno che ci sono queste partite e le affrontano al massimo"

In che condizioni sono Brocchi e Rocchi?
"Lui dice di stare bene, mentre l’esame clinico dice che ancora c’è un po’ di ematoma in profondità. La speranza è di rivederlo il prima possibile. Ci auguriamo anche domenica.. Brocchi, invece, nonostante gli esami siano stati confortanti, sente ancora un leggero fastidio, non credo possa essere disponibile per queste due partite"

Che ne pensa dell’esonero di Gregucci?
"Fa dispiacere quando viene licenziato un collega. Non lo conosco personalmente, ma ricordo quando l’Atalanta è venuta a Roma: ha fatto molto bene. E’ una squadra con dei valori e si riprenderà sicuramente"

Mister, la Lazio è la seconda squadra in serie A nella conta degli abbonamenti…
"Questo gruppo, questi uomini che ci hanno portato fino ad ora a far bene hanno portato anche la gente ad avvicinarsi, proprio perché vedono in noi il desiderio di non risparmiarci mai"

E’ il momento di dare uno scossone alla classifica?
"Siamo all’inizio del campionato. Le partite in questo momento sono così ravvicinate che possono portare tante sorprese. Noi abbiamo la voglia di fare il meglio possibile, ma le difficoltà sono sempre dietro l’angolo"

Zàrate contro il Catania ha fatto un passo indietro…
"Io ho avuto la fortuna di fare per 10 anni la Primavera con diverse società importanti. E’ naturale, c’è un primo periodo in cui va tutto bene. Ricordiamo tutti Mauro quando faceva tutto bene in modo straordinario, poi è normale che ci sia un’involuzione e una successiva fase di adattamento. E’ tutto nella norma. E’ vero che domenica a Catania ha fatto vedere poco. Sta cercando la rete con insistenza, ma se insiste a cercare il gol così sbaglia strada. Deve ricercarlo con la squadra"

Si vedrà un Zàrate con Foggia e Cruz domani?
"Valutiamo oggi le condizioni generali. Abbiamo la fortuna di avere degli attaccanti molto bravi, compreso Inzaghi che ha recuperato. Dobbiamo essere bravi ed attenti nel rimanere compatti, quindi di volta in volta vedremo come presentarci"

Matuzalem come sta?
"Ieri ha fatto un lavoro defaticante, ha preso questo colpo al costato che gli dà un po’ di fastidio. Domenica tra l’altro ha sentito molto la fatica. E’ un giocatoe che rimane molto importante per la squadra, perché riesce a legare il gioco ed a dare equilibrio. Bisogna pensarci bene prima di rinunciarci"

Cruz?
Cruz sta abbastanza bene, ha bisogno di lavorare. Con le partite non è che si migliora la condizione. L’allenamento serve a migliorare le prestazioni. Lui è uno di quelli che dovrebbe allenarsi di più"

Domenica la Lazio sembrava stanca. Gli stessi giocatori l’hanno ammesso…
"C’è da sottolineare questo. Domenica per la Lazio è stata la prima partita disputata di giorno. Tra l’altro in una temperatura come quella di Catania. Dopo che si era giocato giovedì sera ci può stare di essere stanchi. Sappiamo che dobbiamo convivere con queste partite"

Anche Baronio è sembrato stanco. Quale può essere un’alternativa al bresciano?
"Per caratteristiche non c’è un giocatore in rosa uguale a lui. Lui nasce regista, al suo posto potrebbe giocare un altro giocatore con caratteristiche diverse come Matuzalem, Dabo, anche Perpetuini che sta crescendo bene. Uno come lui non c’è, possono sostituirlo altri giocatori ma non con quelle qualità"

Come vede Perpetuini?
"Perpetuini mi è piaciuto molto per atteggiamento e personalità. E’ entrato in campo giocando in modo attento e concentrato, doveva giocare cosi. Il fatto che mi sia piaciuto molto significa che è un giocatore sul quale noi puntiamo"

