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Ne ha totalizzate 49 con la Lazio Il tecnico aspetta la trasferta di Bologna per centrare anche un obiettivo personale in serie A con la Lazio La vittoria fa 50. Niente numeri del lotto, conta la ruota del campionato. Rossi, a Bologna, insegue la vittoria tonda: la numero 50 in serie A da quando allena la Lazio. E’ fermo a quota 49 in 120 incontri, in pratica ha vinto il 40,8% delle sfide giocate. Bella media. L’ultimo successo l’ha collezionato a Torino contro i granata (13). Il Lecce gli ha scombinato i piani e le statistiche, quel pareggio s’è messo di mezzo altrimenti avrebbe centrato il primato nell’anticipo di sabato 4 ottobre. CI RIPROVA - Rossi rilancia la sfida. Al Dall’Ara, vincendo, farebbe l’en plein. E’ alla quarta stagione in biancoceleste, lo score parla chiaro: 4 vittorie attuali in campionato, 11 l’anno scorso, 18 nel 2006-07, 16 alla prima stagione ( quella targata 2005- 06). Il totale è 49 successi nel massimo torneo, 49 vittorie spalmate in tre annate calcistiche più questa che è in corso. Rossi è uno che gioca all’attacco e solo l’anno passato s’è dovuto accontentare di una posizione in classifica deludente e di numeri pallidi. Oggi la Lazio è cambiata. Segna a raffica, ha vinto 4 partite su 6 in serie A, ha il cannoniere in Zarate, è la squadra che più tira in porta. E si sta avvicinando ai record. Tra i tanti ne insegue uno: il gol numero 3.000 in serie A. Procedendo con questo passo taglierà il traguardo tra gennaio e febbraio, è a un passo da quota 2960 reti nei tornei a girone unico. BOLOGNA – Confermare il primo posto, tornare a vincere, sbancare il Dall’Ara, conquistare la vittoria numero 50. Sono gli obiettivi di Rossi e dei suoi uomini. Di certo non si fermeranno qui. Puntano a tutto. Il sogno proibito (o quasi…) si chiama scudetto. La speranza reale è legata alla qualificazione europea e alla Coppa Italia. Da ieri la squadra ha conosciuto la data in cui verranno disputati gli ottavi di finale contro il Milan. Si giocheranno mercoledì 3 dicembre a S.Siro, ossia nella settimana che poi, il sabato 6, porterà alla sfida dell’Olimpico contro l’Inter. In quattro giorni la Lazio affronterà tutte e due le milanesi. Quantomeno la Coppa Italia non è stata piazzata nel bel mezzo dei giorni che traghetteranno verso il derby con la Roma ( si temeva che potesse essere programmata per mercoledì 12 novembre). La pausa del campionato è agli sgoccioli. Sono gli ultimi giorni, da domenica in poi i biancocelesti correranno a perdifiato sino allo stop di dicembre. Saranno mesi infuocati. Senza sosta.(corrieredellosport)
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In virtù del maggior numero di corner la formazione biancoceleste primeggia nel triangolare che chiude il ritiro di Auronzo di Cadore. Opaca nella sconfitta con il Gaziantepspor, la Lazio si riscatta nel match con l’Al Hilal, grazie ad un super Zarate. Sotto un diluvio torrenziale che dunque chiude il ritiro auronzano allo stesso modo di come lo aveva aperto, la Lazio, comprensibilmente con la testa alla meritata pausa di tre giorni, non spinge eccessivamente sull’acceleratore, offrendo una prova incolore contro i turchi del Gaziantepspor, salvo riscattarsi nel match contro l’Al Hilal. Il primo mini incontro fra turchi e arabi si era concluso con l’1-0 per quest’ultimi, i quali dunque avrebbero incontrato la Lazio soltanto negli ultimi 45 minuti, lasciandosi precedere dal Gaziantepspor. Nella partita contro i turchi, oltre alle già note