Meghni può essere utilizzato al posto di Baronio?
"No, non è un regista. Non ha le caratteristiche, l’attenzione e l’umiltà neanche di adattarsi. A me non è dispiaciuto contro il Catania, non ha fatto male. Domenica siamo stati troppo leziosi, dovevamo essere più efficaci, senza dare la possibilità al Catania di chiudersi. Se la Lazio ha fatto un errore domenica è proprio quello di dare poca profondità al gioco e di essere poco veloce, ma la gestione della palla è stata buona. A me Meghni non è dispiaciuto. Poi è uscito perché serviva un elemento che garantisse maggiore profondità".(lalaziosiamonoi)

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Set 21 2009

Rocchi: Sto meglio, la squadra non è in crisi

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Rocchi e Brocchi sulla via del ritorno, Dabo titolare già mercoledì sera contro il Parma. Se i risultati sul campo stentano ad arrivare, dopo un inizio di stagione a tutta velocità, è dall’infermeria della Lazio che arrivano notizie confortanti. «È chiaro che non sono guarito totalmente – dice Rocchi -. Il responso è comunque migliore, ora valuteremo in questa settimana. Sicuramente dovrei cominciare a riprendere il lavoro sia pure differenziato».

ALTRI ESAMI – Il capitano biancoceleste ha effettuato questo pomeriggio un ulteriore esame per evidenziare lo stato del suo infortunio (ematoma al quadricipite). A due giorni dalla sfida contro il Parma è tuttavia da scartare il suo rientro, mentre qualche piccola possibilità resta per domenica prossima, sempre all’Olimpico, contro il Palermo. «Mi sembra difficile – ha aggiunto Rocchi al sito Cittaceleste – c’è troppo poco tempo. Vediamo se riesco a esserci contro i rosanero. Adesso aspettiamo gli allenamenti, perché un conto è il responso medico, un conto è capire come mi sento quando ricomincio ad allenarmi».

DALL’INFERMERIA – Dall’infermeria Lazio arrivano buone notizie anche da Dabo, che tornerà titolare mercoledì con il Parma, e da Brocchi (fuori dal 27 agosto), che potrebbe tornare disponibile contro il Palermo. Reduce dal pareggio del Massimino e dai due ko contro Juve e Salisburgo, la squadra biancoceleste vuole ritrovare il sapore della vittoria: «A Catania – ha ammesso Rocchi – abbiamo preso un punto importante. Non è facile quando giochi ogni tre giorni. Dobbiamo essere ugualmente bravi e dimostrare anche in questo la nostra forza, recuperando le forze dopo ogni gara e preparando al meglio quelle che arriveranno».

MA QUALE CRISI… – Guai però a nominare la parola crisi: «La squadra ha solo bisogno di risultati perché sono questi – ha concluso – che ti aiutano a lavorare e ad affrontare meglio tutte le partite. La continuità sarebbe fondamentale per poter raggiungere vittorie importanti».(corrieredellosport)

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Ago 31 2009

Ledesma, l’agente ribadisce: La squadra non si è trovata, ora resta alla Lazio…

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Alla fine Christian Ledesma non lascerà la Lazio. Lo ha confermato l’agente del calciatore, Vincenzo D’Ippolito, a Calciomercato.it: "Ledesma resta alla Lazio. Lui non è un ‘dissidente’, ha sempre detto di essere ‘laziale’. Ci sono state alcune incomprensioni, l’accordo con Lotito era che se fosse arrivata un’offerta importante (15 milioni di euro, ndr), Cristian avrebbe lasciato la Capitale. La squadra non si è trovata e nei prossimi giorni incontreremo il presidente. Cristian è tranquillo, si chiarirà tutto".

Nel corso del pomeriggio, lo stesso D’Ippolito è intervenuto anche ai microfoni di Radio Radio:""La situazione è molto chiara: il 12 giugno 2009 abbiamo trovato un accordo con Lotito. Il ragazzo sarebbe rimasto alla Lazio senza problemi, se poi fosse uscita una squadra da Champions come Juventus, Inter e Milan, sarebbe andato. Questa opportunità non c’è stata e non c’è problema. Lui non ha mai smesso di sentirsi laziale, non è un dissidente. Vorrei ricordare che Ledesma ha rifiutato squadre come Fiorentina, Udinese, Napoli, Parma e Genoa. Per poterlo rivedere in campo cosa deve accadere? Questo dovete chiederlo al presidente e all’allenatore. Il rinnovo? Ledesma è aperto a tutte le situazioni, per lui resta valido l’accordo trovato qualche tempo fa".

lalaziosiamonoi.it

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Ago 31 2009

Lotito è soddisfatto: Squadra Coesa

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Ai microfoni di Sky si è fermato a parlare anche Claudio Lotito che ha detto la sua sulla prestazione della Lazio: «A parte la fortuna, la Lazio di questa sera contro il Chievo ha mostrato un grande carattere, grandissima umiltà, spirito di sacrificio, un collettivo veramente unito, che sa credere nel risultato e portarlo a termine nonostante le mille difficoltà. Siamo rimasti in 10 per un tempo, come era accaduto anche in Coppa, e questo implica grande carattere per mantenere il risultato. La partita è stata vinta con la testa, più che con il cuore. Se si continua con queste caratteristiche si potranno dare grande soddisfazioni ai tifosi. Spero che la squadra possa esprimersi al 100% con i propri giocatori. Se lo faremo potremo giocarcela alla pari con tutti. Poi è chiaro che le partite dipendono da fattori imponderabili. L’importante è mantenere nei momenti di difficoltà lo spirito di sacrificio giusto. Il collettivo, lo sappiamo tutti, prevale sul singolo».

LEDESMA E PANDEV – Lotito dice la sua anche sugli ultimi due dissidenti rimasti. Le sue parole sono molto diplomatiche: «Ledesma e Pandev? Ritengo che sono valutazioni che dovrà fare il tecnico sulla base delle necessità».(corrieredellosport)

 

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Ago 12 2009

Formello: I tifosi festeggiano la Squadra

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Provata la coppia Zarate-Cruz
Grande festa a Formello oltre 3.000 i tifosi accorsi al centro sportivo per festeggiare i giocatori rientranti da Pechino.

Un antipasto della festa che andrà in scena domani sera allo stadio Olimpico, quando nel corso della presentazione ufficiale della Lazio, e prima dell’amichevole contro l’Osasuna, verranno esposti i due trofei dell’era Lotito: la Coppa Italia e la Supercoppa strappata all’Inter. È quello che è avvenuto questo pomeriggio in un centro sportivo di Formello aperto a oltre 3000 tifosi, pronti a sfidare caldo e ferie, pur di concedere il giusto tributo agli eroi di Pechino. Una festa contenuta, senza gruppi organizzati, ma con il calore e la passione di tante famiglie, donne e bambini con la maglia dei propri idoli. La classifa festa biancoceleste insomma, dove il calore del pubblico ha fatto il paio con l’entusiasmo dei giocatori tornati trionfanti dalla capitale cinese.

Assenti i 5 nazionali, Meghni, Lichtsteiner, Pandev, Eliseu e De Silvestri che nel corso dell’amichevole di San Pietroburgo contro la Russia Under 21 si è infortunato al ginocchio. Assenti anche Mauri, alle prese con un leggero affaticamento muscolare, e Simone Inzaghi. Manfredini, Stendardo, Makinwa e Ledesma, come accaduto ieri, hanno proseguito il lavoro a parte. Nella partitella 11 contro 11 a campo ridotto, Ballardini ha schierato un undici molto vicino a quello titolare: Bizzarri in porta, Scaloni, Siviglia, Cribari e Kolarov in difesa, trio di centrocampo composto da Brocchi, Dabo e Matuzalem, con Foggia a sostenere la coppia argentino Cruz-Zarate. Dall’altra parte Rocchi ha duettato con Mendicino in avanti, mentre Diakitè e Radu formavano il duetto centrale di difesa.