assenze di Firmani, Foggia e Cribari, la Lazio, in campo con il 4-3-3 deve rinunciare anche a Siviglia, sostituito da Tuia. In mediana Ledesma, affiancato da un brillante Meghni e da un appesantito Matuzalem, cerca di arginare le offensive avversarie, particolarmente insidiose soprattutto sulla corsia di Radu, uscito poi al termine della prima mini frazione dei 45 minuti, ravvivati in apertura da un bel pallonetto ravvicinato di Mauri, seguito poi da un gran destro al volo di Matuzalem. Il tridente che prevedeva Makinwa in posizione centrale con Pandev e Mauri sulle corsie esterne fatica più del previsto contro la retroguardia del Gaziantepspor che al 16′ della ripresa porta al gol Tchani, lesto a deviare di testa una punizione tagliata nel mezzo dell’area biancoceleste. Nel secondo test contro i campioni d’Arabia dell’Al Hilal, rimangono in campo soltanto Lichtsteiner, Ledesma e Pandev, poi rilevato da Mauri al 7′della ripresa. Grande protagonista Mauro Zarate che dall’out di sinistra sguscia via più volte, fornendo assist a ripetizione, fra i quali quello che al 6′ consente a Ledesma di scoccare un gran destro al volo, su cui nulla può il portiere arabo. Otto minuti più tardi Maurito scucchiaia per Pandev che da pochi passi impegna severamente l’estremo difensore dell’Al Hilal con un sinistro al volo. Anche nella seconda frazione di gioco Maurito dà spettacolo con una serie di serpentine spettacolari e con altri inviti al gol per Mauri. Al triplice fischio finale del’arbitro Candussio, l’assoluta parità di classifica e di differenza reti fra le tre squadre generava incertezza su quale fosse la formazione vincitrice. Le pieghe del regolamento sorridevano al team di Delio Rossi che avendo calciato 7 calci d’angolo, contro i 6 del Gaziantepspor e i 4 dell’Al Hilal si vedeva consegnato il trofeo per il primo triangolare di Auronzo, da oggi un pò più sola, ma sicuramente più laziale. Arrivederci Auronzo. lazialita
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La Lazio chiude con una vittoria Nel deserto dell’Olimpico la Lazio supera il Napoli 2-1 nella classica gara di fine Stagione . Infatti gli unici boati che arrivano dagli spalti vengono registrati ai gol di Zlatan Ibrahimovic che impediscono lo scudetto della Roma. Il Napoli chiude comunque una stagione al di sopra delle aspettative, con un ruolino impressionante tra le mura amiche. Ora la società dovrà valutare se affrontare l’avventura dell’Intertoto. Mentre la Lazio archivia un’annata con molte ombre e poche Luci . LA PARTITA - I due allenatori Reja e Crialesi (il Tecnico della Berretti che sostituisce lo squalificato Delio Rossi) presentano due formazioni tutto sommato abbastanza vicine a quelle titolari. Ma ci vorrebbe ben altro per dare dei contenuti agonistici apprezzabili a una gara che non può averne. L’unico che la vive intensamente è Tare, che sul finire del primo tempo trova il Modo di far innervosire mezza difesa del Napoli. Il gol di Rocchi al 14′ su invito di Mauri è comunque il giusto premio per una Lazio che fa vedere almeno un paio di giocate apprezzabili, con Mauri che manca anche il 2-0. Nella ripresa la partita non cambia, con un’intensità paragonabile a quella di un’amichevole e i gol di Firmani e Domizzi servono solo per le statistiche.(gazzetta.it) LAZIO: Muslera; Behrami (35′st Kolarov), Rozenhal, Radu, Zauri; Dabo (16′st Firmani), Ledesma, Mutarelli (1′st Manfredini); Mauri; Rocchi, Tare. (Ballotta, Artipoli, Vignaroli, Bianchi). All. Rossi (squalificato, in panchina Crialesi).