Ma a tenere banco in casa Lazio è ovviamente il mercato. Nel pomeriggio si è vociferata un’ipotesi pericolosa sulla trattativa già avviata per Lugano. Infatti – seconda Calcionews24 – sul capitano uruguagio sembra essere piombata prepotentemente la Fiorentina, che avrebbe avanzato un’offerta più allettante di quella del Presidente Lotito. Ciò che è certo è che la Lazio non intende farsi trovare impreparata e non incorrere in un altro caso Bengtsson. Si sta lavorando sotto traccia, proprio come si è fatto con Cruz, la speranza è di portare a termine anche questa trattativa proprio come è successo con il centravanti argentino. Entro domenica si dovrebbe sapere qualcosa di più.

Per quanto riguarda il mercato in uscita continua il pressing dello Zenit per Pandev. Come reso noto da ‘Sport-Express’, alcuni rappresentanti della dirigenza dello Zenit si trovano attualmente in Italia non solo in cerca del successore di Dick Advocaat, ma anche per tentare di portare a San Pietroburgo l’attaccante macedone della Lazio, motivo che il quotidiano sportivo russo definisce come uno dei principali che ha spinto la dirigenza dello Zenit a recarsi in Italia. Intanto domani sera spazio alla festa e all’amichevole contro gli spagnoli dell’Osasuna, per il mercato c’è tempo fino al 31 agosto.(lazialita)

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Ago 07 2009

Esuberi di Lazio e Inter….che squadra

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C’è anche il tecnico…Mancini
A Pechino c’è l’Inter di Eto’o e Milito, la Lazio di Zarate e Cruz, poi c’è pure l’ InterLazio degli… esuberi. Già, perché Lotito e Moratti sono i due presidenti italiani con il più al­to numero di giocatori «boc­ciati » o indesiderati tuttora a libro paga. Gente anche di un certo livello, uomini con i qua­li si potrebbe formare una squadra in grado di ben figu­rare in serie A.

Ogni estate è la stessa storia in casa Inter: vendere diventa un’impresa. Per vari motivi. Tra questi, prestigio del club e soprattut­to ingaggio, alto e pagato puntualmente. Difficile trova­re di meglio in giro per il mon­do. Però, Mourinho le sue scelte le ha fatte comunque, comunicandole per tempo ai diretti interessati.

E allora via libera ai difensori Nelson Ri­vas e Nicolas Burdisso, al cen­trocampista Patrick Vieira, agli esterni offensivi Amanti­no Mancini e Victor Obinna, alla punta Moura Souza Ker­lon. In uscita, probabilmen­te, anche il portierino Belec, ma solo per maturare.

Chi e dove sono in­vece gli «epurati» della La­zio? Alcuni sono rimasti a ca­sa per una scelta tecnica che sa tanto di punizione societa­ria. Altri più semplicemente non rientrano nei piani di Bal­lardini. Ma tutti, o quasi, po­trebbero ambire ad un posto da titolare in una squadra di medio-alto livello della serie A.

Gli uomini copertina di questa Lazio 2 (oltretutto ri­masta in Italia) sono ovvia­mente loro, i tre dissiden­ti: De Silvestri, Ledesma e Pandev, potenziali titolari in quasi tutte le formazioni del nostro campionato. Ma hanno avuto il torto di chie­dere apertamente di essere ceduti.

Lotito li ha immedia­tamente inseriti nella black list , Ballardini si è adegua­to escludendoli dalla Super­coppa. Ufficialmente è una scelta dell’allenatore, è pe­rò evidente che a questa de­cisione la società non sia stata estranea. Una situa­zione dalla quale escono sconfitti tutti. I tre giocatori che, salvo novità di mercato, rischiano di vivere una stagio­ne da separati in casa.

E an­che la stessa Lazio, costretta a rinunciare a tre elementi di grande valore pur di salvare la faccia. Ci sono poi gli altri, quelli il cui appeal non è al­trettanto forte, ma che tutta­via farebbero la loro onesta figura in molti di club di A: il difensore Stendardo, il cen­trocampista Manfredini, l’at­taccante Makinwa, che è pu­re nazionale nigeriano, il gio­vane ariete Kozak, che è tito­lare dell’Under 21 ceca.