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Pistorius potrà fare le Olimpiadi «E ora penso a qualificarmi» Il velocista, che corre con protesi in fibra di carbonio al posto della gambe, è stato ammesso ai Giochi fra i normodotati. «Una sentenza che zittisce tutti», ha detto l’atleta sudafricano che ora deve fare il minimo sui 400 metri Oscar Pistorius ce l’ha fatta. La sua battaglia per poter partecipare alle Olimpiadi è finita con il parare positivo odierno del Tas: può gareggiare con i normodotati ai Giochi di Pechino, se otterrà il minimo. La richiesta del 21enne sudafricano, campione paralimpico del 2004 ad Atene, era stata bocciata a gennaio dalla Iaaf, la federazione internazionale di atletica. Uno studio compiuto da esperti dell’università di Colonia aveva accertato che la protesi in fibra di carbonio, con cui Pistorius corre, «gli offrono chiari vantaggi meccanici e di conseguenza non può partecipare alle gare che si svolgono sotto l’egida della Iaaf». Pistorius è detentore del record del mondo sui 100, 200 e 400 m piani. Corre grazie a particolari protesi in fibra di carbonio. L’atleta sudafricano è nato a Pretoria con una grave malformazione (non aveva i talloni), per questo motivo all’età di undici mesi gli hanno amputato entrambe le gambe. Negli anni del liceo ha praticato il rugby e la pallanuoto, poi un infortunio lo portò all’atletica leggera, dapprima per motivi di riabilitazione, poi per scelta.
SENTENZA CHE ZITTISCE TUTTI – «Spero che questa sentenza zittisca le folli teorie sul fatto che gareggio con un vantaggio sleale». Questa la prima reazione di Oscar Pistorius alla sentenza del Tas che lo riammette alle gare di atletica leggera organizzate dalla Iaaf. «In tutti questi mesi ho cercato di assicurare a tutti i disabili una possibilità di competere con i normodotati – ha spiegato il sudafricano – ora posso concentrarmi sul tentativo di qualificarmi alle Olimpiadi».
IL LEGALE – Il Tas, secondo quanto ha riferito il legale, Marco Consonni, ha annullato la decisione della Iaaf di estromettere Pistorius dalle competizioni per normodotati, riammettendolo con effetto immediato. «La speranza – ha detto Consonni – è di riuscire a guadagnarsi in pista il tempo per correre ai Giochi di Pechino».
UNA VITA PER L’ATLETICA – Alle Paralimpiadi di Atene, all’età di 17 anni, Pistorius vinse il bronzo sui 100 metri e l’oro sui 200, battendo anche atleti amputati singoli più quotati di lui, come gli statunitensi Marlon Shirley e Brian Frasure. Fin dal 2005 ha espresso il desiderio di poter correre coi normodotati alle Olimpiadi di Pechino 2008. La Iaaf il 13 gennaio scorso ha respinto questa richiesta, sostenendo che «un atleta che utilizzi queste protesi ha un vantaggio meccanico dimostrabile (più del 30%) se confrontato con qualcuno che non usi le protesi». A giugno dello scorso anno gli organizzatori del Golden Gala di Roma lo ammisero a competere al Golden Gala tra i normodotati nel gruppo B dei 400 metri e il sudafricano si è piazzato al secondo posto. Pistorius detiene il record del mondo per amputati su tutte e tre le distanze su cui corre: 10.91 sui 100, 21.58 sui 200 e 46.56 sui 400.
LA SENTENZA – Questi i principali passaggi della sentenza del Tas su Pistorius: «La decisione del Consiglio della Iaaf del 14 gennaio 2008 è revocata con effetto immediato e Oscar Pistorius è eleggibile per gli eventi della Iaaf. Può usare le protesi Ossur Cheetah Flex-Foot, le stesse usate nei test richiesti dalla Iaaf ed esibite nell’udienza presso il Tas. La commissione del Tas ha stabilito che la Iaaf non è riuscita a provare l’infrazione da parte di Pistorius della regola 114.2 (e). Sulla base degli elementi portati da esperti di entrambe le parti, la commissione non si è convinta che ci fossero sufficienti prove di qualsiasi vantaggio metabolico di una persona con due amputazioni che usa le Cheetah Flex-Foot. Inoltre, la commissione del Tas ha considerato che la Iaaf non è riuscita a provare che gli effetti biomeccanici derivanti dall’uso di particolari protesi diano a Pistorius un vantaggio sugli atleti che non le usano. La commissione del Tas ha sottolineato che l’applicazione della sua decisione riguarda solo Oscar Pistorius e solo l’uso di quel tipo di protesi. La commissione non esclude la possibilità che in futuro, con le nuove conoscenze scientifiche, la Iaaf possa riuscire a dimostrare che le protesi Cheetah Flex-Foot diano un vantaggio a Pistorius sugli altri atleti».
OBIETTIVO: MINIMO SUI 400 – Grazie alla sentenza del Tribunale arbitrale dello sport, Oscar Pistorius può tornare a sperare di qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. La gara su cui punta è quella dei 400 metri, in cui ha un personale di 46"46. Nel 2007 ha corso la distanza in 46"56, ma per assicurarsi il viaggio in Cina deve ottenere entro il 23 luglio il tempo di 45"95, vale a dire il minimo B fissato dalla Iaaf. Questo perchè nessun atleta sudafricano è in possesso del minimo A (45"55) e, al momento, neppure del B (fra 2007 e 2008 il migliore è Ofentse Mogawane con un crono di 46"06). Rimane aperta anche l’ipotesi staffetta 4×400. Se il Sudafrica riuscisse a essere tra le sedici nazioni invitate in base ai due migliori risultati del 2007 e del 2008, Pistorius potrebbe essere incluso tra i convocati, visto che in quel caso la scelta degli atleti da portare ai Giochi è a discrezione di ciascun paese.
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Lotito: "Non temiamo nessuno" La vittoria del tricolore da parte della Roma pero’, potrebbe mettere in difficolta’ Lotito, con i tifosi che spingerebbero per maggiori investimenti sul mercato. "Quello che dico e’ che la Roma non ha ancora vinto lo scudetto, il campionato e’ ancora lungo, quindi non fasciamoci la testa prima di essercela rotta e pensiamo solo a fare il nostro dovere", dice il numero uno dei biancocelesti. "Poi abbiamo visto che ci sono squadre che hanno fatto grandi investimenti e poi non hanno ottenuto risultati -prosegue-. Questo e’ un modo di fare calcio superato. La Lazio sta dando indicazioni di gestione e moralita’ per un cambiamento del sistema, e questo e’ recepito da quelli che non sono avvelenati dal clima cittadino. Noi portiamo avanti il nostro progetto che, sono sicuro, dara’ delle soddisfazioni a questo club".
Piena fiducia poi, nel tecnico Delio Rossi. "Altrimenti non avrei parlato di rinnovo di contratto -spiega Lotito- e non avrei fatto certi acquisti. Quest’anno abbiamo pagato i tanti infortunati e alcuni episodi negativi, che hanno inciso anche sul morale della squadra". "La Lazio pero’ -conclude- ha gia’ dimostrato che non teme nessuno e che, senza episodi sfavorevoli, puo’ ottenere grandi risultati".(adnkronos)
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Mercoledi il ritorno Preceduta dalla presentazione di Rolando Bianchi (non è arrivato il transfer, non è in panchina stasera), il nuovo acquisto biancoceleste, la Lazio scende in campo stasera contro la Fiorentina per l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. Rossi sceglie un modulo coperto, manda in campo Pandev al fianco di Rocchi e affida le chiavi del centrocampo a Ledesma. Prandelli non schiera Balzaretti, ceduto al Palermo, sostituito da Potenza. In attacco Pazzini preferito a Osvaldo e Cacia.