Nes­suno di loro è però partito per la Cina e nessuno di loro ha la possibilità di ritagliarsi un posto al sole nella Lazio di Ballardini. Come il portie­re Berni e i vari Correa, Bo­netto e Firmani.

C’è un esubero anche in panchina. Quella dell’Inter. Roberto Mancini è infatti ancora stipen­diato (circa sei milioni a stagio­ne) da Massimo Moratti. E al­lora affidiamo a lui l’ InterLa­zio dei partenti.

Un 4-3-3 di tutto rispetto, con il 26enne Berni (ex ternana e Salernita­na) tra i pali, De Silvestri, Ri­vas, Stendardo e Burdisso in difesa, Vieira, Ledesma e Man­fredini a centrocampo, Manci­ni, Makinwa e Pandev in avan­ti. Tridente che ha tra l’altro buone alternative in panchina con i vari Obinna, Kerlon e Ko­zak.(oizal-lazionet-gazzetta)

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Giu 15 2009

Ag Juninho: La Lazio? grande squadra”

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"Aspettiamo chiamate"
Josè Fuentes, agente di Juninho Pernambucano, contattato dalla redazione di Radio Radio, ha parlato di un eventuale approdo nel bel paese del suo assistito: "Dall’Italia non abbiamo ricevuto ancora proposte, ma è chiaro che al giocatore farebbe piacere venire a giocare nel campionato italiano Chiaramente, lo farebbe soltanto a patto di andare a giocare in un club importante. La Lazio? Certo che per noi è una grande squadra".

Tuttavia, secondo Radiomontecarlo, il futuro dell’ex stella del Lione Juninho Pernambucano (34) sarà in Qatar. Il calciatore nelle prossime ore dovrebbe firmare l’accordo con l’Al Gharafa, club vincitore dell’ultimo campionato nazionale. Per il giocatore pronto un ricco contratto biennale.

Cittaceleste

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Giu 04 2009

Foggia: Chi verrà troverà una squadra Forte

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E’ in ritiro con la Nazionale
Pasquale Foggia sta vivendo il suo sogno azzurro, ma non dimentica la Lazio: "Chiunque verrà potrà contare su di me". Anche se il futuro di Delio Rossi è in bilico, per il giocatore napoletano non cambia molto. " La Lazio è un grande club, deciderà la società sul futuro dell’allenatore. Chiunque verrà potrà contare su di me e su una squadra molto forte ". Il fantasista è soddisfatto di vestire la maglia azzurra e spera di conquistarsi un posto per la Confederations Cup. " Sono contento di essere qui, per ogni giocatore indossare la maglia della Nazionale è il massimo. Per il Sudafrica ci conto e ci spero dopo un’annata molto positiva. E’ stato bellissimo vincere la Coppa Italia in casa nostra, io devo ancora migliorare molto, mi presento ancora in punta di piedi nel panorama calcistico italiano ".(datasport)