PRIMO TEMPO – In evidenza subito Pandev, con una progressione e le prime scintille con Donadel che lo segue quasi in marcatura a uomo. Le prime emozioni le regalano una punizione di Mutu al 6′ e un’azione insistita ma confusa della Lazio in area viola. Ammonito Cribari per una trattenuta su Mutu, era diffidato e salterà il ritorno di Firenze, punizione senza esito. Si beccano Pandev e Mutu, l’arbitro non interviene. Manfredini guadagna una punizione da 35 metri, parte Kolarov: il primo tiro è fiacco ma Saccani fa ripetere e ammonisce Pazienza per non aver rispettato la distanza; il secondo tentativo è un sinistro tremendo che Lupatelli non riesce a deviare, vantaggio Lazio. Passano 30 secondi e Behrami stoppa indisturbato un lancio in area viola e di destro batte il portiere sul suo palo. In due minuti, 20′ e 21′, i biancocelesti segnano due gol. La Fiorentina cerca di riprendersi e prova a impensierire Muslera con Mutu due volte: il destro del romeno è messo in angolo dal portiere che poi controlla il colpo di testa, sempre dell’attaccante viola. Alla mezz’ora padroni di casa vicini al terzo gol con Stendardo che, in area avversaria, colpisce al volo da posizione defilata, destro fuori misura. La Fiorentina non riesce a rendersi pericolosa, a parte qualche guizzo di Mutu nulla più: Jorgensen è assente dal gioco e i viola non riescono a sfruttare le fasce. La Lazio chiude bene gli spazi e ora imposta una partita di rimessa. Al 35′ ammonito Semioli per un fallo su Kolarov, sugli sviluppi della punizione Mutarelli ci prova dalla distanza: palla alta sulla traversa. Ci prova ancora il centrocampista della Lazio, Lupatelli non trattiene la conclusione e mette in angolo. Alla prima azione pericolosa la Fiorentina riesce a segnare, un tap-in di Pazzini da centroarea, sinistro in diagonale che trafigge Muslera. Mutu al 44′ impegna il portiere con un sinistro a fil di palo, Muslera è attento. Primo tempo che si chiude sul 2-1, per i viola si sta scaldando Osvaldo.
LA RIPRESA – Prandelli cambia: a fare posto a Osvaldo è Mutu, che resta negli spogliatoi. Rossi manda in campo gli stessi undici di partenza. Anche Potenza finisce sul taccuino di Saccani, ammonito. Prima emozione al 9′: Pazzini stoppa in piena area un cross dalla destra e conclude di sinistro sottomisura, Muslera si distende e blocca in due tempi. Percussione di Donadel, palla messa in angolo: i viola spingono. Gomitata di Pazzini a Cribari, ammonito l’attaccante. Ancora Pazzini protagonista al quarto d’ora, stavolta in negativo: Jorgensen conclude verso la porta della Lazio, il tiro è deviato e arriva dalle parti di Pazzini che si coordina e al volo manda incredibilmente alto a non più di 5 metri dalla porta avversaria. Osvaldo libera di tacco Pazzini in area, decisiva l’uscita di Muslera che blocca il pallone. Punizione guadagnata da Rocchi a 25 metri da Lupatelli, va Kolarov, la barriera devia in angolo. Entra Mauri ed esce Manfredini per la Lazio, Rossi passa al 4-3-1-2. Cambio anche per i viola, dentro Kuzmanovic che sostituisce Pazienza. De Silvestri entra in scivolata su Jorgensen che colpisce duro l’esterno biancoceleste, il difensore della Lazio è a bordocampo dolorante. De Silvestri non ce la fa, al suo posto Siviglia: il difensore esce in barella con un tutore al ginocchio sinistro, sembra un infortunio serio. Ultima sostituzione per i padroni di casa, esce Rocchi ed entra Igli Tare. Potenza entra in area dalla sinistra e prova potente, palla a lato. Sull’altra fascia è Kuzmanovic a concludere in diagonale, Muslera si distende e blocca. Capovolgimento di fronte e la Lazio trova un angolo, dalla bandierina va Ledesma che cerca Kolarov al limite dell’area: il serbo prova il destro che viene respinto dalla difesa. Termina le sostituzioni anche Prandelli, in campo Montolivo che rileva Donadel. Nel finale nessuna grande emozione, la Lazio saluta con una vittoria il suo nuovo acquisto Bianchi ma preoccupa il ko di De Silvestri, davvero una stagione stregata per i biancocelesti in chiave infortuni. Per la Fiorentina un risultato comunque che lascia tutte le possibilità di ribaltare la situazione al Franchi, buona prova di Pazzini e Osvaldo.