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Mar 20 2009

Rossi: La squadra stà bene

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"Serve prova di maturità"
Ecco la prima partita all’indomani della clamorosa disfatta dell’Olimpico: "Ne abbiamo parlato e sappiamo che non abbiamo fatto bene a livello generale. E’ meglio giocare subito per vedere se è stato solo un momento di black out – ha dichiarato Delio Rossi in conferenza stampa. Eppure, quella contro il Chievo non è stata l’unica situazione in cui è venuta a mancare la luce. "Se avessi capito il motivo, avrei già posto rimedio. Questa squadra si trova ogni tanto in queste situazioni. Non avevo più avuto questa sensazione negli ultimi tre mesi, anche quando i risultati non arrivavano. Eppure… Non c’è stata una partita sbagliata da parte di uno-due giocatori, ma da parte di tutti in generale. La verità è che abbiamo aperto un nuovo ciclo e dobbiamo maturare". Occorrerà ripartire già domani dalla gara del Massimino. A casa propria la squadra di Zenga ha sempre fatto molto bene: "Il Catania si adegua molto agli avversari.Zenga gli ha dato un’impronta caratteriale, ma è una squadra camaleontica che cambia anche nel corso della partita. E’ un ottima formazione che sta costruendo in casa la sua salvezza, come ogni anno. Ma, come ho sempre detto, dipende solo dalla Lazio. Se noi giochiamo da Lazio, possiamo vincere contro chiunque. Negli altri anni la Lazio è arrivata ad essere squadra. Ancora non lo siamo perché abbiamo troppi alti e bassi, ma le qualità ci sono In trasferta riusciamo a estrinsecare meglio le nostre qualità, ma non è un problema giocare in casa". Guai a parlare di tappa fondamentale per il raggiungimento della Zona Uefa: "Non facciamo questi ragionamenti. Ogni partita ha una storia a sé indipendentemente da agganci e non agganci. Questo è un gruppo al quale non bisogna dare troppe responsabilità. Deve giocare una partita alla volta. Quando ha giocato con la testa libera, ha sempre fatto bene". La squadra nella partita contro il Chievo è sembrata molto stanca fisicamente. Il tecnico di Rimini non è assolutamente dello stesso parere: "Domenica abbiamo fatto una partita non all’altezza della situazione e abbiamo perso meritatamente, ma non c’entra nulla la condizione fisica. Questa squadra dal punto di vista fisico è sempre stata all’altezza della situazione. Non dipende dai carichi di lavoro. Credo che ci si debba preoccupare quando si lavora poco, non molto. Questo è l’ultimo dei problemi". In settimana, c’è stato anche il chiarimento con Cribari, dopo l’esplosione per la sostituzione e i fischi nel posrùt Lazio-Chievo: "Ho parlato con Cribari. Da parte mia non c’era bisogno di nessun chiarimento. Lui ha avuto uno sfogo sbagliato. Doveva parlare internamente e questo è stato quello che gli ho detto". Non farà parte dei convocati Francelino Matuzalem, alle prese con una ricaduta: "E’ reduce da un infortunio subdolo che gli sta portando qualche conseguenza. Per questo io ho detto che il miglior Matuzalem non lo abbiamo ancora visto. Mi dispiace perché aveva ritrovato la continuità. Non ci voleva. Sto valutando il centrocampo senza la sua presenza, ma vorrei cambiare il meno possibile senza stravolgere gli equilibri". Sulla mediana Brocchi verrà messo al posto di Ledesma sul centro destra e quest’ultimo si posizionerà sul centro sinistra. Accanto all’argentino sulla fascia ci sarà, invece, Manfredini. Perché non Mauri che era nato come esterno di centrocampo? "Dipende dalla collocazione degli altri giocatori. Prima c’era Behrami e lui era un po’ più libero di svariare. Sono cambiate le caratteristiche di chi gli gioca vicino. Ciò non toglie che lui lo sappia fare". Continuano a tenere in apprensione le condizioni di Lichtsteiner, tant’è che questa mattina nell’undici titolare è stato inserito De Silvestri: "Su Stephan c’è qualche dubbio. Ha un’infiammazione a un piede e valuteremo se regredirà in tempi brevi". Invece, complice la squalifica di Kolarov, a sinistra tornerà Radu, mai parso in grande condizione in questa stagione: "O arrivi e fai male , o parti bene e poi c’è un momento di quiescenza per poi tornare fuori. La piazza di Roma è molto difficile, Radu tornerà quello della passata stagione". Sono tornati a "casa" anche i lungodegenti Del Nero e Meghni: "Entrambi sono a disposizione. Se non ci fosse stato qualche infortunio non li avrei buttati subito nella mischia". ‘Clamoroso al Cibali’, in campo dal primo minuto potrebbe esserci il Capitano: "Rocchi non è mai stata una riserva. Dipende dalle situazioni, chi gioca. Valuterò anche in base al centrocampo". Infine, un pensiero al mercato: "Sicuramente l’ossatura è importante, ma è chiaro che la squadra vada migliorata con altre due-tre pedine. Se lo fa l’Inter, figuriamoci se non deve pensarci la Lazio ". cittaceleste

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