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La Lazio ha sconfitto 2-1 il Napoli Nell’andata degli ottavi di finale di coppa Italia. Reti di Dalla Bona, De Silvestri e Baronio. Bella partita all’Olimpico di Roma. Partono meglio i partenopei che tengono il pallino del gioco e trovano la rete del vantaggio con Dalla Bona al 28′. Nella ripresa reazione dei biancocelesti che pareggiano con De Silvestri al 66′ e segnano la rete risolutiva con Baronio al 71′, autore di uno splendido gol su punizione. Ritorno il 16 gennaio al San Paolo.a Lazio rimonta il Napoli e vince 2-1
Napoli (3-5-2): Gianello, Maldonado, Cannavaro, Contini, Grava, Montervino, Blasi, Dalla Bona (5′ st Hamsik), Rullo (29 st Savini), Sosa, Calaiò (13′ st Lavezzi). (1 Iezzo, 14 Garics, 19 Savini, 5 Gatti, 27 Capparella). All.: Reja
Arbitro: Stefanini di Prato
Reti: 28′ pt Dalla Bona, 20′ st De Silvestri, 25′ st Baronio
Angoli: 7-7 Recupero: 1′e 4′ Ammoniti: Dalla Bona, Firmani, Siviglia e Maldonado Spettatori: cinquemila circa.
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La Lazio si mette in marcia Alla 5ª giornata arriva la prima vittoria in campionato per la squadra di Delio Rossi: dopo un primo tempo poco brillante, Rocchi apre le marcature in avvio di ripresa. Il raddoppio arriva grazie a Pandev, il Cagliari torna sotto con Acquafresca, ma ancora Rocchi chiude i conti ROMA, 26 settembre 2007 – Non vinceva in campionato dal 6 maggio scorso, la Lazio di Delio Rossi. E quando i tre punti non arrivano, tutto sembra più difficile e la tensione si insinua anche nelle isole felici. A riportare la serenità nell’ambiente biancoceleste ci pensano gli attaccanti: due gol per Rocchi, uno per Pandev e il Cagliari va al tappeto, nonostante la rete di Acquafresca che aggiunge un po’ di pepe alla gara per qualche minuto. AVVIO LENTO - Primo tempo davvero poco spettacolare all’Olimpico, con il pubblico (peraltro non numerosissimo) che inizia a fischiare ben prima che lo faccia Dondarini per mandare le squadre al riposo. Fischi di disapprovazione per una Lazio all’insegna del "vorrei, ma non posso": molto possesso palla, azioni in velocità solo accennate e tanti passaggi sbagliati, che si infrangono sulla cerniera difensiva formata da Canini e Bianco. Eppure Delio Rossi ci mette buona volontà, rinunciando al turn over: Cribari, Ledesma e Pandev vanno in campo, con buona pace di Stendardo, Baronio e Makinwa che si accomodano in panchina. Il Cagliari, che schiera D’Agostino a supporto dell’unica punta Matri, si rende pericoloso soprattutto quando la palla passa dalle parti di Foggia. Ne nasce un primo tempo in cui è il solo Mauri a provare qualche tiro che fa sporcare i pantaloncini a Fortin, mentre dall’altra parte Matri spreca due ottime occasioni. Più manovriera la Lazio, più insidioso il Cagliari. MAURI DOPPIO ASSIST - Tutt’altra musica nella ripresa, con la Lazio che sblocca subito il risultato. Mauri vede il taglio di Rocchi e il destro rasoterra dell’attaccante brucia Fortin: 1-0. I biancocelesti si scuotono e cominciano anche a far vedere sprazzi di bel gioco. A esaltarsi è soprattutto Pandev, che al quarto d’ora fa 2-0 con uno splendida azione di potenza in area. Finita? No. Perché Giampaolo manda in campo Acquafresca e viene subito ripagato con un gol. Incassato il 2-1, la Lazio comincia ad avere qualche timore. Muslera non sembra sicurissimo negli interventi, specie nel fermare una punizione di Foggia, ma Delio Rossi non deve soffrire più di tanto, perché al 39′ Rocchi chiude i giochi. L’assist è ancora una volta di un ottimo Mauri, tornato protagonista: se la Lazio si rilancia, il merito è anche suo.(gazzettadellosport) TABELLINO
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La vittoria della Lazio ad Udine ha rinvigorito anche il mio portafogli,188 Euri di questi tempi non sono da buttare….GRANDE LAZIO GRAZIE Riferimenti: Solo la Lazio
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CALCIO: ROSSI, LA NOSTRA CORSA E’ SU NOI STESSI IL TECNICO BIANCOCELESTE, SIAMO UNA SQUADRA SERIA E DI LIVELLO Roma, 18 feb. (Adnkronos) – “Sulla carta ci sono squadre che hanno un organico superiore, ma noi dobbiamo fare la nostra corsa sulla Lazio perche’ se facciamo bene le nostre cose abbiamo delle possibilita’. Poi vedremo chi sara’ davanti a fine stagione”. L’allenatore della Lazio, Delio Rossi, insegue il quarto posto in classifica e con la vittoria di oggi per 2-0 sul Torino i biancocelesti si portano alla quinta posizione ad una lunghezza dall’Empoli. Tre punti conquistati grazie alla doppietta di Goran Pandev: “E’ un grande talento. Come tutti i giovani, il suo difetto a volte e’ la mancanza di continuita’. E’ un giocatore di grande livello, sa fare assist e gol. Abbiamo interpretato bene la gara, mancavano anche dei giocatori importanti. La Lazio e’ una squadra seria, di livello, viene da sei risultati utili consecutivi, credo che siano risultati importanti”, spiega Rossi a Sky. “Un giocatore a cui non potrei rinunciare? Dico un giocatore che vorrei, pero’ non me lo danno. Se dico Messi non credo di fare torto a nessuno, se devo chiedere, chiedo tanto. Scherzi a parte, non voglio sminuire i miei giocatori che sono giocatori importanti”. Secondo Rossi comunque non sara’ facile tornare ai fasti del passato: “Qui fino a 4 anni fa hanno giocato tutti i migliori giocatori del mondo nella stessa squadra. Ora abbiamo dei buoni giocatori ma non abbiamo il potere economico per poter competere con le altre”. (Red-Spr/Col/Adnkronos)
CALCIO: LAZIO; LOTITO, SENZA TIFO? FORSE E’ PURE MEGLIO (ANSA) – ROMA, 18 FEB – ”Se e’ possibile andare avanti senza tifo? I risultati arrivano ugualmente anzi, forse e’ pure meglio…”. Il presidente della Lazio Claudio Lotito s’e’ concesso una battuta dopo la vittoria ottenuta sul Torino. Il riferimento del patron biancoceleste e’ evidente alla mancanza di tifo che accompagna Rocchi e compagni quando giocano all’ Olimpico, quasi che lo stadio romano sia sempre a porte chiuse. Quanto alla gara, il presidente laziale afferma: ”Devo fare i complimenti alla squadra e a Rossi, e’ un piacere vedere giocare i ragazzi in questo modo”. (ANSA).